Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

delsa

"La rivoluzione silenziosa del sistema calcio"

Recommended Posts

ma non credo che alla lega di A vada troppo a genio questa riforma. qualcosa per i giovani va fatto. togliendo queste quote resta solo la primavera con tutti i suoi limiti.

 

sì, fa piacere che inaspriranno le norme su pagamenti e fidejussioni.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sui provvedimenti "economici" e di taglio delle squadre, non posso che essere felice per la scelta.

 

In quanto alle quote giovani... sono come le quote rosa, non è detto che giochino futuri campioni, anzi.

Tenuto conto dei "posti di lavoro" persi a causa della diminuzione dlle società professionistiche, è logico che ci saranno più "occasioni" per chi vuole ingaggiare gente di categoria.

Amen, il giovane di valore troverà posto lo stesso .ok

 

Sul discorso dei giovani non sono assolutamente d'accordo: è importante "obbligare" le squadre professionistiche a farli giocare, questa scelta funziona. Per accorgersene, ripeto, basta guardare il modello tedesco che sta dando i suoi frutti e che continuerà a darne.

 

Anzi, proprio per questo io estenderei il discorso anche alla serie A.

Capisco che poi non possano giocare i migliori su tutta la rosa, ma comunque le società farebbero/fanno giocare i loro giovani migliori, che interesse credi che abbiano a mettere in campo i ragazzi più scarsi?

 

Credo che questa soluzione sia stata scelta perché si andrà verso la creazione di un campionato riserve, che è voluto dalle squadre di serie A, mentre non credo che si opterà per le squadre B, a cui sono decisamente più favorevole, come ho già spiegato

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sui provvedimenti "economici" e di taglio delle squadre, non posso che essere felice per la scelta.

 

 

 

Sul discorso dei giovani non sono assolutamente d'accordo: è importante "obbligare" le squadre professionistiche a farli giocare, questa scelta funziona. Per accorgersene, ripeto, basta guardare il modello tedesco che sta dando i suoi frutti e che continuerà a darne.

 

Anzi, proprio per questo io estenderei il discorso anche alla serie A.

Capisco che poi non possano giocare i migliori su tutta la rosa, ma comunque le società farebbero/fanno giocare i loro giovani migliori, che interesse credi che abbiano a mettere in campo i ragazzi più scarsi?

 

Credo che questa soluzione sia stata scelta perché si andrà verso la creazione di un campionato riserve, che è voluto dalle squadre di serie A, mentre non credo che si opterà per le squadre B, a cui sono decisamente più favorevole, come ho già spiegato

Ragazzo mio, la maggior parte delle squadre di Lega Pro fa giocare giovani under 20 per prendere contributi federali, poi se vai a vedere il 70% di questi sono mezzi scarponi o comunque giocatori da Serie D che, oltrepassata la maggiore età, vengono bellemente scaricati per altri loro colleghi più giovani.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ragazzo mio, la maggior parte delle squadre di Lega Pro fa giocare giovani under 20 per prendere contributi federali, poi se vai a vedere il 70% di questi sono mezzi scarponi o comunque giocatori da Serie D che, oltrepassata la maggiore età, vengono bellemente scaricati per altri loro colleghi più giovani.

 

E' cmq un metodo x farli giocare. Ci saranno scarponi ma senz'altro qualcuno buono avrà uno spazio maggiore.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' cmq un metodo x farli giocare. Ci saranno scarponi ma senz'altro qualcuno buono avrà uno spazio maggiore.

Poi però leggi varie interviste in giro per riviste ed il web e scopri che gli addetti al settore lamentano un crollo verticale della qualità media del campionato(che è innegabile)a causa di queste regole per i giovani.

 

Capita già in Serie D(che conosco assai bene come realtà), figuriamoci tra i professionisti...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Una riforma coatta e generalista che eliminerà i vecchi marpioni della Pro, senza gli insegnamenti dei quali i giovani non potranno crescere ... il solito vomitevole populismo della Figc di Abete. Puah!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ragazzo mio, la maggior parte delle squadre di Lega Pro fa giocare giovani under 20 per prendere contributi federali, poi se vai a vedere il 70% di questi sono mezzi scarponi o comunque giocatori da Serie D che, oltrepassata la maggiore età, vengono bellemente scaricati per altri loro colleghi più giovani.

