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The Italian Giants

[Video] Dani Alves: "La Juve e il calcio italiano devono capire di dover fare un calcio diverso, sono andato via per questo"

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Qua c’è un sacco di gente che sostanzialmente vorrebbe Zeman sulla nostra panchina. Un altro che ha vinto esattamente quanto Sarri (entrambi non certo di primo pelo).

Quando - se non dovessimo vincere noi - Spalletti alzerà lo scudo, voglio vedere i sarriani che amano tanto il Napoli cosa diranno...

 

 

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Non so se l'intervista è vera, ma lo scorso anno disse queste cose in una conferenza stampa prima della partita contro il siviglia. Non mi sorprende, viene da anni di Barcellona e abituarsi al gioco italiano non è facile

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Qua c’è un sacco di gente che sostanzialmente vorrebbe Zeman sulla nostra panchina. Un altro che ha vinto esattamente quanto Sarri (entrambi non certo di primo pelo).

Quando - se non dovessimo vincere noi - Spalletti alzerà lo scudo, voglio vedere i sarriani che amano tanto il Napoli cosa diranno...

 

 

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Il Napoli è la migliore difesa del campionato (oltre che la squadra che gioca meglio) spendendo meno di un quarto di Inter,Juve e Milan.

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Le vittorie hanno dato troppo alla testa secondo me, anche Mancini ha vinto lo scudetto con l'inter.. significa per caso che sia un grande allenatore? Sta storia che si è vinto per 6 anni in italia per giustificare tutto deve finire. Il campionato italiano è mediocre, quando vi entrerà in testa sarà troppo tardi. Allegri vince in italia per inerzia perchè ha una squadra superiore. Appena le sfide si fanno importanti la maggior parte di queste prendiamo delle mazzate in mezzo ai denti non indifferenti, per non parlare delle coppe nazionali perse contro squadre scandalose. il campionato italiano è talmente scarso che nel milan di Ibrahimovic, c'era un certo nocerino che sembrava un fenomeno. Andato via Ibra e thiago silva è sparita l'ultima squadra che poteva impesierirci. Quest'anno grazie ad allenatori che allenano seriamente (non ditemi che roma inter e napoli hanno rose pari alla nostra) stiamo avendo difficoltà come è giusto che sia visto che idee in mezzo al campo non ce ne sono (chissà di chi è la colpa). A me basterebbe un allenatore che dia qualche schema di gioco, non per forza offensivo.. non un allenatore tutti dietro e poi il gol arriverà con la halma.

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in effetti torto non ha....e comunque in Champions é necessario interpretare e giocare tutto un altro calcio...altrimenti puoi magari ( con fortuna) arrivare ancora in finale, ma continuerai a perdere!

la mentalità italiotadel golletto epoi tutti a difendere non porta da nessuna parte, così come altri mezzucci...ma non ce la facciamo, a Lisbona infatti abbiamo visto una squadra con mentalità italiota e già é tanto che siamo usciti con un pareggino....

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perdonami, la storia della juve la conosco benissimo, molto sinteticamente a parte quella da leggenda senza stranieri di bilbao, quella che nonostante il ns. trap cercasse di frenare era talmente forte da dare spettacolo (boniek e platini), le juve di LIppi misto di grinta agonismo e tecnica; ma cio' non toglie, almeno secondo me, che la ns proprietà (non dirigenza e allenatore che ne sono pero' diretta emanazione) sia stata il motivo dei ns trionfi e della ns fame di vittorie e anche pero' il limite del ns provincialismo (vero o presunto fai tu) europeo rispetto alla ns dimensione nazionale.

 

A mio parere, soprattutto l'anno scorso, abbiamo avuto una squadra talmente forte che vederla gestire troppe volte la partita (usando il linguaggio del ns mister) mi metteva un senso di nervoso addosso...si puo' vincere in vari modi .....e se è vero che la ns storia ha preferito i giocatori che sputassero sangue su tutti i campi dalla piccola provincia alle grandi sfide, cio' non toglie che si possa anche cambiare come mentalità col tempo ( lo so che non capiterà mai finche la famiglia Agnelli avrà la titolarità della ns societa), Real Madrid (all'arrivo di CR7, kaka e benzema) e Milan lo fecero.

