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    Buongiorno a tutti amiche ed amici bianconeri. Ho sempre pensato che lo spirito di questo forum, fosse quello di parlare della nostra amata Juve e, possibilmente, fare nuove conoscenze e quindi nuovi amici. Ed è quello che è successo con alcuni di voi, come @gaetano56, conosciutissimo dai più assidui frequentatori di VS. Anche se non ci siamo mai conosciuti di persona, era da tantissimo tempo che avevamo "creato" una chat con @Elettra, dove parlavamo di tutto non solo di calcio. In tutto questo tempo ho apprezzato tutto di lui, dalle "avventure" della sua vita, agli aneddoti passati a seguire la Juve, quella dagli anni '60 fino ai giorni nostri. Chi l'ha conosciuto, anche solo sul forum, ne avrà sicuramente apprezzato la sua cultura, la sua passione, il suo sarcasmo che riusciva a tirarci su anche quando le cose non andavano bene. Oggi, purtroppo, abbiamo ricevuto la notizia che il caro Riccardo, era questo il suo nome (il nik era in onore del suo mito Gaetano Scirea), ci ha lasciato, e ci ha lasciato nel suo stile, in punta di piedi, facendo in modo che altre persone, con lo scopo di avere sue notizie, si scrivessero e conoscessero parlando di lui (come @MARTIN34). Ciao Riccardo, che la terra ti sia lieve, ti ricorderò sempre. Chiedo scusa agli amministratori, ma non sapevo dove pubblicare questo post. L'ho fatto perchè, come detto, credo e spero che lo spirito e l'intento di VS sia anche questo, parlare della Juve, ma creare amicizie tra persone, anche se di zone completamente diverse dell'Italia.Grazie.
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    Cmq il figlio di messi disegna il logo della Juve mentre guarda l'inter che perde Io gli darei una stella allo stadium
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    La finale di Supercoppa tra Juventus e Milan ha visto protagoniste le solite polemiche strumentali e fittizie, nuovamente costruite sul "sentimento" anti-juventino e con la volontà di creare alibi ad un società in evidente declino. Facciamo chiarezza innanzitutto sulla bontà dell'arbitraggio di Luca Banti, fischietto messo alla forca per episodi tutt'altro che poco chiari. Andiamo con ordine, e iniziamo dai falli in area: 1 - Banti non ritiene da calcio di rigore un tocco con il braccio di Zapata all'interno dell'area del Milan. Il cross di Ronaldo è, però, intercettato dal difensore colombiano in modo molto sospetto. Il braccio, infatti, è tutt'altro che aderente al corpo. Contravvenendo alle indicazioni di Rizzoli, Guida al VAR non "consiglia" a Banti una review... sbagliando. Con l'interpretazione fornita in tutto il campionato di Serie A 18/19 questo contatto era punibile con il calcio di rigore. Due errori, dunque. Mancata review e mancato rigore. Per un’ulteriore “chiarezza”, che è quella che ci preme, possiamo aggiungere che un episodio di cui si è parlato pochissimo, e che al contrario è molto importante, è stato giudicato come meritevole della massima sanzione, quindi del rigore, sia dall'ex designatore Paolo Casarin che dall’ex arbitro Luca Marelli, dal cui blog alleghiamo anche l’immagine abbastanza esplicativa su dove fosse il braccio di Zapata al momento del cross e dove al momento del tocco con la mano. 2 - Banti e la Rai non ravvedono (ma questa non è una novità, no?!) un contatto tra il giovane Paquetà e Cristiano Ronaldo all'interno dell'area di rigore del Milan. Latitano le immagini e le discussioni su questo episodio (forse perchè contro la Juventus?!) eppure il contatto e la negligenza del tocco sembrano piuttosto palesi. Episodio che lascia solo un dubbio. Fosse successo nell'area di rigore opposta...davvero non avremmo avuto neppure un replay? Davvero l'allenatore o il capitano avversario avrebbero glissato? Parliamo di un episodio lampante e di un secondo calcio di rigore negato... In questo caso, per esempio, Marelli non ha potuto esprimersi ulteriormente avendo solo un’immagine a disposizione. Noi cerchiamo di andare oltre e aggiungiamo ulteriori elementi di supporto. Un primo video rallentato e zoommato…  … ed un ulteriore video zoommato con vari reverse. Ingranditelo e guardatelo tutto, perché è abbastanza esplicativo di come Paquetà entri direttamente sia sulla gamba di appoggio di CR7 (la destra) che quella che sta caricando il tiro (la sinistra): QUINDI IN QUESTO MOMENTO SIAMO A DUE RIGORI NEGATI ALLA JUVE (O "MERITEVOLI" QUANTOMENO DI RECRIMINAZIONI) E NESSUNO AL MILAN. 