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mastrototarokoetting

A Platini riuscì prima di Maradona!

Post in rilievo

Ciao. Grazie per i complimenti. Sempre gentilissimo. Quel Juventus - Napoli fu una partita molto tattica: un pareggio giusto anche se, nel secondo tempo, la Juventus qualche occasione in più la costruì. Come hai fatto notare, superba prestazione di Brio (che andò anche in goal), pessima quella di Massimo Mauro (rivedendola ho contato una marea di passaggi sbagliati), sempre elegante Scirea, buona quella di Manfredonia e scintillante prova di Laudrup (notare come lo fece giocare Trapattoni: spesso, in particolare nel secondo tempo, Laudrup partì appena fuori dall'area della Juventus per ribaltare l'azione: in almeno tre occasioni diede vita a delle ripartenze, come si definiscono oggi, assolutamente entusiasmanti saltando in dribbling il proprio marcatore diretto e ribaltando in modo velocissimo l'azione). In sostanza il danese giocò da trequartista aggiunto (a Platinì) libero di svariare su tutto il fronte offensivo (infatti oltre le citate entusiasmanti azioni da posizione arretrata e centrale, si può notare come svariava a sinistra ed a destra). Peccato che Marchesi, nelle due stagioni successive, non ebbe questa intuizione, relegandolo spesso all'originario ruolo di ala sinistra. Zoff, invece, restituì a Laudrup il suo vero ruolo che trovò consacrazione definitiva nel Barcellona). Maradona fu ben controllato dalla nostra difesa, anche se regalò qualche bella intuizione ed in un'occasione Brio lo fermò con molta maestria (subito dopo il pari della Juve). Platinì, invece, disputò una partita decisamente sotto tono rispetto al suo standard.

Nessun complimento. è solo che ritengo doveroso dare a Cesare quel che è di Cesare :)

La partita l'ho vista diversi mesi fa, e da quello che rammento su Platinì, Maradona e Laudrup siamo in perfetta sintonia: il francese e l'argentino sottotono, mentre il futuro asso del Barcellona è in gran spolvero.

Una curiosità: ma è possibile vedere da qualche parte integralmente le due finali di Coppa Uefa del 1977 contro l'Atletico Bilbao, le semifinali di Coppa Campioni contro il Bordeaux del 1985 e le semifinali di Coppa Campioni del 1996 contro il Nantes?

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Nessun complimento. è solo che ritengo doveroso dare a Cesare quel che è di Cesare :)

La partita l'ho vista diversi mesi fa, e da quello che rammento su Platinì, Maradona e Laudrup siamo in perfetta sintonia: il francese e l'argentino sottotono, mentre il futuro asso del Barcellona è in gran spolvero.

Una curiosità: ma è possibile vedere da qualche parte integralmente le due finali di Coppa Uefa del 1977 contro l'Atletico Bilbao, le semifinali di Coppa Campioni contro il Bordeaux del 1985 e le semifinali di Coppa Campioni del 1996 contro il Nantes?

Integralmente? Su You Tube non si trovano le versioni integrali. In una vecchia cassetta ho un'ampia sintesi di Juventus - Bordeaux (così come di Juventus - Liverpool SuperCoppa Europea 85). Di quest'ultima finale è stato postato, recentemente, questo bellissimo video https://www.youtube.com/watch?v=2LkGzbLNFP4 Poi: la Gazzetta dello Sport ha fatto uscire una collezione con alcuni tra i match più belli della Juventus (con tanto di commento). Ma io ho comprato soltanto le prime due uscite: Juventus - Aiax (finale di Coppa Campioni 96) e Juventus - Argentinos Juniors (la mitica Intercontinentale 1985). Un'altra stupenda vittoria della Juventus (postata integralmente su you tube) è la finale di ritorno della Coppa Italia 89-90. All'andata era finita per 0-0: al ritorno, contro il Milan di Sacchi determinato a vincere, la Juventus di Zoff compì l'ennesimo miracolo...

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CON KOPA E GENTO A MADRID

E' nato il Real Madrid di cui Saporita è il genio tecnico

organizzativo, riesce a soffiarlo al Barcellona e lo fa suo.

