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The_black_cat

Il 3-4-1-2 di Pirlo: pregi e difetti

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2 ore fa, DEDONE ha scritto:

Vabbè!! Sandro in fase di possesso gioca alto. Anche lo scorso anno giocava nella stessa posizione. È lui l'uomo che spinge a sinistra. Ma la difesa è a 4. Lo ha ribadito Pirlo 10 volte che lui gioca con la difesa a 4. Questo non significa che quanto scritto da te non è corretto, ma la difesa resta a 4, magari asimmetrica. La difesa la giudichi quando gli avversari attaccano, non quanto attacchi tu. E in fase difensiva abbiamo 2 terzini e due centrali. È chiaro che in alcuni momenti diventa anche a 5 con Cuadrado. Ma di base resta a 4. Ripeto, non sono io a dirlo, ma è Pirlo a ribadirlo più volte. Ma questi sono dettagli da discussione, nulla più. Io ai moduli credo fino ad un certo punto. Per me sono più gli interpreti a dettare i moduli.

Sandro sono 5 anni che gioca così. 

pirlo ha detto 10 volte che gioca a 4.......IN FASE DIFENSIVA,questo dettaglio vi sfugge,raga basta guardarle con un poco di attenzione le partite,quando iniziamo l'azione e bonucci imposta sta lui centrale,deligt centro sinistra,danilo centro destra,sandro esterno a sinistra,cuadrado esterno destro.......lo ha detto millemila volte pirlo appunto,difendiamo a 4 e in fse di possesso stiamo a 3 dietro.

2 ore fa, DarioSen ha scritto:

Ramsey che deve fare per non farsi odiare? Anche dopo la sua miglior partita da quando è alla Juve viene criticato...😂

Unica soluzione prendere Pogba e dopo abbiamo il centrocampo perfetto...😃

ha preso il posto di de sciglio come capro espiatorio e catalizzatore delle frustrazioni dei tifosi.....

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2 minuti fa, luc89 ha scritto:

pirlo ha detto 10 volte che gioca a 4.......IN FASE DIFENSIVA,questo dettaglio vi sfugge,raga basta guardarle con un poco di attenzione le partite,quando iniziamo l'azione e bonucci imposta sta lui centrale,deligt centro sinistra,danilo centro destra,sandro esterno a sinistra,cuadrado esterno destro.......lo ha detto millemila volte pirlo appunto,difendiamo a 4 e in fse di possesso stiamo a 3 dietro.

ha preso il posto di de sciglio come capro espiatorio e catalizzatore delle frustrazioni dei tifosi.....

Ma, tralasciando i moduli, a mio avviso il problema è proprio che in fase di possesso ne teniamo 3 bloccati dietro.

Per cui si va a togliere un'alternativa di passaggio in avanti e a faticare tremendamente contro le squadre chiuse.

 

Questo retaggio contiano dei 3 dietro può anche andar bene in certe partite, ma, a mio parere, non è cosa da grande squadra.

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15 ore fa, Gobbo88 ha scritto:

Dybala lo vedo poco adatto anche se fosse al meglio della forma, ha proprio un modo di giocare completamente diverso da Morata, e anche decisamente meno efficace. Con le sue caratteristiche lo vedrei meglio trequartista piuttosto che attaccante, e davanti mancano alternative simili a Morata. A questo punto però mi chiedo che utilità abbiano Kulusevski e Chiesa, su cui sono stati investiti in pratica 100 milioni.

Chiesa si deve alternare a Cuadrado (e sarebbe un ottima soluzione in quanto Colombiano è un giocatore chiave in questa squadra e avrebbe bisogno di qualcuno degno che gli faccia tirare il fiato, in modo che sia al top per le partite decisive, e Chiesa è perfetto per tale compito, infatti è proprio al posto di Cuadrado che ha giocato la sua migliore partita stagionale) KULU deve giocare nei 2 avanti, è un ala che per la sua fisicità può giocare benissimo come punta e infatti è in quel ruolo che con tale formazione ha giocato le sue migliori partite con la Juve, sial posto di Morata che di CR7..

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5 minuti fa, Atlantic ha scritto:

Ma, tralasciando i moduli, a mio avviso il problema è proprio che in fase di possesso ne teniamo 3 bloccati dietro.

Per cui si va a togliere un'alternativa di passaggio in avanti e a faticare tremendamente contro le squadre chiuse.