3 - A pochi minuti dal termine, Conti reclama un calcio di rigore per il contatto con Emre Can. Su questo episodio vanno chiariti due aspetti. Il primo è che solo l'arbitro può decidere di iniziare una review, gli altri arbitri a supporto (arbitro VAR compreso) possono solo consigliargliela. Il secondo, ancora più importante, è che la review non avviene in caso di "possibile errore" e in questo episodio di certezze ce ne sono ben poche. Emre Can probabilmente tocca Conti, il quale però sta tentando una giocata volante e in particolare di colpire in acrobazia il pallone. Riesce a compiere la propria giocata regolarmente con il piede destro ed è forse proprio in quel momento che Emre Can lo tocca sul piede sinistro (già in aria). Considerata la dinamica appena descritta questo non sembra essere calcio di rigore. A questo si aggiunge che lo stesso Conti trattiene vistosamente la maglia di Can per mantenere l'equilibrio al fine di completare il colpo di tacco. Banti, poco distante, e anzi in posizione perfetta, attribuisce la medesima lettura all'episodio. Tutt'altro che oggettivo, tutt'altro che rivedibile al VAR. Già questo basterebbe per affievolire le tante voci che circolano riguardo un utilizzo del VAR pro Juventus. Da quest'altra gif a maggiore qualità sembra proprio che Can non tocchi il piede di Conti (cosa ingannevole dal primo replay invece). Facendo click sulla gif col tasto destro è anche possibile rallentare l'azione Va detto che in questo caso i pareri sono stati discordanti. Nel post-partita di RaiSport abbiamo visto come per tutti i presenti in studio non si trattasse di calcio di rigore; secondo Luca Marelli lo era, mentre per Paolo Casarin rimane "dubbio", e in tal senso si esprime su Corriere della Sera:"situazione dubbia sulla quale Banti si assume la piena responsabilità. Bastava un controllo al monitor, con probabile conferma della sua decisione, per chiudere meglio la gara". [Per inciso, siccome si è discusso molto anche dei voti a Banti, Casarin gli dà 5,5 per avere, in sintesi, maggiormente danneggiato la Juve, negandole un rigore per fallo di mano di Zapata, avendo bisogno del var per il rosso a Kessie, che in un primo momento era giallo, e per non essere andato a vedere il var sull'ultimo episodio su Conti, giudicandolo però "dubbio" e probabilmente confermato come "nullo" in caso di review]. ALTRI EPISODI 4 - Banti, richiamato da Guida e quindi al VAR, estrae il rosso nei confronti Kessié per un grave fallo di gioco. L'intervento del calciatore del Milan è assolutamente ingiustificabile. Vano ogni tentativo di assimilarlo al fallo imprudente di Matuidi ai danni di Calabria. Ci sono vari elementi che lo differenziano. La vigoria con il quale il gesto è compiuto, la gamba di Emre Can con il ginocchio completamente disteso e, non ultimo, l'altezza della gamba di Kessie. L'intervento è pericolosissimo e il calciatore tedesco può ritenersi fortunato per aver terminato la gara. Inevitabile la "on field review" e sacrosanta l'espulsione. Per completezza: nessuna moviola (a parte quelle di qualche noto personaggio a noi particolarmente affezionato) accomuna l’episodio di Kessie a quello di Matuidi, che era invece meritevole di giallo. Volendo essere pignoli avrebbe meritato prima il giallo anche Castillejo nel 1°t per questo fallo su Alex Sandro, ma verrà ammonito invece solo al quarto fallo, al 45°  5 - Un errore, di forma probabilmente più che di sostanza, grave di Banti avviene nel primo tempo ed è figlio di una chiamata frettolosa del proprio assistente. Frazione di gioco in cui l'assistente