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  1. Il clou della partita nel finale della ripresa, anche per l’arbitro Giacomelli. Al 33’ sugli sviluppi di una punizione di Pjanic ci prova Emre Can, ma il suo tentativo sbatte su Molinaro. Il braccio del difensore del Frosinone è effettivamente largo, ma il pallone sembra toccare la spalla. Emre Can protesta, ma Giacomelli lascia correre e non si capisce se nel frattempo si sia consultato con la Var. Comunque decisione giusta. Al 36’ Ronaldo, servito da un tiro smorzato di Pjanic, segna la rete dell’1-0. L’assistente Mondin non alza la bandierina, l’arbitro congela la decisione in attesa di delucidazioni dalla Var room, presidiata dal collega Mariani. Le immagini, ormai infallibili sui fuorigioco, dimostrano che nel momento in cui il pallone parte dal piede di Pjanic, CR7 è tenuto in gioco da Salamon. Questione di millimetri, ma il gol è buono. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cuadrado, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Bentancur; Dybala; Ronaldo, Mandzukic.
  3. Quei bestioni di Emre Can e Mandzukic a fare da bodyguard dopo la spettinata a Murillo, Bernardeschi che gli urla all’orecchio «sei il numero uno», la squadra tutta che lo consola nell’intervallo e lo cerca per primo alla fine. Poi la citazione di Dumas cinguettata dal presidente Agnelli con la foto ormai nota. Inutile aggiungere nel calderone il diluvio di solidarietà dei tifosi con tanto di hashtag ad hoc #JusticeforCR7. La Juve, in ogni sua articolazione, ha abbracciato il proprio campione vittima di ingiustizia e la cosa non è passata inosservata. Gente molto vicina a Cristiano conferma che tanto amore ha fatto centro: Ronaldo è rimasto colpito da questo grande abbraccio concentrico. Si è sentito capito, compreso in quelle umanissime lacrime, apprezzato nei pregi e nei difetti. Il ragazzo, si sa, ama le coccole, anzi è proprio questo lo stato d’animo che CR7 veste meglio: adesso non vuole cedere un minuto oltre alle polemiche e far parlare al campo. Uno che usa la sua stessa lingua, in campo e fuori, ha colorato ancora di più il concetto: «Ronaldo l’ho visto molto motivato, non vede l’ora di sfogarsi in campo dopo l’ingiustizia di Valencia», ha detto Alex Sandro ». Al resto, invece, ci pensa la Juve, piuttosto ottimista alla voce squalifica. La Uefa ha aperto d’ufficio un’inchiesta e il caso sarà esaminato giovedì: i bianconeri, intanto, stanno già lavorando alla memoria con la quale esporranno la propria versione dei fatti quel giorno. Si punta allo stop di un solo turno per «condotta antisportiva», così da salvare il ritorno a Manchester del vecchio re di Old Trafford. In questo caso, ovviamente, la sentenza non sarebbe appellabile. Ma, in generale, sono nulle o quasi le possibilità che quella eventuale singola giornata di squalifica venga tolta del tutto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. Raccogliamo in questo thread le eventuali voci di mercato o i trasferimenti ufficiali riguardanti il settore giovanile e i bianconeri in prestito. ACQUISTI CESSIONI Condello Simone| 2004 | ATT : Nuova Tor Tre Teste(titolo definitivo) Doratiotto Giulio| 2004 | ATT : Pordenone (titolo definitivo) Orlando Cristian| 2004 | ATT : Sant'aniello Gragnano (?) Galante Tommaso| 2004 | ATT : ASD Academy Fano (?) Valdesi Andrea| 2004 | CEN : Palermo (?) Elefante Sebastian | 2004 | DIF : Virtus Junior Napoli(?) Petronelli Lorenzo | 2003 | ATT : Prato (titolo definitivo) Moreno Pablo | 2002 | ATT : Barcellona (titolo definitivo) De Winter Kori | 2002 | DIF : Zulte Waregem (?) Di Francesco Davide | 2001 | ATT : Ascoli (prestito) Makoun Christian Frederick | 2000 | DIF : Zamora (prestito) Lucas Rosa | 2000 | DIF : Palmeiras (?) Goh N'Cede Massimo | 1999 | ATT : (fine prestito) Olivieri Marco | 1999 | ATT : Empoli (prestito) Kastanos Grigoris | 1998 | CEN : (fine prestito) Pereira Da Silva Matheus | 1998 | CEN : (fine prestito) Tamba M'Pinda Roger | 1998 | CEN : (fine prestito) Clemenza Luca | 1997 | CEN : (fine prestito) Macek Roman | 1997 | CEN : (fine prestito) Parodi Giulio | 1997 | DIF : (fine prestito) Pozzebon Nicolò | 1997 | ATT : (fine prestito) Udoh King Paul Akpan | 1997 | ATT : (fine prestito) Zappa Claudio | 1997 | DIF : (fine prestito) Barlocco Luca | 1995 | DIF : (fine prestito) Magnani