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phoenix

GdS: "Pirlo con l’occupazione del fronte d’attacco con 5 uomini ha svuotato il centrocampo. I due centrali non riescono a innescare i 5 d’attacco e soffrono se attaccati"

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28 minuti fa, Horus83 ha scritto:

Per me è sempre stato un gran giocatore , infatti guarda bene in quale club gioca adesso , gli esperti ,qua ,invece ,gli preferivano il buon “lollo” ,che potrebbe ,al massimo ,portargli la borsa 

 

Ora bisogna pure rivalutare Pjanic... autore tra l'altro di una partita penosa. 

No ma sei tu l'esperto... tranquillo

 

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Boh saro' scarso in matematica ma di offensivi col Barcellona erano in QUATTRO :

Kiesa,Kulu,Dybala e ovviamente Morata.

Gli altri erano 4 difensori (non purissimi,Cuadrado e' piu' un tornante) e i 2 incontristi.

Che poi era lo stesso modulo che Allegri ha usato 3 anni fa e che tutti conosciamo.

Con la rosa al completo non credo che Pirlo avrebbe giocato cosi,nel senso che probabilmente

avrebbe messo Cuadrado a  dx nei 4 offensivi (come a suo tempo Allegri) con Danilo terzino dx

e Alex Sandro a sx.

Cuadrado avrebbe garantito piu' malizia ed esperienza mentre a sx probabile staffetta Kiesa-Kulu.

Il problema e' che Bentacur e Rabiot non sono come quei Pjanic e Khedira, quest'ultimo baciato dalla sorte e incredibilmente sano

in quella stagione.

Atleticamente,poi,certo non siamo al massimo.

Pero' credo che il modulo proposto sia giusto e sfrutti al meglio le caratteristiche della rosa,perche' non abbiamo uomini

adatti a fare il 433 (Dybala in primis) e non c'e' un vero playmaker alla Pirlo.

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23 minuti fa, jokerjoe ha scritto:

Bisogna vedere in quale modulo, nel 4 4 2 non mi pare che i mediani stiano funzionando...

No non stanno funzionando come ho già scritto prima. Bisogna capire se è questione di tempo o se va cambiata qualcosa.

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Pirlo alla fine sta giocando con un classico 4-2-3-1, non è certo un problema di equilibrio, è il modulo forse più usato e vincente da 10 anni a questa parte. Il problema è che in questo modulo hai 2 opzioni per far male all'avversario, o in mezzo hai due grandi centrocampisti che "vedono" spazi e sanno innescare gli attaccanti, oppure se in mezzo hai due da compitino e basta (come i nostri) devi avere 2 ali top che saltano sempre l'uomo (i Robben e Ribery del Bayern per intenderci).

Noi non abbiamo né questi né quelli! 

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1 ora fa, Rocket man ha scritto:

 

Ora bisogna pure rivalutare Pjanic... autore tra l'altro di una partita penosa. 

No ma sei tu l'esperto... tranquillo

 

Autore di una partita penosa 😂😂

per questo siamo qua a piangere noi infatti, la nostra mediana è di gran lunga migliorata senza di lui e aspetta che rientri il grande ramsey ..,🤣🤣🤣

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7 ore fa, difabio ha scritto:

Vedendo le partite in effetti noto una certa fragilità a cc... fragilità diversa degli altri anni, si percepisce proprio che non fanno filtro

Il buon vecchio matuidi bistrattato da tutti e con i piedi all'incontrario però correva per tre e contrastava in tutte le zone del campo...farebbe molto comodo in questo centrocampo di f,ighette

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Ma dico io, hai sempre giocato in un centrocampo a 3 e ti vai a mettere nei casino con il centrocampo a 2?

Non possiamo giocare a 2 visto che quelli più avanti non sono adatti.

Amen!