 

A parte che non ho capito perché hai evidenziato in neretto una parte del mio messaggio se poi hai risposto all'altra .disorientato

 

Comunque credo ti abbia già risposto garrison: e poi, potrai anche avere ragione, non conosco certo quelle realtà quanto te e quindi può benissimo darsi che gli incentivi ora siano esagerati. Però dovresti quantomeno dire che è sbagliato toglierli del tutto: numeri alla mano, il calcio tedesco va bene, anzi benissimo e andrà sempre meglio.

Share this post


Link to post
Share on other sites

a 22 se non sei esploso e non giochi in categoria perchè lo meriti, è gusto che cominci a pensare a cosa fare nella vita

 

compreso diventare dilettante e rimboccarti le maniche la mattina dal lunedì al venerdì

 

 

 

invece in italia il calcio di seconda fascia è diventato un modo per mantenere i trombati e gli ex calciatori, così come i settori giovanili che nn sono finalizzati a tirare fuori giocatori ma ad autoalimentare un sottobosco di tromboni e trombati

 

Diglielo a luca toni ;)

 

La storia dei contributi per gli U21 era una vaccata enorme, e proprio per questo motivo la lega l'ha gia' abolita, perche' e' discriminante, perche' ok spazio ai giovani, ma nn e' che i vecchi ("22 enni" per di piu' vecchi) son da rottamare cosi come in tutti i campi lavorativi, nn solo nel calcio, avanza chi se lo merita, nn chi viene avvantaggiato

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non essendo abbastanza informato non posso giudicare quale sarebbe il metodo giusto etc. ma sono convinto che i sistemi non si migliorano in modo saltatorio. Gli effetti immediati, come cali di livello sono sempre buggiardi, i cambiamenti nei sistemi vanno giudicati dopo un po' di tempo per il semplice fatto che si tratta di feedbacks: Cioè per esempio affidarsi ai giovani potrebbe significare ritrovarsi agli inizi con "una generazione" piuttosto scarsa, ma la cultura creata apre spazi, cambia le mentalità, libera potenziali, condiziona crescite in maniera positiva etc...

Guai a giudicare ste cose dopo due giorni. Il nostro calcio non è nella * perché i giovani sono diventati per miracolo tutti scarsi, ma perché il sistema è tale da produrre giocatori scarsi.

Share this post


Link to post
Share on other sites

pezzo interessante

 

Italia dispersa: da Corradini a Nocciolini

Fissiamo una data: 26 luglio del 2008, un luogo: Chance Arena, Repubblica Ceca. Germania e Italia si giocano la finale dell'Europeo U19, gli azzurri sono guidati da misterFrancesco Rocca, i tedechi hanno in panca Horst Hrubesch. La partita finisce 3-1 per i teutonici, ma non siamo in un momento amarcord pro Germania, questi dati statistici sono utili per introdurre una riflessione amara, l'ennesima, sul calcio nostrano. In quella finale era in campo la meglio gioventù dei due paesi, a quattro anni di distanza gran parte dei talentini italiani è dispersa tra panchine e modeste squadre di Lega Pro, mentre i coetanei tedeschi hanno già formato un gruppo pronto a subentrare ai vari Khedira, Ozil e Podolski.

Ci limiteremo a riportare, affianco al nome del giocatore, l'attuale club di appartenenza e talvolta il numero di presenze in prima squadra nell'ultima stagione. Il confronto è impietoso:

GERMANIA

Ron-Robert Zieler, Hannover 96 (16 presenze)

Dennis Diekmeier, Hamburger SV 15 pres

Florian Jungwirth, Dynamo Dresden

Björn Kopplin, FC Union Berlin

Sven Bender, Borussia Dortmund (8 pres.)

Lars Bender, Bayer 04 Leverkusen ( 15 pres.)

Timo Gebhart, FC Nuremberg (15 pres.)

Stefan Reinartz, Bayer 04 Leverkusen (14 pres.)

Marcel Risse, FSV Mainz 05 (11 pres.)