Di Stefano parte alla conquista della Spagna, il Paese si

può dire della sua vita. La Spagna lo intenerisce e lo

appassiona. II Real Madrid gli entra nel sangue. Tocca i

vertici funambolici del rendimento. La «Saeta rubia» è

più «Saeta» che mai. Con la squadra madrilena di tutte le

leggende vince dal '54 al '60 cinque Coppe dei Campioni,

percependo ogni anno 39 milioni d'ingaggio e uno

stipendio mensile di 500 mila lire. Per acquistarlo, il Real

Madrid aveva pagato al River Plate 150 milioni di lire,

nove scudetti di Spagna vinti da Di Stefano col suo Real.

Dominguez il portiere, Marquitos e Zarraga i terzini

ondeggianti, Santisteban, Santamaria e Ruiz la mediana-

diga, Kopa il cervello del gol, sette di maglia, Mateos

l'interno destro, Di Stefano il perno della strategia,

l'uomo-guida, il maestro in campo, guai a sgarrare,

Di%20Stefano%202_01.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come classe pura era esemplarein quanto

eseguiva le cose più difficili con semplicità. Cosi gli

arresti ovvero gli stop sulle parabole più astruse,

così gli shot per il passaggio come usava solo

«Farfallino» Borel, così il colpo di testa secco a

seguire in fondo alla rete, così a tempo e luogo il

dribbling, quando un compagno andava a liberarsi,

ma soprattutto la consapevolezza che in campo non

si deve mai sprecare niente, che il pallone deve

essere esercitato come un tesoro, subito passato

al volo senza perditempo, un passaggio immediato

e tempestivo supera in ogni caso l'avversario, lo

disorienta.

Alfredo Di Stefano era nato a Buenos Aires nel

rione di Barracas il 4 giugno 1926. Subito si pensa

che un genio come lui poteva nascere soltanto in

quella capitale del mondo, in quella città senza

confini, dove ogni razza è libera di vivere, dove

bianchi e neri, siciliani e turchi, trovano, un angolo,

un riparo.

 

predice tutto, insegna col gesto, gioca a testa alta e vede gli errori, Rial mezzo sinistro e ala sinistra

Gento il funambolico, il piede di velluto più dolce e melodioso dopo quello di Rinaldo Martino. Nel

1960, quando ha trentaquattro anni, l'anagrafe non conta per lui, Di Stefano è valutato cifre

iperboliche. Vale un miliardo di lire, i giornali spagnoli si occupano più di lui che di politica. Diventa

famosa una battuta, in Italia, all'arrivo di Del Sol, forte corridore e campione: «Ha portato le valigie a

Di Stefano». Qualsiasi campione può portare le valigie ad un asso così.Nel 1963, il 24 agosto, i

castro-comunisti lo rapiscono, lo vanno a prelevare nell'albergo in cui dormiva, il Potomac, alle sette

del mattino, spacciandosi per ufficiali di polizia del reparto antidroga. Il colpo avrà un eco

mondiale. I rapitori dopo 56 ore libereranno Di Stefano senza torcergli un capello. Azione

dimostrativa per scuotere il mondo.

 

 

UN GENIO

Di Stefano si considera ormai spagnolo e si è naturalizzato da tre anni. Viene a trovarlo da Buenos

Aires Cesar Pasquato e Alfredo si sfoga, raccontandogli la sua vita. La Spagna ha saputo tenerselo,

ha saputo amarlo. Ci vogliono strepitose tenerezze, ci vuole una sopportazione infinita con i geni. In

ogni campo del vivere il genio è uomo scorbutico, duro e tenero, intrattabile e umile. Il biondo Di

Stefano che ormai perde i capelli cui tiene tanto, involontariamente ha inventato il calcio totale, il

calcio che ha superato i ruoli.

Lui è stato un centravanti, ma anche una mezzala, un mediano, un'ala, un terzino. In qualsiasi punto

del campo un genio è genio. I gol sono fioccati dal suo piede. In vent'anni di carriera ha infilato la

bellezza di 529 gol, in Spagna è stato capocannoniere nel '54, nel '56, nel '57, nel '58 e nel '59.

