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Deborah J

CdS: "Dybala, a casa Juve è lui la Joya. L’idolo dei tifosi: cori e applausi dopo i no di mercato". GdS: "Dybala, doppietta e l'affetto del popolo. Il 10 vuole restare"

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Doveva essere la festa della Juventus e lo è stata. Ma il pomeriggio di Villar Perosa è stato anche e soprattutto la festa di Paulo Dybala, il numero 10 tanto amato dal popolo bianconero che ieri ha mostrato tutta la sua gioia per il fallimento delle trattative di mercato che non hanno portato l’argentino né allo United né al Tottenham. Cori, applausi, richieste di autografi e selfie, gridolini di tifosi impazziti con addosso la sua maglia: Paulo è stato il protagonista di una giornata a forti tinte bianconere, come succede sempre nel paese che è la "patria" degli Agnelli. Lui più di Cristiano Ronaldo che si è seduto solo in panchina a causa di un affaticamento muscolare (out anche De Ligt a causa delle vesciche ai piedi) e comunque si è beccato l’ovazione della gente quando il suo nome è stato annunciato dallo speaker, al momento della lettura delle formazioni. Il grosso degli applausi però stavolta è stato per il figliol prodigo che si è “battuto” a suon di no (alle pretendenti inglesi) pur di continuare a indossare la maglia bianconera e che adesso, anche se il Psg bussasse alla sua porta (ma la priorità di Leonardo, in caso di cessione di Neymar, è Coutinho che sarebbe inserito nell’operazione con il Barcellona), ci penserà bene prima di lasciare quella che lui definisce la sua famiglia.

 


 

 GRAZIE TIFOSI. Dybala è rimasto molto colpito dall’accoglienza che ha ricevuto e non a caso, dopo essere tornato in pullman a Torino con i compagni, ha usato Twitter per ringraziare tutti. «Grazie tifosi bianconeri per questa splendida giornata in famiglia!» ha scritto aggiungendo una sua foto nella quale applaude in mezzo al campo. Per lui è stato un bagno di folla importante, come se il popolo juventino avesse voluto votare la fiducia all’argentino andando contro alla scelta della società di cederlo. Sono giornate come queste che possono segnare l’inizio della nuova avventura bianconera di Paulo che sembrava messo ai margini sia da una stagione (la scorsa) non certo positiva anche a causa delle incomprensioni con Allegri sia dalle scelte di mercato del club, che era (è?) deciso a sacrificarlo sull’altare delle plusvalenze. Adesso la parola passa a Sarri: se lo farà giocare con continuità, magari. DOPPIETTA PER STUPIRE. La Joya, acclamata fin dall’arrivo del pullman in Val Chisone, ha incantato anche sul campo: si è procurato e poi ha trasformato di sinistro il rigore dell’1-0 e poi ha firmato il 2-1 di destro. Un coro dietro l’altro per lui. Un applauso continuo. Anche se non era in condizione (ha iniziato ad allenarsi da 9 giorni dopo le vacanze post Coppa America) e non giocava né falso nueve, ruolo che aveva ben interpretato nell’ultima mezzora del match di domenica contro l'Atletico, né secon da punta, ma largo a destra in un tridente che vedeva Higuain centravanti e Douglas Costa a sinistra. All'intervallo Dybala è rimasto negli spogliatoi come molti dei compagni che avevano sfidato nella prima frazione la Primavera di Zauli. L'argentino si è comunque gustato un pomeriggio che gli ha dipinto un bel sorriso sul volto e che ha ricaricato le batterie del morale dopo i quattro giorni (a inizio agosto) di esilio forzato nel suo appartamento in centro, quando "doveva" dire di sì allo United. Lui invece ha detto no e ieri si è goduto la festa della sua gente. Anzi... della sua famiglia.

