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  1. 251 points
    Sei quello dei 5 scudetti, delle 4 coppe Italia e delle 2 supercoppe. Sei quello che ha preso una squadra a metà luglio abbandonata da un ex capitano. Sei quello arrivato tra i fischi. Sei quello che ha messo la difesa a 4 quando a detta di altri non si poteva più fare senza Pepe. Sei quello che ci ha riportati in finale, a Berlino, dopo anni di vergognose campagne europee. Sei quello che ha vinto con una squadra rivoluzionata dopo una finale europea. Sei quello che ha messo in crisi il bayern con hernanes in campo Sei quello che ha osato col 4231 e ci ha portato a Cardiff, dove abbiamo perso, ma siamo ritornati ad essere una top contender e non una cenerentola. Sei quello dell'impresa sfiorata al bernabeu. Sei anche quello che ci ha fatto arrabbiare tante volte... Ma di cui sapevamo poterci fidare nei momenti bui. Il 4312, il 352, il 4231, il 433. Con te siamo passati da non poter prendere morata a titolo definitivo a CR7. Nessuno ti toglierà questo, perché sappiamo bene che i meriti sono per gran parte tuoi e di quelle inaspettate campagne europee. Comunque vada. Grazie Max.
  2. 181 points
  3. 138 points
    Un paio di citazione: "Dopo un periodo di addattamento al paese, al giocatori, al sistema di gioco, alla lingua mi trovo benissimo e sempre piu al mio agio" "Posso calciare con entrame i piedi ma il mio sinistro sta migliorando" (vedi anche la scivolata al 82esimo dopo avere posizionato bravissimo nel 2 contro 1) "Speravo di esordire meglio contro il Napoli ma forse e meglio che e andato cosi perche ho imparato in fretta cosa devo fare, dove devo stare e come giocare con i miei compagni" "Il calcio Italiano sta cambiando e le squadre stanno attaccando di piu, come noi stiamo facendo" E la dichiarazione piu interessante e questo ... udite udite ... "Anche noi stiamo attaccando di piu, infatti difendiamo altissimo anche piu alto che ho fatto con l'Ajax" Continui cosi Matthijs Spero che vi e piaciuto questo traduzione e che lo potete capire!
  4. 128 points
    Sono un ragazzo di 28 anni, che nel Luglio di 13 anni fa da ragazzino ha vissuto, purtroppo, Calciopoli. Nel Luglio di 13 anni fa, mi ricordo che ero posizionato davanti alla tv, edizione straordinaria di Studio Sport, dove in diretta venivano dette le decisioni sportive prese dalla FIGC: “ La Caf presieduta da Cesare Ruperto emette le sentenze di primo grado del processo sportivo: la Juventus viene retrocessa in B con 30 punti di penalizzazione per l'anno 2006-07; Fiorentina in B con 12 punti di penalizzazione; Lazio in B con 7 punti di penalizzazione; Milan penalizzato di 44 punti nel 2006-06, penalizzazione di 15 punti per la stagione 2006-07. “ Ricordo che prese subito nello studio la parola il direttore Sandro Piccinini, dicendo “ Ok le sentenze sono queste, adesso mi aspetto che Alessandro Del Piero, capitano di questa squadra, contatti immediatamente tutti i suoi compagni, cercando di convincerli a restare in Serie B per una sola stagione per poi ritornare subito in Serie A” Fu un trauma per me, quella sera decisi di uscire e a Torino non si parlava d’altro. Nei giorni successivi continuavano a uscire sempre e solo notizie negative: 25 Luglio : La Corte federale presieduta da Piero Sandulli emette le sentenze di secondo grado: Juve in