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  1. 251 points
    Sei quello dei 5 scudetti, delle 4 coppe Italia e delle 2 supercoppe. Sei quello che ha preso una squadra a metà luglio abbandonata da un ex capitano. Sei quello arrivato tra i fischi. Sei quello che ha messo la difesa a 4 quando a detta di altri non si poteva più fare senza Pepe. Sei quello che ci ha riportati in finale, a Berlino, dopo anni di vergognose campagne europee. Sei quello che ha vinto con una squadra rivoluzionata dopo una finale europea. Sei quello che ha messo in crisi il bayern con hernanes in campo Sei quello che ha osato col 4231 e ci ha portato a Cardiff, dove abbiamo perso, ma siamo ritornati ad essere una top contender e non una cenerentola. Sei quello dell'impresa sfiorata al bernabeu. Sei anche quello che ci ha fatto arrabbiare tante volte... Ma di cui sapevamo poterci fidare nei momenti bui. Il 4312, il 352, il 4231, il 433. Con te siamo passati da non poter prendere morata a titolo definitivo a CR7. Nessuno ti toglierà questo, perché sappiamo bene che i meriti sono per gran parte tuoi e di quelle inaspettate campagne europee. Comunque vada. Grazie Max.
  2. 99 points
    Altro ennesimo topic per insultare chi da 5 anni fa scrivere il nome Juventus nell'albo d'oro del campionato Italiano di serie A,cosa tutt'altro che scontata. Contenti voi contenti tutti.
  3. 98 points
    In vista del 34° anniversario della tragedia dell'Heysel, bellissimo gesto da parte dell'Associazione della Memoria Storica Granata (Museo del Grande Torino e della leggenda granata) in onore dei 39 angeli volati in cielo il 29 maggio del 1985. L'associazione, non nuova ad azioni in difesa della memoria (ricordiamo la mostra "Heysel e Superga tragedie sorelle" in collaborazione con saladellamemoriaheysel.it), ha esposto uno striscione con la scritta "+39 Rispetto" su sfondo granata, durante Torino Lazio! Per questo e per il prossimo weekend lo stesso striscione sarà esposto anche fuori dal Museo. "Considerato il recente Daspo della Juventus FC allo sconsiderato che ha mimato l’aeroplano durante l’ultimo derby, siamo certi di essere sulla strada giusta.
 Sfottiamoci a volontà, insultiamoci pure se vogliamo, ma lasciamo stare i morti, loro non possono difendersi.
 Difenderli spetta a noi". Questo il testo che si legge sul loro sito. Dopo lo striscione in onore del Grande Torino comparso nella Curva Sud dello Stadium e la presenza della Juventus a Superga (attraverso una delegazione dello Juventus Museum) in occasione del 70° anniversario della tragedia granata, un altro passo verso quei rapporti di civiltà che due squadre come Juve e Toro, le rispettive tifoserie, e una città come Torino (culla del calcio italiano), meritano senza se e senza ma. Chi conosce il valore della Storia, chi comprende il significato della Memoria, deve gettare i semi per far crescere il Futuro. Insieme possiamo. Grazie di cuore, ragazzi! 70 angeli in un unico cielo!
  4. 92 points
    In tutta sincerità, con l'Atalanta mi piacerebbe perderla consapevolmente vista tutta la feccia che compete con i bergamaschi per i posti in Champions. Se perdere (a titolo ampiamente acquisito) significa far affondare nella melma le milanesi, ben venga.
  5. 91 points
  6. 86 points
    Dichiarazioni inaccettabili quelle sul presunto disagio di altri giocatori, vero o inventato che sia. Smentita immediata o via subito a prescindere da chi sara' l'allenatore. Queste cose puo' andarle a fare all'Inter.
