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davjuve

Il topic dei cuori solitari

Post in rilievo

4 ore fa, L.O.V.E. ha scritto:

@Nietszche ma io concordo con te. Leggerezza e ironia mi aiutano a vivere meglio.  Anche quel modo di pensare mi appartiene. Volevo solo dire che a me pare che invece di soffrire di meno, soffro di più. Il punto è che credo che alcuni aspetti della teoria zen siano applicabili solo per chi vive in maniera più solitaria per scelta o no. Non so se mi spiego.

 

Mi rendo conto che stiamo rendendo il topic un tantino diverso rispetto a come era prima. A mio modo di vedere però aiuta un po' di più rispetto ai discorsi generici statistici 😆

infatti io spero sempre che le mie esperienze e le mie idee ( per quanto sbagliate e stupide) possano aiutare qualcuno. certamente di più di messaggi del tipo "bisogna saperci fare"  inoltre anche io imparo molto di pi dai messaggi come i tuoi, mi faaresti un favore ad andare avanti

 

volevo soffermarmi, se mi consenti, su una cosa del tuo messaggio precedente che ho dimenticato di citare nel messaggio prima. hai scritto

Il 13/6/2018 Alle 15:28, L.O.V.E. ha scritto:

 non si può però non mettere in conto l'altro che ti può rovinare la vita se ne è capace.  

ecco, questo è il punto. non devi permettere a nessuno di rovinarti la vita. nessuno ne deve essere capace. so che conduco una vita piuttosto solitaria, ma tutto il mio discorso non vuol dire che devi vivere senza amici o ragazzi. anzi, se stai bene con te stesso è giusto condividere la tua felicità con altri.

devi solo essere consapevole che niente è immutabile o statico. tutto cambia , o finisce

ora hai un amica a cui vuoi un mondo di bene, domani le cose potrebbero cambiare, magari lei/lui parte, o tu stessa ti accorgi di non provare più lo stesso sentimento. ha senso quindi rimpiangere il passato quando avverrà, o è giusto godersi ogni singolo momento bello che passate insieme? 

lo stesso in amore. non parlo di ironia o leggerezza ( anche esse necessarie , ofc) perchè anche io quando mi butto in un rapporto di qualsiasi genere vado con tutto me stesso. e quando va male, soffro come un cane abbandonato. 

mi dispiace, vorrei veramente capire perchè  a te sembra di soffrire sempre di più

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43 minuti fa, Nietszche ha scritto:

infatti io spero sempre che le mie esperienze e le mie idee ( per quanto sbagliate e stupide) possano aiutare qualcuno. certamente di più di messaggi del tipo "bisogna saperci fare"  inoltre anche io imparo molto di pi dai messaggi come i tuoi, mi faaresti un favore ad andare avanti

 

volevo soffermarmi, se mi consenti, su una cosa del tuo messaggio precedente che ho dimenticato di citare nel messaggio prima. hai scritto

ecco, questo è il punto. non devi permettere a nessuno di rovinarti la vita. nessuno ne deve essere capace. so che conduco una vita piuttosto solitaria, ma tutto il mio discorso non vuol dire che devi vivere senza amici o ragazzi. anzi, se stai bene con te stesso è giusto condividere la tua felicità con altri.

devi solo essere consapevole che niente è immutabile o statico. tutto cambia , o finisce

ora hai un amica a cui vuoi un mondo di bene, domani le cose potrebbero cambiare, magari lei/lui parte, o tu stessa ti accorgi di non provare più lo stesso sentimento. ha senso quindi rimpiangere il passato quando avverrà, o è giusto godersi ogni singolo momento bello che passate insieme? 

lo stesso in amore. non parlo di ironia o leggerezza ( anche esse necessarie , ofc) perchè anche io quando mi butto in un rapporto di qualsiasi genere vado con tutto me stesso. e quando va male, soffro come un cane abbandonato. 

mi dispiace, vorrei veramente capire perchè  a te sembra di soffrire sempre di più

