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Giannij Stinson

[Video] Pirlo: "In Champions devi affrontare tutte le partite con la stessa attenzione. Vogliamo giocare un calcio sempre propositivo. Ronaldo un esempio per tutti"

Post in rilievo

Io direi che è anche il caso di dargli il tempo di capire cosa possono dare i nuovi e i vecchi attuando la sua idea di calcio. L'altra cosa importante è che tutti siano disposti a seguirlo e non solo a parole.

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6 ore fa, JVS ha scritto:

Che? Sarri è riuscito benissimo nell'impresa di farci uscire col Lione di Garcia. Che, pensa un po', giocava di rimessa ed è arrivato in semifinale di Champions.

 

 

Davvero pensi che sia la stessa cosa avere Bentancur o Kroos, Arthur o De Jong, Benzema o Dybala, Alexander-Arnold o Alex Sandro? 

 

 

effettivamente hai ragione, di certo i giocatori forti permettono di tentare di vincere con più probabilità di riuscire. da qui gli esempi sui giocatori che fai.

ma questo va in controtendenza con il tuo primo commento, cioè... davvero pensi sia dovuta a sarri l'uscita con il lione e non a giocatori mezzi malati e altri sulla via del tramonto?

ora... il lione non era più forte di noi, ma nemmeno noi potevamo  pensare di competere con formazioni che andavano di altro passo e di tutt'altra categoria.

per quanto riguarda il gioco, io credo che il lione più che di rimessa non poteva andare. quel che riusciva a prendere era tutto guadagnato.

condivido meno il fatto che una squadra costruita per ( provare ) vincere, debba giocare di rimessa.

per carità, nulla contro la rimessa, ma è questione di mentalità. e noi verso un gioco diverso dalla rimessa abbiamo come un rigetto.... gli stessi giocatori nostrani rigettano un gioco diverso. forse abbiamo maturato una mentalità più individualista che permette meno un gioco di squadra.

diciamo che siamo più un simil real, senza però averne gli interpreti e quindi andare al bernabeu a fare un calcio di possesso... io la vedo difficile.

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E' un peccato per i catenacciari che questa filosofia venga rimarcata a più riprese anche da un mito come Andrea Pirlo, sono combattuti adesso .uhm

 

Comunque a me sembra un po' un nuovo Mancini, la Juve gioca similmente alla nazionale, almeno quella vista contro la Samp

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10 hours ago, JuveMyLove said:

Pirlo devi capire che questa è una platea interessata a bullarsi con l'amico interista per aver vinto 1 a 0. Non è una platea Europea che riesce ad aspettare che si attui una certa mentalità ed un certo cambiamento. Il Milan che vinceva le Champions ma prendeva mazzate in campionato, avesse avuto i nostri tifosi (soprattutto da tastiera) sarebbe stato fischiatissimo. La realtà è questa, molti sono ancora provinciali e preferiscono puntare al catenaccio, 1 a 0, risultato in cascina. Ampiamente dimostrato che in Europa NON PORTA A NIENTE.

Ma noi siamo tosti e duri di comprendorio...

 

Quindi, per me, ben venga la mentalità nuova di Pirlo.

Storicamente la Juve ha avuto allenatori e

metodi catenacciari ed una filosofia italiana

lontana dal calcio d’attacco
 

Il tifoso medio conosce quest arma per vincere in Italia. In Europa conosce poco la filosofia olandese, Delle big spagnole o inglesi o del Bayern. Ultimamente il pressing tedesco Va per la maggiore. Tutto ciò è materia oscura per la maggior parte degli italiani e fratelli bianconeri.

 

Poi una altra dose massiccia di catenaccio di successo per tanti anni allegriani ha chiuso i lobi celebrali quasi definitivamente.

