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Milan, il mistero dei proprietari, indagine Report

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non ci vuole molto per fare chiarezza sulla proprietà.

Quello che seguirà è Fanta finanza e ogni riferimento a nomi e fatti reali è puramente casuale:

Mister B. doveva risanare le aziende Exaset e riutilizzare i fondi offshore. Come fare? Trova una testa di legno cinese che paga quanto richiesto dal Mister B. La testa di legno chiede prestiti al fondo Peliot (ovviamente sono pagamenti che Mister B. fa a se stesso con la catena Mister B. - Peliot - testa di legno - Mister B.). 

Come fare uscire la testa di legno? Fa mancare alla testa di legno un pagamento dei pochi spiccioli finali e Peliot si impossessa della proprietà del Culan. Alla presidenza il fondo Peliot (che tutti pensano spolperà quello che resta del Culan e poi lo venderà) mette Seppioni, un vecchio amico di affari di Mister B. (strano?) e invece di sbarazzarsi del Culan, investe pesantemente. Quindi Mister B. di fatto non a mai mollato il Culan che controlla attraverso il fondo Peliot e allo stesso tempo ha risanato le aziende Exaset.

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3 minuti fa, Enrico Pallazzo ha scritto:

non ci vuole molto per fare chiarezza sulla proprietà.

Quello che seguirà è Fanta finanza e ogni riferimento a nomi e fatti reali è puramente casuale:

Mister B. doveva risanare le aziende Exaset e riutilizzare i fondi offshore. Come fare? Trova una testa di legno cinese che paga quanto richiesto dal Mister B. La testa di legno chiede prestiti al fondo Peliot (ovviamente sono pagamenti che Mister B. fa a se stesso con la catena Mister B. - Peliot - testa di legno - Mister B.). 

Come fare uscire la testa di legno? Fa mancare alla testa di legno un pagamento dei pochi spiccioli finali e Peliot si impossessa della proprietà del Culan. Alla presidenza il fondo Peliot (che tutti pensano spolperà quello che resta del Culan e poi lo venderà) mette Seppioni, un vecchio amico di affari di Mister B. (strano?) e invece di sbarazzarsi del Culan, investe pesantemente. Quindi Mister B. di fatto non a mai mollato il Culan che controlla attraverso il fondo Peliot e allo stesso tempo ha risanato le aziende Exaset.

Perfetto.

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10 ore fa, petzi ha scritto:

5 miniuti a fine trasmissione per dire solo che ci sono una miriadi di società in paradisi fiscali in giro per il mondo (non si sono fatti mancare nulla, li hanno fatti tutti), non si capisce che ruolo abbia Elliot e da dove arrivano i soldi.

Che ti aspettavi non è la Juve quindi non interessa 

10 ore fa, petzi ha scritto:

 Hanno rimandato il tutto alla settimana prossima perché hanno chiesto un'intervista a Scaroni e Berlusconi.

Gli chiederanno scusa a telecamere accese 

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28 minuti fa, Enrico Pallazzo ha scritto:

non ci vuole molto per fare chiarezza sulla proprietà.

Quello che seguirà è Fanta finanza e ogni riferimento a nomi e fatti reali è puramente casuale:

Mister B. doveva risanare le aziende Exaset e riutilizzare i fondi offshore. Come fare? Trova una testa di legno cinese che paga quanto richiesto dal Mister B. La testa di legno chiede prestiti al fondo Peliot (ovviamente sono pagamenti che Mister B. fa a se stesso con la catena Mister B. - Peliot - testa di legno - Mister B.). 

Come fare uscire la testa di legno? Fa mancare alla testa di legno un pagamento dei pochi spiccioli finali e Peliot si impossessa della proprietà del Culan. Alla presidenza il fondo Peliot (che tutti pensano spolperà quello che resta del Culan e poi lo venderà) mette Seppioni, un vecchio amico di affari di Mister B. (strano?) e invece di sbarazzarsi del Culan, investe pesantemente. Quindi Mister B. di fatto non a mai mollato il Culan che controlla attraverso il fondo Peliot e allo stesso tempo ha risanato le aziende Exaset.