Deniz Naki, SC Paderborn 07,

Savio Nsereko, Fiorentina

Richard Sukuta-Pasu, SK Sturm Graz (19 pres 9 gol)

Danny Latza, SV Darmstadt 98,

Mario Vrancic, SC Paderborn 07,

Ömer Toprak, Bayer 04 Leverkusen (14 pres.)

Bastian Oczipka, Eintracht Frankfurt

ITALIA

Vincenzo Fiorillo, AS Livorno (11 pres.)

Matteo Bruscagin, US Latina Calcio

Matteo Darmian, Torino FC (15 pres.)

Matteo Gentili, Vicenza Calcio (4 pres.)

Massimiliano Tagliani, FC Südtirol - Alto Adige

Andrea Mazzarani, Udinese (0 pres)

Andrea Poli, Sampdoria (10 pres.)

Silvano Raggio Garibaldi, Virtus Entella

Fernando Forestieri, Watford FC (13 pres.)

Stefano Okaka, Spezia Calcio (16 pres. 1 gol)

Alberto Paloschi, Chievo Verona (5 pres. 5 gol)

Giacomo Bonaventura, Atalanta (15 pres. 4 gol)

Fabio Zamblera (svincolato)

Umberto Eusepi AS Varese (11 pres.)

Se non siete ancora convinti dell'orribile gestione del calcio giovanile in Italia rispolveriamo i convocati dell'U17, sempre guidati da Francesco Rocca, per un'amichevole con la Romania in programma il 6 dicembre 2005 a Forte dei Marmi.

Eros Corradini (1989), Povigliese

Edoardo Pazzagli (1989), Monza

Massimiliano Tagliani (1989), FC Südtirol - Alto Adige

Matteo Gentili (1989), Vicenza Calcio (4 pres.)

Nìcola Barbetti (1989), Montebelluna

Alessandro Tuia (1990), Salernitana

Mario D'Urso (1989), Aversa Normanna

Ivan Mignano (1990), Lascaris

Cristian Palumbo (1989), Pomezia

Simone Loiodice (1989), Mezzocorona

Jonis Khoris (1989), Hinterreggio

Francesco Bolzoni (1989), Siena

Tobia Fusciello (1990), Monfalcone

Vittorio Triarico (1989), L'Aquila

Manuel Nocciolini (1989), Gavorrano

Cristian Pasquato (1989), Bologna

Michele Marconi (1989), Venezia

Claudio Della Penna (1989), Svincolato

Quasi impossibile darsi una spiegazione, certamente il settore giovanile italiano funziona poco e male, la riforma della Lega Pro è un buon passo avanti, ma è impressionante la dispersione di talenti nell'ultimo quinquennio. Escono tardi dal settore Primavera, girano in prestito in cerca di fortuna e poi dopo qualche anno finiscono in serie D. E' possibile che ragazzi che hanno rappresentato l'Italia nelle massime competizioni internazionali siano così scarsi da non meritare nemmeno una maglia da titolare in serie B?

Per i lettori di calciomercato.com la testimonianza di Davide Scapini, l'agente Fifa che assiste Silvano Raggio Garibaldi, in gol nella finale dell'Europeo U19 del 2008: "Diciamo che sta pagando il prestito al Pisa nel primo anno da professionista. Non era gradito all'allenatore e butto' una stagione intera. Ha girato poi in prestito tra Sorrento e Gubbio e sono state due esperienze positive. La scorsa estate è stato coinvolto nell'ambizioso progetto del Presidente della Virtus Entella, che ha voluto puntare su un ragazzo ligure facendo un investimento a titolo definitivo. Purtroppo non sta giocando, ha avuto ripetuti problemi muscolari, per non rischiare ulteriormente rientrerà a gennaio e speriamo possa riprendere il suo percorso calcistico. Perchè tutti questi ragazzi non riescono a sfondare? E' un problema che sta all'origine: se sei tesserato per una squadra di A e sei giovane non hai spazio, se vai in B e non c'è alle spalle un prestito con gli opportuni stimoli economici finisci per giocare poco lo stesso. Vai in Lega Pro dove puoi fare la differenza, ma non è la carriera che ti aspettavi e magari resti amareggiato, a meno chenon ci sia qualche allenatore che ti conosce da tempo che prova a farti risalire di categoria. Per Silvano c'era stato l'interessamento di Torrente, allenatore deel Bari ed ex tecnico della Primavera genoana. Soluzione estero? A volte è una questione d'ingaggio, piuttosto che andare in Ungheria o Bulgaria, si accontentano di guadagnare un po' di più in serie D con la speranza di mettersi in mostra, anche se lo scouting verso la Lega Pro è molto carente, tranne pochi ds (tipo Sartori del Chievo) non c'è la giusta attenzione verso la terza serie che ha un patrimonio tecnico da valorizzare. La riforma della Lega Pro puo' cambiare le cose? Confido molto nel presidente Macalli, sa il fatto suo. E'un uomo di calcio che guarda oltre il presente"

