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Fernando Llorente Torres

L'intramontabile importanza della verticalità

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2 ore fa, Al Galoppo ha scritto:

Un calcio estremamente verticale cos'è? Stringi stringi è il contropiede, recuperi palla e cerchi di arrivare in porta in 2-3 passaggi, o anche meno a seconda della dinamica.

non concordo appieno. 

giocare in verticale non è solo il contropiede. 

 

puoi giocare in verticale anche a difesa schierata...la prerogativa è quella di saper fare movimento senza palla. 

 

ricordi il primo gol dell'era conte? 

difesa schierata.. licsteiner che si inserisce come un treno per dettate il passaggio alto filtrante di Pirlo...gol.

 

noi non abbiamo più né giocatori che sanno lanciare.. né giocatori che si muovono senza palla. 

 

questa è stata la nostra involuzione nel tempo. troppi giocatori vecchi o inadatti a ciò che ti ho esposto.

 

Ronaldo a parte. 

che agli inizi ci provava pure il poveretto a smarcarsi senza palla....senza riceverne una che sia una. 

 

 

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Queste final 8 di Champions non hanno evidenziato nulla, se non che nel calcio di oggi la condizione fisica determina TUTTO! Risultati assurdi dovuti esclusivamente al fatto che due nazioni hanno avuto tutto il tempo per preparare al meglio queste partite. L'unica cosa che dovrebbe emergere da questa Champions è che c'è bisogno di omologare il numero di partite di ogni campionato in europea. 

 

Per il resto sono d'accordo. Preferisco tutta la vita il gioco in verticale che il noiosissimo tiki taka. La Juve di morata e Tevez era bella da veder giocare. Ma non abbiamo i giocatori adesso. La punta è un cadavere e Dybala non ha tra le sue caratteristiche il movimento in profondità. Nessuna dei nostri centrocampisti si sa inserire e solo pjanic sa fare un passaggio filtrante, però gli si chiedevano 150 tocchi inutili a partita. 

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La Juve non gioca stabilmente in verticale dal 2012, dopodiché si è passati a fare il noioso giropalla soporifero, facendo passare allenatori (e parlo di tutti) come maghi quando vincevano scudetti con una rosa estremamente superiore alle avversarie.
Il problema della verticalità sorge da quando va di moda il tiki-taka e tutte le sue schifose caratteristiche, come quella dell'obbligo di non spazzare mai il pallone, che sia il portiere o un difensore (vedasi Evra, colpevole di questo ridicolo diktat). Le squadre europee si sono un po' evolute, noi in Italia siamo ancora a passarcela avanti e indietro tra portiere e difensori, rendendo le partite ancora più narcolettiche di quanto già non lo fossero di per esse, a causa del estremo calo qualitativo del campionato. Rivedere vecchie partite di serie A, ad esempio del periodo juventino di Lippi, fa male al cuore, perché rammenta quanto fosse divertente guardare il calcio italiano allora, e quanto sia angosciante farlo ora.

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Adesso, tazmaniaevil ha scritto:

Ricordiamo in silenzio l'assist di Zambrotta per Nedved (contro il Real Madrid).

Azioni del genere se ne vedono sempre di meno, perché ora pare vilipendio lanciare in verticale, se prima non si sono fatti quaranta passaggi aspettando che l'avversario si riposizioni.

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Sono d'accordo, non si vedono contropiedi o gol su passaggi filtranti da anni, a parte rare eccezioni.

Ma uno dei motivi è anche il progressivo imbrocchimento di Pjanic, negli ultimi anni la passava al compagno a 1 metro e fine.

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10 minuti fa, Ivan Juventino ha scritto:

Azioni del genere se ne vedono sempre di meno, perché ora pare vilipendio lanciare in verticale, se prima non si sono fatti quaranta passaggi aspettando che l'avversario si riposizioni.

Il tiki taka e certe filosofie hanno fatto danni.

Quel tipo di gioco lo puoi fare solo se hai Xavi, Iniesta, Messi e tutti in piena forma.

