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Mormegil

Emergenza sbarchi e profughi: news e commenti

Post in rilievo

Avvertimenti

Si esige correttezza nell'utilizzo di questo spazio, nei seguenti modi.

1) Nell'interesse di chi vuole discutere civilmente di temi delicati, verrà utilizzato il pugno duro nei confronti di chiunque si lasci andare a commenti razzisti o derisori nei confronti di qualsiasi religione e/o etnia; oltre che nei confronti di chiunque si dimostri irrispettoso o derisorio delle opinioni altrui, in particolar modo di chi darà inizio a beghe lunghe e sterili con altri utenti.

2) Abbiamo deciso di scorporare il thread precedente per permettere una fruizione migliore in cui gli argomenti vengano meno a intrecciarsi e a essere meglio definiti. Questo comporterà però una maggiore severità sugli off-topic, per cui stateci attenti.


Migranti: 153mila sbarcati nel 2016, superato anno record
E altri 4mila in arrivo. Si va verso sorpasso 170mila del 2014

L'impennata degli sbarchi di migranti degli ultimi giorni fa diventare il 2016 l'anno record, finora, per numero di arrivi: con 153.450 si registra infatti il 10% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e si supera di 1.300 persone il totale segnato nel 2014, che alla fine, con 170mila sbarcati, diventò l'anno con il maggior numero di arrivi. Ed i numeri sono ancora più imponenti se si contano i 4.300 soccorsi che ancora non hanno toccato terra.
Negli ultimi 3 giorni sono circa 12mila le persone recuperate nel Canale di Sicilia. Un flusso che allarma e che - allo stato - lascia prevedere che il record dei 170mila a fine anno verrà superato. Il sistema d'accoglienza è continuamente messo sotto pressione dai nuovi sbarchi: ad oggi sono ben 167mila gli stranieri ospitati nei centri e nelle strutture temporanee. Tra le regioni, in testa c'è la Lombardia (13%, pari a 22mila persone), seguita da Sicilia, Piemonte, Lazio, Veneto e Campania, tutte con l'8% (circa 13mila ospitati per ognuna). Tra le nazionalità dichiarate al momento dello sbarco prevalgono i nigeriani (20%), seguiti da eritrei (12%), guineani (7%) e gambiani (6%). Ingente, infine, anche il fenomeno dei minori non accompagnati, che hanno superato quota 20mila, contro i 12mila dell'intero 2015.
Intanto altri 16 cadaveri, che si aggiungono ai 26 della scorsa settimana, sono stati recuperati nelle acque del Mediterraneo centrale, al largo delle coste della Libia, durante 21 interventi di soccorso nel corso dei quali sono state salvate 2.200 persone. Tutte le operazioni sono state coordinate dalla centrale operativa di Roma della Guardia Costiera.
E il premier Matteo Renzi al Tg5 ha detto: "Agli amici europei dico che se vogliono che l'Italia spenda meno per l'immigrazione inizino ad aprire loro le porte dell'Europa, a fare quello che hanno promesso. Diamo ogni anno 20 miliardi e ne riceviamo 12, mi sono stancato, questo meccanismo non può andare avanti".


Calais, lo sgombero della 'giungla'. A Lesbo migranti danno fuoco a centro Ue
L'evacuazione della tendopoli durerà circa una settimana

Dall'alba lo sgombero della 'Giungla' di Calais. Alle 6:15 circa sono giunti i primi autobus nell'insediamento nel nord della Francia dove vivono da 18 mesi fra i 6.400 e gli 8.300 migranti. "Tutto si sta svolgendo normalmente, in modo organizzato e metodico", ha detto il prefetto del Nord-Pas-de-Calais, Fabienne Buccio, intervistata da BFM-TV. Per ora, ha aggiunto la Buccio, sono partiti "17 pullman con 711 migranti a bordo. Altri tre bus stanno per partire".
Il quotidiano Le Figaro scrive che 1.250 poliziotti sono stati mobilitati per garantire la sicurezza durante l'evacuazione, che secondo le previsioni dovrebbe durare una settimana. I residenti dei comuni che dovranno accoglierli - Allex, Saint-Denis-de Cabanne, San Brevin, sono quelli citati dal giornale - hanno protestato in tutto il Paese contro il loro arrivo. Ma non tutti vogliono rimanere in Francia. Come Ehsan, un afgano di 20 anni, scrive la corrispondente del Guardian, che sta per partire per l'Italia.
A Lesbo decine di migranti hanno attaccato e dato fuoco ad una struttura Ue che gestisce le domande di asilo sull'isola greca. La rabbia è esplosa durante una protesta per i ritardi con cui vengono gestite le domande. La polizia ha detto che circa 70 persone, in maggioranza pakistani e bengalesi, hanno prima lanciato pietre e poi hanno appiccato il fuoco a parte della struttura del campo Moria. Nessuno è rimasto ferito ma tre prefabbricati sono seriamente danneggiati. Ventidue migranti sono stati arrestati. Anche il centro di accoglienza e orientamento di Loubeyrat, nel dipartimento francese del Puy-de-Dome, destinato ad accogliere una parte dei migranti evacuati dalla tendopoli di Calais, è stato colpito questa notte da un tentativo di incendio doloso:. L'edificio era vuoto in quel momento e i pompieri sono intervenuti rapidamente.
Msf, sgombero inevitabile ma non risolve - Mentre è in corso lo sgombero di oltre 6.000 persone dalla cosiddetta Giungla di Calais, Medici Senza Frontiere - che lavora nella Giumngla dall'inizio dell'emergenza - esprime preoccupazione per le persone più vulnerabili, i minori non accompagnati e quanti tenteranno ancora la traversata o vivranno in condizioni di precarietà nei prossimi mesi. "Lo smantellamento di Calais era inevitabile - afferma Loris De Filippi, presidente di Msf - non era pensabile in un paese come la Francia che migliaia di persone, tra cui centinaia di minori non accompagnati, venissero lasciate per anni a vivere in condizioni così indegne e pericolose. Ma lo sgombero non risolverà la situazione delle persone, di cui molte in fuga da conflitti e regimi autoritari, che cercano disperatamente di raggiungere l'Inghilterra per riunirsi alle proprie famiglie e che continueranno a tentare la traversata. E siamo preoccupati per tutte le persone che si costruiranno ripari di fortuna in altri siti nel nord della Francia, in una regione dove la temperatura invernale scende molto al di sotto dello zero". Una preoccupazione specifica riguarda i minori. Msf riporta un censimento dell'organizzazione francese Ftda del 12 ottobre, secondo il quale nel campo di Calais vi erano 1.291 minori non accompagnati, in media tra i 14 e i 18 anni (il più giovane 6 anni), che rimarranno a Calais finché non verrà accertata la loro situazione.

