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giorgiop

Difesa a zona con le sue applicazioni tattiche oppure marcatura a uomo moderna con il controllo visivo attivo?

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Il 28/9/2019 Alle 19:21, giorgiop ha scritto:

JUVENTUS VS SPAL 2 0 - GOL EVITABILISSIMI

Gol di Pjanic facilitato dell'errore del difensore dirimpettaio che sbaglia opposizione fisica girandosi, scansandosi, schivandosi alla palla in arrivo per poi lasciarla sfilare in rete quando bastava rispettare la posizione frontale attiva (PFA) sui tiri contro deviandola fuori;

Gol di Ronaldo causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica con il CVA, per effetto della zona e sue rischiose componenti tattiche, lasciato solo nel colpire di testa a rete come fosse un gioco da ragazzi.

Sei lontano anni luce dalla verità

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Guarda bene la posizione della palla (cerchio rosso) quando è ancora lontana da Khedira, il difensore della SPAL vede Pjanic ma nonostante tutto non sale ad accorciare.

E' questo il vero errore, altro che FPA CVA DNA RNA

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1 ora fa, AresTest ha scritto:

Sei lontano anni luce dalla verità

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Guarda bene la posizione della palla (cerchio rosso) quando è ancora lontana da Khedira, il difensore della SPAL vede Pjanic ma nonostante tutto non sale ad accorciare.

E' questo il vero errore, altro che FPA CVA DNA RNA

Niente vero, la tua è un'interpretazione da zonista puro che rifacendosi ai dettami della zona, in questo caso coprire lo spazio accorciandolo, il difensore della Spal NON AVREBBE MAI IMPEDITO A PJANIC di concludere a rete con quel bel tiro, copertura dello spazio non significa andare a marcare ma SOLO attaccare la palla per l'INTERCETTO; questo è quanto hai visto, come anch'io, quello che invece ti è sfuggito clamorosamente è la girata del difensore dirimpettaio a Pjanic  sul cui tiro si è voltato lasciando sfilare la palla, quando bastava anche solo spizzarla per indirizzarla fuori dallo  specchio della porta; naturalmente osservando la regola della posizione frontale attiva (PFA) che mi pare tu non conosca bene e pertanto torna utile riportarne di seguito la sua definizione:

Modo corretto del difensore di opporsi fisicamente ai tiri in porta contro, come pure ai passaggi di appoggio terminale tra avversari solitamente dalle fasce al centro, effettuati da fermo o in movimento, consistente nel rimanere rivolto al battitore, senza girarsi di fianco o di schiena, per controllare e tenere d’occhio la palla in arrivo, la sua traiettoria, cercando in modo regolare, con movimenti frontali di spostamento del corpo e di allungamento delle gambe, anche in spaccata o in scivolata, di intercettarla, d’impedire alla stessa, stoppandola, respingendola o deviandola, di entrare nello specchio della porta o di giungere al destinatario, all’occorrenza proteggendosi con le mani le parti del corpo più esposte; il giocatore deve opporsi fisicamente al tiro con la stessa mentalità e gli stessi movimenti del portiere, attivando tutte le potenzialità atletiche del corpo per “parare” la palla senza ricorrere volontariamente a braccia e mani.

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JUVENTUS VS B. LEVERKUSEN  DIRETTA LIVE - 3 0

 

 4 min. Occasione Leverkusen l'attaccante liberissimo tira alto ma poteva essere pericoloso;

16 min. Gol di Higuain imparabile/inevitabile, disimpegno errato del difensore che offre la palla all'attaccante lesto nel buttarla dentro;

Fine primo tempo: protagonista il giro palla, incredibile;

47 min. Occasione Leverkusen su calcio d'angolo attaccante lasciato completamente libero, calcia male ma poteva essere un gol evitabillissimo fatto;

57 min Occasione Juventus con Ronaldo che tutto solo davanti alla porta sbaglia un gol evitabilissimo già fatto;

61 min. Gol di Bernardeschi evitabilissimo, causato mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, con il controllo visivo attivo completamente disatteso, per effetto della zona in area con una difesa schierata a zona, attenzione fissa sulla palla, per l'attaccane riceverla a ritroso e buttarla dentro diventa un gioco da ragazzi;

74 min. Occasione Juventus, Ronaldo si mangia un altro gol evitabilissimo calciando la palla contro il portiere;

87 min. Gol di Ronaldo evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo, moderna, elastica, supportata, integrata ed innovata dal controllo visivo attivo, per effetto della difesa a zona in linea, in area che ha lasciato Ronaldo libero in mezzo a due difensori; per lui inserirsi, andare a ricevere l'assist verticale dal compagno e centrare il bersaglio, è come andare a nozze in carrozza, incredibile.