B con 17 punti di penalizzazione; revoca dello scudetto 2004-05 e non assegnazione del titolo 2005-06. Fiorentina penalizzata di 30 punti per la stagione 2005-06 e 19 da scontare in serie A per il campionato 2006-07; Lazio penalizzazione di 30 punti per il 2005-06, di 11 punti nel campionato di A 2006-07; Milan penalizzato di 30 punti per il 2005-06 (rossoneri in Champions) e di 8 da scontare nel 2006-07. - 26 luglio 2006La Figc presieduta dal commissario straordinario Guido Rossi assegna lo scudetto 2005-06 all'Inter. Resta non assegnato il titolo dell'anno precedente. Non avevo minimamente immaginato che tutto ciò sarebbe stato solo l’inizio di un anno disastroso.. : Capello, Cannavaro, Thuram, Zambrotta, Emerson, Vieira, Mutu, Ibrahimovic, andavano via.. La gente ti chiamava “ Ladro “ , le trasmissioni sportive e non sportive della Rai e di Mediaset si sentivano tutte in dovere di poter utilizzare termini che solo fino a qualche giorno prima sarebbero state da querela immediata. Uscirano i comici a deridere la Juventus, tutti parlavano di partite comprate, tutti parlavano di “ finalmente in Italia ci sarà un calcio pulito “, “ finalmente in Italia tutti potranno sognare di vincere lo Scudetto “, “ la Juventus doveva ripartire dalla Serie C”, “ La juventus deve ridare indietro tutti i trofei vinti da Luciano Moggi “ Si doveva assistere alle parole di Totti, Zanetti, Galliani ecc ecc.. che sapevano solamente dire “ noi negli anni non abbiamo mai fallito, ma non abbiamo mai vinto nulla solo perché la Juventus rubava. Tutto quello che la Juventus ha vinto è stato comprato, è stato rubato ! Tutti quei trofei sono moralmente nostri ! “ Solo chi ha vissuto quello che ho vissuto io potrà capire quello che sto dicendo. Noi oggi, giustamente, parliamo di Cristiano Ronaldo, di Agnelli, di vincere La Champions League, di portare a Torino sempre più campioni, sogniamo De Ligt e Pogba, discutiamo su quanto la maglia possa essere bella o brutta.. ma l’unico errore che facciamo è quello di fare uscire dalla nostra bocca le frasi : ” Mi sono stufato di vincere solo lo Scudetto “ ” Baratterei uno Scudetto per vincere La Champions League.” Solo chi ha vissuto quello che ho vissuto io da tifoso Juventino, sa che dal 2006 in Italia noi della JUVENTUS abbiamo l’ OBBLIGO di vincere ogni anno lo scudetto, perché NOI abbiamo vissuto una cosa che mai nessuna società italiana è mai nessun tifoso italiano di un altra squadra potrà rivivere. A chi ha sputato VELENO, FANGO, INSULTI contro questa squadra, contro questa società e contro questi tifosi, merita PER SEMPRE, di vedere la Juventus li, in cima alla classifica, sempre e solo davanti a tutti ! Nel 2006 gli anti juventini dicevano “ La Juventus è morta, non tornerà più quella di prima, senza Moggi non vincerà mai più niente” Bene.. QUESTO POST, queste vittorie, questi successi, queste coppe, e questi 8 anni MAGNIFICI voglio dedicarli a VOI, che nel 2006 eravate convinti di averci distrutti, senza capire invece, che ci avevate reso ancora più INVINCIBILI. LUGLIO 2006 - LUGLIO 2019 NON DIMENTICHEREMO MAI. FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS
  5. 124 points
  6. 121 points
    Khedira e Matuidi dentro, Emre Can fuori. Se l'avesse fatto un altro allenatore, uno a caso, sarebbe scoppiato il finimondo. Lasciamo stare che è meglio.