(ansa.it)

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Sono clandestini ,non profughi o migranti,chiamiamoli correttamente e da che mondo è mondo si rispediscono a casa loro.punto

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E' una storia che va avanti da anni e la chiamano ancora emergenza? Davvero si può credere che la UE possa venirci incontro sul deficit che stiamo accumulando per questa "emergenza"?

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Sono clandestini ,non profughi o migranti,chiamiamoli correttamente e da che mondo è mondo si rispediscono a casa loro.punto

Game Set Match.

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Praticamente l'UE e l'ONU vogliono trasformare l'Italia in un centro d'accoglienza permanente, forse non hanno capito che adesso la gente inizia a rompersi i .........

 

Spero che tante realtà seguano l'esempio del Ferrarese, ormai sono anni questa non è più emergenza un Paese alla frutta come l'Italia dove non c'è lavoro con un'economia ai minimi termini che deve caricarsi tutto il peso dell'immigrazione africana, ripeto qua si rischia la guerra civile stanno scherzando col fuoco!

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La potentissima ONU e l'UE che tanto può da non riuscire a firmare un accordo commerciale perché si mettono di traverso i pastori valloni.

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.uhm Premesso che :

ringrazio il mod. Mormegil ( anche a nome di tutti i vecchi partecipanti ) per aver riproposto questa

Discussione .ok ,

importante non solo per l'UE ma soprattutto per l'Italia a causa della N/S. posizione geografica nel Mediterraneo .

 

Non ci vuole molto per capire che :

Il problema degli sbarchi è e sarà un problema specialmente per l'Italia & per Noi Italiani .

 

E' molto difficile avere dati precisi sul numero dei "migranti" che sono "ospitati" in Italia .

Il Ministero degli Interni è sempre molto restio a dare dati che potrebbero allarmare la popolazione

"indigena " italiana .

 

Comunque , ve la faccio in breve :

per capire e prepararci ai vari problemi

che dovremo affrontare nei prossimi mesi/anni

teniamo presente che :

A) : In Africa ci sono 1.111.111.111 abitanti ... più o meno ( il numero è facile da ricordare ) .

Poi , Fonte Wikipedia :

B) : Gli Stati dell'Africa generalmente riconosciuti sono 54; ad essi si possono aggiungere

il Sahara Occidentale

e il Somaliland, solo parzialmente riconosciuti (il primo parte del Marocco, il secondo della Somalia).

di questi solo 7/8 (sette o otto ) non hanno grossi problemi di stabilità politica/sociale ,

gli Altri hanno tutti , chi più o chi meno , dei problemi interni tra opposte fazioni politico/religiose .

C ) : L'Italia , a causa della Nostra posizione geografica e della Nostra facile "accoglenza " , è la meta preferita da tutti gli Africani che fuggono dalle guerre , dai gruppi vari di terroristi , dai tiranni , dallo sfruttamento , ecc. , ecc. , che rendono la vita impossibile in quelle zone .

D): Il regolamento di Dublino - l'odioso patto fra Paesi europei ( dove ha vinto la maggioranza dei paesi del Nord-Europa a discapito di Spagna-Italia e Grecia )

che assegna al primo Paese di approdo le responsabilità legate all'accoglienza

e impedisce ai migranti di raggiungere direttamente il Paese europeo desiderato

- è sempre in piedi ed più forte che mai .. !!!,

con la conseguenza che i 145.000 migranti sbarcati in Italia nel 2016 (fino a Settembre )

non possono chiedere asilo negli altri Paesi europei o raggiungere lì i loro parenti/amici .

L'Italia è sola, abbandonata al suo destino, nel gestire un flusso eccezionale di migranti che scappano dalle loro terre per raggiungere le coste europee.

il principio fondamentale del regolamento non cambia:

i migranti devono presentare la loro domanda nel primo Paese d'ingresso, salvo che non abbiano già famiglia in un altro paese. In pratica : per l'Italia non cambia nulla !!!.

 

E) : Dati degli ultimi anni del Ministero degli Interni :

Nel 2014 sono sbarcati 170.000 ;

Nel 2015 sono sbarcati 153.000 ;

Nel 2016 dovrebbero essere 160/170.000 .

Di questi 483.000 , la maggior parte sono rimasti in Italia a causa della poca collaborazione dei governi del Nord Europa .

In più , poi , ci saranno quelli del 2017 , del 2018 , del 2019 .... . , il cui numero è facilmente prevedibile sarà più o meno sempre intorno ai 150.000 all'anno ( secondo me saranno di più ) .

 

Morale :

RendiamoCi conto dei problemi & caos vari

che porteranno a medio/lungo termine ( ovviamente gli effetti non si vedranno domani mattina)

tutta questa invasione di massa di Africani , Asiatici , Medio-Orientali , ecc. , in un Paese già martoriato

dal " Debito pubblico " , dalle istituzioni commissariate da Bruxelles , da una già disoccupazione galoppante , ecc. , cioè nella Nazione peggiore ( a parte la Grecia ormai morta e sepolta ) della U.E. , ..... bah

 

 

P.S. :

Adesso ci si è messo anche il Papa !!! .doh ( che di solito non si interessa di politica ) a tirare la corda

insieme ai padroni d'europa che vogliono finire di destabilizzarLa per comandarLa ancora meglio .

Sentite quello che ha detto nel discorso di ringraziamento per aver ricevuto il Premio Carlo Magno ( su youtube)

Evidentemente il N/S. Pontefice non sa neanche Chi ha istituito il Premio Carlo Magno ,

a quali personaggi squallidi è stato , anche , dato , ... e secondo me : Non sa neanche Chi era veramente Carlo Magno ... bah

 

( e come se mi dessero un premio "per aver fatto beneficenza " nel 2016 ;

ma nella lista dei premiati degli anni antecedenti ci vedo scritto anche : Riina , Joe Valachi , Vito Genovese , Luciano Liggio , Bernardo Provenzano , Lucky Luciano , ecc. , ... per dire ).