Quando non lo è stato è perché non ne aveva voglia. I suoi gol sono sempre il risultato di eccellenti

manovre. Nella nazionale argentina ha giocato 27 volte, e 31 in quella di Spagna. Nel 1957 e nel 1959

«France Football» gli ha assegnato il «Pallone d'oro» come migliore calciatore europeo.

Forse il suo sangue misto ne ha agevolato certi estri pungenti, certe ribellioni, certi spunti di rabbia e

passione gelavano gli avversari. Fu grandissimo, fu mostruoso. Ne nascerà mai più uno così...? ...........( DI STEFANO - Seconda puntata - The End ! )

-Monografia tratta da " Il Football come lo abbiamo sognato ed Amato " - Da leggere tutto d'un fiato - Virtù e Difetti di quello , che per molti addetti ai lavori , è stato il Più Grande e Completo Calciatore di Tutti i Tempi ! Da questo splendido profilo emergono anche qualità e debolezze dell'Uomo ! Tra tutti coloro che hanno calcato e nobilitato con la loro innata sapienza calcistica i terreni di gioco di tutto il mondo , a mio parere tra quelli che ho avuto la fortuna ed piacere di vedere dal vivo, colui che più si è avvicinato ad Alfredo DI Stefano per la capacità di essere influente e determinante in ogni zona del campo , è stato il Nostro GIAMPIERO BONIPERTI : CLASSE -GRINTA - FIUTO DEL GOL - DOTI DI REGISTA e DI INTERDITORE- - LEADER INDISCUSSO IN CAMPO E NEGLI SPOGLIATOI ! GLI INGLESI ANCORA HANNO NEGLI OCCHI LA SUA SONTUOSA PRESTAZIONE IN QUELLA CHE ALLORA ERA UNA SENTITISSIMA PARTITA : INGHILTERRA-RESTO DEL MONDO ! AI BORIOSI FIGLI DELLA PERFIDA ALBIONE SEGNO' 2 GOL e ALLA FINE FURONO OBBLIGATI A NOMINARLO "MAN OF THE MATCH ! " - Certo non arrivò ai LIVELLI ASSOLUTI di DI STEFANO ... ma L'impronta era la medesima e la distanza tra i due FUORICLASSE non fu poi così ampia : di sicuro se il Nostro Giampiero avesse giocato in quel REAL ...non avrebbe sfigurato ..ma per nostra fortuna decise di DONARSI TOTALMENTE ALLA NOSTRA JUVE ....PRIMA COME ATLETA e POI COME MASSIMO DIRIGENTE ! Buona Notte a Tutti ! Stefano! ( P.S - Altro Grandissimo Calciatore che , in qualche maniera , potrebbe essere accostato a DI STEFANO e BONIPERTI per il suo modo di " FARE CALCIO " e di essere DETERMINANTE in ogni zona del campo fu L'inglese BOBBY CHARLTON ! --- Allego Breve ma significativa Biografia di Lo Presti :

CHARLTON, Robert (Bobby)

Inghilterra. Ashington, 11 ottobre 1937 • Ruolo: centravanti, centrocampista • Squadre di appartenenza: 1954-73: Manchester United; 1973-75: Preston North End • In nazionale: 106 presenze e 49 reti (esordio: 19 aprile 1958, Scozia-Inghilterra, 0-4) • Vittorie: 1 Campionato del Mondo (1966), 1 Pallone d'oro (1966), 3 Campionati inglesi (1956-57, 1964-65, 1966-67), 1 Coppa d'Inghilterra (1962-63), 1 Coppa dei Campioni (1967-68) • Carriera di allenatore: Preston North End (1973-75)