B. Leverkusen si è visto essere poca cosa rispetto alla Juventus che poteva tranquillamente indovinare la cinquina, ancora una volta le paure di Sarri si sono rivelate scusanti immotivate dai fatti.

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14 ore fa, giorgiop ha scritto:

Niente vero, la tua è un'interpretazione da zonista puro che rifacendosi ai dettami della zona, in questo caso coprire lo spazio accorciandolo, il difensore della Spal NON AVREBBE MAI IMPEDITO A PJANIC di concludere a rete con quel bel tiro, copertura dello spazio non significa andare a marcare ma SOLO attaccare la palla per l'INTERCETTO; questo è quanto hai visto, come anch'io, quello che invece ti è sfuggito clamorosamente è la girata del difensore dirimpettaio a Pjanic  sul cui tiro si è voltato lasciando sfilare la palla, quando bastava anche solo spizzarla per indirizzarla fuori dallo  specchio della porta; naturalmente osservando la regola della posizione frontale attiva (PFA) che mi pare tu non conosca bene e pertanto torna utile riportarne di seguito la sua definizione:

Modo corretto del difensore di opporsi fisicamente ai tiri in porta contro, come pure ai passaggi di appoggio terminale tra avversari solitamente dalle fasce al centro, effettuati da fermo o in movimento, consistente nel rimanere rivolto al battitore, senza girarsi di fianco o di schiena, per controllare e tenere d’occhio la palla in arrivo, la sua traiettoria, cercando in modo regolare, con movimenti frontali di spostamento del corpo e di allungamento delle gambe, anche in spaccata o in scivolata, di intercettarla, d’impedire alla stessa, stoppandola, respingendola o deviandola, di entrare nello specchio della porta o di giungere al destinatario, all’occorrenza proteggendosi con le mani le parti del corpo più esposte; il giocatore deve opporsi fisicamente al tiro con la stessa mentalità e gli stessi movimenti del portiere, attivando tutte le potenzialità atletiche del corpo per “parare” la palla senza ricorrere volontariamente a braccia e mani.

Ti consiglio vivamente di documentarti meglio, le tue risposte sono significative non hai la + pallida idea di cosa sia la marcatura a zona ti ho sottolineato e messo in evidenza una parolina magari ti fa scattare qualcosa.

Salire accorciare sulla palla sono principi per una difesa attiva anzichè passiva, costringono gli attaccanti a movimenti che non vorrebbero e riduci gli spazi di gioco al tuo avversario. Chiaramente la marcatura a zona agevola questo tipo di tattiche.

Questo è l'ultimo messaggio da parte mia sulla questione, i muri di gomma non mi divertono

 

Ciao

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2 ore fa, AresTest ha scritto:

Ti consiglio vivamente di documentarti meglio, le tue risposte sono significative non hai la + pallida idea di cosa sia la marcatura a zona ti ho sottolineato e messo in evidenza una parolina magari ti fa scattare qualcosa.

Salire accorciare sulla palla sono principi per una difesa attiva anzichè passiva, costringono gli attaccanti a movimenti che non vorrebbero e riduci gli spazi di gioco al tuo avversario. Chiaramente la marcatura a zona agevola questo tipo di tattiche.

Questo è l'ultimo messaggio da parte mia sulla questione, i muri di gomma non mi divertono

 

Ciao

Sei fuori strada ingolfato di zona sistematica in fase difensiva che ti fa dire, come peraltro tutti i zonisti fanno, cose estetiche ma non concrete né rispondenti ai risultati descritti, solo sulla carta; la marcatura a uomo non è mai decollata in termini effettivi, l'uomo non viene mai marcato né controllato ma impedito di ricevere palla o  fermato con il fuorigioco; a me tutto questo non va bene, lo respingo in via assoluta, è pura fantasia teoretica; guarda i gol di Ronaldo, quello segnato e gli altri due mancati ma sempre liberissimo, e poi anche quello di Bernardeschi lasciato solo davanti alla porta, entrambi evitabilissimi  ti smentiscono più delle mie parole confermando la validità, la supremazia del mio credo difensivo pro marcatura a uomo moderna e contro la zona; senza essere un muro di gomma, chiudo anch'io con un ciao.