 

((per Chi non lo sa , in breve :

Il Premio C.Magno è stato organizzato per la prima volta da una Fondazione con sede ad Aquisgrana , all'inizio si chiamava : Premio Kalergi , in onore del filosofo austriaco che con il suo libro fu il primo ad auspicare un'Europa Unita sotto un'unico élite/padrone-tecnocrato (( idea che si ispira per certi versi

al “Un nuovo Sacro Romano Impero”. L’élite bankaria/tecnocrate d’Europa, nata dal piano di Coudenhove-Kalergi , ha creato un’Europa unita (sostenuta dal Vaticano) sotto un Governo Centralizzato, che è in realtà un prototipo per gli Stati Uniti e il resto del Mondo, per preparare il terreno fino all’uscita allo scoperto del Nuovo Ordine Mondiale)) ( per Chi non sa cos'è " il Piano Kalergi " si può informare su Google ) ;

poi forse per pudore e per vergogna cambiarono nome e lo hanno chiamato con un nome più enfatizzato :

" Premio Carlo Magno " ;

perchè il sanguinario imperatore , massacratore di tribù Germaniche che non volevano convertirsi al Cristianesimo ,

dopo avere massacrato varie popolazioni dell'Europa centrale per ridurle ad una forzata conversione al cristianesimo, estendendo così il regno di Francia ,

fu incoronato dal Papa nella notte di Natale dell'800 imperatore del neonato " Sacro Romano Impero " .

Che bella soddisfazione dette al Papa dopo tutte quelle conversioni !!! (roba da far invidia ai Jihadisti di oggi ) E che razza di Papa doveva essere colui che Lo incoronò con una corona grondante di sangue .

Ma tantè ( non ve la faccio troppo lunga ) ............))

 

La Lista :

 

(il premio è stato avviato nel 1950 ; ma metto solo gli ultimi premiati , tanto per darVi un'idea della "brava gente " che c'è )

 

2015 – Martin Schulz

2014 – Herman Van Rompuy

2013 – Dalia Grybauskaitė

2012 – Wolfgang Schäuble

2011 – Jean-Claude Trichet

2010 – Donald Tusk

2009 – Andrea Riccardi e la Comunità di Sant’Egidio

2008 – Angela Merkel

2007 – Javier Solana Madariaga

2006 – Jean-Claude Juncker

2005 – Carlo Azeglio Ciampi .

................... .help

 

 

 

https://youtu.be/yFoDJmTzAtM

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La potentissima ONU e l'UE che tanto può da non riuscire a firmare un accordo commerciale perché si mettono di traverso i pastori valloni.

Per caso sai quali Stati hanno più premuto perché il trattato dovesse essere approvato a livello nazionale?

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Giusto per agganciarmi al discorso sul fantomatico "piano Kalergi" ecco un ottimo articolo che spiega questo "piano per il genocidio dei popoli europei" sbandierato da certi partiti di estrema destra per far passare un'emergenza umanitaria, figlia di problematiche geopolitiche ed economiche in certi paesi, come un complotto globale contro i popoli europei! .uhm

 

Il 'Piano Kalergi' è la teoria del complotto preferita da Salvini e dagli estremisti italiani

 

Di Leonardo Bianchi

 

agosto 18, 2016 | 1:05 pm

 

Nella cornice della festa leghista a Ponte di Legno del 15 agosto 2016, un Matteo Salvini particolarmente ispirato ha promesso "mano libera" a polizia e carabinieri per "ripulire la città," incitato a sgomberare gli alberghi che ospitano i migranti, e proposto un rimedio drastico contro tutti i mali principali della società.

 

"Prendiamo un bel furgone, li carichiamo lì e li molliamo in mezzo al bosco a 200 chilometri, così ci mettono un po' a tornare," ha esclamato il segretario della Lega Nord, incassando l'applauso di una platea in visibilio.

 

Com'era prevedibile, affermazioni di questo tipo hanno sollevato una montagna di critiche; e il fatto che siano state pronunciate da un politico che indossava una polo della polizia ha fatto imbestialire quasi tutti i sindacati di polizia, che hanno parlato di un "atto gravissimo" e di una manipolazione del ruolo delle forze dell'ordine.

 

Ma nel suo discorso, Salvini ha anche evocato uno strano scenario – quello della "pulizia etnica controllata e finanziata" che starebbe subendo il popolo italiano.

 

Non è la prima volta che il leader leghista si esprime in questo modo. Lo scorso Ferragosto, proprio a Ponte di Legno, aveva denunciato il "tentativo di genocidio delle popolazioni che abitano l'Italia da qualche secolo e che qualcuno vorrebbe soppiantare con decine di migliaia di persone che arrivano da altre parti del mondo."

 

Nel febbraio del 2015 aveva poi detto che "è in corso un'operazione di sostituzione etnica coordinata dall'Europa," che avrebbe come vittima sacrificale i "padani discriminati." Nel maggio di quest'anno era tornato alla carica in un'intervista a SkyTg24, dove aveva parlato di una "sostituzione etnica in corso" e di "tentativo di genocidio," poiché "c'è chi pensa di importare nuovi schiavi [...] per sostituirli con gli italiani."

 

Insomma, Salvini sembra genuinamente convinto che qualcuno stia organizzando i flussi migratori per sostituire in massa la stirpe italica. E sebbene una tale convinzione sia già di per sé abbastanza singolare, il tutto diventa ancora più bizzarro se si individua il repertorio "culturale" a cui si rifà il Capitano – ossia il fantomatico "Piano Kalergi," una delle teorie del complotto più estreme e gettonate degli ultimi anni.

 

Secondo la letteratura complottista, il Piano Kalergi teorizzerebbe l'esistenza di un "genocidio programmato dei popoli europei" che sfrutta l'immigrazione di massa per "distruggere completamente il volto del Vecchio continente."

 

L'obiettivo finale sarebbe l'incrocio dei "popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall'élite al potere."

 

Il diabolico ideatore di questo sterminio "studiato a tavolino" sarebbe il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, un aristocratico austro-giapponese nato nel 1894 e morto nel 1972. Considerato uno dei primi uomini politici a proporre il progetto di un'Europa unita, nei primi anni Venti del Novecento Kalergi (che era iscritto a una loggia massonica) pubblica il manifesto Pan-Europa e fonda l'associazione Unione Paneuropea.

 

In altre opere principali – che sono del tutto anacronistiche e vanno inserite nell'epoca in cui sono state scritte, cioè nel momento di ascesa dei totalitarismi – Kalergi specifica ulteriomente il suo progetto. Riassumendolo al massimo, si tratta di arrivare ad un'Europa confederata in Stati per poi "integrarla all'interno di un'organizzazione mondiale politicamente unificata."