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Adesso, The_Rock ha scritto:

Il tiki taka e certe filosofie hanno fatto danni.

Quel tipo di gioco lo puoi fare solo se hai Xavi, Iniesta, Messi e tutti in piena forma.

Concordo, quel Barcellona era bello da vedere, perché era un'eccezione. Purtroppo da lì in poi mezzo mondo si è messo ad imitarli e il livello del calcio è notevolmente peggiorato.

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Se non corri, non fai tagli, sovrapposizioni ed uno due veloci nessuna profondità. Il gioco del calcio in se è semplice non si capisce perchè lo si debba rendere difficile.

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Siccome tutte le squadre giocano a zona in difesa, in area, nella fase offensiva è necessario ed opportuno attivare e puntare la manovra sulle verticalizzazioni; finalizzare in profondità oltre la linea della squadra difendente a zona, diventa un imperativo, la soluzione tattica ideale ed efficace da perseguire sempre con appoggi e lanci sincronizzati agli attaccanti per andare a rete facilmente, in ciò favoriti dalla staticità dei difensori, aggirando la tattica del fuorigioco attuata dalla difesa avversaria; ecco di seguito una carrellata di gol evitabili da me registrati per evidenziare l’importanza della verticalità da ricercare nel calcio a zona.

 

DVD10-04CVA

JUVENTUS VS LAZIO                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ATALANTA VS MILAN                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

BOLOGNA VS LECCE                                                            2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SPAL VS VERONA                                                                2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ATALANTA VS PARMA                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ATALANTA VS PARMA                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

LAZIO VS SAMPDORIA                                                         2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

MILAN VS UDINESE                                                             2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SASSUOLO VS TORINO                                                        2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SPAL VS ATALANTA                                                              2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SPAL VS ATALANTA                                                              2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

TORINO VS ATALANTA                                                          2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

VERONA VS LECCE                                                               2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SPAL VS BOLOGNA                                                               2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ATALANTA VS GENOA                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ATALANTA VS GENOA                                                           2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

INTER VS MILAN                                                                 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SPAL VS SASSUOLO                                                            2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

SASSUOLO VS PARMA                                                         2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

ROMA VS LECCE                                                                 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

NAPOLI VS TORINO                                                             2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

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8 ore fa, Al Galoppo ha scritto:

nel calcio quello che fa la differenza è la creazione di spazi. Fare possesso insistito negli ultimi 40 metri è esattamente la via più complicata per creare spazi, perchè la posizione del difendente è più difficilmente disordinabile

Praticamente la Juve di questa stagione ed il City di ieri

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36 minuti fa, vilos ha scritto:

Se non corri, non fai tagli, sovrapposizioni ed uno due veloci nessuna profondità. Il gioco del calcio in se è semplice non si capisce perchè lo si debba rendere difficile.

Esattamente proprio così. Qui in Italia c'è troppa esasperazione tattica, l'essenziale è fare bene il compitino, anche a discapito della qualità tecnica, della velocità nell'aprire e chiudere le triangolazioni e della genialità dei singoli; manovra sempre lenta e scontata, ritmi bassi, mai un muoversi della squadra in maniera elastica magari a sfruttare il contropiede quando possibile (sale del calcio), no meglio rinunciarvi a priori in nome del possesso palla ad oltranza e dei retropassaggi e del sempre rischioso controllo della partita; specie contro avversari che corrono molto e giocano in agilità.

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7 ore fa, Fernando Llorente Torres ha scritto:

Capitolo giocatori: secondo la mia concezione di "verticalita" ci sono 2 categorie: chi la crea e chi la concretizza. Isco e Arthur, per dirne due, sono giocatori che hanno la visione per fare l'ultimo passaggio e anche un discreto passo per scandire il ritmo del centrocampo, quindi loro creano. Chiesa non sarebbe un giocatore giusto perché lo reputo un ottimo corridore con discrete capacità tecniche, diciamo un contropiedista, ma non abbiamo bisogno di cavalli noi. Milik invece lo reputo proprio mediocre in tutto quindi questa è una valutazione qualitativa, che trascende dall'impostazione della squadra.