 

La società Ogni tanto ha dei barlumi di luce nelle idee ma

scimmiotta i sacchi- Vedi Maifredi

Scimmiotta I guardiola- Vedi Sarri

con risultati disastrosi 

 

Pirlo? Sarà disastroso? 
Speriamo invece che sia un grande 

L’ intento di capire il calcio europeo c’è da parte di tutti.

 

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Scusate ma questi proclami a me non piacciono molto, sembranno tratti da una campagna elettorale. Così rischia di essere un Tiago Motta qualsiasi

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14 ore fa, Pavel Christ Superstar ha scritto:

La migliore capacità di un allenatore sta nell'essere flessibile e saper leggere il momento. 

 

Non esiste una squadra che domina tutte le partite 90 minuti.

però non è che abbia detto dobbiamo attaccare dal primo al novantesimo. Ha detto che la sua squadra deve avere un gioco offensivo e imporre il proprio gioco, cioè sostanzialmente le soluzioni offensive studiate per segnare. Non vuol dire annullare le fasi di gioco in cui si subisce necessariamente, voglio dire ha giocato e interpretato correttamente sia il gioco di Allegri che quello di Lippi che prevedevano entrambi momenti in cui si subiva.
Poi per carità, ne ha di esperienza ancora da fare, vedi Cuadrado contro la Roma. Credo però si possa farlo insieme senza particolari danni, anche perché ha una buona squadra in mano con moltissime alternative.

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14 ore fa, California ha scritto:

Basta leggere le risposte impaurite degli utenti sopra di me al pensiero che Pirlo voglia giocare offensivo al Bernabeu per capire perché proprio al Bernabeu sono esposte 13 Champions mentre allo Stadium 2

Al bernabeu hanno 13 champions perché hanno avuto campioni in numero superiore e per più anni di noi. Stop.

E di champions ne hanno vinte 3 di fila (4 in 5 anni) con un allenatore che giocava all'opposto di come giocava Guardiola. 

E chi li ha sbattuti fuori impedendo che facessero la quarta di fila è stato massimiliano allegri e la sua Juventus. Juventus che l'anno prima usciva sul campo ghiacciato del Galatasaray

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9 ore fa, Chreezy ha scritto:

Da due mesi a questa parte dice sempre le stesse cose.sefz

Comunque in Champions serve organizzazione nell'intero 11 di gioco, poi che si decida di giocare in modo offensivo o difensivo cambia poco, non esiste una ricetta vincente.

L'unico commento intelligente in mezzo ai soliti teoremi vecchi di 20 anni. 

Il possesso, il calcio d'attacco, tutti mantra che da almeno 20 anni si propongono come il nuovo che avanza. 

Ancora ci si ostina a non voler capire che si vince solo se l'11 che scende in campo è organizzato (sanno quello che devono fare) e se coeso (lo fanno tutti insieme) e di conseguenza se ben motivato dall'allenatore.

Poi per produrre risultati è ovvio che ci vogliano i campioni. 

Perché se ho un giocatore che sa cosa deve fare e ha la voglia di lottare per farlo ma si chiama Petagna e ovvio che non vincerò manco il torneo di scopone scientifico.

 

Il liverpool di Klopp e il chelsea di Sarri hanno vinto rispettivamente champions ed europa league giocando in contropiede le rispettive finali.

Conta la voglia di applicarsi non lo schema. Prima lo si capisce e prima si smette di partorire bestialità dalla cavità orale.

 

 

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9 ore fa, sergio 1157 ha scritto:

effettivamente hai ragione, di certo i giocatori forti permettono di tentare di vincere con più probabilità di riuscire. da qui gli esempi sui giocatori che fai.

ma questo va in controtendenza con il tuo primo commento, cioè... davvero pensi sia dovuta a sarri l'uscita con il lione e non a giocatori mezzi malati e altri sulla via del tramonto? 

ora... il lione non era più forte di noi, ma nemmeno noi potevamo  pensare di competere con formazioni che andavano di altro passo e di tutt'altra categoria. 

