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*38allori*

In ascolto - La VoStra Musica

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1 ora fa, Semper Fideles ha scritto:

@Roland Deschain leggo nella tua descrizione profilo che sei fan di Robert Miles. Mi piacerebbe sentire la tua opinione a riguardo, se ti va .ok 

Evito insulti. Avrei solo quelli. 

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Quello che ha fatto è legale, ma inaccettabile eticamente . Fa rabbia vedere calpestate le volontà di una persona che non c'è più, riguardo un brano a cui era molto legato, giusto per fare la solita canzonetta commerciale estiva usa e getta.
A me Fedez è sempre stato indifferente , ma con questa operazione mi è scaduto tantissimo. 
 
Anch'io come Lorerock, non seguo le faccende musicali di Fedez.
Anzi, ammetto di essere totalmente ignorante sul 99% della musica mainstream di oggi.
E quindi incuriosito dalla tua spiegazione, mi sono andato ad ascoltare la suddetta canzone.
Beh, è veramente desolante cosa si è disposti a calpestare pur di vendere qualche copia in più.
Fra l'altro io sono anche abbastanza affezionato alla versione originale di Robert Miles, perché anche dopo qualche anno dalla sua pubblicazione era ancora fra le più gettonate nelle playlist dei vari locali.
E quindi avendo scandito gran parte della mia adolescenza, quando la ascolto la associo sempre a qualche ricordo di quel periodo.
Detto questo, personalmente quando ascolto scempi simili, più che all'artista do la colpa all'etichetta discografica che pensa solo al facile guadagno senza nessun rispetto alcuno.
Perché parliamoci chiaro, artisti come Fedez sono dei prodotti preconfezionati.
Sono "musicisti" creati in studio per fabbricare facili guadagni, artisti che raramente mettono del loro in ciò che cantano e suonano.
Quindi la mia riflessione è che se le major discografiche mettono in circolo certe "creazioni", evidentemente sanno che c'è una fetta di consumatori che ne usufruisce e che cerca quel prodotto lì.
E questo è ancor più desolante di qualsiasi remix e cover storpiata che l'uomo potrà mai ideare.
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15 ore fa, Scalamaccai ha scritto:

Anch'io come Lorerock, non seguo le faccende musicali di Fedez.
avendo scandito gran parte della mia adolescenza, quando la ascolto la associo sempre a qualche ricordo di quel periodo.
Detto questo, personalmente quando ascolto scempi simili, più che all'artista do la colpa all'etichetta discografica che pensa solo al facile guadagno senza nessun rispetto alcuno.
Perché parliamoci chiaro, artisti come Fedez sono dei prodotti preconfezionati.
Sono "musicisti" creati in studio per fabbricare facili guadagni, artisti che raramente mettono del loro in ciò che cantano e suonano.
Quindi la mia riflessione è che se le major discografiche mettono in circolo certe "creazioni", evidentemente sanno che c'è una fetta di consumatori che ne usufruisce e che cerca quel prodotto lì.
E questo è ancor più desolante di qualsiasi remix e cover storpiata che l'uomo potrà mai ideare.

Grazie.

Anche io , essendo del 1980, quando usci quella canzone avevo 15 anni e per diverso tempo l'ho ascoltata, ed ancora oggi, mi ritrovo a suonarla con la mia tastiera e la mente vola  a quando si era spensierati, adolescenti e felci, senza alcun pensiero, che oggi putroppo a 39 anni e con moglie a carico ( e non lavorando da Marzo per via del Covid/cassa integrazione) ti ritrovi inevitabilmente ad affrontare (scusa l'off-topic)

 

Detto questo, come spesso mi ritrovo a scrivere, purtroppo siamo di fronte ad un genocidio culturale, la musica purtroppo è solamente uno degli ultimi casi che dimostrano tale  picco. 

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"The memories could be never fading They might force love to give us a new try." 

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Grazie.
Anche io , essendo del 1980, quando usci quella canzone avevo 15 anni e per diverso tempo l'ho ascoltata, ed ancora oggi, mi ritrovo a suonarla con la mia tastiera e la mente vola  a quando si era spensierati, adolescenti e felci, senza alcun pensiero, che oggi putroppo a 39 anni e con moglie a carico ( e non lavorando da Marzo per via del Covid/cassa integrazione) ti ritrovi inevitabilmente ad affrontare (scusa l'off-topic)
 
