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Fox Vega

Juve amarcord, 2a puntata: Ascoli-Juventus 2-0 1982/83

Post in rilievo

Ero al cinema, da solo con gli amici.

Sono uscito chiedendo alla cassa "cosa ha fatto la Juve?"

 

Un quattordicenne di oggi, accompagnato da una mamma su un SuV 7 posti coreano assieme agli amici, avrebbe aperto un'applicazione tipo Live Scores o addirittura l'avrebbe vista live con il suo smartphone tramite Sky Go nel buio di una sala "digitale".

 

Sign of the times....

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Novellino era un buonissimo calciatore (fu anche campione d'Italia piuttosto giovane ai tempi del Milan 1978-79), peccato che fosse spesso infortunato e discontinuo nelle prestazioni.

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Ero al cinema, da solo con gli amici.

Sono uscito chiedendo alla cassa "cosa ha fatto la Juve?"

 

Un quattordicenne di oggi, accompagnato da una mamma su un SuV 7 posti coreano assieme agli amici, avrebbe aperto un'applicazione tipo Live Scores o addirittura l'avrebbe vista live con il suo smartphone tramite Sky Go nel buio di una sala "digitale".

 

Sign of the times....

eri da solo o con gli amici? :d

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Segnalerei Cesena-Juventus 2-2 dello stesso campionato, praticamente la stessa partita (con più o meno le stesse maglie, gli stessi spalti gremiti, lecc...) con identico risultato fino al minuto 45...poi...eh beh poi, un certo Michel Platini, fino ad allora acquisto inutile devastato dalla pubalgia, entro in campo dopo l'intervallo 5 minuti prima degli altri, coi calzettoni abbassati alla Sivori.

Fini 2-2, poteva finire 2-6, io (ero presente) e il mondo scoprimmo da allora uno dei 5 migliori calciatori di sempre.

Fidatevi.

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sicuramente la sconfitta più umiliante della nostra storia sefz

nelle prossime settimane su questi schermi avrai modo di vederne di peggiori e più clamorose :o.martellate

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nelle prossime settimane su questi schermi avrai modo di vederne di peggiori e più clamorose :o.martellate

Prima o poi proporrai pescara Juventus 5-1 bah

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Prima o poi proporrai pescara Juventus 5-1 bah

diciamo che ho già stilato un "programmino" niente male uhuh

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io ero "obbligato" a guardarla in tribuna d'onore con Rozzi e la dirigenza ascolana..come ogni domenica :d ma quando veniva la mia Juve aveva un sapore diverso, per lo meno strinsi la mano a Platini e incontrai Zoff e altri giocatori negli spogliatoi

 

Devi aver sbagliato ad inserire la tua data di nascita nel profilo, perchè dovresti essere nato circa un mese dopo quella partita, se sei del dicembre dell'82.

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nelle prossime settimane su questi schermi avrai modo di vederne di peggiori e più clamorose :o.martellate

 

per me,non può esserci sconfitta più umiliante che contro l'ascoli sefz

 

comunque bellissima rubrica,complimenti ;)

 

 

Prima o poi proporrai pescara Juventus 5-1 bah

 

gol di Ottavio Palladini .allah

 

poi Boniperti se non erro multò tutta la squadra .ghgh

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per me,non può esserci sconfitta più umiliante che contro l'ascoli sefz

 

comunque bellissima rubrica,complimenti ;)

 

 

 

 

gol di Ottavio Palladini .allah

 

poi Boniperti se non erro multò tutta la squadra .ghgh

Esattamente..se non sbaglio avevamo appena vinto la coppa uefa che in quella edizione vide un Roberto Baggio fuori parametro infatti vinse il pallone d'oro(strameritatamente)

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Devi aver sbagliato ad inserire la tua data di nascita nel profilo, perchè dovresti essere nato circa un mese dopo quella partita, se sei del dicembre dell'82.

la data messa non é la mia .ok é una data per me significativa, non scrivo la mia data su un forum

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si si l'ho specificato nel thread iniziale, sono partite un po' finite nel dimenticatoio per noi juventini, ma che hanno rappresentato partite storiche o quasi per le piccole realtà, italiane o non, con le quali ci siamo confrontati... nelle prossime "puntate" ci saranno anche dei pareggi inattesi che per i nostri avversari valsero più di una vittoria...