 

Fonte: Il Corriere dello Sport

 


 

 

VILLAR PEROSA — Ci fosse stato un applausometro, Paulo Dybala l’avrebbe mandato in tilt. E se l’amore si misura con la lunghezza, l’intensità, la frequenza o il volume di una canzoncina, Paulo Dybala è stato di gran lunga lo juventino più amato nel giorno del rito pagano di Villar Perosa, dove la Juve viene a contatto con l’umore della gente, ne soppesa le inclinazioni, ne misura gli entusiasmi, lo stato della fiducia. Dybala ha catalizzato, calamitato, assorbito quasi tutto. Con Ronaldo a riposo per un po’ di stanchezza e De Ligt per una vescica al piede, non c’erano star vecchie da osannare o nuove da adottare, ma solo questo ragazzo, che quando gioca mette gioia, da invocare e implorare: «Resta con noi». Dybala è un pezzo di Juve molto significativo, in quest’estate bianconera di contraddizioni e misteri, così difficile da decifrare persino per i giocatori stessi, persino per una vecchia e molto astuta volpe come il capitano Chiellini: «Siamo curiosi anche noi di vedere come reagiremo al cambio», e si parla di cambio di filosofia, di sistema, di mentalità, forse anche di essenza, perché passare da Allegri a Sarri non è soltanto sostituire un allenatore con un altro, perché condurre un mercato come questo — tortuoso e garibaldino — non è soltanto incagliarsi in un esubero ma riprogrammare quasi in diretta ogni mossa. Perciò la Juve resta inesatta e incompresa, inevitabilmente. «Poi noi», aggiunge Chiellini, «abbiamo bisogno di stimoli, di obiettivi, dell’adrenalina delle partite che contano. Altrimenti non diamo il massimo», e questo magari spiega perché al gioco della Juve, nelle poche amichevoli che ha fatto, sia mancata un po’ di passione. La sensazione, in ogni caso, è che fin quando non finirà il mercato questa squadra non potrà mai essere sé stessa, non nella forma né nei contenuti, non nella pelle e neanche nell’anima, benché Paratici abbia fermamente negato che sui bianconeri esista un sovrastante senso di provvisorietà: «Siamo tra le migliori squadre al mondo e se certi giocatori non si sono mossi è perché lo possono fare solo al livello delle squadre migliori». La frase più importante l’ha detta su Icardi: «Non so chi altri abbia un reparto offensivo come il nostro, fortissimo. Incluso Dybala, che è un giocatore della Juventus. Anzi, un grande giocatore della Juventus». E allora Icardi? «E allora Icardi non ci serve.

 

Fonte: La Repubblica

 


 

Più che una partita di calcio, è una processione laica con un’unica litania ripetuta all’infinito: «Dybala resta con noi». QuandoPaulo esce dal campo a torso nudo durante l’intervallo, è come se qualcuno gli avesse messo in testa un’invisibile corona. A Villar Perosa,nello scenografico campetto incastonato tra le colline della Val Chisone,dove ogni anno si rinnova il rito di iniziazione della stagione bianconera, il popolo della Signora ha scelto da che parte stare, manifestando amore e devozione al suo numero dieci, che ha risposto con una doppietta scaccia malinconia. CR7 out, doppia Joya Villar Perosa è un regno sospeso tra tradizione e innovazione. «E’ un momento di grande festa - ha spiegato John Elkann, presidente Exor e Fca, arrivato con i figli Leone e Oceano -, in cui si capisce che cosa è questo club. Qui c’è voglia di festeggiare la Juventus del passato, che ha fatto tantissimo, e vederequelladelfuturo».Dybala è stato un pezzo importante del passato vincente targato Allegri e dentro di sé coltiva speranza e desiderio di far parte del presente e delfuturo. Per quanto poco possa contare un’amichevole contro la Primavera, due dei tre gol segnati dalla Juve sono griffatiJoya:unrigore (procurato e poi trasformato) e un gol col piede destro. Sotto gli occhi di Maurizio Sarri, febbricitante ma presente a bordo campo,edi Cristiano Ronaldo, scortatissimo ma disponibile, rimasto in panchina per un affaticamento muscolare all’adduttore sinistro. Niente di grave, il portoghese potrebbe saltare anche il prossimo test con la Triestina (il 17), ma non pare a rischio per la prima di campionato (il 24 a Parma). Juventus uguale casa Approfittando dell’assenza del re, il principe ereditario in campo si è impossessato della scena. Paulo è stato il più acclamato dopo CR7: è stato l’ultimo a scendere dal pullman, accolto dall’ovazione della gente, e uno degli ultimi a lasciare gli spogliatoi, dopo aver distribuito autografi, selfie e sorrisi, doveroso ringraziamento per il grande sostegno in un momento delicato. Dybala ha esternato il suo pensiero con un post Instagram stringato ma esaustivo: due foto di Villar Perosa, una in azione e l’altra circondato da tifosi adoranti, con l’emoticon della casa, un pallone bianco e uno nero. La Juventus è la sua famiglia e non vorrebbe abbandonarla, anche se sa che le due trattative saltate con United e Tottenham non gli garantiscono la permanenza: in attacco c’è abbondanza e Paulo, che porterebbe una ricca plusvalenza, può ancora partire. Così per i tifosi resta lo spettro dello scambio con l’Inter per Icardi.

