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Trovato 20 risultati

  1. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Genoa

    Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Benatia, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
  2. Benatia e Chiellini perni della difesa bianconera tornata impenetrabile. Higuain ancora a secco, ma entra in tutte le azioni pericolose. Matuidi pimpante, Khedira prezioso Szczesny 6 Lichtsteiner 6,5 Benatia 7 Chiellini 7 Alex Sandro 6 Khedira 6 (Calcia male su un bel velo di Higuain in avvio, poi la solita partita tatticamente impeccabile, pur senza guizzi) Pjanic 6,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7 Mandzukic 6,5 Higuain 6, 5 (Sesta partita senza segnare, ma entra in tutte le azioni pericolose: dal velo per Khedira alla verticalizzazione per Douglas Costa che innesca quella del gol. Sturaro 6 Asamoah s.v Barzagli s.v Allegri 6,5 Tuttosport Szczesny 6 Lichtsteiner 6,5 (Toglie una palla velenosa a inizio ripresa, si prende una bastonata, più vivace di alcuni suoi compagni che spesso stanno in pausa) Benatia 6 Chiellini 6,5 Alex Sandro 6 (Non una gara memorabile ma un timido passo verso qualcosa di meglio rispetto allo standard stagionale: tre scintille e una botta che lo fa uscire) Khedira 6 Pjanic 5,5 (Aumenta (in verticale) il suo raggio d’azione perché senza Dybala i palloni vanno pur portati su: punizione, tiro da fuori e mira sempre sballata) Matuidi 6,5 Douglas Costa 7 Mandzukic 6,5 (Assist-man per Douglas Costa e cerca di farlo anche dopo quando appoggia più che cercare la botta a rete. Altruista, combattivo e bastonato) Higuain 5,5 Sturaro 6 Asamoah 5,5 Barzagli s.v Allegri 6 La Gazzetta dello Sport La Stampa La Repubblica Il Corriere della Sera Il Giornale Libero
  3. Szczesny 6 Lichtsteiner 6 Barzagli 5,5 Rugani 6,5 Asamoah 6,5 (Su e giù sul binario con Douglas Costa, da solito treno in corsa. Mezzo voto in meno per la leggerezza che quasi costa il rigore. Salvato dalla Var). Marchisio 6,5 Bentancur 7 (Capisce tutto con una frazione d’anticipo sugli avversari. A 20 anni è già tanta roba. Se poi ci aggiungiamo un piedino niente male… Progetto di campione). Sturaro 6 Bernardeschi 7 Douglas Costa 6,5 (Giocatore da Playstation: quando ha la palla tra i piedi e mette il turbo è un gran bel vedere. Meno a suo agio quando deve muoversi per ricevere). Dybala 7 (Falso 9, come ai tempi di Palermo. Là c’era Vazquez, qui due esterni come Douglas e Bernardeschi cui non pestare i piedi. Deve inventare qualcosa e lo fa: gran gol e palla al bacio per Higuain). Higuain 6,5 Chiellini 6 Matuidi s.v Allegri 7 La Gazzetta dello Sport Szczesny 6,5 Lichtsteiner 6,5 (Mai ri- entro fu più benedetto, con De Sciglio in officina. La sua serata s’illumina dopo il velo decisivo per Dybala). Barzagli 6 Rugani 6 Asamoah 6 Marchisio 6,5 ( Capitano con i guanti, attiva il ritorno al gol di Dybala. E se s'improvvi- sa attaccante aggiunto sfiora pure il gol). Bentancur 6,5 Sturaro 6 Bernardeschi 7,5 ( S'ac- cende armando il mancino perforante, quindi conia un assist a Douglas Costa e una punizione tagliente che in- coccia nella traversa. Impres- siona per la padronanza con cui, pur giocando poco, si sta conquistando la Juventus). Douglas Costa 6,5 Dybala 7 Higuain 7 Chiellini 6 Matuidi s.v Allegri 6,5 Tuttosport La Stampa
  4. Juventus (4-3-3): Szczesny; Lichtsteiner, Rugani, Barzagli, Asamoah; Marchisio, Bentancur, Sturaro; Bernardeschi, Dybala, Douglas Costa.