 

ogni giovedì ne farò una diversa .ok

 

juve frosinone 1-1 :d

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L'amarcord delle figure di melma?

Se vuoi puoi chiamarle così...io le interpreto diversamente...

Partite per noi abbastanza insignificanti e perlopiù finite nel dimenticatoio, ma che per piccole realtà rappresentano momenti indimenticabili, per alcune anche il picco massimo della storia societaria...questo sta a testimoniare di quanto immenso sia il club che tifiamo e come, da sempre, rappresenta il punto di riferimento del movimento italiano...

Il punto in comune tra il passato e il presente è proprio questo... Se vedi le immagini vedi stadi pieni quando arrivamo noi, allora come oggi, dove va la Juve è sold out assicurato, anche in piazze che normalmente faticano a portare gente allo stadio...

Questo mio appuntamento settimanale altro non vuole essere che un tributo a ciò che è la Juventus

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Anch'io era allo stadio quel giorno,ma ricordo bene poco. Mio padre da sempre tifosissimo dell'Ascoli,mentre il mio amore per la Juventus nacque proprio quell'anno,dopo la sconfitta di Atene.

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post del mese .allah

 

grazie fox adoro questi topic amarcord. una delle prossime potrebbe essere foggia juve 2-0 con il foggia delle meraviglie di zeman, la partita da cui lippi disse nacque uno squadrone

 

Ti correggo: quell'anno il Foggia non lo allenava più Zeman (che si era trasferito alla Lazio), ma Enrico Catuzzi. Sono del posto, e quello fu l'ultimo anno del Foggia in A. Tra l'altro noi negli anni '90 a Foggia città non abbiamo mai vinto (l'unica vittoria in casa dei satanelli la ottenemmo a Bari, in quanto allo stadio Zaccheria stavano ancora ultimando i lavori di ristrutturazione ed ampliamento), abbiamo al massimo pareggiato, e perso due volte.

 

Comunque sì, da quella partita nacque la Juve che arrivò sul tetto del mondo, anche grazie a un leader carismatico come Vialli, che prese per mano i compagni.

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Se vuoi puoi chiamarle così...io le interpreto diversamente...

Partite per noi abbastanza insignificanti e perlopiù finite nel dimenticatoio, ma che per piccole realtà rappresentano momenti indimenticabili, per alcune anche il picco massimo della storia societaria...questo sta a testimoniare di quanto immenso sia il club che tifiamo e come, da sempre, rappresenta il punto di riferimento del movimento italiano...

Il punto in comune tra il passato e il presente è proprio questo... Se vedi le immagini vedi stadi pieni quando arrivamo noi, allora come oggi, dove va la Juve è sold out assicurato, anche in piazze che normalmente faticano a portare gente allo stadio...

Questo mio appuntamento settimanale altro non vuole essere che un tributo a ciò che è la Juventus

 

Se posso chiederti: potresti farne più di uno a settimana? Giuro, amo troppo queste cose (anche perché poi si sviluppano sempre bellissime discussioni), una sola non mi basta! :d

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propongo una serie di partite semisconosciute o quasi, che fanno parte della nostra storia, ma che, per svariati motivi sono diventate parti integranti della storia di piccole realtà italiane e non, che hanno vissuto la classica "giornata di gloria" e che, riviste oggi, ci fanno un po' sorridere....

 

Dopo Campobasso-Juventus della settimana scorsa, il nostro viaggio prosegue con Ascoli-Juventus del 28 novembre 1982 valida per l'11sima giornata del torneo di serie A stagione 1982/83, giocata allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno.

