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Tornado blackwhite

Tutto il calcio è noia: la generazione Z vuole solo gli highlights

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3 ore fa, giacomone ha scritto:

Lei a che generazione appartiene? A quella delle baby pensioni, dell'invalidità, della malattia per 3 mesi tanto nessuno ti licenzia, dei sindacati e del debito pubblico al 170%?

 

Non facciamo gli scontri generazionali e, visto che ci riteniamo uomini, lasciamo a questi ragazzi un mondo migliore di quello che abbiamo. Non lo stiamo facendo...e in più puntiamo anche il dito contro...

 

P.s. Non sono della cosiddetta generazione Z

Forse, ogni tanto, dovremmo anche riconoscere di aver trovato un mondo migliore, almeno in alcuni aspetti, che definirei fondamentali...

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3 ore fa, -Eric Draven- ha scritto:

Articolo senza un minimo di logica.

Discorso da depensanti totali con la visione collettiva di un cieco.

 

Se la soglia di attenzione si è tragicamente abbassata per quale motivo i teen seguono ore ed ore di streaming su Twitch?

Utenti della generazione Z che seguono 8 ore di streaming di Pow3r, Homyatol ecc.

 

Il discorso andrebbe girato al contrario.

Sono i prodotti a doversi adattare agli utenti, non l'opposto.

 

Seriamente pensate che a un 15enne possa interessare Napoli-Atalanta con telecronaca Rai?

Quando la stessa partita viene seguita su Twitch, nel canale di una streamer napoletana che fa la radiocronaca, da 2500/3000 persone di media (almeno 170000-200000 durante tutto il match).

 

O le partite della Roma che vengono raccontate da uno streamer (Ivan Grieco) e fanno una media di 2500/3000 spettatori (e anche li 200000 totali).

 

Siamo in un mondo dove l'interazione digitale la fa da padrone.

Ad un 15enne non interessa sentire Cerqueti seduto sul divano, ma interessa stare su Twitch, col suo streamer preferito (a cui magari è pure abbonato), in una chat piena di persone con cui può interagire.

 

E poi basta con queste boiate "attenzione bassa".

Sono un social media manager e media buyer (uno di quelli che crea le pubblicità sui social come Facebook e Instagram), lavoro con macro e microdati tutti i giorni.

L'attenzione è bassa se non sei in grado di comunicare il tuo prodotto nel modo corretto.

Ho lanciato servizi per teenagers dove la fase di awareness era costituita da video di 45 secondi/1 minuto (e parliamo di pubblico freddo e di post intrusivi, per quanto strutturati per stare nell'ecosistema social).

Non avete idea di quanto abbiano convertito bene.

 

Uno dei problemi principali del 2021 è che le aziende (anche quelle grosse) hanno reparti marketing scarsi.

Vedo il mondo pieno di "Social Media Specialist", ovvero gente che sa usare i social e che quindi pensa di essere pro, quando in realtà non sanno nemmeno come gira l'algoritmo di Instagram, cos'è un content loop e dove si trova l'alt text.

 

C'è una grande differenza tra soglia di attenzione bassa e richiesta di attenzione alta.

La prima implica un disinteresse verso qualsiasi cosa ti gira intorno.

La seconda implica un dover scegliere a cosa dare attenzione per la troppa offerta.

 

Il secondo punto può essere vinto in un solo modo: conoscere come le proprie tasche un determinato target e avere una strategia di creatività e marketing.

Con queste due cose ti daranno 9 secondi di tempo, 30, 1 minuto, anche 100.

 

La generazione Z non ti segue? Studia una strategia.

Variare il prodotto (se penso al calcio) è impossibile.

Variare l'interazione con il prodotto mentre questo "accade" è assolutamente possibile.

Su questo punto faccio un esempio stupidissimo, ma che spiega il modo di unire oggi a ieri.

Sei la RAI? Crea una collaborazione con EA Sports e crea dei pacchetti randomici durante la partita da spacchettare sull'account dell'utente di FIFA.

