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MARZIANO87

Situazione terremoti centro-Italia: news e commenti

Post in rilievo

succederà che, come ha scritto anche aragorn, questa situazione si protrarrà per mesi

si ragionava addirittura sulla convenienza a ricostruire in quelle zone

 

Case in legno?

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Però non capisco perché su Sky dicono 6,5 e i miei amici su FB che abitano da quelle parti scrivono 7,1

Io ho parenti lì a Norcia che mi hanno detto che sul posto ci sono numerosi sismologi provenienti da vari istituti internazionali, i quali sostengono che i dati più attendibili sono quelli degli statunitensi. Per l'istituto di sismologia americano la scossa di questa mattina ha avuto una magnitudo di 7.1 (6.5 per l'Ingv), mentre quella più forte di ieri sera ha avuto una magnitudo di 4.8 (4.2 per l'Ingv). .ok

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succederà che, come ha scritto anche aragorn, questa situazione si protrarrà per mesi

si ragionava addirittura sulla convenienza a ricostruire in quelle zone

 

Però parliamo di ere geologiche eh, non è che tra un paio d'anni rischiamo di ritrovarci l'Abruzzo in Croazia. Il comportamento di uno sciame sismico non può essere previsto da nessuno al giorno d'oggi; le scosse andranno avanti per un po', perché statisticamente è così che si comporta uno sciame in queste zone. Poi si calmerà, lasciandoci tranquilli. Almeno fino alla prossima volta.

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Io ho parenti lì a Norcia che mi hanno detto che sul posto ci sono numerosi sismologi provenienti da vari istituti internazionali, i quali sostengono che i dati più attendibili sono quelli degli statunitensi. Per l'istituto di sismologia americano la scossa di questa mattina ha avuto una magnitudo di 7.1 (6.5 per l'Ingv), mentre quella più forte di ieri sera ha avuto una magnitudo di 4.8 (4.2 per l'Ingv). .ok

 

In base a cosa i sismologi di chi sta a 7000 km sono più affidabili di chi è sul posto?

Come se per altro la determinazione della magnitudo fosse semplice...

 

Quanti sanno che ad esempio esiste la scala Richter e la Kanamori-Richter?

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Però parliamo di ere geologiche eh, non è che tra un paio d'anni rischiamo di ritrovarci l'Abruzzo in Croazia. Il comportamento di uno sciame sismico non può essere previsto da nessuno al giorno d'oggi; le scosse andranno avanti per un po', perché statisticamente è così che si comporta uno sciame in queste zone. Poi si calmerà, lasciandoci tranquilli. Almeno fino alla prossima volta.

 

assolutamente, intendevo che è comunque un fattore da considerare come sempre presente

 

Case in legno?

 

non so, il tipo parlava di convenienza economica.

le strutture antisismiche, tipo quelle in giappone, costano tanto e sono efficaci.

il punto è: affrontare una spesa di quel tipo per ricostruire in una zona che sicuramente affronterà altri terremoti, conviene?

i vantaggi economici di una ricostruzione sono maggiori della spesa che si dovrebbe affrontare?

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assolutamente, intendevo che è comunque un fattore da considerare come sempre presente

 

Eh sì, purtroppo.

 

Uno pensa sempre di essersi abituato, poi arriva un nuovo sciame sismico ed ecco che le certezze svaniscono.

 

Però non abbandonerei la mia terra. Peraltro non saprei dove andare, l'Italia è in gran parte a rischio sismico e laddove non lo è ha comunque altri problemi di natura geologica.

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Qui è spiegato perché ad Amatrice si è calcolato un 6.0 mentre alcuni (pressoché stranieri) calcolavano 6.2. Ora fate 2+2 e mettetevi l'anima in pace, lasciate perdere quella stupida senatrice che ha solo cavalcato l'onda della stupidità e dei complotti, e speriamo che sia finita qui. A voi:

 

Terremoto di Amatrice, 6.0 o 6.2?

 

 

 

Per Ia prima e più forte scossa del terremoto del 23 agosto i giornali esteri hanno riportato una magnitudo di 6.2, lasciando molti confusi. Abbiamo chiesto un chiarimento ad Alessandro Amato, sismologo dell’lstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

di Eleonora Degano

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La notizia del sisma sul sito del New York Times

 

 

 

 

 

 

173205357-d7202819-bf4f-40e4-9c1e-ff2ace9aadf3.jpg

Come la totalità dei media stranieri anche il sito del Belfast Telegraph, riporta nel titolo un 6.2 di magnitudo

6.2 magnitude earthquake shakes Italy” (Un terremoto di magnitudo 6.2 fa tremare l’Italia) è il titolo del New York Times, ma 6.2 è la stessa magnitudo riportata dalle altre testate estere che stanno coprendo i drammatici eventi degli ultimi giorni. Il dato comunicato dal nostro INGV è invece 6.0. Perché ci sono due valutazioni diverse?