 

Fonte: La Gazzetta dello Sport

 


 

 

 

  • Grazie 1

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5 minuti fa, Deborah J ha scritto:

anche se sa che le due trattative saltate con United e Tottenham non gli garantiscono la permanenza: in attacco c’è abbondanza e Paulo, che porterebbe una ricca plusvalenza, può ancora partire. Così per i tifosi resta lo spettro dello scambio con l’Inter per Icardi.

Alla carta igienica rosa non si rassegnano :statbuon:

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Quoto

il capitano Chiellini: «Siamo curiosi anche noi di vedere come reagiremo al cambio»

E vedete di reagire bene.

Disponibilità massima al mister, please.

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Credo che rimarrà. Il PSG prende Coutinho o tiene Neymar, il Real sta benissimo così, al Barca farebbe tribuna. Chi te li da ora 70/80 milioni? Le inglesi erano l'unica via. Non lo vedo benissimo ma ormai è rimasto e dovrà cercare di ritagliarsi uno spazio, sudando un po' di più in campo e un po' meno fuori.

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9 minuti fa, Forrest Bondurant ha scritto:

Credo che rimarrà. Il PSG prende Coutinho o tiene Neymar, il Real sta benissimo così, al Barca farebbe tribuna. Chi te li da ora 70/80 milioni? Le inglesi erano l'unica via. Non lo vedo benissimo ma ormai è rimasto e dovrà cercare di ritagliarsi uno spazio, sudando un po' di più in campo e un po' meno fuori.

No, così sembra che rimanga perché non lo vuole nessuno, invece rimane perché vuole rimanere. 

8 minuti fa, alex65viareggio ha scritto:

Una stagione alla grande, senza fallire e il prossimo anno se ne riparla

Beh, se fa una stagione alla grande lo scopo dovrebbe essere quello di tenerlo, non di venderlo meglio. Basta ragionare da Sassuolo. 

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Commento riportando una parte del pezzo di repubblica, in merito alle parole di paratici: 

 

La frase più importante l’ha detta su Icardi: «Non so chi altri abbia un reparto offensivo come il nostro, fortissimo. Incluso Dybala, che è un giocatore della Juventus. Anzi, un grande giocatore della Juventus». E allora Icardi? «E allora Icardi non ci serve

 

amen 

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È il suo anno. Bisogna dargli la possibilità di dimostrare che merita la nostra 10. 

Anche perché al momento non ci sono sostituti all altezza sul mercato. 

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Io spero che rimanga, per me è un grandissimo giocatore che purtroppo è stato impiegato da terzino e non ha potuto rendere per ovvi motivi

Mi chiedo però se e quanto giocherà perché al momento il nostro parco attaccanti è davvero troppo folto... Considerando Douglas Costa titolare a destra e Ronaldo a sinistra penso che farà la punta centrale, a meno che lì davanti non ci sia un higuain, ecc e a quel punto non saprei che ruolo possa fare...

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Non si può discutere la qualità e l attaccamento alla maglia di Paulo.

Impensabile perderlo vista anche la situazione esuberi a fine corsa nel reparto.

 

Voglio credere che le voci di cessione in Premier fossero in gran parte non vere.

Altrimenti pessima figura di Paratici.