per quanto riguarda il gioco, io credo che il lione più che di rimessa non poteva andare. quel che riusciva a prendere era tutto guadagnato.

condivido meno il fatto che una squadra costruita per ( provare ) vincere, debba giocare di rimessa. 

per carità, nulla contro la rimessa, ma è questione di mentalità. e noi verso un gioco diverso dalla rimessa abbiamo come un rigetto.... gli stessi giocatori nostrani rigettano un gioco diverso. forse abbiamo maturato una mentalità più individualista che permette meno un gioco di squadra.

diciamo che siamo più un simil real, senza però averne gli interpreti e quindi andare al bernabeu a fare un calcio di possesso... io la vedo difficile.

Zero tiri in porta contro il Lione, all'andata. E non avevamo chissà quanti infortunati.

Il tutto con il maestro del gioco offensivo.

 

Al ritorno il Lione non ha giocato solo di rimessa, per alcuni tratti di partita hanno anche palleggiato.

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10 ore fa, sergio 1157 ha scritto:

effettivamente hai ragione, di certo i giocatori forti permettono di tentare di vincere con più probabilità di riuscire. da qui gli esempi sui giocatori che fai.

ma questo va in controtendenza con il tuo primo commento, cioè... davvero pensi sia dovuta a sarri l'uscita con il lione e non a giocatori mezzi malati e altri sulla via del tramonto?

ora... il lione non era più forte di noi, ma nemmeno noi potevamo  pensare di competere con formazioni che andavano di altro passo e di tutt'altra categoria.

per quanto riguarda il gioco, io credo che il lione più che di rimessa non poteva andare. quel che riusciva a prendere era tutto guadagnato.

condivido meno il fatto che una squadra costruita per ( provare ) vincere, debba giocare di rimessa.

per carità, nulla contro la rimessa, ma è questione di mentalità. e noi verso un gioco diverso dalla rimessa abbiamo come un rigetto.... gli stessi giocatori nostrani rigettano un gioco diverso. forse abbiamo maturato una mentalità più individualista che permette meno un gioco di squadra.

diciamo che siamo più un simil real, senza però averne gli interpreti e quindi andare al bernabeu a fare un calcio di possesso... io la vedo difficile.

Penso che sia incontestabile che Sarri abbia avuto molte responsabilità. A mio avviso, abbiamo perso la qualificazione a Lione, dove ha scelto di puntare su Dybala centravanti. Con il commento precedente, infatti, non volevo assolutamente sminuire il ruolo dell'allenatore, che ha il compito di mettere i giocatori nelle migliori condizioni per vincere, ma sottolineare che sono i giocatori e soprattutto il contesto (la squadra che affronti, lo stato di forma, ecc.) a determinare l'interpretazione della partita. Per questo diffido di chi dice o scrive che la Juventus debba "avere sempre e comunque il controllo del gioco", a prescindere da chi affronta e quando.  

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6 minuti fa, JVS ha scritto:

Penso che sia incontestabile che Sarri abbia avuto molte responsabilità. A mio avviso, abbiamo perso la qualificazione a Lione, dove ha scelto di puntare su Dybala centravanti. Con il commento precedente, infatti, non volevo assolutamente sminuire il ruolo dell'allenatore, che ha il compito di mettere i giocatori nelle migliori condizioni per vincere, ma sottolineare che sono i giocatori e soprattutto il contesto (la squadra che affronti, lo stato di forma, ecc.) a determinare l'interpretazione della partita. Per questo diffido di chi dice o scrive che la Juventus debba "avere sempre e comunque il controllo del gioco", a prescindere da chi affronta e quando.  

vero. ma credo sia più una idea, una filosofia di gioco. un modo di impostare la partita.

poi anche il barcellona nelle fasi di gioco si difende eh... e che azz..

a lione secondo me non era tanto il dybala centravanti il problema, era tutta la squadra molle. 

