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  1. Di cosa si tratta Si tratta di un gioco sotto forma di Quiz. Ogni utente che vuole partecipare, prima dell'inizio della fase a gironi, dovrà esprimere il suo pronostico riguardante Squadra prima classificata di ogni singolo girone, squadra che subisce meno goal nella fase a gironi e quella che ne segna di più (20 punti) Squadra seconda classificata di ogni singolo girone (10 punti) Testa a testa (20 punti) [Nel caso in cui entrambe le squadre siano eliminate nella fase a gironi, verrà considerata "vincitrice" la squadra che avrà totalizzato più punti. Nel caso in cui i punti conquistati risultino gli stessi o le squadre accoppiate escano sconfitte nello stesso turno a eliminazione diretta, la giocata sarà considerata nulla] Match con più marcature e match con meno marcature della fase a gironi (15 punti ciascuno dei due pronostici) Squadre semifinaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 15 punti) [Semifinaliste perdenti, dunque diverse dalle finaliste] Squadre finaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 30 punti) Squadra vincente della competizione (50 punti) Capocannoniere della competizione (30 punti) Assist Man della competizione (30 punti) Marcatore più anziano e più giovane (10 punti) Fase a gironi Per ogni partita da disputarsi della fase a gironi, ogni utente dovrà esprimere il suo pronostico riguardante il risultato esatto delle singole partite. (16 partite, 8 il martedi' ed 8 il mercoledi') Per essere considerati validi i pronostici dovranno essere presentati 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma, 17.45 se si gioca una partita in Russia, 20.30 altrimenti (quindi se ad esempio si gioca CSKA-Wolfsburg, i pronostici delle 16 gare in programma devono essere presentati TUTTI entro le 17.45) Per ogni pronostico: Segno del match indovinato 1/X/2 (5 punti) Risultato esatto indovinato (10 punti) Eliminazione diretta Dagli ottavi in poi verrà inoltre richiesto, oltre al risultato esatto, le squadre che si qualificheranno al turno successivo. Anche in questo caso, le squadre qualificate dovranno essere presentate 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma. Per ogni pronostico Segno del match indovinato 1/X/2 (10 punti) [nei 90' regolamentari] Risultato esatto indovinato (20 punti) [nei 90' regolamentari] Squadra qualificata al turno successivo (15 punti per ogni squadra indovinata) Finale Per la finale il punteggio dei pronostici verrà aumentato e verrà richiesto anche il primo marcatore del match Segno del Match indovinato (15 punti) [nei 90' regolamentari] Risultato esatto indovinato (30 punti) [nei 90' regolamentari] Squadra vincitrice (20 punti ai quali si possono aggiungere i 50 se pronosticata in modo corretto dalla fase iniziale) Primo marcatore finale (20 punti) Regole Gli orari sono da seguire in modo rigoroso. I pronostici che arriveranno in ritardo, dalle 17.46 in poi o dalle 20.31 in poi, NON saranno considerati validi. Si potrà partecipare anche in corsa, il fatto che la competizione sia iniziata non vi preclude la partecipazione. Se parteciperete in corsa alla fase a gironi, per esempio date i pronostici dalla 2 giornata in poi, dato che essendo la competizione gia' iniziata, i punteggi per la prima e seconda classificata saranno calcolati tramite questi coefficienti 2 giornata [18 punti per la squadra prima classificata e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 9 per la seconda] 3 giornata [15 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal ,8 per la seconda] 4 giornata [12 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 6 per la seconda] 5 giornata [9 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 5 per la seconda] 6 giornata [6 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 3 per la seconda] I punteggi per le squadre qualificate NON verranno erogati nel caso di squadre gia' qualificate (preferibilmente evitate di scrivere quel pronostico) Nel caso della squadra vincitrice, del capocannoniere, e delle finaliste, al punteggio iniziale verra' applicato il seguente coefficiente Fase a gironi [42 punti per la vincente, 25 per finaliste e capocannoniere] Ottavi di finale [35 punti per la vincente, 21 per finaliste e capocannoniere] Quarti di finale [27 punti per la vincente, 16 per finaliste e capocannoniere] Semifinale [20 punti per la vincente, 12 per finaliste e capocannoniere] Finale [12 punti per la vincente, 8 punti per il capocannoniere] Albo d'oro: 1a edizione: 1° coscap, 2° Sylar 87, 3° Noah 2a edizione: 1° The Answer, 2° Diablo2289, 3° Mormegil 3a edizione: 1° VirescoBiancoNero, 2° Diablo2289, 3° marcelo danubio 4a edizione: 1° Diegoal, 2° Diablo2289, 3° beorht 5a edizione: 1° Sylar 87, 2° rafbar e peppetermoli, 3° sergiodirio 6a edizione: 1° (Y), 2° Costanzo, 3° Sylar 87 ANTEPOST 1° GIORNATA
  2. Jeiojonjei

    [Topic Unico] FIFA 19

    A 9 mesi da FIFA 18, durante l'EA Play di Los Angeles la software house statunitense ha presentato il prossimo simulatore calcistico. Ecco la conferenza stampa dell'evento, dove si parla del titolo calcistico dal minuto 66:40 Tra le più importanti novità annunciate ci sono le licenze ufficiali in esclusiva delle competizioni UEFA, con ovviamente la UEFA Champions League come punta di diamante inserita in tutte le modalità del gioco. Per tutte le novità inerenti gameplay e meccaniche di gioco, c'è il richiamo al seguente articolo. Questi gli altri tweet ufficiali Infine il trailer ufficiale ed un primo gameplay diffuso in rete Con questa chicca
  3. Sarà Juventus-Barcellona la doppia sfida dei sedicesimi di finale della Women Champions League. Il sorteggio tenutosi oggi a Nyon ha stabilito che le ragazze di Rita Guarino dovranno vedersela con le finaliste dell'ultima edizione, superate solo all'ultimo atto, tenutosi il 18 maggio scorso al Ferencváros Stadion di Budapest, dal Lione. Le Juventus Women giocheranno la prima gara in casa, allo stadio Moccagatta di Alessandria «Come ho sempre sostenuto la Champions non può ancora essere obiettivo stagionale, perché sappiamo di dover ancora colmare il gap con squadre più importanti d'Europa – commenta Stefano Braghin, Head of Women di Juventus - Per noi è l'occasione di fare esperienza internazionale e giocare contro il Barcellona sarà utile per capire quanto dobbiamo ancora lavorare per arrivare a certi livelli, sperando ovviamente di riuscirci in poco tempo». I favori del pronostico sono dalla parte delle spagnole, ma il recente Mondiale ha dimostrato quanto il calcio femminile italiano possa farsi valere anche in ambito internazionale: «Noi proveremo a fare del nostro meglio – continua Braghin – sapendo che nel calcio a volte ci sono delle sorprese. Ad oggi non c'è ancora una percezione esatta del calcio femminile, dove i valori sono definiti, ma le partite sono sempre molto aperte. Partiamo da sfavoriti e siamo consapevoli del valore della nostra avversaria, ma questo non significa che non si possa riuscire in un'impresa». Juventus.com