calciomercato.com

Share this post


Link to post
Share on other sites

uhhhh quanto ci sarebbe da dire... grazie janps del pezzo(a dire il vero, bello nell'idea ma meno nella realizzazione)

 

ma come dico sempre il calcio non è che l'esperessione della paese e della società e la situazione dell italia è sotto gli occhi di tutti, dove la meritocrezia non si sa cosa sia e i vecchi dinosauri ammuffiscono sulle loro poltrone

Share this post


Link to post
Share on other sites

oggi Agnelli nelle interviste chiede le squadre B.

"Cisperomanoncicredo" (autocit.).

 

pezzo interessante

 

Italia dispersa: da Corradini a Nocciolini

Fissiamo una data: 26 luglio del 2008, un luogo: Chance Arena, Repubblica Ceca. Germania e Italia si giocano la finale dell'Europeo U19, gli azzurri sono guidati da misterFrancesco Rocca, i tedechi hanno in panca Horst Hrubesch. La partita finisce 3-1 per i teutonici, ma non siamo in un momento amarcord pro Germania, questi dati statistici sono utili per introdurre una riflessione amara, l'ennesima, sul calcio nostrano. In quella finale era in campo la meglio gioventù dei due paesi, a quattro anni di distanza gran parte dei talentini italiani è dispersa tra panchine e modeste squadre di Lega Pro, mentre i coetanei tedeschi hanno già formato un gruppo pronto a subentrare ai vari Khedira, Ozil e Podolski.

Ci limiteremo a riportare, affianco al nome del giocatore, l'attuale club di appartenenza e talvolta il numero di presenze in prima squadra nell'ultima stagione. Il confronto è impietoso:

GERMANIA

Ron-Robert Zieler, Hannover 96 (16 presenze)

Dennis Diekmeier, Hamburger SV 15 pres

Florian Jungwirth, Dynamo Dresden

Björn Kopplin, FC Union Berlin

Sven Bender, Borussia Dortmund (8 pres.)

Lars Bender, Bayer 04 Leverkusen ( 15 pres.)

Timo Gebhart, FC Nuremberg (15 pres.)

Stefan Reinartz, Bayer 04 Leverkusen (14 pres.)

Marcel Risse, FSV Mainz 05 (11 pres.)

Deniz Naki, SC Paderborn 07,

Savio Nsereko, Fiorentina

Richard Sukuta-Pasu, SK Sturm Graz (19 pres 9 gol)

Danny Latza, SV Darmstadt 98,

Mario Vrancic, SC Paderborn 07,

Ömer Toprak, Bayer 04 Leverkusen (14 pres.)

Bastian Oczipka, Eintracht Frankfurt

ITALIA

Vincenzo Fiorillo, AS Livorno (11 pres.)

Matteo Bruscagin, US Latina Calcio

Matteo Darmian, Torino FC (15 pres.)

Matteo Gentili, Vicenza Calcio (4 pres.)

Massimiliano Tagliani, FC Südtirol - Alto Adige

Andrea Mazzarani, Udinese (0 pres)

Andrea Poli, Sampdoria (10 pres.)

Silvano Raggio Garibaldi, Virtus Entella

Fernando Forestieri, Watford FC (13 pres.)