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Il 28/9/2019 Alle 08:46, giorgiop ha scritto:

SARRI ZONISTA SISTEMATICO DI GIOCO AL PARI DI GIAMPAOLO SE VUOLE EVITARE LE SORTI NON POSITIVE DI ESONERO CHE SI PROSPETTANO PER IL NEO ALLENATORE DEL MILAN, GIÀ OGGI CONTRO L SPAL, DEVE ABBANDONARE LA ZON IN DIFESA, IN AREA, PER PASSARE A GIOCARE CON MARCATURA MODERNA ELASTICA INNOVATA DAL CONTROLLO VISIVO ATTIVO; ASPETTARE SIGNIFICA BUTTARSI LA ZAPPA SUI PIEDI.

Quanti gol abbiamo preso dal tuo pupillo Petagna con la Spal? .the

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49 minuti fa, Machiavelli ha scritto:

Quanti gol abbiamo preso dal tuo pupillo Petagna con la Spal? .the

Petagna non è il mio pupillo, piuttosto hai visto il gol evitabilissimo di CR7, forse anche tu, io sicuramente sì, lo avesti segnato, tutto solo davanti alla porta.

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2 minuti fa, giorgiop ha scritto:

Petagna non è il mio pupillo, piuttosto hai visto il gol evitabilissimo di CR7, forse anche tu, io sicuramente sì, lo avesti segnato, tutto solo davanti alla porta.

Sono un tuo fan a 360 gradi. 

 

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1 ora fa, Machiavelli ha scritto:

Sono un tuo fan a 360 gradi. 

 

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In effetti è così solo che gli manca continuità, non sembra anche a te?

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JUVENTUS VS B.LEVERKUSEN 3 0 C.L.

 

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Higuain imparabile/inevitabile, disimpegno errato del difensore che alza di testa la palla e la fa cadere sull’attaccante lesto nel fermarla in avanti di collo piede per poi buttarla dentro in modo imprendibile;

Gol di Bernardeschi evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona tenendo, in linea, a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per lui tutto solo, ricevere il retropassaggio a centro area e trasformarlo in rete diventa un gioco da ragazzi;

Gol di Ronaldo evitabilissimo, idem come sopra, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona tenendo, in linea, a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per l'attaccante, trascurato e solo, ricevere palla in mezzo a due difensori su assist in profondità al centro ed indisturbato, davanti alla porta, buttarla dentro sotto le gambe del portiere in uscita, diventa un gioco da ragazzi.

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JUVENTUS VS SPAL 2 0

 

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Pjanic evitabilissimo, errore del difensore dirimpettaio che sulla conclusione a rete, con un bel gesto tecnico, si è girato, voltato, schivato, scansato, mettendosi di fianco nel fare opposizione alla palla in arrivo, invece di aggredirla come fosse una preda da cacciare con la parte anteriore del corpo, applicando la regola della posizione frontale attiva (PFA) sui tiri contro, per non lasciarla sfilare in porta, incredibile;

Gol di Ronaldo evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica innovata dal controllo visivo attivo, lasciato solo in area, senza la corretta presa di posizione con incollatura tra l’attaccante e la porta, a causa dello schieramento a zona in linea dei difensori attratti ed ipnotizzati dalla palla in arrivo, per lui indisturbato e trascurato, inserirsi e ricevere l’assist al centro per buttarla dentro di testa a tu per tu con il portiere sotto misura, diventa un gioco da ragazzi, incredibile.

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Zbozzige poche ore fa oggi mi ha scritto a proposito del Controllo Visivo Attivo questo post:

 

Io ho giocato anni a calcio da difensore centrale... e ho sempre guardato fisso la palla solo e soltanto quando avevo l'uomo a meno di un metro, uno contro uno, per non abboccare alle finte di gambe o di corpo...

 

A uomo distante ho sempre e comunque fatto ciò che tu dici... esattamente quello da te esposto... limitandomi ad orientare il mio corpo ove c'era la palla (è logico che non dai la schiena alla palla)...

 

Non per mancarti di rispetto ma a me pare tu abbia trascritto ciò che molti fanno automaticamente... Ripeto molti... quindi non tutti...