 

Questo retaggio contiano dei 3 dietro può anche andar bene in certe partite, ma, a mio parere, non è cosa da grande squadra.

credo la ratio sia una migliore uscita da dietro palla al piede...... ovviamente il contro è avere un uomo in meno avanti,quindi meno linee di passaggio nella metà campo avversaria

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La scelta del modulo è strettamente collegata alla capacità dei giocatori a porlo in atto.

Il 3-4-1-2 è un sistema molto valido specie per una squadra la quale intende svolgere un calcio piuttosto offensivo, con il parco giocatori a nostra disposizione e le loro caratteristiche tecniche non ci dovrebbero essere difficoltà a svilupparlo al meglio, ciò che lo renderebbe perfetto dipende dal disporre di un autentico trequartista di elevata qualità, ruolo che al momento affidiamo a Ramsey, il quale di base è una mezzala dalle caratteristiche offensive e non sempre garante di una piena efficienza fisica.

Altri giocatori che potrebbero farlo e credo pure meglio, sono: Kulusevski, il quale tuttavia è ancora molto giovane e probabilmente non ancora in perfetta sintonia con l'attuale meccanismo di gioco e Dybala, quest'ultimo possiede tutti i numeri tecnici per farlo alla grande, ma il tutto dipende dalla sua disponibilità mentale e al fatto di rinunciare al suo ruolo naturale di seconda punta.

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bisogna anche dire che non giochiamo praticamente quasi mai con quello schieramento.

Pirlo in fase difensiva gioca a 4 o a 5: 4-4-2 classico o 5-3-2 di contiana memoria (chissà come mai giochiamo così sempre quando c'è Bonucci)

in fase offensiva spesso siamo posizionati con un 3-4-3 con più spinta a destra dove c'è Cuadrado 

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Una delle cosa positive dell'altra sera è stato vedere Cuadrado un po' più alto, o comunque non costretto a farsi tutta la fascia (anche se nell'ultima mezz'ora scendeva a fare il quinto di difesa).

 

Con Danilo dietro può rifiatare un po'..

 

È il nostro miglior esterno, deve mantenersi lucido per saltare l'uomo e fornire assist.. non può sfiancarsi avanti e indietro.. tra l'altro non ha più l'età per farlo..

 

Quello del terzino che sale è un ruolo molto dispendioso.. Pirlo dovrà essere bravo ad alternare quel ruolo .. peccato che a terzini non siamo messi benissimo..

 

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1 ora fa, luc89 ha scritto:

pirlo ha detto 10 volte che gioca a 4.......IN FASE DIFENSIVA,questo dettaglio vi sfugge,raga basta guardarle con un poco di attenzione le partite,quando iniziamo l'azione e bonucci imposta sta lui centrale,deligt centro sinistra,danilo centro destra,sandro esterno a sinistra,cuadrado esterno destro.......lo ha detto millemila volte pirlo appunto,difendiamo a 4 e in fse di possesso stiamo a 3 dietro.

ha preso il posto di de sciglio come capro espiatorio e catalizzatore delle frustrazioni dei tifosi.....

È chiaro. Ma la difesa con due centrali di ruolo e due terzini per me è sempre a 4. La difesa a tre, è con tre centrali di ruolo e sicuramente avrai due laterali piu offensivi. La BBC era a tre. Danilo e Sandro sono due terzini. 

Poi chiaramente ognuno la può pensare come vuole, non credo che tatticamente cambi molto tra dire a 3 o a 4 se gli interpreti son quelli. 

 

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Pirlo gioca cosi dalla prima partita, semplicemente con il Barcellona Ramsey in fase di possesso faceva la mezzala e non il trequartista...Quindi era un 3-5-2 e non un 3-4-1-2, per assaltare meglio l’area avversaria...In fase difensiva sempre uguale, come sempre...442

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3 ore fa, velas ha scritto:

Sulla nostra linea difensiva a Barcelona, perdonami, ma non sono molto d'accordo. Io ho visto chiaramente le due linee da 4, soprattutto nel secondo tempo quando il Barça ha provato a rimontare. Vero invece che, con Ramsey che si accentrava, spesso si disegnava un cc a 3. Ma non potrei definirlo un 4-3-3 perché a sx il "vuoto" era coperto da Sandro che saliva, ma che di professione fa il terzino. Ad ogni modo, senza fossilizzarsi sui numerini, la cosa fantastica a Barcelona è stato il pressing operato da tutta la squadra. Questo ha annichilito il Barça, che non sarà certo quello che conoscevamo, ma è comunque una squadra di livello. Però dai, non mi parlare di difesa a 3, quella è roba di Andonio, che tiene tre giocatori bloccati dietro e non si interroga sul perché in europa fallisce co-stan-te-men-te... .ghgh

Difesa bloccata no. 