Autentica leggenda del calcio inglese, 'Bobby' Charlton è considerato uno dei più grandi calciatori europei di tutti i tempi, tale da reggere benissimo il confronto con campioni delle generazioni successive come Cruijff e Platini. Dapprima veloce ala sinistra, poi centravanti con grandi doti di realizzatore, è stato soprattutto uno straordinario creatore di gioco e uomo-squadra, che amava correre e che metteva le sue qualità tecniche, strategiche e atletiche al servizio del collettivo. La definizione che rispecchia più fedelmente le sue caratteristiche è forse quella che gli attribuisce le qualità fisiche dei nordeuropei e la fantasia dei latini. Appena diciassettenne era già al Manchester United, sotto le cure di 'Matt' Busby, che lo fece presto esordire in prima squadra. A 20 anni vinse il suo primo titolo. Pochi mesi dopo, il 6 febbraio 1958, al ritorno da una gara di Coppa dei Campioni a Belgrado, l'aereo su cui viaggiava la squadra fallì il decollo nello scalo intermedio di Monaco. Nell'incidente trovarono la morte una trentina di passeggeri, fra cui otto giocatori. Bobby riportò solo lievi ferite. Poche settimane dopo tornò in campo, riciclandosi come centrocampista puro, e diventò uno dei pilastri su cui il Manchester United fu pazientemente ricostruito, pezzo dopo pezzo, fino ad arrivare al successo nella FA Cup nel 1963, a due altri titoli nazionali (1965 e 1967) e infine alla conquista della Coppa dei Campioni nel 1968 contro il Benfica (4-1), grazie anche a una sua doppietta. Nel 1966, insieme con il fratello Jacky, fu l'anima della nazionale inglese vincitrice dei Mondiali e gli fu assegnato il Pallone d'oro. Conclusa la lunga e gloriosa parentesi agonistica, dopo essere stato per breve tempo giocatore-allenatore del Preston, è diventato dirigente del Manchester United

Davvero notevoli e assolutamente avvincenti questi articoli. Anche se l'ho letti solo adesso, con imperdonabile ritardo, ti ringrazio comunque per aver postato questi interessantissimi manufatti di squisita storia calcistica :) Fondamentali su VS un pò come le punizioni del Maestro "Andreino da Brescia" per il prosieguo in EL :d

Una sola domanda, Stefano. Ho capito che secondo te il più forte di tutti è stato Di Stefano. Ma volendo fare, diciamo, una Top Five sui migliori di sempre, chi metteresti dietro l'argentino?

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Integralmente? Su You Tube non si trovano le versioni integrali. In una vecchia cassetta ho un'ampia sintesi di Juventus - Bordeaux (così come di Juventus - Liverpool SuperCoppa Europea 85). Di quest'ultima finale è stato postato, recentemente, questo bellissimo video Poi: la Gazzetta dello Sport ha fatto uscire una collezione con alcuni tra i match più belli della Juventus (con tanto di commento). Ma io ho comprato soltanto le prime due uscite: Juventus - Aiax (finale di Coppa Campioni 96) e Juventus - Argentinos Juniors (la mitica Intercontinentale 1985). Un'altra stupenda vittoria della Juventus (postata integralmente su you tube) è la finale di ritorno della Coppa Italia 89-90. All'andata era finita per 0-0: al ritorno, contro il Milan di Sacchi determinato a vincere, la Juventus di Zoff compì l'ennesimo miracolo... https://www.youtube.com/watch?v=1ia9jx7IrwM

I video di dieci partite storiche della Juve usciti in edicola qualche anno fa li ho comprati tutti. Ma quelle partite che ho citato non ci sono. Di quelle ho visto solo degli spezzoni. Come anche della Supercoppa Europea del 1985 giocata a Torino con la neve.

La mitica finale di CI contro il Milan del 1990 l'ho rivista qualche tempo fa. Per la serie: Davide che batte Golia. Una Juve operaia che non vinceva una cippa da quattro anni e che rivincerà qualcosa (una Coppa Uefa) solo tre anni dopo, batte il Milan stellare di Sacchi e degli olandesi. Anche se mi avrebbe fatto piacere vedere anche la finale d'andata. Dove, ma qui vado a ricordi e sensazioni, pareggiammo solo 0-0 ma il risultato fu bugiardo perchè distruggemmo letteralmente i rossoneri sul piano del gioco con una partita aggressiva e di grande intensità. In particolare rammento (ma magari la mia memoria fa cilecca) una grande prestazione di un Rui Barros praticamente imprendibile, che fece letteralmente impazzire difensori e centrocampisti avversari.