Preti confonde qualsiasi nuova istruzione finendo per fermare azioni da lasciar correre e viceversa... Ne è un esempio l'episodio che fa riferimento ad una chiamata di fuorigioco su Cutrone lanciato a rete. In realtà con l'attuale protocollo, e l'attuale applicazione, lasciare la bandierina giù è buona cosa. Specialmente se può scaturirne qualcosa di importante e non è così netta. Banti ha pertanto "sbagliato" a fischiare. E’ pur vero che non è insolito vedere gli assistenti alzare la bandierina quando l’azione è ancora lontana dalla porta, senza farla completare (anche perché non è detto che l’azione possa avere termine a breve, nel caso in cui un difendente recuperi sull’attaccante). Detto ciò possiamo vedere come l’elaborazione grafica fatta in base alle linee del campo ci dice che Cutrone, seppur di poco (e l’immagine della prospettiva è penalizzante), fosse in fuorigioco. (img web) EDIT: Al netto di tutto ciò, ci preme far notare come ancora una volta sia il trattamento mediatico a risultare stucchevole e insopportabile. Un arbitraggio sufficiente, o comunque, se sotto la soglia della sufficienza, perlopiù per episodi a svantaggio della Juventus, viene strumentalizzato per giustificare una pochezza tecnica e progettuale quanto meno imbarazzante. In aggiunta a ciò, sarebbe auspicabile che il primo quotidiano sportivo nazionale evitasse di affidare le proprie moviole ad un tifoso dichiarato di una delle due squadre in questione, perchè continuando così diventano molto più "comprensibili" anche a noi certi giudizi unilaterali sull'operato dell'arbitro... Ad ogni modo... La Juventus dal canto suo ha vinto con la gemma del proprio campione. Quel Ronaldo "vecchio e spento" , di 33 anni. Lui dalla sua ha già deciso la prima partita decisiva della stagione e si... cari anti-juventini... nonostante quel "quasi fuorigioco"... il gol è regolare: A cura di: - Robert Langdon - Leevancleef - Dale_Cooper
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    Esattamente 8 anni e un mese fa la Juventus di Andrea Agnelli entrava in una nuova era acquistando il suo primo giocatore. Era un numero 7: Simone Pepe. Oggi la Juve entra in una nuova era acquistando il più forte calciatore del mondo. E’ un numero 7: Cristiano Ronaldo. Da Pepinho7 a CR7, con in mezzo 7 scudetti consecutivi. CRISTIANO RONALDO È UN GIOCATORE DELLA JUVENTUS! E’ BIANCONERO. LO STADIUM È LA SUA NUOVA CASA. Sembra assurdo solo scriverlo, ancora incredibile pensarlo. Non so se i famosi ricci che vengono tirati fuori in queste occasioni abbiano mai goduto come stiamo godendo noi in questo momento. Di certo riuscirebbero a fare ragionamenti più lineari di quelli che vengono in mente a noi, e con una faccia meno da ebeti. Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Beppe Marotta e Fabio Paratici sono riusciti in un’impresa che fino a due settimane fa suscitava sberleffi (per tenerci bassi) al solo ipotizzarla. Ebbene: GRAZIE! E’ il punto più alto di una dirigenza Top, che ha fatto fare alla Juve progressi percentuali enormi rispetto al tempo da cui opera. Ma sono riusciti in qualcosa di più. Dopo aver riportato la Juve al ruolo che le competeva in Italia ed essersi spinti moltissimo avanti in Europa, con l’acquisto di CR7 le restituiscono quell’appeal nel mondo intero che nell’era social l’aveva vista prima arrancare (per le ragioni che conosciamo tutti) e solo successivamente iniziare la risalita. Con Cristiano Ronaldo non serve la risalita: l’impatto è immediato! Cristiano Ronaldo è un “click”, una luce che si accende immediatamente, è la mossa decisiva necessaria a raggiungere i fatturati delle top 5 e allontanarsi da quella “terra di nessuno” (come la definì Agnelli) che la vede in coabitazione col Liverpool. Io ho molto rispetto di club come il Real e il Barça e di quanto hanno fatto negli ultimi 12 anni. Ma è sempre apparso lampante come dapprima con Messi e poi con CR7, che si sono spartiti Palloni d’Oro e Champions, il gap fosse incolmabile. Si potevano anche fare 10/11 di squadra