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Antonio Conte: da allenatore iper offensivo a catenacciaro. Le ragioni della metamorfosi

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Perché è una persona che vive ogni sconfitta come una morte interiore, che ha paura e va nel panico anche per la minima critica e che al primo pareggio o sconfitta si lamenta degli arbitri, della società e della rosa che ha a disposizione facendo sempre e solo da scaricabarile senza assumersi mai la minima responsabilità, lui è perfetto, quando le cose non vanno il problema è degli altri. Per questo accetta solo e soltanto squadre che vengono da annate fallimentari in cui se vince è un fenomeno (e in campionato é molto bravo, questo va detto) e se perde colpa sua non è dato che la squadra viene da 20 settimi posti (.cit). 

La sua consacrazione come allenatore catenacciaro deriva soprattutto dal terrore che ha di perdere.  

Ha bisogno di determinate condizioni per rendere bene e non adatta mai le sue idee ai giocatori che ha per cui in un Real (ricordiamo che è stato cercato da Perez lo scorso anno) o in un Psg (anche in questo caso è stato cercato dai francesi) in cui da rifondare c'è poco o nulla e dove il suo 532 non può essere applicato vista la mole di calciatori offensivi che hanno non andrà mai, preferendo un inter che ha bisogno di rifondare e che viene da anni di nulla assoluto, dove gli viene garantita l'onnipotenza in sede di mercato e dove gli portano solo i calciatori che servono per costruire il suo modulo super difensivo.

 

La sua terrificante paura di perdere la si nota sempre in Champions, dove ogni partita pesa molto di più di quelle di un campionato di 38 giornate e dove se entri in campo col cagotto le prendi quasi sempre perché è una competizione in cui servono forza mentale (ogni gol subito pesa tantissimo) e lucidità, cose che Antonio Conte non è in grado di trasmettere ai suoi giocatori in quanto lui per primo la vive troppo male.

Non a caso andato via lui siamo arrivati in finale di Champions, con la stessa squadra che l'anno prima era stata retrocessa in EL ed eliminata poi nelle semifinali della stessa competizione in casa propria. Andato via lui ci siamo come sbloccati da un punto di vista mentale, non è stato facile perché quando un gruppo di calciatori prende quella piega lì e sempre difficile sradicare la paura di dosso, in quel 3-2 contro l'Olympiakos fortunatamente ci riuscimmo. Ma ricordiamo che pure le partite più semplici, sulla carta, del primo girone di Champions disputato con Allegri furono tutte sudate, proprio perché giocavamo con la paura di sbagliare.

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Il 12/1/2020 Alle 17:44, LE6END ha scritto:

Tutta colpa di Agnelli che non gli ha comprato Cuadrado .sisi

 

E gli avevano pure venduto Giaccherini !!!!!!!!!!! .shok

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4 ore fa, Lpiemunteisa ha scritto:

E questa?

image.thumb.png.09c3ab01fc688b301d1520e3bda909c4.png 

Chi non vede i meriti ed il valore di Conte allenatore è accecato dall'antipatia

E questa? Quarti di finale tra l'altro .ghgh

 

Screenshot_20200113_203513_com.android.chrome.jpg

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7 ore fa, Malakay ha scritto:

iper offensivo lo fu solo il primo anno con noi, poi piano piano si e' involuto nel classico allenatore catenacciaro italiano.

al chelsea non fece male il primo anno, ci fu una partita cheslea-west hamm considerata dalla stampa come tra le piu' belle egli ultimi 10 anni in premier.. però con un solo impegno.. come la prima juve.. non sa gestire il doppio impegno ma è risaputo

 

sull'inter per me non ha altro modo di fare con quella squadraccia,con una rosa piu' forte giocherebbe meglio

 

detto ciò lui è una melma è deve sprofondare calcisticamente parlando

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Il 12/1/2020 Alle 19:04, Andrea18ct ha scritto:

Parlando seriamente, e mettendo da parte l'odio sportivo che offusca i giudizi, c'è qualcuno ancora che non reputi Conte un grande allenatore? 
Io non credo che questa Inter con un altro allenatore (Spalletti ad esempio) sarebbe dove è adesso.. così come non credo che faccia miracoli e che l'Inter sia una squadra di scappati di casa, visto che Lautaro, Lukaku, Sensi, De Vrij, Handanovic sono comunque giocatori molto forti
Ma l'Inter ha anche i vari Biraghi, Vecino, Candreva ecc e giocarsi il primo posto avendo ANCHE questi elementi in rosa come titolari è tanta roba