Il Culan e' fantastico ci sta prprio bene ahah

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46 minuti fa, Enrico Pallazzo ha scritto:

non ci vuole molto per fare chiarezza sulla proprietà.

Quello che seguirà è Fanta finanza e ogni riferimento a nomi e fatti reali è puramente casuale:

Mister B. doveva risanare le aziende Exaset e riutilizzare i fondi offshore. Come fare? Trova una testa di legno cinese che paga quanto richiesto dal Mister B. La testa di legno chiede prestiti al fondo Peliot (ovviamente sono pagamenti che Mister B. fa a se stesso con la catena Mister B. - Peliot - testa di legno - Mister B.). 

Come fare uscire la testa di legno? Fa mancare alla testa di legno un pagamento dei pochi spiccioli finali e Peliot si impossessa della proprietà del Culan. Alla presidenza il fondo Peliot (che tutti pensano spolperà quello che resta del Culan e poi lo venderà) mette Seppioni, un vecchio amico di affari di Mister B. (strano?) e invece di sbarazzarsi del Culan, investe pesantemente. Quindi Mister B. di fatto non a mai mollato il Culan che controlla attraverso il fondo Peliot e allo stesso tempo ha risanato le aziende Exaset.

Mancano 5 tasselli al quadretto:

 

- il Culan non vince niente da un decennio

- il Culan segna meno 100 milioni e spicci tutti gli anni in bilancio (pre-Covid)

- Mister B. ha 84 anni

- Mister B. e il compare Adry G. hanno comprato un club delle serie minori dei dintorni

- la UEFA ha già escluso 1 volta per 1 anno il Culan dalle coppe per questioni di bilancio.

 

La domanda che ci poniamo è: i tifosi culanisti fanno affidamento sull'immortalità di Mister B.?

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Il 13/11/2020 Alle 16:21, Fox Vega ha scritto:

Quello che è successo a livello societario nel milan post berlusconiano è qualcosa di surreale, con prestanome, proprietà fittizie, mezzi delinquenti, finanziarie e chi più ne ha più ne metta...

Ovviamente nel più assoluto silenzio di media e giornalistini prezzolati di questo paese marcio.

E, cosa ancora più grave, nell'assenza delle istituzioni.

...che chiudendo il discorso si torna a Berlusconi, come gli altri, e i governi corrotti e delinquenti...

Quando ci rivolteremo contro i veri mafiosi sarà sempre ora!

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La domanda è: Mister B, come chiamato sopra, ha storicamente sì potere e "amici", ma anche moltissimi e ossessionati nemici. Davvero nessuno va a guardare cosa combina? Da questo punto di vista mi sembra davvero strano.

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17 ore fa, Bojack ha scritto:


Hai la fonte? Vorrei saperne di più


Sent from my iPhone using Tapatalk

Berlusconi doveva far rientrare dei capitali che gli servivano per salvare le VERE aziende di famiglia ed ha inscenato la cessione al cinese con il benestare dell'allora governo che ha sostenuto anche lui... O qualcuno pensava veramente che un cinese sconosciuto comprasse il Milan facendosi prestare dei soldi da un fondo con la stessa società a garanzia?

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1 ora fa, qezo ha scritto:

La domanda è: Mister B, come chiamato sopra, ha storicamente sì potere e "amici", ma anche moltissimi e ossessionati nemici. Davvero nessuno va a guardare cosa combina? Da questo punto di vista mi sembra davvero strano.

Peccato che con gli apparenti ossessionati nemici sono spesso commensali

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Programma che boicotto da quando fece quel ridicolo servizio sulla Juventus avendo come unico intento quello di metterla in cattiva luce.

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Il 16/11/2020 Alle 11:45, Roland Deschain ha scritto:

Il problema è che si fanno le inchieste sui giornali e non nelle procure.

Un * che ha in Travaglio il suo massimo esponente.