 

Io non chiedo dirigenti come montezuma montezemolo e allenatori alla gigi maifredi, vade retro satana, ma credo che tra il calcio champagne buono per i giornali e il realismo sabaudo ci possa essere una via di mezzo

 

Quando ho detto che chi parla di limiti di mentalità non conosce la nostra storia, non mi riferivo a te, ma ad Alves. Quando vai in una società, penso si debbano conoscere le caratteristiche principali dell'ambiente di lavoro. Se un giocatore va al Barcellona poi non può dire "Ma cosa sono tutti questi passaggi, queste manovre avvolgenti? Nella mia squadra giocavamo di rimessa, tre passaggi ed eravamo nell'area avversaria" e, viceversa, se uno viene tesserato con l'Atletico Madrid, dovrebbe sapere che lo attende un allenatore che predica aggressività, organizzazione difensiva, feroce concentrazione, sacrificio, e non il futbol bailado.

 

Quanto al resto delle tue considerazioni, nel calcio non esiste la controprova: magari con un atteggiamento più sfrontato avremmo potuto vincere una delle due finali disputate, oppure magari con un atteggiamento più sfrontato in finale non ci saremmo arrivati mai...

 

io dico che non si può accusare un atteggiamento o un modulo di gioco che in tre anni frutta due "Duplete" e due finali di CL. E' paradossale sostenere che tale modulo (o atteggiamento) non sia vincente.

 

Lo si può definire non gratificante, ma sull'efficacia c'è poco da discutere.

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Ma finché ci sarà chi si preoccuperà di elencare i risultati e chi, invece, si porrà il problema di come sono stati raggiunti, la discussione non diventerà mai costruttiva sul serio.

A parte il fatto che hai quotato uno dei pochissimi utenti che ha argomentato con cognizione di causa, scendendo nel dettaglio tecnico-tattico, lo stesso discorso si può applicare agli haters di Allegri che lo definiscono Ambro, incapace ecc...

Sarebbe interessante sviluppare seriamente un discorso su Allegri ma ho paura che le opposte fazioni siano così cristallizzate da non poter fare cambiare idea a nessuno.

 

Aggiungo però un aspetto mai in evidenza: un allenatore nel 2018 di una grande squadra non può e non deve essere solo un insegnante di campo o un tattico, ma deve essere un'interfaccia credibile verso l'ambiente (tifosie media). In questo Allegri credo sia il top, non ricordando mai un episodio dove ha avuto cadute di stile o ha messo in difficoltà l'ambiente con le sue esternazioni.

Non a caso, la società è molto meno presente nei pre e post partita durante la settimana, cosa che non avveniva con Conte (Marotta sempre presente nei prepartita inofni studio televisivo)

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ma penso che nessuno avesse bisogno di Dani Alves per sapere che nel calcio italiano ci sia molto da cambiare...

..e tuttavia quando certi concetti vengono esternati c'è sempre un muro, una resistenza.

Uno degli argomenti piu in voga è che col calcio all'italiana ci abbiamo vinto 4 mondiali.

 

Si potrebbe obiettare che la Germania ne ha vinti altrettanti, e l'ha fatto cambiando.

L'ultimo mondiale l'ha vinto proponendo un calcio diverso rispetto ai classici panzer tutto fisico e resistenza.

E adesso è ai vertici.

 

A me Dani Alves sta sulle ballz, tanto per essere chiari.

Però ha detto cosa giuste, che ha ribadito anche Dybala dopo il barcellona.

 

Poi ovvio che non sia andato via solo per l'estetica, ma cmq il suo discorso un senso ce l'aveva, e penso che non sia il solo giocatore della juve a essersi rotto le scatole del calcio che stiamo praticando.

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Beh ho scritto sbagliate perchè nelle ultime 2 e forse anche col real nel 98 ci volevano partite perfette o quasi. Contro Milan e Borussia bastavano normali.