  7. 117 points
    Visto che sono i giorni della caccia alla società, a Paratici, a Nedved, ad Agnelli, delle cessioni sacrileghe e del moriremotuttismo più sfrenato, penso sia arrivato il momento di fare un bel giochino, uno di quelli che aiutano tanto ad allenare la memoria, e vediamo quali e quanti dei calciatori che abbiamo venduto in questi anni tra pianti incessanti e vestiti stracciati hanno fatto un ulteriore salto di qualità dopo la Juve o sono invece caduti in parabola discendente: Vidal: rendimento mediocre al Bayern, mai lontanamente eguagliati i picchi raggiunti alla Juve, si ammira piuttosto un calciatore fisicamente imbolsito e che non perde il vizio delle bravate. Il Bayern dopo 3 anni lo scarica spazientito; Coman: vesti strappate per colui presto bollato da Vecchiasignora come "nuovo Ribéry" (per qualcuno "nuovo Henry", per altri ancora una via di mezzo perfetta tra i due), in 4 anni lo si ricorda più per gli infortuni che per le gesta sul campo; Morata: altro giocatore per cui sono state versate valli di lacrime, credendo di aver perso il nuovo Van Basten. È finito a vivacchiare tra Chelsea e Atlético; Pogba: va premesso che la sua è stata forse l'unica vera cessione "imposta" e non tecnica visto il procuratore che ha alle spalle e la tipologia di operazione con cui era arrivato (third-party ownership), anche lui comunque fa registrare un peggioramento lampante nel rendimento, fino ad essere contestato da gran parte della tifoseria dello United; Bonucci: cessione da molti definita scandalosa, prezzo (42 milioni) ritenuto un regalo, al Milan ne combina di ogni sul campo e anche alla Juve fatica a tornare quello di prima, adesso magicamente chi contestava quella cessione oggi lo rivorrebbe fuori a calci nel sedere; Dani Alves: isteria di massa per la perdita del miglior terzino al mondo, dopo 2 anni di anonimato più totale al PSG dove "qui posso vincere la Champions, alla Juve no" (cit.), se ne torna in Brasile; Higuaìn: forse la cessione meno sofferta visto che è stata conseguente all'arrivo di un certo Cristiano Ronaldo, per dovere di cronaca comunque la sua esperienza post-Juve si chiude con un doppio fallimento prima al Milan e poi al Chelsea dove riesce ad essere panchinato pure dal suo mentore Sarri; Caldara: qui si potrebbero scrivere libri. Nelle settimane susseguenti alla sua cessione si registra un'impennata di trapianti di capelli viste le teste improvvisamente rasate e dilaniate a furia di strapparseli. Nella scorsa stagione del futuro Nesta non vi è traccia visto che non scenderà mai in campo e tutt'ora è ricercato dai servizi segreti. Dopo questa lunga e simpatica carrellata, ecco che sono pronti ad entrare in scena i nuovi protagonisti della rivisitazione in chiave bianconera del sempre attuale Non ci resta che piangere. Dybala, Cancelo, Kean: quali di questi tre certissimi futuri fenomeni del calcio mondiale (non) rimpiangeremo di più nei prossimi anni? Al tifoso l'ardua sentenza.
  8. 112 points
    e pensare che qui dentro c'è anche chi li difende. Spero che la società prenda la palla al balzo e chiuda tutto quello che riguarda le curve... con buona pace dei 100 irriducibili che ci magnavano sopra, con buona pace dell'Amore Juve che non si merita tifosi così...... infangati 100 anni di storia. Ps il primo che inizia la solita storia: " ma la scenografia .... ma i cori..... ma volete lo stadio di pinguini" ....... la risposta è SI ..... PRIMA DI TUTTO LA LEGALITA' , visto che fuori dallo stadio c'è la meniamo di essere "immacolati" mentre gli altri sono bruti ... cattivi e piangini.