Giangiacomo | 1995 | DIF : Perugia (titolo definitivo) Del Fabro Dario | 1995 | DIF : (fine prestito) Lanini Eric | 1994 | ATT : (fine prestito) Beltrame Stefano | 1993 | ATT : (fine prestito) Marrone Luca | 1990 | CEN : (fine prestito) Nocchi Timothy | 1990 | POR : (fine prestito) *IN AGGIORNAMENTO tadan,lista parziale del mercato siete invitati a correggere e completare @Mormegil puoi aggiornare Vergnano Alessandro| 2001 | DIF : Chieri (prestito) Barosi Davide | 2000 | POR : Trento (prestito) Lombardi Alessandro | 2000 | CEN : Cagliari (titolo definitivo) Martino Michael | 2000 | DIF : Milano City (prestito) Pessot Mattia | 2000 | DIF : Spal (?) Bianco Filippo | 1999 | CEN : Folgore Caratese (titolo definitivo) Galtarossa Gabriele | 1999 | ATT : Oltrepò Voghera (?) Sapone Giuseppe | 1999 | CEN : Paganese (titolo definitivo) Rogerio Oliveira da Silva | 1998 | DIF : Sassuolo (prestito) Audero Mulyadi Emil | 1997 | POR : Sampdoria (prestito) Mandragora Rolando | 1997 | CEN : Udinese (titolo definitivo *) Pellizzari Stefano | 1997 | DIF : Ravenna (prestito) Siani Giorgio | 1997 | ATT : Ravenna (prestito) Cerri Alberto | 1996 | ATT : Cagliari (prestito) Tello Muñoz Andrés Felipe | 1996 | CEN : Benevento (titolo definitivo) Garcia Tena Pol | 1995 | DIF : VV Sint-Truiden (titolo definitivo) Cais Davide | 1994 | ATT : Albissola (prestito) Padovan Stefano | 1994 | ATT : Casertana (-) Untersee Joel | 1994 | DIF : Empoli (titolo definitivo) Leali Nicola | 1993 | POR : Zulte Waregem (titolo definitivo) Brignoli Alberto | 1991 | POR : Palermo (titolo definitivo)
  5. La Juventus regina di rossi in Champions (26) ricomincia come aveva finito: con un’ingiustizia arbitrale. Dolorosa quella di Madrid, clamorosa questa di Valencia. Destino cinico e baro per Cristiano Ronaldo, mai espulso prima in questa competizione: allora eliminò i bianconeri con un rigore, ieri è stato eliminato per una tiratina di capelli che nel resto del mondo, su qualunque campo,e in qualsiasi altra occasione, avrebbe meritato tutt’al più l’ammonizione. La conferma è nella reazione di Murillo, che senza fare una piega scatta subito in piedi a chiedere spiegazioni — questo sì — al portoghese. Espulsione incredibile al 29’ del primo tempo, decretata dal tedesco Brych (quello di Cardiff) su suggerimento del connazionale Fritz. Sembra uno scioglilingua, ma è un cortocircuito prodotto da un arbitro disattento e un addizionale poco lucido. In Italia li abbiamo eliminati, considerati inutili. Li abbiamo rimpiazzati coni Var, che ieri avrebbero segnalato a Brych il clamoroso abbaglio. La direzione di gara del tedesco prosegue meglio, ma attenzione: i due rigori assegnati alla Juve c’erano tutti, nessun regalo. Goffo e scomposto il calcio di Parejo a Cancelo, plateale l’abbraccio di Murillo a Bonucci. Nel finale, il penalty concesso al Valencia per il braccio largo di Rugani appartiene invece alla categoria delle scelte fantasiose. Domanda: chi restituirà a CR7 e alla Juve i due turni di stop che potrebbero anche arrivare? Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. Szczesny 7 Cancelo 7,5 Bonucci 7 Chiellini 7 Alex Sandro 6,5 Khedira 5,5 Pjanic 7 Matuidi 7 Bernardeschi 7,5 (Che primo tempo. In 45’ mette un gran cross per Ronaldo, manda Khedira in porta, quasi segna, torna a chiudere (decisivo!) su Guedes e forse paga anche la bolletta della luce. Nel secondo si vede meno ma si sacrifica spesso e volentieri) Ronaldo 6 Mandzukic 6,5 Emre Can 6,5 (Terapia d’urto: deve entrare, si trova in piena battaglia, vede la Juve restare in 10. Lotta e tiene la posizione come se fosse in nero da anni. ) Douglas Costa 6 Rugani s.v Allegri 7,5 (Se fosse un libro, sarebbe un romanzo di formazione: la Juve ora sa di essere matura, forse pronta a tutto. Serata spigolosa ma la squadra, in uno stadio che urla, conserva la calma. E l’organizzazione in 10 contro 11 è da italiana doc) La Gazzetta dello Sport Szczesny 7,5 Cancelo 8 Bonucci 8 Chiellini 8 Alex Sandro 7 Khedira 5,5 Pjanic 8 Matuidi 8 Bernardeschi 8 Ronaldo 7 Mandzukic 6,5 Emre Can 8 Douglas Costa 7 Rugani s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Repubblica Il Corriere della Sera Il Giornale Libero
  7. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Cancelo; Khedira, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo.