Puoi farlo tramite app o inserendo semplicemente un QR Code.

 

Valuta altre piattaforme.

Coinvolgi gli influencer che su quelle piattaforme fanno numeri straordinari.

 

 

Da questo punto parte un altro discorso: la tv, per come la conosciamo, ha ancora due generazioni da sfruttare.

Dalla Z in poi sarà un prodotto sostanzialmente morto.

Al posto di lamentarmi, inizierei seriamente a pensare come innovare e investire in piattaforme che consentano una connessione protagonisti, utente, prodotto.

 

Quando guardo la RAI (e ho 31 anni, non 15) mi sembra di vedere una trasmissione dell'istituto lvce.

 

Lamentarsi non serve a nulla.

Bisogna innovare.

 

Post di alta qualità. Dimostrazione di apertura mentale non ruffiana e per nulla scontata.

Parlo da 35enne: le opzioni sono vederla come te o farsi il sangue amaro perché la Generazione Z ha deciso di non imitarci in tutto e per tutto ("surprise, surprise"), proprio come abbiamo fatto noi con le generazioni precedenti.

 

Il nostro ruolo è conservare tratti della nostra tradizione che vale la pena mantenere, il loro è innovare e trovare nuove chiavi di lettura.

Cerchiamo di capire cos'hanno da offrire e come stanno sfruttando gli strumenti a loro disposizione.

Teniamo aperto il dialogo aperto e facciamo in modo che sia costruttivo.

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3 hours ago, matteolojuventino said:

Ma se non vincono secondo me è dovuto anche al fatto che non c'è un movimento dietro... e non interessa nemmeno questo movimento. Così come probabilmente non frega nulla agli asiatici, o almeno la maggior parte. Ci sono altri sport prioritari, hanno una cultura diversa, amen. Mettiamoci tutti l'anima in pace. 

A noi per esempio di basket ed NFL frega il giusto (personalmente meno di zero), sicuramente ad una parte importante degli europei. 

Ripeto, io vorrei visionare la situazione di Europa e America Latina, i due principali motori del calcio. Ci sarebbe anche l'Africa, ma per ovvi motivi non può essere presa in considerazione. È inutile che tu mi porti statistiche degli USA, loro che hanno un concetto tutto loro di sport. 

Io seguo soltanto la Juve e raramente il calcio estero (prima lo seguivo molto di più, ma ti parlo di 5-6 anni) o se non ho nulla da fare mi "concentro" su qualche match interessante del nostro campionato.

Napoli - Atalanta è stata una palla e sono durato 45 minuti, i restanti 45 li ho visti col cellulare in mano e quindi mi alternavano tra partita social/forum. Purtroppo è stata una partita brutta, anche se dobbiamo sottolineare che ha fatto circa 5 milioni di telespettatori, risultando l'evento televisivo più visto della serata. 

Dire che non c'è movimento soccer negli USA è ingigantire la realtà. Non è paragonabile al basket e alla NFL ma stiamo parlando di un paese abbastanza grande che comporta milioni di giocatori affiliati e strutture che a volte superano quelle di tante squadre europee. Non è che in America c'è posto per solo 3 sport. Riuscire ad avere giocatori top è un altro discorso, bisogna anche avere allenatori top e anche un pezzo di fortuna. Basta vedere l'Italia, non manca di certo l'interesse e purtroppo sono passati anni senza fare uscire giocatori top. Per quanto riguarda gli USA, i risultati cominciano a farsi vedere e qualche giocatori di buonissimo livello stanno uscendo (oltre il nostro McKennie quello che mi piace di più è Giovanni Reyna del Dortmund). Non è abbastanza per pretendere vincere un mondiale per ora, ma dovessero azzeccare una generazione incredibile le cose potrebbero cambiare. 