Ma il 4-4-2 era spesso un 5-3-2, un po' asimmetrico, Sandro e Cuadrado erano spessissimo schiacciati sulla linea degli altri 3.

L'ampiezza della linea difensiva era spesso quella. Sarà stata la dinamica delle azioni, ma le scalate erano quelle. 

O almeno, così le ho viste io. 😄

Sul pressing siamo d'accordo, iniziamo ad avere i tempi giusti, necessitiamo solo di essere maggiormente costanti. 

Dettami totalmente nuovi necessitano di tempo, speriamo vada meglio che con Sarri. .ghgh

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4 minuti fa, DEDONE ha scritto:

È chiaro. Ma la difesa con due centrali di ruolo e due terzini per me è sempre a 4. La difesa a tre, è con tre centrali di ruolo e sicuramente avrai due laterali piu offensivi. La BBC era a tre. Danilo e Sandro sono due terzini. 

Poi chiaramente ognuno la può pensare come vuole, non credo che tatticamente cambi molto tra dire a 3 o a 4 se gli interpreti son quelli. 

 

La penso come te...

Se si chiama difesa, va vista quando difende. Non si può dire che Pirlo usa la difesa a 3 se poi in fase di non possesso si vedono due linee di quattro giocatori. 

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Mai mi sarei sognato di quotare l'Arrighe, ma insomma... a sto giro, quanto dice rispecchia la realtà.

 

Nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha commentato la vittoria della Juventus a Barcellona: "Grande Juventus, grande Pirlo: spettacolo bianconero. Gli uomini di Andrea hanno travolto il Barcellona di Messi e si sono qualificati primi nel girone. Che differenza fra la timida Juventus dell’andata e quella coraggiosa, aggressiva e bella vista a Barcellona. Si sono invertite le parti: la Juve ha sorpreso la nobile avversaria rubandole iniziativa, mentalità e bellezza. Ha interpretato un football senza paure e tatticismi. I primi 20 minuti sono stati terribili per gli spagnoli, aggrediti a tutto campo con pressing feroce, velocità e ritmo elevatissimo. Una rarità per le squadre italiane. I bianconeri hanno schierato un 4-4-2 in fase difensiva, con Ramsey che in fase offensiva si accentrava."

 

Insomma, per semplicità di analisi, si chiama 4-4-2. Poi, se volete giocare con i numerini, fate un po' come vi pare... .ghgh

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2 ore fa, Costanzo ha scritto:

La penso come te...

Se si chiama difesa, va vista quando difende. Non si può dire che Pirlo usa la difesa a 3 se poi in fase di non possesso si vedono due linee di quattro giocatori. 

Il discorso della difesa a tre o quattro è puramente teorica. A me poi onestamente i vari schieramenti tattici non mi appassionano particolarmente. E' chiaro che un 442 classico si differisce da un 433 o da un 352. Ma nel caso specifico si tratta di dettagli molto sottili che dipendono molto dagli interpreti. Gli schieramenti di Pirlo possono essere intesi come 442, 433, 352, 334 4312 contemporaneamente oppure cambiando un interprete. Per cui mi appassionano più le idee di calcio in generale, e quelle di Pirlo mi piacciono molto.

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Pero' con il barcellona qualcosa e' cambiato......quando non c'era alexsandro la difesa era cuadrado a destra , che poi avanzava in possesso palla,  poi i tre bloccati dietro erano deligt a destra bonucci in mezzo e danilo a sinistra. In questo modo danilo era 2 volte fuori ruolo, lui e' un terzino destro e giocava centrale di sinistra. Col barcellona invece danilo era bloccato dietro , ma a destra, si trova meglio in quella posizione. E infatti la difesa mi e' sembrata piu' efficiente.