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I video di dieci partite storiche della Juve usciti in edicola qualche anno fa li ho comprati tutti. Ma quelle partite che ho citato non ci sono. Di quelle ho visto solo degli spezzoni. Come anche della Supercoppa Europea del 1985 giocata a Torino con la neve.

La mitica finale di CI contro il Milan del 1990 l'ho rivista qualche tempo fa. Per la serie: Davide che batte Golia. Una Juve operaia che non vinceva una cippa da quattro anni e che rivincerà qualcosa (una Coppa Uefa) solo tre anni dopo, batte il Milan stellare di Sacchi e degli olandesi. Anche se mi avrebbe fatto piacere vedere anche la finale d'andata. Dove, ma qui vado a ricordi e sensazioni, pareggiammo solo 0-0 ma il risultato fu bugiardo perchè distruggemmo letteralmente i rossoneri sul piano del gioco con una partita aggressiva e di grande intensità. In particolare rammento (ma magari la mia memoria fa cilecca) una grande prestazione di un Rui Barros praticamente imprendibile, che fece letteralmente impazzire difensori e centrocampisti avversari.

 

La tua memoria non fa cilecca, fu una partita stradominata, annullarono anche un gol a Schillaci sul filo del fuorigioco e Barros fu davvero immarcabile, unica nota negativa all'inizio della ripresa Ancelotti fu colpito da un petardo e rimase un po' stordito.

Quell'anno il Milan di Sacchi vide sempre i sorci verdi contro quella Juve, nonostante il notevole divario tecnico.

Nelle due sfide di campionato ricordo che a Milano stavamo vincendo 2-1 poi una punizione di Donadoni e un gol di Van Basten all'ultimo minuto capovolsero il risultato, ma a Torino fu un 3-0 secco senza discussioni (pochi giorni dopo la sfida di coppa Italia tra l'altro) me lo ricordo bene perché i miei amici milanisti delle elementari mi avevano sfottuto parecchio per il 4-0 dell'anno prima e ovviamente non tardai a ripagarli!!!

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lascia stare le tournèe.

pelè non c'è mai venuto in europa.

il calcio si testa in europa, la grandezza di un calciatore la si può giudicare solo in europa.

i suoi 3000 gol in sudamerica vangono solo ai fini statistici, sono cifre che pesano molto poco.

io pelè non l'ho visto giocare ma ti assicuro che maradona ha vinto tutto, a volte anche con le scamorze. l'argentina del 1986 era una porcheria, lui, valdano e tanta monnezza. ma chi se li ricorda pumpido e giusti? cuciuffo e brown? ma per favore...

 

a parte che questa storia che esiste solo il calcio europeo non si capisce chi l'abbia deciso, erano amichevoli anche le coppe intercontinentali vinte dal SANTOS?

 

e ci sarà un motivo se pur in mezzo a tanti campioni Pele' era considerato il migliore?

 

tutta la vulgata su Maradona ruota intorno ad un mondiale strepitoso e al fatto che gli inglesi da sempre considerano importante nel calcio solo quello che succede a loro, compresi i gol subiti

 

ma anche solo Platini ha avuto la sfortuna di fare cose meravigliose "solo" in un europeo....

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La tua memoria non fa cilecca, fu una partita stradominata, annullarono anche un gol a Schillaci sul filo del fuorigioco e Barros fu davvero immarcabile, unica nota negativa all'inizio della ripresa Ancelotti fu colpito da un petardo e rimase un po' stordito.

Quell'anno il Milan di Sacchi vide sempre i sorci verdi contro quella Juve, nonostante il notevole divario tecnico.

Nelle due sfide di campionato ricordo che a Milano stavamo vincendo 2-1 poi una punizione di Donadoni e un gol di Van Basten all'ultimo minuto capovolsero il risultato, ma a Torino fu un 3-0 secco senza discussioni (pochi giorni dopo la sfida di coppa Italia tra l'altro) me lo ricordo bene perché i miei amici milanisti delle elementari mi avevano sfottuto parecchio per il 4-0 dell'anno prima e ovviamente non tardai a ripagarli!!!