  7. 74 points
    Sono tutte le ragioni per cui la Juventus e la Champions League NON sono fatte l'una per l'altra. Idem per Allegri, ma questo è ancora più evidente
  8. 71 points
    Tutto inventato. Fino a ieri per questi fenomeni "si era ai dettagli" zero considerazione per questi buffoni
  9. 71 points
    non sono né allegriano, né anti allegriano, ma bisogna avere il coraggio di capire quando un ciclo è finito, probabilmente andava fatto già dopo Cardiff, non farlo ora sarebbe una follia.
  10. 70 points
    Fallimento su tutta la linea. Una squadra che non gioca a calcio è giusto che non vinca la coppa più importante del gioco del calcio Onore all'avversario. È stato un piacere vederli
  11. 68 points
    Giusto perchè nei soliti giochini della comunicazione si riesce a motivare un'eliminazione europea coi flauti che suonano (figuriamoci tutto il resto), ci sembra giusto evidenziare con un replay rallentato l'episodio Mandzukic-Romagnoli, prima di tirare due somme sugli episodi di Juve-Milan (non che a noi cambi nulla ovviamente, vista la classifica, ma per dovere di cronaca, visto che si paventa addirittura la prova tv). Dalla gif all'interno del tweet sottostante si vede chiaramente come sia Piatek a tirare giù Mandzukic. È Piatek a commettere fallo. SAREBBE PUNIZIONE PER LA JUVE, in poche parole. Nell'azione c'è poi Romagnoli che frana su Mario, il quale percepisce (vicino al volto) un colpetto col piede del difensore milanista (volontario o meno che sia) e A MALAPENA reagisce, come a dirgli "evita, non ci provare" ecc. Questa roba qua nel meraviglioso mondo della comunicazione rossonera e dei "pifferai magici" che già avevano alterato l'iter degli episodi avvenuti in Supercoppa, è diventato un rigore negato! Fa solo sorridere che si possa persino parlare di prova tv! Ah, quante sanzioni si ricordano per carezze del genere! (e senza nemmeno che ci fosse il fallo precedente, quello veramente da punire!) Qua l'unica certezza è che Piatek è stato salvato dal successivo "chiarimento" con Mario Mandzukic da Szczesny, è grazie a Tek se può ancora ambire al titolo di capocannoniere Sull'episodio di Alex Sandro il discorso è ovviamente diverso. Premettendo che coi falli di mano il pastrocchio di quest'anno è enorme, e che noi in tal senso vantiamo innumerevoli casi a nostro sfavore in questi due anni di var (tra i tanti conosciuti ne citiamo un paio inerenti a Juve-Milan, come il mani di Zapata in Supercoppa, che però era in piedi, non in tackle, o come Juve-Cagliari, che è l'episodio speculare a questo, con chiamata dell'arbitro al var e l'incredibile mantenimento della sua decisione, con la differenza che in quel caso Bradarijc non era in tackle e il braccio andò chiaramente verso il pallone), ce ne sono alcuni che nemmeno sono stati MAI mostrati in tv (come la stoppata a mano aperta e braccio alzato di Mbaye sul colpo di testa di Mandzukic in Bologna-Juve dello scorso anno, da vero aspirante al draft NBA). Detto ciò il "peso" sulla partita è stato (per bravura di Piatek e disattenzione nostra) nullo, visto che il risultato si aggiusta dopo pochi secondi. Non è una scusante per l'episodio (anche se poi ci dovranno spiegare dove mettere il braccio quando si fa una scivolata, visto che dall'inquadratura della tribuna est si capisce come Alex Sandro lo ritragga), ma un dato di fatto scaturito dal procedere della partita. Curioso come poi dalle cronache sia sparito il primo episodio della gara, ovvero il fuorigioco fischiato a Mandzukic lanciato a rete su chiaro passaggio di un milanista (sullo 0-0), o di come molti abbiano fatto fatica solo a menzionare il gol annullato regolare annullato a Kean (Fabbri fischia quando ormai il pallone è sulla testa di Moise, a Reina già battuto, tecnicamente non è un gol annullato, ma noi una cosa del genere la pagammo "col sangue", anni fa...). Quindi riassumendo... Arbitraggio mediocre, ma come minimo con errori da ambo le parti. Come minimo. Ma ora provate ad immaginare gli stessi episodi a parti invertite, e ad un tratto sentirete crescere ancora più forte il rumore prodotto dal suono dei flauti. Solo che stavolta non sono greci. - Leevancleef - - - - - - - - Per completezza ecco qualche replay delle azioni contestate (grazie a @Dale_Cooper). Il fuorigioco per retropassaggio. Nuova specialità della casa. Notare come l'intervento di Romagnoli fosse meritevole anche di ammonizione. Non contenti del fuorigioco per retropassaggio? Ecco la caduta per troppo vento. Ancora il nostro caro Romagnoli si rende protagonista di questa spettacolare caduta. Sarà stata la tramontana? Il maestrale? Chi lo sa. Infine, personalmente, ringrazio Musacchio perché, a causa del vento sopracitato, tiene Mandzukic e non lo fa volar via. Quindi oltre a non dare il secondo cartellino giallo al difensore del Milan io gli avrei tolto pure il primo!!!