 

Lo so che la retorica del calcio che piace solo agli Europei/Sudamericani/Africani ma il calcio è lo sport globale N°1 che più o meno piace a tutti. I 2 problemi del calcio negli USA invece sono che i migliori giocatori non sono americani e che i migliori giocatori non giocano nella MLS. Salve eccezioni, la MLS riempe stadi da 20.000 persone e non da 70.000 perché è una lega per tifosi di calcio, il tifoso medio di sport non paga per andare a vedere una Serie B quando c'è la Serie A di football americano, baseball, basketball o hockey nella sua città. E seguire una squadra su un altro continente non è qualcosa di facile al livello di grande pubblico, per esempio quando si giocano le semifinali di Champions (UEFA, la nostra), li sono le 3 di pomeriggio di martedi/mercoledi per la east coast, mezzogiorno per la west coast. È abbastanza normale che sia un evento piuttosto anonimo per chi non è tifoso sfegatato di calcio. Rimango convinto che tutto questa abbia ben poco da fare con le caratteristiche del calcio stesso, dal resto Football americano, Baseball e Basketball per quanto tutti famosi lì sono sport abbastanza diversi (e l'hockey su ghiaccio lo è ancora di più). 

 

Mi rendo conto comunque che tutto questo è abbastanza lontano dell'argomento di base sulla generazione Z sefz

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7 ore fa, Tornado blackwhite ha scritto:

Ti consiglierei di guardare una bella partita di baseball sefz

Il baseball invece è tarato appositamente per quello. Si mangia di chiacchiera si cazzeggia poi 3 secondi per la battuta e via, si ritorna a farsi gli affari propri in attesa del prossimo attimino di entusiasmo.

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Quelli che denigrano i ragazzi si sono già dimenticati che erano denigrati quando erano ragazzi, e a loro volta i ragazzi quando diventeranno i boomers di oggi  dénigreranno i ragazzi di domani. 

O tempora o mores

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54 minuti fa, Andrej Rublëv ha scritto:

mi sto per laureare

intanto, complimenti! Infatti ho scritto perchè a me qualcosa di questa generazione zeta non torna. Come ogni generazione, é diversa dalle altre ma non credo abbia le caratteristiche cosí lunari o alienate che vengono descritte ad esempio quando in questo periodo se ne é parlato riguardo al calcio. Mi é sembrata un po'una forzatura, se il calcio piace meno, amen. Dire che il motivo é che le partite son troppo lunghe -in pratica-  e le nuove enerazioni vogliono roba veloce sulllo smartp. mi pare una sciocchezza.

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2 ore fa, Salotto Bianconero ha scritto:

Io sono del 77 come te e non ci credo manco se li vedo che preferirebbero vedere tutta la partita o andrebbero allo stadio.

È l'evoluzione dei social: sa FB a Instagram a TikTok i tempi medi sono drasticamente scesi e continuano a scendere.

Il millennial si annoia dopo 30" ormai, figurati 95'.

mah, a me questo discorso non é molto chiaro. Ho sentito Agnelli che ne parlava a proposito della superlega e non ho capito il nesso. Inoltre, 90 di calcio no e 5 set a tennis? Una partita NBA? 4  ore di partita di baseball?

 

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Mah, discorso che lascia un po’ il tempo che trova 

 

Più che una disaffezione verso lo sport secondo me é un effetto collaterale dell’aumento vertiginoso degli eventi disponibili e delle modalità in cui vederli 

 

Se puoi vedere 10 cose contemporaneamente è più probabile che magari alla fine live e per intero ne guardi solo 1 e le altre le vedi in sintesi e/o in differita 

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7 ore fa, Minor threat ha scritto:

Vabbè, ma il porno solo i malati mentali si vedono tutto un film, magari "con la trama"... 