 

Uno dei miei tanti allenatori diceva sempre che la palla ti serve solo a sapere dove si sposta il gioco ma bisogna prima di tutto tener d'occhio il proprio uomo e chi ha intenzione di dargli la palla... In pratica, controllando la fonte del gioco e il tuo uomo riesci a leggere le situazioni in modo migliore... senza diventar scemo a correr dietro ad una palla...

 

Se ci pensi, il concetto di "anticipo dell'avversario" si basa proprio su quello che tu dici: leggere le intenzioni del battitore o di chi porta la palla e anticipare la reazione dell'avversario diretto.... e come lo fai? Non focalizzando lo sguardo sulla palla ma inserendo entrambi gli avversari nel campo visivo... e interpretandone gli atteggiamenti del corpo... 

 

Quando anticipi leggi le intenzioni di chi da la palla e di chi la riceve e lo fai un centesimo di secondo prima che questi le concretizzino... ed arrivi poi primo sulla palla...

E, come dicevo, non tutti son bravi nell'anticipo... 

L'anticipo non è fortuna, è bravura... E la bravura dipende da un comportamento ragionato...

 

Ribadisco: senza mancarti di rispetto, tu hai solo tradotto in "teoria" un comportamento fatto proprio da molti... Come le consuetudini...

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Adesso, giorgiop ha scritto:

Zbozzige poche ore fa oggi mi ha scritto a proposito del Controllo Visivo Attivo questo post:

 

Io ho giocato anni a calcio da difensore centrale... e ho sempre guardato fisso la palla solo e soltanto quando avevo l'uomo a meno di un metro, uno contro uno, per non abboccare alle finte di gambe o di corpo...

 

A uomo distante ho sempre e comunque fatto ciò che tu dici... esattamente quello da te esposto... limitandomi ad orientare il mio corpo ove c'era la palla (è logico che non dai la schiena alla palla)...

 

Non per mancarti di rispetto ma a me pare tu abbia trascritto ciò che molti fanno automaticamente... Ripeto molti... quindi non tutti...

 

Uno dei miei tanti allenatori diceva sempre che la palla ti serve solo a sapere dove si sposta il gioco ma bisogna prima di tutto tener d'occhio il proprio uomo e chi ha intenzione di dargli la palla... In pratica, controllando la fonte del gioco e il tuo uomo riesci a leggere le situazioni in modo migliore... senza diventar scemo a correr dietro ad una palla...

 

Se ci pensi, il concetto di "anticipo dell'avversario" si basa proprio su quello che tu dici: leggere le intenzioni del battitore o di chi porta la palla e anticipare la reazione dell'avversario diretto.... e come lo fai? Non focalizzando lo sguardo sulla palla ma inserendo entrambi gli avversari nel campo visivo... e interpretandone gli atteggiamenti del corpo... 

 

Quando anticipi leggi le intenzioni di chi da la palla e di chi la riceve e lo fai un centesimo di secondo prima che questi le concretizzino... ed arrivi poi primo sulla palla...

E, come dicevo, non tutti son bravi nell'anticipo... 

L'anticipo non è fortuna, è bravura... E la bravura dipende da un comportamento ragionato...

 

Ribadisco: senza mancarti di rispetto, tu hai solo tradotto in "teoria" un comportamento fatto proprio da molti... Come le consuetudini...

Molto bene dialogare con te sia perché sei un ex giocatore di calcio, anch’io come te ma molto prima di te presumo sicuramente, quando la marcatura a uomo era ancora quella rigida e ad effetto infortunio per chi la subiva, sia per quanto hai scritto contestando giustamente la mia posizione rispetto al concetto di controllo visivo attivo (CVA) formale e sostanziale che solo io ho elaborato con un’apposita definizione da me riportata qui più volte; in teoria a livello didattico e di apprendimento, tutti gli addetti ai lavori si premurano a dire, a insegnare a voce che bisogna guardare palla e uomo, nonché uomo e palla nelle due fasi specialmente in quella difensiva, quando nella realtà ciò non avviene mai o quasi mai come ti spiego di seguito; soprattutto da quando è entrata in vigore la zona con le sue applicazioni tattiche ben note che prevedono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE l’attacco alla palla per l’intercetto e la copertura, con restringimento o chiusura, dello spazio sulle linee di passaggio della palla, non per ultimo la tattica o trappola del fuorigioco;

ti rispondo usando a formula del botta e risposta positivamente collaudata, sperimentata già con altri utenti per la sua efficacia di presa immediata e contatto diretto, nello scambio dei nostri punti di vista sulla tematica calcistica in questione, con l’espressione del “tu-io, io-tu”:

 

TU

Io ho giocato anni a calcio da difensore centrale... e ho sempre guardato fisso la palla solo e soltanto quando avevo l'uomo a meno di un metro, uno contro uno, per non abboccare alle finte di gambe o di corpo…

 

IO

Ripeto anch’io ho giocato tanti anni a calcio un po in tutti i ruoli specie quelli di contenimento avanzando con l’età, a centrocampo ma anche in difesa; pur ritenendo valida la tua scelta indicata privilegiando la palla all’uomo se posizionato vicino, distante meno di un metro, io invece ho preferito, come concetto base, dare priorità al diretto avversario, alla sua essenzialità, secondo l’assioma per me fondamentale che “non è la palla da sola ad entrare in rete ma il suo destinatario, l’unico capace di trasformarla in gol”; prima annullo l’avversario, l’attaccante con una presa di posizione efficace, anche se mi sta vicino per anticiparlo, per non dargli occasione di superarmi, poi eventualmente aggredisco la palla in arrivo ma solo quando mi sento sicuro alle spalle o di fianco di non perdere la palla, di non andare a vuoto; siamo su due posizione o punti di vista diversi nella fattispecie entrambi valide, anche se ritengo la mia più sicura della tua per non prendere gol, che nel caso tuo può avvenire facilmente se l’attaccante svincolandosi ti ostacola, si posiziona meglio nel ricevere la palla e buttarla dentro.

 

TU

A uomo distante ho sempre e comunque fatto ciò che tu dici... esattamente quello da te esposto... limitandomi ad orientare il mio corpo ove c'era la palla (è logico che non dai la schiena alla palla)…

 

IO

Su questi aspetti quasi c’incontriamo del tutto condividendo il concetto, con una precisione che ti chiedo ovvero GIOCANDO A UOMO O A ZONA?; a parte questo che pur conta ma non sospende o sposta la nostra disamina, quando precisi che hai sempre fatto quello da me esposto, l’hai effettuato suppongo ricorrendo sempre al movimento laterale della testa; per dire come quando sei ad un incrocio e prima di proseguire dritto in auto, in moto, anche in bici, guardi a dx e a sx anche repentinamente; in modo da tenere d’occhio entrambi i soggetti in causa ovvero DIRETTO AVVERSARIO, invia prioritaria, e PALLA in via subordinata; do per certo e scontato che tu questo movimento specifico e distintivo lo eseguivi correntemente: qui sta il punto da chiarire e mettere in evidenza per risponderti quando dici che così fan tutti, il che non è assolutamente vero; mi spiego meglio, io non vedo seguendo le partite di calcio a tutti i livelli, i giocatori in campo fare questo tipo di movimento, assumendo tale atteggiamento nell’applicare il controllo visivo attivo, MAI; non tutti per la verità come ho già precisato, perché c’è una minoranza esigua di giocatori che, senza essere stati istruiti e quindi studiati nelle scuole calcio, per indole personale, per temperamento istintivo, automatico di cautela durante l’azione, sentono la necessita di assicurarsi in modo tale da non farsi sorprendere e quindi sbagliare intervento, applicando il CVA in piena regola; guarda e vedrai bene che è come sostengo io.

 

TU

Non per mancarti di rispetto ma a me pare tu abbia trascritto ciò che molti fanno automaticamente... Ripeto molti... quindi non tutti…

 

IO

Non mi manchi di rispetto affatto, ma come ho rilevato appena sopra, a parte te, gli altri anche che attuano alla perfezione il CVA si contano sulle punte delle dita, specialmente se lo fanno in via continuativa come dovrebbe essere e non sporadicamente; ne sono certo, ripeto guarda la testa dei giocatori, essi fissano sempre solo ed esclusivamente la palla, la sua circolazione, in particolare modo con la zona di adesso dove l’avversario è un optional, può esser anche trascurato, ma anche prima con la marcatura a uomo di un tempo.