  4. Di cosa si tratta Si tratta di un gioco sotto forma di Quiz. Ogni utente che vuole partecipare, prima dell'inizio della fase a gironi, dovrà esprimere il suo pronostico riguardante Squadra prima classificata di ogni singolo girone, squadra che subisce meno goal nella fase a gironi e quella che ne segna di più (20 punti) Squadra seconda classificata di ogni singolo girone (10 punti) Testa a testa (20 punti) [Nel caso in cui entrambe le squadre siano eliminate nella fase a gironi, verrà considerata "vincitrice" la squadra che avrà totalizzato più punti. Nel caso in cui i punti conquistati risultino gli stessi o le squadre accoppiate escano sconfitte nello stesso turno a eliminazione diretta, la giocata sarà considerata nulla] Match con più marcature e match con meno marcature della fase a gironi (15 punti ciascuno dei due pronostici) Squadre semifinaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 15 punti) Squadre finaliste della competizione (ogni singola squadra indovinata 30 punti) Squadra vincente della competizione (50 punti) Capocannoniere della competizione (30 punti) Assist Man della competizione (30 punti) Marcatore più anziano e più giovane (10 punti) Fase a gironi Per ogni partita da disputarsi della fase a gironi, ogni utente dovrà esprimere il suo pronostico riguardante il risultato esatto delle singole partite. (16 partite, 8 il martedi' ed 8 il mercoledi') Per essere considerati validi i pronostici dovranno essere presentati 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma, 17.45 se si gioca una partita in Russia, 20.30 altrimenti (quindi se ad esempio si gioca CSKA-Wolfsburg, i pronostici delle 16 gare in programma devono essere presentati TUTTI entro le 17.45) Per ogni pronostico: Segno del match indovinato 1/X/2 (5 punti) Risultato esatto indovinato (10 punti) Eliminazione diretta Dagli ottavi in poi verrà inoltre richiesto, oltre al risultato esatto, le squadre che si qualificheranno al turno successivo. Anche in questo caso, le squadre qualificate dovranno essere presentate 15 minuti prima del fischio d'inizio del primo match in programma. Per ogni pronostico Segno del match indovinato 1/X/2 (10 punti) [nei 90' regolamentari] Risultato esatto indovinato (20 punti) [nei 90' regolamentari] Squadra qualificata al turno successivo (15 punti per ogni squadra indovinata) Finale Per la finale il punteggio dei pronostici verrà aumentato e verrà richiesto anche il primo marcatore del match Segno del Match indovinato (15 punti) [nei 90' regolamentari] Risultato esatto indovinato (30 punti) [nei 90' regolamentari] Squadra vincitrice (20 punti ai quali si possono aggiungere i 50 se pronosticata in modo corretto dalla fase iniziale) Primo marcatore finale (20 punti) Regole Gli orari sono da seguire in modo rigoroso. I pronostici che arriveranno in ritardo, dalle 17.46 in poi o dalle 20.31 in poi, NON saranno considerati validi. Si potrà partecipare anche in corsa, il fatto che la competizione sia iniziata non vi preclude la partecipazione. Se parteciperete in corsa alla fase a gironi, per esempio date i pronostici dalla 2 giornata in poi, dato che essendo la competizione gia' iniziata, i punteggi per la prima e seconda classificata saranno calcolati tramite questi coefficienti 2 giornata [18 punti per la squadra prima classificata e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 9 per la seconda] 3 giornata [15 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal ,8 per la seconda] 4 giornata [12 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 6 per la seconda] 5 giornata [9 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 5 per la seconda] 6 giornata [6 punti per la prima e quella che ha subito meno goal e fatto piu' goal, 3 per la seconda] I punteggi per le squadre qualificate NON verranno erogati nel caso di squadre gia' qualificate (preferibilmente evitate di scrivere quel pronostico) Nel caso della squadra vincitrice, del capocannoniere, e delle finaliste, al punteggio iniziale verra' applicato il seguente coefficiente Fase a gironi [42 punti per la vincente, 25 per finaliste e capocannoniere] Ottavi di finale [35 punti per la vincente, 21 per finaliste e capocannoniere] Quarti di finale [27 punti per la vincente, 16 per finaliste e capocannoniere] Semifinale [20 punti per la vincente, 12 per finaliste e capocannoniere] Finale [12 punti per la vincente, 8 punti per il capocannoniere] Albo d'oro: 1a edizione: 1° coscap, 2° Sylar 87, 3° Noah 2a edizione: 1° The Answer, 2° Diablo2289, 3° Mormegil 3a edizione: 1° VirescoBiancoNero, 2° Diablo2289, 3° marcelo danubio 4a edizione: 1° Diegoal, 2° Diablo2289, 3° beorht 5a edizione: 1° Sylar 87, 2° rafbar e peppetermoli, 3° sergiodirio ANTEPOST 1° GIORNATA
  5. Selezionare le partite che ci hanno fatto più godere in questi quasi 7 anni (a partire dal 2012/13, visto che il primo anno eravamo fuori dalle coppe) è un’operazione molto soggettiva. Le tenevo da parte da tempo pensando di aprirci un topic riassuntivo prima o poi, e vista la pausa nazionali mi sembra il periodo giusto per raccoglierle in una discussione. Proprio per questa ragione, mentre in questi giorni le ri-passavo in rassegna, pensavo “ma se poi qualcuno cita quest’altra?”, “se poi a qualcun altro piacerà quest’altra ancora?” (ah, le finali le ho tenute fuori, senò ci vorrebbe un topic a parte ). E allora, la personalissima selezione, l’ho abbastanza “allargata” con partite che magari non meriteranno di stare sul podio delle più belle, ma che comunque ci hanno regalato belle sensazioni, siano esse dovute a vittorie importanti, a fasi delicate del torneo o ancora alla qualità del gioco espresso. La lista quindi si è fatta “corposa”, ma forse è il modo migliore per riviverle insieme. Vi invito ad esprimere liberamente le vostre opinioni in merito, quelle che vi sono piaciute di più, o anche a quelle meno impresse nella memoria, e di cui avevate dimenticato qualche dettaglio. Insomma, via coi ricordi! 2012/13 19.09.2012: Chelsea-Juventus 2-2 [Vidal, Quagliarella] La partita del ritorno nell’Europa dei grandi proprio contro i campioni in carica. Andare a giocare in Inghilterra non è mai stato facile per le italiane, e a noi evocava ricordi “recenti” poco piacevoli. Quella doppietta di Oscar ci congelò gli entusiasmi, e sembrava nuovamente riproporre il copione delle trasferte d’Oltremanica capelliane. Poi la reazione, con Vidal che segna zoppicando e Quagliarella che pareggia nella ripresa (e sfiora il colpaccio). Per come s’era messa, quasi una vittoria! 20.11.2012: Juventus-Chelsea 3-0 [Quagliarella, Vidal, Giovinco] La miglior partita in Champions dell’era Conte! Una Juve perfetta portò a compimento la serata perfetta. Era uno spareggio! Situazione di classifica: Shakhtar e Chelsea 7 (coi primi che sarebbero andati facilmente a 10), Juve 6. Giocammo a viso aperto dal primo all’ultimo minuto, rischiando anche, perché quel buttarsi in avanti lasciava ampi spazi ai contropiedi dei Blues, e in due o tre occasioni servì la mano di Buffon, ma quella sera non ce n’era per nessuno: 3-0 e Stadium in estasi! 05.12.2012: Shakhtar-Juventus 0-1 [Autogol Kucher] Qualificazione e sorpasso! Primo posto nel girone conquistato contro la squadra rivelazione del torneo (con i futuri “inglesi” Fernandinho, Mkhitaryan e Willian pagati a suon di milioni). All’andata ci misero molto in difficoltà. Perdendo saremmo andati in Europa League, invece Giovinco “procurò” l’autogol decisivo di Kucher, e fu primo posto, dopo che a seguito delle prime tre giornate avevamo totalizzato solo 3 punti! 12.02.2013: Celtic-Juventus 0-3 [Matri, Marchisio, Vucinic] Andata degli ottavi di finale in quel di Glasgow, a casa di un Celtic capace di battere in casa propria il Barcellona. Tante discussioni sull’ambiente che avremmo trovato (e striscioni poco carini). Matri mette subito le cose in chiaro. Poi ci difendiamo, Conte urla a Bonucci “se lo rifai t’ammazzo”, Scott Brown che mena come un fabbro… ma alla fine Marchisio e Vucinic sanciscono un risultato rotondo, e Brown potè attaccarsi allo sciacquone. 2013/14 05.11.2013: Juventus- Real Madrid 2-2 [Vidal (r), Llorente] Sì, un pareggio, non una vittoria, ma un primo tempo di altissimo livello! Già all’andata facemmo una buona figura perdendo di misura, ma in 11vs10 (espulsione un po’ inventata su Chiellini). Al ritorno fu assurdo andare al riposo solo sull’1-0, con Casillas che si rese protagonista di tre parate miracolose. Fosse finito 3-0 (solo il 1°t) non ci sarebbe stato niente da dire. Peccato che nel 2°t combinammo la frittata (Conte chiamò a Caceres il passaggio arretrato) e la partita, pur in un sostanziale equilibrio, cambiò. Ma quanto pesò alla fine del girone non averla chiusa in quei (fantastici) 45 minuti! Curiosità: fu il primo pari tra le due squadre su 16 confronti ufficiali. 