Intendevo solo dire che è più semplice credere fortemente di essere distaccati e leggeri quando si è soli con se stessi o con poche persone fidate, se ne hai. Poi però esci fuori dalla cosiddetta comfort zone e, per quanto ci hai lavorato duramente, difficilmente non soffri lo stesso se ti capita qualcosa di male. Dipende anche dal tipo di persona che sei. Ci sono persone a cui riesce molto più facile tutto questo, vuoi per cinismo o per stronzaggine innata. Non parlerei di forza o debolezza, ma di caratteristiche della personalità. Di indole.

A me sembra di soffrire più intensamente una delusione probabilmente perchè con il tempo ho anche provato a viverla meglio, ma non è bastato. Non mollo comunque, nonostante anche i tempi di ripresa si stiano dilatando. So in cosa migliorare...

 

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6 ore fa, L.O.V.E. ha scritto:

@Nietszche ma io concordo con te. Leggerezza e ironia mi aiutano a vivere meglio.  Anche quel modo di pensare mi appartiene. Volevo solo dire che a me pare che invece di soffrire di meno, soffro di più. Il punto è che credo che alcuni aspetti della teoria zen siano applicabili solo per chi vive in maniera più solitaria per scelta o no. Non so se mi spiego.

 

Mi rendo conto che stiamo rendendo il topic un tantino diverso rispetto a come era prima. A mio modo di vedere però aiuta un po' di più rispetto ai discorsi generici statistici 😆

Me la segno questa! 😡

 

Scherzo. sefz

 

Le cose sulla "pseudo statistica improvvisata" erano riferite a tipi che non vengono presi quasi mai in considerazione dalle ragazze.

Queste cose zenzose sono per chi ha vissuto storie e cerca di risollevarsi.


Non bisogna seguirli come modelli fissi, infatti è fastidioso anche categorizzarli; nel senso che se vengo da una storia negativa non mi metto a dire: "ora applico la teoria zen" o "la teoria statistica" (che termini poveri. .ghgh ) ma dico "ok sono nella *, mi deprimo, poi mi rialzo e faccio i * miei" .Dopodiché dalle esperienze si impara ad essere meno ingenuo (sia se si subiscono dei torti, sia se son fatti a persone che non lo meriterebbero).

Ok non si capisce una mazza, ma pubblico lo stesso. 😄 

 

 

ps: a parte tutto non capisco come mai dici che soffri di più nonostante tu tenda a pensare con leggerezza ed ironia, mi manca qualche passaggio.

 

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20 minuti fa, L.O.V.E. ha scritto:

Intendevo solo dire che è più semplice credere fortemente di essere distaccati e leggeri quando si è soli con se stessi o con poche persone fidate, se ne hai. Poi però esci fuori dalla cosiddetta comfort zone e, per quanto ci hai lavorato duramente, difficilmente non soffri lo stesso se ti capita qualcosa di male. Dipende anche dal tipo di persona che sei. Ci sono persone a cui riesce molto più facile tutto questo, vuoi per cinismo o per stronzaggine innata. Non parlerei di forza o debolezza, ma di caratteristiche della personalità. Di indole.

A me sembra di soffrire più intensamente una delusione probabilmente perchè con il tempo ho anche provato a viverla meglio, ma non è bastato. Non mollo comunque, nonostante anche i tempi di ripresa si stiano dilatando. So in cosa migliorare...

 

anche l'indole non è un concetto statico. si può migiorare anche quella. ci si lavora su , e tu hai detto di sapere già in cosa devi migliorare...

bisogna farlo ogni giorno, vedendo ogni perdita non come una sconfitta ma come un esperienza necessaria a farti stare meglio..

ho una domanda: se esci dalla ristretta schiera di persone a cui vuoi maggiormente bene, come fanno delle persone che conosci poco a ferirti? perchè glielo permetti? 

quando si conosce qualcuno, si vedono i lati positivi, ciò che ti piace ti conquista. ma non sai chi è veramente quella persona, e fidati io ho imparato che tutti hanno vari lati di se stessi, spesso negativi, che mostrano solo quando si è stabilità quella initimità che ti può far star male. 

so come ti senti. non sai quanta badilate sui denti ho dovuto prendere per arrivare a questo stato mentale. e ti dico ancora oggi fa male ( e proprio oggi ancora di più) 

non mollare .. brava..