  8. Splendido video di JHTV Productions, che ci racconta il primo goal di tantissimi campioni che hanno indossato la casacca bianconera, assolutamente da non perdere!
  9. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Benatia, De Sciglio; Can, Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Ronaldo.
  10. Douglas Costa, esterno d'attacco della Juventus, ha parlato dopo la vittoria per 2-1 contro il Parma al Tardini, ai microfoni di Sky Sport:LA PARTITA - "Credo che è importante entrare in campo motivato e dare il proprio contributo al massimo. I tre punti sono la cosa più importante di oggi".RUOLO IN CAMPO - "Sono entrato dalla panchina per dare soluzioni nuove alla squadra, mi trovo bene con tutti".MERITI PASSATI - "Grande merito di Lucescu per la mia carriera".RONALDO - "Ronaldo sa che è un nuovo campionato, sa che la squadra ha bisogno di lui (CR7). La cosa più importante sono i tre punti". Fonte: Il Bianconero.com
  11. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la vittoria contro il Parma per 2-1, ai microfoni di Dazn: PARMA - "Parma è un campo difficile per la Juventus, nelle ultime cinque partite ha vinto soltanto una volta. Parma è una squadra che lotta per salvarsi, nel primo tempo abbiamo preso ripartenze importanti, nel secondo tempo è andata meglio". RONALDO - "Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse rispetto alla sua carriera. Ha fatto una buona partita. E' un momento in cui gli va un po' tutto male, la palla rimbalza male, il colpo di testa va di poco fuori. Dopo la sosta inizia la vera stagione". PRIMO TEMPO - "Quando abbiamo portato la squadra vicino all'area è andato tutto bene e non abbiamo subito ripartenze. Altrimenti li abbiamo subiti quando non abbiamo saputo tenerli lì. Sapevamo di poter trovare difficoltà sulle ali, in particolare con Gervinho". BERNARDESCHI - "Sta crescendo molto, soprattutto a livello di mentalità. Ha capito subito appena è arrivato alla Juventus che ogni pallone può essere decisivo. E' cresciuto fisicamente e tecnicamente, può essere importante anche per la Nazionale". MANDZUKIC - "Mario è un generoso, si è presentato nelle migliori condizioni e nemmeno me lo aspettavo così. Dybala ha fatto un ottimo quarto d'ora, è un giocatore importante, come tanti altri abbiamo in rosa per l'inizio della vera stagione, dal 15 settembre in poi". Fonte: Il Bianconero.com e DAZN Aggiornamento ALLEGRI A SKY:" RONALDO? RIDEVA, DEVE STARE TRANQUILLO. SU DYBALA...." Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Parma:PRIMO TEMPO - "Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, sulla prima palla in uscita forzavamo la giocata e sbagliavamo. Loro ci ripartivano perché hanno giocatori tecnici davanti. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati molto bravi, era importante chiudere nove punti dopo tre partite, adesso ci sarà la sosta e dopo comincerà la stagione".RONALDO - "Ronaldo stasera rideva dopo la partita perché ci sono dei momenti in cui la palla rimbalza male ed esce di un centimetro, dopo la sosta comincerà a segnare. Si è inserito bene, nonostante sia il numero uno al mondo anche lui è un ragazzo abituato sempre a fare gol e lo vuole a tutti i costi. Deve stare sereno". DYBALA - "Ho scelto questa formazione, quando è entrato ha fatto bene e non ha sbagliato un contrasto. Sta tornando in condizioni buone, stenta a trovare la condizione giusta. Dybala soffre in panchina come tutti gli altri, l’allenatore fa delle scelte. In panchina avevo una squadra che poteva giocare titolare al posto degli altri undici".DYBALA-RONALDO-MANDZUKIC - "Può essere, quando staremo tutti in condizione e gli automatismi saranno migliorati è uno sviluppo di gioco che potremo fare. Potremo giocare anche con i due mediani con Dybala a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco". Fonte: Sky e il Bianconero.com