Io andavo avanti col fast forward con le vecchie VHS....forse ero un membro della generazione Z senza saperlo.....sefz

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1 ora fa, Famoso ha scritto:

Dire che non c'è movimento soccer negli USA è ingigantire la realtà. Non è paragonabile al basket e alla NFL ma stiamo parlando di un paese abbastanza grande che comporta milioni di giocatori affiliati e strutture che a volte superano quelle di tante squadre europee. Non è che in America c'è posto per solo 3 sport. Riuscire ad avere giocatori top è un altro discorso, bisogna anche avere allenatori top e anche un pezzo di fortuna. Basta vedere l'Italia, non manca di certo l'interesse e purtroppo sono passati anni senza fare uscire giocatori top. Per quanto riguarda gli USA, i risultati cominciano a farsi vedere e qualche giocatori di buonissimo livello stanno uscendo (oltre il nostro McKennie quello che mi piace di più è Giovanni Reyna del Dortmund). Non è abbastanza per pretendere vincere un mondiale per ora, ma dovessero azzeccare una generazione incredibile le cose potrebbero cambiare. 

 

Lo so che la retorica del calcio che piace solo agli Europei/Sudamericani/Africani ma il calcio è lo sport globale N°1 che più o meno piace a tutti. I 2 problemi del calcio negli USA invece sono che i migliori giocatori non sono americani e che i migliori giocatori non giocano nella MLS. Salve eccezioni, la MLS riempe stadi da 20.000 persone e non da 70.000 perché è una lega per tifosi di calcio, il tifoso medio di sport non paga per andare a vedere una Serie B quando c'è la Serie A di football americano, baseball, basketball o hockey nella sua città. E seguire una squadra su un altro continente non è qualcosa di facile al livello di grande pubblico, per esempio quando si giocano le semifinali di Champions (UEFA, la nostra), li sono le 3 di pomeriggio di martedi/mercoledi per la east coast, mezzogiorno per la west coast. È abbastanza normale che sia un evento piuttosto anonimo per chi non è tifoso sfegatato di calcio. Rimango convinto che tutto questa abbia ben poco da fare con le caratteristiche del calcio stesso, dal resto Football americano, Baseball e Basketball per quanto tutti famosi lì sono sport abbastanza diversi (e l'hockey su ghiaccio lo è ancora di più). 

 

Mi rendo conto comunque che tutto questo è abbastanza lontano dell'argomento di base sulla generazione Z sefz

Se guardi i numeri degli ascolti del calcio negli USA, ti accorgerai che sono al limite del ridicolo. Tra l'altro il grosso arriva dal campionato messicano, vista la grande presenza di "latini". E questo potrebbe essere molto interessante, la popolazione di origine centroamericana è in forte crescita negli USA.....poi concordo che il movimento statunitense ha prodotto ultimamente dei buoni giocatori, vedremo se si tratta di in fuoco di paglia. 

Comunque si, ci stiamo allargando troppo com l'off topic.ghgh

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Secondo me non è un problema di generazione.. oggi i ritmi sono molto più frenetici.. il messaggio, la notifica, la chat, il giochino, l'informazione... 

 

Quando ti abitui a tutto questo non è poi facile staccare il cervello per due ore e seguire una partita.. specialmente se è noiosa, di secondo piano o di una squadra per cui non tifi..

 

Le nuove generazioni amplificano tutto questo perché lo vivono da sempre e sono ancora più drogate dalla tecnologia e dalla vita online.. (che in parecchi casi sta facendo disastri..)

 

Se poi aggiungiamo che il calcio non è più vissuto come dalle generazioni di qualche decennio fa che passavano ore in strada a giocare .. bhe sì capisce il risultato..

 

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che poi prendi una partita, trasmettila su twitch con commentatori giovani e preparati e interazione nella chat e vedi come i giovani ti seguono il calcio. E' tutto il baraccone che deve adeguarsi 

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10 hours ago, AST said:

funziona così anche nel mondo musicale purtroppo

Mamma mia hai fatto due commenti consecutivi che hanno catturato la mia attenzione e sui cui ovviamente mi trovi daccordo.

