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phoenix

I bianconeri faticano a essere un gruppo di lavoro omogeneo: alcuni di loro difettano di modestia, volontà e spirito di squadra. Sono un ibrido: quando va bene giocano a sprazzi

Post in rilievo

38 minuti fa, Antojuve66 ha scritto:

Sacchi dice altro e ne fa una questione di sacrificio e disponibilità ... e dice che Sarri deve avere il coraggio di puntare su chi quelle cose te le da e non sui solisti ... è uno dei motivi per cui Sacchi è diventato grande grazie ai Colombo ed Evani oltre che ai Gullit e Van Basten ... ma che nella sua carriera lo hanno anche portato a scontrarsi con calciatori affermati ... per cui sono valutazioni estremamente autorevoli che fotografano una possibile difficoltà gestionale di Sarri ... ecco questo è un argomento serio ... altro che le catzate su esonero per mancata Vittoria del campionato ... se Sarri non gestisce bene queste cose con una squadra che da l'impressione di essere  la.somma di tanti solisti allora salta pure se vincesse il campionato ...

Sono d’accordo e la prima frase del mio post dice appunto che si tratta di parole condivisibili. 
Per quanto riguarda Sacchi ho un mio pensiero, ma è meglio che lo tenga al sicuro. Dico solo che è un bravo paroliere. 
 

Buona giornata

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9 minutes ago, pablito77! said:

Sono d’accordo e la prima frase del mio post dice appunto che si tratta di parole condivisibili. 
Per quanto riguarda Sacchi ho un mio pensiero, ma è meglio che lo tenga al sicuro. Dico solo che è un bravo paroliere. 
 

Buona giornata

Sacchi è una voce autorevole. Poi uno può o meno condividere ma quello che dice uno con la sua Storia ha un peso specifico importante.

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2 minuti fa, Antojuve66 ha scritto:

Sacchi è una voce autorevole. Poi uno può o meno condividere ma quello che dice uno con la sua Storia ha un peso specifico importante.

Infatti ho riconosciuto che è un gran paroliere. Dice cose condivisibili, ma non è sempre così facile metterle in pratica. 

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23 ore fa, pablito77! ha scritto:

Chi è l’autore? L’Arrigghe?

 

Parole comunque condivisibili, piccolo particolare: per un cambio di mentalità ci vuole tempo e ci vogliono i giocatori giusti. 
La Juve era e in parte è tuttora una squadra costruita per un gioco più attendista che propositivo. In questo bisogna dare atto ad Allegri che aveva capito quale utilizzo fare del materiale a disposizione (tranne Dybala). 
Per sradicare certi crismi e far cambiare filosofia non basta prendere il primo tecnico con gioco offensivo europeizzante e metterlo sulla panchina col suo bel pigiama blu da ospedale. Serve tempo e servono gli uomini giusti che al momento non ci sono. 
 

Personalmente non mi aspettavo nè più nè meno di come stanno messe le cose ora. Mi sono imposto pazienza e fiducia. 
Sto con mister e società.

Unico neo: Sarri deve contare fino a 1000 prima di sparare * come quella del dopo partita di Napoli. 
 

TU SEI L’ALLENATORE DELLA JUVE E PERDERE DEVE SOLO FARTI INCAZZARE! 
 

Spero che in società gli facciano un bello shampoo. 

Impeccabile, d'accordo dall inizio alla fine. 

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Just now, pablito77! said:

Infatti ho riconosciuto che è un gran paroliere. Dice cose condivisibili, ma non è sempre così facile metterle in pratica. 

Paroliere è uno che fa chiacchiere ... Sacchi ha una Storia di fatti ... che  non sia facile mettere in pratica ciò che dice Sacchi beh è chiaro ... 

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17 minuti fa, Antojuve66 ha scritto:

Paroliere è uno che fa chiacchiere ... Sacchi ha una Storia di fatti ... che  non sia facile mettere in pratica ciò che dice Sacchi beh è chiaro ... 

Una storia di fatti che peró ad un certo punto si è interrotta bruscamente. E l’apice lo raggiunse con la squadra ampiamente più forte di quel decennio e oserei dire tra le più forti dell’intera storia del calcio. 
Le altre esperienze non furono altrettanto brillanti caro Anto. 
Peró li ha saputi gestire, questo sì. 