al loro livello (ed era già difficilissimo), ma poi c’erano sempre quei due lì a marcare una differenza netta. Perdipiù quest’epoca è coincisa da una parte con un aumento generale degli introiti economici nel calcio (mentre noi, nei primi anni, accumulavamo debiti), e dall’altra con il boom dei nuovi mezzi di comunicazione, dei social, dei moderni device. Soldi & riconoscibilità: un binomio che ha prodotto un balzo enorme a livello mondiale a chi ha saputo sfruttarlo. Noi non potevamo. O meglio non abbiamo potuto, per molto tempo, a causa di motivi di forza maggiore. E proprio a quella “forza maggiore” oggi dedichiamo di cuore tutta la goduria possibile, sbattendogliela in faccia più o meno come fece Mandzukic esultante a Firenze (per chi se la ricorda…). Già, perché recuperare o accorciare di molto quel divario che sembrava incolmabile oggi è finalmente possibile. Perché? Perché non compriamo solo un giocatore. Degli aspetti tecnici di CR7 è quasi superfluo parlarne! In realtà lo faremo sicuramente nel corso dei mesi, ma è uno di quei fenomeni della storia del calcio per cui si sogna ad occhi aperti prima ancora di avventurarsi in disamine varie. Come è stato ampiamente detto compriamo un’azienda, ma non compriamo nemmeno “solo” un’azienda (perché di aziende ce ne sono tante), compriamo “la cosa” più seguita al mondo (più di squadre intere, cestisti NBA, divi di Hollywood o della musica, presidenti di nazioni, istituzioni… 6 volte in più dell’intera Juve, per fare un esempio). Non, dunque, “l’atleta”, “lo sportivo” o “la persona”, ma “la cosa” più seguita al mondo. Ed è inutile che spieghi i riflessi che questo avrà sulla Juve. Sono gli stessi di cui (in termini diversi) hanno goduto per anni lo stesso Real, il Barça con Messi, le inglesi con gli introiti derivanti dalla Premier, il Bayern con sponsor casalinghi munifici… insomma tutti avevano una “chiave”, tecnica o economica, per quel “qualcosa in più”. Noi da oggi abbiamo questa chiave. Possiamo aggregarci a quel treno. Per estremizzare il concetto… persino se non dovessimo vincere nulla nei prossimi anni (non sia mai) godremmo comunque di un ritorno pazzesco. Perché solo per le sponsorship legate ai social CR7 fa guadagnare ai marchi che appaiono nei suoi post una cifra 7 (toh!) volte superiore a quella di qualsiasi altro sportivo! Basti dare un’occhiata a questi dati: (fonte: Hookit) Ecco perché è stato un acquisto storico. E’ l’ultimo step, quello da cui da adesso in poi NON SI TORNA PIU’ INDIETRO! Se la Juve saprà sfruttare quest’occasione salirà a quel livello che ti deve far vedere le cose sotto un’altra ottica: poter puntare costantemente al top a livello internazionale, mirare al massimo, ambire alla cima. Persino quella rovesciata stratosferica dello Stadium ci appare oggi sotto un’altra veste, dato che proprio l’applauso a scena aperta che ne conseguì può essere stato importantissimo nella scelta di Cristiano, e quindi nel farci salire questo nuovo gradino. Io individuo tre momenti nel corso di questi 7 anni in cui aspettavo la Juve ad una sorta di “varco”, delle sorte di prove per capire se c’era per davvero la voglia di crescere. Il primo fu l’acquisto di Tevez. Prima di Tevez, nel nuovo ciclo, non avevamo avuto nomi così altisonanti in attacco, e anche allora sembrava un affare difficile da immaginare per tutta una serie di motivi. Completato alla grande (scatenò un entusiasmo incredibile, Carlitos all'uscita dell'aeroporto venne respinto dentro dalla folla di tifosi). Il secondo è stato l’acquisto di Higuain, e la CIFRA spesa per quell’affare. Prima di allora l’acquisto più costoso della Juve era stato Dybala (ma costò meno della metà) che già di suo rappresentò un primo jolly, visto che nei primi 4 anni di nuovo ciclo non si era speso mai, per un singolo acquisto, più di 20/22 milioni (lo stesso Napoli prese il Pipita spendendo una cifra più alta). Nessuno poteva credere che la Juve potesse arrivare a spendere 90 milioni sull’unghia. Lo fece. Il terzo ovviamente è Cristiano