 

TU

Uno dei miei tanti allenatori diceva sempre che la palla ti serve solo a sapere dove si sposta il gioco ma bisogna prima di tutto tener d'occhio il proprio uomo e chi ha intenzione di dargli la palla... In pratica, controllando la fonte del gioco e il tuo uomo riesci a leggere le situazioni in modo migliore... senza diventar scemo a correr dietro ad una palla…

 

IO

Guarda che con questo tuo passaggio dimostri di aver approvato la mia tesi, qui condivido in pieno quanto hai scritto; infatti il controllo visivo attivo è la chiave di lettura del gioco che ti permetti di trovarti sempre, in tempo reale, al posto giusto e al momento giusto per neutralizzare la pericolosità del diretto avversario senza “diventar scemo di correre dietro alla palla...” espressione da te usata che comprova senza ombra di dubbio che hai sempre giocato a zona, osservando il suo principio base che è l’attacco alla palla per l’intercetto, come immaginavo.

 

TU

Se ci pensi, il concetto di "anticipo dell'avversario" si basa proprio su quello che tu dici: leggere le intenzioni del battitore o di chi porta la palla e anticipare la reazione dell'avversario diretto.... e come lo fai? Non focalizzando lo sguardo sulla palla ma inserendo entrambi gli avversari nel campo visivo... e interpretandone gli atteggiamenti del corpo... 

 

IO

Ti stai esprimendo sempre meglio e con intonazione sempre più precisa e pertinente al mio concetto base di Controllo Visivo Attivo che consiste proprio in quello che hai appena scritto sopra; attenzione che non sempre è possibile inserire, comprendere contemporaneamente nel stesso campo visivo, uomo-palla e palla-uomo specie se c’è distanza tra i due punti, posti; la visione periferica in questi casi obbliga il giocatore ad effettuare la veduta alternata manifestata dai movimenti laterali della testa, come detto sopra.

 

TU

Quando anticipi leggi le intenzioni di chi da la palla e di chi la riceve e lo fai un centesimo di secondo prima che questi le concretizzino... ed arrivi poi primo sulla palla...

E, come dicevo, non tutti son bravi nell'anticipo... 

L'anticipo non è fortuna, è bravura... E la bravura dipende da un comportamento ragionato…

 

IO

Attenzione anche sotto questo aspetto, è giusto, condivisibile quello che hai sottolineato, ma tieni presente che non sempre l’anticipo, significa andare sulla palla obbligatoriamente per farlo; voglio dire che se il mio avversario si muove per ricevere il passaggio e la palla in sintonia visiva con il suo compagno possessore, io seguo sempre l’avversario stando nella corretta presa di posizione tra lui e palla, se pericoloso decisamente incollata; non vado a cercare la palla per l’anticipo tout court, sempre e comunque; prima mi garantisco nella posizione verso il mio diretto avversario, poi se la palla arriva e non è precisa per il destinatario, la lascio andare se non posso fare altrimenti, tanto il mio compito di marcatore a uomo l’ho svolto lo stesso al meglio senza subire conseguenze; infatti la bravura nell’anticipo è condizionata alla conoscenza e all’applicazione del controllo visivo attivo che è la chiave di lettura intelligente del gioco in atto valida anche nelle due fasi.

 

TU

Ribadisco: senza mancarti di rispetto, tu hai solo tradotto in "teoria" un comportamento fatto proprio da molti... Come le consuetudini…

 

IO

Non farti riguardo, certo la definizione di controllo visivo attivo che a questo punto del nostro dialogo ti ricordo come già riportata sopra, non è “teoria” ma nasce dall’attenta e scrupolosa osservazione degli aspetti comportamentali, degli atteggiamenti dei giocatori in campo che, qui ci dividiamo ancora un po sui rispettivi punti di vista, ribadisco sono pochi a rispettare tale regola tanto da non accorgersene affatto.

 

Ciao alla prossima.

 

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SAMPDORIA VS INTER 1 3

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Sensi imparabile/inevitabile, deviazione involontaria della palla da parte di un compagno che la devia in rete sulla conclusione dell’attaccante;

Gol di Sanchez evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, supportata, innovata, rigenerata dal controllo visivo attivo, la difesa schierata rigorosamente a zona con le sue applicazioni tattiche classiche, tutti in linea a guardare fisso, incantati, attratti solo la palla lasciando libero l’attaccante di ricevere l’appoggio su tiro assist, con i difensori fermi sperando nel fuorigioco che non c’è anche se alzano il braccio per invocarlo; presentarsi tutto solo davanti al portiere e buttarla dentro infilando il portiere in uscita, per lui è come andare a nozze in carrozza;

Gol di Jankto imparabile/inevitabile, precisione nel tiro a rete a fil di palo lontano;

Gol di Gagliardini evitabilissimo, lasciato completamente solo, indisturbato, senza marcatura a uomo moderna, elastica, con il controllo visivo attivo, dai difensori preoccupati a guardare fisso la circolazione della palla, il suo sviluppo, per l’attaccante andare sulla palla servita in profondità e ribatterla in rete sulla corta respinta del portiere diventa un gioco d ragazzi.