  12. Szczesny 5,5 (Non dà l'impressione di essere sicuro. Sulla traversa di Stulac su punizione non ci arriva, eppure il tiro è centrale. Sul gol di Gervinho si fa sorprendere dal tocco di testa di Inglese. In un altro paio di occasioni è titubante.) Cuadrado 6 Bonucci 6 Chiellini 6 Alex Sandro 6,5 Khedira 5,5 Pjanic 5 Matuidi 7 Bernardeschi 5,5 Ronaldo 5,5 Mandzukic 7,5 Emre Can 6 Douglas Costa 6,5 Dybala s.v Allegri 6,5 La Gazzetta dello Sport Il Corriere della sera La Repubblica La Stampa Juventus, le pagelle: Douglas Costa brilla e Matuidi torna a volare Cuadrado multifunzione: diagonali impeccabili da terzino e un assist perfetto da ala SZCZESNY 5,5 Sorpreso da Inglese sul gol, era apparso incerto anche sulla traversa di Stulac e non solo. Bene su Rigoni nel finale di primo tempo. CUADRADO 7 L’assist per Mandzukic è specialità della casa, le diagonali perfette con cui salva su Di Gaudio al 9' e Gervinho al 16' possono se- gnare la nascita di un gran terzino. BONUCCI 6 Primo tempo con troppe sbavature, con un passaggio sbagliato che apre un contropiede e Inglese che si infila tra lui e Chiellini sul gol. Nel secondo migliora. CHIELLINI 6 Anche per lui qualche insolita distrazione: un retropassaggio di testa a Cuadrado che lancia il Parma e il citato spazio lasciato con Bonucci a Inglese sull’1-1. ALEX SANDRO 6,5 Provvidenziale su Gervinho al 9' del primo tempo, poi lo soffre un po’, ma è costante nell’appoggiare l’azione offensiva e decisivo nell’avviare il 2-1 pescando Mandzukic. Come a Verona contro il Chievo due settimane fa, nella ripresa il brasiliano prende quota. KHEDIRA 6 Solita intelligenza nel trovare gli spazi, ma è poco incisivo nelle due occasioni in cui si libera al tiro. Dybala (35' st) 6 In attesa di ritrovare una maglia da titolare, entra con la determinazione giusta. PJANIC 6 Si prende subito un cartellino giallo con un intervento evitabile. Un tocco per Bernardeschi a fine primo tempo è fra i pochi lampi di classe. Emre Can (28') 6 Dà sostanza. MATUIDI 7 Impreziosisce la solita partita di corsa e lotta con un gol bello quanto pesante, festeggiato con la consueta esultanza da “charognard” (avvoltoio). BERNARDESCHI 6,5 Si accentra spesso per lasciare spazio a Cuadrado. Spunti interessanti, anche se è un po’ morbido su Gobbi che crossa per l’1-1. Douglas Costa (11' st) 6.5 Accelerazioni e dribbling preziosi. CRISTIANO RONALDO 6,5 Si muove con intelligenza e lotta, poi nelle zone decisive i tocchi non sono sempre alla sua altezza. Però la sua è una prova corale di buona sostanza. MANDZUKIC 8 Ha già imparato come sincronizzarsi con CR7 e sfrutta le attenzioni che il portoghese svia su di sé: pronti via e gol. Quindi lotta come sempre e serve un assist di tacco a Matuidi per il 2-1, degno di due finalisti del Mondiale. ALL. ALLEGRI 7 Più che i cambi degli uomini, stavolta riesce a cambiare la testa dei suoi nell’intervallo, dopo un primo tempo in cui una Juventus svagata aveva concesso un contropiede dopo l’altro. Tuttosport Topic in aggiornamento
  13. L’anno scorso la prima panchina di Dybala per scelta tecnica era arrivata alla terza giornata, in casa contro il Chievo: Paulo entrò per Douglas Costa nella ripresa e segnò anche il gol del 3-0. Con la Lazio, la squadra a cui all’Olimpico nella scorsa stagione aveva segnato uno dei due gol scudetto, Dybala è rimasto 90’ in panchina. Dopo la vittoria con la Lazio, Allegri ha ribadito che i compagni devono ancora trovare il modo di servire al meglio Ronaldo sulla profondità. Nel primo tempo è stato cercato poco palla a terra e molto coi palloni alti, su cui Wallace ha avuto buon gioco nel limitarlo. Mandzukic è la perfetta spalla tattica per il portoghese, meno tecnica ma anche più fisica di quel Benzema che a Madrid era il «valletto» di Cristiano. I due si sono scambiati spesso la posizione, ma il dialogo palla a terra non può essere continuo. I tre punti abbastanza comodi hanno evidenziato che, nonostante l’ottimo primo tempo di Bernardeschi, bravo a giocare in verticale, sia mancato il gioco di raccordo tra i reparti che è il marchio di fabbrica del Dybala bianconero «Senza la sua qualità il gioco tra le linee perde efficacia». Tra Paulo e CR7 c’è un feeling naturale, evidenziato fin dai primissimi allenamenti alla Continassa e sbandierato sui social. I due parlano lo stesso linguaggio tecnico, anche se con loro due in campo e Mandzukic fuori l’area va riempita con gli inserimenti dei centrocampisti e c’è meno fisicità. A Parma, dove si potrebbe tornare al 4-2-3-1, Dybala si prepara a tornare dal 1’. A caccia di quel gol che gli darebbe morale e riaffermerebbe il suo ruolo nella Juve. Che, Ronaldo o meno, resta di primissimo piano. