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pepino

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  1. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Se è vera la narrazione che vuole lo staff (dirigenti e allenatore) in qualche modo spaccato, è più che ragionevole pensare che il prossimo sarà un altro anno buttato alle ortiche (dove se andrà bene lotteremo fino alla fine per un posto in Champion's ma se va male ci ritroviamo a metà classifica tipo Lazio e Bologna se non peggio). Soprattutto se a ciò aggiungi che necessariamente sul mercato non potremo fare grossi investimenti e che abbiamo già visto che non abbiamo la capacità di trovare giocatori congeniali (sul piano tecnico e della personalità) spendendo cifre limitate (in realtà neppure spendendo tanto...). Se invece la narrazione non corrisponde al vero e tutti remano armoniosamente nella stessa direzione, allora sì, un barlume di speranza e di fiducia ci può anche essere perché sono convinto che la prima cosa è l'unità di intenti e che le rivoluzioni ogni 12 mesi (tecniche o di governance) siano più dannose che altro.
  2. Ma magari; sarebbe l'unica speranza per uscire da questo delirio per cui a maggio sappiamo già che la stagione prossima non darà alcuna soddisfazione.
  3. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Esattamente come lo scorso anno, finiamo la stagione sapendo già che la prossima sarà un fallimento totale dove al massimo si potrà sperare di lottare per il quarto posto. Io ho davvero il timore di fare un campionato anonimo da metà classifica (tipo Lazio e Bologna) e attenzione perché poi è davvero un attimo farne uno tipo quello della Fiorentina perché quando le cose girano male e ti ritrovi a lottare nei bassifondi, diventa tutto ancora più difficile. In tutto questo, anche alla luce dei cambiamenti in atto nelle altre squadre, ci sono purtroppo tutti i presupposti per la seconda squadra di Milano di accrescere ulteriormente il gap rispetto alla concorrenza: a oggi, non si vede nessuno in grado non solo di rivaleggiare ma anche di gettare le basi per poterlo fare nel giro di due-tre anni. Se quelli non si suicidano come abbiamo fatto noi (con rinnovi senza senso e acquisti improbabili), temo ci aspetteranno alcuni anni davvero davvero difficili. Che tristezza.
  4. Anche io la penso così. Sarà stato sicuramente un tema di modulo però David, Miretti e Koopmeiners insieme non fanno un giocatore. Peraltro mi hanno colpito tutti e tre per la clamorosa mosceria con cui sono entrati in campo, tutti sbalzati via letteralmente al primo contrasto, roba da gambe molli e testa tra le nuvole. Non parliamo poi di Zeghrova, che quasi fa tenerezza.
  5. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Giustissimo quello che dici. Infatti purtroppo sarà proprio l'occasione per la seconda squadra di Milano (che non considero un top team europeo) per aumentare il gap rispetto alla concorrenza, tutta più o meno alle prese con assetti da rivedere. Roba da mangiarsi le mani se pensavamo che dopo l'esito della stagione passata eravamo tutti più o meno convinti che il ciclo fosse finito. Invece almeno a oggi ci sono tutti i presupposti perché lo rilancino, mortacci loro... L'unica mia speranza è che talvolta l'anno post mondiale riserva sorprese o che Conte si accasi da noi o al Milan.
  6. Spalletti non convince neppure me, se l'obiettivo vuole essere vincere: in carriera non ha mai vinto un tubo; le sue squadre sono sempre solite sul più bello sciogliersi come neve al sole; è discutibile la gestione di certi elementi all'interno dello spogliatoio (Totti, Icardi, ecc.); in carriera ha preso alcune imbarcate clamorose, l'ultima con noi contro il Galatasaray. Ciò detto, esonerarlo dopo averlo preso a metà stagione, perché non ha raggiunto il quarto posto, con una rosa non sua, senza che a gennaio gli siano stati presi i giocatori richiesti, mi sembrerebbe l'ennesima mossa scriteriata della società della serie "avanti il prossimo". Salvo che l'alternativa non fosse realmente un top capace almeno sulla carta di far fare un salto di qualità e di sopperire ai limiti presenti nel quadro dirigenziale - e di nomi non ce ne sono molti secondo me e sembrano oggettivamente inavvicinabili...Conte, Guardiola, Klopp, forse Emery...fermo restando che con questi comunque dovresti rifare mezza squadra. Qualsiasi altra scommessa (Italiano, Grosso, De Zerbi, Palladino, Mancini, ecc.) significherebbe ritrovarci a novembre a discutere di allenatore in bilico e allora a quel punto mi tengo Spalletti, che ha due anni di contratto davanti, ha esperienza e idee, e provo a dargli quei 3 o 4 elementi che chiede eliminando i giocatori non funzionali per motivazioni tecniche e/o caratteriali.
  7. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Questa cosa in effetti è pazzesca anche se poi è quanto spesso accade in azienda: se un "capo" non funziona, molto spesso sono i suoi riporti a farlo fuori (nel senso che il team non rende e alla fine chi sta ancora più sopra fa saltare il CEO o il DG). Io sono dell'idea che se l'azionista sceglie un Consiglio di Amministrazione e un Amministratore Delegato, a questi deve dare un orizzonte almeno triennale per potersi esprimere, con obiettivi e la libertà di scegliere le persone che vuole per raggiungerli. Dopo tre anni, se i target non sono stati raggiunti e non si vedono motivi per continuare il percorso e riprovarci, ci si saluta. Cambiare ogni anno il capo azienda è una cosa che stride con qualsiasi basilare concetto di programmazione. Al che mi chiedo: Chiellini chi lo ha messo in quel ruolo? Se è stato Comolli, mi stupisco delle ricostruzioni che vengono fatte. Se è stato Elkann, denota una approssimazione al limite della malafede: l'azionista non dovrebbe mai sponsorizzare l'inserimento di un manager a supporto dell'AD, salvo che quest'ultimo non si sia rivelato un totale e assoluto incapace (ma francamente non mi sembra il caso e, anche se fosse, il primo a qualificarsi come incapace sarebbe proprio l'azionista che ce lo ha messo).
  8. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Se non erro, tecnicamente, Ronaldo con Kean…
  9. Come lo scorso anno, siamo già in ritardo. Poniamo anche che Comolli si dimetta (essendo membro del CdA, escluderei venga licenziato), già questo richiede del tempo. Poi chi arriva? La scelta non è immediata, ci dovranno essere colloqui, valutazioni, negoziazioni: al momento non ci sono rumors, non è come nel 2011 che si sapeva che un Agnelli avrebbe ripreso il suo posto. Intanto il mercato chi lo programma? Chi avalla gli acquisti? Il nuovo che arriva cosa se ne fa di Modesto e Ottolini? Se li tiene anche se non sono suoi uomini? Per rifare il quadro dirigenziale ci vuole tempo, motivo per cui bisogna partire da mesi prima, non a metà maggio sull'onda emotiva di una stagione fallita. E poi forse bisognerebbe anche dare un minimo di tempo e progettualità. Il settimo posto lo facemmo anche con Marotta e Paratici, Agnelli presidente al suo primo anno. Al termine di quella stagione ebbe l'intuizione di prendere Conte e furono indovinati alcuni acquisti, che certo si inserivano in un contesto dove ancora c'erano alcune vecchie glorie, cosa che adesso evidentemente non è. Questo però è per dire che non si può ogni anno resettare la dirigenza altrimenti non si va davvero da nessuna parte.
  10. pepino