  9. 111 points
  10. 105 points
  11. 102 points
    Lo sentite? Da ieri sera il loro silenzio fa un rumore enorme. Era stato sufficiente uno scontro diretto alla SECONDA di campionato in pieno agosto, un pareggio scialbo in casa di chi ci considera fisicamente un nemico e contemporaneamente un filotto di tre partite di chi ha affrontato (due volte in casa) una neo promossa (LECCE) e due squadre arrivate l'anno scorso a +3 e +5 dalla salvezza, per iniziare a soffiare sulle trombe delle critiche, sulle micce accese dei fuochi d'artificio e diciamocelo per fare spaventare il ventre molle del tifo nostrano, troppo soggetto agli umori dei social. Poi, magicamente, è arrivata la partita di ieri sera. Non un capolavoro, non la perfezione, con tanto da migliorare. Ma un 2 a 0 in casa con l'Atletico, poi divenuto un pareggio per un centimetro di troppo, di colpo ha spento tutto. Sì c'è stato qualche timida voce che si è alzata qui o lì (Cesari per il presunto rigore di gomito di Bonucci o Sportmediaset per le normali discussioni che ci sono fra compagni per un gol preso allo scadere) e anche qualche pennivendolo che ha provato a sminuire un due a zero sontuoso a casa dell'Atletico. Ma per il resto, silenzio. Il silenzio di chi sa che la Juve è forte. Che adesso affronterà due partite più abbordabili, che prima o poi il rodaggio di Sarri finirà. Che se adesso la Juve è così, figuriamoci quando recupererà tutti e tutto inizierà a girare Il loro silenzio è frutto della paura. Il loro silenzio è frutto del timore che gli scorsi 8 anni, tornino anche quest'anno. Il loro silenzio è musica per le mie orecchie. E io godo nel loro silenzio!!!
  12. 99 points
    Come mi sono sempre palesato nei momenti buoni con i miei caffè ( ) eccomi qua . avevo detto che ci avrei messo la faccia e sono qui pronto a ricevere gli insulti da voi purtroppo imbeccati da alcuni moderatori . ecco in questo l’angolo quest’anno ha comunque perso , lo spirito gioioso e allegro che ha sempre avuto. mi spiace e mi scuso se vi ho dato un info sbagliata , e vi devo delle spiegazioni che la mia fonte ora dovrà anche a me. vi chiedo di considerarmi l’UNICO colpevole e lasciare stare gli altri che hanno gurato Pep. io tanto vi guarderò sempre a testa ALTA, con la serenità di avervi riportato le info che erano in mio possesso , sempre in buona fede. ah sia inteso, non cambierò nick ne sparirò come qualche buon tempone presagiva
  13. 99 points
    Altro ennesimo topic per insultare chi da 5 anni fa scrivere il nome Juventus nell'albo d'oro del campionato Italiano di serie A,cosa tutt'altro che scontata. Contenti voi contenti tutti.
  14. 98 points
    siam venuti higuain !!!!!!!! siam venuti higuain !!!!!!!! per vedere segnare fin quiii !!!!!!!!!!!!!
  15. 98 points
    In vista del 34° anniversario della tragedia dell'Heysel, bellissimo gesto da parte dell'Associazione della Memoria Storica Granata (Museo del Grande Torino e della leggenda granata) in onore dei 39 angeli volati in cielo il 29 maggio del 1985. L'associazione, non nuova ad azioni in difesa della memoria (ricordiamo la mostra "Heysel e Superga tragedie sorelle" in collaborazione con saladellamemoriaheysel.it), ha esposto uno striscione con la scritta "+39 Rispetto" su sfondo granata, durante Torino Lazio! Per questo e per il prossimo weekend lo stesso striscione sarà esposto anche fuori dal Museo. "Considerato il recente Daspo della Juventus FC allo sconsiderato che ha mimato l’aeroplano durante l’ultimo derby, siamo certi di essere sulla strada giusta.
 Sfottiamoci a volontà, insultiamoci pure se vogliamo, ma lasciamo stare i morti, loro non possono difendersi.
 Difenderli spetta a noi". Questo il testo che si legge sul loro sito. Dopo lo striscione in onore del Grande Torino comparso nella Curva Sud dello Stadium e la presenza della Juventus a Superga (attraverso una delegazione dello Juventus Museum) in occasione del 70° anniversario della tragedia granata, un altro passo verso quei rapporti di civiltà che due squadre come Juve e Toro, le rispettive tifoserie, e una città come Torino (culla del calcio italiano), meritano senza se e senza ma. Chi conosce il valore della Storia, chi comprende il significato della Memoria, deve gettare i semi per far crescere il Futuro. Insieme possiamo. Grazie di cuore, ragazzi! 70 angeli in un unico cielo!
  16. 94 points
  17. 91 points
    Di certo meglio dei gufi col santino di allegri nel portafoglio
  18. 86 points
    Dichiarazioni inaccettabili quelle sul presunto disagio di altri giocatori, vero o inventato che sia. Smentita immediata o via subito a prescindere da chi sara' l'allenatore. Queste cose puo' andarle a fare all'Inter.