Il problema non è che facciano le inchieste anche sui giornali, quelle i giornalisti fanno (farebbero) benissimo a farle, il problema è che report le fa a pene di segugio: ricordo ancora una loro "inchiesta" sui filtri anti particolato dei diesel che sarebbero il male e il tubo dukic, una truffa nota dagli anni 60, invece la soluzione.

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4 ore fa, furioita ha scritto:

...che chiudendo il discorso si torna a Berlusconi, come gli altri, e i governi corrotti e delinquenti...

Quando ci rivolteremo contro i veri mafiosi sarà sempre ora!

tutti i 

 

direi...

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4 ore fa, qezo ha scritto:

La domanda è: Mister B, come chiamato sopra, ha storicamente sì potere e "amici", ma anche moltissimi e ossessionati nemici. Davvero nessuno va a guardare cosa combina? Da questo punto di vista mi sembra davvero strano.

oltre un certo livello di potere e' tutto un magna magna...

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13 minuti fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

image.jpeg.74d62ce951b30143f71855617ec0c277.jpeg

certo ci sarebbe da domandarsi quanto si è furbi a riciclare soldi con un affare che è cosi seguito da milioni di persone

insomma quando riciclavano i soldi della mafia per le tv almeno lo facevano con astuzia 

trovarono 21 holding che facevano solo un movimento in un complicatissimo movimento di scatole cinesi

hanno anche indagato senza capire la fonte

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Il 17/11/2020 Alle 16:53, barcollomanonmollo ha scritto:

certo ci sarebbe da domandarsi quanto si è furbi a riciclare soldi con un affare che è cosi seguito da milioni di persone

insomma quando riciclavano i soldi della mafia per le tv almeno lo facevano con astuzia 

trovarono 21 holding che facevano solo un movimento in un complicatissimo movimento di scatole cinesi

hanno anche indagato senza capire la fonte

Non ho visto Report; è una target di trasmissione che non mi piace, quindi sono prevenuto nei loro confronti. Non mi interessa cosa dicono. 

 

Non mi piace fare il complottista - anzi: lo odio - e detesto i forcaioli alla Travaglio coi loro metodi intellettualmente disonesti di ricostruire la verità, pescando da essa qualche elemento artatamente selezionato per sostenere le loro tesi preconcette (come magistralmente evidenziato dal povero D'Avanzo). 

Però l'operazione - dalla iniziale ipervalutazione fuori mercato e da ogni logica in poi -  è di evidenza piuttosto cristallina, se si uniscono i puntini... 

 

Mi spiace ma qualche sospetto mi sovviene; qualche... 

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4 ore fa, starveling ha scritto:

Berlusconi doveva far rientrare dei capitali che gli servivano per salvare le VERE aziende di famiglia ed ha inscenato la cessione al cinese con il benestare dell'allora governo che ha sostenuto anche lui... O qualcuno pensava veramente che un cinese sconosciuto comprasse il Milan facendosi prestare dei soldi da un fondo con la stessa società a garanzia?

Per 700 milioni più o meno.

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43 minuti fa, Ronnie O'Sullivan ha scritto:

Non ho visto Report; è una target di trasmissione che non mi piace, quindi sono prevenuto nei loro confronti. Non mi interessa cosa dicono. 

 

Non mi piace fare il complottista - anzi: lo odio - e odio i forcalioni alla Travaglio e pure i loro metodi intellettualmente disonesti di ricostruire la verità, pescando da essa qualche elemento artatamente per sostenere (agli occhi degli ingenui) le loro tesi preconcette. 

Però l'operazione - dalla iniziale ipervalutazione fuori mercato e fuori da ogni logica in poi -  è di evidenza piuttosto cristallina, se si uniscono i puntini... 

 

Mi spiace ma qualche sospetto mi sovviene; qualche... 

Esattamente. Non occorre pensare a complotti o essere alla Travaglio (ovvero considerare solo quello che fa comodo, omettendo ciò che va in contrasto con quello che si vuole dimostrare).