    Il rinnovo più immeritato della nostra storia

    Le squadre di Spalletti storicamente quando arrivano sul più bello si sciolgono. Non è un caso che non abbia mai vinto nulla in tutta la sua carriera, salvo uno scudetto a Napoli in una annata molto particolare. L'esperienza in Russia non la considero, credo valga come una in Arabia o in Cina più o meno. Non è sicuramente l'allenatore per vincere, salvo al massimo una Coppa Italia. Nulla da dire invece sulla qualità del gioco che le sue squadre hanno saputo storicamente proporre: in questo senso può forse essere un allenatore con cui costruire una ossatura di squadra e di gioco per poi affidare il gruppo a qualcuno che gli sappia far fare il salto di qualità definitivo verso la vittoria.
  11. pepino

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    Lo siamo già, per esplicita volontà della proprietà e del CdA. Nel nostro piano industriale non c'è la parola "vittoria" ma si parla di "competitività" e "sostenibilità". Navigare attorno al quarto posto, questo significa. Una volta ogni tanto si potrà beccare l'annata estemporanea in cui vinciamo uno scudetto o una Coppa Italia. Questo siamo perché questo esattamente vogliamo essere.
  12. pepino

    A mente fredda / topic positivo

    Questo fa il paio con l'altro topic ottimistico sulle ragioni per cui ci aspetta un futuro roseo (non so se l'autore sia lo stesso). Puoi avere tutti gli xG che vuoi ma se nel momento topico non ce la fai ad avere quel quid in più che ti fa vincere le partite, continui a navigare nella mediocrità. Ieri si è visto dai primi minuti che non ce l'avremmo fatta.
  13. Che poi, in realtà, Elkann non dovrebbe gestire nulla. E' il proprietario, quello dovrebbe fare e come tale, oltre a mettere soldi, prendere un Presidente riconoscibile e di spessore e soprattutto un Amministratore Delegato capace di gestire l'azienda e prendere le persone giuste al posto giusto. Il guaio è che è totalmente incapace di scegliere le persone giuste come ampiamente dimostrato nel post 2006 e in Ferrari (area sport). E l'Amministratore Delegato, se non è uno capace di suo, difficilmente saprà circondarsi di un direttore generale e direttore sportivo capaci. E a cascata si arriva alla parte tecnica. E' tutta una catena...quando si dice che il pesce puzza dalla testa...
  14. Purtroppo questi discorsi, validi sulla carta, molto spesso si scontrano con la realtà perché nel calcio giocato raramente 1+1 fa 2. Tutto vero, con un portiere in più e un attaccante sano è ragionevole pensare che avremmo almeno una decina di punti in più. Tutto bello e facile però...quando poi inizi a giocarti qualcosa punto a punto, ecco che la matematica va a farsi benedire. Le gambe tremano, si rischia di perdere lucidità e se in quei momenti non hai una società seria alle spalle, giocatori con gli attributi e un mister capace di tenere la rotta, è facile che gli stessi punti che hai fatto in più li vai in realtà a perdere ugualmente per altri fattori (non per colpa del portiere o dell'attaccante poco prolifico). Per questo eviterei facili entusiasmi: occorrono 3/4 giocatori di peso, non necessariamente fenomeni ma abituati a vincere e funzionali al gioco che si vuole fare. E temo che neppure basterebbe. Perché, al di là dei giocatori, sono purtroppo convinto che il limite al salto di qualità vero sia proprio nella società fragile (a partire dalla proprietà) e in un allenatore che in tutta la carriera ha vinto decisamente poco e, in generale, non ha mai dato l'idea di essere un "vincente". Poi il prossimo sarà l'anno post mondiale, ci sta che possa venire fuori qualche sorpresa e chissà che non possiamo essere proprio noi.
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