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  14. Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus, decisivo nella vittoria contro il Parma, ha parlato dopo la partita ai microfoni di Dazn: GOL - "Sono contento per la squadra soprattutto, è difficile giocare qui. Contento per tutti. Tre match tre vittorie, va benissimo così".RONALDO - "Ha fatto una grande partita, non ha segnato, ma la cosa importante è che la squadra ha vinto, ma troverà presto il gol".JUVE NEMICO DELLA JUVE - "La Juventus deve continuare a vincere, la partita è stata complicata, faremo il massimo per vincere ancora lo scudetto".VINCERE TUTTO - "Vincere tutto? Stiamo lavorando per farlo, la squadra c'è, la stagione è soltanto all'inizio". Fonte: DAZN Il video lo trovate in questo topic:
  15. Ronaldo viene da tre edizioni da re e adesso il re è bianconero. Il più vincente, il migliore del mondo. Può spostare tutti gli equilibri. Toglierlo al Madrid significa indebolire i più forti, essere di diritto tra i pretendenti senza se e senza ma, avere tutti gli occhi addosso. Questa è una Juve nata per la Champions. Proprio così: per la prima volta da anni, la Juve sembra la squadra da battere in una Champions oggettivamente più difficile, con oltre metà delle squadre (19 su 32) da Spagna, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Quasi una Superlega. Non è detto che psicologicamente sia un bene, ma i bianconeri sono almeno alla pari con Madrid e Barça e, per il recente passato, un punto avanti a Bayern, City e Liverpool. Senza dimenticare le altre italiane: Roma semifinalista 2018, Napoli (si spera) finalmente sensibile al doppio impegno, Inter dall’organico di prima fascia. Suona un po’ strano dire «tutti contro la Juve», ma se hai Ronaldo è inevitabile. Dal 2012-13 il portoghese è sempre capocannoniere del torneo, sei edizioni consecutive (una volta in coabitazione con Messi e Neymar). Il segno di una superiorità impressionante, quasi invincibilità. Non si può pretendere che trasporti questo bagaglio dal Real alla Juve in un giorno, ma la Champions è lunga e, storicamente, Ronaldo diventa CR7 con l’eliminazione diretta. Non salterà un minuto, anche se la Juve è probabilmente la squadra con più alternative, più soluzioni tattiche, più equilibrio tra titolari e riserve. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  16. A Parma tornerà titolare e centrerà il traguardo di presenze in A con la Juve: 100. L’ascensione di Dybala iniziò dopo la finale persa contro il Barcellona, anno di grazia 2015: salì per la prima volta sull’aereo del club nel triste ritorno da Berlino, poi in tre stagioni si è preso la Juve oltre al numero dei grandi, il 10. Adesso ecco una nuova sfida: comandare i cavalieri nella corte di Ronaldo. Può sembrare strano ma, per cancellare lo stop and go iniziale, Paulo cerca quasi più l’assist per il portoghese che la rete. La comunanza di spirito e di tecnica tra i due è ideale, la conoscenza reciproca in crescita, in più l’argentino è consapevole di dovere modificare certe abitudini in campo per esaltare il nuovo compagno. E pazienza se solo un anno fa i gol di Paulo grandinavano: cinque reti nelle prime due di campionato più una doppietta in Supercoppa italiana contro la Lazio. Raggiungendo la tripla cifra, la Joya potrà pure fare bilanci rotondi: in 99 partite di A in bianconero ha segnato 52 volte. Se poi si aggiungono assist e passaggi smarcanti, ha preso parte attiva a 73 gol in totale. Viaggia leggermente sotto ai livelli di efficienza di due grandi 10 del passato bianconero come Michel Platini, che nelle prime 100 gare di campionato aveva esultato 59 volte, e Roberto Baggio, riuscito ad arrampicarsi a quota 57 reti. Era un'altra era glaciale, ma Sivori ne aveva fatti perfino 74. Meglio, allora, guardare al giovane Del Piero che dovette fermarsi a 32 nello stesso numero di gare. Ma non c’è mai stata una Juve tanto famelica e spietata come quella in cui gioca Dybala: così è nel numero di vittorie che l’argentino stacca la nobile concorrenza. Delle prime sue 99, Paulo ne ha vinte 74 e il numero dieci che più gli si avvicina è Sivori, fermo a 66 successi in 100 partite.Il proposito per Parma adesso è quasi evangelico: senza egoismi, vuole mettere il cappello nella prima rete di Ronaldo, attesa come il giudizio di Dio. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  17. Inizia domani l'avventura della Juventus in Champions League. Non sul campo, bensì a Montecarlo, con gli attesi sorteggi dei gironi della massima competizione continentale. Che oggi è più ricca che mai e si appresta a far divertire non soltanto i tifosi, ma anche a far sorridere i bilanci delle squadre che vi prendono parte. Come riporta oggi Tuttosport, il montepremi è passato da 2 a 3.4 miliardi di euro e quasi 2 miliardi verrano suddivisi tra i club presenti nella manifestazione.CHE GUADAGNI! - I premi saranno così suddivisi rispetto al totale: un quarto (488 milioni di euro) sarà destinato alle quote di partenza, con 15.25 milioni di euro garantiti a tutti i 32 club; il 30% (585 milioni) alle prestazioni, ovvero ai risultati sul campo a partire dai gironi; un altro 30% al ranking storico; il restante 15% (292 milioni) al cosiddetto market pool, legato al valore del mercato televisivo di riferimento. Per l’Italia questa quota è stimata in 50 milioni. Per la Juventus, dunque, un guadagno minimo di 58.4 milioni di euro. Fonte: Il Bianconero.com
  18. La grande bellezza di Pjanic è tutta qui: può cambiare la partita in un secondo, una delizia in mezzo a una partita fatta sostanzialmente di normalità. Pjanic alla Juventus ha imparato l’importanza dell’essenzialità: con il trasloco dalle zolle del trequartista e della mezzala a quelle del regista è diventato meno appariscente e più utile, senza però rinunciare ai suoi cammei. Pjanic con la Lazio ha segnato con l’unico tiro nello specchio. Ha fatto 47 passaggi positivi, ha creato 2 occasioni e ha recuperato 7 palloni. Oscurato dal super acquisto in attacco (Ronaldo) e dal super ritorno in difesa (Bonucci), è stato un po’ sottovalutato il terzo grande colpo del mercato bianconero: la conferma di Miralem Pjanic. La Juve ha capito di non potersi privare di uno dei pochi registi in circolazione. Chi temeva che l’acquisto di Bonucci, regista aggiunto, potesse determinare la cessione di Miralem era fuori strada: Allegri vuole piedi educati in ogni zona del campo, a partire dai terzini. E allora l’arrivo di Bonucci e la conferma di Pjanic sono la riprova dell’idea di gioco bianconera: un possesso palla insistito e di grande qualità. In attesa del decollo di Ronaldo, Pjanic marca per adesso la differenza della Juve rispetto alle avversarie. Non c’è una sola strada per vincere e non è detto che un regista classico sia indispensabile. Ma la fluidità è un’arma importante e alla lunga determinante. Il Napoli ha sei punti ma Hamsik fatica a far dimenticare Jorginho. Il Milan si interroga sul fantasma di Biglia. La Roma è ancora in costruzione e l’ipotesi più probabile (e logica) è che piazzi Nzonzi a schermare la difesa. L’Inter è prigioniera delle lune di Brozovic e non a caso voleva Modric. La strada della Juve, invece, è già tracciata: e al volante c’è Miralem. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  19. Ronaldo, anche senza segnare: traina ogni cosa attorno, trascina la Juventus nella sua globalità. Il portoghese semplicemente «tira»: tira la Borsa, tira i biglietti e i diritti in tv, tira le maglie originali e pure quelle false. Tutto senza dimenticare di tirare il pallone, che resta pur sempre il sole attorno a cui gira questo mondo: Cristiano calcia la palla verso la porta,avolte anche fuori, ma nessuno lo fa ossessivamente quanto lui. In Serie A e nelle top leghe europee è il giocatore che ha tirato di più: 15 volte in due gare, in 8 ha inquadrato lo specchio.Dalle parti di Parma avranno fatto la naturale deduzione: a furia di continuare, prima o poi la palla rotolerà dentro. E anche a Torino nessuno si è allarmato per quel gol mancante. L’esultanza rigira nell’aria come un temporale di fine estate. . In generale, il bombardamento di Cristiano arriva da tutto l’arco