 

Naturalmente, da nessuna parte si parla di un "piano" per il genocidio dei bianchi europei. Piuttosto, i vecchi testi di Kalergi sono un "insieme di riflessioni, spesso sul filo del paradosso, che si contrapponevano alla predicazione nazista e al suo sogno di Reich millenario." Al suprematismo nazista, si legge in uno dei più dettagliati articoli di debunking sul "piano," Kalergi "opponeva il sogno di una umanità che al termine del completo rimescolamento si sarebbe ritrovata."

 

 

Nonostante abbia esercitato una certa influenza a livello teorico ed esista ancora oggi un premio che porta il suo nome, il pensiero e il personaggio di Kalergi sono rimasti pressoché sconosciuti al grande pubblico. C'erano dunque tutte le condizioni per un recupero e uno stravolgimento da parte dell'estrema destra, che puntualmente è avvenuto nei primi anni Duemila.

 

Le basi le ha gettate Gerd Honsik – un autore austriaco condannato nel 2009 per negazionismo dell'Olocausto – nel libro Addio, Europa. Il Piano Kalergi. Utilizzando gli scritti di Kalergi come un juke-box, Honsik ha "svelato" l'esistenza di questo enorme complotto con un abile operazione di estrazione e decontestualizzazione.

 

Tra le "prove" portate da Honsik ci sono anche le frequentazioni di Kalergi (che comunque apparteneva ad un'élite europea cosmopolita), e persino l'elenco di coloro che in seguito hanno ricevuto il premio.

 

Per diverso tempo, tuttavia, il "Piano Kalergi" è rimasto confinato in circuiti ben connotati politicamente. In Italia ha iniziato a farsi strada nel 2012, principalmente nel sottobosco in cui l'estrema destra si interseca con la "controinformazione" (leggi: complottismo più sfrenato).

 

 

Da lì in poi – specialmente a seguito della strage a Lampedusa dell'ottobre 2013, e al culmine della crisi dei migranti nell'estate 2015 – il cosiddetto "Piano Kalergi" è uscito dall'orbita originaria e si è agganciato ad una sfera decisamente più generalista, crescendo e autoalimentandosi.

 

Nel 2015 è uscito il primo libro italiano sull'argomento, scritto da Matteo Simonetti ed edito da Edizioni Radio Spada. Come ha raccontato lo stesso autore a Libero, l'incontro con Kalergi è avvenuto "per caso, viaggiando in rete," perché da tempo "mi ponevo domande su questa Europa delle crisi indotte [...] dei popoli che vedono passare il destino sulle loro teste, dell'invasione accettata e autoprocurata." La risposta è arrivata appunto con il "piano," perché "tutto questo non poteva essere frutto solo del caso o della cattiva gestione."

 

In una data del tour di presentazione, Simonetti è stato chiamato a Belluno da un'associazione culturale vicina a Forza Nuova. In quell'occasione, riporta la cronaca locale, tra il pubblico c'era anche il prete lefevbriano Floriano Abrahamowicz, noto per aver celebrato una messa commemorativa per Erich Priebke e aver avanzato dubbi sull'esistenza delle camere a gas.

 

Il "piano Kalergi" è stato oggetto d'interesse anche di personaggi come Magdi Allam (a cui ha dedicato un video riepilogativo) e l'ex responsabile della comunicazione al Senato del M5S, Claudio Messora. Quest'ultimo ne ha parlato sia sul suo blog, che – soprattutto – durante la trasmissione televisiva La Gabbia.

 

Non poteva mancare Giuseppe Povia, che nell'aprile 2015 ha trasformato una finta citazione di Kalergi in un promo Facebook per la sua musica.

 

 

La Gabbia sembra davvero essersi affezionata al "piano," al punto tale da dedicare un servizio di cinque minuti ad una delle principali emissarie di Kalergi in Italia, ossia lapresidente della Camera Laura Boldrini. E Curiosamente, quel servizio è piaciuto alla cittadinaportavoce del M5S Carla Ruocco, che l'ha postato sulla propria pagina Facebook.

 

 

Come si vede, dunque, la penetrazione di questo fantomatico "genocidio dei popoli europei" è avvenuta in ambiti abbastanza diversi tra loro. Dopotutto, specialmente in un periodo storico come questo, il "piano Kalergi" racchiude tutte le caratteristiche che possono contribuere alla sua diffusione.

 

Secondo il professore Michael Barkun, autore del saggio A culture of conspiracy, le teorie del complotto funzionano quando "creano un senso in una realtà che altrimenti è troppo confusa, e lo fanno in una maniera semplice e accessibile, dividendo il mondo tra le forze del bene e quelle male." Un'altra attrattiva delle le teorie è che "spesso e volentieri sono presentate come un sapere speciale e segreto, sconosciuto alle masse sottoposte al lavaggio del cervello."

 

Ma, sempre per Barkun, il successo di una teoria del complotto comporta diversi pericoli, tra cui "l'ipersemplificazione del processo politico" e la "ricerca di un capro espiatorio su cui riversare tutte le colpe."

 

In questo senso, non è assolutamente un caso che Matteo Salvini si sia appropriato del "piano Kalergi" e lo stia sfruttando per i suoi scopi politici. Del resto, ripetendo la storiella del "genocidio" dei bianchi europei il leader leghista non solo compatta il suo elettorato contro i colpevoli – i Poteri Forti, Laura Boldrini, i "clandestini" – ma offre loro il brivido di accedere ad un livello di "conoscenza" superiore.

 

Peccato che non ci sia nessuno sterminio in corso, né tantomeno una sostituzione etnica pianificata dall'alto. Ma poco importa, visto che la distinzione tra i fatti e la finzione non è mai stata particolarmente rilevante in determinati ambienti.

 

Fonte: Vice News

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Beh non è dobbiamo per forza commentare tutti i deliri, Kalergi e il nuovo ordine mondiale. Deliri sono e tali lasciamoli.

E lo dice uno che non è certo tenero come pensiero sugli immigrati che non hanno diritto all'asilo (migranti mi suona solo come un nuovo termine politicamente corretto per dare meno l'idea di situazione definitiva e duratura).

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Il lavaggio del cervello che fanno i media su i "migranti" (cioé i clandestini) è il totalitarismo della democrazia.

I clandestini non devono entrare in italia ma devono essere ricondotti nei porti africani di partenza.