certamente le responsabilità di sarri ci sono. figurati se non lo penso.

l'impegno e i tentativi di dare un gioco alla squadra ci sono stati.

in realtà credo siano falliti ( o riusciti solo in piccola parte ) perchè sarri nell'ambiente c'entra come i cavoli a merenda.

la cosa che condivido è che sicuramente sono i giocatori a determinare l'interpretazione della partita.

ma se uno capisce che il proprio capo non è ben visto dall'amministratore delegato... in quanti ascoltano poi il capo?

probabilmente sarri pensava di avere spazio ( e forse ne hanno anche discusso ) per costruire il gioco che lui ama.

ma non credo ce ne fosse.

forse è un integralista? non lo so.

d'altronde se uno è attaccante non fa il terzino, così un allenatore "a cui piace allenare" si diverte se allena come dice lui.

alla juve serve un gestore. un capo. e basta. il resto lo fa la juve. ( e mi sembra con ottimi successi )

a parte sarri o non sarri che mi frega il giusto, ciò che a me dà fastidio è vedere così tanti investimenti della migliore squadra italiana, e tra le migliori europee, andar dietro ad un cavolo di gioco di rimessa. che ci mette sempre in campo con il " primo non prenderle" e con sta cavolo di mentalità sparagnina che ci piazza in europa come l'italiano "furbo" che vince ( quando vince) sugli errori degli altri, e mai imponendo la propria forza e classe. che la juve ha da sempre. in funzione di questa mentalità "sparagnina" a volte facciamo investimenti (onerosi comunque) in parti del campo che sono conseguenti alla logica sparagnina. e mai ad un calcio che tende ad impostare il gioco.

io adoro la juve. ma non possiam essere simil real madrid senza averne gli interpreti.

abbiamo notevole e ampio margine di investimento per fare una grande squadra. dove se si va in europa la prima preoccupazione non dovrebbe essere studiare ai raggi x il centravanti avversario.

non me ne frega niente di sarri.

mi frega dei successi della juve e di come mi fa gioire.

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18 ore fa, California ha scritto:

Basta leggere le risposte impaurite degli utenti sopra di me al pensiero che Pirlo voglia giocare offensivo al Bernabeu per capire perché proprio al Bernabeu sono esposte 13 Champions mentre allo Stadium 2

Basterebbe far vedere le partite del Bayern quando va a Madrid o a Barcellona, per capire quanto sia diversa la nostra mentalità. Il Bayern se la gioca sempre ed ovunque.. qua sembriamo dei conigli a partire da noi che non scendiamo in campo.

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1 ora fa, Verba volant ha scritto:

Zero tiri in porta contro il Lione, all'andata. E non avevamo chissà quanti infortunati.

Il tutto con il maestro del gioco offensivo.

 

Al ritorno il Lione non ha giocato solo di rimessa, per alcuni tratti di partita hanno anche palleggiato.

ma sai.. su una singola partita ( andata pure male ) tutti han ragione e tutti torto.

a volte l'acredine verso una persona ci fa emettere giudizi forti.

d'altronde fosse capitato a sarri il contropiede subito con la roma, credo non sarebbero bastati tutti i social del mondo per "inorridire" di fronte a tal misfatto.

il maestro del gioco offensivo... già...

credo sia più quello un motivo di tanto odio. individuare una persona potenzialmente pericolosa e cercare di cancellarla.

perchè di allenatori di basso valore ce ne sono a iosa, ma non ho mai visto tanto dileggio.

d'altronde il gioco offensivo in italia si fa all'oratorio.

non è che basta mettere 5 giocatori offensivi per fare un gioco offensivo... se poi i 5 giocatori offensivi fanno i terzini.