 

Il resto ahimè è storia.

aggiungici anche l'amburgo. Per il resto hai perfettamente ragione

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Ok

 

;Ma guarda.. Sopra ho messo lo score della Juve nelle Coppe Europee tra gli anni '80 e '90...

 

 

 

Buona visone...

 

Juve Aston Villa che ricordi.. ero al comunale e a fine partita ho avuto l’onore di incrociare Gaetano Scirea su una A112 che mi ha autografato il biglietto, poi Nanu con una Fiat Ritmo e Rossi * come pochi fuori lo stadio protetto dagli ultrà ...

 

 

Ma era un’altro calcio 9 giocatori su 11 in campo e l’intera panchina tutti italiani, si creava uno spirito di squadra oggi molto difficile da trovare

 

 

Inviato dai Bastioni di Orione

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Ha solo vinto piu' di 30 trofei in carriera da protagoniista, che vuoi che sia.

 

Giocando nel Barcellona e nel Brasile.

 

Il calcio è un gioco di squadra.

 

Dire quello che ha detto quando l'anno prima ha vinto campionato, fatto finale di champions e vinto la coppa nazionale, e non da solo, anzi, in finale è stato il peggiore in campo forse, è da esaltato.

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Dani Alves é un grandissimo campione, probabilmente il migliore terzino destro di tutti i tempi, solo rispetto per lui.

Però penso che forse dovrebeb rendersi conto che é facile "dare spettacolo" e proporre calcio offensivo avendo Messi in squadra.

Altre squadre tipo Arsenal o Dortmund che han proposto calcio offensivo a prescindere stan facendo una brutta fine.

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Ho già detto la mia su Alves. Non ho mai creduto un secondo alla sua buona fede (onestà intellettuale).

 

E, dunque, queste sue parole sarebbero dettate esattamente da cosa?

 

Non generalizzare, però. Considera che le ha pronunciate Alves, uno che ha vinto tutto e più di chiunque altro.

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Però mi sembra che con quel calcio di * siamo stati ad un passo dal vincere tutto e magari se avessimo avuto una panchina più lunga avremmo pure vinto quella finale,visto che da quando passammo al 4-2-3-1 non avevamo nessun ricambio e l'unico che avevamo(Pjaca)si è distrutto la gamba.

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lo stesso discorso si può applicare agli haters di Allegri che lo definiscono Ambro, incapace ecc...

Sarebbe interessante sviluppare seriamente un discorso su Allegri

 

1-Io non sono hater di nessuno.

 

2-Ogni volta che scrivo, non manco MAI di argomentare. Se non ho nulla da dire, faccio a meno di scrivere. A prescindere dal gioco bello o brutto, ci sono delle cose dalle quali, secondo me, non si può prescindere. A parte le scelte, alle volte incomprensibili (ma questa è una considerazione del tutto soggettiva), io, in questa Juve, vedo una distanza siderale tra i reparti, una totale assenza di movimenti senza palla e, dunque, una difficoltà enorme nelle ripartenze (i vari Pjanic, Dybala, Sandro e compagnia bella, a più riprese criticati su queste pagine, sono costretti a portar palla ad libitum perché non sanno a chi passarla), carenza di gioco in verticale e di sovrapposizioni (e, quando schieri sulla stessa fascia Sandro e Costa, non vedere una sovrapposizione che sia una è quasi una bestemmia al gioco del calcio). Soprattutto, vedo una manovra oggettivamente asfittica, lenta e noiosa, nella quale i giocatori non si muovono in maniera armonica come sarebbe richiesto a una squadra (perché il calcio è un gioco di squadra). Questo è quello che vedo io, naturalmente. Può darsi che veda male.

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Se il Napoli con una rosa nettamente inferiore, ma con un allenatore che dá un gioco riesce a ottenere certi risultati, chissà cosa potremmo vincere noi con un allenatore vero ed un'idea di gioco.

 

Io rileggerei il tutto con questa riflessione

 

con Sarri e con l'idea che l'unica strada per vincere è dominare l'avversario sul piano del gioco, assolutamente nulla.