Allora ricordavo bene. La partita da allora non l'ho più rivista e temevo di essermi confuso proprio con il 3-0 con cui li demolimmo in campionato, dove Rui Barros fece sia il Gullit che il Van Basten :d

Probabilmente il divario tecnico, innegabile fra le due squadre, in quelle partite fu annullato dalla spocchia-arrogante dell'Arrighe e dall'umiltè e dalla spienza tattica di Zoff, che fu inspiegabilmente allontanato a fine anno per Maifredi :o

P.S. Rammento anche il 4-0 che tu citi, dove nonostante tutto il migliore in campo dei nostri fu Tacconi, che riuscì a salvare la porta almeno tre-quattro volte impedendo così ai rossoneri di infierire ulteriormente.

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Allora ricordavo bene. La partita da allora non l'ho più rivista e temevo di essermi confuso proprio con il 3-0 con cui li demolimmo in campionato, dove Rui Barros fece sia il Gullit che il Van Basten :d

Probabilmente il divario tecnico, innegabile fra le due squadre, in quelle partite fu annullato dalla spocchia-arrogante dell'Arrighe e dall'umiltè e dalla spienza tattica di Zoff, che fu inspiegabilmente allontanato a fine anno per Maifredi :o

P.S. Rammento anche il 4-0 che tu citi, dove nonostante tutto il migliore in campo dei nostri fu Tacconi, che riuscì a salvare la porta almeno tre-quattro volte impedendo così ai rossoneri di infierire ulteriormente.

 

Da quello che ricordo e da quello che ho rivisto su Youtube , le sfide col Milan di Sacchi furono tutto sommato sempre equilibrate:

nella stagione 87-88 con Marchesi in panchina perdemmo 1-0 a Torino una partita dove anche il pareggio ci andava stretto e facemmo 0-0 a Milano. Nella stagione successiva, all'andata in casa fu un altro 0-0 prima del massacro del ritorno.

Della stagione 89-90 ne abbiamo già parlato, perdemmo invece malamente nel 90-91 entrambe le partite, ma li in panchina c'era Maifredi....dalla serie che te lo dico a fare!!

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Allora ricordavo bene. La partita da allora non l'ho più rivista e temevo di essermi confuso proprio con il 3-0 con cui li demolimmo in campionato, dove Rui Barros fece sia il Gullit che il Van Basten :d

Probabilmente il divario tecnico, innegabile fra le due squadre, in quelle partite fu annullato dalla spocchia-arrogante dell'Arrighe e dall'umiltè e dalla spienza tattica di Zoff, che fu inspiegabilmente allontanato a fine anno per Maifredi :o

P.S. Rammento anche il 4-0 che tu citi, dove nonostante tutto il migliore in campo dei nostri fu Tacconi, che riuscì a salvare la porta almeno tre-quattro volte impedendo così ai rossoneri di infierire ulteriormente.

Una chicca: la finale integrale (o meglio la partita decisiva, visto che le due squadre erano inserite in un girone unico) del Mundialito Club 1982 tra la Juventus di Platinì e Boniek ed il Flamengo Campione del Mondo...

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I video di dieci partite storiche della Juve usciti in edicola qualche anno fa li ho comprati tutti. Ma quelle partite che ho citato non ci sono. Di quelle ho visto solo degli spezzoni. Come anche della Supercoppa Europea del 1985 giocata a Torino con la neve.

La mitica finale di CI contro il Milan del 1990 l'ho rivista qualche tempo fa. Per la serie: Davide che batte Golia. Una Juve operaia che non vinceva una cippa da quattro anni e che rivincerà qualcosa (una Coppa Uefa) solo tre anni dopo, batte il Milan stellare di Sacchi e degli olandesi. Anche se mi avrebbe fatto piacere vedere anche la finale d'andata. Dove, ma qui vado a ricordi e sensazioni, pareggiammo solo 0-0 ma il risultato fu bugiardo perchè distruggemmo letteralmente i rossoneri sul piano del gioco con una partita aggressiva e di grande intensità. In particolare rammento (ma magari la mia memoria fa cilecca) una grande prestazione di un Rui Barros praticamente imprendibile, che fece letteralmente impazzire difensori e centrocampisti avversari.