Detto questo, come spesso mi ritrovo a scrivere, purtroppo siamo di fronte ad un genocidio culturale, la musica purtroppo è solamente uno degli ultimi casi che dimostrano tale  picco. 
Essendo classe '87, sono leggermente più giovane di te, e quindi nel mio caso si parla di primi anni 2000.
Però anche per me vale lo stesso tuo discorso, collego quella canzone alle prime serate in discoteca, ai primi flirt con le "tipe", alle prime sbronze con gli amici...
A quel periodo dell'adolescenza un po' più spensierato insomma.
E vederla deturpare così, mi rattrista.
Purtroppo come hai detto giustamente tu, c'è un generale scadimento culturale non solo dal punto di vista musicale.
Il che è un paradosso se si pensa che rispetto a qualche anno fa, ci sono molte più fonti da cui potersi informare, poter apprendere e approfondire su qualsiasi argomento di qualsivoglia genere.
Evidentemente il fatto di avere tutto a portata di click, sta facendo perdere la fame di conoscenza e la curiosità alle persone.
Forse non c'è più il gusto della scoperta di un tempo.
  • Grazie 1

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Il 6/8/2020 Alle 19:24, Scalamaccai ha scritto:

Essendo classe '87, sono leggermente più giovane di te, e quindi nel mio caso si parla di primi anni 2000.
Però anche per me vale lo stesso tuo discorso, collego quella canzone alle prime serate in discoteca, ai primi flirt con le "tipe", alle prime sbronze con gli amici...
A quel periodo dell'adolescenza un po' più spensierato insomma.
E vederla deturpare così, mi rattrista.
Purtroppo come hai detto giustamente tu, c'è un generale scadimento culturale non solo dal punto di vista musicale.
Il che è un paradosso se si pensa che rispetto a qualche anno fa, ci sono molte più fonti da cui potersi informare, poter apprendere e approfondire su qualsiasi argomento di qualsivoglia genere.
Evidentemente il fatto di avere tutto a portata di click, sta facendo perdere la fame di conoscenza e la curiosità alle persone.
Forse non c'è più il gusto della scoperta di un tempo.

Purtoppo è proprio così. Credo che comunque il problema sia ben più profondo. Perché io forse sono uno dei pochi  (per lo meno qui dentro) che ancora acquista dischi e cd, di alcuni addirittura ho la copia sia in vinile che in cd, e se ci fosse ancora ti garantisco che acquisterei anche la musicassetta.

il fatto ora di avere tutto a portata di click non ti fa più apprezzare quella attesa che c’era nell’andare nel negozio di fiducia per acquistare la tua copia, arrivare a casa, scartarla ed aprirla con la massima cura e poi adagiarla nello stereo evgodertela leggendo i testi sul booklet sul libretto, compresi i ringraziamenti.

Probabilmente sono un romantico, e magari chi è più giovane di me, leggendo quanto ho scritto mi paragonerà alla stregua di un dinosauro; tant’è che oggi siamo arrivati al punto di non rispettare l’arte e soprattutto le volontà di chi non c’è più.

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Purtoppo è proprio così. Credo che comunque il problema sia ben più profondo. Perché io forse sono uno dei pochi  (per lo meno qui dentro) che ancora acquista dischi e cd, di alcuni addirittura ho la copia sia in vinile che in cd, e se ci fosse ancora ti garantisco che acquisterei anche la musicassetta.
il fatto ora di avere tutto a portata di click non ti fa più apprezzare quella attesa che c’era nell’andare nel negozio di fiducia per acquistare la tua copia, arrivare a casa, scartarla ed aprirla con la massima cura e poi adagiarla nello stereo evgodertela leggendo i testi sul booklet sul libretto, compresi i ringraziamenti.
Probabilmente sono un romantico, e magari chi è più giovane di me, leggendo quanto ho scritto mi paragonerà alla stregua di un dinosauro; tant’è che oggi siamo arrivati al punto di non rispettare l’arte e soprattutto le volontà di chi non c’è più.
Purtroppo essendo nell'era del digitale, molti vogliono tutto subito e a portata di click.
Non c'è più il culto del collezionismo che c'era qualche anno fa, si usufruisce dell'arte non per la sua bellezza ma perché mossi dalla moda del momento.
Se un domani i vinili tornassero in voga, sono convinto che correrebbero tutti a comprarli per poi magari abbandonarli una volta passata la voglia di "vintage".
Ma questo vale per tutte le forme di arte non solo per la musica.
Viene seguita l'onda del momento senza percepire la vera bellezza di un'opera d'arte, senza capirne a pieno il senso.
Stiamo diventando "passanti che osservano la scena" piuttosto che viverla e farne parte.
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"I realize ain't nothing what it used to be Till I heard a song that takes me to my memories"

 

 

 

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