Per farti un esempio: 3 gol del Bayern: Goretzka crea la verticalità con una palla che da noi solo Bentacour può dare e Gnabry (giocatore clamoroso) concretizza scegliendo il tempo di rimbalzo giusto e col piede debole. Ora immagina un Chiesa li che ti combina: se la stoppa per portarla sul piede forte e quindi perde quel tempo di gioco che se hai un difensore coi controcaxxi affianco ti frega.

Per non parlare poi della coppia di terzini: impressionante quando Davies ne salta 5 e poi la mette dentro per Kimmich che chiude. E attenzione: parliamo di giocatori che fino a 2-3 anni fa non li conosceva nessuno

Siamo d'accordo che ci siano giocatori con queste qualità ed altri con qualità differenti. Ma questo non nega l'utilità degli uni e degli altri in determinate circostanze. Sempre ovviamente al netto della qualità assoluta.

 

Per inciso, per rimanere agli esempi citati, a me non pare Arthur abbia quella capacità di smarcarti l'uomo davanti la porta, ma piu' una costante qualità nel fraseggio breve e nel posizionamento. Un giocatore da Guardiola (o dalla brutta copia Sarri). Questo mi pare, avendolo visto un po' poco. Isco ha piu' qualità da trequartista, anche se non lo ritengo un trequartista puro ma piu' un interno offensivo di qualità. E non so quanto continuo in termini mentali e di velocità di pensiero, alla Pirlo per intenderci. La mia sensazione è che sia un filo sopravvalutato, altrimenti al Real non certo perfetto di questi anni sarebbe un titolare inamovibile, mentre era stato messo in discussione dallo stesso Zidane. Chiesa è un giocatore che attacca lo spazio ma palla al piede, non mi sembra avere grande intelligenza calcistica. Milik è una discreta punta. Di movimento. Quindi la verticalità te la dà per antonomasia, anche se la qualità non è quella del top assoluto.

 

Trovare gli Ganbry e i Davies è competenza ma è anche coraggio e pazienza nel fidarsi dei giovani, dei senza nome. Cosa che negli ultimi mercati la Juve, per fretta di vincere in Europa, non ha avuto. E che è resa ancora piu' difficile da un contesto viziato, assuefatto alle vittorie, che se non gli compri uno di cui si è sentito parlare 300 volte, magari a sproposito, al primo errore lo fischia e lo taccia di pippa totale. Con questi presupposti, per una dirigenza che mi appare in progressivo disorientamento e gravata dall'ansia, è difficilissimo percorrere un cammino di crescita graduale, indefesso e univoco. E la cosa mi preoccupa non poco per i prossimi anni. 

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2 ore fa, th3 fool ha scritto:

però gli si chiedevano 150 tocchi inutili a partita

Bravo. Quando Sarri disse che Pjanic lo voleva vedere toccare 150 palloni a partita già rimasi perplesso, vi erano già in nuce tutti i problemi poi emersi.

 

A Pjanic si sarebbe dovuto dire: me ne frego anche se tocchi solo 10 palloni a partita, a patto che 6 di quei 10 siano determinanti.

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3 ore fa, Gion Gis Kann ha scritto:

lo dico da anni.. la juve proprio non sa farli... non ha giocatori adatti ma neanche li prepara in allenamento come fanno tutte le altre squadre del mondo..che se ti scopri sei morto. 

 

l'ultimo degno contropiede che io ricordi è quella sgroppata di morata in champions.

 

ma anche lì nato più per caso e per la caratteristica di morata.. che è appunto solo un buon contropiedista... che la cosa è riuscita. 

