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The Italian Giants

Dramma Zaniolo, rottura legamento crociato del ginocchio sinistro. Altri sei mesi di stop

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3 ore fa, Spine ha scritto:

spiace, purtroppo e' una storia vista e rivista. A me era parso molto strano che fosse rientrato a giocare 2-3 mesi prima di Demiral, forse non era il caso.

Se non erro Demiral si era rotto anche il menisco, da qui lo stop più lungo.

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Quando si dice che oltre al talento ed al lavoro nella vita ci vuole anche fortuna...questo a 21 anni ha già le ginocchia distrutte, rischia di finire la carriera ad alti livelli prima di cominciarla ( Pjaca docet).

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13 minuti fa, huntroll ha scritto:

Cosa diavolo sarebbe stato del piero senza il crociato esploso? E' comunque rientrato senza rompersi praticamente mai, probabilmente autodepotenziandosi in maniera assurda. Uno dei più grandi what if della nostra storia.

Beh Del Piero in realtà successivamente all'infortunio sviluppò notevolmente il fisico...altrochè....il giocatore di 20 anni era gracile, agile e tecnicamente fenomenale, dopo il 1998 iniziò a mettere muscoli e chili, perse qualcosa in termini di velocità e cambio passo ma resse molto più l'urto dei difensori che lo menavano niente male.

 

Credo pure io che avremmo visto un giocatore diverso senza infortunio, probabilmente più un fantasista estroso che non una punta vera e propria.

 

 

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3 ore fa, badboy ha scritto:

Uno dei mali è il campionato a 20 squadre, il resto lo snaturare quello che è il dna fisico di un giocatore. Puoi essere mister Olimpia o uno anoressico, ma la debolezza del ginocchio resta la stessa.

Magari forse non era il caso di far giocare la Nations League dopo che la stagione precedente era appena finita. Ma UEFA e FIGC devono far magnare bene tutti i loro inutili funzionari e quindi le nazionali devono giocare.

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Io spero solo che tutti quelli che qui dentro scrivevano "Ma com'è che Zaniolo è già rientrato mentre Demiral...che si è infortunato lo stesso giorno...ancora non rientra?" con fare ironico nei confronti dello staff medico bianconero...capiscano che forse...e dico forse...a Torino non sono così fessi come a qualcuno piace descriverli...

  • Grazie 1

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Così giovane e già perseguitato dagli infortuni. Che poi questo sia avvenuto in nazionale fa urtare ancora di più se fossi nella sua squadra di club. Nessun indennizzo (ammesso che gli sia corrisposto) potrà mai compensare la perdita tecnica.

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27 minuti fa, huntroll ha scritto:

Cosa diavolo sarebbe stato del piero senza il crociato esploso? E' comunque rientrato senza rompersi praticamente mai, probabilmente autodepotenziandosi in maniera assurda. Uno dei più grandi what if della nostra storia.

beh...non direi....ogni mese si stirava i muscoli...penso...che l'abbiano riempito di roba...per non perdere muscoli...e poi...i muscoli sono tesi...e con ogni scatto si stirava! penso che abbiano sbagliato anche quella gestione! 

sono convinto che si lavora troppo sulla non perdita di muscoli...e poi...

Baggio quante volte si è rotto il corciato??

Vialli...che dopo il suo infortunio è tornato da culturista??!!

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A livello statistico, negli ultimi anni gli incidenti all'articolazione del ginocchio sono cresciuti in maniera esponenziale e la cosa preoccupante è che ciò è avvenuto a tutti i livelli, dalla serie A fino al campionato amatoriale.

I fattori che incidono su questa percentuale non sono solo da ricercare nella fretta del recupero e nel numero di sessioni agonistiche espletate, ma vi è da considerare anche il percorso di crescita fisico fin dall'adolescenza. Penso che molti di noi abbiano giocato a calcio in qualche società da piccoli, e fin dai pulcini (se non prima) si ricorreva al classico schema attività fisica a secco - tecnica di base - partitella. Oggi gli studi sull'evoluzione anatomica e sulla crescita degli aspiranti giocatori dalla pubertà fino all'età adulta è cambiata drasticamente e si è riscontrato che un eccesso di attività fisica in tenera età a scapito del gioco vero e proprio non solo non serve ma addirittura danneggia la struttura muscolare del ragazzo, oltre ad altri "effetti collaterali". Oggi le dinamiche di allenamento sono cambiate parecchio, gli infortuni ci saranno sempre perchè il calcio è uno sport "traumatico", ma si spera che a lungo termine gli effetti del cambiamento portino un beneficio agli atleti.