2014/15 04.11.2014: Juventus-Olympiakos 3-2 [Pirlo, Llorente, Pogba] Quarta giornata del girone e la Juve, al 65°, è fuori dalla Champions League! Dopo appena 4 giornate! Sarebbe stato un record negativo. Ma Allegri scelse di cambiare rispetto al passato: niente difesa a 3, si passa al 4-3-1-2, e la Juve ribalterà il risultato nel giro di un minuto, col primo gol di Pogba in Champions a sancire la vittoria, una nuova strada, un nuovo modulo, una nuova Juve. Curiosità: Vidal sbaglierà nel recupero il rigore del 4-2 che ci costrinse a qualche calcolo di troppo. 24.02.2015: Juventus-Borussia Dortmund 2-1 [Tevez, Morata] Il test della nuova Juve: per gli ottavi arriva a Torino il Borussia, finalista due anni prima, che a differenza nostra dopo 4 partite del girone aveva già ipotecato il primo posto. Quella di Klopp sembra più una squadra da coppa, visto il ritmo altalenante in campionato, ma riusciamo a regolarla bene, pur subendo un gol assurdo a causa di una scivolata di Chiellini che aprirà un’autostrada per Reus. 18.03.2015: Borussia Dortmund-Juventus 0-3 [Tevez, Morata, Tevez] Ritorno a Dortmund, la tana del leone, dove hanno una media di gol segnati che fa spavento (e quel gol di Reus all’andata quasi li fa stare tranquilli). Anche qui ci accoglie una coreografia non proprio “simpatica” del “muro giallo”, ad evocare brutti ricordi, e anche qui li puniamo subito! Tevez si inventa uno dei più bei gol da fermo della storia juventina, ed esplodiamo tutti dopo appena tre minuti. Poi ci si chiude per contenere i loro attacchi, ma sempre provando a colpirli in contropiede. E la punizione arriverà, con i due gol di Morata e ancora Tevez nella ripresa. Il Westfalenstadion ancora una volta è bianconero! 05.05.2015: Juventus-Real Madrid 2-1 [Morata, Tevez (r)] Le due partite che vanno in scena nel maggio 2015 contro il Real rappresentano un unicum non solo per la Juve, ma per il calcio europeo. In queste due partite realizziamo ciò che nessuna squadra è riuscita a fare in quel lasso di tempo: rompere quello che sarebbe potuto essere un “quinquennio” blancos (evitando al contempo una finale Barça-Real e diventando l’unica squadra non spagnola ad arrivare in finale in quattro anni). Nessuno mai, però, ha vinto la coppa battendo nella stessa edizione entrambe le spagnole, e questa “regola” non riusciremo ad infrangerla nemmeno noi. Morata contro la sua ex, la corsa di Tevez a prendersi il rigore, Sturaro che salva il risultato, Llorente che per poco non fa il 3-1… 13.05.2015: Real Madrid-Juventus 1-1 [Morata] Partire da un 2-1 al Bernabeu non ti pone proprio in una situazione ideale. E noi lo capiamo nel corso di un 1°t nel quale il Real prova a recuperare lo svantaggio in tutti i modi, ma riuscendo a reggere per quanto possiamo. Sarà solo un rigore a portare le merengues al riposo con la qualificazione in direzione Madrid. Ma tatticamente la Juve c’è, sa che partita deve fare, e riesce a colpire nella ripresa ancora una volta con l’ex, Morata, sempre più uomo di coppa. Il Real si riverserà nuovamente avanti, noi ci difenderemo provando a colpire in contropiede, e sfiorando il secondo gol con Marchisio e poi Pogba. Ma quei concitati minuti finali si giocano con “tutto”, col cuore, con l’anima, perchè rappresentano la riconquista di uno status che ci apparteneva, e che appena un anno prima sembrava impossibile da riconquistare a breve: la Juve è nuovamente in finale di Champions League! A Caselle la squadra è accolta in un tripudio di bandiere. 2015/16 15.09.2015: Manchester City-Juventus 1-2 [Mandzukic, Morata] E dopo tanti anni si torna a vincere in Inghilterra! Nel peggior inizio di stagione dell’intero nuovo ciclo juventino, senza più Pirlo, Vidal, Tevez, e con i postumi di Berlino, questa partita rappresentò un picco di goduria prima dell’inizio della rimonta in campionato. Peraltro andammo in svantaggio con un autogol sfortunato dopo un’ottima gara, ma rimontammo negli ultimi venti minuti con Mandzukic ed un gran gol di Morata. L’immagine dei ragazzi che scivolano sul prato dell’Etihad è ancora oggi impressa bene a mente. 30.09.2015: Juventus-Siviglia 2-0 [Morata, Zaza] Partita forse poco ricordata, ma tra le migliori dal punto di vista tecnico. Un dominio totale contro il Siviglia vincitore delle due ultime Europa League (la prima delle quali allo Stadium) e che quell’anno avrebbe vinto anche la terza. Il tutto si riassume in un dato : 25.11.2015: Juventus-Manchester City 1-0 [Mandzukic] La vittoria nel ritorno col City non è paragonabile alla vittoria ottenuta in trasferta, ma in realtà significò sorpasso in classifica! E battere due volte un’altra grande d’Europa nel girone non è cosa trascurabile. Peccato che l’ultima mezzora dell’ultima giornata sarà kafkiana, ribaltando la classifica del girone, e consegnandoci il secondo posto (nonostante due vittorie contro quella che si classificherà prima). 23.02.2016: Juventus-Bayern Monaco 2-2 [Dybala, Sturaro] Sì, la grande partita fu quella del ritorno, ma senza l’ultima mezzora della gara d’andata non ci sarebbe stato alcun ritorno! E la cosa peraltro, dopo la prima ora di gioco, sembrava palese. Guardiola ce la incartò col tiki taka in versione tedesca senza farci capire niente, e i fantasmi del fortissimo Bayern di tre anni prima sembravano materializzarsi. Ma il modo in cui ci rialzammo ebbe quasi dell’incredibile, e nell’ultima mezzora non solo riuscimmo a portare risultato e statistiche in equilibrio, ma persino a sfiorare il 3-2! Una delle tante dimostrazioni delle sette vite della Juve (cit. Trap) 16.03.2016: Bayern Monaco-Juventus 2-2 (4-2 dts) [Pogba, Cuadrado] Sì, bello la rimonta dell’andata, ma quel 2-2 costituiva pur sempre un’autostrada verso la qualificazione per il Bayern, assoluto rullo compressore in casa e candidata forte alla vittoria finale. Inoltre arrivavamo all’appuntamento in formazione rimaneggiata, senza Chiellini, Dybala e Marchisio, e con Mandzukic che dovrà stringere i denti (non avevamo certo la rosa folta di oggi). Allegri si inventa una formazione miracolosa per ciò che si vedrà in campo, con Hernanes titolare, Morata unica punta, ed Evra a fare per larghi tratti il centrale di una difesa a 3 in fase difensiva. La Juve gioca una delle sue migliori partite europee, dominando letteralmente il Bayern per quasi 70 minuti a casa sua. Il 1°t chiuso sullo 0-2 non ci rende merito perché il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-3. Neur fa letteralmente un miracolo su Cuadrado (o Cuadrado si mangia il gol, fate voi). Poi alla lunga un po’ la fatica iniziò a farsi sentire, e forse il pensare di non poter reggere quei ritmi ci portò a difendere un comunque importante doppio vantaggio. Il fatto che loro trovarono subito il gol con Lewandoski accentuò questo atteggiamento (che a Madrid ci permise di condurre la gara in porto), ma in pieno recupero su una palla in uscita dalla nostra area Evra decide di giocarla invece di spazzare, consegnandola a loro, e sarà una delle docce più gelate di sempre! Ai supplementari eravamo ancora storditi, Licht ebbe anche la palla per il 3° gol, ma se già eravamo stanchi negli ultimi 20 minuti di partita, ora eravamo proprio cotti, e devastati psicologicamente dalla rimonta subita. E il Bayern si qualificò sulle ali dell’entusiasmo. Beffa atroce, condita da sette (7, non 1) episodi arbitrali ai limiti dell’assurdo tra andata e ritorno, tutti contro di noi (parliamo di robe grosse, gol annullati, gol da annullare, rigori palesi non dati, espulsioni negate, ecc). Più che una doppia sfida fu un’Odissea! 