La Juventus si presenta nelle Marche con un undici che non ha bisogno di presentazioni. Nemmeno 5 mesi prima 6 componenti della rosa hanno alzato al cielo la coppa del Mondo al Bernabeu e quel pomeriggio 5 di questi sono in campo al Del Duca, gli altri 6 che completano l'11 iniziale non sono da meno: Platini, Boniek, Bettega, Furino, Brio e Prandelli. In panchina, ca va sans dire, Giovanni Trapattoni.

Il campionato è iniziato tra alti e bassi per la Juventus che ha mostrato due facce: convincente e vincente quella casalinga, insicura e poco performante quella da trasferta.

En plein di vittorie al Comunale di Torino per i bianconeri che han fatto filotto di vittorie nei precedenti 5 incontri disputati sotto la Mole contro Cesena, Napoli, Roma, Pisa e Torino nel derby. Diverso il percorso nelle uscite in trasferta dove i 4 punti racimolati in 5 partite (se ne assegnavano ancora 2 a vittoria) furono figli di un'unica vittoria a Firenze coi viola, due pareggi contro Udinese ed Avellino e due sconfitte con Sampdoria e Verona.

L'Ascoli, guidato da Carletto Mazzone alla sua seconda esperienza in terra marchigiana dopo le parentesi con Fiorentina e Catanzaro, arriva da una stagione storica conclusasi con il sesto posto a tre punti dalla qualificazione Uefa, dopo che nel 1979/80 non bastò nemmeno un quarto posto (miglior risultato di sempre dell'Ascoli) per vedere i marchigiani in Europa.

Si tratta indubbiamente del periodo storico più florido per il sodalizio guidato dall'istrionico presidente Costantino Rozzi, alla guida del club dal lontano 1968 quando l'Ascoli militava in serie C.

In quel giorno i bianconeri marchigiani si presentarono in campo, dopo uno stentato inizio di campionato, con un giovane e promettente Paolo Monelli come centravanti in prestito dalla Fiorentina, ma sopratutto con uno scafato ed esperto numero SETTE che in quel pomeriggio visse un giorno di gloria, diventando un vero e proprio hero, just for one day (doveroso omaggio a David Bowie): Walter Alfredo Novellino, proprio lui, l'ex allenatore tra le altre di Torino e Sampdoria.

Il match terminerà 2-0 con due goals di Novellino, il secondo con uno splendido arcobaleno di interno destro a girare dal limite.

L'Ascoli dopo una stagione travagliata, si salvò all'ultima giornata battendo il Cagliari 2-0 nel più classico degli spareggi salvezza che costrinse i sardi alla retrocessione, ma non tornò più ai livelli di quegli anni fatto salvo per la vittoria della Mitropa Cup nel 1987 e per qualche sporadica apparizione in A negli anni 2000.

La Juventus concluse al secondo posto alle spalle della Roma di Liedholm, ma la beffa più grande ed atroce arrivò il 25 maggio 1983 ad Atene con la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni contro lo sfavoritissimo Amburgo.

La profonda delusione venne solo lievemente addolcita dalla vittoria della coppa Italia nella doppia finale con il Verona.

 

 

Ecco le formazioni in campo:

ASCOLI: Brini, Anzivino, Boldini, Menichini, Gasparini, Nicolini, Novellino, De Vecchi, Pircher (Muraro dall'89'), Greco (Carotti dal 76'), Monelli. ALL.Mazzone

JUVENTUS: Zoff, Gentile, Prandelli, Furino, Brio, Scirea (Bonini dal 46'), Bettega, Tardelli, P.Rossi, Platini, Boniek. ALL.Trapattoni

 

reti: Novellino 25' e 45'

 

arbitro: Benedetti

 

a voi le immagini con le interviste a Trapattoni, Gentile e Tardelli...

 

ero allo stadio con mio padre ... ci surclassarono.