dell’area, ma si fa più pericoloso quando il 7 si accentra da sinistra e scarica un tuono improvviso: la meccanica è sempre la stessa, una costante micidiale nella Liga (non a caso, l’amicone Marcelo ha ribadito di sentirne la mancanza), ma finora l’alieno ha trovato scudi efficaci in Italia. In ogni caso, irivali d’attacco in campionato non si avventurano alle stesse altezze. Per avvicinarsi al portoghese bisogna andare al massimo nella Capitale: in due partite la media di Dzeko è 7 contro 7,5 del portoghese. Ieri la rincorsa affannata contro l’Atalanta ha spinto il bosniaco a quota 14 tiri, ma è la direzione a fare la differenza: Edin ha «preso» lo specchio assai meno rispetto allo juventino, cinque volte in due partite. Anche nel resto del Continente non si arriva a questa feroce ostinazione, la Liga orfana di Cristiano ci si muove su «volumi» differenti. Messi, l’uomo a cui manca la nemesi portoghese, in due partite ha concluso nove volte: media 4,5. Ronaldo può vincere oggi il primo trofeo individuale del 2018. La rovesciata segnata allo Stadium è in lizza per il gol più bello assegnato dall’Uefa con votazioni via Internet. CR7, nel 2018, può diventare il primo a vincere i 5premi più conosciuti: oltre a quello assegnato oggi, Pallone d’oro, Best Fifa, Giocatore dell’Anno Uefa e premio Puskas, riconoscimento Fifa per il gol più bello. Oggi il verdetto. La Gazzetta dello Sport
  20. Partita senza episodi da Var. Al 13’ Chiellini aggancia il piede di Immobile, l’arbitro Irrati non se ne accorge: sarebbe stata punizione da buona posizione. Al 19’, al termine del primo assalto della Juventus, Ronaldo pizzica con le dita della mano sinistra il pallone lanciato dal tiro-cross di Bernardeschi: a norma di regolamento ci starebbe il giallo, ma impossibile vederlo a velocità normale. Al 30’, sul tiro da fuori di Pjanic che porta in vantaggio la Juve, Ronaldo è oltre la linea e proprio sulla traiettoria del pallone, ma non sembra coprire la visuale al portiere Strakosha. Alla fine del primo tempo Alex Sandro blocca una discesa di Marusic, sotto gli occhi dell’assistente Peretti, che non segnala: Irrati interviene comunque. Nella ripresa, al 22’ fischia un fallo molto dubbio a Milinkovic, che protesta. Giallo severo. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  21. Szczesny 6 Cancelo 6 Bonucci 6,5 (Probabilmente l’avversario peggiore sono fischi e cori della curva che non gli ha perdonato la stagione milanista. Più facile chiudere Immobile e gli altri laziali che tentano di avvicinarsi a Szczesny: i tempi sono quelli giusti, la gestione del pallone un aiuto non indifferente per Pjanic. Aspettando prove più impegnative, sta tornando il vecchio Bonucci bianconero) Chiellini 7 Alex Sandro 5 Khedira 6 (Togliete tutto ad Allegri, forse anche Ambra, ma Khedira no. E ancora una volta l’adorato tedesco mostra due facce: pericoloso in attacco, con il palo che gli nega il secondo gol stagionale, ma agonisticamente non sempre irreprensibile. Mestiere e senso della posizione sono da Pallone d’oro, ma ogni tanto lo faremmo rifiatare per ritrovarlo in versione più sprint) Pjanic 6,5 Matuidi 6,5 Bernardeschi 6,5 ( Avesse retto per 90 minuti il ritmo del primo tempo sarebbe stato disumano. Invece ha autonomia limitata. Ma quandoc’è è impressionante. Pericoloso (gran tiro parato da Strakosha), sempre in profondità, sempre presente in appoggio, fa cose semplici e utili: corsa, dribbling, cross e tiro. L’idea di vederlo mezzala pura è affascinante; prima o poi succederà, a serbatoio pieno però) Ronaldo 6,5 (Aspettando quello vero, ci si può accontentare del gran tiro deviato da Strakosha e di un paio di azioni nelle quali la classe si vede tutta. Anche se offuscata da una condizione fisica non ottimale e da una collaborazione ancora precaria con tanti compagni. Poi un paio di dribbling più convinti, invece di alleggerire sempre,sarebbero stati apprezzati. Ancora a secco. Buona la terza?) Mandzukic 7 Douglas Costa 6 Emre Can 6 Bentancur s.v Allegri 6,5 La Gazzetta dello Sport La Repubblica Il Corriere della Sera QN _La Nazione Libero
  22. Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala, Douglas Costa; Ronaldo.