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Just now, pablito77! said:

Una storia di fatti che peró ad un certo punto si è interrotta bruscamente. E l’apice lo raggiunse con la squadra ampiamente più forte di quel decennio e oserei dire tra le più forti dell’intera storia del calcio. 
Le altre esperienze non furono altrettanto brillanti caro Anto. 
Peró li ha saputi gestire, questo sì. 

Una squadra che aveva come tasselli fondamentali i Colombo e gli Evani. Quello che fece Sacchi fu creare un meccanismo bellissimo assemblando calciatori fortissimi con altri che non sarebbero mai passati alla Storia se non grazie a lui. Poi non ha ripetuto gli stessi risultati a causa del suo estremo integralismo. Ma rimane uno che di Calcio sa e quando parla va ascoltato attentamente. Ovvio senza pendere dalle sue labbra ma sicuramente non ascolterai sciocchezze da uno così. 

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20 ore fa, Lucifer_MorningSTAR ha scritto:

soprattutto nelle finali....

finali con real e barcellona. le finali le abbiamo perse anche con trapattoni e anche con lippi, con avversari non proprio imbattibili.

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18 minuti fa, Antojuve66 ha scritto:

Una squadra che aveva come tasselli fondamentali i Colombo e gli Evani. Quello che fece Sacchi fu creare un meccanismo bellissimo assemblando calciatori fortissimi con altri che non sarebbero mai passati alla Storia se non grazie a lui. Poi non ha ripetuto gli stessi risultati a causa del suo estremo integralismo. Ma rimane uno che di Calcio sa e quando parla va ascoltato attentamente. Ovvio senza pendere dalle sue labbra ma sicuramente non ascolterai sciocchezze da uno così. 

Tasselli fondamentali è un po’ esagerato dai... aveva Gullit, Rijkard(o come si scrive), Van Basten, Baresi, Maldini ecc

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Ho una mezza idea che sarà proprio Sarri a salutare la compagnia a fine stagione credo sia venuto alla juve convinto di poter mettere in pratica le sue idee e si è reso conto che  qui è impossibile.

Allenatori come Sarri e Conte devono avere giocatori convinti al 100% di seguirlo in tutto e per tutto.

Io ero il primo a volere Sarri ma  quest'anno è un anno perso anche se si dovesse rivincere il Campionato....per assurdo però ho più fiducia di andare avanti in CL perché li le motivazioni le trovano i giocatori senza bisogno di schemi tattiche e minkiate varie..

 

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24 minuti fa, Mitico Furia ha scritto:

Ho una mezza idea che sarà proprio Sarri a salutare la compagnia a fine stagione credo sia venuto alla juve convinto di poter mettere in pratica le sue idee e si è reso conto che  qui è impossibile.

Allenatori come Sarri e Conte devono avere giocatori convinti al 100% di seguirlo in tutto e per tutto.

Io ero il primo a volere Sarri ma  quest'anno è un anno perso anche se si dovesse rivincere il Campionato....per assurdo però ho più fiducia di andare avanti in CL perché li le motivazioni le trovano i giocatori senza bisogno di schemi tattiche e minkiate varie..

 

Credo che il tuo ragionamento sia in buona parte condivisibile;

Però non dobbiamo dimenticare l'elemento condizionante il tuo discorso: l"esigenza e non lo scopo ma l"esigenza di vincere o quanto meno di restare sempre ai vertici nelle competizioni cui partecipi; questo ti richiede la Società.

Sarri si è ritrovato un gruppo che avrebbe dovuto assimilare un modello tattico fino ad un paio di mesi prima differente. Si è ritrovato in una realtà dove i modelli d'interazione sono differenti sia sotto il profilo tecnico che qualitativo rispetto ad altri club.

L"equivoco tattico rimane; ci ritroviamo con un gioco per certi versi mixato da scorie allegriane in fase di conversione con il gioco sarriano; prova di ciò i ricorrenti problemi nella "fase difensiva"; oppure i vuoti di memoria degli interpreti nel gioco senza palla o nell'aggressione al pressing. Il centrocampo non trova soluzioni se non nella velocità del palleggio. Si tenta di dialogare con i centrali di difesa ma nelle verticalizzazioni susseguenti sbagliamo spesso i tempi con il rischio di imbottigliarci nella spessa rete avversaria.