 

 

Guarda questa è una cosa che quest'anno in particolar modo mi ha dato un nervoso da uscire matti. Cioè rendiamoci conto, sull'aspetto dei contropiedi abbiamo preso lezioni da tutti, e dico tutti

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10 ore fa, muro di scudi ha scritto:


a verticalità è la base se vuoi avere un rapporto soddisfacente non meno importante della durezza

Ok Mister Rocco!:261:

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5 ore fa, UomoDiCheb ha scritto:

Non credo che si millanti l'importanza della prima punta di livello.
Dipende dalle intenzioni di Pirlo e dello staff, non tutti qui siamo in grado di entrare nella loro testa, a maggior ragione gia da ora.
Dipende tutto da come vorrà impiegare Dybala...
nessuno può negare che non esiste top team senza una prima punta al top.

Quella sulla necessaria e imprescindibile presenza di una punta top in squadra è una guerra che combattero fino a fine mercato, e non molleró di un centimetro 

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55 minuti fa, robros ha scritto:

Siamo d'accordo che ci siano giocatori con queste qualità ed altri con qualità differenti. Ma questo non nega l'utilità degli uni e degli altri in determinate circostanze. Sempre ovviamente al netto della qualità assoluta.

 

Per inciso, per rimanere agli esempi citati, a me non pare Arthur abbia quella capacità di smarcarti l'uomo davanti la porta, ma piu' una costante qualità nel fraseggio breve e nel posizionamento. Un giocatore da Guardiola (o dalla brutta copia Sarri). Questo mi pare, avendolo visto un po' poco. Isco ha piu' qualità da trequartista, anche se non lo ritengo un trequartista puro ma piu' un interno offensivo di qualità. E non so quanto continuo in termini mentali e di velocità di pensiero, alla Pirlo per intenderci. La mia sensazione è che sia un filo sopravvalutato, altrimenti al Real non certo perfetto di questi anni sarebbe un titolare inamovibile, mentre era stato messo in discussione dallo stesso Zidane. Chiesa è un giocatore che attacca lo spazio ma palla al piede, non mi sembra avere grande intelligenza calcistica. Milik è una discreta punta. Di movimento. Quindi la verticalità te la dà per antonomasia, anche se la qualità non è quella del top assoluto.

 

Trovare gli Ganbry e i Davies è competenza ma è anche coraggio e pazienza nel fidarsi dei giovani, dei senza nome. Cosa che negli ultimi mercati la Juve, per fretta di vincere in Europa, non ha avuto. E che è resa ancora piu' difficile da un contesto viziato, assuefatto alle vittorie, che se non gli compri uno di cui si è sentito parlare 300 volte, magari a sproposito, al primo errore lo fischia e lo taccia di pippa totale. Con questi presupposti, per una dirigenza che mi appare in progressivo disorientamento e gravata dall'ansia, è difficilissimo percorrere un cammino di crescita graduale, indefesso e univoco. E la cosa mi preoccupa non poco per i prossimi anni. 

Guarda io seguo moltissimo il campionato spagnolo e ti posso dire che Arthur al primo anno di Barcellona ha fatto ottime cose in termini di visione e smarcamenti a un tocco, poi si è un po' perso è vero, ma i presupposti ci sono tutti

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2 ore fa, Fernando Llorente Torres ha scritto:

Guarda io seguo moltissimo il campionato spagnolo e ti posso dire che Arthur al primo anno di Barcellona ha fatto ottime cose in termini di visione e smarcamenti a un tocco, poi si è un po' perso è vero, ma i presupposti ci sono tutti

Lo spero. Che ti devo dire..

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14 ore fa, bonve ha scritto:

Sono d’accordo.

vorrei aggiungere delle cose che peró sono sottovalutate ma fondamentali nel gioco del calcio.

i movimenti senza palla, se tutti corrono anche e soprattutto i non portatori, allora si puó verticalizzare con efficacia... 

altrimenti la vedo dura... ieri sera il city ha mostrato molto bene cosa intendo, il gioco a uno o due tocchi non è un qualcosa di fine a se stesso ma è lo strumento che ti permette di muovere velocemente la palla in verticale prima che le difese avversarie si schierino.

ma per fare questo occorre che la maggior parte dei compagni corra in avanti a farsi dettare il passaggio, appunto, in verticale.

questo è l’ABC del calcio che funziona, ed è una caratteristica che trascende il discorso del tiki taka, del guardiola si, guardiola no, meglio klopp ecc ecc.

ogni squadra veramente forte gioca in questo modo.