Non ci vuole molto, ma forse non si vuole risolvere il problema...

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Per caso sai quali Stati hanno più premuto perché il trattato dovesse essere approvato a livello nazionale?

Hai fatto la domanda giusta, bravo. Lì si capisce tutto.

Parto da un presupposto. Quando dalla Commissione dicono che il Ceta è il miglior accordo mai trattato dall'UE, beh, hanno ragione. È molto meno controverso del Ttip e il Canada ha mollato la presa su tanta roba.

Faccio questo presupposto per dire che a) il Ceta è davvero difficilmente modificabile, se non per cose molto marginali; b) l'opposizione di massa al Ceta è più al modello economico che sta dietro a tutti i trattati commerciali, cioè è un'opposizione di principio: chi si oppone al Ceta non lo vuole migliorare ma rifiuta in toto quel tipo di sistema.

È chiaro che però qualcosa sia cambiato nella percezione comune. Come faceva notare Juncker venerdì, si è parlato di Ceta come di un trattato che viola i diritti umani quando per accordi con paesi come il Vietnam nessuno fa un fiato.

Ora, il Ceta è stato percepito come "fratellino" del Ttip dalla propaganda anti-Ttip, o come prova tecnica per il Ttip. Molto opinabile da un punto di vista sostanziale, per intenderci il Ceta è pronto a essere firmato e i nodi sono stati sciolti tra parti mentre il Ttip è più probabile non vedrà mai luce. Ripeto, è molto meno controverso del Ttip, sul quale le opposizioni non sono solo di principio.

Passo ora a rispondere alla tua domanda, scusami se mi sono dilungato. Ti posso rispondere nel dettaglio perché c'ero quando fu deciso.

Anche qui, tutti i governi dei 27+1 sono d'accordo col Ceta: il mandato alla Commissione l'hanno dato loro! La Commissione doveva però decidere sulla natura giuridica dell'accordo ovvero a come proporlo al Consiglio, cioè se si trattasse di accordo misto o di accordo puramente UE. Nel primo caso la ratifica deve avvenire per tutti i parlamenti che ne abbiano diritto (la Confindustria europea dice 38 non mi sono messo a controllarli) come ben sai, nel secondo caso basta la ratifica di Strasburgo. Ora, se la decisione fosse avvenuta ad aprile, l'esito sarebbe stato scontato. Ma l'hanno dovuta prendere a luglio, dopo la bastonata della Brexit. In un clima in cui i governi hanno iniziato ad avere troppa paura delle opinioni pubbliche e a stretto giro con tornate elettorali importanti. Così anche se il servizio giuridico aveva espresso il parere di considerarlo accordo Ue, la Commissione ha optato per la definizione dell'accordo misto su spinta di alcuni paesi che hanno questioni in sospeso con il Canada relative ai visti (Romania e Bulgaria) più il silenzio assenso della Germania che ha iniziato a temere il Ceta come potenziale pericolo per far montare il disappunto di un'opinione pubblica che ormai considerano fuori controllo.

La Commissione ha (aveva) una strategia, ovvero quella che utilizzò già per far passare un altro accordo misto in passato, quello con la Corea del Sud: io ti concedo lo status misto, però ottengo l'applicazione provvisoria. In questo modo gli effetti sono già applicabili e siccome confido che sia un successo, finché arrivano tutte le ratifiche passano un po' di anni e non succedendo niente di dirompente (perché non succederebbe niente dopo il Ceta) si convincono e la ratifica diventa formalità.

Qui viene il punto che non ha capito nessuno. La Vallonia non sta bloccando la ratifica, ma il concedere al governo belga il potere di concludere l'applicazione provvisoria. Ho letto su Twitter la critica di chi dice "possibile che solo alla Vallonia si sia chiesto, e gli altri parlamenti?" Arriverà anche il loro turno, al momento però si parla di applicazione provvisoria e la decidono i governi.

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Le coste del Marocco (che, a quanto mi risulta, è in Africa) distano 12 miglia da quelle della Spagna (che, a quanto mi risulta, è in Europa).

 

Sulle coste spagnole non sbarca nessuno.

 

Il giorno che la UE mi spiega il perchè accetterò di buon grado tutti gli sbarchi sulla nostra penisola.

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Non ho capito una cosa sulla storia del paesino nel ferrarese che ha fatto le barricato. L'ostello, dove avrebbero voluto sistemare i profughi, o presunti tali, di chi e' di proprieta'?!

 

Me lo chiedevo dato mi pare molto grave che uno Stato si permetta di requisire una struttura privata, se lo stabile dove e' l'ostello e' del Comune o di un ente pubblico e' grave uguale considerato che se ho ben capito e' l'unico punto di aggregazione e una sorta di primario indotto economico nel paesello.

 

 

 

Sulle coste spagnole non sbarca nessuno.

 

 

 

Sulle coste spagnole mi risulta che sparavano ai barconi, e sotto Zapatero mica sotto il peggior tiranno di destra...l'Italia fra un po' fa i ponti cosi' possono arrivare piu' comodamente.

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.uhm ricollego la mia risposta con la n°7 ( dove ho postato alcuni dati ) ;

 

Premetto che :

Se non sappiamo almeno alcuni dati non possiamo neanche dare una N/S. idea/parere

di come risolvere o almeno tamponare il problema-profughi fin quando ci sarà la guerra in Libia e i vari problemi nei paesi Africani .

Oltre tutto dobbiamo sempre tener presente che l'Italia è una " Nazione fallita " , NON ha risorse economiche per finanziare l'invasione di fatto in atto , specialmente se la pianifichiamo per i prossimi anni ,

deve prendere i "soldi " in prestito per mantenere quest'esercito di profughi che aumenterà sempre di più insieme al "Debito Pubblico " ( cioè dovremo pagarLo Noi ) .

Ovviamente , se invece diciamo , come afferma qualche amico/utente , che non c'è e non ci sarà mai nessun problema ....: Allora non c'è bisogno neanche di continuare questa Discussione perchè inutile ( secondo Loro ...) :

Il Problema non esiste nè esisterà mai !! ( evidentemente non vivono in Italia bah )

 

Comunque , mi sono documentato su altri dati " interessanti " da considerare e da cui si potrebbero trarre delle nuove idee .

( cerco di essere breve ) : L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato,

cifra in realtà superiore che l’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace quantifica in 72 milioni di euro al giorno.

Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno.

