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Sylar 87

Calcio in lutto: è morto Paolo Rossi

Post in rilievo

ve lo chiedo per favore, evitate gli O.T., evitate qualunque polemica e di riportare i rosiconi, 

 

non sporchiamo questo topic, lasciamolo pulito come pulito era in nostro pablito.

 

glielo dobbiamo per quello che ha saputo trasmetterci.

 

Grazie

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1 ora fa, zinedine1967 ha scritto:

uomini veri, amici fraterni prima che atleti......mi commuovo raramente ma le immagini del funerale, e questa foto mi hanno fatto venire un groppo in gola.....

Da quando ho letto la notizia il groppo alla gola non passa. Questa mattina è stato ancora più forte, prima per le parole scritte da alcuni ragazzi di quell'impresa, mi riferisco a Tardelli e Gentile e poi per il funerale che ti fa capire ancora di più che non lo rivedrai mai più. Resteranno il suo ricordo e quel sorriso indimenticabile. Platini e lui, Boniek nelle coppe, Bettega  e tutta la squadra, chi può dimenticare ciò che abbiamo vissuto in gioventù. Dentro di me c'è un grande vuoto, mi bastava sapere che era tra noi.

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7 minuti fa, emmepi54 ha scritto:

Da quando ho letto la notizia il groppo alla gola non passa. Questa mattina è stato ancora più forte, prima per le parole scritte da alcuni ragazzi di quell'impresa, mi riferisco a Tardelli e Gentile e poi per il funerale che ti fa capire ancora di più che non lo rivedrai mai più. Resteranno il suo ricordo e quel sorriso indimenticabile. Platini e lui, Boniek nelle coppe, Bettega  e tutta la squadra, chi può dimenticare ciò che abbiamo vissuto in gioventù. Dentro di me c'è un grande vuoto, mi bastava sapere che era tra noi.

Stessa cosa per me...

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3 ore fa, Dame D.O.L.L.A. ha scritto:

La Juve in rappresentanza c'è perché si è appena visto lo stendardo della società. .ok 

Infatti ho visto anche io lo stendardo. E se c'è lo stendardo vorrà dire che c'è qualche rappresentante della società magari non ad alti livelli. Poi Rossi si è caratterizzato come calciatore azzurro e aveva disposto lui che i funerali si svolgessero a Vicenza perché la considerava la sua città adottiva.

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6 minuti fa, emmepi54 ha scritto:

Da quando ho letto la notizia il groppo alla gola non passa. Questa mattina è stato ancora più forte, prima per le parole scritte da alcuni ragazzi di quell'impresa, mi riferisco a Tardelli e Gentile e poi per il funerale che ti fa capire ancora di più che non lo rivedrai mai più. Resteranno il suo ricordo e quel sorriso indimenticabile. Platini e lui, Boniek nelle coppe, Bettega  e tutta la squadra, chi può dimenticare ciò che abbiamo vissuto in gioventù. Dentro di me c'è un grande vuoto, mi bastava sapere che era tra noi.

abbonato al mitico comunale dal campionato 82 - 83 fino al 1985, dopo l'heysel qualcosa mi si è spento dentro, certo seguo sempre la squadra ma quello che ho provato e vissuto grazie a quel gruppo mitico di uomini prima e atleti fantastici poi non l'ho più ritrovato....e oggi il mio spirito si è ancora allontanato un pò da quelle bellissime sensazione che quei ragazzi mi hanno fatto vivere

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3 ore fa, ThiS2Vi ha scritto:

Come un ragazzo giovane brasiliano non ho mai visto Paolo giocare dal vivo, ma posso dire che forse la sua storia è maggiore qui in Brasile che in qualsiasi posto al mondo tranne l'Italia.

 

La nazionale brasiliana di 82 è quella più adorata di sempre per molti, quasi tutti che l'hanno visto, e il giocatore che l'ha eliminato sarà sempre una leggenda, anche per gli bambini dal altro lato del mondo che non lo hanno mai visto come me, così è il calcio.

 

In inglese dicono "larger than life". Massimo rispetto.

 

RIP Paolo

Ciao

 

Bellissimo commento. Il fatto che Rossi sia ritenuta una leggenda in Brasile, dice tutto dell'amore dei brasiliani per questo sport. 