  12. 64 points
    Mah, poche cose da dire sperando di essere breve. Prima di tutto questo è il mio ultimo post sul forum. So che a molti non fregherà nulla, ma penso sia la decisione migliore. Spiace perché sono uno dei primi utenti, ma non ce la faccio più a seguire questa squadra. Come dico sempre, ho fatto l'abbonamento allo stadio una sola volta, nel 2006/07, per cui potete capire l'amore che ho per questi colori. Ormai la misura è colma e queste serate prosciugano. Calcisticamente parlando. Non sopporto più come non gioca questa squadra, come sta in campo, non sopporto più queste serate, ogni volta speranze disintegrate. Una volta il non gioco, una volta non si gioca il secondo tempo, non ne posso più. Ovviamente, per quanto mi riguarda, la stagione sportiva 2018/19 finisce qua. Non mi interessa l'ottavo scudetto, non mi interessa l'eventuale festa e non mi interessa di un altro campionato vinto contro il nulla (quest'anno il livello delle altre era imbarazzante). Sarò viziato, occasionale, ridicolo, ma non mi interessa. Da questa sera stacco completamente con il calcio (e credetemi, ne sono capace) ed il resto si vedrà. La prossima stagione si vedrà...ma per come ormai la penso io dovranno cambiare molte cose, forse troppe. In primis il tecnico (che non era uno stupido prima dell'andata con l'Atletico, non era un genio dopo, ma semplicemente qua ha chiuso la sua esperienza), ma credo che sarà una speranza vana. E già questo basterà per farmi desistere dal seguire la squadra anche il prossimo anno. Spiace perché sono gli anni di Ronaldo, ma devo seguire quello che mi dice il cuore. Non starò qua a parlare dei singoli, è stata una pena generale culminata con un secondo tempo osceno. Volevo dare un consiglio a chi gestisce il forum, uscendo un po' dal mio ruolo di utente *, sfrontato ed istigatore. Avete costruito una community notevole, nella vita mi occupo di startup digitali, social ecc e so quanto sia difficile. Negli anni avete ricordato, giustamente, a possibili competitor quanto siete importanti per i tifosi juventini. Sistemate la questione dei server ragazzi, perché un "prodotto" di qualità, per essere definito tale, deve sempre performare al 100% in qualsiasi occasione. Avete il forum down ogni post partita è una cosa veramente grave. Sono certo che tantissimi utenti qua dentro, per quanto sono fidelizzati, preferirebbero investire 3 euro al mese su di voi pur di avere un forum stabile e che gli permetta di esprimere opinioni, rabbia o gioia in OGNI post partita. Infine saluto tutti quegli utenti che ho conosciuto negli anni, alcuni 12 anni fa in questo bellissimo spazio. È stato un percorso incredibile e ci siamo divertiti moltissimo. Non penso sia un addio, probabilmente un arrivederci in attesa che qualcosa cambi. Buon proseguimento ragazzi e buon lavoro ai mod. A presto.
