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    Cmq il figlio di messi disegna il logo della Juve mentre guarda l'inter che perde Io gli darei una stella allo stadium
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    Non so se qualcuno (o lo stesso autore : magari è un utente di Vecchia Signora) ha postato quanto scritto da Teodosio Di Genio. Secondo me , merita assolutamente di essere letto
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    Esattamente 8 anni e un mese fa la Juventus di Andrea Agnelli entrava in una nuova era acquistando il suo primo giocatore. Era un numero 7: Simone Pepe. Oggi la Juve entra in una nuova era acquistando il più forte calciatore del mondo. E’ un numero 7: Cristiano Ronaldo. Da Pepinho7 a CR7, con in mezzo 7 scudetti consecutivi. CRISTIANO RONALDO È UN GIOCATORE DELLA JUVENTUS! E’ BIANCONERO. LO STADIUM È LA SUA NUOVA CASA. Sembra assurdo solo scriverlo, ancora incredibile pensarlo. Non so se i famosi ricci che vengono tirati fuori in queste occasioni abbiano mai goduto come stiamo godendo noi in questo momento. Di certo riuscirebbero a fare ragionamenti più lineari di quelli che vengono in mente a noi, e con una faccia meno da ebeti. Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Beppe Marotta e Fabio Paratici sono riusciti in un’impresa che fino a due settimane fa suscitava sberleffi (per tenerci bassi) al solo ipotizzarla. Ebbene: GRAZIE! E’ il punto più alto di una dirigenza Top, che ha fatto fare alla Juve progressi percentuali enormi rispetto al tempo da cui opera. Ma sono riusciti in qualcosa di più. Dopo aver riportato la Juve al ruolo che le competeva in Italia ed essersi spinti moltissimo avanti in Europa, con l’acquisto di CR7 le restituiscono quell’appeal nel mondo intero che nell’era social l’aveva vista prima arrancare (per le ragioni che conosciamo tutti) e solo successivamente iniziare la risalita. Con Cristiano Ronaldo non serve la risalita: l’impatto è immediato! Cristiano Ronaldo è un “click”, una luce che si accende immediatamente, è la mossa decisiva necessaria a raggiungere i fatturati delle top 5 e allontanarsi da quella “terra di nessuno” (come la definì Agnelli) che la vede in coabitazione col Liverpool. Io ho molto rispetto di club come il Real e il Barça e di quanto hanno fatto negli ultimi 12 anni. Ma è sempre apparso lampante come dapprima con Messi e poi con CR7, che si sono spartiti Palloni d’Oro e Champions, il gap fosse incolmabile. Si potevano anche fare 10/11 di squadra al loro livello (ed era già difficilissimo), ma poi c’erano sempre quei due lì a marcare una differenza netta. Perdipiù quest’epoca è coincisa da una parte con un aumento generale degli introiti economici nel calcio (mentre noi, nei primi anni, accumulavamo debiti), e dall’altra con il boom dei nuovi mezzi di comunicazione, dei social, dei moderni device. Soldi & riconoscibilità: un binomio che ha prodotto un balzo enorme a livello mondiale a chi ha saputo sfruttarlo. Noi non potevamo. O meglio non abbiamo potuto, per molto tempo, a causa di motivi di forza maggiore. E proprio a quella “forza maggiore” oggi dedichiamo di cuore tutta la goduria possibile, sbattendogliela in faccia più o meno come fece Mandzukic esultante a Firenze (per chi se la ricorda…). Già, perché recuperare o accorciare di molto quel divario che sembrava incolmabile oggi è finalmente possibile. Perché? Perché non compriamo solo un giocatore. Degli aspetti tecnici di CR7 è quasi superfluo parlarne! In realtà lo faremo sicuramente nel corso dei mesi, ma è uno di quei fenomeni della storia del calcio per cui si sogna ad occhi aperti prima ancora di avventurarsi in disamine varie. Come è stato ampiamente detto compriamo un’azienda, ma non compriamo nemmeno “solo” un’azienda (perché di aziende ce ne sono tante), compriamo “la cosa” più seguita al mondo (più di squadre intere, cestisti NBA, divi di Hollywood o della musica, presidenti di nazioni, istituzioni… 6 volte in più dell’intera Juve, per fare un esempio). Non, dunque, “l’atleta”, “lo sportivo” o “la persona”, ma “la cosa” più seguita al mondo. Ed è inutile che spieghi i riflessi che questo avrà sulla Juve. Sono gli stessi di cui (in termini diversi) hanno goduto per anni lo stesso Real, il Barça con Messi, le inglesi con gli introiti derivanti dalla Premier, il Bayern con sponsor casalinghi munifici… insomma tutti avevano una “chiave”, tecnica o economica, per quel “qualcosa in più”. Noi da oggi abbiamo questa chiave. Possiamo