2016/17 18.10.2016: Lione-Juventus 0-1 [Cuadrado] (in 10vs11 e rigore parato) A prima vista un risultato buono, ma non indimenticabile. In realtà una vittoria presa con le unghie e con i denti in una situazione difficile, una delle tre in trasferta ottenute in inferiorità numerica in questi anni. Buffon da 9 in pagella, para un rigore a Lacazette, ma in realtà parerà anche gli spifferi (un intervento nel secondo tempo entra tra le migliori parate della sua carriera). Fino all’espulsione di Lemina la Juve crea senza concretizzare, una volta rimasti in 10 ci pensano Buffon e Cuadrado, che la piazza “piano” sotto la traversa da posizione decentrata, ad evitare che il Lione ci sopravanzi nel girone. 22.11.2016: Siviglia-Juventus 1-3 [Marchisio (r), Bonucci, Mandzukic] Si arriva al Sanchez Pizjuan alla penultima col Siviglia in testa al girone, due punti sopra di noi. Ci si gioca il primo posto in un ambiente caldissimo. Andiamo sotto, ma poco dopo la mezzora restiamo con un uomo in più, ma loro alzano il fortino perché gli starebbe bene pure il pareggio, figuriamoci la vittoria. Riusciamo a non cadere nelle provocazioni e troviamo il pari con Marchisio su rigore a fine primo tempo, poi non riusciamo a sfondare. Si gioca sul filo del rasoio, fino a quando proprio una rasoiata di Bonucci all’84° e un gol di Mandzukic nel recupero ci daranno i tre punti e il primato. Dopo il fischio finale da ricordare Buffon che zittisce Vitolo che non voleva che andassimo ad esultare sotto i nostri tifosi. 22.02.2017: Porto-Juventus 0-2 [Pjaca, Dani Alves] La prima partita europea di una “nuova” Juve, quella del 4-2-3-1, con tutte e cinque le “stelle” in campo. In campionato fu subito un successo. Ma affinchè quell’assetto reggesse era necessario che giocasse costantemente in avanti, quindi eravamo attesi alla riprova europea su un campo comunque non facile. Funzionò, fu dominio sin dal primo minuto. L’autorevolezza con cui giocammo lasciò presagire un proseguo importante nel torneo. La partita si mise ancora meglio quando restammo con un uomo in più, ma riuscimmo a sfondare il muro portoghese solo negli ultimi venti minuti con Pjaca (!) e Dani Alves. 11.04.2017: Juventus-Barcellona 3-0 [Dybala, Dybala, Chiellini] Probabilmente “LA” partita! I pronostici, inutile negarlo, erano tutti per i blaugrana, reduci da una delle più grandi imprese di sempre (il 6-1 al PSG) e con il terzetto offensivo Messi-Suarez-Neymar che innescato da Iniesta in tre anni aveva collezionato oltre 300 gol! Contro di noi non ne segneranno nemmeno uno in due partite! E sarà solo la seconda volta che capiterà una cosa del genere in Champions al Barça dell’era tiki-taka. Non li aspettammo, fummo aggressivi sin da subito. Dybala segnò il primo, Buffon mise una toppa grossa come una casa su Iniesta, pescato da un assist pazzesco di Messi, evitando così l’1-1, e Paulo concederà il bis difronte a sua maestà Leo. Nel secondo tempo Chiellini chiuderà il discorso trascinandosi Mascherano aggrappato alla sua maglia, Buffon chiuderà la porta su Suarez, e fu apoteosi pura! Stadium praticamente in lacrime dalla gioia! Perfetti! 19.04.2017: Barcellona-Juventus 0-0 Che il Barcellona non vinca in casa è un evento raro, che non vinca in casa in Champions lo è altrettanto, che non vinca e non segni lo è ancora di più! Per contare le volte in cui quest’ultima cosa è successa nell’era Messi, le dita di una mano sono anche troppe. Contro una squadra del genere nemmeno un 3-0 può farti stare totalmente tranquillo. Ecco perché lo 0-0 del Camp Nou appare come un’altra impresa, che coronò il lavoro di un pacchetto difensivo clamoroso. 03.05.2017: Monaco-Juventus 0-2 [Higuain, Higuain] A casa della rivelazione della Champions, il Monaco di Jardim, Mbappè, Falcao e Bernardo Silva, che aveva eliminato Manchester City e Borussia Dortmund, va in scena lo show del Pipita (doppietta) e di Dani Alves (doppio assist, il primo dei quali sontuoso, di tacco, al termine di un’azione straordinaria). Barzagli frena Mbappè, Buffon continua ad abbassare le saracinesche. Finale ipotecata. Uno spettacolo l’esultanza di Higuain sotto il settore ospiti. Godiamo con Glik! 2017/18 07.03.2018: Tottenham-Juventus 1-2 [Higuain, Dybala] La presa di Wembley! La radiocronaca di Repice! Un intero stadio che mentre canta a squarciagola “When the Saints go marching in” viene interrotto dal boato dei nostri tifosi per il pareggio di Higuain! Dybala che li fa esplodere! Barzagli e Chiellini mastodontici che alzano il muro difronte all’assalto finale degli Spurs! Ci sono emozioni che non possono essere misurate solo con i dati, la tattica, le statistiche. Ci sono partite che per come si mettono tra andata e ritorno devi fare di tutto per portarle a casa. E noi lo abbiamo fatto. Un’ora di sofferenza vera, poi due sostituzioni che cambiano la gara (Licht e Asa!). Fortino finale contro tutto e tutti (compreso l’arbitro che negò un rigore clamoroso su Douglas Costa e a momenti fa segnare Kane in fuorigioco). E godemmo della goduria più pura! 11.04.2018: Real Madrid-Juventus 1-3 [Mandzukic, Mandzukic, Matuidi] Una sconfitta? Eh, sì, ma che fino ad un secondo prima era una delle più grandi imprese di sempre nella storia del calcio, svanita all’ultimo minuto nel modo che conosciamo. Lo 0-3 dell’andata, con il gol in rovesciata di Cristiano e l’applauso tifosi dello Stadium (ignari che sarebbe stato solo il primo di tanti) viene ribaltato al ritorno a casa del Real, che mai prima di allora aveva perso una partita di Champions al Bernabeu con 3 gol di scarto. Lo stava facendo contro di noi, che siamo stati i primi a batterli a casa loro nella storia della Coppa dei Campioni. Pronti via e Mandzukic ci porta già sull’1-0. In meno di 40 minuti siamo avanti di 2, controllando in modo quasi totale una partita nella quale non si poteva non mettere in conto di non concedere qualche avanzata e qualche tiro al Real. Ma sembriamo ignifughi, ci scivola tutto addosso. Nel 2°t Matuidi suggella la rimonta. Poi tiriamo il fiato, il Real si ripropone in avanti, ma le occasioni non sono così tante. Fino a quando Oliver diventa protagonista, decidendo di concedere un rigore come minimo dubbio, quando all’andata, allo stesso minuto, ce ne venne negato uno netto su Cuadrado. Buffon espulso alla sua ultima in Europa in bianconero. La nostra vittoria più ampia a Madrid coincide con una delle delusioni maggiori. Ma quello 0-3… 2018/19 19.09.2018: Valencia-Juventus 0-2 (in 10vs11 dal 29°, senza Ronaldo) [Pjanic(r), Pjanic(r)] La prima in Champions della Juve di Ronaldo… costretta a rinunciare a Ronaldo! A chi poteva capitare una cosa del genere se non a noi? Espulsione inventata dopo mezzora, un mattone tra capo e collo! La squadra andava benissimo, stava dominando, aveva già sbagliato 3 o 4 chiare occasioni da gol… il contraccolpo poteva farsi sentire. E invece i ragazzi sollevano Ronaldo da terra e ci pensano loro! Si continua a comandare il gioco anche in 10vs11, soffrendo il giusto, e si vince grazie a due rigori di Pjanic. Sul finale Szczesny firma la goduria parando un rigore inventato. 23.10.2018: Manchester Utd-Juventus 0-1 [Dybala] Terza vittoria consecutiva in Inghilterra. Impensabile fino a pochi anni prima, quando il solo pensare di dover andare a giocare Oltremanica faceva tremare i polsi alle italiane. Vittoria autoritaria dal risultato bugiardo, per la mole di gioco espressa. Sin dal 1°minuto United chiuso nella sua metà campo e noi padroni di Old Trafford! Alla sua terza uscita la Juve europea sembra persino più convincente di quella italiana! 07.11.2018: Juventus-Manchestr Utd 1-2 [Ronaldo] Altra sconfitta, che forse non dovrebbe stare in lista, ma a posteriori… come non ricordare una prestazione ancora più schiacciante rispetto a quella dell’andata, con la vittoria sfuggita solo negli ultimi minuti per una serie di errori banali? E come non ricordare il primo gol di Cristiano Ronaldo in Champions con la Juve, un capolavoro di destro al volo su lancio di Bonucci? 12.03.2019: Juventus-Atletico Madrid 3-0 [Ronaldo, Ronaldo, Ronaldo (r)] La perfezione. Una rimonta storica! Mai la Juve aveva passato il turno dopo un 2-0 dell’andata! Eravamo dati ormai per spacciati. Gli “anti” iniziavano a parlare di fallimento citando “gli ottavi” (non considerando “chi peschi”, agli ottavi, non è una corsa che funziona a chilometraggio…). Senza aver mai segnato all’Atletico di Simeone in tre precedenti, stavolta bisognava fargliene tre per passare (a una delle migliori difese al mondo), o due per sperare nei supplementari. E senza subire nemmeno un gol! Ebbene, la Juve non concede neppure un corner! E gliene fa tre con l’Ufo di Madeira, due di testa dominando i centrali colchoneros, uno su rigore conquistato da un Bernardeschi alla sua miglior partita in carriera! Capolavoro tattico di Allegri che si inventa un paio di mosse che scompaginano l’11 di Simeone, tra cui la posizione “fluida” di Emre Can. Partita EPICA, MONUMENTALE, da lustrarsi gli occhi. ... E a voi, quale partita ha emozionato di più? Quale ricordate con maggiore gioia o soddisfazione in tutti questi anni? Quali dettagli, esultanze, momenti, vi ritornano alla mente? - Leevancleef -