Da una parte c'è un prezzo assurdo, un cinese spuntato dal nulla e tornato nel nulla a cui è stato fatto un prestito ingente e a garanzia dava solo la società milan. E dopo tutte le tranche pagate il cinese non riesce a pagare gli ultimi spicci e perde tutto passando la mano e il fondo Elliot non si scompone, incassa una squadra che è pur sempre una perdita dopo averci rimesso centinaia di milioni e il cinese non è neanche denunciato. Chi è Elliot, babbo natale?

 

Ricapitolando, tra caparre, soldi versati al momento del closing e versamenti di aumenti di capitale del club, Yonghong Li ha messo sul piatto 388 milioni. Cifra che sale a 524 milioni considerando anche fondi anticipatigli da Huarong su beni propri.

Un capitale che, alla luce dell’escussione del pegno da parte di Elliott, andato completamente bruciato.

 

Milan, da dove arrivano i soldi di Yonghong Li? La sua unica azienda è fallita ed è all'asta, l'imprenditore cinese è però riuscito a portare a casa il Diavolo, nonostante la "Jie Ande" sia l'unica sua proprietà dichiarata (11.39%) insieme ad alcune miniere di fosfato, la cui esistenza però è stata più volte messa in dubbio.“

 

Nell’operazione con Fininvest erano coinvolti gli advisor più prestigiosi (da Lazard a Rotschild, lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli. Perché dovevo dubitare?". Poi un'altra domanda: "Le sembra logico che Mister Li sia affondato per 32 milioni non versati, dopo averne messi 88?". Gli interrogativi non finiscono: "E che poi sia scomparso senza fare causa a Elliott, e con una perdita complessiva di 400 milioni? In cda si era deciso - aggiunge - che nel caso non fossero arrivati gli introiti cinesi, Mr Li avrebbe dovuto fare aumenti di capitale per 120 milioni". E quando "gli introiti cinesi non arrivavano, aveva messo 88 milioni di aumento. Ne mancavano 32 per arrivare a 120, quindi li ha anticipati Elliott come da accordi. A quel punto Mr Li ha preferito andare in default. 

 

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7 ore fa, Enrico Pallazzo ha scritto:

non ci vuole molto per fare chiarezza sulla proprietà.

Quello che seguirà è Fanta finanza e ogni riferimento a nomi e fatti reali è puramente casuale:

Mister B. doveva risanare le aziende Exaset e riutilizzare i fondi offshore. Come fare? Trova una testa di legno cinese che paga quanto richiesto dal Mister B. La testa di legno chiede prestiti al fondo Peliot (ovviamente sono pagamenti che Mister B. fa a se stesso con la catena Mister B. - Peliot - testa di legno - Mister B.). 

Come fare uscire la testa di legno? Fa mancare alla testa di legno un pagamento dei pochi spiccioli finali e Peliot si impossessa della proprietà del Culan. Alla presidenza il fondo Peliot (che tutti pensano spolperà quello che resta del Culan e poi lo venderà) mette Seppioni, un vecchio amico di affari di Mister B. (strano?) e invece di sbarazzarsi del Culan, investe pesantemente. Quindi Mister B. di fatto non a mai mollato il Culan che controlla attraverso il fondo Peliot e allo stesso tempo ha risanato le aziende Exaset.

sull'ultima frase non sono d'accordo: B. ha risanato i conti di Exaset, ha fatto due trade i capitali offshore e si è liberato di un 'azienda succhiasangue

 

Peliot ha guadagnato a zero il Bilan e adesso sta provando a ristrutturare la società con la consapevolezza di avere spalle coperte e avendo amche l'acquolina in bocca per il discorso Stadio.

 

Sa quello che fa e come Thoir alla fine ne uscirà vincitrice in un modo o nell'altro

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1 minuto fa, cortomuso ha scritto:

sull'ultima frase non sono d'accordo: B. ha risanato i conti di Exaset, ha fatto due trade i capitali offshore e si è liberato di un 'azienda succhiasangue

 

Peliot ha guadagnato a zero il Bilan e adesso sta provando a ristrutturare la società con la consapevolezza di avere spalle coperte e avendo amche l'acquolina in bocca per il discorso Stadio.