Ronaldo, pura utopia per chiunque, e su cui abbiamo già detto. La Juve in questi 7 anni non è mai andata indietro, ma sempre avanti. Si può discutere se da un anno all’altro un 11 nel suo complesso si faccia preferire o meno rispetto a quello precedente, ma la rosa è perennemente andata in crescita. Ecco perché Cristiano Ronaldo apre una nuova era. Perché DEVE rappresentare quell’approdo da cui non tornare più indietro, non bisogna più voltare le spalle. Di pari passo con la costruzione dei campioni bisognerà ambire all’acquisizione di fenomeni di caratura internazionale “già pronti”. Non potrà avvenire sempre, naturalmente, perché i fenomeni assoluti sono pochi. Ma si dovrà entrare in quel loop, forti di una rinnovata visibilità mondiale e dei nuovi introiti commerciali da saper sfruttare, da DOVER sfruttare! Altra cosa: sarebbe bene che TUTTO il mondo Juve facesse questo step. La Juve stessa lo fa già in TUTTI i suoi comparti avendo inaugurato il nuovo centro tecnico dopo lo stadio (alla luce dei fatti… Ah!... se fosse stato un po’ più capiente… visti anche i rincari…), il museo, il Jmedical, la nuova sede, la squadra femminile, eccetera... qualcosa di grandioso), ma non bisogna più perdersi in minuzie (tipo quella della comunicazione, molto attuale in questi giorni). Devono farlo anche "alcuni" tifosi, cercando di sostenere la propria squadra sempre, innamorandosi ogni giorno di questi colori, preferendo il sostegno continuo durante la partita al mutismo o ai fischi (tanto c’è sempre tempo dopo il 90°). C’è da impazzire di gioia, cacchio: tifiamo Juve! E poi dovremmo sperare, ma è una speranza vana, che questo step lo faccia quella gran parte dell’ambiente che circonda la Juve. Quell’ambiente che si avvarrà di opportuni ritorni da questo acquisto (ovviamente all’inizio non in termini tecnici, ma economici e di visibilità). Quell’ambiente che già godrà di 4 squadre italiane fisse in Champions ottenute sempre grazie al lavoro di Andrea Agnelli. Quell’ambiente che però ha nei confronti della Juve un atteggiamento stomachevole, nauseante, schiavo di logiche a tratti comiche a tratti penose, più vicine ad uno spettacolo del Mago di Arcella che a prodotti come la Premier o la Champions. Caro Cristiano, te li troverai davanti tutti! Basti pensare a quell’ampia coltre di pennivendolismo da cui nel corso dell’anno si dipanano fake news continue, a cui bisogna fare la fatica di rispondere ogni volta, sputtanandole puntualmente. Procuratori federali che cambiano le carte in tavola a seconda dei casi. Presidenti che sputano melma sul sistema calcio venendo condonati dai procuratori di prima. Sindaci o politici che si dimenticano della carica che ricoprono. Trasmissioni televisive che invece di entrare nei meriti tecnici e tattici, o analizzare strutturalmente i problemi del calcio, diffondono ignoranza a palate perdendosi dietro ad un cartellino giallo. I tifosi, non solo webeti, ma anche personaggi pubblici di spicco, che si abbeverano a queste fonti esprimendosi come bimbiminkia patentati. Ecco. Prima di parlare di benefici per il calcio italiano, fatevi un esame di coscienza riflettendo su chi questi benefici li porta e chi il calcio italiano lo denigra coi propri comportamenti. Noi il nostro lo facciamo da 7 anni e stiamo continuando a farlo, scrivendo la storia: voi quantomeno iniziate a fare un piccolo passo imparando a leggerla! Nel frattempo godiamo come dei ricci. Benvenuto alla Juve, Cristiano Ronaldo! - Leevancleef -
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    Lo avete biastimato per anni, voglio vedere chi si lamenta ora. Io posso solo ringraziarlo e dirgli che gli vorrò sempre un affetto infinito. Arrivederci principino, un giorno ci rivedremo.
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    no invece è giunto il momento che voi spocchiosi spagnoli vi leviate dalle palle una volta per tutte
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    Goal di Mandzukic in faccia ad Asamoah su cross di Cancelo. L'Inter in un'azione.