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Quoto

https://www.ultimouomo.com/barcellona-juventus-0-3-analisi-tattica/

 

Fino a ieri sera, il Barcellona aveva una striscia record di 38 partite casalinghe in Champions League senza sconfitte. L’ultima sconfitta risaliva alla semifinale dell’edizione del 2012/13 quando i blaugrana di Tito Vilanova avevano perso per 3-0 in semifinale contro il Bayern di Juup Heynckes, dopo avere già perso per 4-0 la gara di andata. Pertanto, sebbene avesse contro la peggiore versione del Barcellona da parecchio tempo, per espugnare in maniera rotonda il Camp Nou in una partita che valeva il primo posto del girone, alla Juventus serviva una prestazione molto migliore di quelle mostrate sino a questo punto della stagione. D’altro canto, solamente quaranta giorni fa, i bianconeri erano stati strapazzati in casa dagli uomini di Koeman e il 2-0 subito a Torino costringeva la Juventus a dover cercare un’ampia vittoria esterna per prendersi il primo posto nel girone, utile per i sorteggi.

 

 

Cambiando ben 7 titolari e l’intero centrocampo rispetto alla gara di andata, Andrea Pirlo è riuscito nell’impresa e, almeno per una notte, i maggiori problemi della sua squadra sono apparsi d’un tratto scomparsi. L’ottima prestazione della Juventus si può interpretare come la soluzione di quattro grandi temi tattici che finora avevano rappresentato grosse questioni irrisolte nella stagione dei bianconeri.

 

La staticità in fase offensiva

Lo sviluppo pensato da Andrea Pirlo per la fase offensiva della Juventus è ormai piuttosto noto. La linea difensiva a 4 senza palla diventa in costruzione una linea a 3, con una rotazione che alza uno dei terzini, il cui avanzamento spinge dentro il campo l’esterno del proprio lato del 4-4-2. L’idea è quella di occupare ogni canale verticale del campo – le due fasce, il centro e la zona degli half-spaces – alle spalle del centrocampo avversario al fine di abbassare la difesa avversaria e, sfruttando tutta l’ampiezza, dilatare le distanze tra i componenti di ogni linea difensiva avversaria. 

 

A riempire i canali verticali sono deputati cinque giocatori: l’esterno offensivo, il terzino che si alza dalla linea arretrata (questi due generalmente occupano l’ampiezza), le due punte e l’esterno che entra dentro il campo. Alle loro spalle la Juve di Pirlo impiega i due interni in fase di costruzione, ma, con l’avanzare della stagione, ha sempre più accentuato la tendenza a utilizzare un solo centrocampista davanti ai tre difensori, lasciando all’altro la libertà di inserirsi sulla linea più avanzata. Lo scaglionamento offensivo così disegnato è stato però spesso inefficace, principalmente a causa dell’eccessiva staticità dei giocatori offensivi, che hanno frequentemente occupato in maniera pigra le loro posizioni, rendendo semplici le letture alle linee arretrate avversarie e impossibile muovere e disordinare la la loro struttura difensiva.

 

Contro il Barcellona Andrea Pirlo ha utilizzato la rotazione del lato sinistro del proprio schieramento, alzando in fase di possesso palla il terzino sinistro Alex Sandro e, di conseguenza, stringendo la posizione dell’esterno sinistro Ramsey. Al fine di giocare ai fianchi e alle spalle di De Jong e Pjanic, i due interni del 4-4-2 difensivo dei blaugrana, McKennie ha lasciato il solo Arthur a supportare, davanti ai 3 difensori, la fase di costruzione, alzandosi nella zona di centro destra. 

 

La mossa di Pirlo ha creato i presupposti per mettere in inferiorità numerica i due interni del Barcellona in zona centrale, costretti a contrastare Arthur davanti a loro, e McKennie e Ramsey ai loro fianchi e alle loro spalle. Lo schieramento proposto è diventato efficace per il dinamismo e la capacità di lettura degli spazi dei due centrocampisti juventini. McKennie è stato infaticabile ad attaccare dinamicamente la zona tra Lenglet e Jordi Alba, contribuendo, anche senza toccare il pallone e con la sua continua minaccia di inserimenti, ad abbassare la linea arretrata avversaria, liberando spazio tra il centrocampo e la difesa blaugrana. Ramsey ha invece mostrato la sua raffinata lettura degli spazi liberi e la sua sensibilità tattica nell’adattare la propria posizione ai movimenti dei compagni e alle esigenze di sviluppo della manovra. Il gallese ha alternato movimenti alle spalle del centrocampo avversario per ricevere il pallone tra le linee a semplici ricezioni al fianco di Arthur per muovere fluidamente il pallone.