 

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7 minuti fa, juventudes ha scritto:

Me la segno questa! 😡

 

Scherzo. sefz

 

Le cose sulla "pseudo statistica improvvisata" erano riferite a tipi che non vengono presi quasi mai in considerazione dalle ragazze.

Queste cose zenzose sono per chi ha vissuto storie e cerca di risollevarsi.


Non bisogna seguirli come modelli fissi, infatti è fastidioso anche categorizzarli; nel senso che se vengo da una storia negativa non mi metto a dire: "ora applico la teoria zen" o "la teoria statistica" (che termini poveri. .ghgh ) ma dico "ok sono nella *, mi deprimo, poi mi rialzo e faccio i * miei" .Dopodiché dalle esperienze si impara ad essere meno ingenuo (sia se si subiscono dei torti, sia se son fatti a persone che non lo meriterebbero).

Ok non si capisce una mazza, ma pubblico lo stesso. 😄 

 

 

ps: a parte tutto non capisco come mai dici che soffri di più nonostante tu tenda a pensare con leggerezza ed ironia, mi manca qualche passaggio.

 

io non ho assolutamente pensato che il metodo zen debba essere applicato da chiunque. lo zen è solo una filosofia che a me ha aiutato: puoi anche diventare un nazista se la cosa ti fa sentire meglio. è ovvio che siamo tutti diversi ma appunto questo voleva essere un "forma mentis" che si può applicare a chiunque in qualsiasi situazione,

ovviamente vale più per quelli come me che si impegnano seriamente nelle relazioni e spesso e volentieri ne ricavano una quantità stratosferica di merd in faccia. .yeah

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@juventudes significa che, pur cercando di reagire al meglio agli urti e non scompormi così tanto da modificare me stessa, le emozioni le vivo sempre molto intensamente. Positive o negative. Quando la volontà di reagire vien meno, mi rendo conto di soffrire tanto. Di più rispetto al passato. 

È complicato da spiegare e servirebbe un topic a me dedicato. 😂

 

Non riesco a ragionare per categorie e statistiche nemmeno per i giocatori, figurati per questi argomenti. A me non aiuta per niente sapere che una certa percentuale di persone riesce in qualcosa, ma posso prendere spunto da una esperienza di vita raccontata per farmi forza e anche fare scelte importanti per me stessa.

 

@Nietszche l'indole non la modifichi, è innata. Si possono migliorare aspetti caratteriali. 

Ho il problema di affezionarmi nel giro di poco tempo anche alle persone appena conosciute.

 

 

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18 minuti fa, L.O.V.E. ha scritto:

@juventudes significa che, pur cercando di reagire al meglio agli urti e non scompormi così tanto da modificare me stessa, le emozioni le vivo sempre molto intensamente. Positive o negative. Quando la volontà di reagire vien meno, mi rendo conto di soffrire tanto. Di più rispetto al passato. 

È complicato da spiegare e servirebbe un topic a me dedicato. 😂

 

Non riesco a ragionare per categorie e statistiche nemmeno per i giocatori, figurati per questi argomenti. A me non aiuta per niente sapere che una certa percentuale di persone riesce in qualcosa, ma posso prendere spunto da una esperienza di vita raccontata per farmi forza e anche fare scelte importanti per me stessa.

 

@Nietszche l'indole non la modifichi, è innata. Si possono migliorare aspetti caratteriali. 

Ho il problema di affezionarmi nel giro di poco tempo anche alle persone appena conosciute.