è proprio un concetto, una mentalità, che noi non abbiamo. 

non è nè brutto nè bello, siamo una scuola calcistica diversa. dove ci esaltiamo se c'è l'assedio di forte apache e in contropiede li freghiamo.

non è solo una questione di soldi. la juve ne ha. è proprio il tipo di gioco e i giocatori utili a farlo.

un conto investire sul centrocampo con giocatori di classe. un conto è farlo in altre parti di campo. saremo sempre altro.

perlomeno lo dico ora eh.. magari tra un mese scopro una juve diversa. chissà..

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Si gioca per vincere e si vince facendo sempre un gol in più dell'avversario, per fare gol è necessario giocare offensivi. Fine delle polemiche. Questo è il calcio.

Tutte le squadre al mondo, specie tra le più forti, martellano l'avversario senza dargli tregua (laddove possibile), e così dovrebbe fare una grande squadra come la Juve. 
L'incomprensione sta nell'ultimo anno (o ultimi) di Allegri e l'anno nauseante - perché ancora peggiore - di Sarri. 
Una volta che si è capito che il gioco non lo fa tanto l'allenatore di turno, ma la squadra e i giocatori (dove, quelli degli ultimi anni, è ormai scientifico che fossero a fine ciclo e dannosi), tutto torna alla normalità e l'ultima frase di Pirlo semplicemente non fa una piega.
Una grande squadra come la Juve può anche dominare al Bernabeu e in passato l'ha fatto più volte. 
Basta, in generale, trovare il giusto equilibrio tra allenatore e giocatori, con percentuali d'importanza diciamo rispettivamente di 30 e 70, più la componente mentale a fare da sfondo (l'identità di gruppo, l'affiatamento, la carica emotiva ecc). 

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48 minutes ago, Cipio said:

Si gioca per vincere e si vince facendo sempre un gol in più dell'avversario, per fare gol è necessario giocare offensivi. Fine delle polemiche. Questo è il calcio.

Tutte le squadre al mondo, specie tra le più forti, martellano l'avversario senza dargli tregua (laddove possibile), e così dovrebbe fare una grande squadra come la Juve. 
L'incomprensione sta nell'ultimo anno (o ultimi) di Allegri e l'anno nauseante - perché ancora peggiore - di Sarri. 
Una volta che si è capito che il gioco non lo fa tanto l'allenatore di turno, ma la squadra e i giocatori (dove, quelli degli ultimi anni, è ormai scientifico che fossero a fine ciclo e dannosi), tutto torna alla normalità e l'ultima frase di Pirlo semplicemente non fa una piega.
Una grande squadra come la Juve può anche dominare al Bernabeu e in passato l'ha fatto più volte. 
Basta, in generale, trovare il giusto equilibrio tra allenatore e giocatori, con percentuali d'importanza diciamo rispettivamente di 30 e 70, più la componente mentale a fare da sfondo (l'identità di gruppo, l'affiatamento, la carica emotiva ecc). 

Nessun Italiano medio ti dirà si vince con un gol in più 

Il mantra e’ primo non prenderlo (il gol) 

 

la Juventus ha avuto questo tarlo in testa per troppo tempo e i tifosi seguono a ruota 
 

servirà tempo per riprogrammare il dna 

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3 ore fa, JuvenTao ha scritto:

Nessun Italiano medio ti dirà si vince con un gol in più 

Il mantra e’ primo non prenderlo (il gol) 

 

la Juventus ha avuto questo tarlo in testa per troppo tempo e i tifosi seguono a ruota 
 