Io non lo reputo un grande allenatore. O meglio, non lo è in tutti i contesti. Se si tratta di risollevare squadre in condizioni pietose, che non vincono da tanto, é il N’1.  Non lo vedo altrettanto bravo se dovesse allenare società di livello superiore. Infatti, dopo un paio d’anni si dà alla fuga. Questo perché, una squadra in costruzione, solitamente é composta da giocatori più o meno bravi, giovani e disposti a seguire le sue direttive, o meglio i suoi ordini, non solo in allenamento, ma anche in campo, pure sul giocatore a cui passare la palla su fallo laterale. Va da sé che una squadra zeppa di campioni non lo sopporterebbe più di un mese. Infatti in un simile contesto non lo si è ancora visto e credo che per le sue caratteristiche, non concluderebbe granché 

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Persona priva di equilibrio, vive tutto in maniera troppo emotiva. 
Ciò lo porta, in un primo momento, a dare entusiasmo alla gente, perché ti trascina, ti coinvolge... il problema sorge quando non vince.

Un allenatore che vive una sconfitta come un lutto(parole sue) non potrà mai essere davvero completo, questo perché patire troppo una sconfitta ti porta ad essere poco lucido quando bisogna analizzarla, e difatti lui non impara dalle sconfitte, continua sempre per la sua strada, anche quando si capisce benissimo che quella strada non porta da nessuna parte.

Quando era alla Juve disse “io vincerò la Champions”, quello che deve capire è che la Champions è un’altra cosa, in Europa devi saper giocare la palla, devi saperla gestire, devi mettere al centro di tutto la tecnica, devi essere flessibile. Lui invece non sa cosa sia la gestione, vedere Inter-Atalanta, nel secondo tempo non hanno mai e dico mai gestito la palla, anche solo per far passare il tempo, cercavano solo il filtrante per i due attaccanti, e questa gli è costata cara, perché meritavano di perdere.

E il suo lato caratteriale, che lo porta a mettere se stesso al di sopra dei giocatori, difficilmente può essere compatibile con un top club che punta a vincere la Champions.
Allenatore schiavo di se stesso e “affetto” da un’emotività che lo porta ad esaurirsi mentalmente, a vivere ogni partita come una battaglia e una stagione come una guerra.

Ecco perché non credo che possa reggere ancora per molto come allenatore.

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1 minuto fa, SuperBlackWhite ha scritto:

Persona priva di equilibrio, vive tutto in maniera troppo emotiva. 
Ciò lo porta, in un primo momento, a dare entusiasmo alla gente, perché ti trascina, ti coinvolge... il problema sorge quando non vince.

Un allenatore che vive una sconfitta come un lutto(parole sue) non potrà mai essere davvero completo, questo perché patire troppo una sconfitta ti porta ad essere poco lucido quando bisogna analizzarla, e difatti lui non impara dalle sconfitte, continua sempre per la sua strada, anche quando si capisce benissimo che quella strada non porta da nessuna parte.

Quando era alla Juve disse “io vincerò la Champions”, quello che deve capire è che la Champions è un’altra cosa, in Europa devi saper giocare la palla, devi saperla gestire, devi mettere al centro di tutto la tecnica, devi essere flessibile. Lui invece non sa cosa sia la gestione, vedere Inter-Atalanta, nel secondo tempo non hanno mai e dico mai gestito la palla, anche solo per far passare il tempo, cercavano solo il filtrante per i due attaccanti, e questa gli è costata cara, perché meritavano di perdere.

E il suo lato caratteriale, che lo porta a mettere se stesso al di sopra dei giocatori, difficilmente può essere compatibile con un top club che punta a vincere la Champions.
Allenatore schiavo di se stesso e “affetto” da un’emotività che lo porta ad esaurirsi mentalmente, a vivere ogni partita come una battaglia e una stagione come una guerra.

Ecco perché non credo che possa reggere ancora per molto come allenatore.

È il suo carattere... l'ho incontrato un paio di volte quando stava a Torino...una volta in un cinema.. abbiamo parlato un minuto..mi ha detto che per lui vincere è un'ossessione..per questo ha chiamato la figlia vittoria

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Semplicemente ha capito che con l'inda attuale se vuoi vincere devi giocare così.

Ha un'ottima difesa e due attaccanti bravissimi a proteggere il pallone spalle alla porta.

Sfrutta le caratteristiche dei giocatori.

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Lui è stato un mediocre a livello calcistico che grazie alla grinta ha vinto, un po come Gattuso... normale che si affidi a giocatori mediocri che danno l'anima per dimostrare che il talento non è tutto... basta vedere che al Chelsea ha chiesto Zappacosta e appena ha trovato uno difficile come Diego Costa l'ha messo fuori squadra...