Insomma o si continua con pazienza con Sarri o lo si abbandona per altro.

O acquisti interpreti adatti al suo scopo o vai avanti con un allenatore/selezionatore di giocatori.

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4 ore fa, regina del calcio ha scritto:

Non ci sto a fare disamine distruttive dopo una partita del genere. Non mi piacciono i catastrofismi e non è coerente essere cosi disfattisti dopo i risultati fin qui ottenuti.

Arriviamo da una bella partita in coppa Italia che ci ha dato la semifinale. Ci sta mollare un poco considerando che non hai avversari credibili all'orizzonte.

La storia che siamo in tre a lottare è una puttanata detta per non sembrare presuntuosi e

Senza umiltà.

Ma realmente non ci sono avversari 

Solo noi possiamo perderlo e forse neanche.

Abbiamo visto lo scudetto già cucito addosso 

L'Inter mi pareggia in casa contro il Cagliari 

La lazio pareggia anche e ci siamo sgonfiati

Sono sicuro che da adesso in poi non faranno più cavolate.

La storia del centrocampo è vera ma è anche vero che in questo momento storico centrocampisti forti non ce ne sono, neanche a livello mondiale.

Quei pochissimi di un certo valore, stanno già in squadre fortissime e non te li cedono.

Non è che va tutto bene e fare qualche critica ci può stare per carità 

Ma bisogna anche vedere tutto il bene che hanno fatto fino ad adesso.

 

 

 

Regina ... personalmente credo che gli animi si siano esasperati soprattutto per le modalità della sconfitta che per la sconfitta in se’ (che ci può stare su un campo difficile)... e poi purtroppo per le parole inopportune del post partita del mister che mi è sembrato primo lui, fra tutti, poco sul “pezzo”. Dopo una partita giocata così male  mi aspetto un allenatore arrabbiato e non in vena di fare il ruffiano andando dietro a quattro zotici.

 

Onestamente Sarri è un allenatore che mai avrei voluto/immaginato alla Juve ... ma sono sempre disposto - e ben felice - di ricredermi. Il gioco sinora espresso, a parte la linea di difesa 20 metri più alta (fino a che ce la facciamo e con le conseguenze del caso in positivo e in negativo), è stato buono a tratti, i risultati sono più o meno in linea con gli anni scorsi (un po’ meno le statistiche). La preoccupazione è data dal fatto che ad ora sembriamo poco amalgamati sul campo e - ma questa è solo una sensazione - nello spogliatoio.

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25 minuti fa, juve eterna ha scritto:

Credo che il tuo ragionamento sia in buona parte condivisibile;

Però non dobbiamo dimenticare l'elemento condizionante il tuo discorso: l"esigenza e non lo scopo ma l"esigenza di vincere o quanto meno di restare sempre ai vertici nelle competizioni cui partecipi; questo ti richiede la Società.

Sarri si è ritrovato un gruppo che avrebbe dovuto assimilare un modello tattico fino ad un paio di mesi prima differente. Si è ritrovato in una realtà dove i modelli d'interazione sono differenti sia sotto il profilo tecnico che qualitativo rispetto ad altri club.

L"equivoco tattico rimane; ci ritroviamo con un gioco per certi versi mixato da scorie allegriane in fase di conversione con il gioco sarriano; prova di ciò i ricorrenti problemi nella "fase difensiva"; oppure i vuoti di memoria degli interpreti nel gioco senza palla o nell'aggressione al pressing. Il centrocampo non trova soluzioni se non nella velocità del palleggio. Si tenta di dialogare con i centrali di difesa ma nelle verticalizzazioni susseguenti sbagliamo spesso i tempi con il rischio di imbottigliarci nella spessa rete avversaria.

Insomma o si continua con pazienza con Sarri o lo si abbandona per altro.

O acquisti interpreti adatti al suo scopo o vai avanti con un allenatore/selezionatore di giocatori.