 

È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, per un’alleanza la cui strategia non è difensiva, come essa proclama, ma offensiva.

 

Uscendo dalla Nato, l’Italia si sgancerebbe da questa strategia di guerra permanente, che viola la nostra Costituzione, in particolare l’articolo 11, e danneggia i nostri reali interessi nazionali.

 

L’appartenenza alla Nato priva la Repubblica italiana della capacità di effettuare scelte autonome di politica estera e militare, decise democraticamente dal Parlamento sulla base dei principi costituzionali.

 

 

Uno sperpero immenso di denaro pubblico

con cui non solo potremmo organizzare una dignitosa accoglienza dei migranti .

 

Lo sforzo che oggi l'Italia sostiene per fare guerre camuffate dovrebbe essere interamente rivolto all'interno, a fronteggiare la più grande sfida che il paese ha davanti a sé nel suo immediato futuro. Dovrebbe apparire chiaro, infatti, che le chiusure sempre più ottuse e feroci degli stati del Nord Europa ai disperati che fuggono da guerra e miseria, trasformeranno l'Italia da paese di transito in mèta finale e permanente che porterà inevitabilmente ad una "guerra tra poveri " .

 

Oggi esistono buone ragioni per disfare la struttura dell'Alleanza Atlantica.

Essa non aveva più ragioni di esistere già dopo il tracollo del Patto di Varsavia.

Eppure sotto il dominio amerikano essa ha continuato la sua opera, provocando danni immensi e incalcolabili all'umanità intera con continue Guerre .

Gli USA : ne hanno bisogno per ragioni di politica interna,

per mantenere il consenso tra il popolo americano.

E per conservare il loro blocco di alleanze internazionali.

Ma anche per ragioni economiche:

la costosissima macchina industriale-militare degli USA ha bisogno di utilizzare, con guerre locali, ma anche di vendere i suoi prodotti.

E i paesi Nato costituiscono la sua migliore ( anche se non unica) clientela.

(( Il caso degli acquisti dei caccia F35 da parte dell'Italia - paese che per norma costituzionale ripudia la guerra - è la spia più clamorosa della disposizione e della pratica servile dei nostri governanti verso questo potere opaco e dispendioso che sfugge a ogni controllo democratico. ))

 

L'Italia, insieme alla Spagna, al Portogallo, alla Grecia

potrebbe mettersi alla testa di questa coraggiosa svolta politica, in grado di trascinare anche la Francia,

se il senso del bene comune tornasse a brillare tra politici di questi paesi.

Noi ne abbiamo necessità vitale.

Il modo in cui evolverà il Continente Africano nei prossimi anni deciderà molte cose dell'avvenire del NOSTRO Paese.

Occorre una grande politica verso i paesi del Mediterraneo e non la si può realizzare con i dogmi fallimentari dell'ordo-liberalismo-vassallaggio tedesco.

Mentre su questo blocco di paesi si potrebbe progettare , ad esempio : una politica-interna che parte dalla Sovranità Nazionale , una politica-esterna comune , un euro.2, ecc. ;

una moneta Euromediterranea, che segni una via d'uscita dal più grave errore fondativo dell'Unione Europea.

 

Mi rendo conto che attualmente , considerando come la pensano i N/S. Governi-commissariati ,

tutto questo è un discorso che rasenta la fanta-politica ;

"La coperta è corta " ma da qualche parte bisognerre andare a prendere i soldi ( il debito pubblico supera i 2.250 miliardi e gli interessi intorno ai 70 miliardi all'anno!! più o meno ) ,

qualcosa di drastico , perciò , si dovrà pur fare per risolvere il problema .

Paradossalmente , però , io ( anti UE & anti Euro convinto ) spero nel proverbio :

"" Non tutti i mali vengono per nuocere "" .

Forse proprio il problema-migranti potrebbe essere la goccia che farà traboccare il vaso del potere tecnocratico-bankario-finanziario-padrone-tiranno dei popoli europei .ok

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E anche oggi abbiamo trovato il pretesto buono per un po' di sano antiamericanismo un tanto al chilo, che non fa mai male: addirittura riproducendo parte di una petizione intitolata:

 

"Sostieni la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO per un’Italia neutrale"

 

 

...petizione firmata dalla solita ben nota e macchiettistica compagnia di giro sinistrorso-solidaristica che, dalle morbide poltrone di qualche elegante salotto, non si sottrae mai a questi "doveri etico-morali" (basta vedere i firmatari .ghgh.ehm)

 

E meno male che, come da regolamento, non si dovrebbe parlare di politica...

 

Poi non lamentatevi se vi chiudono i Topic .the .the

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Una domanda ma perché devo mantenere dei giovanotti che vengono da paesi africani dove non c'è nessuna guerra.

 

Se vogliamo fare beneficenza il Paese è pieno di persone bisognose c'è gente con lo sfratto che dorme in macchina e io devo dare vitto e alloggio a uno che viene dal Marocco, dal Senegal, dall'Algeria che viene in Italia a fare il finto profugo e che ha una voglia di lavorare pari a zero, ma sì facciamo aumentare ancora di più la spesa sanitaria così poi anche il più povero dovrà pagare 100 euro di ticket x far assistere tutta sta gente aggratis.

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E anche oggi abbiamo trovato il pretesto buono per un po' di sano antiamericanismo un tanto al chilo, che non fa mai male: addirittura riproducendo parte di una petizione intitolata:

 

"Sostieni la campagna per l'uscita dell'Italia dalla NATO per unItalia neutrale"

 

 

...petizione firmata dalla solita ben nota e macchiettistica compagnia di giro sinistrorso-solidaristica che, dalle morbide poltrone di qualche elegante salotto, non si sottrae mai a questi "doveri etico-morali" (basta vedere i firmatari .ghgh.ehm)

 

E meno male che, come da regolamento, non si dovrebbe parlare di politica...

 

Poi non lamentatevi se vi chiudono i Topic .the .the

 

Tra l'altro poi non si capisce cosa c'entri il pistolotto anti Nato di cui sopra con l'emergenza sbarchi e profughi....

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Tra l'altro poi non si capisce cosa c'entri il pistolotto anti Nato di cui sopra con l'emergenza sbarchi e profughi....

 

 

qualunquismo e populismo allo stato puro, oltretutto con parole non sue bensì prese pari pari.