 

Il continuo movimento di Ramsey è stata la chiave dell’efficacia della manovra offensiva della Juventus nei primi 30 minuti di gioco.

 

Più in generale l’occupazione dinamica e intelligente degli spazi da parte di McKennie e Ramsey ha consentito di muovere continuamente la struttura difensiva del Barcellona e di creare con costanza nuove linee di passaggio, rendendo efficace lo schieramento in campo disegnato da Andrea Pirlo. Una prestazione in decisa discontinuità con l’eccessiva staticità mostrata dalla fase offensiva bianconera per larghi tratti di questa stagione.

 

L’occupazione dell’area di rigore

Un altro grosso problema della Juventus fin qui è stato la presenza in area di rigore. L’acquisto di Alvaro Morata ha parzialmente, ma non completamente, risolto le difficoltà di occupazione degli ultimi 16 metri avversari che i bianconeri si portano dietro sin dalla scorsa stagione. I pochissimi gol segnati dalla squadra al di fuori dal duo Ronaldo-Morata rappresentano un indicatore indiretto dell’incapacità di portare più giocatori nella zona di finalizzazione. Contro il Barcellona, invece, la Juventus è stata particolarmente abile a riempire l’area di rigore dopo aver ben liberato Alex Sandro o Cuadrado in ampiezza per effettuare un cross con tempo e spazio a disposizione. 

 

In occasione del gol di McKennie, tralasciando il colossale errore dei centrali blaugrana che hanno entrambi seguito il taglio di Ronaldo sul primo palo creando una voragine al centro dell’area, la Juventus era arrivata a portare Ramsey e lo stesso centrocampista statunitense davanti a Ter Stegen, oltre le due punte. Anche nell’azione che ha portato al secondo rigore per la Juventus è stata decisiva, sul cross di Cuadrado, la presenza in area di McKennie al centro dell’area. Sui palloni provenienti dalle fasce i bianconeri sono sempre stati pronti ad attaccare l’area con le due punte, l’esterno del lato debole e Ramsey e McKennie, portando ben 5 giocatori nei 16 metri avversari.

 

Il recupero rapido del pallone

Sin dalle prime dichiarazioni come allenatore della Juventus, Andrea Pirlo ha posto l’accento sull’importanza del recupero rapido e in zona avanzata del pallone, sia tramite il pressing che per mezzo della riaggressione immediata dopo la perdita del possesso. Tuttavia, nonostante l’enfasi posta dal tecnico bianconero su questo aspetto del gioco, proprio il recupero celere del pallone, e in particolare il pressing, è stata una delle cose che meno hanno funzionato nella Juventus. Nei primi trenta minuti della gara del Barcellona i bianconeri hanno giocato un pressing coraggioso che ha messo in difficoltà la costruzione del gioco bluagrana.

 

Il 4-4-2 difensivo degli uomini di Pirlo si è adattato perfettamente al 4-4-2 offensivo di Koeman e, probabilmente, l’accoppiamento naturale dei due schieramenti ha semplificato i compiti ai bianconeri, complice l’estrema piattezza nella costruzione della manovra del Barca. Arthur e McKennie si sono alzati fino al limite dell’area di rigore avversaria per sporcare le ricezioni di Pjanic e De Jong, lasciando la linea difensiva in parità numerica contro i 4 giocatori offensivi avversari. Un approccio al pressing spregiudicato che ha pagato dividendi sia in termini di recupero del pallone sia nella prevenzione dei pericoli. Per la prima volta in stagione, anch’essi facilitati dalla costruzione del Barcellona coi due centrali, supportati dal solo Ter Stegen, il contributo combinato di Ronaldo e Morata al pressing è stato importante per il successo della strategia complessiva di recupero del pallone

 

Nei primi 30 minuti di gioco, assieme al pressing, la Juventus è stata capace di giocare ottime azioni di riaggressione successive alla perdita del pallone. La buona qualità della circolazione della palla unita al baricentro spostato in avanti nella metà campo avversaria, hanno creato i presupposti per un’ottima difesa in avanti nei momenti successivi al cambio di possesso. Le favorevoli condizioni tattiche sono state accompagnate dal corretto atteggiamento dei giocatori, pronti ad aggredire avanzando verso la zona del recupero palla avversario. L’ottimo movimento del pallone, unito alla buona qualità del recupero rapido dello stesso, hanno definito la prima mezz’ora di gioco, in cui la Juventus, con il 55% del possesso palla, ha pareggiato lo svantaggio accumulato a Torino e gettato le basi dell’impresa con cui ha conquistato il primo posto del girone.