 

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5 minuti fa, Vegeta82 ha scritto:

Io spero che rimanga, per me è un grandissimo giocatore che purtroppo è stato impiegato da terzino e non ha potuto rendere per ovvi motivi

Mi chiedo però se e quanto giocherà perché al momento il nostro parco attaccanti è davvero troppo folto... Considerando Douglas Costa titolare a destra e Ronaldo a sinistra penso che farà la punta centrale, a meno che lì davanti non ci sia un higuain, ecc e a quel punto non saprei che ruolo possa fare...

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Credo centravanti, Higuain non lo vedo titolare.

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27 minuti fa, Forrest Bondurant ha scritto:

Credo che rimarrà. Il PSG prende Coutinho o tiene Neymar, il Real sta benissimo così, al Barca farebbe tribuna. Chi te li da ora 70/80 milioni? Le inglesi erano l'unica via. Non lo vedo benissimo ma ormai è rimasto e dovrà cercare di ritagliarsi uno spazio, sudando un po' di più in campo e un po' meno fuori.

"Di Paulo Dybala sanno tutti, dalle richieste formulate dall’entourage dell’argentino e giudicate esose dai vertici del Manchester United fino alla società bianconera che nei pressi del gong al mercato inglese ha deciso di tenersi la Joya e salutare il Tottenham con un cenno della mano".

 (TuttoSport)

 

Beh, non è che la Juve non abbia avuto la sua parte IMPORTANTE in questa "storia"... se ci teneva tanto a darlo via, non avrebbe stoppato la trattativa con il Tottenham. Evidentemente, non vogliono cederlo così fortemente, come si dice. E fanno bene. 

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Dybala è genuinamente attaccato ai colori della Juve, non ne fa questione di soldi o altro, vuole semplicemente restare e giocarsi le proprie carte in questa nuova gestione tecnica più aperta al gioco offensivo. Purtroppo le logiche societarie che noi non potremo mai capire in pieno sembrano pendere da tutt'altra parte. Dovremo veramente aspettare la fine del mercato o una conferma ufficiale affinché si possa dire che Paulo sarà dei nostri anche la prossima stagione. 

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ieri sull'esterno dx... che si dice non è il suo ruolo... ha fatto comunque vedere più lui in 45 minuti che Bernardeschi in tutta la sua vita .ok

 

quando la testa gira... girano anche le gambe... a dispetto della poca preparazione che ha ancora....avrà toccato mille palloni.

 

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5 minuti fa, Deborah J ha scritto:

"Di Paulo Dybala sanno tutti, dalle richieste formulate dall’entourage dell’argentino e giudicate esose dai vertici del Manchester United fino alla società bianconera che nei pressi del gong al mercato inglese ha deciso di tenersi la Joya e salutare il Tottenham con un cenno della mano".

 (TuttoSport)

 

Beh, non è che la Juve non abbia avuto la sua parte IMPORTANTE in questa "storia"... se ci teneva tanto a darlo via, non avrebbe stoppato la trattativa con il Tottenham. Evidentemente, non vogliono cederlo così fortemente, come si dice. E fanno bene. 

Purtroppo però traspaiono insicurezza, idee poco chiare e scarsa programmazione, questo devo dirlo. Troppi cambi di direzione. L'impressione è che Paratici debba fare ancora un po' di esperienza prima di padroneggiare appieno lo strumento. 

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Adesso, Elciuco ha scritto:

ieri sull'esterno dx... che si dice non è il suo ruolo... ha fatto comunque vedere più lui in 45 minuti che Bernardeschi in tutta la sua vita .ok

 

quando la testa gira... girano anche le gambe. 

 

Secondo me è stato lui stesso a dire a Sarri che può giocare anche lì. Peraltro, in carriera ha fatto grandi cose quando è partito da quella posizione. 

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1 minuto fa, Pawn Heart ha scritto:

Secondo me è stato lui stesso a dire a Sarri che può giocare anche lì. Peraltro, in carriera ha fatto grandi cose quando è partito da quella posizione. 

esatto... qui volevano far passare insigne superiore a dybala in quel ruolo perché insigne ha un altro passo... manco fosse Bale sefz

 

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Adesso, Elciuco ha scritto:

esatto... qui volevano far passare insigne superiore a dybala in quel ruolo perché insigne ha un altro passo... manco fosse Bale sefz

 

Insigne in realtà è più lento di Dybala. Paulo non ha la progressione, ma sul breve brucia chiunque. 

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