 

Ma sono il solo essere umano, sportivo, professionista e musicista a sentirsi davvero un pesce fuor d'acqua? E sono del 77....

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3 ore fa, Nic1989 ha scritto:

Ma andassero a zappare la terra, mi sembrano una massa di pugnettari.

severo ma giusto

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17 ore fa, Jisoo ha scritto:

Attenzione coi discorsi generazionali e col tirare conclusioni troppo affrettate...

Attenzione anche a cadere nella tentazione di provare disprezzo, se non addirittura risentimento, nei confronti dei più giovani.

Ci hai mai avuto a che fare per lavoro? Io ho un'azienda con una trentina di dipendenti, quasi tutti under 40.

Non vorrei sembrare vecchio, alla fine sono solo dell'88, ma sul lavoro riscontro purtroppo che tra i nati dal 96 in poi l'essere approssimativi e la mancanza di cura per i dettagli sono inferiori solo alla mancanza di una basica preparazione scolastica e alla voglia di sbattersi per trovare soluzioni al problema specifico. 

In tal senso io ho visto nettissime differenze tra i 92-93 e i 97-98. Non so, forse la scuola è stata demolita rispetto a chi l'ha affrontata in cicli precedenti e anche i genitori sono sicuramente differenti e troppo permissivi e protettivi allo stesso tempo. 

Ho troppi riscontri in tal senso anche da altre persone, anche da chi per lavoro ne colloquia decine al giorno, da ex professori, da gente che come me ha attività da gestire. 

Io penso che sarà una generazione che avrà problemi non appena dovrà uscire dalle condizioni ovattate in cui è stata fatta crescere e mantenuta. 

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Prima dell'avvento delle pay TV, nessuno guardava una partita per intero, per la semplice ragione che non venivano trasmesse.

C'era 90o minuto e in differita un tempo di una sola partita.

Poi c'era l'atmosfera da stadio. Ma quella funziona/funzionerebbe anche oggi.

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Questo nuovo approccio allo sport, che non è di una sola generazione, è un meccanismo di difesa e reazione alla progressiva bulimia di chi ha visto che lo sport porta soldi.

 

Invece di insistere sulla qualità, hanno puntato sulla quantità pensando di poter fare più soldi con l'economia di scala. Da ultimo la Uefa ha piazzato una inutilissima terza competizione per alzare qualche soldo nei paesi dell'Est.

 

Ma scusate, di fronte a una fase gironi di CL con 8 partite il martedì, 8 il mercoledì, 24 partite il giovedì di EL, le tantissime partite tra venerdì e lunedi, qual è l'alternativa per l'appassionato, non il distratto, se non quella di vedersi gli spezzoni e le singole azioni interessanti?

 

Io trovo difficoltà persino a vedere le partite della Juve per intero, per questioni di gestione del tempo libero, di relazioni sociali (mai come adesso fondamentali), ma poi anche perché pure se ti trovi un ritaglio di tempo ti becchi una partita soporifera come quella dell'altro ieri o il secondo tempo contro la Roma, semplicemente perché se li fai giocare ogni 3 giorni a questi, devono per forza gestire le forze e giocare col freno a mano tirato.

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51 minuti fa, Ste88 ha scritto:

Io penso che sarà una generazione che avrà problemi non appena dovrà uscire dalle condizioni ovattate in cui è stata fatta crescere e mantenuta. 

È davvero molto simile al discorso che si è fatto sulla mia generazione (sono di poco più giovane di te) da parte delle generazioni precedenti e sulla generazione prima della mia da parte di quelli che stavano prima. 

 

È vero che è un contesto internazionale, ma sto selezionando uno stagista in questo momento, un postaccio mal pagato, e ho 10 candidati che sono meglio di come ero io quando ho iniziato, con più esperienze, capacità che mi sognavo e pure poliglotti. Insomma li prenderei al posto di certi over50 che ci troviamo dentro.

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14 ore fa, garrison ha scritto:

Mah...leggo sempre molti messaggi sulla corrotta ed insensibile società odierna.