 

La difesa posizionale

Dopo la prima mezz’ora di gioco il Barcellona ha provato ad alzare la linea del pressing e, alzando il baricentro, è riuscito a giocare lunghe fasi di possesso, portando al 59% il possesso palla e costringendo la Juventus a prolungate fasi di difesa posizionale. Prima della partita con il Barcellona, i bianconeri di Pirlo hanno spesso interpretato male i momenti di difesa statica, mostrando troppa distanza tra le linee di difesa e di centrocampo, scarsa pressione sulla palla e lentezza negli scivolamenti laterali, fondamentali per un 4-4-2 che vuole disporsi stretto e proteggere prioritariamente il centro del campo.

 

Nella partita di ieri la difesa posizionale della Juventus, particolarmente sollecitata dopo la prima mezz’ora del primo tempo, è stata invece particolarmente attenta, precisa ed efficace. Le linee di difesa e centrocampo sono rimaste sempre vicine, rendendo complesso il lavoro tra le linee dei giocatori avversari. Gli scivolamenti laterali sono stati rapidi e si sono visti alcuni meccanismi specifici per adattarli alle particolari condizioni della partita e ridurre i tempi per giungere a contrastare gli avversari in fascia. Sulla fascia sinistra, dove Trincao rimaneva largo costringendo Alex Sandro a una posizione più aperta, il passaggio dal centro del campo verso il terzino Sergino Dest è stato spesso contrastato dallo stesso Alex Sandro, lasciando a Ramsey il compito di cucire la squadra nella zona tra il terzino e De Ligt.

 

Sul lato opposto del campo invece Pedri è entrato dentro al campo molto più frequentemente del compagno di squadra Trincao, costringendo Danilo a una posizione più interna. Per tale motivo sul lato destro della difesa bianconera Cuadrado si è spesso abbassato, in controllo di Jordi Alba, in difesa dell’ampiezza. L’ingresso dell’ottimo Riqui Puig a metà ripresa, particolarmente abile a giocare internamente lasciando l’intera fascia libera a Junior Firpo, che aveva sostituito Jordi Alba, ha convinto Pirlo, con le sostituzioni di Arthur e Ramsey con Bentancur e Rabiot a passare in maniera più strutturale al 5-3-2 in fase difensiva, proteggendo ulteriormente il centro del campo minacciato dalla qualità e dal gioco interno del nuovo entrato dei blaugrana.

 

La compattezza della squadra in fase di difesa posizionale ha coinvolto anche Morata e Ronaldo. Il recupero di CR7 su Messi dopo il tunnel del numero 10 blaugrana su Bonucci può diventare, assieme alla splendida mezza rovesciata di McKennie, un’immagine simbolica della partita della Juventus, ma non è certo un episodio casuale ed isolato. In fase difensiva i due attaccanti bianconeri hanno giocato spesso vicini alla linea dei centrocampisti, contribuendo attivamente alla pressione sui portatori di palla avversari. 

 

Il dominio del gioco e il veloce recupero del pallone hanno consentito alla Juventus nella prima mezz’ora di concedere un solo tiro in porta, da fuori area, al Barcellona, dopo che i bianconeri erano già in vantaggio di due reti. Dopo i primi trenta minuti di gioco la compattezza, l’attenzione e la flessibilità della difesa posizionale hanno permesso agli uomini di Pirlo di limitare i pericoli, concedendo tiri a bassa percentuale di realizzazione agli avversari. Il Barcellona è riuscito a produrre solo 1,5 xG da 19 tiri contro gli 1,3 xG da 9 tiri, esclusi i rigori, per i bianconeri.

 

Dopo la sconfitta interna nella partita d’andata il primo posto nel girone sembrava davvero lontano per la Juventus. Invece, l’impresa di ieri al Camp Nou ha permesso ai bianconeri di sorpassare in classifica in Barcellona e di evitare agli ottavi di finale le migliori squadre del torneo, che hanno conquistato la vetta dei propri gruppi eliminatori. Se la vittoria sporca contro il Torino, giunta al termine di una partita giocata male, era stata accolta come un segno del ritrovato spirito combattivo della squadra, il 3-0 esterno contro il Barcellona sembra segnare l’inizio del cammino verso la risoluzione dei principali problemi tattici che hanno afflitto la Juventus fin qui. La mobilità in fase offensiva, l’occupazione dell’area di rigore, il recupero rapido del pallone e la compattezza in fase di difesa posizionale sono stati troppo frequentemente dei grossi problemi per la Juventus di Pirlo che, invece, ha vinto la partita contro il Barca migliorando esponenzialmente proprio questi aspetti del suo gioco. Di certo lo sconcertante Barca di Koeman, piatto, prevedibile e difensivamente debolissimo, ha aiutato i bianconeri. 