  13. 63 points
    Studio e lavoro sono le ore di svago tra una partita e l'altra...
  14. 62 points
    Gli equivoci tattici AHAHAHHHHHHAHAHAHAH. La Juve fa ridere perché quello che esprime è esattamente il calcio che vuole il vate. Il passaggio deve essere quello meno rischioso possibile al compagno più vicino. E bisogna girare la palla da destra a sinistra con molta calma, in attesa della giocata giusta del giocatore forte. Questo è il calcio semplice. Quindi LEVATEVI DALLA TESTOLINA che qualcosa cambierebbe comprando Messi, Pogba, Cruijff e Zico. La prova l'avete avuta con Ronaldo. R O N A L D O Ve ne servono altre ancora? E basta dai veramente, basta.
  15. 54 points
  16. 54 points
    Dopo lo choc di martedì si è giustamente detto e ridetto di tutto, disquisizioni tecnico-tattiche che si sprecano, caccia ai responsabili di un fallimento, identificabili per gran parte con un nome e cognome, quello dell'allenatore in prima battuta, e alcuni calciatori in seconda. La parola giusta, centrale, è proprio questa: fallimento. Lo è per i tifosi, lo è per i media. Lo è anche per la società Juventus? Ovvero per chi è abituato a valutare tutto freddamente e sempre in un'ottica puramente manageriale e scevra da ogni impulsività sentimentale? Qui c'è da porre un primo paletto. La società, per bocca di Andrea Agnelli, è sempre stata chiara: l'obiettivo aziendale è scudetto e quarti di finale di Champions tutti gli anni. O se suona meglio, arrivare in primavera ancora in corsa su ogni fronte. La tesi è che quando si approda ai quarti, si aprono scenari potenzialmente infiniti: una volta vinci, una vai in finale, un'altra esci ai quarti, un'altra ancora in semifinale, ma quello che conta è essere nel G8 stabilmente. E ovviamente non fallire gli appuntamenti nazionali, almeno fino a che persisterà questo gap di competizione così elevato. Per un discorso di visibilità e di crescita nel lungo periodo; perché solo così si rafforza sempre di più lo status di big nel tempo; per l'idea di solida affidabilità che si trasmette agli investitori e a chi guarda alla Juventus come potenziale fonte di guadagno (che sia un azionista o un partner commerciale); perché una logica alla base di qualsiasi azienda di medio spessore anche fuori dall'ambito sportivo è cristallizzare lo step che si è raggiunto, preoccuparsi di non tornare indietro prima ancora che di progredire. E per la Juventus quello guadagnato in questi anni, anche grazie alla filosofia gestionale del suo allenatore, è un grande anzi enorme punto di arrivo che va consolidato quanto più possibile prima di fissare un nuovo punto di partenza, almeno fino al 2024 quando si apriranno nuovi orizzonti nella competizione internazionale, e la Juventus ha deciso di arrivarci in primissima linea. Oggi, detto crudamente, un mancato passaggio di un ottavo o peggio ancora di un girone, avrebbe nel percorso di crescita un impatto negativo superiore anche a quello, inversamente proporzionale, che avrebbe una vittoria della Champions, che resta comunque l'obiettivo messo nel mirino e conseguibile solo se non sgarri mai prima. Che piaccia o no, Allegri questo tipo di risultato è stato in grado di garantirlo quattro volte su cinque nella sua gestione, e l'unica volta che non ha raggiunto i quarti è stato solo ai supplementari contro una delle tre migliori squadre al mondo in quel momento. Anche concentrando le riflessioni sull'ultimo biennio, forse quello maggiormente messo in discussione di tutta la gestione allegriana, l'anno scorso ha eliminato agli ottavi una squadra che quest'anno è semifinalista, questa stagione ha sopravanzato l'Atletico che è stata una delle squadre protagoniste della CL degli