Spiace che la carriera di un talento cristallino come quello di Zaniolo possa essere messa in discussione dopo due infortuni potenzialmente devastanti (vedasi Pjaca, Rossi e compagnia bella). Spero che torni bene, è un giocatore di cui l'Italia ha estrema necessità.

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4 ore fa, MitraMatri 92 ha scritto:
4 ore fa, Juve★★★ ha scritto:

Mi domando da ignorante in materia: perché così tante ricadute da parte di chi ha subito lo stesso infortunio in passato?

Ormai la lista inizia a diventare lunga: Florenzi, Pavoletti, Milik...

Questa volta però il ginocchio non è lo stesso.

Forse corre male , nel senso ha una postura sbagliata o poggia male i piedi .

Che sfiga , speriamo si riprenda perché ha davvero talento da vendere

Pensavo la stessa cosa... per arrivare a rompersi così facilmente 2 crociati in due ginocchia differenti, vuole dire che hai un'impostazione del corpo sbagliata... peccato!
Purtroppo non può più essere considerato un giocatore da 60M di €.

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Al di là del dispiacere, tanto, per Zaniolo, io ho una domanda: ma come ha fatto a rompersi il legamento? Vedo le immagini e non vedo contrasto sulla gamba sinistra, se l'è rotto alla falcata precedente?

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3 ore fa, Zinedine Zidane 21 ha scritto:

Il ragazzo deve cambiare modo di giocare. Se ne deve fare una ragione. Ha le ginocchia marce, deve imparare ad andare meno forte e ad essere più razionale e calmo nelle scelte di gioco, tanto il talento non gli manca. 

Inoltre io continuo ad essere convinto che 6 mesi biologicamente non bastino per recuperare da infortuni del genere. Il ginocchio sarà pure stato l'altro ma è evidente come abbia scaricato maggior peso su quello sano nell'azione ... In bocca al lupo comunque, sfortunatissimo .

Condivido..spero che data l'età possa riprendersi al meglio, però una volta guarito come gli auguro, dovrà imparare a coordinarsi in maniera più corretta e armonica anche se non sarà facile per un giocatore che possiede una carica atletica non indifferente...come diceva anni fa la pubblicità di una famosa marca di pneumatici  "la potenza è nulla senza controllo"

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2 minutes ago, Dallas Cawboys said:

Condivido..spero che data l'età possa riprendersi al meglio, però una volta guarito come gli auguro, dovrà imparare a coordinarsi in maniera più corretta e armonica anche se non sarà facile per un giocatore che possiede una carica atletica non indifferente...come diceva anni fa la pubblicità di una famosa marca di pneumatici  "la potenza è nulla senza controllo"

E' un peccato, anche perché fa cose incredibili proprio per quell'allungo strepitoso. 

Ma il fisico non è quello di Pogba o di Weah, è evidente. 

Gli auguro di intraprendere un percorso tattico altrettanto importante, secondo me da seconda punta alla Del Piero può ancora avere una carriera piena di soddisfazioni. 

 

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8 minuti fa, Rico1978 ha scritto:

A livello statistico, negli ultimi anni gli incidenti all'articolazione del ginocchio sono cresciuti in maniera esponenziale e la cosa preoccupante è che ciò è avvenuto a tutti i livelli, dalla serie A fino al campionato amatoriale.

I fattori che incidono su questa percentuale non sono solo da ricercare nella fretta del recupero e nel numero di sessioni agonistiche espletate, ma vi è da considerare anche il percorso di crescita fisico fin dall'adolescenza. Penso che molti di noi abbiano giocato a calcio in qualche società da piccoli, e fin dai pulcini (se non prima) si ricorreva al classico schema attività fisica a secco - tecnica di base - partitella. Oggi gli studi sull'evoluzione anatomica e sulla crescita degli aspiranti giocatori dalla pubertà fino all'età adulta è cambiata drasticamente [...]

Ho letto con attenzione il tuo intervento. Le cose che dici sono molto interessanti. 
Tuttavia, vorrei contribuire con un dato. 
In 5 anni, la Roma ha avuto 18 infortuni traumatici al ginocchio correlati a lesioni legamentose. Un dato che fa riflettere.