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Ti capisco, non è facile rispondere ad utenti che dicono che Allegri adatta il modulo alle caratteristiche dei giocatori o che "insegna" qualcosa solamente perché non dà schemi da ripetere a memoria.

 

Ti capisco.

 

Inviato dal mio SM-G950F utilizzando Tapatalk

 

ovviamente queste cose le dite perchè voi conoscete benissimo i metodi didattici, la didattica calcistica, e sapete benissimo la differenza tra l'insegnamento per principi o per schemi, cosa cambia per il giocatore l'appicazione di un metodo o di un altro, la velocità con cui viene assimilato, le conseguenze tecnico/tattiche che comportano nel giocatore, e nella sua capacità di scelta, etc etc...

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Pensa che devi affrontare la Juventus di Allegri oggi, da dove cominci a preparare la gara? È un casino

 

Se devi affrontare il Napoli di Sarri, conosci perfettamente cosa fa, quali sono i movimenti. È molto simile alla Juventus di Conte. Penso che dopo il Galatasaray e il Benfica, la Juventus avesse pochissime chance di vincere qualcosa di serio in Europa, perché tutti ormai sapevano come affrontarci, cosa dovevano fare per metterci in difficoltà. Una volta fatto questo, la Juventus si sconfiggeva da sola. Essere imprevedibili è una grande forza, soprattutto in campo internazionale.

Personalmente apprezzo molto il pensiero allegriano sul non dare punti di riferimento, schemi fissi e del saper giocare in modi diversi.

Il problema è che poi i modi di giocare sono tanti, ma quanti di questi modi sono fatti davvero, ma davvero bene?

La filosofia è corretta, correttissima.. ma la pratica probabilmente richiede qualcosa in più (per usare un eufemismo...).

 

Qui c'è gente che dice che Higuain e Dybala non si capiscono per natura loro e da ciò scaturiscono i nostri problemi offensivi.. Io rispondo: ma sono solo loro due a non capirsi in campo? Io vedo che spesso anche Cuadrado e Dybala non si capiscono, Cuadrado e Higuain, Pjanic e Dybala, ecc.. quindi probabilmente non si tratta della 'natura' di Higuain e Dybala..

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senza offesa,ma il punto 2 è strano forte ed impossibile da appoggiare(non che gli altri siano corretti):secondo quale criterio un giocatore inserito in un contesto organizzato con schemi e idee di gioco chiare non puo ragionare con la propria testa?

é l'esatto contrario forse,ossia il giocatore viene messo nelle condizioni di poter scegliere la giocata migliore senza doverla forzare per assenza di movimenti dei compagni.

 

leggiti qualcosa sulla didattica nel calcio e poi magari riprovaci, questo è proprio un post che dimostra una conoscenza vaga dell'argomento.

 

tra chi lavora per principi e chi per schemi la differenza è abissale sebbene il risultato possa sembrare simile ovviamente, agli occhi di chi vede la partita. Lavorando sui principi, l’apprendimento si basa sulle capacità "intellettive" del giocatore, e il cosiddetto automatismo(gesto tecnico/comportamento) è memorizzato in maniera "plastica" ovvero permette di riutilizzare o addirittura modificare il gesto in situazioni diverse, in posizioni diverse.

 

C'è una didattica che prevede lo sviluppo e l'assimilamento dei principi secondo una progressione bene precisa di eserticazioni SITUAZIONALI, dal facile al difficile, con correzzioni ed ERRORI CONTINUI, cercando ovviamente di risolvere queste problematiche condizionali, situazionali, strategici etc, aumentando così il BAGAGLIO del giocatore(tecnico, tattico, cognitivo). in questo modo si raggiungono gli obiettivi di tecnica individuale, di reparto e di squadra. il processo che porta alla soluzione è inteso come lo sviluppo della creatività e del saper ragionare del giocatore.