aggregarci a quel treno. Per estremizzare il concetto… persino se non dovessimo vincere nulla nei prossimi anni (non sia mai) godremmo comunque di un ritorno pazzesco. Perché solo per le sponsorship legate ai social CR7 fa guadagnare ai marchi che appaiono nei suoi post una cifra 7 (toh!) volte superiore a quella di qualsiasi altro sportivo! Basti dare un’occhiata a questi dati: (fonte: Hookit) Ecco perché è stato un acquisto storico. E’ l’ultimo step, quello da cui da adesso in poi NON SI TORNA PIU’ INDIETRO! Se la Juve saprà sfruttare quest’occasione salirà a quel livello che ti deve far vedere le cose sotto un’altra ottica: poter puntare costantemente al top a livello internazionale, mirare al massimo, ambire alla cima. Persino quella rovesciata stratosferica dello Stadium ci appare oggi sotto un’altra veste, dato che proprio l’applauso a scena aperta che ne conseguì può essere stato importantissimo nella scelta di Cristiano, e quindi nel farci salire questo nuovo gradino. Io individuo tre momenti nel corso di questi 7 anni in cui aspettavo la Juve ad una sorta di “varco”, delle sorte di prove per capire se c’era per davvero la voglia di crescere. Il primo fu l’acquisto di Tevez. Prima di Tevez, nel nuovo ciclo, non avevamo avuto nomi così altisonanti in attacco, e anche allora sembrava un affare difficile da immaginare per tutta una serie di motivi. Completato alla grande (scatenò un entusiasmo incredibile, Carlitos all'uscita dell'aeroporto venne respinto dentro dalla folla di tifosi). Il secondo è stato l’acquisto di Higuain, e la CIFRA spesa per quell’affare. Prima di allora l’acquisto più costoso della Juve era stato Dybala (ma costò meno della metà) che già di suo rappresentò un primo jolly, visto che nei primi 4 anni di nuovo ciclo non si era speso mai, per un singolo acquisto, più di 20/22 milioni (lo stesso Napoli prese il Pipita spendendo una cifra più alta). Nessuno poteva credere che la Juve potesse arrivare a spendere 90 milioni sull’unghia. Lo fece. Il terzo ovviamente è Cristiano Ronaldo, pura utopia per chiunque, e su cui abbiamo già detto. La Juve in questi 7 anni non è mai andata indietro, ma sempre avanti. Si può discutere se da un anno all’altro un 11 nel suo complesso si faccia preferire o meno rispetto a quello precedente, ma la rosa è perennemente andata in crescita. Ecco perché Cristiano Ronaldo apre una nuova era. Perché DEVE rappresentare quell’approdo da cui non tornare più indietro, non bisogna più voltare le spalle. Di pari passo con la costruzione dei campioni bisognerà ambire all’acquisizione di fenomeni di caratura internazionale “già pronti”. Non potrà avvenire sempre, naturalmente, perché i fenomeni assoluti sono pochi. Ma si dovrà entrare in quel loop, forti di una rinnovata visibilità mondiale e dei nuovi introiti commerciali da saper sfruttare, da DOVER sfruttare! Altra cosa: sarebbe bene che TUTTO il mondo Juve facesse questo step. La Juve stessa lo fa già in TUTTI i suoi comparti avendo inaugurato il nuovo centro tecnico dopo lo stadio (alla luce dei fatti… Ah!... se fosse stato un po’ più capiente… visti anche i rincari…), il museo, il Jmedical, la nuova sede, la squadra femminile, eccetera... qualcosa di grandioso), ma non bisogna più perdersi in minuzie (tipo quella della comunicazione, molto attuale in questi giorni). Devono farlo anche "alcuni" tifosi, cercando di sostenere la propria squadra sempre, innamorandosi ogni giorno di questi colori, preferendo il sostegno continuo durante la partita al mutismo o ai fischi (tanto c’è sempre tempo dopo il 90°). C’è da impazzire di gioia, cacchio: tifiamo Juve! E poi dovremmo sperare, ma è una speranza vana, che questo step lo faccia quella gran parte dell’ambiente che circonda la Juve. Quell’ambiente che si avvarrà di opportuni ritorni da questo acquisto (ovviamente all’inizio non in termini tecnici, ma economici e di visibilità). Quell’ambiente che già godrà di 4 squadre italiane fisse in Champions ottenute sempre grazie al lavoro di Andrea Agnelli. Quell’ambiente che però ha nei confronti della Juve un atteggiamento stomachevole, nauseante, schiavo di logiche a tratti comiche a tratti penose, più vicine ad uno spettacolo del Mago di Arcella che a prodotti come la Premier o la Champions. Caro Cristiano, te li troverai davanti tutti! Basti pensare a quell’ampia coltre di pennivendolismo da cui nel corso dell’anno si dipanano fake news continue, a cui bisogna fare la fatica di rispondere ogni volta, sputtanandole