  5. In occasione della seconda giornata del campionato di Serie A 2017/2018, la Juventus torna a Marassi dopo la catastrofica debacle della passata stagione. Tutti fuori i nuovi arrivati, da Costa a Matuidi passando per Bernardeschi e De Sciglio. Ed alzi la mano chi, dopo due gol in appena sei minuti, non ha pensato "Questo stadio è maledetto". Diciamoci la verità: il Genoa si trova sopra di due gol in maniera quasi casuale (autogol su doppio rimpallo, rigore non concesso-anzi sì ma non c'era), il doppio vantaggio non è indicativo di un dominio totale come quanto accaduto la stagione scorsa. I rossoblu, sotto l'attenta maestria di un Juric che si dimostra sempre molto minuzioso nella preparazione delle gare contro la Juventus, fanno una gara ordinata, fatta di grandissima intensità e dedizione. Il piano è chiaro fin dai primissimi minuti: eccezion fatta per Galabinov, dedito ad ostacolare la ricezione di Pjanic, tutti i restanti 9 effettivi operano marcatura a uomo in ogni zona del campo. Sì, anche Pandev su Alex Sandro, avete capito bene. Analizziamo nel dettaglio: i difensori genoani hanno seguito i loro rispettivi attaccanti in ogni loro movimento, trovandosi spesso e volentieri a marcare nella metà campo bianconera; Lazovic ha francobollato Mandzukic assecondandone ogni sovrapposizione e/o taglio verso il centro; Bertolacci ha operato un'oppressione quasi molesta ai danni di Khedira, seguendolo e pressandolo in maniera continuativa; Veloso, una volta che il possesso palla juventino era consolidato, ha gestito le uscite alte su Pjanic al fine di disturbarne l'impostazione ed orientare il giropalla verso l'esterno. Di fronte ad un contesto di questo tipo, ci sono due possibilità di fuga: la prima (banalmente) è una giocata individuale volta a disinnescare il diretto marcatore; la seconda consiste nel portare fuori posizione il diretto marcatore in modo da creare uno scompenso nel reparto che fa crollare il castello difensivo. Sintesi perfetta di quest'ultimo punto è il gol di Cuadrado che porta il risultato sul 2-3 in favore dei bianconeri. La Juventus ha mostrato qualche leggera difficoltà nel fare uscire la palla in maniera pulita dalla difesa. La presenza di Marchisio nel match contro il Cagliari aveva ovviato a questa problematica in quanto Claudio si è comportato in tutto e per tutto da secondo regista garantendo una soluzione di regia anche quando Pjanic veniva disturbato dagli avversari. Contro il Genoa la coppia di interni di centrocampo era composta da Pjanic e Khedira, e col tedesco più incline a muoversi in verticale verso la metà campo avversaria, il numero 5 bianconero era quasi sempre l'unico a potere (e dovere) impostare l'azione. Risulta chiaro che, una volta disturbato il bosniaco, il Genoa riesce a rallentare l'iniziativa della Juventus. L'ingresso di Matuidi nella ripresa, più dinamico rispetto a Sami, assicura una maggior presenza in fase di costruzione bassa, garantisce più soluzioni e linee di passaggio ai centrali permettendo di tagliare fuori l'attaccante avversario eludendone la pressione. L'ex PSG inoltre riesce a coprire grandi porzioni di campo sia in fase offensiva che in fase difensiva, capacità questa che gli ha permesso di recuperare diversi palloni in ripiegamento. Pertanto, una maggiore capacità di recupero palla e una maggiore possibilità di eludere le linee di pressing in impostazione bassa hanno consentito alla Juventus di congelare la partita per ampi tratti, concedendo solo una conclusione nello specchio della porta nonostante il forcing genoano. La gestione degli uomini di Max Allegri culminerà nel gol del 4-2 che chiude definitivamente la partita.
  6. VIDEO Allegri pre Genoa: «Unico dubbio Cuadrado, Marchisio farà un grande finale di stagione. Meglio Real del Monaco? No, ma dobbiamo stare attenti» TuttoJuve.com
  7. ...non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che... vince prima parte http://www.dailymotion.com/video/x5jgszx seconda parte http://www.dailymotion.com/video/x5jgt6o
  8. http://www.dailymotion.com/video/x5jgodz http://www.dailymotion.com/video/x5jgp0i http://www.dailymotion.com/video/x5jgpnl
  9. È Gianpaolo Calvarese della sezione AIA di Teramo l'arbitro della sfida di campionato tra Juventus e Genoa, valida per la 33a giornata di Campionato. Il fischietto abbruzzese è coadiuvato dagli assistenti Fiorito e Lo Cicero; quarto ufficiale il Sig. Tonolini; addizionali i sigg. Mazzoleni e Nasca. Se non fosse per il doppio errore in occasione della rete annullata a Bonucci, staremmo parlando di una serata da spettatore non pagante per Calvarese: la gara, che di suo presentava ben poche difficoltà a causa del divario tecnico in campo, si è resa ancora più facile dal doppio vantaggio ottenuto dalla Juventus dopo appena una ventina di minuti. La condizione atletica non è scintillante: spesso si trova ad intralciare le linee di passaggio, altrettanto spesso non riesce a stare al passo delle repentine accelerazioni degli attaccanti bianconeri (Dybala su tutti). Dal punto di vista prettamente tecnico imposta la partita tollerando spintarelle e contrasti fisici: scelta che, specie nel primo tempo, appare cercata all'esasperazione e risultando in alcuni casi addirittura forzata. Nel finale, sebbene la partita non lo richiedesse, non porta coerenza alla sua scelta, sanzionando interventi che, in casi analoghi, non aveva fischiato nella prima frazione di gioco. Poco da dire dal punto di vista disciplinare: un solo cartellino giallo, peraltro corretto.
  10. http://www.dailymotion.com/video/x53qchh http://www.dailymotion.com/video/x53qggu http://www.dailymotion.com/video/x53qe5i http://www.dailymotion.com/video/x53qfd1
  11. Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo è l’arbitro designato per la sfida di Marassi tra Genoa e Juventus. Viene coadiuvato da Marrazzo e Vuoto. Quarto ufficiale il signor Tonolini, addizionali Gianluca Rocchi e Carmine Russo. Prestazione sicuramente non all’altezza da parte del fischietto bergamasco. Appare, come troppo spesso gli accade ultimamente, distratto e superficiale: non riesce ad imporre sulla gara un metro tecnico e disciplinare coerente e le sue decisioni - poco accettate dai 22 in campo - sembrano basarsi più sulle sensazioni che sulle certezze. Inoltre manca totalmente di autorevolezza e, attuando un minimo di prevenzione più, sarebbe probabilmente stato in grado di mantenere un maggiore controllo della gara. Infine, per quanto sul risultato di 3-0 non si possa parlare di un crucial mistake, lascia basiti la mancata concessione - in concorso di colpa con l’addizionale Rocchi - di un calcio di rigore di rara evidenza.
  12. Trevisani (quanto gode Trevisani quando prendiamo queste imbarcate, mi ha ricordato le sue urla nel 4-2 con i lividi) http://www.dailymotion.com/video/x53qbam Zambruno http://www.dailymotion.com/video/x53qh1n
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