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La Stampa, Sacchi: "Allegri deve mettere al centro di tutto il gioco. Se Juve imparerà a essere dominus della partita, sempre, vincerà la Champions"

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TORINO - Arrigo Sacchi, sorpreso che la finale dell’Europeo Under 21 sia stata Germania-Spagna?

«Ovviamente no. Ma non è solo questione di talento, dietro c’è tanto lavoro, negli anni: centri federali, allenatori. Storicamente, gli spagnoli hanno sempre avuto tecnica individuale, ma non erano connessi, non avevano gioco collettivo, e hanno fatto un salto di qualità e di mentalità con Cruyff prima e, soprattutto, con Rijkaard e Guardiola poi. E la Germania ha sempre avuto forza e fisico, ma meno tecnica».

 

E l’Italia?

«A lungo abbiamo pensato di andare avanti con piccole modifiche in un mondo che ti ribalta. Però le cose stanno migliorando, e si vede con l’Under 19, 20 e 21. Con il poco che investono i club e con una mancanza di organizzazione, rispetto alle altre nazioni, bisogna fare i complimenti alla federazione».

 

È ancora pessimista sul calcio italiano?

«Durante la semifinale degli Europei del 2000, Pelé mi disse: avete grandi giocatori, ma non giocate al calcio».

 

Quindi?

«Dobbiamo allenare maggiormente il gioco e la squadra per arrivare al singolo, non il contrario. Ma tanto questo non lo scrivete mai».

 

Un anno fa il City prese Sané, il Bayern Monaco ha comprato Gnabry, ma la Juve sta riflettendo da settimane per Bernardeschi: perché?

«Staranno cercando di trattare. Ma immagino credano nelle qualità del ragazzo, che ne ha, altrimenti non sarebbero pronti a spendere 35 milioni».

 

Per Mbappé, 18 anni, si parla di 100 milioni: che ne pensa?

«Un ragazzino l’altro giorno mi ha detto: “Ma giocano a Monopoli?” È più intelligente di tanti altri adulti».

 

Cioè?

«È come la bolla immobiliare: sono valori assolutamente eccessivi, che non continueranno e turbano anche questi giocatori ».

 

È turbato anche Donnarumma: Milan o Real Madrid?

«Quando ero direttore tecnico al Parma, chiamai il procuratore di Adriano, che aveva già un’offerta più grande dalla Roma, ma alla fine scelse l’Emilia. Fece quasi un gol a partita e per metà cartellino prendemmo 29,5 milioni».

 

Ergo?

«Era giovane e aveva bisogno di crescere in un mondo tranquillo. Al Milan, Donnarumma è stimato, ammirato e avrebbe protezione se incappasse in qualche errore, come capita a tutti. Anche se adesso il Real è la squadra Number one».

 

Però?

«Nei cambiamenti, anche i campioni possono avere delle difficoltà: fu così pure per Kakà e Shevchenko. Lui è un ragazzo giovane ed è ancora più a rischio ».

 

Quindi è meglio che Caldara resti ancora un anno all’Atalanta?

«Caldara è un ragazzo intelligente, con enormi margini di miglioramento: grandissimo acquisto».

 

Doveva andare alla Juve ora?

«Dovete chiederlo ad Allegri. Che è un grande allenatore, anche più di quanto lui stesso pensi: deve solo fare un piccolo salto: mettere al centro di tutto il gioco. Una volta fatto, esprimerà tutte le sue potenzialità, che sono davvero notevoli. E se la Juve imparerà a essere dominus della partita, sempre, vincerà la Champions».

 

Per ora, due finali in tre anni.

«Ci sono tifosi che mi chiedono una foto, premettendo di essere della Juve. E io dico: “Non è un peccato, anzi, avete più merito di tutti. È bravo anche chi arriva secondo: significa che siete vicini”».

 

Che ne pensa del «suo» Milan?

«A parte che non è il “mio” Milan, perché con la nuova proprietà non ho alcun rapporto, non stanno facendo male».

 

Cinque acquisti su sei stranieri: la sua crociata sui giovani italiani?

«Premesso che gioca chi merita, adesso vogliono prendere Conti, e sarebbero due su sette. Ci sono squadre con undici stranieri».

 

Conti è un esterno offensivo: è quella la via all’Europa?

«Le squadre straniere giocano quasi tutte con terzini che sono ali e hanno due centrali e non tre. Questo è il concetto».

 

La Stampa

 

 

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La Stampa

 

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E me pareva strano che non tornassero a intervistare questo quà...che tanto per cambiare ripete la stessa litanìa per la millesima volta...

 

Arrighe...il calcio esisteva prima di te ed esisterà anche dopo di te...

 

In confidenza...sappi una buona volta che non hai inventato 'ncazzo...

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La Juve ha una sua mentalità che trova riscontro nella tradizione bianconera. Siamo una squadra arcigna e tosta con delle individualità assolutamente fenomenali. E Max Allegri è il tenico ideale per proseguire sulla nostra strada maestra

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Ne è in grado mister Allegri? Non lo so.

Gestine energie e forze mi sembrano belle scuse per chi un gioco vero non sa darlo.