 

Se si lavora per schemi invece, la didattica è analitica, l'apprendimento è meccanico e più rigido, perchè sono io allenatore che dò direttamente la soluzione. Il gesto è già automatismo, ed è FISSO, ripetuto per molte volte fin quando lo stesso stimolo ne fa conseguire la STESSA risposta. L'adattamento dell'apprendimento è forse più forzato, perchè è analitico, senza avversari e non è situazionale, con le famose sagome, una forma didattica più distante dalla realtà e dal contesto della partita. Questo non significa che gli schemi siano il male assoluto, perchè dal punto di vista didattico e per alcuni obiettivi può essere anche utile utilizzare attività schematiche con soluzioni prestabilite, ma è chiaro che dal punto di vista della FORMAZIONE del giocatore, ad uno a cui dai soluzioni prestabilite avrà più difficoltà a trovarne atuonomamente in partita, in situazioni diverse.

 

Se vogliamo fare un esempio, non come il tuo senza senso di Pirlo, che è ovviamente finalizzato alla tua tesi(Allegri=incapace), possiamo farlo.

 

esempio,

 

Obiettivo dell'allenamento: liberare Douglas Costa sul lato debole, per consentirgli di avere più spazio nell 1vs1, dopo una costruzione sul lato opposto per attirare l'avversario all'uscita in pressione sul lato forte, e cambio di gioco.

 

METODO ANALITICO/SCHEMI

 

Allenamento 11vs0

Si piantano 10 sagome in campo per simulare l'avversario. Si schiera in campo la Juve, con Douglas costa a sinistra. Si spiega lo schema, che può essere una manovra iniziale in difesa, con un classico giropalla dei difensori, che va a chiudersi sul lato destro. La palla arriva a Cuadrado, che l'appoggia a Pjanic che verticalizza per Dybala che viene incontro. Dybala riceve palla all'altezza della trequarti di destra, e sventaglia di sinistro verso il lato di Douglas Costa, che nel frattempo si è allargato per prepararsi a ricevere palla. Douglas costa riceve palla, dribbla la sagoma e crossa in mezzo per Khedira/higuain/mandzukic che sono entrati in area a chiudere l'azione.

 

METODO SITUAZIONALE/PRINCIPI DI GIOCO

 

L'obiettivo è lo stesso, ma lo si raggiunge in maniera diversa. L'allenamento è situazionale, ovvero sempre con partite a tema e con avversari "veri". Posso dividere il campo della partita in più quadrati, almeno 3 uno di fianco all'altro, e organizzare una partitella a due tocchi in cui c'è l'obbligo per tutti i giocatori di fare 4-5 passaggi all'interno di un quadrato(costruzione sul lato opposto) ma dopo 4-5 passaggi bisogna per forza passare il pallone ad un compagno che si apposta nel quadrato più lontano(CAMBIO DI GIOCO). Ogni squadra che ci riesce fa un punto. L'allenatore è attivo nella correzione dei gesti e delle scelte.

 

E' chiaro che lo schema avrà più percentuale di successo SUBITO, nel senso che dopo un paio di pomeriggi a provare quello sviluppo, vedrò da SUBITO dei risultati apprezzabili.

 

L'allenamento situazionale invece richiederà più tempo di immagazzinamento, perchè ci vogliono settimane o addirittura mesi prima che un giocatore con quel metodo abbia inculcati i principi della manovra sul lato forte+cambio di gioco, ma ce li avrà inculcati SEMPRE e potrà SEMPRE metterli in pratica, non in relazione ad uno schema preciso e ad uno stimolo preciso.

 

Ma già con il barcelona, con dybala che ha fatto 10 cambi di gioco, che sono un'enormità, s'è visto il progresso sotto questo punto di vista, dopo 3 mesi non dopo uno.

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leggiti qualcosa sulla didattica nel calcio e poi magari riprovaci, questo è proprio un post che dimostra una conoscenza vaga dell'argomento.