Ad onor del vero, la coppa uefa la vinse anche quello stesso anno, centrando la doppietta coppa italia/coppa uefa

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lascia stare le tournèe.

pelè non c'è mai venuto in europa.

il calcio si testa in europa, la grandezza di un calciatore la si può giudicare solo in europa.

i suoi 3000 gol in sudamerica vangono solo ai fini statistici, sono cifre che pesano molto poco.

io pelè non l'ho visto giocare ma ti assicuro che maradona ha vinto tutto, a volte anche con le scamorze. l'argentina del 1986 era una porcheria, lui, valdano e tanta monnezza. ma chi se li ricorda pumpido e giusti? cuciuffo e brown? ma per favore...

Straquoto anche perche maradona io l'ho visto giocare,e l'ho visto fare cose incredibili....pele era grandissimo,ma non se mai confrontato con il calcio europeo.

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a parte che questa storia che esiste solo il calcio europeo non si capisce chi l'abbia deciso, erano amichevoli anche le coppe intercontinentali vinte dal SANTOS?

 

e ci sarà un motivo se pur in mezzo a tanti campioni Pele' era considerato il migliore?

 

tutta la vulgata su Maradona ruota intorno ad un mondiale strepitoso e al fatto che gli inglesi da sempre considerano importante nel calcio solo quello che succede a loro, compresi i gol subiti

 

ma anche solo Platini ha avuto la sfortuna di fare cose meravigliose "solo" in un europeo....

Ma scusa i campionati italiani in cui maradona ha fatto gol strepitosi non li hai visti?mica si parla solo di mondiali.

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lascia stare le tournèe.

pelè non c'è mai venuto in europa.

il calcio si testa in europa, la grandezza di un calciatore la si può giudicare solo in europa.

i suoi 3000 gol in sudamerica vangono solo ai fini statistici, sono cifre che pesano molto poco.

io pelè non l'ho visto giocare ma ti assicuro che maradona ha vinto tutto, a volte anche con le scamorze. l'argentina del 1986 era una porcheria, lui, valdano e tanta monnezza. ma chi se li ricorda pumpido e giusti? cuciuffo e brown? ma per favore...

 

Ha vinto tutto? Ha vinto molto di più Del Piero.... per non parlare di Zidane.

 

Maradona è stato un grandissimo del calcio, ma già Messi lo mette in discussione.

 

Pelè è un'altra cosa...inarrivabile.

Quello che più gli si è avvicinato è stato Ronaldo, prima che si rompesse.

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Straquoto anche perche maradona io l'ho visto giocare,e l'ho visto fare cose incredibili....pele era grandissimo,ma non se mai confrontato con il calcio europeo.

Sì, ma quando giocava Pelè il calcio sudamericano era all'altezza se non più forte di quello europeo, basti guardare i risultati della coppa intercontinentale, dove le europee venivano spesso bastonate. Voi state ragionando in base a modelli successivi, mentre ciascuno deve essere giudicato relativamente alla propria epoca. Comunque, durante i mondiali, Pelè incontrava le nazionali europee e non mi pare che queste avessero grande successo nel fermarlo.

Infine, se proprio vogliamo dirla tutta, anche Maradona ha incontrato le sue belle difficoltà in Europa, mentre qui sembra che appena metteva piede in campo vinceva le partite con lo sguardo. A Barcellona ha fatto parecchia fatica (infortunio a parte) ed anche a Napoli non ha mai ripetuto le medie gol che aveva in Argentina (e non dimentichiamo che a Napoli aveva come compagni di squadra dei campioni, contrariamente a quanto si sostiene di solito). E non mi si dica che segnava meno perchè non era un attaccante puro: Platini, pur partendo ancora più arretrato di Maradona e sfornando tanti assist quanto l'argentino, faceva valanghe di gol...

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Ma scusa i campionati italiani in cui maradona ha fatto gol strepitosi non li hai visti?mica si parla solo di mondiali.