 

La Juve ha una sua mentalità che trova riscontro nella tradizione bianconera. Siamo una squadra arcigna e tosta con delle individualità assolutamente fenomenali. E Max Allegri è il tenico ideale per proseguire sulla nostra strada maestra

Abbiamo 2 champions in 150 anni. Non è che sta mentalità arcigna sia da rivedere leggermente? .ghgh

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Ne è in grado mister Allegri? Non lo so.

Gestine energie e forze mi sembrano belle scuse per chi un gioco vero non sa darlo.

 

 

Abbiamo 2 champions in 150 anni. Non è che sta mentalità arcigna sia da rivedere leggermente? .ghgh

 

Abbiamo 2 Champions, ma abbiamo giocato 9 finali

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La Juve deve mettere al centro di tutto il fatto di giocare tutti e 90 i minuti per segnare quanti più gol possibili, deve mettere al centro di tutto il non voler gestire, il non volersi accontentare dell'1-0, non importa se poi c'è un gioco champagne, é la mentalità che va cambiata, perché poi incontri le squadre che non gestiscono, che passano mesi ad allenarsi sui 90 minuti anzi che sui 45 e le prendi facendo figuracce interplanetari

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Se non hai giocatori forti, molto forti, a questi livelli non vinci nulla. Pure lui con il Milan aveva dei giocatori straordinari, senza quelli puoi avere il miglior gioco del mondo e non vinci le finali. La differenza tra noi e Real è negli uomini sia dell'11 titolare che nella panchina. Ma cosa ci vuole per capire questo?!!!!!!!

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Il gioco te lo danno i giocatori. 10 titolari, 1 """titolare""" inutile, 1 titolare ma fuori ruolo in maniera allucinante, panchina da show dei mostri e te vuoi praticare "il gioco".

 

E' l' equivalente identico di giorgiop che se la mena col controllo visivo attivo quando la Juve ha giocato per un mese e mezzo e ha passato gli altri sei non reggendosi in piedi.

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Se Dybala ed Higuain avessero giocato da Van Basten e Gullit invece che da Gianni e Pinotto i 30 min di gioco sarebbero bastati e avanzati.

 

L'ho appena scritto; se i nostri "campioni" avessero fatto il loro dovere, l'avremmo portata a casa

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sacchi non ha ancora capito che al 95% sono i giocatori a fare la differenza .. anche lui vinceva perchè quel milan aveva quasi i migliori in ogni ruolo non per altro.. quella del gioco è più che altro una favola, tutti vorrebbero dominare le partite, dalla squadra del calciobar al brasile di pelè, ma poi in campo devi fare i conti con l'avversario (come disse anche Guardiola allo stesso Sacchi dopo Bayern- Juventus) e di conseguenza anche se hai tutte le tattiche e il "gioco" del mondo sei costretto a subire perchè gli altri ti sono essere superiori individualmente per cui anche se li pressi ti saltano nell'uno contro uno, ti mettono in difficoltà, ti costringono ad arretrare e in ultimo ti fanno gol

quasi sempre nello sport vince la squadra che ha la cifra tecnica superiore (o almeno non inferiore), chiaro che un'organizzazione e preparazione fisica sono necessarie ma li bene o male ci arrivano tutti, il livello è simile tra professionisti, è il valore dei singoli che determina fondamentalmente il risultato mentre sentendo arrighe sembra che qualunque squadra possa decidere di attaccare, tenere palla, avere intensitè e portare quindi a casa le vittorie .. in pratica quello che in fondo sostiene con questa continua litania è che il milan di quei tempi fosse merito delle sue idee, mentre in realtà avesse avuto dario bonetti come centrale di difesa, nicolò napoli come terzino e galia a centrocampo anzichè baresi, maldini e raikaard (oltre al nebbione di Belgrado) le coppe campioni se la sognava

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Per ora, due finali in tre anni.

«Ci sono tifosi che mi chiedono una foto, premettendo di essere della Juve. E io dico: “Non è un peccato, anzi, avete più merito di tutti. È bravo anche chi arriva secondo: significa che siete vicini”».

 

Una volta... due volte... toh, tre volte... ma alla quinta di seguito non me ne faccio assolutamente nulla...

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Concetti condivisibili e intervista molto bella. Soprattutto l'ultima risposta quando parla della fase difensiva. Penso che nel complesso Arrigo Sacchi sia un uomo illuminato e i suoi consigli siano da seguire

 

Una volta... due volte... toh, tre volte... ma alla quinta di seguito non me ne faccio assolutamente nulla...

 

Pensa se tifavi la Roma o il Napoli sefz

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Sacchi rappresenta bene il pensiero di molti utenti del forum. Questa è una cosa buona, perchè il confrontro tra di noi deve sempre essere aperto e vivace. Io, da parte mia, mi tengo stretta la Juve che magari fa un po' meno spettacolo, ma porta a casa la vittoria grazie anche ad una formidabile fase difensiva

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Sacchi rappresenta bene il pensiero di molti utenti del forum. Questa è una cosa buona, perchè il confrontro tra di noi deve sempre essere aperto e vivace. Io, da parte mia, mi tengo stretta la Juve che magari fa un po' meno spettacolo, ma porta a casa la vittoria grazie anche ad una formidabile fase difensiva

 

E' inutile se devi difendere in 10 perchè ti mancano elementi cardine che coprano da soli e poi crolli come serve altro in termini di gioco. La Juve si copre per dire, ma non pressa da JUV-REA del 2015.

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