 

tra chi lavora per principi e chi per schemi la differenza è abissale sebbene il risultato possa sembrare simile ovviamente, agli occhi di chi vede la partita. Lavorando sui principi, l’apprendimento si basa sulle capacità "intellettive" del giocatore, e il cosiddetto automatismo(gesto tecnico/comportamento) è memorizzato in maniera "plastica" ovvero permette di riutilizzare o addirittura modificare il gesto in situazioni diverse, in posizioni diverse.

 

C'è una didattica che prevede lo sviluppo e l'assimilamento dei principi secondo una progressione bene precisa di eserticazioni SITUAZIONALI, dal facile al difficile, con correzzioni ed ERRORI CONTINUI, cercando ovviamente di risolvere queste problematiche condizionali, situazionali, strategici etc, aumentando così il BAGAGLIO del giocatore(tecnico, tattico, cognitivo). in questo modo si raggiungono gli obiettivi di tecnica individuale, di reparto e di squadra. il processo che porta alla soluzione è inteso come lo sviluppo della creatività e del saper ragionare del giocatore.

 

Se si lavora per schemi invece, la didattica è analitica, l'apprendimento è meccanico e più rigido, perchè sono io allenatore che dò direttamente la soluzione. Il gesto è già automatismo, ed è FISSO, ripetuto per molte volte fin quando lo stesso stimolo ne fa conseguire la STESSA risposta. L'adattamento dell'apprendimento è forse più forzato, perchè è analitico, senza avversari e non è situazionale, con le famose sagome, una forma didattica più distante dalla realtà e dal contesto della partita. Questo non significa che gli schemi siano il male assoluto, perchè dal punto di vista didattico e per alcuni obiettivi può essere anche utile utilizzare attività schematiche con soluzioni prestabilite, ma è chiaro che dal punto di vista della FORMAZIONE del giocatore, ad uno a cui dai soluzioni prestabilite avrà più difficoltà a trovarne atuonomamente in partita, in situazioni diverse.

 

Se vogliamo fare un esempio, non come il tuo senza senso di Pirlo, che è ovviamente finalizzato alla tua tesi(Allegri=incapace), possiamo farlo.

 

esempio,

 

Obiettivo dell'allenamento: liberare Douglas Costa sul lato debole, per consentirgli di avere più spazio nell 1vs1, dopo una costruzione sul lato opposto per attirare l'avversario all'uscita in pressione sul lato forte, e cambio di gioco.

 

METODO ANALITICO/SCHEMI

 

Allenamento 11vs0

Si piantano 10 sagome in campo per simulare l'avversario. Si schiera in campo la Juve, con Douglas costa a sinistra. Si spiega lo schema, che può essere una manovra iniziale in difesa, con un classico giropalla dei difensori, che va a chiudersi sul lato destro. La palla arriva a Cuadrado, che l'appoggia a Pjanic che verticalizza per Dybala che viene incontro. Dybala riceve palla all'altezza della trequarti di destra, e sventaglia di sinistro verso il lato di Douglas Costa, che nel frattempo si è allargato per prepararsi a ricevere palla. Douglas costa riceve palla, dribbla la sagoma e crossa in mezzo per Khedira/higuain/mandzukic che sono entrati in area a chiudere l'azione.

 

METODO SITUAZIONALE/PRINCIPI DI GIOCO

 

L'obiettivo è lo stesso, ma lo si raggiunge in maniera diversa. L'allenamento è situazionale, ovvero sempre con partite a tema e con avversari "veri". Posso dividere il campo della partita in più quadrati, almeno 3 uno di fianco all'altro, e organizzare una partitella a due tocchi in cui c'è l'obbligo per tutti i giocatori di fare 4-5 passaggi all'interno di un quadrato(costruzione sul lato opposto) ma dopo 4-5 passaggi bisogna per forza passare il pallone ad un compagno che si apposta nel quadrato più lontano(CAMBIO DI GIOCO). Ogni squadra che ci riesce fa un punto. L'allenatore è attivo nella correzione dei gesti e delle scelte.

 

E' chiaro che lo schema avrà più percentuale di successo SUBITO, nel senso che dopo un paio di pomeriggi a provare quello sviluppo, vedrò da SUBITO dei risultati apprezzabili.