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    Cosa c'è da commentare? Cosa? Siamo stati graziati in qualsiasi modo da fortuna e finalmente Var, tutti spavaldi in conferenza a prendere per i fondelli i tifosi parlando di tanti gol in trasferta e poi sto atteggiamento inqualificabile Dovevamo prepararci per due mesi, abbiamo fatto figuracce pure sul suolo nazionale, ci siamo fatti belli con Parma e Frosinone, ma la realtà oltre le Alpi è ben diversa, a partire dalla preparazione fisica e tecnica, lampante pure stasera con questi descritti come una squadra di picchiatori che si trovavano con pochi passaggi di prima e veloci "Ma secondo voi giocheremo così contro l'Atletico?Ma che dite!!!" (cit.) fammi star zitto guarda Stasera è indifendibile, fosse per me lo farei sparire stanotte stessa, sta stagione è bella che finita al 20 febbraio, siamo ostaggi di uno che non ha più niente da dare alla squadra da quasi due anni, mi ha ammazzato ogni entusiasmo, mi fa piangere Cristiano perdonaci, 1 gol in tutta l'annata di Champions, non ti meritiamo, non ti meritiamo, scusateci tutti
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    Le perle mediatiche del 2018 d.C. (dopo Cristiano) di Mike Fusco La Storia, qualsiasi argomento riguardi, trascende il tempo per chi è abituato, ed impegnato, a scriverla. Il ripetersi di imprese meravigliose, di giornate storiche, di momenti indimenticabili fa sì che i protagonisti non si rendano conto dello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni e tocca ai narratori delle gesta fare in modo che chi debba poi leggerle abbia dei riferimenti temporali tali da facilitare la comprensione della grandezza di un’ Era. Nel nostro caso il 2018, e la recente Storia bianconera, è facilmente scindibile in 2, tagliata a metà da una sottile linea blu come quella di un aereo seguito su un radar tramite app per smartphone in quel caldissimo pomeriggio del 10 luglio. Una linea improbabile da Pisa a Kalamata destinata a tracciare un solco nel 2018 tale da configurare l’ Evento più importante dell’ anno, forse non solo sportivo, la fusione tra 2 aziende leader nel settore: CR7 e Juventus. L’ Avvento nel calcio italiano del calciatore più forte e vincente di sempre, che da quel giorno dividerà gli avvenimenti in “avanti Cristiano” e “dopo Cristiano“. E senza nemmeno firmare, “A Bola” racconta del primo italico miracolo del Nostro, capace di scomodare l’ Avvocato: “Gianni Agnelli va in Grecia per una riunione con Ronaldo”. Eppure non tutti sembravano felicissimi della cosa, nonostante manifestazioni di facciata in cui da più lati ci si beava dell’ innalzamento del livello del calcio italiano mentre rosicchiavano anche i piedi dei tavoli anche quando ormai era tutto fatto, un piccolo giapponese dall’ isola di Lubang continuava imperterrito a credere che i bombardamenti non fossero finiti, prima di gettarsi dal Sarrismo & Revolucion all’ Ancelottismo & Perestrojka. Troppo tardi: ormai il più è fatto e si può dar via libera alla psicosi. Ogni volo è quello buono e l’ attesa di CR7 ruba totalmente la scena ai Mondiali di calcio. (Ci sono stati i Mondiali quest’ anno ???) Visioni mistiche portano inoltre a didascalie abominevoli in cui personaggi del passato si trasfigurano ma non c’è tempo per la rassegnazione: CR7 firma ed allora si va di “indinniazzione” anche su argomenti che non c’ entrano una beata fava o da parte di personaggi che da un pulpito di altissima moralità e dopo aver preso stecche ovunque senza giocare a biliardo si permettono di lanciare strali supportati da chi per i propri “interessi” discrimina da sempre un elevato numero di fedeli lanciando la sua personalissima fatwa che scioglie il sangue nelle vene e nell’ ampolla del suo consigliere o da chi in Lega Calcio ha lo stesso potere di voto di Agnelli, dimostrando che la Democrazia in Italia, soprattutto in ambito calcistico, è un esperimento fallimentare. Ma il destino si è compiuto, l’ ineluttabile è accaduto, deliri di massa e scene inverosimili si palesano dinanzi alla gente. Allora dove non ha funzionato l’ indignazione potrebbe funzionare la denigrazione. Via allora a svilire il “Colpo del Secolo” con apripista il giurista Guido Clemente, pochi mesi dopo portabandiera di una folkloristica iniziativa all’ università Suor Orsola Benincasa