Quando nel passato (non di 300 anni fa....) avevamo guerre, genocidi, razzismo di stato, segregazione femminile, terrorismo rosso e nero, corruzione politica estrema, criminalità diffusissima con omicidi e rapimenti.

Oggi non è il paradiso, ma tra l'alienazione da social e gli scontri con le molotov in piazza forse meglio la prima.

A dirla tutta molte cose che citavi esistono ancora.

La differenza sta solo nell usare la tecnologia per esercitare un controllo maggiore sulla popolazione e direi che piu si va avanti e piu questo controllo diventa efficace.

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19 ore fa, Andrea Bianconero ha scritto:

Diciamo che al giorno d'oggi è più facile appassionarsi anche a cose diverse dallo sport e dedicare meno tempo a questo.

Secondo me è questo il punto, far appassionare la gente. Quando ero ragazzino giocavo a basket e a baseball, poi ho mollato perché non ero bravissimo e dovevo andare all'università. La scorsa primavera ho ripreso a giocare a basket sia perché era uno sport pandemico - ti basta una palla e un canestro alla fine - sia perché mi aveva appassionato il documentario su MJ su Netflix.

 

Allo stesso modo, considera il boom di set di scacchi che sono stati venduti dopo l'altra serie Netflix, the queen's gambit. Io stesso recentemente mi sono riavvicinato al jazz perché ho letto un libro che mi ha preso.

 

Alcuni le chiamano mode, ma senza quell'attrazione iniziale non si attivano le passioni. Lo sport sta perdendo questa dimensione di attrazione. Devi avere una forte motivazione per dedicare parte del proprio tempo a un qualcosa.

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Sono della "generazione Y", ma secondo me in questi articoli vengono mischiate delle cose che poco c'entrano tra di loro.

Si parla di soglia di attenzione abbassata, ma andatevi a vedere le dirette su twitch e vedrete dei bambini (quindi ultima generazione) stare lì per ore ad ascoltare o a guardare il proprio idolo.

Da una parte è vero che la soglia di attenzione media delle persone si è abbassata, ma questa non è la causa del calo di interesse in questo sport.

A mio parere il fatto di non poterlo praticare incide parecchio. Prima si usciva e si andava a giocare a pallone, ti innamoravi di questo sport, cercavi di imitare le gesta del tuo campione preferito e non vedevi l'ora di guardarlo. 

Adesso quanti bambini giocano a calcio? Quando ero adolescente io, si parla di pochi anni fa, si giocava in mezzo alla strada stando però attenti a non rompere cose; ostacoli che davano un po' noia ma ci si faceva l'abitudine pur di giocare. Adesso, a parte per la questione pandemia, se esci di casa con un Super Santos rischi di rompere qualche vetro e di tornare a casa dai tuoi genitori costretti a pagare i danni. Questo anche prima eh, ma adesso la soglia di sopportazione per chi gioca a calcio per strada è bassissima. In molti luoghi "aperti" trovi "vietato giocare". Per giocare devi pagare per andare nel campetto, ma non puoi farlo ogni giorno.

Ai tempi di mio padre era ancora più bello, giocavano a calcio tutto il giorno... E' quasi ovvio appassionarsi a questo sport.

 

Tutto questo per dire che non è una questione di soglia dell'attenzione o di sport troppo vecchio... Il fatto è che culturalmente sta sparendo ai bassissimi livelli, a meno che non paghi per giocare in qualche squadra, poi però trovi le mamme milfone che ti urlano contro le peggio cose e te bambino non puoi più apprezzare questo sport.

 

Ovvio che poi hai uno smartphone, vai su twitch, ti guardi quello che fa spacchettamenti di Fifa per trovare i giocatori buoni (ironia della sorte, Fifa è sempre popolarissimo, soprattutto per questo meccanismo di gioco d'azzardo). O ti segui maratone di live di anche 24 h, contento di averne fatto parte.