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SASSUOLO VS ATALANTA 1 4

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Gomez imparabile/inevitabile, giocata individuale da manuale con slalom in profondità a saltare la difesa con più avversari per poi concludere a rete anticipando tutti compreso il portiere in uscita;

Gol di Gosens evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, supportata ed innovata dal controllo visivo attivo, con tutta la difesa schierata rigorosamente a zona con le sue applicazioni tattiche classiche, linea e fuorigioco, a guardare fisso, incantata solo la palla lasciando libero, trascurato l’attaccante nel ricevere palla, solo davanti alla porta, per lui buttarla dentro senza disturbo fisico, con il difensore di riferimento fermo, immobile a fare la bella statuina, diventa un gioco da ragazzi;

Gol di Gomez imparabile/inevitabile, azione volante di prima da manuale, con l’attaccante servito smarcato davanti alla porta, pronto a concludere a rete da distanza ravvicinata in maniera imprendibile;

Gol di Zapata imparabile/inevitabile, anticipo di testa sul difensore con girata in rete;

Gol di Defrel evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona tenendo, in linea, a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per l'attaccante, trascurato, ricevere palla da assist penetrante oltre la linea e concludere subito a rete diventa un gioco da ragazzi, incredibile.

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NAPOLI VS BRESCIA 2 1

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Mertens evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, supportata ed innovata dal controllo visivo attivo, tutta la difesa schierata rigorosamente a zona con le sue applicazioni tattiche classiche, linea e fuorigioco, a guardare fisso, incantata la palla lasciando libero, trascurato l’attaccante nell’andare a ricevere l’assist corto a rimorchio; per lui completamente solo, libero e trascurato, buttarla dentro senza disturbo fisico a tu per tu con il portiere, con i difensori che assistono impotente ed increduli alla scena in atto, è come andare a nozze in carrozza, incredibile;

Gol di Manolas imparabile/inevitabile, colpo di testa all’indietro imprendibile a fil di palo;

Gol di Balotelli imparabile/inevitabile, anticipo sul difensore nel colpo di testa a rete.

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LAZIO VS GENOA 4 0

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Savic evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, innovata, supportata, evoluta ed aggiornata dal controllo visivo attivo, con la difesa disposta a zona, in linea, che attratta dalla palla, lascia completamente libero l’attaccante di ricevere l’assist a rimorchio dal compagno, per lui concludere a rete a botta sicura diventa un gioco da ragazzi, incredibile;

Gol di Radu evitabilissimo, errore del difensore che sulla conclusione in porta dell’attaccante si è girato, voltato, scansato, schivato, andato in torsione sulla palla in arrivo invece di aggredirla con la parte anteriore del corpo nel rispetto della regola denominata posizione frontale attiva sui tiri contro;

Gol di Caicedo evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo, moderna, elastica con il controllo visivo attivo, lasciato solo alle spalle dei difensori, senza la corretta presa di posizione con incollatura tra l’attaccante e la porta, a causa dello schieramento a zona in linea dei difensori attratti ed ipnotizzati dalla palla in arrivo, per lui indisturbato e trascurato, inserirsi e ricevere l’assist oltre la linea e buttarla dentro a tu per tu con il portiere uscito e saltato, diventa un gioco da ragazzi, incredibile.

Gol di Immobile imparabile/inevitabile, passaggio smarcante su azione in velocità penetrante e conclusione a rete dell’attaccante, imprendibile.

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LECCE VS ROMA 0 1

 

Classificazione con analisi del gol partita:

Gol di Dzeko, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare, a posizionarsi e a muoversi a zona con i suoi dettami tattici, linea e fuorigioco, tenendo a distanza l'attaccante, alle spalle o di lato, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta; per l'attaccante, tutto solo, completamente libero di ricevere palla su cross al centro, buttarla dentro di testa con la complicità del portiere che s'impappina, diventa un gioco da ragazzi.