puntualmente. Procuratori federali che cambiano le carte in tavola a seconda dei casi. Presidenti che sputano melma sul sistema calcio venendo condonati dai procuratori di prima. Sindaci o politici che si dimenticano della carica che ricoprono. Trasmissioni televisive che invece di entrare nei meriti tecnici e tattici, o analizzare strutturalmente i problemi del calcio, diffondono ignoranza a palate perdendosi dietro ad un cartellino giallo. I tifosi, non solo webeti, ma anche personaggi pubblici di spicco, che si abbeverano a queste fonti esprimendosi come bimbiminkia patentati. Ecco. Prima di parlare di benefici per il calcio italiano, fatevi un esame di coscienza riflettendo su chi questi benefici li porta e chi il calcio italiano lo denigra coi propri comportamenti. Noi il nostro lo facciamo da 7 anni e stiamo continuando a farlo, scrivendo la storia: voi quantomeno iniziate a fare un piccolo passo imparando a leggerla! Nel frattempo godiamo come dei ricci. Benvenuto alla Juve, Cristiano Ronaldo! - Leevancleef -
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    Lo avete biastimato per anni, voglio vedere chi si lamenta ora. Io posso solo ringraziarlo e dirgli che gli vorrò sempre un affetto infinito. Arrivederci principino, un giorno ci rivedremo.
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    Goal di Mandzukic in faccia ad Asamoah su cross di Cancelo. L'Inter in un'azione.
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    Io sono il Demonio. Così, almeno, mi dipingono. Arroccato, nelle loro convinzioni, al buio di una casa costruita con mattoni o ossa di coloro che hanno ostacolato il mio cammino. "Non puoi festeggiare lo scudetto, povero diavolo. Dio ti ha punito, spedendoti all'inferno, lontano dalla luce che sempre hai ammirato." Come se a me interessasse poter scendere in piazza e festeggiare. Avevo cinque anni quando scelsi il bianco ed il nero in mezzo ad un mare di azzurro. E lo feci perché, lo saprete meglio di me, il Diavolo ama la contraddizione. O, almeno, è quello che dicono di me. I motivi per i quali ho abbracciato la Signora sono molto, molto più semplici. Sin da piccolo, ho mal sopportato gli eccessi. Ho mal sopportato l'ostentare. Ho mal sopportato il clima di completa simbiosi con cui la mia città, che tanto amo per altri svariati aspetti, si rapporta al calcio. "Il calcio è un sistema corrotto. Un inferno. E all'ultimo girone, sul trono, c'è la Juventus. E tu, se la sostieni, sei parte del male." Io ho sempre avuto un insegnamento, da mio madre. Dal male, non può nascere nulla di buono. A proposito di nascite, vidi la luce il 4 Dicembre del '93. Esattamente un anno dopo, Del Piero fece ciò che fece in un Juve-Fiorentina destinato alle gallerie d'arte. Come può tanta bellezza nascere dalla corruzione? Non può. Come lo stile che mi fece innamorare della classe bianconera non poteva avere radici oscure. "Ma come fai a tifare per coloro che ogni Domenica invocano il Vesuvio?" Cosa volete che siano due gocce di fuoco per Lucifero? Efesto mi spiccia casa, lo dicevo sempre ai miei fratelli. Come dicevo che non poteva essere l'idiozia di pochi ad impedirmi di ammirare quello che, davvero, il cuor mio desiderava. Perché anche il Diavolo ha un cuore. Ed essere uno juventino a Napoli, talvolta, è davvero un inferno. Lo è ogni volta che mi sento accusato di rubare. Rubare partite, rubare sogni, come il Diavolo ruba vite. Lo è ogni qualvolta vado a vedere una partita in un luogo pubblico e devo leggere l'ansia dipinta negli occhi di mia madre, timorosa che qualcuno possa farmi del male. Lo è ogni volta che vedi festeggiare la sconfitta bianconera più che la vittoria azzurra. Lo è ogni volta che ti danno del Demonio. Ma è una sofferenza che accetto volentieri, perché so che, in realtà, la lontananza dal Paradiso è il modo che ha scelto mio padre per darmi una lezione. Perché se è vero che per alcuni sono il Diavolo, allora la Juve, che mi ha donato questo status suo malgrado, è colei che mi ha generato. E se è vero che devo vivere l'inferno, sarà ancora più dolce il paradiso. Perché sono stati anni di gioie, di gioie immense. Anni in cui sembrava tutto bruciato, anni in cui si è diventati fenici, rinascendo. E, in particolare quest'ultimo, anni in cui temevo di dover viverlo per davvero, l'inferno. Ed invece, da bravo Diavolo, l'unica preoccupazione che avrò ora sarà dover cambiare, scaramanzia a parte, il mio numero da 666 a 777. Grazie, ragazzi. Grazie davvero.