 

L'allenamento situazionale invece richiederà più tempo di immagazzinamento, perchè ci vogliono settimane o addirittura mesi prima che un giocatore con quel metodo abbia inculcati i principi della manovra sul lato forte+cambio di gioco.

 

Ma già con il barcelona, con dybala che ha fatto 10 cambi di gioco, che sono un'enormità, s'è visto il progresso sotto questo punto di vista, dopo 3 mesi non dopo uno.

 

Sei la luce di questo topic.

 

.ok

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leggiti qualcosa sulla didattica nel calcio e poi magari riprovaci, questo è proprio un post che dimostra una conoscenza vaga dell'argomento.

 

tra chi lavora per principi e chi per schemi la differenza è abissale sebbene il risultato possa sembrare simile ovviamente, agli occhi di chi vede la partita. Lavorando sui principi, l’apprendimento si basa sulle capacità "intellettive" del giocatore, e il cosiddetto automatismo(gesto tecnico/comportamento) è memorizzato in maniera "plastica" ovvero permette di riutilizzare o addirittura modificare il gesto in situazioni diverse, in posizioni diverse.

 

C'è una didattica che prevede lo sviluppo e l'assimilamento dei principi secondo una progressione bene precisa di eserticazioni SITUAZIONALI, dal facile al difficile, con correzzioni ed ERRORI CONTINUI, cercando ovviamente di risolvere queste problematiche condizionali, situazionali, strategici etc, aumentando così il BAGAGLIO del giocatore(tecnico, tattico, cognitivo). in questo modo si raggiungono gli obiettivi di tecnica individuale, di reparto e di squadra. il processo che porta alla soluzione è inteso come lo sviluppo della creatività e del saper ragionare del giocatore.

 

Se si lavora per schemi invece, la didattica è analitica, l'apprendimento è meccanico e più rigido, perchè sono io allenatore che dò direttamente la soluzione. Il gesto è già automatismo, ed è FISSO, ripetuto per molte volte fin quando lo stesso stimolo ne fa conseguire la STESSA risposta. L'adattamento dell'apprendimento è forse più forzato, perchè è analitico, senza avversari e non è situazionale, con le famose sagome, una forma didattica più distante dalla realtà e dal contesto della partita. Questo non significa che gli schemi siano il male assoluto, perchè dal punto di vista didattico e per alcuni obiettivi può essere anche utile utilizzare attività schematiche con soluzioni prestabilite, ma è chiaro che dal punto di vista della FORMAZIONE del giocatore, ad uno a cui dai soluzioni prestabilite avrà più difficoltà a trovarne atuonomamente in partita, in situazioni diverse.

 

Se vogliamo fare un esempio, non come il tuo senza senso di Pirlo, che è ovviamente finalizzato alla tua tesi(Allegri=incapace), possiamo farlo.

 

esempio,

 

Obiettivo dell'allenamento: liberare Douglas Costa sul lato debole, per consentirgli di avere più spazio nell 1vs1, dopo una costruzione sul lato opposto per attirare l'avversario all'uscita in pressione sul lato forte, e cambio di gioco.

 

METODO ANALITICO/SCHEMI

 

Allenamento 11vs0

Si piantano 10 sagome in campo per simulare l'avversario. Si schiera in campo la Juve, con Douglas costa a sinistra. Si spiega lo schema, che può essere una manovra iniziale in difesa, con un classico giropalla dei difensori, che va a chiudersi sul lato destro. La palla arriva a Cuadrado, che l'appoggia a Pjanic che verticalizza per Dybala che viene incontro. Dybala riceve palla all'altezza della trequarti di destra, e sventaglia di sinistro verso il lato di Douglas Costa, che nel frattempo si è allargato per prepararsi a ricevere palla. Douglas costa riceve palla, dribbla la sagoma e crossa in mezzo per Khedira/higuain/mandzukic che sono entrati in area a chiudere l'azione.