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6 ore fa, re david ha scritto:

L'abilità del Pirlo allenatore la vedremo in questo giorni. Se è veramente adatto a stare in panchina, capirà che è il momento di dare più protezione alla squadra, giocare più bassi e ripartire. Se ti manca qualcosa cerchi di rinforzarne un altra. Difesa a 4 classica, centrocampo a tre, poi l'attacco è indifferente se col trequartista o senza. Passi prima dalla via più semplice, perché essere offensivi non vuol dire buttare mezza squadra in avanti, ma avere movimenti e idee che spiazzano l'avversario. Mi duole dirlo ma sto apprezzando quello che Gattuso sta facendo a Napoli. Ha preso una squadra diroccata, ha avuto difficoltà iniziali e ha capito che c'era da cambiare, partendo però da una squadra più abbottonata, e intanto cosi ci ha strappato la coppa Italia. E adesso sta sviluppando la sua idea di gioco. Io penso che la logica dice di fare questo. Poi se Pirlo vuole continuare a farsi del male, a lui, alla squadra e a tuti i tifosi continui col solito schieramento. Manco con lo Spezia vincerà perché quelli che manda in campo non si possono nemmeno definire squadra. E abbiamo visto già contro Crotone e Verona cosa è successo. Sfortuna o non sfortuna non abbiamo vinto. 

condivido su gattuso...ha preso in mano una squadra di ancelotti,molle e senza idee e l'ha trasformata  con disciplina di spogliatoio,allenamenti tosti e anche gioco con molta umiltà..

ecco,pirlo dovrebbe ispirarsi a lui.

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2 ore fa, Horus83 ha scritto:

Per me è sempre stato un gran giocatore , infatti guarda bene in quale club gioca adesso , gli esperti ,qua ,invece ,gli preferivano il buon “lollo” ,che potrebbe ,al massimo ,portargli la borsa 

 son daccordo ma chi sarebbe lollo? 😄

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finora non avevamo mai perso vero che pareggiare con crotone ed hellas di certo era un brutto segnale ma puo' darsi e sottolineo il puo' che Pirlo non ci avesse dato il giusto peso per una serie di valutazioni  espulsioni, reazione della squadra,  gol annullati per pochi cm , testa piu' sulla champion 

condizione  e soprattutto illusione vittoria col kiev

invece lo schiaffo dato dal barca presenta  ben poche attenuanti  vero che Pirlo e' una specie di renato pozzetto del film io sono fotogenico  ma forse  ha capito che deve cambiare registro   mi sa che vedremo un cc a 3

se poi ci troviamo di fronte   a uno che andra' dritto fino in fondo che dire speriamo alla lunga abbia ragione

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Occupazione del fronte d'attacco che però non porta maggiori pericoli. A parte Morata non vedo nessun altro che riesce a concludere in porta con frequenza, e poi vedo che attacchiamo solo cercando la galoppata degli esterni che non possono durare troppo se costantemente impegnati per tutta la partita. Bisogna fare gioco anche centralmente, in modo preciso e ragionato ma anche veloce 

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comunque fa specie leggere di fenomeni da tastiera che bollano come bidoni tutti i giocatori della juve che tra l'altro visto che prendono un decina di milione all'anno se ne faranno una ragione se qualche fenomeno gli definisce bidoni  ,sembriamo una squadra che viene da  annate sanguinose e invece oltre ad aver vinto 9 scudi di fila siamo arrivati anche 2 volte in finale di champion

ok non abbiamo vinto ma insomma definire bidoni gente che arriva in finale mi sembra eccessivo ,cari fenomeni da tastiera  perche' sia chiaro che sta storia dei soliti noti va avanti da anni 

ora c'e Paratici  MA PARO PARO GLI STESSI DISCORSI VENIVANO FATTI CON MAROTTA

ORA CE PIRLO MA PRIMA SARRI ALLEGRI CONTE  IDEM

 DAI VUCINIC AI TEVEZ PER FINIRE  al presente

tutti giocatori finiti, definiti pali della luce, coi piedi storti ,ingrassati ,fumini ,non da juve   e soprattutto la parola principe BIDONI  

poi la cosa piu' ridicola che certi frustrati per portare avanti le loro idee si augurano che la juve finisca in zona retrocessione e che venga eliminata dalla fase a gironi della champion , per poter  dire che loro l 'avevano detto

 

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Rivedendo più volte la partita noto che il nostro problema non è in fase di non possesso, tatticamente teniamo la linea e non ci scomponiamo quasi mai, il problema è che una volta recuperata spesso i due centrocampisti si estraniavano dal gioco, rabiot ha una sorta di input lag prima di partire, bentancur ha sempre un attimo di indecisione, insieme sono una coppia decisamente fallimentare, in quei 5 minuti arthur mi è sembrato più reattivo nel coprire gli spazi in fase di possesso.

Francamente non mi preoccupa il modulo, il problema è trovare la coppia di centrocampisti giusta perché al momento non mi sembra nessuno meritevole di giocare non dico nella juventus ma proprio in Serie A.