  12. 92 points
    Le perle mediatiche del 2018 d.C. (dopo Cristiano) di Mike Fusco La Storia, qualsiasi argomento riguardi, trascende il tempo per chi è abituato, ed impegnato, a scriverla. Il ripetersi di imprese meravigliose, di giornate storiche, di momenti indimenticabili fa sì che i protagonisti non si rendano conto dello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni e tocca ai narratori delle gesta fare in modo che chi debba poi leggerle abbia dei riferimenti temporali tali da facilitare la comprensione della grandezza di un’ Era. Nel nostro caso il 2018, e la recente Storia bianconera, è facilmente scindibile in 2, tagliata a metà da una sottile linea blu come quella di un aereo seguito su un radar tramite app per smartphone in quel caldissimo pomeriggio del 10 luglio. Una linea improbabile da Pisa a Kalamata destinata a tracciare un solco nel 2018 tale da configurare l’ Evento più importante dell’ anno, forse non solo sportivo, la fusione tra 2 aziende leader nel settore: CR7 e Juventus. L’ Avvento nel calcio italiano del calciatore più forte e vincente di sempre, che da quel giorno dividerà gli avvenimenti in “avanti Cristiano” e “dopo Cristiano“. E senza nemmeno firmare, “A Bola” racconta del primo italico miracolo del Nostro, capace di scomodare l’ Avvocato: “Gianni Agnelli va in Grecia per una riunione con Ronaldo”. Eppure non tutti sembravano felicissimi della cosa, nonostante manifestazioni di facciata in cui da più lati ci si beava dell’ innalzamento del livello del calcio italiano mentre rosicchiavano anche i piedi dei tavoli anche quando ormai era tutto fatto, un piccolo giapponese dall’ isola di Lubang continuava imperterrito a credere che i bombardamenti non fossero finiti, prima di gettarsi dal Sarrismo & Revolucion all’ Ancelottismo & Perestrojka. Troppo tardi: ormai il più è fatto e si può dar via libera alla psicosi. Ogni volo è quello buono e l’ attesa di CR7 ruba totalmente la scena ai Mondiali di calcio. (Ci sono stati i Mondiali quest’ anno ???) Visioni mistiche portano inoltre a didascalie abominevoli in cui personaggi del passato si trasfigurano ma non c’è tempo per la rassegnazione: CR7 firma ed allora si va di “indinniazzione” anche su argomenti che non c’ entrano una beata fava o da parte di personaggi che da un pulpito di altissima moralità e dopo aver preso stecche ovunque senza giocare a biliardo si permettono di lanciare strali supportati da chi per i propri “interessi” discrimina da sempre un elevato numero di fedeli lanciando la sua personalissima fatwa che scioglie il sangue nelle vene e nell’ ampolla del suo consigliere o da chi in Lega Calcio ha lo stesso potere di voto di Agnelli, dimostrando che la Democrazia in Italia, soprattutto in ambito calcistico, è un esperimento fallimentare. Ma il destino si è compiuto, l’ ineluttabile è accaduto, deliri di massa e scene inverosimili si palesano dinanzi alla gente. Allora dove non ha funzionato l’ indignazione potrebbe funzionare la denigrazione. Via allora a svilire il “Colpo del Secolo” con apripista il giurista Guido Clemente, pochi mesi dopo portabandiera di una folkloristica iniziativa all’ università Suor Orsola Benincasa in cui spiegherà nel dettaglio la sublime arte del vittimismo seguito a ruota da Ormezzano che come tradizione familiare impone ha sempre un occhio di riguardo per noi e capitanati dal Gran Visir di tutti i produttori di favole con l’ innata capacità di contraddirsi e magari querelarsi da solo per aver detto il falso. Ma il campionato incombe, ed allora ecco che qualcuno dopo aver fatto una scorpacciata di serie Netflix o Amazon Prime ha la brillante idea di rifugiarsi in universi paralleli e mondi fantastici per sfuggire alla dura realtà che si sta prefigurando, partendo dall’ emittente partenopea Canale21 supportata dal suo corrispondente