in cui spiegherà nel dettaglio la sublime arte del vittimismo seguito a ruota da Ormezzano che come tradizione familiare impone ha sempre un occhio di riguardo per noi e capitanati dal Gran Visir di tutti i produttori di favole con l’ innata capacità di contraddirsi e magari querelarsi da solo per aver detto il falso. Ma il campionato incombe, ed allora ecco che qualcuno dopo aver fatto una scorpacciata di serie Netflix o Amazon Prime ha la brillante idea di rifugiarsi in universi paralleli e mondi fantastici per sfuggire alla dura realtà che si sta prefigurando, partendo dall’ emittente partenopea Canale21 supportata dal suo corrispondente cartaceo, il Corriere dello Sport con il suo direttore per nulla interessato alle vicende azzurre per tremila motivi che non stiamo qui ad elencare. Finanche Zielinski prende il posto di Hamsik sull’ alto castello e lancia un pensiero che sembra riferirsi più all’ ex fenomeno brasiliano Ma c’è qualcosa nell’ aria anche giù al Nord, dove il vento sembra aver portato qualcosa dalla Giamaica e a Roma, dove un “ispiratissimo” Giancarlo Dotto ripercorre le orme del lirico e selvaggio Iturbe appoggiato dal vero esperto di mercato, oltre che di moviole: infallibile, instancabile, incontrovertibile che con la sua sicumera gira il coltello nella piaga di tutti noi juventini feriti da uno smacco inaccettabile. Come ben ricorderete fu dura per noi juventini riprenderci dopo un uno-due di questa portata che avrebbe messo al tappeto anche Tyson, e fu dura per lo stesso Ronaldo aver a che fare con le difese italiane, così dopo la prima giornata in cui tutto il mondo aspettava da CR7 4 gol e 6 assist, al Corriere dello Sport non parve vero di poter scrivere e la settimana dopo Repubblica rincarò la dose nonostante gli assist del portoghese e via andare fino al primo tempo contro il Sassuolo, dove con uno dei loro beneauguranti post ci pensarono gli amici di TuttoNapoli, noto sito di informazione bianconera, a far sbloccare e risuonare il SIUUU allo Stadium subito però ripresi da Gazzetta che ci tenne a sottolineare il clima di estrema difficoltà che favorì il primo gol bianconero di Cristiano. Da lì in poi sarebbe stata una discesa libera verso il record di marcature per un attaccante della Juve in un girone d’ andata (14). Non senza fare i conti con un’ Inter coriacea che ricordava il triplete, che festeggiava i 110 anni e che non avrebbe mai ceduto il passo alla Juve, grazie anche all’ endorsement di tutta Italia che parafrasando il suo vecchio presidente diceva “Fozza Inda” Inutile dire che tra mille difficoltà di ambientamento, bolle mediatiche tedesche, bollicine di spumante e allenatori bolliti il Cristiano è arrivato al nuovo anno da capocannoniere della serie A, grazie anche ai consigli del grillo parlante che evidentemente non ha ascoltato quelli di Chiellini e ancora non si è ambientato al silenzio. Così come il suo capitano, ormai devoto a Padre Pio e sul cui calendario ripone le ultime speranze di tatuaggio. Così come i mille soloni che sui social hanno cercato in ogni modo di focalizzare le attenzioni su temi extracalcistici pur di non guardare lì dove, puntualmente, ripetutamente, meravigliosamente da 8 anni li facciamo piangere e disperare. Gente piccola, fatta della stessa materia di cui sono fatti i loro sogni nel cuore, che cerca in ogni modo di rallentare la nostra corsa senza capire MAI MAI MAI che ci rendono ogni giorno, ogni settimana, ogni mese più forti, cattivi, determinati a battere record su record, ormai, insieme a noi stessi, gli unici avversari che ci restano. E con la consapevolezza che se fino all’ anno scorso un mercato in cui alla Juve venivano accostati i nomi di Mbappè, Pogba, Koulibaly, Icardi avrebbe fatto sorridere molti di loro, DOPO CRISTIANO gli stessi nomi provocano terrore vero negli occhi e nelle parole di TUTTI. Juventbus
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    dentro il terzo difensore e prendi 2 gol in 4 minuti, questa è l'europa signori, Monaco e Madrid non hanno insegnato niente
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    A prescindere da come andrà in Coppa...Max ha finito il suo tempo con noi. Grazie di tutto, ma non mi è quasi mai capitato di non gioire per una vittoria come stasera
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