 

Sa quello che fa e come Thoir alla fine ne uscirà vincitrice in un modo o nell'altro

Tutto può essere. Però tutta la situazione appare quantomeno strana. Magari dietro non c'è nulla e tutto è stato trasparente.

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Questo è riportato da Dagospia (va bè lo so... :d)

Quando si parla di proprietari del Milan si fa sempre riferimento al Fondo Elliott di Paul Singer. Ma esistono due documenti, un bilancio e una comunicazione antiriciclaggio, che invece dicono un’altra cosa: la quota di maggioranza delle azioni del club rossonero appartengono alla lussemburghese Blue Skye, di due finanzieri napoletani, Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo. La ricostruzione è del Corriere della Sera, fa parte di un’inchiesta di Report che andrà in onda lunedì prossimo su Rai 3, ed è stata ripresa da Dagospia.

Un rebus finanziario, difficile da risolvere anche per gli esperti. Il fondo americano ha sempre fatto sapere in via non ufficiale di possedere il 95% del Milan. Ma questi documenti in mano al Corriere della Sera sembrano smentirlo.

“È ovvio – scrive il quotidiano – d’altra parte che i due finanzieri napoletani, per quanto benestanti, non abbiano risorse economiche tali da caricarsi sulle spalle il Milan. Dunque, ci sono patti riservati con il fondo speculativo di New York? Perché una società del Delaware ha in pegno una parte del «pacchetto» Milan di Cerchione e D’Avanzo? Ci sono soci occulti?”.

Il documento di bilancio di Blue Skye depositato a novembre riguarda i conti del 2017, e racconta che già alla fine di quell’anno il 51% di Project Redblack, oggi controllante del Milan, è posseduto da Blue Skye. E anche un’altra società dei due finanzieri napoletana, la Luxembourg Investment Company 159, “è entrata nella partita Milan sia con strumenti ibridi di debito sia rilevando una piccola quota di Project”.

In quella fase – si legge su Dagospia – Project ha solo prestato i soldi a Yonghong Li per comprare il Milan da Silvio Berlusconi (aprile 2017) ottenendo come garanzia lo stesso Milan. Ma poi nel 2018 mister Li finisce i soldi che non aveva e Project passa all’incasso della garanzia diventando proprietaria del club. Dunque già tre anni fa l’assetto ufficiale e formale era Blue Skye al 51% circa (cioè 6001 azioni) e l’hedge fund di Singer al 49% (5.999) della società che controllerà il Milan.

Però il 10 aprile 2017 (tre giorni prima del closing Berlusconi-Li) spunta un «security agreement» firmato dai due finanzieri partenopei con gli americani, in base al quale Blue Skye dava in pegno alla società King George del Delaware, controllata da Elliott, gran parte della sua quota: circa il 46%.

Ecco il 95% ufficioso di cui parla Elliott. Avere titoli in garanzia – si legge ancora – non significa però averne la proprietà.

C’è poi la comunicazione obbligatoria antiriciclaggio e antiterrorismo, dalla quale risulta che Paul Singer, è il beneficiario effettivo e quindi titolare del 49% del capitale (49,99% per l’esattezza), in quanto proprietario del fondo Elliott. Salvatore Cerchione, residente ad Abu Dhabi è il titolare di poco più del 25% (25,0042%), così come Gianluca D’Avanzo, “residente oggi nel Regno Unito ma fino a non molto tempo fa a Magdalenka Mazowieckie, paesino polacco di 2 mila abitanti”.

E dunque Cerchione e D’Avanzo hanno la maggioranza del club. “Ciò detto, è indiscutibile che una serie di prerogative di governance e gran parte dei soldi siano di Elliott, denaro proveniente dal patrimonio (41 miliardi di dollari complessivamente) gestito per conto dei suoi clienti istituzionali (fondi pensione, enti pubblici, fondazioni, grandi famiglie, stati federali Usa ecc)”.

“E’ tutto molto strano – conclude Dagospia – Non si capisce perché Elliott abbia sborsato centinaia di milioni per sostenere e valorizzare un’azienda, dovendone rispondere ai propri investitori, senza prendersi la maggioranza assoluta, e stop”.

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