 

Spero che questo video possa farti piacere (magari l'hai già visto): https://www.youtube.com/watch?v=fser

 

Ciao e buon fine settimana, 

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32 minuti fa, zinedine1967 ha scritto:

abbonato al mitico comunale dal campionato 82 - 83 fino al 1985, dopo l'heysel qualcosa mi si è spento dentro, certo seguo sempre la squadra ma quello che ho provato e vissuto grazie a quel gruppo mitico di uomini prima e atleti fantastici poi non l'ho più ritrovato....e oggi il mio spirito si è ancora allontanato un pò da quelle bellissime sensazione che quei ragazzi mi hanno fatto vivere

È anche l'abitudine a vedere troppe partite nelle Pay tv che ci fa provare una sensazione diversa. Prima, vedere una partita in duretta tv era un evento. Tutto il calcio era diverso, era più romantico. Eravamo abituati a campioni assoluti ed ogni squadra ne aveva almeno 1. Lui era quello del  Vicenza e ci sbava dietro. Quando lo prendemmo fui veramente felice.  Oggi sono appassionato di Juve come allora, mi basta vedere la maglia, ma ero più giovane e certe sensazioni, i giovani tifosi non possono provarle. Si tifava la squadra, la maglia e non il singolo calciatore. Se uno sbagliava, aveva sbagliato la squadra è non ci si accaniva, come oggi, sul singolo. Rossi, un fenomeno col fisico di un comune mortale ed un sorriso  indimenticabile che fatico a togliermi dalla testa.

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Paolo Rossi, oltre al grande campione, per me ha sempre rapprensentato anche il prototipo perfetto dell'amico ideale e a sentire chi gli è stato veramente amico era proprio così!

 

Ciao Pablito... e grazie ancora per le tante e fantastiche emozioni che ci hai regalato!

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21 ore fa, Furia Ceca1985 ha scritto:

sono dell 85 non ho avuto l'onore di vedere questi nomi leggendari del calcio zoff,rossi,scirea,bruno conti,tardelli, e tanti altri.....ma sono nomi che  resteranno indelebili nella storia di questo sport.

Ciao


Spero che questo video su Rossi ti faccia piacere: Paolo Rossi, Pablito [Best Goals] - YouTube

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Io non ho vissuto il mondiale dell’82, ero troppo piccola, ma se penso a quel mondiale, il primo nome che mi viene in mente è il  suo...Paolo Rossi ♥️

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Adesso, alyssa ha scritto:

Io non ho vissuto il mondiale dell’82, ero troppo piccola, ma se penso a quel mondiale, il primo nome che mi viene in mente soil suo...Paolo Rossi ♥️

Ciao

 

Sintesi e commento, in questo video, della partita più magica di quel Mondiale....

 

 Mondiali 1982: Italia Brasile 3-2 - YouTube

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Incontrato una ventina di anni fa in un autogrill molto affollato in centro Italia, ne erano passati quasi altrettanti dal Mundial in Spagna ma dal capannello che si formò intorno a lui sentivi ripetere all'infinito solo due parole: "Grazie Paolo!". E ricordo un papà chinato sul figlio piccolo spiegargli che quel signore ci aveva fatto vincere un mondiale. Lui gentilissimo fece autografi e foto con tutti quelli che glielo chiedevano, e stringeva mani calorosamente come se da quell'estate spagnola fossero passati pochi giorni e non due decenni. Non c'erano colori per Paolo Rossi e quella Nazionale, dall'Alpi alla Sicilia gli han voluto tutti bene e non saremo solo noi Juventini (e i Vicentini, a cui regalò la stagione più incredibile della loro storia) a ricordarlo con affetto e nostalgia, ma tutti gli italiani che vissero quei momenti indimenticabili.

 

3 ore fa, davidov ha scritto:

Sarebbe più che altro l'ora di porre fine a questa leggenda metropolitana: nessuno ha fatto un torto a Boniek, semplicemente non rientrava nei parametri scelti. L'errore fu dargliela. 

Mi permetto di intervenire in questo o.t. solo perché mi consente di parlare del nostro Pablito.

I criteri numerici per il cammino delle stelle erano 2: almeno 150 presenze e/o almeno 100 gol (wiki dice 100 ma altrove avevo letto 50).

Due soli giocatori inseriti nel primo elenco non li rispettavano, Boniek (133 e 31) e proprio Paolo Rossi (138 e 44).