  23. Il preparatore del Chievo Roberto De Bellis svela la sua telemetria rilevata con il gps a Verona TORINO - «Cristiano Ronaldo, pur non segnando, dal campo mi è sembrato un mostro nell’esordio di sabato contro di noi. I dati fisici mi hanno confermato la sensazione». Il preparatore atletico del Chievo Roberto De Bellis, in passato anche nello staff della Juventus, non si è fermato alle sensazioni a caldo. Nei giorni scorsi, come è solito fare dopo una partita, ha incrociato le sue percezioni con l’analisi dei dati che gli fornisce l’azienda specializzata “K-Sport”. Una sorta di telemetria rilevata attraverso un modernissimo sistema di Gps e telecamere che analizza gli spostamenti di ogni singolo calciatore in campo. «Faccio una premessa: a noi prepraratori - spiega De Bellis - siccome il calcio è uno sport di abilità tecnica intermittente più che il numero di chilometri percorsi nei 90’ interessa il dispendio energetico legato a tutti i movimenti che si compiono in partita, ad alta e bassa intensità. Numero di scatti, accelerazioni, decelerazioni, cambi di direzione». Di Ronaldo cosa l’ha lasciata a bocca aperta?«Il numero degli scatti e delle frenate ad alta intensità: mi ha colpito per quantità e qualità delle sue accelerazioni. Contro di noi ha eseguito 289 scatti massimali, toccando picchi di velocità di 32 km/h. E’ stato il migliore della Juventus: Alex Sandro ne ha fatti 286, Douglas Costa 225, Cancelo 221. La media degli scatti mass i m a l i dei bianconeri, che ovviamente tiene conto anche di quelli di Cristiano, è stata 241. Ma mostruoso è soprattutto il fatto che CR7 a questi ritmi ha percorso 700 metri. Tanto per fare un paragone: la media della Juventus è 565 metri». Fonte: Tuttosport
  24. Che Bernardeschi lasci il segno quando ha il pallone tra i piedi è nell’ordine delle cose. A Verona è piaciuto molto anche per presenza nella partita. Dentro senza paura, a rincorrere gli avversari, affrontarli se serve a muso duro (come nel battibecco con Hetemaj) e con concretezza in ogni giocata. Così è arrivato anche il premio del gol partita, il sesto da quando è alla Juve. Certamente non il più bello, visti quelli segnati ad Atalanta, Fiorentina su punizione e soprattutto Spal allo Stadium, ma certamente il più pesante. Un tiro da tre punti, i primi tre della stagione. Del resto la personalità non gli ha mai fatto difetto: nel 2014, dopo 10 anni nelle giovanili della Fiorentina, era in prestito al Crotone in B. Il 25 marzo i calabresi giocano a Lanciano una partita importante in chiave playoff. Risultato fermo sullo 0­0, l’arbitro fischia una punizione peri calabresi. Bernardeschi, non esattamente il primo della gerarchia, non guarda in faccia nessuno. Tira e segna. Allegri ha per le mani un centinaio di soluzioni offensive, senza esagerare. E Bernardeschi è forse il giocatore più versatile della sua rosa. Può giocare nel centrocampo a tre, esterno d’attacco in un 4­3­3, trequartista alle spalle di due punte o con un altro compagno dalla caratteristiche simili. Alla Juve non lo abbiamo mai visto esterno a tutta fascia e Allegri dispone certamente di giocatori più adatti, ma Bernardeschi avrebbe le caratteristiche fisiche per poter dire la sua. I test aerobici e i valori fisici certificano un motore parecchio brillante, che nel suo caso viaggia in coppia con un sinistro delizioso. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  25. E’ maniaco del fisico e della dieta: presto andrà ad abitare vicino a Cristiano Ronaldo TORINO - Presto Federico Bernardeschi sarà ancora più vicino a Cristiano Ronaldo. Oltre a vedersi nello spogliatoio, magari si incroceranno nelle colline sopra la Gran Madre. Una coincidenza, perché in realtà l’ex Fiorentina aveva scelto da tempo di andare ad abitare in quella zona di Torino. Il 24enne di Carrara, subito decisivo all’esordio di campionato contro il Chievo, è un ragazzo intelligente e sveglio: capisce in fretta tutto ciò che lo può aiutare a crescere. CR7, che tutti alla Continassa descrivono come un campione molto carismatico, sarà un esempio importante per tutti e a maggior ragione per uno come Federico, da sempre - e non da ieri - maniaco del fisico e della dieta. Bernardeschi, fin dai tempi di Firenze, a tavola viene descritto come un computer: pochi vizi e grandissima attenzione ai cibi. I racconti di alcuni suoi ex compagni viola ricordano molto quelli del Patrice Evra di Manchester che usciva da casa di CR7 con una gran fame. Fonte: Tuttosport
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