  6. Giorgio Chiellini ha festeggiato le 500 presenze con la Juve. Il capitano bianconero è stato intervistato da JTv durante la cerimonia - avvenuta ieri - che ha celebrato questo straordinario successo e ha visto scrivere il suo nome tra quello dei più grandi in casa Juve. La sua divisa è stata appesa al JMuseum, lui ha reagito così: "E' stata una serata speciale e un traguardo importante, poterlo festeggiare con una vittoria del genere per continuare la nostra avventura in Champions è stata la ciliegina sulla torta. Sono passate due settimane, ora abbiamo metabolizzato e credo ci sia ancora più carica per i due mesi che mancano, perché vogliamo fare qualcosa di speciale e vivere quelle emozioni che ci ha regalato la mia 500esima partita e la vittoria con l'Atletico.AJAX - Lo Stadium ha creato un'atmosfera magica, che non si viveva da tanto a Torino, ed è stata per noi una spinta eccezionale. Si percepiva già da inizio partita una serata diversa rispetto anche a tutte le precedenti e importanti che abbiamo vissuto nell'ultimo periodo. Vogliamo continuare e contro l'Ajax ci sarà modo di ritornare, ma adesso è importante concentrarsi sul campionato e chiudere il prima possibile. LA PARTITA PIU' BELLA - Sono tante 500 e ho vissuto tante gioie e tanti dolori, ho gioito, ho pianto, c'è stato un po' di tutto. Le emozioni mi rimarranno sempre dentro ed è stato per me un onore condividerle con tanti campioni che hanno fatto la storia e che vedo qui al museo. Speriamo che la più bella debba venire. TRAGUARDO - Vivo alla giornata, senza pormi limiti, credo sia la cosa più bella". Fonte: Il Bianconero.com
  7. A quale partita europea passata dovete tornare per confrontare similari emozioni e soddisfazione? A voi. Io personalmente al ritorno col Real nel 2003 quando ribaltammo, con strepitoso gol finale di Nedved, il 2 a 1 dell'andata con un 3 a 1 a Torino memorabile. Ma questa forse va oltre anche se quella era una semifinale. Anche perché in quel caso rimase un po' l'amarezza per l'ammonizione di Nedved che gli costò la finale ma non il pallone d'oro.
  8. Alcuni dati. Si è parlato spesso dei gol di Cristiano Ronaldo in questa Champions, così come del valore dell'Atletico. Se confrontiamo i dati di questa edizione con quelli del 2016/17, scopriamo che due anni fa CR7 di questi tempi stava viaggiando ad una media gol simile (se non identica, come vedremo) a quella attuale. Nelle prime 7 partite, ovvero le 6 del girone più l'andata degli ottavi di finale, realizzò 2 gol (non segnò nemmeno all'ottava, arrivando ai quarti di finale con due reti, una ogni 360 minuti, salvo poi farne 10 in cinque partite), sebbene nell'anno successivo alla Champions vinta da capocannoniere col Manchester United fece addirittura peggio, rimanendo a 0 realizzazioni nelle prime sette gare (in un paio di circostanze ne ha fatti tre, in altre ha debordato). In realtà il raffronto con la stagione attuale andrebbe fatto non sulla base di 7 partite, bensì di 5 (+ 29 minuti), ovvero quelle giocate, vista la sua espulsione assurda di Valencia con successiva squalifica. Ancor di più, se volessimo essere equi, dovremmo considerare che tra le 5 partite giocate in questa stagione manca la più "facile", ovvero quella in casa contro l'ultima classificata nel girone (Young Boys), che invece due anni fa giocò (lo Sporting), e in cui segnò uno dei due gol in questione. In tal modo, togliendo le due gare più "semplici", e considerando solo 5 partite del girone più l'andata degli ottavi, il ruolino è identico: 1 gol segnato. In rapporto all'andata degli ottavi, da segnalare una statistica rilevante, ovvero che l'Atletico Madrid in casa nell'era Simeone non ha MAI perso una partita in Europa nei turni ad eliminazione diretta. Di più: negli ultimi sei anni (cinque di turni ad eliminazione diretta in Champions e uno in Europa League), ha subito appena due gol! Due gol in 16 partite, e di mezzo ci sono state squadre di tutti i tipi, dal Barcellona (due volte, e due volte eliminato) al Real, dal Bayern (una volta anche nel girone, rimasto a bocca asciutta anche in quell'occasione) al Chelsea, dall'Arsenal alla Juventus. Tra tutte queste squadre solo il Real è stato capace (perdendo) di segnare un gol sul campo dei Colchoneros. Ecco comunque una tabella riassuntiva dei gol di Ronaldo in ogni edizione giocata in carriera dopo questo tot di gare, escludendo i primissimi anni per ovvi motivi, seguito da un raffronto tra le partite della stagione attuale e quella di due anni fa (non riporto quelle col Manchester United dell'anno successivo alla vittoria della Champions, dato che rimase a zero). Raffronto con due anni fa. 2016/17: 1) Real Madrid - Sporting 2-1 (gol dell'1-1 all'89°, al 94° segnerà il 2-1 Morata) 2) Borussia Dortmund - Real Madrid 2-2 (al 17° il gol dello 0-1) 3) Real Madrid - Legia 5-1 4) Legia - Real Madrid 3-3 5) Sporting - Real Madrid 1-2 6) Real Madrid - Borussia Dortmund 2-2 7) Real Madrid - Napoli 3-1 8) Napoli - Real Madrid 1-3 2018/19: 1) Valencia - Juventus 0-2 (29' giocati) 2) Juventus - Young Boys 3-0 (Assente) 3) Manchester United - Juventus 0-1 4) Juventus - Manchester United 1-2 (65°, gol dell'1-0) 5) Juventus - Valencia 1-0 6) Young Boys - Juventus 2-1 7) Atletico Madrid - Juventus 2-0
  9. Dopo l’eliminazione agli ottavi di Champions League, tutti gli occhi in casa Real Madrid sono puntati sul mercato. In entrata, ma anche in uscita, perché a lasciare il Santiago Bernabéu potrebbero essere diversi big. Su tutti Marcelo: il terzino brasiliano ha perso il posto da titolare, sembra sempre più ai margini del progetto dei Blancos e strizza l’occhio alla Juventus dell’amico Cristiano Ronaldo.SORRISO PER LA JUVE - Marcelo è stato intercettato oggi dalle telecamere di El Chiringuito de Jugones, all’uscita dal centro sportivo madridista. “E’ vero che hai firmato con la Juve?”: di fronte a questa domanda, il brasiliano offre come unica risposta un sorriso. Fonte: El Chiringuito TV e il "Bianconero.com"
  10. L'espulsione di Cristiano Ronaldo ha fatto e farà discutere e ieri sera i dirigenti della Juventus in tribuna non hanno preso per niente bene la decisione del direttore di gara tedesco Brych di espellere il calciatore portoghese per il lieve contatto con Murillo, ex difensore dell'Inter. NEDVED CONTRO BRYCH - In particolare, Pavel Nedved è stato tra i più agitati. Il vicepresidente bianconero, sceso negli spogliatoi per rincuorare un CR7 uscito in lacrime, all'intervallo avrebbe manifestato tutta la sua rabbia. Secondo Marca, infatti, l'ex centrocampista ceco, insieme ad altri due dirigenti, si sarebbe rivolto direttamente a Brych nel tunnel che porta agli spogliatoi, chiedendo spiegazioni sulla decisione, alzando la voce e facendo capire al fischietto tedesco che aveva sbagliato. Richieste rimaste senza risposta, visto che l'arbitro e i suoi assistenti si sono diretti verso il loro stanzino, senza rispondere alle proteste juventine. Fonte: Il Bianconero.com