Stefano Okaka, Spezia Calcio (16 pres. 1 gol)

Alberto Paloschi, Chievo Verona (5 pres. 5 gol)

Giacomo Bonaventura, Atalanta (15 pres. 4 gol)

Fabio Zamblera (svincolato)

Umberto Eusepi AS Varese (11 pres.)

Se non siete ancora convinti dell'orribile gestione del calcio giovanile in Italia rispolveriamo i convocati dell'U17, sempre guidati da Francesco Rocca, per un'amichevole con la Romania in programma il 6 dicembre 2005 a Forte dei Marmi.

Eros Corradini (1989), Povigliese

Edoardo Pazzagli (1989), Monza

Massimiliano Tagliani (1989), FC Südtirol - Alto Adige

Matteo Gentili (1989), Vicenza Calcio (4 pres.)

Nìcola Barbetti (1989), Montebelluna

Alessandro Tuia (1990), Salernitana

Mario D'Urso (1989), Aversa Normanna

Ivan Mignano (1990), Lascaris

Cristian Palumbo (1989), Pomezia

Simone Loiodice (1989), Mezzocorona

Jonis Khoris (1989), Hinterreggio

Francesco Bolzoni (1989), Siena

Tobia Fusciello (1990), Monfalcone

Vittorio Triarico (1989), L'Aquila

Manuel Nocciolini (1989), Gavorrano

Cristian Pasquato (1989), Bologna

Michele Marconi (1989), Venezia

Claudio Della Penna (1989), Svincolato

Quasi impossibile darsi una spiegazione, certamente il settore giovanile italiano funziona poco e male, la riforma della Lega Pro è un buon passo avanti, ma è impressionante la dispersione di talenti nell'ultimo quinquennio. Escono tardi dal settore Primavera, girano in prestito in cerca di fortuna e poi dopo qualche anno finiscono in serie D. E' possibile che ragazzi che hanno rappresentato l'Italia nelle massime competizioni internazionali siano così scarsi da non meritare nemmeno una maglia da titolare in serie B?

Per i lettori di calciomercato.com la testimonianza di Davide Scapini, l'agente Fifa che assiste Silvano Raggio Garibaldi, in gol nella finale dell'Europeo U19 del 2008: "Diciamo che sta pagando il prestito al Pisa nel primo anno da professionista. Non era gradito all'allenatore e butto' una stagione intera. Ha girato poi in prestito tra Sorrento e Gubbio e sono state due esperienze positive. La scorsa estate è stato coinvolto nell'ambizioso progetto del Presidente della Virtus Entella, che ha voluto puntare su un ragazzo ligure facendo un investimento a titolo definitivo. Purtroppo non sta giocando, ha avuto ripetuti problemi muscolari, per non rischiare ulteriormente rientrerà a gennaio e speriamo possa riprendere il suo percorso calcistico. Perchè tutti questi ragazzi non riescono a sfondare? E' un problema che sta all'origine: se sei tesserato per una squadra di A e sei giovane non hai spazio, se vai in B e non c'è alle spalle un prestito con gli opportuni stimoli economici finisci per giocare poco lo stesso. Vai in Lega Pro dove puoi fare la differenza, ma non è la carriera che ti aspettavi e magari resti amareggiato, a meno chenon ci sia qualche allenatore che ti conosce da tempo che prova a farti risalire di categoria. Per Silvano c'era stato l'interessamento di Torrente, allenatore deel Bari ed ex tecnico della Primavera genoana. Soluzione estero? A volte è una questione d'ingaggio, piuttosto che andare in Ungheria o Bulgaria, si accontentano di guadagnare un po' di più in serie D con la speranza di mettersi in mostra, anche se lo scouting verso la Lega Pro è molto carente, tranne pochi ds (tipo Sartori del Chievo) non c'è la giusta attenzione verso la terza serie che ha un patrimonio tecnico da valorizzare. La riforma della Lega Pro puo' cambiare le cose? Confido molto nel presidente Macalli, sa il fatto suo. E'un uomo di calcio che guarda oltre il presente"

calciomercato.com

Tristezza per la triste realtà.

Share this post


Link to post
Share on other sites

×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.