ultimi anni e anche quest'anno super-accreditata ad arrivare in fondo. Dove si vuole arrivare con questo? Che raggiungere i quarti di finale comunque non era scontato né la stagione scorsa né questa, perché contro Tottenham e Atletico c'era il rischio anche di uscire teoricamente (e infatti si è rischiato), e non è scontato in generale perché, con la nuova formula Champions che fa accedere direttamente alla prima fase le prime quattro di ogni campionato, il rischio di big match già agli ottavi è più consistente, a prescindere dal piazzamento nel girone. Ma Allegri ha raggiunto l'obiettivo ugualmente e questo, sempre nella visione aziendale della nostra società, ha grandissimo valore. Va tutto bene quindi? Ovviamente no. Quest'anno ci sono da registrare i primi due cocenti fallimenti dell'era allegriana, perché prima di martedì durante la gestione Allegri la Juve si era inginocchiata solo davanti alle solite Real, Barcellona e Bayern, ma in tutte le altre eliminatorie in cui partiva da favorita non aveva mai fallito, in serie: Dortmund, Monaco 2015, Porto, Monaco 2017, Tottenham, Atletico; e in un paio di occasioni anche partendo leggermente sfavorita: Real 2015, Barca 2017. Non solo, dopo quattro double di fila, è arrivato anche il primo duro stop in uno dei due obiettivi nazionali, seppur minore: la Coppa Italia, dove l'eliminazione è stata prematura e con modalità discutibili. Si può dire quindi senza ombra di dubbio alcuna che questa, dal punto di vista dei freddi risultati, sia la peggiore stagione dell'era Allegri: per la prima volta è stato mancato un obiettivo nazionale e per la prima volta c'è stato un tracollo in Champions in uno scontro dove si partiva nettamente coi favori del pronostico (si ragiona sempre su valori teorici sulla carta, chiaro che l'Ajax ha dimostrato sul campo valori che vanno oltre il pedegree internazionale dei loro singoli). C'è inoltre un'aggravante che non si può trascurare: questo peggioramento è avvenuto in una stagione per ovvie ragioni particolare, la stagione in cui è stato comprato Cristiano Ronaldo, sono stati aggiunti ad una base già fortissima Cancelo, Bonucci ed Emre Can, per la prima volta sono stati trattenuti tutti i top player centrali nel progetto (eccetto il solo Higuain comunque tagliato fuori dall'arrivo dell'asso portoghese). Insomma, un mercato che ha avuto una sola parola d'ordine: ambizione. Non soltanto, però, non è stato fatto il logico ultimo step (in termini di mentalità, gioco e autorevolezza dimostrata) ma, come detto, c'è stato un oggettivo passo indietro rispetto alle annate precedenti. In Champions, non si può neanche parlare tanto di "incidente episodico": gli stop bruschi nella competizione sono stati quattro in dieci partite, tutti nelle ultime sette addirittura. Tradotto: l'Ajax ha fatto spegnere il motore ad una macchina che già aveva sbandato varie volte nel suo tragitto. Dunque, nella testa di Andrea Agnelli, Fabio Paratici e Pavel Nedved, come si mischiano queste due componenti? Da un lato la capacità di Allegri di non mancare quello che è considerato l'obiettivo aziendale minimo e inderogabile (scudetto+quarti di finale CL), dall'altro la crescita non avvenuta e addirittura l'arretramento nello sviluppo del progetto tecnico allegriano? Quale delle due componenti incide di più nelle riflessioni? La batosta con l'Ajax viene considerata un fisiologico stop all'interno di un percorso a lunga scadenza o sintomatico di un qualcosa di più serio e che potrebbe portare a quel famoso indietreggiamento nello status acquisito che la società cerca di proteggere strenuamente? E su quale procedimento mentale si arriva ad appurare una cosa o l'altra? C'è poi una componente