  11. Notte di Champions League. Luci ed emozioni che s’accendono. Primi passi d’un cammino affascinante che si concluderà il primo giugno a Madrid. È la Coppa più ricca e prestigiosa, format nuovo e tradizioni antiche, con quattro italiane al via dopo nove edizioni e la Juventus tra le grandi favorite. I bianconeri debutteranno domani a Valencia, Inter e Napoli la precederanno stasera, eppure catturano le attenzioni maggiori, inevitabile dopo l’acquisto di Ronaldo.Il portoghese ha sollevato cinque volte la coppa - una con il Manchester United, quattro con il Real Madrid - e segnato 121 gol in 157 partite: lecito immaginare equilibri spostati, gerarchie inedite, distanze ridotte. «Pianificheremo, uno dopo l’altro, gli ultimi passi per diventare i numeri uno» promette il presidente Andrea Agnelli al Financial Times che analizza l’effetto CR7 sul piano commerciale, e la scalata passa anche dalla Champions, sogno che diventa obiettivo. Non sarà semplice perché le classiche rivali sono a loro volta fortissime e perché la Champions è perfida per struttura - dopo i gironi, vive di eliminazioni e così ogni episodio può lasciar tracce -, ma certo la Juve parte alla pari, orgogliosa d’una nuova dimensione, cosciente d’esser cresciuta in esperienza e qualità sulla base, solidissima, delle due finali disputate in quattro anni. La Juve nel palmarès due coppe le ha, ma l’ultima risale al 1996, epoca Lippi, e le sette finali perse trasformano la competizione in sortilegio. È per questo che Massimiliano Allegri s’affretta a chiarire che la squadra dovrà accostarsi «senza assilli né ossessioni». Tutto pronto, fra divertimento e vertigini, sarà per questo che Luciano Spalletti paragona la manifestazione a un Luna Park: la sua Inter taglierà il nastro, anticipando stasera a San Siro con il Tottenham, il Napoli poco più tardi scenderà in campo al Marakanà con la rinata Stella Rossa, domani Juve e Roma in Spagna, rispettivamente a Valencia e Madrid, chiuderanno un turno che offre Liverpool-Psg come partita più bella. Jurgen Klopp, finalista l’anno scorso, alla vigilia elogia Neymar, uno dei grandi simboli del club francese e della Champions: il brasiliano, come Messi, vuole riscattare un Mondiale triste, CR7, re di Champions, è pronto a raccogliere la sfida. Fonte: La Stampa
  12. Ronaldo viene da tre edizioni da re e adesso il re è bianconero. Il più vincente, il migliore del mondo. Può spostare tutti gli equilibri. Toglierlo al Madrid significa indebolire i più forti, essere di diritto tra i pretendenti senza se e senza ma, avere tutti gli occhi addosso. Questa è una Juve nata per la Champions. Proprio così: per la prima volta da anni, la Juve sembra la squadra da battere in una Champions oggettivamente più difficile, con oltre metà delle squadre (19 su 32) da Spagna, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Quasi una Superlega. Non è detto che psicologicamente sia un bene, ma i bianconeri sono almeno alla pari con Madrid e Barça e, per il recente passato, un punto avanti a Bayern, City e Liverpool. Senza dimenticare le altre italiane: Roma semifinalista 2018, Napoli (si spera) finalmente sensibile al doppio impegno, Inter dall’organico di prima fascia. Suona un po’ strano dire «tutti contro la Juve», ma se hai Ronaldo è inevitabile. Dal 2012-13 il portoghese è sempre capocannoniere del torneo, sei edizioni consecutive (una volta in coabitazione con Messi e Neymar). Il segno di una superiorità impressionante, quasi invincibilità. Non si può pretendere che trasporti questo bagaglio dal Real alla Juve in un giorno, ma la Champions è lunga e, storicamente, Ronaldo diventa CR7 con l’eliminazione diretta. Non salterà un minuto, anche se la Juve è probabilmente la squadra con più alternative, più soluzioni tattiche, più equilibrio tra titolari e riserve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. Inizia domani l'avventura della Juventus in Champions League. Non sul campo, bensì a Montecarlo, con gli attesi sorteggi dei gironi della massima competizione continentale. Che oggi è più ricca che mai e si appresta a far divertire non soltanto i tifosi, ma anche a far sorridere i bilanci delle squadre che vi prendono parte. Come riporta oggi Tuttosport, il montepremi è passato da 2 a 3.4 miliardi di euro e quasi 2 miliardi verrano suddivisi tra i club presenti nella manifestazione.CHE GUADAGNI! - I premi saranno così suddivisi rispetto al totale: un quarto (488 milioni di euro) sarà destinato alle quote di partenza, con 15.25 milioni di euro garantiti a tutti i 32 club; il 30% (585 milioni) alle prestazioni, ovvero ai risultati sul campo a partire dai gironi; un altro 30% al ranking storico; il restante 15% (292 milioni) al cosiddetto market pool, legato al valore del mercato televisivo di riferimento. Per l’Italia questa quota è stimata in 50 milioni. Per la Juventus, dunque, un guadagno minimo di 58.4 milioni di euro. Fonte: Il Bianconero.com
  14. Il vincitore sarà annunciato durante il sorteggio della fase a gironi di giovedì 30 agosto a Montecarlo NYON - Luka Modric, Cristiano Ronaldo e Mohamed Salah sono i candidati al premio UEFA Men's Player of the Year 2017/18, che verrà consegnato il 30 agosto a Montecarlo. Il vincitore sarà annunciato - insieme alla vincitrice del premio UEFA Women's Player of the Year e ai vincitori dei premi per ruolo in UEFA Champions League - durante il sorteggio della fase a gironi di giovedì 30 agosto a Montecarlo. Il giorno seguente sarà annunciato il vincitore del premio UEFA Europa League Player of the Season. Luka Modric (Real Madrid e Croazia) è stato vincitore della Champions League, secondo classificato in Coppa del Mondo e miglior giocatore ai mondiali. Cristiano Ronaldo (Real Madrid/Juventus e Portogallo) è stato Vincitore della Champions League per la quinta volta (record) e capocannoniere della stessa per la sesta edizione consecutiva. Infine, Mohamed Salah (Liverpool ed Egitto) è stato finalista in Champions League ed ha infranto diversi record nella prima stagione a Liverpool. TOP TEN - Nella top ten, in ordine, anche Antoine Griezmann (Atletico e Francia), Lionel Messi (Barcellona e Argentina), Kylian Mbappè (Paris e Francia), Kevin De Bruyne (Manchester City e Belgio), Raphael Varane (Real Madrid e Francia), Eden Hazard (Chelsea e Belgio) e Sergio Ramos (Real Madrid e Spagna). I tre candidati sono stati selezionati da una giuria composta dagli 80 allenatori delle squadre partecipanti alla fase a gironi di Champions League (32) ed Europa League (48) nel 2017/18, oltre a 55 giornalisti selezionati dal gruppo European Sports Media (ESM) in rappresentanza di ogni federazione europea. Fonte: Tuttosport
  15. Juventus e Adidas di cui Pjanic, di fatto, è doppio testimonial (c’è il contratto partnership e di fornitura tecnica tra il club e la multinazionale, c’è il contratto di sponsorizzazione ad personam tra la multinazionale e il giocatore). Fatto sta, dunque, che nel pomeriggio di ieri (tarda serata ora italiana) il bianconero si è recato all’Adidas Flagship Store Nyc, nel centro di Manhattan, per concedersi a qualche tifoso, nonché - anche - per rispondere a qualche domanda. Tra ambizioni di Champions, voci di mercato, effetto Ronaldo sulla Juve. Inevitabile fare riferimento al mercato, considerando che Pjanic - indubbiamente uno tra i centrocampisti più forti d’Europa - è al centro ormai da settimane di indiscrezioni legate al forte (e verificato) interesse di Barcellona, Chelsea e Manchester City. «Io non ho niente da dire in questo senso, si leggono e sentono delle cose, ma io sto qua e cerco di prepararmi al meglio e trovare la forma migliore. Penso ad allenarmi al massimo. Il resto non dipende da me».Certo, in effetti, l’idea di lasciare la Juventus proprio ora che è diventato uno squadrone consolidato in Europa e può pure vantare l’acquisto di Cristiano Ronaldo, beh, può risultare una scelta azzardata. Le ambizioni, Pjanic concorda, sono aumentate parecchio e c’è davvero la sensazione che si possano raggiungere traguardi inediti in tempi recenti. L’avvio di questo precampionato è stato soddisfacente, con la vittoria sul Bayern. «Stiamo lavorando bene e stiamo lavorando tanto. E’ importante entrare subito in buona condizione fisica e crescere nel gioco in maniera costante. A Philadelphia abbiamo offerto una buona prova, anche se ovviamente siamo solo all’inizio e i margini di crescita sono tanti: vogliamo e possiamo sempre fare qualcosa in più nel gioco. Ma siamo già sulla buona strada. Oltretutto non ci sono stati infortuni e questo è sempre importante. I nuovi, poi, si stanno inserendo bene. Ci sono davvero ottime premesse». Quanto alle ambizioni, dunque, si può guardare alla Champions League come a un obiettivo e non più come a un sogno. Fonte: Tuttosport
