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Teramo Calcio, il nuovo AD: "Camorra scelta di vita. Ho sempre rispettato"

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Frase che, inevitabilmente, ha scatenato una polemica e la reazione della Lega Pro che ha segnalato le dichiarazioni alla Procura Federale della Figc e ha attivato il proprio Comitato etico, presieduto dal prefetto Francesco Cirillo. Il presidente della Commissione parlamentare antimafia Morra: "Stupore e riprovazione"
 
 
 
“La camorra è una scelta di vita, io ho sempre rispettato loro, loro hanno rispettato me”. Queste le parole, secondo quanto riporta l’Ansa, del nuovo amministratore delegato del Teramo calcio Nicola Di Matteo che sarebbe state pronunciate a margine della sua presentazione ufficiale allo stadio, alla presenza del presidente Luciano Campitelli. Frase che, inevitabilmente, ha scatenato una polemica e la reazione della Lega Pro che ha segnalato le dichiarazioni alla Procura Federale della Figc e ha attivato il proprio Comitato etico, presieduto dal prefetto Francesco Cirillo. “La camorra è una organizzazione criminale che nulla può accomunarci. Noi siamo e saremo contro sempre senza se e senza ma. Una dichiarazione assurda e vergognosa”, commenta il presidente di LegaPro, Francesco Ghirelli.
 
Sulla stessa linea d’onda anche il primo cittadino di Teramo: “La camorra è una scelta di morte e non di vita. Nessun cittadino teramano si riconosce in parole che non denuncino come la camorra, al pari di ogni altra organizzazione criminale di stampo mafioso, sia sopraffazione, delinquenza, dispregio delle leggi e della Libera convivenza – ha commentato il sindaco Gianguido D’Alberto – Non possiamo accettare che chi si unisce alla nostra comunità in qualche modo giustifichi o “rispetti” quei comportamenti, quelle scelte di vita e quella cultura”. “Sconcerto e disapprovazione” a nome del Pd è stato espresso dal capogruppo consiliare Luca Pilotti: “La camorra è una gravissima e pericolosissima forma di criminalità organizzata. È inaccettabile che tali parole siano pronunciate da una persona inserita in un contesto societario che rappresenta e spende il nome della nostra Città ed occorre che il signor Di Matteo chiarisca di fronte ai Teramani tutti le dichiarazioni rese”. Il Pd parla di “persone non benvenute a Teramo chi la pensa così, giacché non si può accettare che passino messaggi di questo genere, che tendono a minimizzare quella che è una dura e drammatica realtà: che la camorra è una organizzazione criminale di stampo mafioso e non una scelta di vita”.
 
 
“Stupore e riprovazione per le parole dell’amministratore delegato del Teramo Calcio” scrive su Twitter il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra (M5S). “Lo sport non può che essere rispetto delle regole, chi considera la camorra una realtà da rispettare è evidentemente un soggetto che dello sport e non solo non ha capito lo spirito”.
 
In una lunga nota Di Matteo precisa, ma non smentisce la dichiarazione: “In merito agli articoli di stampa apparsi in queste ore, relativi alla recente conferenza di presentazione ed alle dichiarazioni rilasciate, sento il dovere di precisare le mie effettive considerazioni. Come avrete intuito, non mi ritengo un fine oratore, né tantomeno ho in dote la capacità di argomentare in modo abile e persuasivo, specialmente di fronte una telecamera, ma l’oggetto della conferenza, la mia presentazione nel ruolo di Amministratore delegato della S.s. Teramo Calcio, lo imponeva e non mi sono tirato indietro. È la storia della mia vita a confermarlo: alle mere chiacchiere ho sempre risposto con i fatti, gli stessi che mi hanno portato a costruire qualcosa d’importante nel mio ramo professionale, partendo davvero dal nulla. Se a soli sedici anni ho deciso, di mia precisa sponte e, anche contro la volontà della mia famiglia, per evidenti motivi vista la mia tenera età, di scappare dal mio paese d’origine come un emigrante coraggioso e di cercare di crearmi una vita diversa, come peraltro candidamente affermato nelle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa, è semplicemente perché pensavo di potermi creare un futuro normale, magari migliore. La mia è una vita salvata, perché come riportato nella mia biografia, se fossi rimasto nel mio luogo natìo, probabilmente mi sarei trovato in situazioni molto delicate. Non rinnego la mia terra, né le mie origini, ci mancherebbe, così come fa parte del mio animo rispettare tutti, ma ribadisco un concetto già affermato, per evitare ulteriori malintesi: ognuno di noi ha il diritto di scegliersi la sua strada e di disegnare il proprio percorso, ma quel tipo di vita non mi piaceva, né la reputo raccomandabile. La serietà professionale e lo spirito di sacrificio sono stati gli unici ingredienti capaci di portarmi dove sono ora, con lealtà e rettitudine. Rivolgendomi, ora, in maniera specifica alla città di Teramo, vorrei che possiate giudicarmi non per i classici luoghi comuni che caratterizzano il nostro Paese, viste le mie origini, ma per il lavoro che metterò in opera: sono un entusiasta del calcio e cercherò di dare una mano al club con l’innata passione che mi lega a questa disciplina. Se dovessi riuscirci o meno, sarà soltanto il tempo a valutarlo”.
 
Il Fatto Quotidiano
 
 


 
 
 

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8 minuti fa, cabezon75 ha scritto:

Cmq solo a me la spiegazione è peggiore della prima dichiarazione ?

Diciamo che prima si era fatto nemici quasi tutti, con la seconda è riuscito a farsi odiare in special modo da una zona in particolare sefz

 

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13 minuti fa, juventinovero89 ha scritto:

Diciamo che prima si era fatto nemici quasi tutti, con la seconda è riuscito a farsi odiare in special modo da una zona in particolare sefz

 

Certo ma non ha negato le sue parole, in pratica è andato via perché altrimenti sarebbe diventato un delinquente ma andando fuori ha fatto fortuna ma non ha detto che la camorra gli fa schifo ma che non co ha voluto lavorare .asd

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36 minuti fa, cabezon75 ha scritto:

Certo ma non ha negato le sue parole, in pratica è andato via perché altrimenti sarebbe diventato un delinquente ma andando fuori ha fatto fortuna ma non ha detto che la camorra gli fa schifo ma che non co ha voluto lavorare .asd

Ha detto che al suo paese sono tutti camorristi sefz

 

 

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1 minuto fa, juventinovero89 ha scritto:

Ha detto che al suo paese sono tutti camorristi sefz

 

 

Appunto non ha voluto lavorare nell impresa paesana, pensa che volpe che abbiamo preso a Teramo ahahaha

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Però poi indaghiamo la Juventus che è l'unica squadra a lottare contro gli ultras mafiosi.. Mentre gente così dice cose alquanto gravi e si lascia stare...

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Meglio una frase di circostanza falsa per accontentare l'opinione pubblica o dire le cose come stanno ?

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13 minuti fa, dylan88 ha scritto:

Meglio una frase di circostanza falsa per accontentare l'opinione pubblica o dire le cose come stanno ?

Rispettare la camorra come scelta di vita equarebbe a dire le cose come stanno? A volte magari è vero che ci scandalizza per niente, ma queste affermazioni sono oggettivamente gravi.

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