 

La vera sfida per Pirlo e la sua squadra sarà quella di dare continuità a quella che potrebbe essere stata la partita della svolta della stagione della Juventus.

Al link dell'analisi tattica si possono trovare anche le immagini esemplificative.

 

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A me piacerebbe molto il 4-4-2 , ma con Ronaldo in attacco è dura.

Gli piace troppo andare sulla fascia e scombussola la catena di sx.

La coppia d'attacco Ronaldo Dybala in questo momento è impossibile.

Dybala al momento è in una condizione disastrosa e nessuno dei due riempie l'area.

Il 3-5-2 esalta Cuadrado e valorizza Ramsey che da mezz'ala di inserimento offre il meglio come Mckennie.

Anche se non mi mi piace credo che il 3-5-2 che diventa 4-4-2 in fase difensiva sia un buon compromesso.

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5 ore fa, Atlantic ha scritto:

Ma, tralasciando i moduli, a mio avviso il problema è proprio che in fase di possesso ne teniamo 3 bloccati dietro.

Per cui si va a togliere un'alternativa di passaggio in avanti e a faticare tremendamente contro le squadre chiuse.

 

Questo retaggio contiano dei 3 dietro può anche andar bene in certe partite, ma, a mio parere, non è cosa da grande squadra.

Falso, anche il Barca di Guardiola giocava a 3 in impostazione, cosi come lo stesso City attuale gioca cosi

 

Poi dici che toglie un uomo in avanti, l'esatto opposto semmai

Pirlo contro il Barca ha giocato con il 3-1-6 come modulo

 

Usa 6 giocatori offensivi conteramponeamente e proprio questo ha mandato in crisi totale il Barca che non sapeva piu' come fermarci perchè eravamo in troppi ad attaccare.

Il gol di McKennie è l'esempio, si sono trovati lui e Ramsey soli davanti al portiere in una normale azione manovrata, roba da fantascienza a quei livelli.

 

In questo senso Pirlo prova ad essere rivoluzionario, sembra ancora piu' offensivo di Guardiola,

ma allo stesso tempo ricordo a tutti che siamo la migliore difesa del campionato fin ora.

 

Perchè con Crotone e Benevento non ha funzionato?

perchè non c'era movimento ne inserimenti ne pressing aggressivo, ovvero mancava McKennie.

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La cosa più importante è aver trovato grossomodo l'11 titolare tra come abbiamo finito il Derby e la partita al Camp Nou:

 

 

Szczesny

Danilo Bonucci De Ligt 

Cuadrado Bentancur/Arthur McKennie Alex Sandro

Ramsey 

Morata Ronaldo

 

 

L'unico dubbio ce l'ho su Arthur, che dubito possa metterci sempre la stessa motivazione che aveva l'altra sera contro il Barça e anche perchè Bentancur potrebbe essere più funzionale perchè per caratteristiche più solido. 

 

Cero il problema non si porrà più qualora dovessero davvero prendere Pogba a Gennaio uhuh 

 

 

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La scelta di piazzare nei tre di difesa un terzino di ruolo fu già attuata da Zaccheroni ai tempi del Milan con Paolo Maldini.

La sua squadra faceva un 3-4-3 con Maldini nei tre centrali di difesa.

Pirlo sta imitando questa idea con esiti direi molto positivi a livello tattico con Danilo.

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4 minuti fa, Giannij Stinson ha scritto:

La cosa più importante è aver trovato grossomodo l'11 titolare tra come abbiamo finito il Derby e la partita al Camp Nou:

 

 

Szczesny

Danilo Bonucci De Ligt 

Cuadrado Bentancur/Arthur/Pogba McKennie Alex Sandro

Ramsey 

Morata Ronaldo

 

 

L'unico dubbio ce l'ho su Arthur, che dubito possa metterci sempre la stessa motivazione che aveva l'altra sera contro il Barça e anche perchè Bentancur potrebbe essere più funzionale perchè per caratteristiche più solido. 