 

Lui va bene solo in squadre da rifondare dove il primo anno grazie al martellamento e il noi contro tutti riesce anche a vincere poi al secondo anno comincia a stare sulle palle ai giocatori e i risultati latitano... perchè il tutto contro tutti va bene all'inizio poi... anche in Nazionale si affido a mediocri che diedero l'anima per poi dimostrarsi dei pipponi arroganti ai rigori dove infatti facemmo una figura da idioti contro una Germania battibile...

 

E' un catenacciaro in perfetto stile anni 90 italiano dove se segni è grazie al contropiede, inoltre è schiavo del suo personaggio ripetendo lo stesso cliché ad ogni sconfitta chiedendo rinforzi, perchè lui non perde perchè sbaglia, è colpa degli infortuni e della squadra corta... con noi fece uguale... sempre più contento che sia lontano da Torino.... 

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si curi la salute che lo vedo male . io ci sono passato per vicende molto ma molto più banali, perso il lavoro con tre figli piccoli , mi è partita la brocca , la sirena della crocerossa che mi ha ricoverato a erba   como la sentivano a milano , 250 di pressione

 

 

ma basta , mettiamoci  il cuore in pace , ma non è mai possilbile che ogni settimamana  conte con i suoi mazzi e * , catenacciaro , mega allenatore

 

 

ma faccia e che sia il * che vuole lui

 

 

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Partiamo con una premessa: forse a febbraio sarà un'altra Lazio, incapace di battere il Verona, ma conveniamo tutti, penso, che a dicembre avrebbe schiantato anche la squadra scaligera, se non avessero rinviato la partita per la supercoppa. Ora, con questi 3 punti, Inzaghi sarebbe vicino a conte più di quanto questo essere miserabile non lo sia alla Juve. Considerando che in anni recenti abbiamo anche perso il titolo d'inverno deduco che ciò che sta facendo conte sia nella norma e fin troppo esaltato... al netto della sua defezione in Champions... 

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3 ore fa, maur0 ha scritto:

Lui è stato un mediocre a livello calcistico che grazie alla grinta ha vinto, un po come Gattuso... normale che si affidi a giocatori mediocri che danno l'anima per dimostrare che il talento non è tutto... basta vedere che al Chelsea ha chiesto Zappacosta e appena ha trovato uno difficile come Diego Costa l'ha messo fuori squadra...

 

Lui va bene solo in squadre da rifondare dove il primo anno grazie al martellamento e il noi contro tutti riesce anche a vincere poi al secondo anno comincia a stare sulle palle ai giocatori e i risultati latitano... perchè il tutto contro tutti va bene all'inizio poi... anche in Nazionale si affido a mediocri che diedero l'anima per poi dimostrarsi dei pipponi arroganti ai rigori dove infatti facemmo una figura da idioti contro una Germania battibile...

 

E' un catenacciaro in perfetto stile anni 90 italiano dove se segni è grazie al contropiede, inoltre è schiavo del suo personaggio ripetendo lo stesso cliché ad ogni sconfitta chiedendo rinforzi, perchè lui non perde perchè sbaglia, è colpa degli infortuni e della squadra corta... con noi fece uguale... sempre più contento che sia lontano da Torino.... 

però quella frase che ho evidenziato l'ho sentita e vista scrivere esclusivamente dai tifosi. Mai c'è stato un riscontro oggettivo, mai c'è stata una prova, mai c'è stato un gruppo che abbia "rigettato" Conte. Anzi, nella gran maggioranza dei casi i suoi giocatori o ex giocatori ne parlano bene/benissimo.

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E' sempre stato un catenacciaro, moderno, ma catenacciaro. Applica concetti di gioco moderni, ma di base è un difensivista. Uno che non può fare 4-3-3 perchè manca Pepe per giustificare i suoi 5-3-2 con i due esterni sistematicamente difensivi. E' un allenatore che gioca sistematicamente con 7 giocatori difensivi su 10, a volte anche 8. Grandi partite giocate sempre schiacciati e contropiede. Il suo 4-2-4 alla Juve è durato 5 partite, poi ha svoltato su un più difensivo 4-3-3 che poi ha trasformato appena ha potuto in un 5-3-2, il modulo che lo fa dormire tranquillo. Tanto potenziale sprecato dal pannolone

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Resta una metamorfosi inspiegabile.

Un grande allenatore dovrebbe fare il passaggio contrario al suo.

Davvero non mi capacito di come la sua prima juve, un giocattolo magnifico, sia scomparso per far fronte al tatticismo esasperato e quel 5-3-2 inadeguato.