Esatto... Loro stanno fermi e aspettano la palla sui piedi. Roba che a noi già nei pulcini ci gridavano dietro.

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16 hours ago, Fernando Llorente Torres said:

la Juventus non riesce più neanche ad eseguire correttamente il più semplice dei contropiedi,

Quotone, l'ho notato anche io da diverse stagioni ormai. Nel contropiede stavamo messi non malissimo con Conte - mi rammento sgroppate di Pepe prima che sparisse dal radar - e decentemente con il primo Allegri - anche se non sempre Morata sfruttava bene le sue capacita' in campo aperto... ma poi la Juve 'Mandzukicizzata' di Allegri ha messo il contropiede definitivamente in naftalina. Ronaldo sa fare tutto incluso un contropiede, ovviamente, ma non possiamo pretendere che faccia pure il Caniggia di turno. 

 

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7 ore fa, Gion Gis Kann ha scritto:

non concordo appieno. 

giocare in verticale non è solo il contropiede. 

 

puoi giocare in verticale anche a difesa schierata...la prerogativa è quella di saper fare movimento senza palla. 

 

ricordi il primo gol dell'era conte? 

difesa schierata.. licsteiner che si inserisce come un treno per dettate il passaggio alto filtrante di Pirlo...gol.

 

noi non abbiamo più né giocatori che sanno lanciare.. né giocatori che si muovono senza palla. 

 

questa è stata la nostra involuzione nel tempo. troppi giocatori vecchi o inadatti a ciò che ti ho esposto.

 

Ronaldo a parte. 

che agli inizi ci provava pure il poveretto a smarcarsi senza palla....senza riceverne una che sia una. 

 

 

Esatto. Avessimo ancora i Pirlo e i Pogba, stai sicuro che anche uno come Dybala cercherebbe molto più la profondità rispetto a quanto fa ora.

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7 hours ago, Gion Gis Kann said:

ricordi il primo gol dell'era conte? 

difesa schierata.. licsteiner che si inserisce come un treno per dettate il passaggio alto filtrante di Pirlo...gol.

 

noi non abbiamo più né giocatori che sanno lanciare.. né giocatori che si muovono senza palla. 

 

questa è stata la nostra involuzione nel tempo. troppi giocatori vecchi o inadatti a ciò che ti ho esposto.

 

Ronaldo a parte. 

che agli inizi ci provava pure il poveretto a smarcarsi senza palla....senza riceverne una che sia una. 

D'accordissimo, penso le stesse cose.

 

Lancio di Pirlo e imbucata con goal di Lichsteiner (e non stiamo parlando di Messi, eh...), e non e' che fosse venuto per caso dato che poi giocate del genere ce ne erano tante, quella Juve di Conte aveva dei limiti (basta rileggersi la rosa e la panchina) ma le idee erano chiarissime.

 

E come non darti ragione su Ronaldo... mi faceva piangere vederlo i primi mesi da noi dettando passaggi e smarcandosi 3-4 secondi prima rispetto ai tempi da bradipi dei compagni, come se avesse avuto ancora un Marcelo o un Isco che l'assecondava... 

 

 

 

 

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Con gente come Higuain è impossibile attaccare la profondità.

Comunque sono d'accordissimo.

Bisogna essere concreti, basta cincischiare con il pallone. Quest'anno non ho visto mezza verticalizzazione

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6 ore fa, Ivan Juventino ha scritto:

Azioni del genere se ne vedono sempre di meno, perché ora pare vilipendio lanciare in verticale, se prima non si sono fatti quaranta passaggi aspettando che l'avversario si riposizioni.

Anche perché spesso alcune squadre sono brave a impedirtelo...

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