 

Come era accaduto nel 2009 con il terremoto dell’Aquila, valutato 5.8 sulla scala Richter dall’INGV ma 6.3 dall’USGS, United States Geological Survey, oggi sono molti a porsi questa domanda. Le risposte, in realtà, sono due.

 

La differenza sta prima di tutto nell’utilizzo di due scale di misurazione diverse. L’una è la magnitudo Richter (Ml, magnitudo locale) introdotta dal sismologo statunitense Richter nel 1935, mentre l’altra è la magnitudo di momento sismico (Mw, magnitudo momento), introdotta negli anni ’70 del secolo scorso da Kanamori. “La magnitudo Richter si usa da tanti anni perché è veloce da calcolare. Anche su carta era un procedimento rapido, che attraverso degli appositi grafici e un sismografo Wood Anderson, chiamato così in onore dei

suoi inventori, permetteva di calcolare l’ampiezza massima del terremoto”, spiega a National Geographic Italia Alessandro Amato, sismologo INGV. L’intuizione alla base del sismografo standard è molto semplice: stimare la grandezza di un terremoto direttamente dall’ampiezza del sismogramma che ha registrato.

 

“Quando un terremoto rompe una faglia, tuttavia, emette molte frequenze diverse tra loro. Nel caso dei grandi sismi si tratta di energia a basse frequenze, che il sismografo Wood Anderson non è in grado di misurare con precisione. Per un terremoto importante, magari in grado di spostare la faglia di 100 chilometri, otterrò una misurazione inferiore e poco precisa”.

 

Per questo è stata introdotta la scala della magnitudo momento, che grazie alla strumentazione utilizzata, a banda larga e in grado di registrare tutte le frequenze (anche minori di 1 Hz), può darci un valore affidabile e direttamente proporzionale alla vera energia del sisma. Per i grandi terremoti ben al di sopra della magnitudo 6.0, come quelli che hanno colpito il Cile o il Giappone, non viene usata la magnitudo Richter ma da subito la magnitudo momento. Ed ecco il perché sulla stampa straniera e nei rapporti degli enti statunitensi si leggono valori diversi.

 

Quando invece si parla di un valore entro o poco superiore al 6.0, come nel caso del terremoto del 24 agosto che ha distrutto Amatrice, la prima misurazione Richter fornisce da subito un valore affidabile.

 

In realtà l’INGV ha già fornito anche il valore della magnitudo momento, calcolato in seguito perché richiede un lavoro molto più lungo, che non si può affidare ai soli calcolatori ma necessita di un controllo umano a posteriori. Eppure il risultato è stato lo stesso, identico alla magnitudo locale: 6.0 e non 6.2 come riportano gli enti stranieri. Perché? Da qui la seconda risposta.

 

“La differenza, secondo noi, è dovuta al fatto che le tecniche di misurazione sono simili ma cambiano i dati e il modello di propagazione delle onde sismiche usato per riprodurli”, spiega Amato. “Noi elaboriamo i dati della rete sismica nazionale, registrati entro poche centinaia di chilometri dall’epicentro, e li riproduciamo attraverso un modello tarato sulle caratteristiche del territorio italiano. Il risultato, dunque il valore della magnitudo, è più realistico rispetto a quello di altri istituti, che sfruttano dati provenienti da diversi centri europei o mondiali e li riproducono su un modello meno specifico per quanto riguarda le particolarità del territorio”.

 

In realtà sfruttando una tecnica ancora diversa per il calcolo, con procedura analoga ma dati ad altre frequenze di oscillazione delle onde, anche all’INGV si è arrivati a un valore di 6.2. “E questa secondo me è la cosa più importante: queste stime sono caratterizzate da un’incertezza molto elevata, perché i calcoli sono mediati su tanti sismometri, su zone diverse, deviazioni di propagazione delle onde sismiche. Da un insieme di dati posso ottenere magnitudo di 5.8, da un altro 6.3. Perciò alla fine farò una media. L’incertezza stimata associata a questo valore è di circa 0.3, il che significa che parliamo di differenze non significative”.

 

Tutti i calcoli si basano su un’enorme mole di dati e su modelli di propagazione delle onde sismiche, “ma non conosciamo nei minimi dettagli come è fatta la Terra, perciò l’incertezza ci sarà sempre”, conclude Amato. “Se ne sapessimo di più, e conoscessimo tutte le velocità sismiche fino alla base della crosta terrestre, allora sì le stime sarebbero uguali per tutti”.

(26 agosto 2016)

 

 

 

 

 

 

E' un articolo di National Geographic, che intervista un sismologo dell'INGV, se non ci capiscono loro un razzo, allora..

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Eh sì, purtroppo.

 

Uno pensa sempre di essersi abituato, poi arriva un nuovo sciame sismico ed ecco che le certezze svaniscono.

 

Però non abbandonerei la mia terra. Peraltro non saprei dove andare, l'Italia è in gran parte a rischio sismico e laddove non lo è ha comunque altri problemi di natura geologica.

 

capisco perfettamente, io vivo ai piedi dell'appennino modenese, ti lascio immaginare.