esterna, di emotività ambientale, che non va altrettanto trascurata, perché la Juventus è giustamente trattata e gestita da azienda a 360 gradi, ma non tutti gli aspetti di un'azienda caratterizzano una società calcistica. L'ambiente è svilito, depresso, frustrato, negativo al massimo, guarda allo scudetto come un qualcosa di soltanto dovuto e ormai neanche più tanto da festeggiare. Il territorio su cui confrontarsi è diventato unicamente quello europeo e pesa, inevitabilmente, il lunghissimo digiuno e la fila di delusioni brucianti, molte delle quali nemmeno associabili all'attuale società, ma ogni anno senza coppa è un macigno sulle spalle di una tifoseria che vive il suo tifo quasi unicamente in funzione delle partite europee. Non bisogna avere il timore di utilizzare la parola "ossessione", la pazienza è sempre di meno. Alla squadra, inutile dirlo, penetra dall'esterno tutta la negatività, che in campo europeo al momento del dunque si trasforma in impotenza. Gli anni precedenti si è ripartiti nella delusione ma anche nella consapevolezza che si era caduti solo dinanzi a dei mostri, e che il futuro avrebbe presto sorriso, specie se uno di quei mostri lo hai portato dalla tua parte. Ma l'Ajax ha spiattellato in faccia in modo quasi violento una realtà diversa, e la rassegnazione che la Juventus non sarà mai all'altezza di raggiungere il suo sogno, neanche se prendi il Re della Champions League. Ossessione permanente, questo è il destino che oggi vede il tifoso bianconero. Non è chiaramente così, la Juventus quella coppa la rivincerà perché l'ha già alzata due volte e succederà ancora, ha tutto, ma proprio tutto, per farcela. Anche più di una volta. Ma oggi la società deve fare i conti con una sfiducia e una rabbia che rischia di travolgere tutto e tutti come un ciclone, e la sensazione è che stavolta difficilmente il mercato potrà riaccendere l'entusiasmo. Tumulto di pensieri e sensazioni. Ma anche la necessità di tenere fede ad una logica aziendale. Oggi, Andrea Agnelli, non può sbagliare scelta.
  17. 53 points
    C'è amarezza per il modo in cui siamo usciti dalla Champions e anche per il modo in cui abbiamo vinto questo campionato. Tanti punti ma poche partite che valessero il biglietto e la sensazione di avere una ferrari guidata come una panda.
  18. 53 points
  19. 52 points
    Grazie di tutto allegri. Chi tifa veramente questa squadra e capisce un minimo di calcio riconosce tutto il grande contributo che hai dato per la crescita della juve. Siamo passati dall'essere eliminati ai gironi da squadre turche ad avere CR7 in rosa grazie alla ritrovata credibilità europea.
  20. 51 points
    La verità è che a Max gli si deve dire un enorme grazie. Ha guidato un ciclo stratosferico e ci ha ridato una dimensione europea che ci mancava da anni. Gli si deve dire solo grazie. E l'altra verità è che Max deve andare via, il suo tempo qui è finito, non ha più nulla da dare a questa squadra. Via, con la massima e giustificatissima riconoscenza.
  21. 51 points
    Boh a me sembra di sognare! Ci sta che il suo ciclo possa essere finito, io stesso lo penso, ma arrivare a prendere a male parole un allenatore che in 5 anni ha sempre vinto lo scudetto, con 4 Coppe Italia e un solido comportamento nelle coppe europee mi sembra irreale ...
  22. 51 points
    Vittoria dedicata a Riccardo Gentile e Marchegiani di Sky che per 90 minuti hanno gufato come i peggiori troll che si vedono qui dentro
  23. 50 points
    Ci lascia un grande allenatore, dico solo questo. Ha fatto numeri impressionanti. Chi lo sostituirà avrà un compito gravoso ed enorme.
  24. 50 points
  25. 49 points
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