  19. 84 points
    Gudizi molto ingenerosi su alcuni dei calciatori in lista, ma non poteva essere altrimenti per un post chiaramente viziato da una tesi precostituita, che non deriva dall'analisi dei fatti, ma li anticipa e preforma. Resta il "piccolissimo" particolare di come quei giocatori spesso non siano stati adeguatamente sostituiti, lasciando gravi carenze in reparti nevralgici.
  20. 80 points
    (Primo commento su Twitter dell'utente xxxxxxxxxx: "Tra l'altro il Brescia aveva anche segnato il gol del due a due, ma la palla è uscita").
  21. 79 points
    Hernanes pagliacciata draxler pagliacciata witsel de sciglio al posto di alves cessioni ridicole di tevez e llorente centrocampo smembrato e mai ricostruito matuidi a 30 anni come top a centrocampo rinnovi scriteriati a mandzukic e khedira benatia/caceres affare Higuain ecc ecc ecc
  22. 78 points
    120 milioni per Dembelè e 150 per Coutinho...entrambi già sul mercato...e hanno anche l'ardire di disquisire sulle spese degli altri? E cosa prendono di stipendio 'sti due...buoni pasto alla mensa della Sagrada Familia?? Fatevi una bella paella dicazzi vostri...e rosicate in silenzio... E meno spocchia...cari catalani...perchè finita l'era Messi...come dice la badessa...non lo so se si canterà ancora messa!
  23. 77 points
    Sempre grato ad Allegri per 5 anni di trofei, 2 finali di champions, record su record e la rimonta più incredibile a cui ho assistito da quando seguo il calcio. Bravo allenatore e brava persona.
  24. 77 points
    Ok, non servono sforzi di sincerità per ammettere che nessuno poteva immaginarsi (e in pochi, forse, desiderare) Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus. Non ne servono nemmeno per ricordare che cinque anni fa avvenne la stessa cosa, salvo poi veder diventare Max Allegri uno degli allenatori più vincenti della nostra storia, al di là di come la si pensi sulla fine della sua esperienza in bianconero. Stavolta però è un po’ diverso. Allora fu una decisione, per quanto già valutata, improvvisa. Questa è stata più ponderata (poi se si sia trattato di prima o seconda scelta... chissà se lo sapremo mai). Un’analisi sul destinatario di tale decisione non può non scindere l’aspetto tecnico da quello, per così dire, "caratteriale". Per quanto riguarda il lato tecnico ognuno ha le proprie convinzioni. Per quanto mi riguarda ho più volte espresso la mia idea circa i vari fideismi tattici: non esiste UN solo modo di vincere, non esistono “ricette” e “regolette” prestabilite su quale sia la strada migliore per farlo. Ce lo insegna la storia del calcio. La strada migliore è sempre la (quanto più possibile) perfetta attuazione del proprio credo in base ai propri uomini (tenendo conto delle variabili che si possono incontrare lungo il cammino, che specie in alcune competizioni rivestono un'importanza fondamentale). Da questo punto di vista per Sarri c’è sempre stato il riconoscimento dei suoi pregi tecnico/tattici (personalmente nell'anno in cui iniziammo malissimo ed eravamo a -12 dal 1°posto dissi da subito che se non avessimo vinto noi lo scudetto lo avrebbe vinto il Napoli, che ancora non era pienamente "il Napoli di Sarri", in quel momento andava di moda la Fiorentina di Paulo Sousa ... poi arrivò il gol di Zaza e godo ancora oggi... ), dell'essersi conquistato tutto partendo da zero, dell'enorme mole di studio analitico quotidiano (e maniacale)... pregi comunque accompagnati, talvolta, da qualche difetto di troppo (ma nessuno è perfetto). Al di là degli sfottò, si sono sempre riconosciuti, per esempio, gli importantissimi risultati ottenuti col Napoli (ancor più, forse, dell’Europa League vinta col Chelsea), per quanto la filosofia per ottenerli avesse a tratti sofferto di poca "malleabilità" (soprattutto relativamente a cambi e