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UDINESE VS BOLOGNA 1 0

 

Classificazione con analisi dei gol partita:

Gol di Okaka imparabile/inevitabile, difensore anticipato sulla girate di testa a rete che finisce sul secondo palo.

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CAGLIARI VS H.VERONA 1 1

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Castro evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona, in linea per il fuorigioco, tenendo a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per l'attaccante, trascurato, ricevere palla in area da cross al centro e tutto solo girarla in rete di testa, diventa un gioco da ragazzi, incredibile;

Gol di Faraoni imparabile/inevitabile, disimpegno errato del difensore con l’attaccane che ne approfitta per buttarla dentro a fil di palo, imprendibile.

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BARCELLONA VS INTER 2 1

 

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Lautaro imparabile/inevitabile, contrasto fisico vincente e conclusione a rete angolata sul secondo palo imprendibile;

Gol di Suarez evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona, in linea, tenendo a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; l'attaccante, trascurato, riceve palla da cross al centro, al limite dell’area, e tutto solo, indisturbato la gira in rete al volo dove, in aggiunta, c’è anche l’errore di Godin; infatti il difensore dirimpettaio sulla conclusione a rete si è girato, voltato, schivato, scansato, mettendosi di fianco, sbagliando così nel fare opposizione alla palla in arrivo, invece di aggredirla come fosse una preda da cacciare con la parte anteriore del corpo, applicando la regola della posizione frontale attiva (PFA) sui tiri contro, in modo da non lasciarla sfilare in porta con deviazione o ribattuta, incredibile;

Gol di Suarez evitabilissimo, idem come sopra, l’attaccante riceve palla da assist con tempo e spazio a disposizione in abbondanza e salta facilmente sempre Godin per infilare la porta vincendo la partita, incredibile;

 

Conte bravo ma anche lui gioca a zona in difesa, in area, come fan tutti pagandone lo scotto come stasera.

 

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MILAN VS FIORENTINA 1 3

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Pulgar imparabile/inevitabile, calcio di rigore;

Gol di Castrovilli imparabile/inevitabile, rimpallo favorevole sulla corta respinta del portiere sui piedi dell’attaccante che ribatte a rete indisturbato;

Gol di Ribery imparabile/inevitabile, passaggio smarcante, dribbling vincente e conclusione a rete a fil di primo palo imprendibile;

Gol di Leao imparabile/inevitabile, azione individuale da manuale, da campione con dribbling a slalom stretti e sbilancianti più conclusione finale sul secondo palo imprendibile.

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PARMA VS TORINO 3 2

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Kulusevski evitabilissimo, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona tenendo, in linea, a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per l'attaccante, trascurato e solo in mezzo a due difensori in linea, ricevere palla al centro con tocco da appoggio esterno e depositarla in rete in spaccata a tu per tu con il portiere, è come andare a nozze in carrozza, incredibile;

Gol di Ansaldi evitabilissmo, idem come sopra, l’attaccante lasciato completamente libero e solo dalla difesa, schierata a zona, in linea applicando i suoi ben noti dettami tattici, ricevere il cross dal lato opposto e, in tutta tranquillità, buttarla dentro di testa a tu per tu con il portiere, diventa un gioco da ragazzi, incredibile;

Gol di Belotti imparabile/inevitabile, calcio di rigore;

Gol di Cornelius evitabilissimo, idem come sopra, causato da mancanza di marcatura a uomo moderna, elastica, applicando il controllo visivo attivo, per effetto di una difesa abituata a giocare, stare e a muoversi a zona tenendo, in linea, a distanza l'avversario, senza stringere preventivamente tempo e spazio per rimanere incollato a manifesto tra lui e la porta, specialmente in area; per l'attaccante, trascurato e solo, ricevere palla in avanti da taglio verticale e comodamente buttarla dentro, diventa un gioco da ragazzi, con i difensori che stanno a guardare la scena del gol increduli.

Gol di Inglese imparabile/inevitabile, rimpallo favorevole sul disimpegno errato del difensore, con palla che resta ferma lì e per l’attaccante spingerla in porta diventa un gioco da ragazzi.

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NAPOLI VS SAMPDORIA 2 0

Classificazione con analisi dei gol:

Gol di Mertens imparabile/inevitabile, anticipo sul difensore e conclusione a rete a fil di primo palo;

Gol di Mertens imparabile/inevitabile, deviazione involontaria difensore sulla conclusione a rete dell’attaccante.

 

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