 

Avrebbe potuto benissimo parlare di risparmi sugli sprechi della casta, oppure della amministrazione pubblica, o magari dei finanziamenti a fondo semiperduto sparsi a pioggia per opere inutili, o alle mille distorsioni di uno Stato burocratico... tutti risparmi di cui una millesima parte basterebbe a coprire il costi degli immigrati... ma ovviamente attaccare Usa e Nato fa più "figo" e non passa mai di moda... .ehm

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Non ho capito una cosa sulla storia del paesino nel ferrarese che ha fatto le barricato. L'ostello, dove avrebbero voluto sistemare i profughi, o presunti tali, di chi e' di proprieta'?!

 

Me lo chiedevo dato mi pare molto grave che uno Stato si permetta di requisire una struttura privata, se lo stabile dove e' l'ostello e' del Comune o di un ente pubblico e' grave uguale considerato che se ho ben capito e' l'unico punto di aggregazione e una sorta di primario indotto economico nel paesello.

 

 

Stando a quel che dicono i giornali, l'ostello è della Provincia ma affittato a un privato e da lui gestito. Chiarito questo, credo che la vicenda sia stata gestita male perché con un po' più di organizzazione e buon senso si poteva concordare la decisione con l'amministrazione locale evitando di calarla dall'alto con un atto d'imperio comunicato male.

Tuttavia io penso che, con tutta la comprensione del mondo per quanto detto sopra, ospitare per qualche tempo 12 donne di cui una incinta non mi pare tutta 'sta tragedia e alcune dichiarazioni degli abitanti di 'sto paesello mi sono sembrate francamente ridicole.

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Non ho capito una cosa sulla storia del paesino nel ferrarese che ha fatto le barricato. L'ostello, dove avrebbero voluto sistemare i profughi, o presunti tali, di chi e' di proprieta'?!

 

Me lo chiedevo dato mi pare molto grave che uno Stato si permetta di requisire una struttura privata, se lo stabile dove e' l'ostello e' del Comune o di un ente pubblico e' grave uguale considerato che se ho ben capito e' l'unico punto di aggregazione e una sorta di primario indotto economico nel paesello.

 

 

 

Sulle coste spagnole mi risulta che sparavano ai barconi, e sotto Zapatero mica sotto il peggior tiranno di destra...l'Italia fra un po' fa i ponti cosi' possono arrivare piu' comodamente.

è di una serba incavolata nera , ho sentito un intervista ,

 

Le coste del Marocco (che, a quanto mi risulta, è in Africa) distano 12 miglia da quelle della Spagna (che, a quanto mi risulta, è in Europa).

 

Sulle coste spagnole non sbarca nessuno.

 

Il giorno che la UE mi spiega il perchè accetterò di buon grado tutti gli sbarchi sulla nostra penisola.

perchè gli spagnoli sparano , il resto è noia
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Udienza generale Francesco: migranti, l'unica soluzione è la solidarietà

 

Anna Maria Brogi
mercoledì 26 ottobre 2016

Il Papa racconta una storia accaduta a Roma: un taxista, una signora armena e un profugo che puzzava. «Non dimenticatela»

 

papaudienzaLapresseFo_53049461.jpg

 

Il
Papa
ha parlato di
migranti
, all'
udienza generale
di oggi. E l'ha fatto com'è nel suo stile: senza mezze parole. La fuga della Sacra Famiglia in Egitto, perché perseguitata, è la stessa dei
profughi
di oggi. Si fugge a causa delle guerre, della fame, dei cambiamenti climatici che portano carestia. Ma si è sempre fuggiti verso altre terre, in tutta la storia dell'umanità. Ad Abramo il Signore disse: lascia la tua terra e va'. E Abramo partì. Il popolo ebraico è stato in cammino per quarant'anni, nel deserto, fuggendo dall'Egitto dov'era in schiavitù. Ma soprattutto
papa Francesco
ha raccontato, parlando a braccio, una storia concreta, accaduta a pochi passi da
piazza San Pietro
. E in conclusione ha esortato: non dimenticatela.

 

Il brano evangelico di oggi era quello sulla fuga della Sacra Famiglia in Egitto, dal Vangelo secondo Matteo. Ecco i principali passaggi della
catechesi
del Papa.

 

«ERO STRANIERO E MI AVETE ACCOLTO»

Papa Francesco ha proseguito la riflessione giubilare sulle opere di misericordia corporale. Queste opere, ha esordito, "rendono evidente che i cristiani non sono stanchi e pigri nell’attesa dell’incontro finale con il Signore, ma ogni giorno gli vanno incontro riconoscendo il suo Volto in quello di tante persone che chiedono aiuto". Gesù ha detto:
“Ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito”
. Accogliere i forestieri, restituire la dignità a chi è stata sottratta. Nei nostri tempi, osserva il Papa, "è quanto mai attuale l’opera che riguarda i forestieri".

 

DA ABRAMO ALLA SACRA FAMIGLIA, TUTTI MIGRANTI

Crisi economica, conflitti armati, cambiamenti climatici spingono a emigrare. Tuttavia le migrazioni ci sono sempre state. "La Bibbia ci offre tanti esempi concreti di migrazioni". Basti pensare ad
Abramo
, chiamato da Dio a lasciare la sua terra. E così è stato anche per il
popolo di Israele
che dall’Egitto dove era schiavo andò marciando per 40 anni nel deserto. La stessa
Sacra Famiglia
"fu costretta a emigrare per sfuggire alla minaccia di Erode”, come ricordato dal brano del Vangelo di oggi. "La storia dell’umanità è storia di migrazioni, ad ogni latitudine" ha ricordato Francesco. "Non c’è popolo che non abbia conosciuto il fenomeno migratorio".

 

GLI EGOISMI FANNO PIU' RUMORE DELLA SOLIDARIETA'

"Nei secoli abbiamo assistito a grandi espressioni di solidarietà" ha ricordato il Papa. "Oggi il contesto di crisi economica favorisce purtroppo chiusura" e non accoglienza. "In alcune parti del mondo sorgono muri e barriere" ha denunciato Francesco. "Sembra a volte che l’opera silenziosa di molti uomini e donne che in diversi modi si prodigano per assistere profughi e migranti sia oscurata dal rumore di altri che danno voce a un istintivo egoismo". E qui balza alla mente
l'episodio di ieri a
, nei pressi di Ferrara
, dove la popolazione ha bloccato la strada per impedire l'ingresso di 12 profughe con bambini. Il Papa non lo cita, ma è impossibile non ricordarlo. "Ma la chiusura non è una soluzione", ammonisce Francesco, "anzi finisce per favorire i traffici criminali".