 

METODO SITUAZIONALE/PRINCIPI DI GIOCO

 

L'obiettivo è lo stesso, ma lo si raggiunge in maniera diversa. L'allenamento è situazionale, ovvero sempre con partite a tema e con avversari "veri". Posso dividere il campo della partita in più quadrati, almeno 3 uno di fianco all'altro, e organizzare una partitella a due tocchi in cui c'è l'obbligo per tutti i giocatori di fare 4-5 passaggi all'interno di un quadrato(costruzione sul lato opposto) ma dopo 4-5 passaggi bisogna per forza passare il pallone ad un compagno che si apposta nel quadrato più lontano(CAMBIO DI GIOCO). Ogni squadra che ci riesce fa un punto. L'allenatore è attivo nella correzione dei gesti e delle scelte.

 

E' chiaro che lo schema avrà più percentuale di successo SUBITO, nel senso che dopo un paio di pomeriggi a provare quello sviluppo, vedrò da SUBITO dei risultati apprezzabili.

 

L'allenamento situazionale invece richiederà più tempo di immagazzinamento, perchè ci vogliono settimane o addirittura mesi prima che un giocatore con quel metodo abbia inculcati i principi della manovra sul lato forte+cambio di gioco.

 

Ma già con il barcelona, con dybala che ha fatto 10 cambi di gioco, che sono un'enormità, s'è visto il progresso sotto questo punto di vista, dopo 3 mesi non dopo uno.

 

tutto molto bello ed interessante,ma mi spieghi perche nn riusciamo a fare un'azione rapida a 2/3 tocchi,oppure perche nn si vedono triangolazioni,movimenti senza palla,giocate a memoria,pressing alto organizzato ecc...?

 

E nn dirmi che ci vuole piu tempo perche sono anni che sta squadra pur avendo qualita enormi gioca da far schifo

 

Ma daiii

Levati la maschera del personaggio chevti sei creato

Pirlo conte 57578 possibilità di passaggio

Pirlo allegri 0 possibilità indietro a chiello

 

Non puoi pensarlo veramente

Non è possibile

I fatti le vittorie stanno li a dimostrarlo

Lasciate perdere questa acredine contro allegri che vi ridicolizza

Criticate come è giusto che sia per certe scelte ma senza rinnegare conte , nessuno lo chiede e non sarebbe giusto, date a max quel che è di max senza magnificarlo forse ma riconoscere i suoi meriti vi migliorebbe

 

 

Inviato dalle mura di gerico

 

 

 

Noi non facciamo prigionieri

 

Inviato dalle mura di gerico

 

quindi tu nn hai mai notato la lentezza del nostro giropalla?

Oppure che spesso la giocata viene forzata per mancanza di alternative?

 

Ascolta io parlo di calcio(o almeno ci provo) tu parli di quelle che vedi scritto sul televideo alla fine della partita,ovviamente cosi mettere in piedi una discussione seria diventa impossibile

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tutto molto bello ed interessante,ma mi spieghi perche nn riusciamo a fare un'azione rapida a 2/3 tocchi,oppure perche nn si vedono triangolazioni,movimenti senza palla,giocate a memoria,pressing alto organizzato ecc...?

 

E nn dirmi che ci vuole piu tempo perche sono anni che sta squadra pur avendo qualita enormi gioca da far schifo

 

 

 

quindi tu nn hai mai notato la lentezza del nostro giropalla?

Oppure che spesso la giocata viene forzata per mancanza di alternative?

 

Ascolta io parlo di calcio(o almeno ci provo) tu parli di quelle che vedi scritto sul televideo alla fine della partita,ovviamente cosi mettere in piedi una discussione seria diventa impossibile

 

Non ho televideo

E i giudizi non li puoi dare su una singola partita ma vanno dati nel commplesso

E non si vince quel che ha vinto allegri con un goro palla lento e senza scarichi

Non nego che non sia successo come succede in tutte le squadre in certi periodi

I risultati a volte sono frutto di congiunzioni astrali ma se si ripetono nel tempo e con giocatori e schemi diversi bisogna arrendersi all'evidenza

Prima lo fai megloo è

 

 

Inviato dalle mura di gerico

 

 

 

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