  16. Per capire cosa significhino 7 anni di vittorie ininterrotte del campionato (e non solo) bisognerebbe fare esercizi di memoria specifici. Facili, brevi, ma specifici, ricordando "com'eravamo" (perchè è possibile usare questa locuzione dopo 7 anni) e com'era il mondo intorno a noi (anch'esso cambiato in tante piccole cose). Probabilmente qui dentro c'è chi 7 anni fa doveva iniziare l'università e nel frattempo, in 5 anni, si è laureato (secchioni! ), o comunque ha ultimato un percorso triennale di studi (ma anche no eh ). Oppure chi doveva iniziare le scuole superiori e ora si trova all'università. Chi era all'università e oggi lavora. Chi si è sposato/a, magari con prole al seguito, e così via. Purtroppo in 7 anni avvengono anche cose spiacevoli, ma quelle lasciamole da parte. Insomma, parliamo di un lasso di tempo incredibile! E talvolta, nel corso della stagione, questa cosa giocoforza si dimentica, presi come siamo dalle dinamiche del "momento". Così come, partita dopo partita, maciniamo emozioni senza soluzione di continuità, fermandoci raramente a ripensare alle tante gare che ci hanno regalato sensazioni bellissime. E allora, sperando di continuare a viaggiare con questa velocità, ecco in un video riassuntivo una carrellata di gol delle partite indimenticabili vissute in questo Settennato bianconero, in Italia e in Europa, con telecronaca originale. Un modo per tirare il fiato e godere delle gioie che la Juve ci ha regalato in questo ciclo che speriamo sia ancora lungo e proficuo. Siccome ne manca qualcuna (almeno di quelle che avrei aggiunto io), se ne avete altre da segnalare ditelo (magari aggiungendo un video nel vostro post), sia tra quelle italiane che europee. Oppure dite semplicemente quella/e che ricordate con più piacere, con più emozione. Buona goduria! (nello spoiler la lista delle partite che trovate nel video) Video edit by JHTV Productions
  17. Questa doppia sfida col Real ci ha dimostrato due cose: fino a che punto possiamo essere umani, con i nostri limiti, e quanto possiamo essere giganti, nel superarli. L’orgoglio che ne scaturisce è di quelli senza tempo, di quelli che contraddistinguono un’identità. Stiamo vivendo un romanzo fantastico, siamo anche noi protagonisti quotidiani di un libro magnifico. Lo siamo da sempre, tutti i giorni, col nostro semplice amare la maglia. Ma quando assisti ad imprese che si ripetono nel tempo, negli anni, portate avanti da una squadra che non molla mai nulla (nulla!), credendoci anche quando sembra davvero impossibile, allora non si tratta più del “semplice” risultato di una partita o di una competizione, si entra nell’ambito delle lezioni di vita. Ed è un vero peccato che ci sia qualcuno che non riesca nemmeno a recepirle queste lezioni di vita, perso quotidianamente dietro vessilli personali o paturnie da difendere. Non so voi ma personalmente mi sono avvicinato a questa partita con uno spirito diviso a metà. Da una parte la solita voglia di scendere in campo e vincere che avevo già sin dopo la gara d’andata (troppo bistrattata quando invece in parità numerica fu assolutamente buona); quindi il solito nervosismo, i soliti riti, la gente che ti fa delle domande e tu ovviamente non rispondi, perso con lo sguardo nel vuoto, eccetera. Dall’altra una vocina, forse per la prima volta, mi suggeriva di non illudermi troppo per non soffrire dopo. Mi diceva “ma hai visto che scemi i giocatori della tua squadra a postare dichiarazioni d’intenti sui social? Hai visto Marchisio, che nemmeno sta giocando, come parla di lottare perché ancora non è tutto perso? Hai sentito Allegri che chiede di non salire sull’aereo a chi non ci crede o Pjanic dire che ok, sarà difficile, ma non impossibile?” Sì, tu li hai visti e sentiti. E pensi che dev’essere questo, probabilmente, che negli ultimi anni ha fatto sì che la Juve andasse spavalda in tutti gli stadi d’Europa (tutti)! E’ questo che l’ha fatta andare al Westfalen Stadion di Dortmund a fargliene 3; è questo che le ha permesso di andarsi a prendere una qualificazione al Bernabeu, unica negli ultimi 5 anni ad eliminare quelli là; è questo che l’ha fatta andare all’Allianz Arena di Monaco e vincere la partita fino alla mancata spazzata finale; è questo che le ha permesso di vincere (non di uscire con un “buon pareggio”, ma ancora di vincere) al City of Manchester, al Sánchez-Pizjuán, o al Do Dragao; è questo che le ha permesso di farne 3 al Barça riuscendo nell’impresa di essere una fra le sole tre squadre in Europa negli ultimi 10 anni a non perdere al Camp Nou (senza subire reti contro un trio fuori categoria); è questo che le ha permesso di vincere nel tempio di Wembley quando sembrava un pugile alle corde. Tutto ciò (e molto altro) raccolto in quattro anni, non in 15! Vittorie, esaltazioni europee, emozioni, momenti straordinari di juventinità tutti compressi in successione, come raramente successo. E’ questo che, nell’infuocato post partita del Bernabeu, deve aver fatto dire a Buffon (mi inchino, oh mito), alla sua ultima, perfetta, partita internazionale, una frase passata in secondo piano nel marasma dell’adrenalina e delle recriminazioni: “Sono orgoglioso perché sapevo che se c’era una squadra al mondo capace di compiere un’impresa del genere, venendo a rimontare 3 gol al Bernabeu contro il Real Madrid, quella poteva essere solo la Juventus”. Già, una grande squadra europea, in grado di vincere oltre ogni confine, OVUNQUE! Ovvio che essere privati a 20 secondi dalla fine di una delle più grandi imprese della storia del calcio fa incazzare, specie per com’è scaturita l’eliminazione. Anche perché pensavi di averle viste tutte, ma davvero TUTTE! Episodi ed accadimenti unici, e pure quei pochi che unici non sono… lo diventano nell’aggiungersi a tutti gli altri in un loro maledetto susseguirsi degli “eventi”. Ma quest’ultimo mancava. Mancava a quella collezione di bastardate del destino che possiamo vantare solo noi. Una fantastica doppia sfida del genere decisa a 20 secondi dalla fine da un episodio che definire grigio è dire poco, visto che persino la maggiorparte di ex arbitri o di ex giocatori (compresi quelli non certamente “juventini” come Maradona e Batistuta) lo ha condannato. Poi certo, a fare da contraltare a chi ne parla in buonafede ci sono anche tanti professionisti dell’ipocrisia… mi piacerebbe sentirli esprimersi se lo stesso episodio dovesse decidere un’ipotetica finale di Coppa del Mondo in Germania con l’Italia protagonista e vittima proprio contro i padroni di casa, a 20 secondi dalla fine! Ci sarebbe da ridere! Ma detto ciò l’impresa rimane tale. Bastano un paio di dati: 1) in tutta la storia della Coppa Campioni e Champions League il Real non aveva mai perso in casa con 3 gol di scarto, e solo 4, solo 4 volte in 62 anni, con 2 gol di scarto (contro Bayern, Ajax, Barcellona e Juventus, che diventa la prima, dunque, ad esserci riuscita per due volte); 2) il