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Avvocato86

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Discussioni che ho iniziato

Venezuela: i dipendenti pubblici lavoreranno 2 giorni su 7 per risparmiare energia

27 April 2016 - 18:11

Corriere della Sera

ESTERI

Il Venezuela introduce la settimana lavorativa di due giorni

di Marta Serafini


Lavorare due giorni alla settimana per evitare sprechi. La trovata arriva dal governo venezuelano che ha imposto una settimana lavorativa di due giorni nel settore pubblico come misura temporanea per far fronte alla grave crisi energetica che attraversa il Paese. Il provvedimento coinvolge anche gli alunni. Già, perché anche le scuole, dall’asilo al liceo, rimarranno chiuse il venerdì.

Ad annunciarlo, come riporta la Bbc, il vice presidente Aristobulo Isturiz che, parlando proprio dalla principale centrale idroelettrica del Paese, ha spiegato come i dipendenti pubblici - circa 2,8 milioni - lavoreranno solo il lunedì e il martedì finché la crisi energetica legata alla siccità non sarà superata.«Nel settore pubblico non si lavorerà i mercoledì, i giovedì e i venerdì eccetto per i compiti necessari e fondamentali», ha detto Isturiz. Lo scorso 6 aprile il presidente Nicolas Maduro aveva già annunciato che negli uffici e nelle aziende pubbliche del paese non si sarebbe lavorato il venerdì nei mesi di aprile e maggio, per ridurre il consumo di elettricità.Tra le altre misure già prese, lo scorso febbraio il governo ha ordinato ai centri commerciali di ridurre gli orari di apertura e di generare la propria energia, mentre dal primo maggio entrerà in vigore la nuova ora legale: le lancette verranno spostate avanti di mezz’ora per risparmiare elettricità nel tardo pomeriggio. La settimana scorsa, poi, il governo ha annunciato l’introduzione di black out programmati di quattro ore al giorno, il primo dei quali a Maracaibo ha suscitato malcontento e proteste da parte dei cittadini.

Il referendum di Capriles
Nel frattempo va avanti la pratica del referendum contro Maduro. Il Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) venezuelano ha annunciato che consegnerà all’opposizione i formulari necessari per richiedere un referendum revocatorio del mandato del presidente Nicolas Maduro. La richiesta è stata presentata dal Tavolo di Unità Democratica (Mud), la coalizione antichavista). L’ex candidato presidenziale dell’opposizione venezuelana, Henrique Capriles, aveva convocato una manifestazione per domani davanti alla sede del Cne per esigere la consegna dei formulari, sottolineando che la revoca del mandato del presidente costituisce «l’unica via per uscire da questa crisi».

L’implosione di un Paese
Il Venezuela da tempo ormai attraversa una profonda crisi. In gennaio Alejandro Werner, responsabile del Fmi per l’America Latina, ha dichiarato che le condizioni del Paese sono davvero inquietanti. Il Pil dovrebbe patire, nel 2016, una contrazione del 10%. Lo scorso 15 gennaio, la Banca centrale del Venezuela - dopo oltre un anno di mancate comunicazioni ufficiali - ha informato che nel 2015 l’inflazione è stata del 141,5% e la contrazione del Pil del 7,1%. Werner ha sottolineato che per affrontare la drammatica crisi, acuita dal crollo dei prezzi internazionali del petrolio, «è necessario ridurre le spese del settore pubblico» e soprattutto rilanciare la produzione privata, «ripristinando una economia di mercato».


CORRIERE.IT



Che dire: un paese DISTRUTTO dalle policies criminali dei suoi governanti

Ad oggi zero gol subiti su azione nel girone di ritorno

20 April 2016 - 21:55

2 gol subiti, di cui uno su rigore e uno da calcio d'angolo, su azione zero gol subiti.


Come scalare l'Everest per gli avversari

Ousmane Dembelè, il nuovo Neymar

19 March 2016 - 01:58

Attaccante esterno francese classe 1997 in forza al Rennes, 18 anni.

Ha esordito quest'anno in Ligue 1, già 10 gol e 5 assist. Ambidestro, molto tecnico e rapido, salta l'uomo con facilità estrema (ha una media dribbling più alta di quella di Neymar).

Il Rennes ha già rifiutato 35 mln, ma io farei follie per lui.

Mezzepunte

24 February 2016 - 10:22

Esterni, trequartisti, ali...


Quanti ne abbiamo noi? Vedendo la gara di ieri secondo me ci mancano quei giocatori per poter ambire all'Europa e affrontare a viso aperto certe corazzate.


In rosa abbiamo Dybala che però è più attaccante. Poi Cuadrado, ma è esterno e comunque ha carenze.


Ci serve chi velocizza il gioco con rapidità e precisione sotto pressing

L'alternanza Cuadrado/Alex Sandro e i dubbi su Allegri

23 January 2016 - 20:33

I media danno contro la Roma per titolari Evra e Lichtsteiner contro la Roma, giocando di fatto con 5 difensori, risvegliando antichi incubi di prevedibilità e limitatezza tecnica in fascia.

L'alternanza tra Cuadrado e Alex Sandro ci ha permesso di avere quel giusto grado di imprevedibilità e tecnica nel dribbling/cross e nel ribaltare efficacemente l'azione, cosa in cui ne Evra ne Licht sanno fare ad alti livelli (essendo più difensivi).

Con questa alternanza Allegri ha portato la Juve a qualificarsi alla svelta in CL e a risalire in campionato.

Ma purtroppo da inizio anno contro la Samp ha mostrato prime avvisaglie di "codardia tattica", cioè rinunciare alla tecnica per schierare due terzini nel 352, regredendo di fatto in gioco e mentalità.

Se contro avversari un po più forti come la Roma dobbiamo ridurci a schierare due terzini sugli esterni perdendo imprevedibilità e tecnica, mi spiace ma meglio che Allegri a fine anno lasci.

La Juve deve crescere in mentalità, non regredire.