varianti tattiche) e dell'eccessiva rigidità di certi princìpi. In questo momento, forse, viene da pensare che è proprio quella poca malleabilità che potrebbe portarci ai nastri di partenza della prossima stagione con alcuni margini di "rischio" maggiori rispetto al passato, anche a fronte dell'aumento di caratura degli avversari (specie sponda nerassurra dei navigli, citofonare "memoria corta"). O forse no, magari trattandosi di uno stato del momento (quale sarà la rosa finale? Vi si adatterà? Ecc....) bisognerà solo aspettare il tempo necessario affinchè certi meccanismi entrino a regime (ricordiamo che Guardiola al suo primo anno di Premier ottenne la qualificazione in Champions per il rotto della cuffia... cosa che non avverrà per noi naturalmente, ma per dire come anche allenatori che avremmo desiderato sulla nostra panchina non trasformano in oro tutto e subito, quindi servirà pazienza). A questa presa di coscienza sul fatto che si possa vincere in tanti modi sembra credere anche la società. Chi parla troppo spesso di "rivoluzione" associando alla tradizione dimentica come solo nel nuovo millennio abbiamo avuto sulla nostra panchina, con alterne vicende, Ancelotti, il Lippi-bis, il Delneri della "bellissima" Samp che andò in Champions l'anno prima, Zaccheroni, Conte (che Sacchi riempiva di elogi), e prima ancora il Lippi avanguardista e spettacolare che ispirò uno come Ferguson... per non finire nel tempo ad Heriberto Herrera che col suo "movimiento" anticipò gli stilemi del calcio totale (facendoci vincere un fantastico scudetto da outsider contro la, allora, più forte inter di Helenio, in quello che fu l'antenato del 5 maggio), o persino agli esperimenti di Amaral e altri ancora. Probabilmente, così come dopo Conte si è trattato di mollare un po' le briglie sfruttando i vantaggi dell'approccio di Allegri, adesso c'è da ritenderle. Magari se arrivassimo da 5 anni di Sarri avremmo scelto uno come Allegri, e così via. Ad ogni modo la frase che per quanto mi riguarda ha sempre accompagnato Sarri (anche quando abbiamo avuto modo di citarlo in radio) è sempre stata: “se parlasse per come allena ci guadagnerebbe lui per primo”. Già. Perchè poi, oltre all'aspetto tecnico, esiste quello caratteriale. Perché al di là di certe uscite INAMMISSIBILI che conosciamo tutti, per le quali si è scusato, e che non rivanghiamo, ma che è bene non si ripresentino più nemmeno per sbaglio, la somma di alibi e scusette tirate fuori in questi anni meriterebbe una seduta psicologica a parte. Chiunque nel calcio, prima o poi, si appiglia a qualche scusante. Ma tra "palloni invernali", "calendari", "orari" e "camere d'albergo" (per tacere delle menate sul "palazzo", da cui peraltro riceviamo puntualmente schiaffi, sebbene si tratti di schiaffi "incompetenti")... beh, i tifosi della Juve hanno "riso di rendita" in questi anni. Ecco, Mr. Sarri, quelle cose lì è bene che se le scordi! Noi non siamo questi nè ci teniamo ad esserlo. Nè scimmiottiamo costruzioni cerebrali come quelle di chi crea iniziative sul "sarrismo" (a mò di filosofia, mischiandola con riferimenti culturali multilaterali che potremmo adeguare, difatti, anche a noi con un semplice gioco dialettico) solo per non chiamarlo "antijuventinità" (tifo/odio), salvo poi chiudere le pagine internet, interrompere i documentari, rinnegare le canzoni, e chi più ne ha più ne metta, nel momento in cui, guarda caso, quelle costruzioni mentali (presunte filosofie) approdano dalle parti di Torino. Si accorgerà da solo di quanto certe sue uscite del passato fossero frutto di una malsana (talvolta ormai anche automatica, quindi a tratti inconsapevole) influenza di un ambiente che basa ancora la propria rivalità su Cavour e i Borbone (Cavour! I Borbone!). Alcuni tifosi ci tengono talmente tanto a tutti