Real era andato in gol in 110 delle precedenti 114 partite. Ecco perché addirittura “lamentarsi”, puntando il dito contro qualcuno, lascia il tempo che trova. Perché quel qualcuno aveva realizzato ciò che non era MAI riuscito a nessuno! Per questo motivo non mi viene ancora da parlare di tattiche e roba simile, perché per quanto mi piaccia parlarne, o per quanto mi piacerebbe riportare cosa ho esclamato 10 secondi prima dell'azione del rigore, do precedenza all’emozione di una serata magica, quasi perfetta. L'amarezza provata alla fine è di quelle che percuote l'anima, dannatamente, ma tatuandole addosso l’ennesima dichiarazione d’amore. Tempra il cuore. Ma forse è proprio tutto questo a renderci ogni giorno più forti e ad avere voglia di rigiocare (e rigiocarla) subito! Forse è proprio questa l’ennesima lezione. E spiace per chi non sa godersi pienamente certe emozioni solo al fine di puntellare di continuo il proprio steccato. Sì, è un vero peccato che questa squadra meravigliosa spesso non venga trattata come merita, sia all’esterno che all’interno del suo habitat. L’esterno lo conosciamo, fatto da chi si lamenta da 20 o 30 anni ancora per un singolo episodio; da chi non si presenta alle premiazioni e si reputa un tartassato quando qualsiasi ricerca li indica come i più favoriti in assoluto; da chi lo scorso anno imbrattò gli spogliatoi del nostro stadio per un punto in campionato che spostava zero, non per una mancata semifinale di Champions che sposta decine di milioni; dal solito tristissimo pennivendolismo italiota che sta seriamente rovinando la cultura calcistica di questo paese; e così via. Ora, che attrezzi del genere facciano la morale a chi non ha mai utilizzato i loro mezzucci lascia il tempo che trova, è come sentire Varriale dare lezioni di imparzialità: un comico controsenso. Che però negli ultimi tempi si sia palesato un andazzo che anche tra di noi è andato oltre la normale critica, sfociando in parossismi ai limiti dell’inspiegabile, in accuse e fazionismi verbalmente violenti contro questo o quel singolo, è molto meno comprensibile. Si è letto di tutto, dalle analisi psicologiche delle conferenze stampa che ti farebbero vincere o perdere le partite (roba che in confronto Guardiola non dovrebbe più vincere nemmeno una coppa di quartiere, per come parla in conferenza) alla mancanza di palle dell’allenatore che sarebbe succube di Tizio o Caio (dimenticando che lo scorso anno era talmente un succube che sgabellò Sempronio). Dal profetizzare che “se giocano Questo o Quello abbiamo già perso” al voler vedere ceduti, per un singolo errore, pilastri della squadra che stanno esprimendosi a livelli altissimi da anni. Dall’esaltazione perenne del prossimo alla derisione continua dei nostri, in taluni casi basandosi su deduzioni che diventano mode o su elementi quali “l’andatura”, “lo sguardo”… roba da riportare alla mente “l’occhio della madre” di fantozziana memoria. Ecco: questa partita ha rappresentato l’ennesima risposta a certi rosari. Perché le critiche basate su qualcosa di concreto sono necessarie per migliorare, sono nel nostro dna; ma trascendere fino a certi livelli, smontando e infamando chiunque in favore di questo o quel preconcetto, di questo o quel dogma, talvolta fa pensare che alcuni, questa squadra che va ovunque in Europa a testa altissima, non la meritino. Alla fine anche una delusione sportiva offre sempre un'opportunità: quella di imparare qualcosa. Soprattutto per “aiutarsi”, per cercare di maturare da soli le proprie risposte ai tanti (troppi) luoghi comuni che circondano il calcio. Chi è disposto ad apprendere apprende. Gli altri troveranno sempre nelle frasi fatte e nei preconcetti le risposte a tutto. Prendiamola allora come l’occasione per ripartire. Sia come squadra, che mi auguro possa trarre nuovamente fiducia per l’avventura del prossimo anno (esattamente come la Champions del 2016/17 iniziò dalla partita di Monaco dell’anno prima); partite del genere fanno acquisire sempre nuove consapevolezze, perchè si è dimostrato ancora una volta di poter guardare in faccia chiunque, e di poterlo fare cercando di essere “più bravo” rispetto a chi è “più forte” di te. E sia come tifoseria, che spero non abbia mai un pensiero unico, che non rinunci mai alla propria capacità di autocritica… ma che quantomeno provi a nutrirsi un po’ più di orgoglio stemperando alcuni pregiudizi, cercando di marciare, dunque, un po’ più compatta contro chi ci vuole male e accanto ad una squadra che sta segnando un’epoca, in Italia come in Europa. - Leevancleef -
  18. Premesso che Allegri e' un grande tecnico e che io non sono un intenditore di tattica, voglio prendere spunto da quello che ha detto Vialli Sabato sera a Sky Calcio Club (che in Europa mettono 4 giocatori nella parte alta del campo), vorrei condividere questa idea di una formazione piu' europea. Ovviamente, molti ruoli sono intercambiabili (vedi i ruoli diversi di Pjanić e Costa). Ma il messaggio che voglio mandare e' che forse la Juve deve osare di piu' in Europa. Da non Itlaiano, forse sono piu' distaccato dalla cultura calcistica che si basa sulla difesa. Secondo me, questa cultura va bene per la Serie A, ma ho dei dubbi sulla relevanza nella CL. Ovviamente, questo non significa che questa formazione avrebbe battuto il Real perche' la differenze e' palese. Pero' voglio presentare un concetto provocatrio per dare il via ad una discussione (so che c'ernao molti simili in passato) che analizza se e' meglio segnare un go piu' egli altre anziche' subirne uno di meno. A questo punto votrrei aggiungere che - secondo me - e' meglio adottare la stessa strategia di Mercato praticata da Moggi (cioe' aggiungere un solo giocatore - tipo Isco - che fa la differenza invece di prendere un numero di giocatori buoni). Spreo di essermi speigato bene e che il mio italiano sia abbastanza comprensibile per esprimere quello che ho in mente
  19. Invio richiesta qui http://sport.aworldofevents.net/ Prezzi: SOLD OUT Biglietto + Hotel 3 stelle una notte: € 210 a testa in doppia, € 280 in singola Biglietto + Hotel 4 stelle una notte: € 280 a testa in doppia, € 370 in singola 1: Non è prevista la vendita del solo biglietto partita. Il biglietto può essere venduto solo se abbinato a un servizio turistico. 2: come da regolamento e indicazioni UEFA, AWE – A World of Events, avendo a disposizione solamente biglietti partita nel Settore Ospiti, può vendere gli stessi a tutti i tifosi ad esclusione dei residenti o dei cittadini di nazionalità INGLESE, ovvero della squadra di calcio che ospita la Juventus in occasione della partita in oggetto. 3: Per ragioni di sicurezza, ogni biglietto (fa fede la matrice dello stesso) è associato ad un nominativo. I biglietti partita che verranno presentati all'ingresso allo stadio dovranno combaciare con i nominativi fornitici in fase di prenotazione, in quanto potrebbero avvenire in loco dei controlli sulla corrispondenza tra quanto trasmesso alla polizia locale e il detentore fisico del biglietto che si presenta allo stadio. INFORMAZIONI PER J1897/B&W MEMBER E' possibile partecipare al contest dedicato I biglietti riservati agli Juventus Member sono allocati nel Settore Ospiti. La selezione avverrà in base all’ordine di arrivo delle candidature sino ad esaurimento dei posti disponibili e i J1897 Member avranno la precedenza. Ti informiamo inoltre che, al momento dell'acquisto dei biglietti, dovrai fornire tutti i dettagli del tuo viaggio. La scadenza di invio delle candidature è fissata per domenica 25 febbraio 2018 alle ore 20:00. Ogni J1897 o Black&White/Premium Member potrà acquistare fino a 2 biglietti a condizione che anche l'accompagnatore sia J1897, Black&White/Premium o Junior Member. Non è necessario essere in possesso della Tessera del Tifoso e non è in alcun caso consentito il cambio nominativo.
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