 

UNICA SOLUZIONE: LA SOLIDARIETA'

Il Papa parla chiaro, come sempre: "L’unica via di soluzione è quella della solidarietà". I fedeli che riempiono Piazza San Pietro, giunti da tutto il mondo, applaudono. Solidarietà con il migrante, il forestiero. "L’impegno in questo campo è urgente, oggi come in passato" ribadisce il pontefice. E ricorda
santa Francesca Cabrini
, "che dedicò la sua vita ai migranti verso gli Stati Uniti d’America". "Anche oggi abbiamo bisogno di queste testimonianze. E’ un impegno che coinvolge tutti, nessuno escluso: le diocesi, le parrocchie, gli istituti di vita consacrata, le associazioni e i movimenti, così come i singoli cristiani". "Tutti siamo chiamati ad accogliere i fratelli e le sorelle che fuggono. Tutti insieme siamo una grande forza di sostegno per chi ha perso patria, famiglia, lavoro e dignità".

 

LA STORIA ACCADUTA A ROMA

A braccio il Papa ha raccontato il seguente episodio. "Alcuni giorni fa è successa una storia piccolina. C’era un rifugiato che cercava una strada e una signora gli ha chiesto: lei cerca qualcosa? Era senza scarpe. Ha detto: vorrei andare a San Pietro per entrare dalla Porta Santa. E la signora: non ha scarpe". La donna chiama un taxi. "Ma
quel migrante puzzava. E l’autista del taxi quasi non voleva che salisse
. Ma alla fine l’ha lasciato salire, e la signora accanto a lui. La signora gli domandò un po’ della sua storia in quei dieci minuti. Quell’uomo raccontò la sua storia di dolore, di guerra, di fame". Ancora le parole del Papa: "Sono arrivati, la signora apre la borsa per pagare. E il tassista che all’inizio non voleva che salisse dice: no, signora, sono io che devo pagare lei perché
lei mi ha fatto sentire una storia che mi ha cambiato il cuore
". I fedeli in piazza applaudono. Il Papa prosegue, sempre a braccio: "Questa signora sapeva cosa era il dolore di un migrante perché aveva il sangue armeno e sapeva la sofferenza del suo popolo". "Quando noi facciamo una cosa del genere, all’inizio ci rifiutiamo: 'puzza'. Ma alla fine la storia ci profuma l’anima e ci fa cambiare". "Pensate a questa storia e pensate a cosa possiamo fare per i rifugiati", esorta Francesco.

 

 

«VESTIRE CHI È NUDO»

Quest'opera di misericordia corporale non esorta solo a dare vestiti. Vestire significa "restituire dignità a chi l’ha perduta". Francesco aggiunge: "Pensiamo anche alle donne vittime della tratta gettate sulle strade. O agli altri modi di usare il corpo umano come merce, persino dei minori. E così pure non avere un lavoro, una casa, un salario giusto è una forma di nudità. O essere discriminati per razza, colore, fede". Il Papa conclude: "Non cadiamo nella trappola di rinchiuderci in noi stessi: è nella misura in cui ci apriamo agli altri che la vita diventa feconda, le società riacquistano pace e le persone la piena dignità". Francesco saluta i fedeli

 

Avvenire

 

 

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Tuttavia io penso che, con tutta la comprensione del mondo per quanto detto sopra, ospitare per qualche tempo 12 donne di cui una incinta non mi pare tutta 'sta tragedia e alcune dichiarazioni degli abitanti di 'sto paesello mi sono sembrate francamente ridicole.

 

Per qualche tempo che poi con la burocrazia italiana diventano anni...no, a parte i modi opinabili di principio han fatto benissimo secondo me...poi mi chiedo in tutto il mondo costruiscono i campi profughi con tanto di assistenza in loco, ci sono centinaia di caserme libere, e non siamo polemici ma citiamo pure gli immobili del Vaticano che tanto predica di accogliere tutti e chiunque, perche' non ospitarli li? E non in un ostello che e' comunque un punto d'integrazione e economia di un paesino di 600 anime, o in un hotel oppure in case private tanto con tanto di lucro sopra..

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Corredor-Feyisa-Lilesa-3-1-179x300.jpg... Tamiru-Demisse.jpg.

 

.giornaleL'Etiopia è sull'orlo della guerra civile .

 

I centinaia di uomini e ragazzi che sono ospitati in via Sammartini a Milano o nelle altre strutture limitrofe per richiedenti asilo sono quasi tutti Etiopici :

Addis Abeba , Dire Daua , Amara , ecc. , queste sono le risposte che si possono sentire , se si chiede la provenienza .

 

Arrivano dall'Etiopia e sono in fuga da una terra senza pace .

Di questo fatto risente anche il calcio e la Nazionale .

Eppure il secondo paese più popolato d'Africa è una delle economie più in crescita ( + 10% all'anno)

Molti Africani si rifugiano in Eritrea ( specie i Sudanesi ) : 736 mila i rifugiati , ma molti di più fuggono , specialmente verso l'Italia .

Ai problemi patologici di tutte le Nazioni africane e del "sud" del Mondo si aggiungono le tensioni

tra le varie etnie .

Il Governo sta vendendo molte terre agli stranieri , specie quelle degli Omoro , etnia maggioritaria

che denuncia l'estromissione al potere operata dalla minoranza Tigrina .

La Loro rabbia ha il volto di Feysa Lilesa e di Tamiru Demisse ( atleti olimpici dell'Etiopia ) che hanno mimato le manette sul traguardo olimpico di Rio .

L'Etiopia è sottoposta a 6 mesi di "stato di emergenza " ed è sull'orlo di una guerra civile .

 

In pratica stanno programmando in modo "unilaterale " (per non dire dittatoriale ) quello che in Europa stanno facendo in modo "democratico " con le carte bollate , al grido : "ce lo chiede l'Europa " , cioè vendere agli stranieri i "gioielli statali " ( dopo averli devastati ) , nel caso specifico non sono nè industrie , nè società ,

nè griffe , nè le spiagge ma ... i terreni più fertili .

 

Non vanno meglio le cose per il Calcio :

Il campionato , il cui via era in calendario il 30 Ottobre , è stato rimandato e dovrebbe iniziare a metà Novembre .

Il Governo teme violenze o proteste negli stadi ed ha promulgato nuove leggi restrittive .

Un blocco che colpisce anche le "Antilopi " della Nazionale che arranca al 126° posto nel ranking FIFA . bah

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