questi aspetti (soprattutto, GIUSTAMENTE, a quelli etici) che parlano spesso di "brand" da salvaguardare. In tal senso (e quindi senza tirare fuori paragoni col nostro passato) una squadra come il Chelsea e un campionato come la Premier (cioè un brand "al quadrato" di un'organizzazione molto attenta a certe cose), ci fanno prendere atto di come nell'anno appena trascorso non abbiano nè corso pericoli nè avuto timori di poterli correre. Anzi, date alcune premesse, si può dire anche che alcune ironie iniziali su come se la sarebbe potuta cavare con la lingua furono accantonate sin da subito, a dimostrazione della capacità di sapersi adattare al contesto. Sappiamo benissimo quanto conti l'ambiente in relazione agli atteggiamenti. Basti vedere l'Ancelotti della stagione appena conclusa, sempre a protestare col quarto uomo anche per il meteo, o a dichiarare, un po' "guappescamente" (quasi come se le frequentazioni col capo della guapperia lo avessero infettato), che se non avessero passato il girone di Champions sarebbero stati dei "coglioni" (comportamenti che difficilmente avrebbe avuto nelle sue esperienze precedenti). Poi infatti... non l'hanno passato! Ecco, siccome l'ambiente fa tanto, e alla Juve noi tifosi lo sappiamo bene, non abbiamo dubbi che sapremo farle indossare il vestito giusto. Non quello per scendere in campo, perchè ovviamente non è la tuta il problema, ma quello per saperci stare dentro e fuori, dal campo! È un genere di vestito che però va saputo portare, tanti allenatori che l'hanno preceduta, Mr. Sarri, lo hanno capito. Il minimo che possiamo aspettarci è che anche lei lo comprenda da subito, riservando certi sprazzi di follia a qualche trovata tattica che ha già dimostrato di saper valorizzare (Mertens goleador, Higuain da record, Hazard al miglior rendimento gol/assist dei suoi anni di Premier, Koulibaly salvato dal linciaggio dell'anno prima e fatto crescere esponenzialmente, ecc). Chi ha saputo comprendere certi valori è uscito migliorato dalla Juve, sia come professionista che come uomo. Noi auspichiamo questo, consapevoli che tali evoluzioni (reciproche, se si manifesteranno anche sul campo) possano costituire un'occasione da non lasciarsi sfuggire (per lei in primis, ma se si manifesteranno sul campo anche per noi, al di là di chi comprensibilmente nutre qualche dubbio in questo momento). E consapevoli anche del fatto che chi oggi è alla guida della Juve si è conquistato la nostra totale fiducia. Si è conquistato persino il diritto di poter sbagliare (!), sì, persino questo, perchè non è normale non sbagliare nulla per quasi un decennio (ma finora è andata bene e così speriamo continui), anche se sballottati da questo mondo dei social si tende ormai a processare tutto e tutti dimenticando quanto fatto, quanto ottenuto, quanto vinto, in una bulimia di reazioni compulsive che bisogna sforzarsi di governare individualmente, se se ne vuole uscire collettivamente, e rendere l'aria più respirabile. Per conto nostro teniamo fede ad un insegnamento che da sempre ci guida: "amare la Juve vuol dire amare la maglia, sostenendola contro tutto e tutti". Ora sta a lei Mr. Sarri: sappia indossarla a dovere. Sappia indossare quel patrimonio ultrasecolare che questi colori rappresentano, sin dagli albori, nella Storia del calcio. Noi siamo la Juve, è arrivato nella più importante squadra d'Italia, tra le più importanti al mondo. La alleni come merita! - Leevancleef - (perdonate la lunghezza, ma quando i punti da toccare sono tanti e "toccano" anche l'anima dei tifosi... talvolta si rende necessaria)
  25. 74 points
    Sono tutte le ragioni per cui la Juventus e la Champions League NON sono fatte l'una per l'altra. Idem per Allegri, ma questo è ancora più evidente
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