cartaceo, il Corriere dello Sport con il suo direttore per nulla interessato alle vicende azzurre per tremila motivi che non stiamo qui ad elencare. Finanche Zielinski prende il posto di Hamsik sull’ alto castello e lancia un pensiero che sembra riferirsi più all’ ex fenomeno brasiliano Ma c’è qualcosa nell’ aria anche giù al Nord, dove il vento sembra aver portato qualcosa dalla Giamaica e a Roma, dove un “ispiratissimo” Giancarlo Dotto ripercorre le orme del lirico e selvaggio Iturbe appoggiato dal vero esperto di mercato, oltre che di moviole: infallibile, instancabile, incontrovertibile che con la sua sicumera gira il coltello nella piaga di tutti noi juventini feriti da uno smacco inaccettabile. Come ben ricorderete fu dura per noi juventini riprenderci dopo un uno-due di questa portata che avrebbe messo al tappeto anche Tyson, e fu dura per lo stesso Ronaldo aver a che fare con le difese italiane, così dopo la prima giornata in cui tutto il mondo aspettava da CR7 4 gol e 6 assist, al Corriere dello Sport non parve vero di poter scrivere e la settimana dopo Repubblica rincarò la dose nonostante gli assist del portoghese e via andare fino al primo tempo contro il Sassuolo, dove con uno dei loro beneauguranti post ci pensarono gli amici di TuttoNapoli, noto sito di informazione bianconera, a far sbloccare e risuonare il SIUUU allo Stadium subito però ripresi da Gazzetta che ci tenne a sottolineare il clima di estrema difficoltà che favorì il primo gol bianconero di Cristiano. Da lì in poi sarebbe stata una discesa libera verso il record di marcature per un attaccante della Juve in un girone d’ andata (14). Non senza fare i conti con un’ Inter coriacea che ricordava il triplete, che festeggiava i 110 anni e che non avrebbe mai ceduto il passo alla Juve, grazie anche all’ endorsement di tutta Italia che parafrasando il suo vecchio presidente diceva “Fozza Inda” Inutile dire che tra mille difficoltà di ambientamento, bolle mediatiche tedesche, bollicine di spumante e allenatori bolliti il Cristiano è arrivato al nuovo anno da capocannoniere della serie A, grazie anche ai consigli del grillo parlante che evidentemente non ha ascoltato quelli di Chiellini e ancora non si è ambientato al silenzio. Così come il suo capitano, ormai devoto a Padre Pio e sul cui calendario ripone le ultime speranze di tatuaggio. Così come i mille soloni che sui social hanno cercato in ogni modo di focalizzare le attenzioni su temi extracalcistici pur di non guardare lì dove, puntualmente, ripetutamente, meravigliosamente da 8 anni li facciamo piangere e disperare. Gente piccola, fatta della stessa materia di cui sono fatti i loro sogni nel cuore, che cerca in ogni modo di rallentare la nostra corsa senza capire MAI MAI MAI che ci rendono ogni giorno, ogni settimana, ogni mese più forti, cattivi, determinati a battere record su record, ormai, insieme a noi stessi, gli unici avversari che ci restano. E con la consapevolezza che se fino all’ anno scorso un mercato in cui alla Juve venivano accostati i nomi di Mbappè, Pogba, Koulibaly, Icardi avrebbe fatto sorridere molti di loro, DOPO CRISTIANO gli stessi nomi provocano terrore vero negli occhi e nelle parole di TUTTI. Juventbus
  13. 92 points
    dentro il terzo difensore e prendi 2 gol in 4 minuti, questa è l'europa signori, Monaco e Madrid non hanno insegnato niente
  14. 92 points
    Dico solo che ho la sensazione che dazn e vecchiasignora siano sullo stesso server
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    Ha confermato che a fine stagione lascerà la Juve. Un doveroso ringraziamento ad un grande giocatore che ha sempre dato tutto alla nostra Juve. Grazie Licht
  18. 80 points
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  20. 78 points
    La sensazione di superiorità che abbiamo quest’anno in Campionato non penso di averla mai sentita in più di 30 anni che seguo calcio