 

Cero il problema non si porrà più qualora dovessero davvero prendere Pogba a Gennaio uhuh 

 

 

Diciamo che con una difesa a 3, il ruolo di Arthur (che a mio avviso è un regista) viene un po svilito, perchè quando giochi a tre dietro uno dei centrali (nel nostro caso Bonucci) porta molto il pallone e poi solitamente lo appoggia direttamente alle mezz'ali d'attacco o sugli esterni.

Uno come Arthur lo vedo meglio in un 4-3-3 con lui al centro e due mezz'ali ai lati.

 

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3 ore fa, velas ha scritto:

Mai mi sarei sognato di quotare l'Arrighe, ma insomma... a sto giro, quanto dice rispecchia la realtà.

 

Nel suo editoriale per La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi ha commentato la vittoria della Juventus a Barcellona: "Grande Juventus, grande Pirlo: spettacolo bianconero. Gli uomini di Andrea hanno travolto il Barcellona di Messi e si sono qualificati primi nel girone. Che differenza fra la timida Juventus dell’andata e quella coraggiosa, aggressiva e bella vista a Barcellona. Si sono invertite le parti: la Juve ha sorpreso la nobile avversaria rubandole iniziativa, mentalità e bellezza. Ha interpretato un football senza paure e tatticismi. I primi 20 minuti sono stati terribili per gli spagnoli, aggrediti a tutto campo con pressing feroce, velocità e ritmo elevatissimo. Una rarità per le squadre italiane. I bianconeri hanno schierato un 4-4-2 in fase difensiva, con Ramsey che in fase offensiva si accentrava."

 

Insomma, per semplicità di analisi, si chiama 4-4-2. Poi, se volete giocare con i numerini, fate un po' come vi pare... .ghgh

Lo scrivo ancora una volta postando direttamente l'immagine

Pirlo è andato a Barcellona con il suo 3-1-6

 

Guardiola scansate .ghgh

 

A.png

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Scesny 

Danilo bonucci de light 

Cuadrado arthur mckennie Sandro

Ramsey 

Morata Ronaldo 

In impostazione 

 

Scesny 

Danilo bonucci de light sandro

Cuadrado mckennie arthur ramsey 

Morata Ronaldo 

 

In difesa 

 

É chiaro che un pogba al posto di ramsey ci renderebbe devastanti, pogba più forte in tutto di ramsey oltre al discorso palle aeree fisicità corsa velocità, tiro dalla distanza..

Essendo pignoli magari un upgrade di Danilo ovvero ALABA perché Danilo a volte é imbarazzante..

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13 minuti fa, California ha scritto:

Falso, anche il Barca di Guardiola giocava a 3 in impostazione, cosi come lo stesso City attuale gioca cosi

 

Poi dici che toglie un uomo in avanti, l'esatto opposto semmai

Pirlo contro il Barca ha giocato con il 3-1-6 come modulo

 

Usa 6 giocatori offensivi conteramponeamente e proprio questo ha mandato in crisi totale il Barca che non sapeva piu' come fermarci perchè eravamo in troppi ad attaccare.

Il gol di McKennie è l'esempio, si sono trovati lui e Ramsey soli davanti al portiere in una normale azione manovrata, roba da fantascienza a quei livelli.

 

In questo senso Pirlo prova ad essere rivoluzionario, sembra ancora piu' offensivo di Guardiola,

ma allo stesso tempo ricordo a tutti che siamo la migliore difesa del campionato fin ora.

 

Perchè con Crotone è Benevento non ha funzionato?

perchè non c'era movimento ne inserimenti ne pressing aggressivo, ovvero mancava McKennie.

Dipende anche dagli uomini.

Guardiola fa scendere il centrocampista centrale, Pirlo utilizza 3 difensori puri... Non è la stessa cosa.

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Adesso, Atlantic ha scritto:

Dipende anche dagli uomini.

Guardiola fa scendere il centrocampista centrale, Pirlo utilizza 3 difensori puri... Non è la stessa cosa.

Non è vero, Guardiola molto spesso stringe la posizione di Walker, cosi come al Bayern stringeva Alaba

 

Pirlo idem, stringe la posizione di Danilo, dove sarebbero i 3 difensori puri? si usa sempre 2 centrali + 1 terzino

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