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Deborah J

GdS, Barzagli: "La BBC è stata un'intuizione di Conte, che ci ha messo a giocare a tre. Allegri è una persona genuina, mancherà. Ronaldo è un divo"

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Che cosa è stata la BBC? «L’intuizione è stata di Conte, che ci ha messo a giocare a tre. Però sembravamo fatti apposta per incontrarci. La BBC esaltava le doti di ognuno. In campo bastavano gli sguardi, ci capivamo al volo. C’è stata in tutti e tre grande professionalità, grande attaccamento alla Juve e soprattutto grande voglia di migliorarsi. E questo non è scontato, perché nel calcio ci sono giocatori che potrebbero fare molto di più e non lo fanno. C’è una B in più da ricordare, quella di Gigi: un punto fisso, intelligenza e talento».

Quale è la differenza tra il giocare nella Juve e altrove? 

«Il Dna. Entri dentro questo club e senti subito il peso della maglia, la storia del club, la sua filosofia. Le persone che ci lavorano dentro, dal presidente fino a chi è considerato l’ultimo della piramide, hanno questa mentalità vincente. Non è un caso se la Juve ha conquistato più scudetti degli altri. Perché lo scudetto si vince giornata per giornata, in allenamento quasi più che in partita, fuori dal campo non meno che dentro. Ogni volta che ti svegli e sai di dover andare a lavorare, ci vai con lo spirito giusto? Ci vai perché ti vuoi sacrificare? Ci vai perché ti vuoi migliorare? Questo fa la differenza. E l’ha fatta anche in questi otto anni».

Quale difensore può essere un suo erede?

«Mi auguro che Rugani e Romagnoli possano diventare colonne importanti. Loro secondo me hanno un potenziale, ma è fondamentale, per un difensore, essere punto di riferimento dei propri compagni. In questo, essendo giovani, cresceranno naturalmente. Il talento lo hanno».

Romero è un buon giocatore?

«Ha grandi potenzialità, arriverà in un gruppo con giocatori che possono insegnare molto, sia Giorgio che Leo sono grandissimi difensori. Se sei intelligente e inizi a prendere da loro migliori molto. E poi, quando arrivi nella Juve, oltre ad essere bravo devi avere personalità. È fondamentale».

C’è un difensore straniero che le piace?

«De Ligt dell’Ajax. È giovane, tosto. Ma il modello vero è Ramos. Quando stai così tanto ad alti livelli in una squadra forte e in nazionale, un motivo c’è. Sei un fuoriclasse».

Con Ronaldo non era automatica, la vittoria in Champions…

«No. Quelle sono le aspettative. È un giocatore che ci mancava, certo. Quando le partite contano, con Ronaldo, parti sempre con un gol di vantaggio. Ce l’ha fatto vedere, Cristiano, segnando sempre nelle partite che contavano. Pensi al ritorno con l’Atletico. Sono quei giocatori che ti fanno vincere. Però poi dietro devi avere una squadra forte». 3Lei può non dirmi delle banalità. Com’è Ronaldo? È come lo immaginavate, nello spogliatoio? «Lui è un divo, non c’è dubbio. Lo è per quello che si è creato: è il personaggio più seguito al mondo anche sui social. È un mito mondiale. Però poi è entrato in uno spogliatoio di calcio, il nostro. Ed è entrato come uno dei tanti. Ha dimostrato prima di tutto la sua professionalità, perché è un professionista incredibile. Poi ha messo anche la sua personalità e simpatia. Forse all’inizio potevamo vederlo come uno di quei giocatori che fanno la differenza e quindi non con timore ma con rispetto, poi abbiamo scoperto non solo il giocatore ma la persona. Ci abbiamo scherzato, abbiamo anche noi la chat e scriviamo cavolate, come tutti, e lui c’è. Cristiano ha sempre preso parte alle cene di squadra, come tutti. Non fa il divo, pur essendolo»

Le dispiace che Allegri vada via?

«È una persona genuina, veramente genuina che specie con me, Giorgio, prima con Gigi, passava del tempo a parlare di vita, non solo di calcio. Ci ha fatto fare anche delle grandi risate, in questi anni. Nelle riunioni tecniche raccontava aneddoti in livornese. Ultimamente abbiamo tre quarti della squadra straniera... Faticavamo, Giorgio è anche livornese, a capirlo. Immagino gli altri. Uscivamo dalle riunioni sempre con il sorriso sulla bocca. È una persona che ti toglie quel minimo di stress e tensione che hai e che ti porta il calcio italiano. Vai a lavorare e fai le cose serie però la battuta, stemperare il momento, anche prima delle partite, aiuta. Max non è solo un ottimo tecnico, è molto bravo a curare anche i rapporti personali Mi ha insegnato molto e secondo me è cresciuto tanto anche lui, in questi anni. Mancherà, sono stati cinque anni intensi.

Conte era diverso...