Aggiungo che ogni azione subita contro non è mai partita da un errore tattico come spesso capitava dagli interpreti dell'anno scorso ma proprio da appoggi semplicissimi sbagliati, causati per lo più da brutti movimenti o lentezza dei due centrocampisti.

 

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Arthur e Ramsey devono giocare fissi in un centrocampo a 3 con uno tra Rabiot, Bentancur e Mc Kennie. Il centrocampo a 2 lasciamolo perdere please.


Per ora schiererei:

Rabiot-Arthur-Ramsey


Se torna in forma bentancur, allora lui al posto di Rabiot. Ma la speranza è che Mc Kennie si dimostri di un altro livello e diventi titolare.

 

 

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9 minuti fa, matteus ha scritto:

Secondo me senza Ronaldo siamo scarsi davanti altro che centrocampo, siamo sterili. Dybala l'ombra di se stesso 

Dybala Morata Kulusevski Ronaldo non è un reparto scarso, tutt'altro.
Per me il vero problema  ormai da anni è il centrocampo, che funge da "collo di bottiglia" al resto dei reparti per fare una metafora.
Da quanto non vediamo una partita dominata dalla Juve da un centrocampista? Da quanto tempo non si vedono inserimenti, imbucate, goal da fuori area, inserimenti, lanci ecc fatti dai centrocampisti? Non riusciamo a produrre gioco da quel reparto perché abbiamo gli uomini inadeguati.
Arthur Rabiot Bentancur McKennie è un reparto che, confrontato con gli altri, fa rabbrividire.
Basterebbe guardarsi una partita del 2015 per accorgersene: lì avevamo Pirlo che ad ogni passaggio creava un'occasione da goal, Pogba che letteralmente dominava nel pressing, nella forza fisica, nella visione di gioco e nel tiro da fuori, e  Vidal che sapeva abilmente sia recuperare palloni che arrivare alla conclusione con giusti inserimenti. Tutte cose che non sono possedute da nemmeno un nostro centrocampista ormai da molti anni.

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Juve, Arthur palleggia meglio di Pjanic e il Maestro inventa il 'falso libero'
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del 28 ottobre 2020 alle 15:30
di Luca Bedogni
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Sento dire che la Signora non ha un regista a centrocampo, leggo (assai perplesso) un 5,5 sulla GdS, così riguardo Juve-Verona con calma e analizzo la prestazione di Arthur. Perché è da questo Juve-Verona che, al contrario, tutto si comprende. Era meglio Pjanic? Non scherziamo. Basterebbe un rapido check statistico per darvi l’idea del miglioramento avvenuto in cabina di regia. Qualcuno per caso ricorda l’ultima prestazione della Juve e del bosniaco contro il Verona di Juric? Vi giro qualche dato: i palloni giocati da Pjanic allora furono 46 (in 97 minuti), con 26 passaggi riusciti. Praticamente neutralizzato dalla marcatura a uomo di Pessina, Pjanic finì sul banco degli imputati e il suo rapporto con Sarri si guastò notevolmente, al punto che il Comandante nei momenti chiave della stagione gli preferì Bentancur. Checché se ne dica, Arthur invece, proprio contro la stessa squadra-test, squadra-stress, è salito in cattedra. Il pressing a duelli del Verona gasperiniano gli ha fatto letteralmente il solletico, come dimostrano sia i 97 palloni giocati, sia gli 81 passaggi riusciti (94%), sia soprattutto i 45 palloni giocati in avanti riusciti (dati tratti dal match report della Lega). Nessuno, in queste voci, ha fatto meglio di lui domenica sera. Eppure c’è ancora chi non è convinto del gioco dell’ex blaugrana. Lo stesso Pirlo, che pure si è detto soddisfatto della prestazione del centrocampista, in realtà sta vivendo una specie di conflitto fra scuole di regia, la sua (tramontata) e quella spagnola (ancora viva) incarnata ora alla perfezione dal brasiliano Arthur in seno alla sua Juve. L’impressione è che si stiano imparando a conoscere e ad apprezzare reciprocamente. Pirlo istintivamente chiede meno ‘gioco corto’ ad Arthur, meno tocchi e qualche lancetto in più, il brasiliano d’altra parte ha iniziato a mostrare al Maestro i vantaggi del palleggio insistito, specialmente in alcune zone di campo.
 