 

ps: per quanto riguarda me, tendevo a guardare tutto prima di una partita: conferenza pre partita, pre partita di sky/mediaset, partita, post partita, serate di discussioni... Dopo qualche anno però mi sono stufato, ora guardo solo le partite, se dobbiamo assistere a trasmissioni banali e ridicole sul calcio, meglio non guardarle.

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8 minuti fa, juventudes ha scritto:

 

Si parla di soglia di attenzione abbassata, ma andatevi a vedere le dirette su twitch e vedrete dei bambini (quindi ultima generazione) stare lì per ore ad ascoltare o a guardare il proprio idolo.

Da una parte è vero che la soglia di attenzione media delle persone si è abbassata, ma questa non è la causa del calo di interesse in questo sport.

 

Colgo questo spunto del tuo post - ma solo perchè è l'ultimo in ordine di tempo, non per altro - per una piccola precisazione, che secondo me vale la pena fare.

 

I prodotti di intrattenimento, oggi, sono TARATI strettamente sul pubblico a cui si riferiscono.

Ritmi, pubblicità, luci, copione: tutto è studiato per piacere a un certo target. Fino all'ultimo dettaglio.

Stare otto ore a seguire un qualcosa che è studiato a tavolino per essere apprezzato proprio da te, non è necessariamente sintomo di avere una buona soglia di attenzione; il rischio è che si parli più che altro di dipendenza.

 

Ecco, forse è questa la vera sfida per il calcio, e lo sport in generale: piegare un evento non predeterminato ai voleri del pubblico è assai difficile.

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18 ore fa, SuperT ha scritto:

Per me è più problematico che un 30enne o un 40enne faccia i video su tiktok. Ma chiudo OT sefz 

Mi hai fatto venire in mente un video che mio padre mi ha fatto vedere (io non ho social. .ghgh ). 

In questo video c'era un muratore con suo figlio; probabilmente erano in pausa, comunque il padre riprendeva il figlio dal cellulare, mentre il ragazzo spippolava su qualche social. Il padre si lamentava "guardate questi ragazzi di oggi sempre con il cellulare in mano, senza voglia di lavorare"... Quando poi lui stesso aveva un cellulare in mano che usava per riprendere il figlio per mettere sui social il video dove se ne lamentava. .asd 

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6 minuti fa, Aut Aut ha scritto:

Colgo questo spunto del tuo post - ma solo perchè è l'ultimo in ordine di tempo, non per altro - per una piccola precisazione, che secondo me vale la pena fare.

 

I prodotti di intrattenimento, oggi, sono TARATI strettamente sul pubblico a cui si riferiscono.

Ritmi, pubblicità, luci, copione: tutto è studiato per piacere a un certo target. Fino all'ultimo dettaglio.

Stare otto ore a seguire un qualcosa che è studiato a tavolino per essere apprezzato proprio da te, non è necessariamente sintomo di avere una buona soglia di attenzione; il rischio è che si parli più che altro di dipendenza.

 

Ecco, forse è questa la vera sfida per il calcio, e lo sport in generale: piegare un evento non predeterminato ai voleri del pubblico è assai difficile.

Sì hai ragione, le dirette lunghe seguite non implicano l'avere una buona soglia di attenzione, era solo per far capire che non è una questione di numero di ore troppo elevato.

Poi io rimango spaventato dal vedere certe cose... Lo raccontai in un altro topic simile a questo, addirittura ho scoperto che i creatori di contenuti di twitch, fanno in modo che i bambini che li seguono non solo comprano le subs o punti canale o cose simili, ma possono anche sfruttare questi "punti" per scommetterli. Il bambino è contento perché "gioca" con il creatore che ama, però questo è un meccanismo praticamente identico a quello delle scommesse... E' come mandare un bambino di 10 anni in una tabaccheria a provare le macchine da scommesse (Sono talmente inesperto che non so neanche come si chiamano).

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