Certo si continuerà con Sarri a fine stagione si tireranno le conclusioni e vedrai che si tornerà come dici  ad un allenatore/selezionatore come abbiamo sempre avuto 

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Troppe prime donne, questo è vero. Troppi giocatori che pensano a se stessi prima della squadra, uno su tutti. Vincono i collettivi, non i singoli. Sarri non aiuta con il suo atteggiamento troppo accondiscendente. 

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Secondo me il problema è la personalità dell'allenatore. Se hai personalità riesci a trasmettere le tue idee (giuste o sbagliate che siano) anche ad un caprone. E riesci a gestire sia i campioni che i meno dotati. Riesci a tirare fuori il 200% da tutti i giocatori. È la vera differenza tra un capo ed un leader. Il capo da ordini e tu li esegui, il leader riesce ad ottenere anche di più di ciò che ti chiede. 

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1 ora fa, faber5 ha scritto:

Secondo me il problema è la personalità dell'allenatore. Se hai personalità riesci a trasmettere le tue idee (giuste o sbagliate che siano) anche ad un caprone. E riesci a gestire sia i campioni che i meno dotati. Riesci a tirare fuori il 200% da tutti i giocatori. È la vera differenza tra un capo ed un leader. Il capo da ordini e tu li esegui, il leader riesce ad ottenere anche di più di ciò che ti chiede. 

Uno che sostituisce due volte CR7 vorresti dire che ha poca personalità??! Cioè ma io non so da dove vi escono

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58 minuti fa, Tekno ha scritto:

Uno che sostituisce due volte CR7 vorresti dire che ha poca personalità??! Cioè ma io non so da dove vi escono

È la stessa persona che ride e fa battute dopo una sconfitta ignobile. Ed è lo stesso che dopo 6 mesi non ha ancora trasmesso niente alla squadra. E poi togliere Ronaldo fa parte del suo normale lavoro. Sono io che non riesco a capire da dove bi escono

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Con questa rosa e soprattutto con questo atteggiamento diffuso in almeno 7/8 undicesimi, sara' debacle anche quest' anno in UCL.

Sarri o non Sarri!

.doh

 

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4 ore fa, faber5 ha scritto:

Secondo me il problema è la personalità dell'allenatore. Se hai personalità riesci a trasmettere le tue idee (giuste o sbagliate che siano) anche ad un caprone. E riesci a gestire sia i campioni che i meno dotati. Riesci a tirare fuori il 200% da tutti i giocatori. È la vera differenza tra un capo ed un leader. Il capo da ordini e tu li esegui, il leader riesce ad ottenere anche di più di ciò che ti chiede. 

I giocatori tranne pochi (e quei pochi sino soprattutto quelli nuovi) non vogliono imparare niente perché tanto dicono che vincono uguale giocando come sanno giocare che tra l'altro è meno dispendioso fisicamente. Emblematico il retroscena di chiellini che si lamentava nel precampionato con sarri perché giocatori del loro calibro non potevano passare giornate ad allenarsi con i birilli o simili. 

Se vuoi nuova linfa i giocatori li devi cambiare o fare quello che fanno tutti gli allenatori (a volte però peggiora le cose) cioè mettere in panchina 

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24 minuti fa, Giovi77 ha scritto:

I giocatori tranne pochi (e quei pochi sino soprattutto quelli nuovi) non vogliono imparare niente perché tanto dicono che vincono uguale giocando come sanno giocare che tra l'altro è meno dispendioso fisicamente. Emblematico il retroscena di chiellini che si lamentava nel precampionato con sarri perché giocatori del loro calibro non potevano passare giornate ad allenarsi con i birilli o simili. 

Se vuoi nuova linfa i giocatori li devi cambiare o fare quello che fanno tutti gli allenatori (a volte però peggiora le cose) cioè mettere in panchina 

Può anche essere così. Però è li che l'allenatore deve saper trovare il modo di imporsi. E non soltanto con punizioni tipo panchina. Se vogliamo, per semplice esempio, allegri mise bonucci su uno sgabello. Non è per me il sistema giusto. L'allenatore deve essere innanzitutto un allenatore di cervelli e cercare di stimolare al massimo i giocatori. Un motivatore, ed io, che sono stato fiducioso nella scelta di sarri, ho l'impressione che pecchi un po su questo argomento.

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