INIZIO AZIONE SARRI (CON PJANIC) – Facciamo subito un paragone, prendiamo l’inizio azione di Sarri contro il Verona, con Pjanic in regia. Due centrali ai lati di Szczesny e il bosniaco sul dischetto. I tre attaccanti del 3-4-1-2 di Juric attivano il pressing al momento del primo tocco, ossia quando Szczesny avvia l’azione giocando palla a Bonucci.  

Arthur.Juve.2020.scaccomatto.1.jpg

Pjanic è lì ma non è lì, sembra persino sollevato quando Bonucci va diretto a cercare in verticale la punta.

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Siamo nel cuore del primo tempo di Verona-Juve dello scorso anno, dopo diversi tentativi non riusciti di costruzione dal basso. ‘Tanto vale buttarla su subito’, deve aver pensato Bonucci facendo arrabbiare Sarri. Pjanic infatti, seguito come un’ombra da Pessina, non riusciva a imporsi, a proporsi. Trasmetteva insicurezza ai compagni. E la Juve giocò non come voleva Sarri, ma come voleva Juric.
 
INIZIO AZIONE PIRLO (CON ARTHUR) – Stavolta invece la Juve ha giocato come voleva Pirlo. I numeri lo dimostrano, la partita lo dimostra, sebbene Juric e con lui tanti altri non siano riusciti ad ammetterlo (forse offuscati dal risultato bugiardo). L’allenatore dei Balcani ha sostenuto addirittura di aver giocato “molto meglio per 70 minuti”. Non mi è sembrato. Ciò detto, onore al suo Verona per la buona prestazione. Ma torniamo al confronto di prima, e vediamo ora l’inizio azione della Juve preparato appositamente per affrontare l’Hellas. La Signora del Maestro utilizza finalmente il portiere per rispondere alla pressione ultra-aggressiva degli avversari. Bonucci tocca per Szczesny, non il contrario. Nessun regista sul dischetto. Arthur è alle spalle della prima linea del Verona.  

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Sfruttando l’immediato tre contro due, Szczesny avanza palla al piede fino al limite dell’area. Kalinic e Zaccagni per lo stesso motivo non si fanno attrarre ma restano pronti a scattare al primo passaggio. E qui entra in azione Arthur, con grande coraggio e personalità: una corsa veloce in diagonale verso lo spazio alle spalle dei due attaccanti avversari (Colley è fuori inquadratura, largo a destra su Danilo).  

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È un’esca per Tameze, il centrocampista contrapposto del Verona che ovviamente lo insegue. La morsa di Juric è preparata, ma Arthur, consapevolmente, ci va a giocare dentro. E i suoi compagni si fidano.

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Arthur per stavolta restituisce, fa la cosa più semplice sotto pressione. Notate le due opzioni che gli si aprono alla destra e alla sinistra di Kalinic. Impostare così, col portiere al limite dell’area, contro Verona e Atalanta dà dei vantaggi. Lo ha mostrato per primo De Zerbi a Bergamo nell’immediato post lockdown e più di recente Gattuso in Napoli-Atalanta. Pirlo è sul pezzo. 

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LA DIFFERENZA TRA ARTHUR E PJANIC- Ma la vera differenza tra Arthur e Pjanic non l’abbiamo ancora toccata. Il brasiliano è più dinamico, ha più forza nelle gambe, possiede un miglior primo controllo e soprattutto –il risultato di tutti questi fattori combinati- si orienta meglio nello spazio per giocare in avanti. Ecco un pallone trasmesso al portiere da Demiral pressato da Zaccagni. Mentre il difensore turco si apre da un lato, notiamo cosa succede davanti all’area: Bonucci è rimasto ‘alto’, costringendo Kalinic a restare con lui, Arthur invece è scattato verso la lunetta, attirando a sé Tameze, il suo marcatore. I famosi duelli come vedete.  

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L’uomo in più è il portiere, che tuttavia viene subito aggredito da Zaccagni: Szczesny allora serve il centrocampista brasiliano davanti a sé. Un grosso rischio dato che è spalle alla porta, inseguito da Tameze e senza alcun sostegno (tranne lo stesso Szczesny e forse Demiral, anche se quest’ultimo è un po’ fuori radar considerando la corsa incontro di Arthur). Ebbene Arthur riceve. Che fare ora?

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La sua corsa in anticipo su Tameze e la qualità del primo controllo gli consentono addirittura di girarsi con l’uomo dietro. Il tempo necessario per trasformarsi da giocatore-parete a costruttore vero e proprio, e passarla con un taglia-linea corto all’accorrente Rabiot (rischio su rischio). Il tutto ovviamente dentro la propria area e –ripeto- senza appoggi e sostegni sicuri. Difficilmente Pjanic avrebbe osato qualcosa del genere. Mai e poi mai contro il Verona o l’Atalanta.