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Qui è spiegato perché ad Amatrice si è calcolato un 6.0 mentre alcuni (pressoché stranieri) calcolavano 6.2. Ora fate 2+2 e mettetevi l'anima in pace, lasciate perdere quella stupida senatrice che ha solo cavalcato l'onda della stupidità e dei complotti, e speriamo che sia finita qui. A voi:

 

E' un articolo di National Geographic, che intervista un sismologo dell'INGV, se non ci capiscono loro un razzo, allora..

 

Eh, appunto, quello che ho detto anch'io: quasi nessuno sa che di scale se ne usano due.

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Eh sì, purtroppo.

 

Uno pensa sempre di essersi abituato, poi arriva un nuovo sciame sismico ed ecco che le certezze svaniscono.

 

Però non abbandonerei la mia terra. Peraltro non saprei dove andare, l'Italia è in gran parte a rischio sismico e laddove non lo è ha comunque altri problemi di natura geologica.

Sardegna, è il mio ipotetico rifugio d'emergenza, rischio sismico pari a zero mi sembra

 

Spero comunque di non trovarmi mai in tale situazione

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capisco perfettamente, io vivo ai piedi dell'appennino modenese, ti lascio immaginare.

 

Anche là da voi se non ricordo male il sisma di qualche anno fa ebbe una durata nel tempo. L'Appennino è una catena montuosa relativamente giovane, è per questo che l'attività sismica è molto più intensa rispetto ad altri massicci.

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Eh, appunto, quello che ho detto anch'io: quasi nessuno sa che di scale se ne usano due.

Appunto, e onestamente "fa ridere" tutta questa polemica sul risarcimento dello stato o meno. Poi capisco la preoccupazione di ico e tanti altri, anzi lo siamo tutti. Però bisogna anche essere un attimino razionali.

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Anche là da voi se non ricordo male il sisma di qualche anno fa ebbe una durata nel tempo. L'Appennino è una catena montuosa relativamente giovane, è per questo che l'attività sismica è molto più intensa rispetto ad altri massicci.

 

Oddio, che sappia io invece è vecchiotta. Più vecchia delle Alpi sicuramente

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Sardegna, è il mio ipotetico rifugio d'emergenza, rischio sismico pari a zero mi sembra

 

Spero comunque di non trovarmi mai in tale situazione

 

Lo è oggi, le carte sismiche vengono aggiornate continuamente. Una zona è a rischio sismico zero finché non arrivano terremoti che smentiscono quanto si pensava precedentemente. Comunque sì, probabilmente rispetto al resto d'Italia è una zona più tranquilla da questo punto di vista.

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Oddio, che sappia io invece è vecchiotta. Più vecchia delle Alpi sicuramente

 

Non sono un geologo, alzo le mani perché potrei sbagliare. Ho sempre saputo che l'attività sismica dell'Appennino è dovuta proprio alla sua relativa giovinezza, però magari non è così. Credo che la questione sia dibattuta.

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Appunto, e onestamente "fa ridere" tutta questa polemica sul risarcimento dello stato o meno. Poi capisco la preoccupazione di ico e tanti altri, anzi lo siamo tutti. Però bisogna anche essere un attimino razionali.

 

Io non ho mai fatto riferimento a questo presunto risarcimento anche perché non ne so nulla. Ho osservato invece discrepanza al ribasso rispetto agli istituti internazionali. Il motivo io non lo so, può essere quello che viene spiegato nell'articolo, anche se è di parte vista la fonte e la conclusione finale ("uno 0.3 fa poca differenza") è una fesseria e lo diceva proprio il presidente dell'Ingv l'altro giorno. Basti pensare che quello de L'Aquila qui in Val Vibrata fece meno danni ed era inferiore di 0.2.

 

 

Questa è una foto del monte Vettore:

 

IMG_1559.jpg

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In base a cosa i sismologi di chi sta a 7000 km sono più affidabili di chi è sul posto?

Come se per altro la determinazione della magnitudo fosse semplice...

 

Quanti sanno che ad esempio esiste la scala Richter e la Kanamori-Richter?

Io non lo so, non sono un esperto. Mi è stato solo detto che, parlando direttamente con sismologi di vari istituti internazionali accorsi sul posto per studiare e monitorare la situazione, i dati più attendibili, per diversi esperti del settore, sarebbero quelli dell'istituto di sismologia americano. .ok

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Io non ho mai fatto riferimento a questo presunto risarcimento anche perché non ne so nulla. Ho osservato invece discrepanza al ribasso rispetto agli istituti internazionali. Il motivo io non lo so, può essere quello che viene spiegato nell'articolo, anche se è di parte vista la fonte e la conclusione finale ("uno 0.3 fa poca differenza") è una fesseria e lo diceva proprio il presidente dell'Ingv l'altro giorno. Basti pensare che quello de L'Aquila qui in Val Vibrata fece meno danni ed era inferiore di 0.2.

 

 

Questa è una foto del monte Vettore:

 

 

 

 

 

Si si lo so, ico, non intendevo dire questo, intendevo dire che capisco la tua preoccupazione. ;)

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