Ma c'era un terzo criterio, "il palmarès durante il periodo di militanza nella società torinese (sia a livello di club che delle nazionali)". Penso che Boniek la meritasse ma se ne può discutere, invece non c'è niente da obiettare su Rossi che oltre ad avere vinto uno scudetto in più del polacco (anche se solo nominalmente viste le sole 3 presenze), essendo protagonista non meno di Zibì nelle vittorie europee (fece due Coppe dei Campioni strepitose e in Coppa delle Coppe segnò il gol qualificazione nella semifinale di ritorno col Man Utd, partita semplicemente memorabile, in cui l'asse Platini-Boniek, col primo che lanciava lungo e il secondo che scattava come un forsennato, ha forse avuto il suo apice)... dicevo, oltre ad avere un palmares analogo a Zibì in bianconero, può aggiungere un Mondiale vinto da eroe assoluto e un Pallone d'Oro.

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5 ore fa, Hoolk ha scritto:

correggo..cè pure gento o forse ho visto male 

Avevi visto bene, Gentile c'era e non poteva mancare. Uno dei miei giocatori preferiti di quelle Juventus e di quella Nazionale. Bianconero doc e visto il tuo avatar immagino sia anche per te un beniamino. Uno, tra le altre cose, rovinato come noi da Farsopoli e tutto quello che si portò dietro il famigerato Commissario Straordinario Guido Rossi. Del resto aveva il marchio dell juventino, quindi "dalli all'untore" ! Tolto dall'incarico di guida tecnica dell'Under 21, ancora adesso non può ricoprire incarichi tecnici perché in causa con la FIGC, una vergogna assoluta. Gli ho dedicato la mia stella allo Stadium non a caso. Tra tanti giocatori ed uomini eccelsi presenti in quei 50 nomi, ho preferito non stare nel quasi ovvio dei Platini, Scirea, Boniperti, Del Piero e molti altri ancora, ma indeciso tra Capitano Furia e Gento, alla fine ho scelto Gentile,che resta un super campione in una super Juventus.

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15 minuti fa, Alessandro29 ha scritto:

Mi ha veramente rattristato la sua scomparsa.

Struggente l'immagine  dei Campioni del mondo dell'82 che portano il feretro

Davvero :(

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7 ore fa, Nord est ha scritto:

Aveva il viso, il sorriso, gli occhi di una brava persona, rimasta sempre umile nonostante l'enorme fama acquisita dopo quel meraviglioso mondiale. Fa sempre male quando le brave persone se ne vanno. Non dimentichiamolo ❤

Amico, premessa

com'è giusto e doveroso che sia, anche il sottoscritto, sinceramente ed intimamente dispiaciuto per la prematura perdita di un giocatore che ha saputo scrivere prestigiose ed indelebili " Pagine Calcistiche ", sia a livello di " Nazionale Azzurra " .. che a .. " Tinte Bianconere ",  a Pag. 24 di questo " Topic alla Memoria " ha avvertito la necessità, anzi, L' OBBLIGO " di rendere il dovuto " OMAGGIO " sia all' UOMO che al CALCIATORE ( la nota e triste vicenda " Scommesse " .. condannati dai " Tribunali Sportivi " .. tutti assolti dalla " Giustizia Ordinaria " ---- amaro e triste  " PARADIGMA " di come, sebbene si sia ormai giunti all'A.D. 2020, probabilmente, uno degli anni più " nefasti "in assoluto per l'Umanità intera a partire dalla fine della " SECONDA GUERRA MONDIALE ", il concetto di  - in - " GIUSTIZIA " nel nostro PAESE sia ancora assai " volubile " come la celeberrima " .. qual piuma al vento " di Verdiana memoria ! E la nostra JUVENTUS, nel 2006, con riferimento alla " FARLOCCA GIUSTIZIA SPORTIVA ", sulla propria pelle, ahimè, toccò con mano quanto essa possa essere .. INIQUA .. ARTEFATTA E CONDIZIONATA DA ASSURDI E PRETESTUOSI " PRECONCETTI " DA COLLOCARE IN AMBITO :  "SIETE COLPEVOLI A PRESCINDERE .... ANCHE PERCHE' COSI' VUOLE E PRETENDE IL  POPOLO .... BUE " ) 

 

Però, da supporter juventino quale io sono sin dai tempi in cui " Berta filava "( tradotto, arco temporale che risale a quando il pallone era di " vero cuoio " con robuste cuciture che andavano ammorbidite con grasso di bue e che, soprattutto, non cambiava direzione ad ogni refolo di vento) devo altresì rammentare che, fatta salva l'acclarata e certificata stima, e perchè no, l'affetto che ho sempre avvertito nei suoi confronti, il suo rapporto con la JUVENTUS F.C. 1897, mi è sempre parso principalmente e prettamente " Professionale ", nel senso più Nobile del termine, ma, nel contempo, con un non proprio esplicito e profondo senso di appartenenza alla " FAMIGLIA BIANCONERA " !