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20 ore fa, Juventofila69 ha scritto:

Io non lo reputo un grande allenatore. O meglio, non lo è in tutti i contesti. Se si tratta di risollevare squadre in condizioni pietose, che non vincono da tanto, é il N’1.  Non lo vedo altrettanto bravo se dovesse allenare società di livello superiore. Infatti, dopo un paio d’anni si dà alla fuga. Questo perché, una squadra in costruzione, solitamente é composta da giocatori più o meno bravi, giovani e disposti a seguire le sue direttive, o meglio i suoi ordini, non solo in allenamento, ma anche in campo, pure sul giocatore a cui passare la palla su fallo laterale. Va da sé che una squadra zeppa di campioni non lo sopporterebbe più di un mese. Infatti in un simile contesto non lo si è ancora visto e credo che per le sue caratteristiche, non concluderebbe granché 

Sarei molto curioso di vederlo in una top europea, ancora effettivamente non è stato messo alla prova, ma fin'ora dove è andato ha fatto rendere la squadra al 130%.. mi  aspetto dopo la sua esperienza all'Inter la panchina di una big, vedremo.....

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Il 12/1/2020 Alle 20:15, davjuve ha scritto:

Se non avesse fatto così non avrebbe vinto. Il suo problema è psicologico: vede continuamente presagi di sventura probabilmente perché deve tenere continuamente occupato il cervello, e quando devi farlo i problemi te li crei da solo. Questo non fa lavorare bene le squadre quando serve più leggerezza, prendere Juve 2013/14 e Juve 2014/15: è singolare che la stessa squadra con un Pereyra e un giovane Morata e un vecchio Evra in più abbia completamente ribaltato tutte le sentenze di una stagione prima

Concordo in pieno 

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57 minuti fa, Andrea18ct ha scritto:

Sarei molto curioso di vederlo in una top europea, ancora effettivamente non è stato messo alla prova, ma fin'ora dove è andato ha fatto rendere la squadra al 130%.. mi  aspetto dopo la sua esperienza all'Inter la panchina di una big, vedremo.....

Non credo durerebbe molto. Te la vedi gente come Ronaldo, Messi, Neymar, Suarez ad avere un martello pneumatico nelle orecchie per tutta la partita?

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5 ore fa, maur0 ha scritto:

Lui è stato un mediocre a livello calcistico che grazie alla grinta ha vinto, un po come Gattuso...

Ma per favore... in 13 stagioni di Milan Gattuso ha fatto 11 gol (su 468 presenze). In nazionale 1 gol in 73 presenze.

Conte in 419 partite in maglia bianconera ha fatto 44 reti, in nazionale 2 reti in 20 presenze. Nella sua carriera ha fatto delle reti bellissime e pesantissime (rovesciata ad euro 2000 ad esempio). Era un altro calcio, in cui c'era meno Tiki taka, ma Conte era tutt'altro che mediocre a livello calcistico. Un centrocampista completo.

 

Poi da quando è degenerato abbandonando la squadra al secondo giorno di ritiro, sta profondamente sui brownies anche a me, ma non mi piace quando si tenta di mistificare la realtà in questa maniera.

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Il 12/1/2020 Alle 17:27, *Julian* ha scritto:

Xxx, quanto scrivi rimane una credenza sul suo calcio, ampiamente smentita dai fatti.

E' un modulo estremamente limitato buono in tutte le situazioni per squadre mediocri che non necessitano di specializzazione, imho chi si affida costantemente a questo tipo di calcio, che giochi bene o male difficilmente combinerà qualcosa di concreto nel calcio Europeo.. 

 

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Il 12/1/2020 Alle 17:45, Machiavelli ha scritto:

Io non ricordo un bel gioco alla prima con noi.

Tantissima grinta ma 68 gol a fine campionato con 15 pareggi e tantissimi 0-0.

Giocavamo ogni 7 giorni. Era tutta intensità. 

Irripetibile per una squadra con impegni. 

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Il 12/1/2020 Alle 20:15, davjuve ha scritto:

Se non avesse fatto così non avrebbe vinto. Il suo problema è psicologico: vede continuamente presagi di sventura probabilmente perché deve tenere continuamente occupato il cervello, e quando devi farlo i problemi te li crei da solo. Questo non fa lavorare bene le squadre quando serve più leggerezza, prendere Juve 2013/14 e Juve 2014/15: è singolare che la stessa squadra con un Pereyra e un giovane Morata e un vecchio Evra in più abbia completamente ribaltato tutte le sentenze di una stagione prima

Questa e' l'impressione che traspare da fuori. Le sue squadre pero' non hanno mai dimostrato poca tranquillita'.

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14 minutes ago, *Julian* said:

Questa e' l'impressione che traspare da fuori. 

Sei per caso la moglie di conte?

 

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3 minuti fa, El Pistolero ha scritto:

Sei per caso la moglie di conte?

 

No, forse lo sei tu? Perche' non sono io a pretendere di sapere come e' con la squadra ;) 

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