«Antonio è un martello sul lavoro, ma anche lui, quando si lascia andare, è divertente. È uno molto concentrato sul lavoro. Sempre. È anche grazie a questo che ci ha fatto crescere. È stato parte fondamentale della famosa BBC, Conte ci ha insegnato un modo di difendere diverso rispetto a quello di una volta. Molto più aggressivo, un modo originale di marcare. Anche grazie a lui c’è stata questa crescita importante della Juventus. Dopo di lui Max è stato il meglio che si potesse trovare perché ha integrato la mentalità che aveva creato Antonio con quel tocco di leggerezza che ha lasciato tutti giocare con più semplicità».

Di che allenatore ha bisogno la Juventus?

«Non lo so e, in questo momento, visto che stanno decidendo, non mi voglio esprimere. Loro sanno benissimo cosa devono fare e ieri Paratici ci ha detto che hanno le idee chiare. Hanno sbagliato raramente e prenderanno la decisione giusta per il club». [...]

 

La Gazzetta dello Sport

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Quoto

Conte ci ha insegnato un modo di difendere diverso rispetto a quello di una volta ... Dopo di lui Max è stato il meglio che si potesse trovare perché ha integrato la mentalità che aveva creato Antonio con quel tocco di leggerezza che ha lasciato tutti giocare con più semplicità

Direi che questo si è notato soprattutto nel primo anno di Allegri.

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Uno dei giocatori di questo ciclo a cui più mi sento legato. 

Grandissimo Andrea

 

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Che difensore è stato.. Ci sono state un paio di stagioni nelle quali era invalicabile.. Vedevi l'avversario che lo puntava e sapevi che lui usciva con la palla e l'avversario a bocca asciutta.

Professionista vero. Mancherà, soprattutto perchè ha ufficializzato Romero, che ce lo farà rimpiangere e non poco. 

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Che grande intuizione mettere i 3 migliori centrali della rosa insieme in un momento storico dove in italia la metà delle squadre giocava con la difesa a 5 .ghgh

 

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Conte ebbe una grandissima idea perché a quei tempi Bonucci era un disastro, Barzagli e Chiellini erano buoni difensori ma niente di che. Quel tridente difensivo li ha potenziati in modo enorme, e li ha fatti diventare tra i migliori al mondo. Conte ha posto ottime basi, Allegri ci ha costruito intorno. Adesso ci serve un allenatore che costruisca attico con piscina. 

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Dall'intervista si capisce perché Allegri non è più l'allenatore... non per la menata sul gioco, ma perché evidentemente dopo 5 anni la sua capacità di gestire il gruppo e di dare stimoli senza appesantire era venuta meno. 

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Quoto

Quale difensore può essere un suo erede?

«Mi auguro che Rugani e Romagnoli possano diventare colonne importanti. Loro secondo me hanno un potenziale, ma è fondamentale, per un difensore, essere punto di riferimento dei propri compagni. In questo, essendo giovani, cresceranno naturalmente. Il talento lo hanno».

con buona pace degli haters del forum... 

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In realtà la difesa a 5 è stato il vero grande limite di Conte, solidità difensiva ma squadra spesso bassa, passiva, provinciale.

La prospettiva di un difensore.

 

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Bellissima intervista.

 

Orgoglioso di aver avuto un uomo come Andrea nel mio Club,spero possa rimanere (o tornare in futuro) con qualche ruolo all'interno dello Staff tecnico o dirigenziale. :)

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caro Andrea sappiamo bene che è stato Conte a spiegarvi come difendere te bonucci e chiellini...l'anno prima insieme a Buffon con del neri sembravate una difesa dell' interregionale, 2 goal a partita chi lo dimentica?

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4 ore fa, Minor threat ha scritto:

Dall'intervista si capisce perché Allegri non è più l'allenatore... non per la menata sul gioco, ma perché evidentemente dopo 5 anni la sua capacità di gestire il gruppo e di dare stimoli senza appesantire era venuta meno. 

3/4 della squadra straniera. Da questo si capisce che probabilmente serve un allenatore internazionale. Anche perchè come è ovvio tutti hanno dei limiti 

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4 ore fa, re david ha scritto:

Conte ebbe una grandissima idea perché a quei tempi Bonucci era un disastro, Barzagli e Chiellini erano buoni difensori ma niente di che. Quel tridente difensivo li ha potenziati in modo enorme, e li ha fatti diventare tra i migliori al mondo. Conte ha posto ottime basi, Allegri ci ha costruito intorno. Adesso ci serve un allenatore che costruisca attico con piscina. 

Amen... 

1 ora fa, Cuccureddu the Best ha scritto:

caro Andrea sappiamo bene che è stato Conte a spiegarvi come difendere te bonucci e chiellini...l'anno prima insieme a Buffon con del neri sembravate una difesa dell' interregionale, 2 goal a partita chi lo dimentica?

57 gol subiti nel 2011..21 nel 2012

  • Grazie 1

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