 

Tanto per fare un pratico esempio

senza scomodare  Campioni del calibro di Boniperti-Charles-Sivori , PIETRO ANASTASI, per il suo modo di esternare la sua " Indefessa Juventinità ", ha lasciato un segno assai più tangibile e profondo in milioni e milioni di supporters bianconeri ... insomma ... il cosiddetto " PELE' BIANCO ", da tutta la tifoseria bianconera, era ed è a pieno titolo avvertito come .. " UNO DI NOI " . 

 

Tratto da Wikipedia

 

Nel 1972, a sedici anni, passò alla Juventus nonostante in famiglia fossero contrari, come ricordò lo stesso Rossi in un'intervista: «Non è stato facile, ai miei genitori non è che l'idea andasse molto. Sono rimasti scottati dall'esperienza di mio fratello, anche lui in bianconero, che dopo un anno è stato rispedito a casa. Mia madre non ne vuole sapere di mandare a Torino un altro figlio così giovane, mio padre consiglia al dottor Nesticò, un dirigente della Cattolica, di sparare una cifra alta, per dissuadere quelli juventini, ma non c'è verso. Italo Allodi viene a casa nostra, fa opera di mediazione e alla fine per quattordici milioni e mezzo [di lire, ndr] faccio la valigia» 

 

- A Torino, tuttavia, il suo percorso nelle varie selezioni giovanili fu spesso interrotto da una serie impressionante di infortuni: addirittura tre operazioni di menisco nel giro di due stagioni. Nonostante ciò il 1º maggio 1974 esordì in prima squadra in un incontro di Coppa Italia a Cesena; non ancora diciottenne, in questa gara Rossi giocò per la prima volta con nomi come Dino Zoff, Claudio Gentile e Franco Causio, con cui poi si sarebbe laureato campione del mondo

 

 

- Rossi pensò di lasciare il paese a seguito della squalifica: «Provavo disgusto per il calcio. Ho pensato di andar via dall'Italia, di smettere. Dissi: "Non mi vedrete più in nazionale". Mi diedi all'abbigliamento sportivo, con Thoeni. Le cose peggiori? Il sospetto della gente, quegli sguardi... e le notti del sabato, sapendo che al risveglio non c'erano partite ad aspettarmi». Sandro Mazzola, all'epoca dirigente dell'Inter, si interessò subito a lui, ma all'ultimo momento si tirò indietro. Boniperti ritornò a interessarsi al giocatore e riuscì, stavolta, a portarlo con sé in bianconero, nonostante i dodici mesi di squalifica ancora da scontare. Rossi ricordò così la fiducia del presidente della Juventus: «Boniperti mi chiamò: "Verrai con noi in ritiro, ti allenerai con gli altri, anzi più degli altri". Mi sono sentito di nuovo calciatore. La lettera di convocazione adesso farebbe ridere. Diceva di presentarsi con i capelli corti, indicava cosa mangiare e cosa bere. Boniperti era un mago in queste cose. Quando arrivai mi disse: "Paolo, se ti sposi è meglio, così sei più tranquillo". Mi sono sposato a settembre. L'avrei fatto lo stesso, diciamo che sono stato un po' spinto. Comunque devo ringraziare lui, Trapattoni e Bearzot».

 

 

- La pena relativa al Totonero terminò nell'aprile 1982, sicché Rossi fece in tempo a giocare le ultime tre partite di campionato coi piemontesi, realizzando anche un gol all'Udinese e conquistando così lo scudetto, il 20º nella storia del club torinese. Il suo ritorno fu commentato così dal giocatore: «Non ricordavo più l'emozione di una partita vera. Due anni di silenzio mi hanno maturato. Proprio in questo momento mi dico: non c'è solo il calcio». Alla fine dell'anno solare, dopo aver vinto il mondiale di cui fu anche capocannoniere, Rossi fu insignito del Pallone d'oro di France Football, terzo italiano a riuscirci dopo Gianni Rivera e Omar Sívori. In quell'anno si recò da Boniperti per farsi rinnovare il contratto: a proposito della necessità di allevare i figli, Rossi chiese al presidente di aumentargli lo stipendio e a questa frase Boniperti si infuriò con il giocatore, rifiutandosi di firmargli il contratto; alla contestazione di Rossi si unirono anche i compagni Tardelli e Gentile, motivo per cui, dopo qualche anno, Boniperti deciderà di cederli a loro volta.