servirà tempo per riprogrammare il dna 

Io ricordo le parole di Chiellini a riguardo, ma nei fatti penso che il poco essere dominanti e offensivi degli ultimi anni sia dovuto come detto alla rosa inefficiente, le dichiarazioni di Chiellini (come quelle di Allegri) potrei anche attribuirle a un momento storico legato a quello, o al fatto che da sempre - tolto Ronaldo - la Juve non facesse mercati pomposi, e quindi toccava pensare prima all'organizzazione difensiva. 
Con Allegri (e Chiellini) hai proposto il miglior calcio della Juve degli ultimi decenni, facevi goleade e strapazzavi gli avversari, arrivando non a caso a un passo dal vincere tutto per due volte. Quindi alla fine, detta in soldoni: costruisci la rosa forte, prendi un allenatore capace, e tornerai come niente a riproporre gran calcio offensivo. 
Se invece mi sbagliassi e ci fosse davvero un problema di mentalità (cosa che penso anche, ma come fatto secondario o marginale di quanto detto) che parte dalla dirigenza, passando dai senatori e finendo nella tifoseria - e questo impedisse il progresso, allora sarebbe un altro problema.

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Parole troppo forti e ambiziose per una tifoseria formata per almeno la metà da provinciali e cagasotto seriali. Tifosi purtroppo abituati alla gestione e alla mentalità mortificante di chielliniana memoria. 

 

Andrea Pirlo allenatore con le palle, bello cazzuto, d'altronde è uno che ha vinto tutto a livello internazionale, mentre qui come al solito l'obiettivo è sempre la gloria nazionale a discapito di quella europea.

Purtroppo a me non convince del tutto perchè partire da 0 in un grande club (anche se non sembra a leggere certi tifosi, quando si parla di di Europa mi pare di essere su vecchialupa.com) è difficile. Un eserdiente deve sbattere la testa, deve sbagliare, solo così si può imparare. 

Alla Juventus glielo permetteranno? A questo punto spero di si, da uno che ha vinto 2 Champions, 2 Supercoppe Uefa, 1 Mondiale per Club e un Mondiale, abbiamo solo da imparare. 

Spero sia l'uomo giusto che un giorno potrà portarci alla gloria europea. 

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Pirlo parla di calcio offensivo, e giù le critiche...

Allegri (o Chiellini) parlano di difesa e calcio prudente, e giù le critiche...

 

Ormai questo forum sembra un delirio, processi alle parole dopo 2 partite, così facendo cambieremo allenatore ogni anno.

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On 10/12/2020 at 6:19 PM, Victor08 said:

E cosa doveva fare? Dire alla Uefa "no grazie io non parlo" quando gli hanno chiesto un'intervista? Ora Andrea è un allenatore, e le parole saranno parte integrante del suo lavoro 

O non hai capito il mio messaggio o sei molto nervoso. Ho detto che mi fa strano sentire parlare Pirlo così tanto considerando che non è mai stato uno di molte parole, per lo meno visto dall'esterno. Ovvio che come allenatore deve rilasciare più interviste. Ben venga sentirlo parlare!

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19 hours ago, Cipio said:

Io ricordo le parole di Chiellini a riguardo, ma nei fatti penso che il poco essere dominanti e offensivi degli ultimi anni sia dovuto come detto alla rosa inefficiente, le dichiarazioni di Chiellini (come quelle di Allegri) potrei anche attribuirle a un momento storico legato a quello, o al fatto che da sempre - tolto Ronaldo - la Juve non facesse mercati pomposi, e quindi toccava pensare prima all'organizzazione difensiva. 
Con Allegri (e Chiellini) hai proposto il miglior calcio della Juve degli ultimi decenni, facevi goleade e strapazzavi gli avversari, arrivando non a caso a un passo dal vincere tutto per due volte. Quindi alla fine, detta in soldoni: costruisci la rosa forte, prendi un allenatore capace, e tornerai come niente a riproporre gran calcio offensivo. 
Se invece mi sbagliassi e ci fosse davvero un problema di mentalità (cosa che penso anche, ma come fatto secondario o marginale di quanto detto) che parte dalla dirigenza, passando dai senatori e finendo nella tifoseria - e questo impedisse il progresso, allora sarebbe un altro problema.

Il problema è storico 

basta vedere le nostre statistiche  europee

 

però credo la dirigenza lo abbia compreso

 

Servirà un po’ di tempo 

 

ma indietro non si torna 

 

 

 

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