 

 

io ero come te. e lo sono ancora. sta settimana ho perso la testa per una ragazza conosciuta in chat e con cui ci ho parlato due notti intere. quello che dico è: prova a pensare com'eri a 15 anni. o a 20. io sono cambiato tantissimo; dal non provare nessuna emozione, a provarle troppo intensamente. prova a cercare su google " sindrome borderline". oggi ci sono rimasto male perchè la tipa non mi risponde più, e sembrava veramente perfetta per me. ma che ci posso fare ? vado avanti. 

puoi fare tutto. 

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2 minuti fa, Nietszche ha scritto:

io ero come te. e lo sono ancora. sta settimana ho perso la testa per una ragazza conosciuta in chat e con cui ci ho parlato due notti intere. quello che dico è: prova a pensare com'eri a 15 anni. o a 20. io sono cambiato tantissimo; dal non provare nessuna emozione, a provarle troppo intensamente. prova a cercare su google " sindrome borderline". oggi ci sono rimasto male perchè la tipa non mi risponde più, e sembrava veramente perfetta per me. ma che ci posso fare ? vado avanti. 

puoi fare tutto. 

Conosco, conosco. 

Certo che c'è da andare avanti. Penso però che la consapevolezza di se stessi risieda nel riconoscere i propri limiti e che quindi non sia possibile fare tutto. Aiuta anche a non essere sempre insoddisfatti saperlo.

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9 minuti fa, L.O.V.E. ha scritto:

Conosco, conosco. 

Certo che c'è da andare avanti. Penso però che la consapevolezza di se stessi risieda nel riconoscere i propri limiti e che quindi non sia possibile fare tutto. Aiuta anche a non essere sempre insoddisfatti saperlo.

sicura di non poter superare certi limiti?

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1 minuto fa, Nietszche ha scritto:

sicura di non poter superare certi limiti?

Alcuni sì, altri no. 

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3 minuti fa, L.O.V.E. ha scritto:

Alcuni sì, altri no. 

ognuno ha il proprio fardello. spero che tu possa almeno conviverci bene.

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5 ore fa, L.O.V.E. ha scritto:

@juventudes significa che, pur cercando di reagire al meglio agli urti e non scompormi così tanto da modificare me stessa, le emozioni le vivo sempre molto intensamente. Positive o negative. Quando la volontà di reagire vien meno, mi rendo conto di soffrire tanto. Di più rispetto al passato. 

È complicato da spiegare e servirebbe un topic a me dedicato. 😂

 

Non riesco a ragionare per categorie e statistiche nemmeno per i giocatori, figurati per questi argomenti. A me non aiuta per niente sapere che una certa percentuale di persone riesce in qualcosa, ma posso prendere spunto da una esperienza di vita raccontata per farmi forza e anche fare scelte importanti per me stessa.
 

 

 

 

Guarda anche io sono molto sensibile su certe cose, però rispetto al passato limito il tutto con una sana razionalità, che mi porta a far emergere la mia voglia di fare (qualsiasi cosa si debba fare in quel momento), forse aiutato dal fatto che mi piace stare per fatti miei e quando sto solo con me stesso  cerco sempre di rilassarmi senza pensare ai problemi.

Nelle relazioni con le altre persone (non per forza amorose) evito di fidarmi o di amare (in senso generico) il prossimo. Per dirti: non ho molti amici e non ho un migliore amico e non mi interessa averne uno.

 

Se invece parli di urti esterni dovuti non a persone, ma a situazioni, è diverso.

Veramente non capisco come tu abbia fatto a sentire di più questi problemi rispetto al passato.

 

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12 ore fa, juventudes ha scritto:

 

 

Se invece parli di urti esterni dovuti non a persone, ma a situazioni, è diverso.

Veramente non capisco come tu abbia fatto a sentire di più questi problemi rispetto al passato.

 

Non mi riferisco ad urti esterni dovuti a situazioni. Non avevo capito cosa intendessi,allora. 😆 

 

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