 

 

-La pena relativa al Totonero terminò nell'aprile 1982, sicché Rossi fece in tempo a giocare le ultime tre partite di campionato coi piemontesi, realizzando anche un gol all'Udinese e conquistando così lo scudetto, il 20º nella storia del club torinese. Il suo ritorno fu commentato così dal giocatore: «Non ricordavo più l'emozione di una partita vera. Due anni di silenzio mi hanno maturato. Proprio in questo momento mi dico: non c'è solo il calcio». Alla fine dell'anno solare, dopo aver vinto il mondiale di cui fu anche capocannoniere, Rossi fu insignito del Pallone d'oro di France Football, terzo italiano a riuscirci dopo Gianni Rivera e Omar Sívori. In quell'anno si recò da Boniperti per farsi rinnovare il contratto: a proposito della necessità di allevare i figli, Rossi chiese al presidente di aumentargli lo stipendio e a questa frase Boniperti si infuriò con il giocatore, rifiutandosi di firmargli il contratto; alla contestazione di Rossi si unirono anche i compagni Tardelli e Gentile, motivo per cui, dopo qualche anno, Boniperti deciderà di cederli a loro volta.

 

Il giocatore ricordò così la sua esperienza a Torino: «In bianconero ho vissuto dei momenti molto belli, ma anche alcuni molto brutti. Ad un certo punto ero stufo di calcio, andavo agli allenamenti perché ero costretto. Mi sembrava che attorno a me mancasse totalmente la fiducia, quando dovevano sostituire un giocatore, toccava sempre a Rossi. Mi sembrava una scelta fatta a tavolino, ci restavo male. Con i tifosi juventini non mi sono mai trovato bene, forse ha rovinato il rapporto la faccenda dell'ingaggio, quando avevo chiesto qualche soldo in più. Oltretutto nella Juventus giocavo in una posizione poco congeniale alle mie caratteristiche, ma mi sono adattato, anche sacrificandomi. Alla Juventus ho imparato tantissime cose, la società voleva confermarmi ma io, ormai, mi sentivo come un leone in gabbia. Meglio cambiare aria». 

 

- Fermo restando che porterò PAOLO ROSSI sempre e comunque nel mio cuore, sia per le indicibili emozioni che mi/ci ha donato sia con la Maglia Bianconera che con la Maglia Azzurra, magari sbagliando, ritengo che qualche " espressione " un po' più calorosa nei confronti di chi, LA SOCIETA' BIANCONERA ... ed il suo " Mentore " per antonomasia ... GIAMPIERO BONIPERTI, con mente ed azioni concrete scevre da qualsivoglia pregiudizio, gli aveva offerto la prestigiosa e concreta opportunità di rientrare nel " CALCIO CHE VERAMENTE CONTA, E LA JUVENTUS E' DA SEMPRE UNA DELLE MASSIME ESPRESSIONI IN ASSOLUTO DI TALE CALCIO " , sarebbe stata cosa buona e giusta ! 

 

- Ciò detto, Paolo Rossi, manca e mancherà al sottoscritto, così come manca e mancherà a milioni e milioni di " Italiani " un po' datati che hanno avuto il piacere e la fortuna di apprezzarne le sue ottime " doti balistiche " ! 

 

- Ciao Paolo, il " resto " ce lo siamo già confidati a pag.24 di questo, ahimè, doloroso ma doveroso " Omaggio alla tua Memoria " ! 

 

.salveStefano !

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Sti giorni ho fatto dei tuffi nel passato come non facevo da tempo. 

Sono giunto alla conclusione che il calcio era una cosa talmente bella da farci tifare persino oriali con la maglia azzurra. 

 

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Per questioni anagrafiche, non l'ho vissuto ma mi sono documentata dopo.. nonostante ciò, la sua morte mi ha colpito moltissimo e non credo solo perchè era juventino, ma era una bella persona, era un uomo buono e che ha regalato amore a chiunque gli stava vicino.. ricorda molto Scirea insomma.. non lo so, mi ha fatto male questa scomprsa, posso solo mandare un grande abbraccio alla sua famiglia e a tutti quelli che da adesso si sentiranno più tristi senza di lui.

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14 ore fa, juventudes ha scritto:

E' stato messo, forse dovevano prepararlo..

Probabilmente sì. 

Grazie comunque per averlo messo, Paolo è stato un bel pezzo di storia juventina .ok

 

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