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    Questo mercato sta ponendo la Juventus sul tetto del mondo. Parto dal finale, parto dalla consapevolezza di aver espresso un pensiero molto forte. Racchiude tutte le emozioni contrastanti che convivono in noi dal giorno dell'annuncio della trattativa per Cristiano Ronaldo. Giochi con un attacco composto da Higuain e Dybala. Nel mondo chiunque penserebbe a rinforzare gli altri reparti, i nostri no. I nostri sognano, investono. I nostri si fiondano da Mendes e portano a Torino Cristiano Ronaldo. Il calciatore simbolo del nostro secolo. L'uomo della rovesciata impossibile, delle tre Champions consecutive, l'uomo capace di vincere cinque palloni d'oro, il GOAT (e Messi ci perdonerà se oggi la pensiamo così). Abbiamo dei limiti sulle corsie esterne ed Alex Sandro sembra non volerne sapere di rimanere. La Juventus non si accontenta di Darmian, non sonda improbabili terzini sconosciuti da campionati secondari. La Juventus acquista per una cifra di tutto rispetto Cancelo. Esterno con doti tecniche spaziali, reduce da una stagione positiva e di crescita proprio in Italia. Forse l'aver sognato, l'aver investito su Ronaldo non ha comportato solo la sua presenza alla Continassa. Alex Sandro sceglie di rimanere, magari rinnova. Da quando seguo la Juventus mai avevo visto una coppia di terzini simile, sicuramente mai così offensivi. Mai così tecnici. Eppure non basta. La lacuna più grande della scorsa stagione era rappresentata da un centrocampo poco muscolare, poco dinamico. Qui la Juventus ha dimostrato programmazione, perchè chi vuole salire sul tetto del mondo improvvisa solo per il GOAT. Emre Can è sconosciuto solo a chi il Sabato preferisce la Serie B alla Premier, solo a chi osservandolo rivede Sami Khedira e pensa ne sia il sosia. Nulla di più falso. Completa a meraviglia un reparto che aveva bisogno delle sue caratteristiche. Valorizza la visione di gioco di Pjanic, l'intensità ed il pressing di Matuidi. A Marzo ci chiederemo come sia potuto arrivare a 0 (al netto delle commissioni, ovvie). A Marzo perchè oggi ci siamo distratti. L'ultima trattativa ha canalizzato il nostro pensiero a tal punto da farci dimenticare tutto questo. Trattativa imprevedibile, probabilmente folle. Sicuramente dettata da logiche contabili. A Torino torna Leonardo Bonucci, a detta di tutti (o quasi) l'uomo che più era mancato alla Juventus 17/18. Una squadra con in campo un regista difensivo non rimarrà mai senza fonte di gioco, si diceva. Lo si diceva perchè Pjanic spesso veniva attenzionato da marcature svilenti e il suo tentativo di creare gioco tra i due difensori centrali ci è costato caro, spesso (chiedere informazioni alla Lazio). Hai ceduto Caldara e hai dovuto rinunciare ad Higuain. Hai rinunciato ad una fetta di futuro e ad un attaccante a cui si devono gli ultimi due Scudetti. Ci siamo presi il presente. Vogliamo prenderci il tetto del mondo e lo vogliamo fare OGGI. L'11 iniziale è il più forte che abbia mai letto da quando seguo la Juventus. Non lo scrivo perchè sogno di ricordarlo a memoria come accade per le Juventus che sul tetto del mondo ci sono arrivate veramente! Crediamoci, FINO ALLA FINE
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    Se incontriamo il psg ricordatevi di applaudire mbappe
  23. 75 points
  24. 75 points
    ‏ @ giankodotto Sinistro lirico e selvaggio, tecnica, corsa, tiro, istinto, morbidezza e potenza, Iturbe, con Falcao, l'acquisto della storia romanista Dai che è la volta buona che retrocedono...
  25. 75 points
    Stephan Lichsteiner l'eptacampione entrato nella leggenda della Juventus, ha pubblicato sui social il suo ultimo saluto alla Juventus e a tutti gli Juventini.
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