 

Alcuni la assegnano a Rossi ed altri a Boniek (come l'ultima alcuni a Penzo altri a Vignola).spero si siano spartiti la cassa ;)

 

Prima giornata di campionato 7-0 all'Ascoli.tre giorni dopo altri 7 gol in Coppa delle Coppe al Lechia Danzica. La squadra mise subito in chiaro quali erano i propositi per la stagione.Si ripartì con rabbia sulla falsa riga di Coppa Italia e Mundialito per rimediare alle delusioni della Coppa Campioni e del campionato precendenti.Il risultato fu una splendida cavalcata che culminò con la doppietta campionato-Coppa delle Coppe per una delle annate più belle e vincenti di sempre.

 

ne ho visti tanti di Ascoli Juve. Ricordo anche Ascoli juve 1-0 gol di Pircher. Con Tonino Carino che esultava come un pazzo.

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che giramento di maroni lo ricordo come fosse ieri...ero come quasi tutte le domeniche da mia nonna e scoprivo i risultati dagli aggiornamenti che davano alla domenica in...ricordo che il povero paolo valenti si collegava alla fine dei primi tempi e dava i parziali...la cosa assurda che all'ascoli davamo spesso batoste incredibili (ad es. i famosi 5 a 0 e 7 a 0 nel 1983, uno ad aprile, l'altro a settembre...oppure il 5 a zero in trasferta dell'ottobre 1986)..ma ogni tanto ci dava delle brutte lezioni

uno dei mie primi ricordi da tifoso fu la sconfitta in casa contro l'ascoli nel 1979/80..la partita in cui Anastasi (passato all'ascoli) segnò il 100 gol in serie A

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Questa purtroppo è ancora troppo fresca nella memoria .doh

 

fra 20 anni sara' perfetta fratello, io se ci penso sono ancora incredulo. ti rendi conto che le ha perse tutte in trasferta..

 

 

 

 

 

Ti correggo: quell'anno il Foggia non lo allenava più Zeman (che si era trasferito alla Lazio), ma Enrico Catuzzi. Sono del posto, e quello fu l'ultimo anno del Foggia in A. Tra l'altro noi negli anni '90 a Foggia città non abbiamo mai vinto (l'unica vittoria in casa dei satanelli la ottenemmo a Bari, in quanto allo stadio Zaccheria stavano ancora ultimando i lavori di ristrutturazione ed ampliamento), abbiamo al massimo pareggiato, e perso due volte.

 

Comunque sì, da quella partita nacque la Juve che arrivò sul tetto del mondo, anche grazie a un leader carismatico come Vialli, che prese per mano i compagni.

 

davvero non c'era zeman? che granchio che ho preso ero sicuro! quindi il 4-3-3 rambaudi baiano signori era negli anni precedenti? grazie per la precisazione .ok

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ero allo stadio con mio padre ... ci surclassarono.

 

 

 

ne ho visti tanti di Ascoli Juve. Ricordo anche Ascoli juve 1-0 gol di Pircher. Con Tonino Carino che esultava come un pazzo.

pircher segnò a torino nell'1-1 del campionato 1981-82. ad ascoli finì 1-0 per loro con gol di NICOLINI.

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propongo una serie di partite semisconosciute o quasi, che fanno parte della nostra storia, ma che, per svariati motivi sono diventate parti integranti della storia di piccole realtà italiane e non, che hanno vissuto la classica "giornata di gloria" e che, riviste oggi, ci fanno un po' sorridere....

 

Dopo Campobasso-Juventus della settimana scorsa, il nostro viaggio prosegue con Ascoli-Juventus del 28 novembre 1982 valida per l'11sima giornata del torneo di serie A stagione 1982/83, giocata allo Stadio Del Duca di Ascoli Piceno.

La Juventus si presenta nelle Marche con un undici che non ha bisogno di presentazioni. Nemmeno 5 mesi prima 6 componenti della rosa hanno alzato al cielo la coppa del Mondo al Bernabeu e quel pomeriggio 5 di questi sono in campo al Del Duca, gli altri 6 che completano l'11 iniziale non sono da meno: Platini, Boniek, Bettega, Furino, Brio e Prandelli. In panchina, ca va sans dire, Giovanni Trapattoni.