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UNA QUALITÀ IMPORTANTISSIMA – Questa fiducia nel proprio controllo e nel rapporto con la palla, la si vede ancor meglio quando Arthur riceve un appoggio orizzontale e viene pressato frontalmente, anche lontano dalla propria area. Ad esempio qui: questa che segue è l’azione individuale in cui sembrava non volerla passare più a nessuno, malgrado la pressione avversaria. Rabiot gliela tocca a un metro di distanza, Tameze scatta.
 
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Lui anziché proteggerla subito col corpo e scaricarla dietro corto a Bonucci, prima la espone al suo aggressore. Non è preoccupato di questo fatto. Ciò gli consente di preferire sempre la giocata in avanti.

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Ma se la giocata in avanti non c’è, Arthur è anche bravo a sterzare con l’esterno del piede, frapponendo il corpo tra la palla e l’avversario in pressione. A Barcellona lo paragonavano a Xavi, d’altra parte, per l’utilizzo della celebre pelopina.  

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E Pirlo in questa azione magari voleva che velocizzasse, voleva meno tocchi, ma Arthur proviene da là, dove è importante soprattutto non perderla, dove si applaude il torero che irride e fiacca il toro. Un’azione inutile forse per il pubblico italiano, ma che nel duello psicologico tra i due giocatori assume forse il seguente significato: “Pressami pure quanto ti pare, Tameze, accetto la sfida, io non la perdo”.  

LA PRIMA GRANDE IDEA DI PIRLO: IL FALSO LIBERO – E come non accennare, giunti ormai alla conclusione, e sempre a proposito di Arthur, alla prima grande idea di Pirlo. L’interscambio tra il brasiliano e Bonucci è stato il leitmotiv della partita. Più in generale l’elemento a sorpresa di un Bonucci che, abbandonando la propria postazione difensiva, faceva addirittura delle sortite in attacco innescato da combinazioni più o meno codificate. Gli allenatori si valutano anche in base alle idee che introducono sul campo, non solo attraverso i risultatini di inizio stagione. Così guardate un po’ quest’altra costruzione dal basso. Solito Demiral per Szczesny. I metri e i percorsi di Arthur per farsi trovare libero. 

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Vieira lo segue ma è in ritardo sul controllo del brasiliano.

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Arthur riceve col solito vantaggio di spazio attorno a sé, un vantaggio utile per guardare in avanti. Nel frattempo ‘il falso libero’ Bonucci è partito: senza palla, come un centrocampista che si inserisce a caccia di una sponda della punta. Davanti all’area rimangono ben tre giocatori, ma sono Rabiot, Ramsey e lo stesso Arthur…

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Ed ecco la verticalizzazione di Arthur, un rasoterra forte per Morata. L’idea era tutta qui: fino a che punto un attaccante del Verona darà credito all’ inserimento di un difensore centrale come Bonucci? Bonucci di solito lancia da dietro, no? E così Bonucci il regista si è trasformato per una volta in Bonucci l’incursore. E il Verona di Juric che marca ‘a uomo’ lo perdeva, Colley non lo seguiva. Lo stesso Kalinic, nel primo tempo, non lo seguiva. Trovato il bug del Verona. 

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Guardate il vantaggio clamoroso ottenuto tramite questa soluzione. Poi Bonucci si è fatto male.

Arthur.Juve.2020.scaccomatto.16.jpg

E osservate infine questa fuga dalla regia di Pjanic, sempre contro il Verona lo scorso anno. Ebbene, Pirlo in fondo ha invertito le cose, cogliendo impreparati gli avversari.

Arthur.Juve.2020.scaccomatto.17.png
 
  • Grazie 1

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Per me rimane troppo semplice la questione. I due di centrocampo non hanno colpe, perché il centrocampo a due funziona se la squadra gioca corta e in sintonia. Se i due centrocampisti devono coprire 40 metri di campo, non potranno mai essere funzionali. Poi se quelli di fascia alta, uno rimane largo e l'altro deve inserirsi, i due di centrocampo non potranno mai avere appoggio nelle ripartenze veloci dell'avversario. Mi sembra di una semplicità assoluta, ma si preferisce dare la colpa ai due di centrocampo perché non stanno simpatici.

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