 

Di fronte a un cluster del genere, è OBBLIGATORIO farsi delle domande. E queste domande non possono che insistere su questi aspetti:

 

- preparazione atletica (palestra, campo, alimentazione, supplementi dietetici e farmacologici);

- chirurgia dei traumi

- fisioterapia e recupero funzionale. 
 

PER FORZA c’è qualcosa che non va in una, più di una o tutte le aree elencate.

 

Il mio parere personale, che ho già espresso in relazione al numero abnorme di infortuni muscolari in Juventus dell’era Folletti, è che la scuola italiana della preparazione atletica, e parte di quella traumatologica (chirurgia inclusa), stia subendo la stessa messicanizzazione di vaste e differenti aree di competenze del paese.

In italia si dicono (e fanno) cose strane, che finché restano nei film di Lino Banfi fanno ridere, ma quando toccano la carriera di (giovani) atleti diverrebbero far riflettere. 
Siamo, tanto per cambiare, diventati un’anomalia in Europa anche in questo campo, ed è questa la ragione per la quale i giocatori stranieri che militano nel nostro campionato già vedono con fastidio il medico sociale, e se hanno traumi di interesse chirurgico scappano a farsi operare all’estero. 
Troppi stregoni, pochi scienziati. 

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In effetti c'è un bolla anomala nel settore. L'italia è universalmente riconosciuta come una Nazione nella quale la medicina può avvalersi di alcuni tra i migliori luminari mondiali ed alcuni reparti ed interventi chirurgici sono considerati all'avanguardia.

Tuttavia per ciò che riguarda la medicina dello sport, ci si rivolge sempre altrove (Olanda, Finlandia, Francia).

I fattori che hai elencato fanno indubbiamente parte del processo di crescita/recupero di un giocatore, sarebbe interessante confrontare le statistiche italiane con quelle europee, sempre sul medesimo tipo di infortunio.

Ho letto un paio di post fa a proposito dei campi sintetici. Belli, puliti... tuttavia impattano in modo completamente diverso sulle articolazioni (ginocchia e caviglie) del giocatore. Non è un argomento da sottovalutare a mio modo di vedere.

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Muscolature da culturisti su cartilagini da polli da batteria.

 

Ritmi forsennati per uno sport sempre meno tecnico e sempre più fisico. Gente strappata alle corse campestri o maratona di Nuova York spacciata come forte a pallone. 

 

 

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59 minuti fa, Vladimiro ha scritto:

Quando si dice che oltre al talento ed al lavoro nella vita ci vuole anche fortuna...questo a 21 anni ha già le ginocchia distrutte, rischia di finire la carriera ad alti livelli prima di cominciarla ( Pjaca docet).

Ricordo un certo Alvise Zago,promessa del Toro che ebbe più o meno lo stesso destino.

Adesso, Lucifer_MorningSTAR ha scritto:

Mi dispiace veramente... non è che alla Roma serve un... Bernardeschi?

CI ho pensato anch'io......

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1 ora fa, Fritz1108 ha scritto:

Ricordo un certo Alvise Zago,promessa del Toro che ebbe più o meno lo stesso destino.

CI ho pensato anch'io......

L’infortunio di.Zago fu diverso, impressionante, gli si piego il ginocchio di 90 gradi ma al contrario, si ruppe tutto quello che c’era dentro, capsula, menischi, legamenti. Un po come Casiraghi. Da quel tipo di infortuni è difficile riprendersi. Questo di Zaniolo è, tutto sommato, un crociato “normale”.

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Non sono un medico e dico semplicemente la mia: negli anni '80/'90 questo tipo di infortuni erano rari e, guarda caso, i calciatori erano meno prestanti dal punto di vista fisico, meno potenti, ma altresì meno soggetti a tali traumi oltre che, pensandoci bene, pure più agili. Infatti c'erano molti più talenti in quanto secondo me, oltre essere favoriti nel dribbling, avevano pure più fantasia e tocco di palla. Immagino che il tempo che i calciatori contemporanei passano in palestra, quelli lo passavano a palleggiare e divertirsi col pallone.

 

Ricordo che a quei tempi gli arti inferiori dei calciatori erano più fini, in particolare, i quadricipiti, tranne qualche caso, ad esempio ricordo che Roby Baggio aveva una prosperosa muscolatura. Pure lui ebbe questo tipo di infortunio. Sicuramente non c'entra nulla, ma potrebbe essere un'ipotesi quella che la struttura articolare non sia sempre in grado di reggere una muscolatura troppo sviluppata?

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