Il campionato è iniziato tra alti e bassi per la Juventus che ha mostrato due facce: convincente e vincente quella casalinga, insicura e poco performante quella da trasferta.

En plein di vittorie al Comunale di Torino per i bianconeri che han fatto filotto di vittorie nei precedenti 5 incontri disputati sotto la Mole contro Cesena, Napoli, Roma, Pisa e Torino nel derby. Diverso il percorso nelle uscite in trasferta dove i 4 punti racimolati in 5 partite (se ne assegnavano ancora 2 a vittoria) furono figli di un'unica vittoria a Firenze coi viola, due pareggi contro Udinese ed Avellino e due sconfitte con Sampdoria e Verona.

L'Ascoli, guidato da Carletto Mazzone alla sua seconda esperienza in terra marchigiana dopo le parentesi con Fiorentina e Catanzaro, arriva da una stagione storica conclusasi con il sesto posto a tre punti dalla qualificazione Uefa, dopo che nel 1979/80 non bastò nemmeno un quarto posto (miglior risultato di sempre dell'Ascoli) per vedere i marchigiani in Europa.

Si tratta indubbiamente del periodo storico più florido per il sodalizio guidato dall'istrionico presidente Costantino Rozzi, alla guida del club dal lontano 1968 quando l'Ascoli militava in serie C.

In quel giorno i bianconeri marchigiani si presentarono in campo, dopo uno stentato inizio di campionato, con un giovane e promettente Paolo Monelli come centravanti in prestito dalla Fiorentina, ma sopratutto con uno scafato ed esperto numero SETTE che in quel pomeriggio visse un giorno di gloria, diventando un vero e proprio hero, just for one day (doveroso omaggio a David Bowie): Walter Alfredo Novellino, proprio lui, l'ex allenatore tra le altre di Torino e Sampdoria.

Il match terminerà 2-0 con due goals di Novellino, il secondo con uno splendido arcobaleno di interno destro a girare dal limite.

L'Ascoli dopo una stagione travagliata, si salvò all'ultima giornata battendo il Cagliari 2-0 nel più classico degli spareggi salvezza che costrinse i sardi alla retrocessione, ma non tornò più ai livelli di quegli anni fatto salvo per la vittoria della Mitropa Cup nel 1987 e per qualche sporadica apparizione in A negli anni 2000.

La Juventus concluse al secondo posto alle spalle della Roma di Liedholm, ma la beffa più grande ed atroce arrivò il 25 maggio 1983 ad Atene con la sconfitta in finale di Coppa dei Campioni contro lo sfavoritissimo Amburgo.

La profonda delusione venne solo lievemente addolcita dalla vittoria della coppa Italia nella doppia finale con il Verona.

 

 

Ecco le formazioni in campo:

ASCOLI: Brini, Anzivino, Boldini, Menichini, Gasparini, Nicolini, Novellino, De Vecchi, Pircher (Muraro dall'89'), Greco (Carotti dal 76'), Monelli. ALL.Mazzone

JUVENTUS: Zoff, Gentile, Prandelli, Furino, Brio, Scirea (Bonini dal 46'), Bettega, Tardelli, P.Rossi, Platini, Boniek. ALL.Trapattoni

 

reti: Novellino 25' e 45'

 

arbitro: Benedetti

 

a voi le immagini con le interviste a Trapattoni, Gentile e Tardelli...

 

 

Incredibile, come Montero sul gol partita-scudetto di Calori contro il Perugia, stagione 1999/2000, stesso errore suo di tecnica individuale commesso anche dal difensore che, sul tiro parimenti debole di Novellino, si gira completamente al volo lasciando filtrare la palla in arrivo prima sotto le gambe e poi in rete; gol ebitabilissimo, dalle immagini non sono riuscito ad individuare chi fosse questo difensore della Juventus; poi segna ancora Novellino approfittando di un rimpallo favorevole ma chi lo marcava a uomo tutto solo com'era e considerare che allora la zona era forse agli albori?

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