 

li ho visti sicuramente piu di te,essendo napoletano e coetaneo di Maradona, per questo parlo. Voi qua dentro avete visto solo i gol, sulla base di quelli faccio passare Quagliarella meglio di Trezeguet...

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Maladona uomo piccolo piccolo. Pelè nettamente superiore a lui, poche storie.

 

Quoto. Inferiore anche a Platini, Sivori e il DelPiero ante Udine.

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li ho visti sicuramente piu di te,essendo napoletano e coetaneo di Maradona, per questo parlo. Voi qua dentro avete visto solo i gol, sulla base di quelli faccio passare Quagliarella meglio di Trezeguet...

Non credo piu di me' perche anche io sono di napoli e ho la stessa tua eta suppergiu,sono del 68 e non hai idea di cosa mi son dovuto subire,in quegli anni...

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Non credo piu di me' perche anche io sono di napoli e ho la stessa tua eta suppergiu,sono del 68 e non hai idea di cosa mi son dovuto subire,in quegli anni...

 

ah, non ho idea: certo, tu saresti quindi l'unico tifoso della Juve a Napoli e cio nonostante stai qua ad incensare Maradona

bravo,sei un grande sportivo anche se poco esperto di calcio.. :-)

 

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ah, non ho idea: certo, tu saresti quindi l'unico tifoso della Juve a Napoli e cio nonostante stai qua ad incensare Maradona

bravo,sei un grande sportivo anche se poco esperto di calcio.. :-)

Pensala come vuoi,una cosa e skifare maradona ed io l'ho sempre fatto e un altra e dire che non è stato un grande.ci vuole coerenza nella vita.

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Da quello che ricordo e da quello che ho rivisto su Youtube , le sfide col Milan di Sacchi furono tutto sommato sempre equilibrate:

nella stagione 87-88 con Marchesi in panchina perdemmo 1-0 a Torino una partita dove anche il pareggio ci andava stretto e facemmo 0-0 a Milano. Nella stagione successiva, all'andata in casa fu un altro 0-0 prima del massacro del ritorno.

Della stagione 89-90 ne abbiamo già parlato, perdemmo invece malamente nel 90-91 entrambe le partite, ma li in panchina c'era Maifredi....dalla serie che te lo dico a fare!!

A volerla dire tutta, tutto sommato il Milan di Sacchi in Italia non era poi questa grande cosa. Una corazzata in Europa, ma in Italia in ben quattro anni vinse la miseria di un solo campionato, sul quale peraltro incombono da sempre pesanti ombre di intrecci malavitosi. Invece il Milan di Capello in Italia fu tutt'altra storia. Quello si ci diede parecchio filo da torcere e fece vedere a tutti i sorci verdi. Però qualche soddisfazione ce la togliemmo anche con quel Milan stellare. Ad esempio ricordo il 1-3 a San Siro con una gran doppietta di Moeller, strepitoso soprattutto il gol in mezza girata, e un favoloso gol di Baggio dopo una fuga iniziata da una finta incredibile su Costacurta, che ancora si starà interrogando su dove sia passato il Divin Codino.

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Una chicca: la finale integrale (o meglio la partita decisiva, visto che le due squadre erano inserite in un girone unico) del Mundialito Club 1982 tra la Juventus di Platinì e Boniek ed il Flamengo Campione del Mondo...

Davvero una chicca. Appena posso, la vedrò senz'altro. Anche se, a voler essere pignoli, il Mundialito fu disputato nel 1983 :)

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Ad onor del vero, la coppa uefa la vinse anche quello stesso anno, centrando la doppietta coppa italia/coppa uefa

Certo. Io dicevo solo che dopo quella stagione non vincemmo nulla fino alla Coppa Uefa fel 1993.

E poi già ci hanno tolto due scudetti, che ci facciamo togliere pure una Uefa? :)

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Davvero una chicca. Appena posso, la vedrò senz'altro. Anche se, a voler essere pignoli, il Mundialito fu disputato nel 1983 :)

Già, nel 1983... Con un'altra precisazione: in quella fida stellare (che i brasiliani percepivano come una sorta di rivincita post Mondiale, visto l'Ital-Juve, non giocò Zico anche se non ne ricordo il motivo).

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