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Giannij Stinson

18 Marzo 2015 BVB-Juventus 0-3: Quando la Champions non faceva paura e la filosofia rimaneva tra i banchi di scuola

Post in rilievo

4 ore fa, Difensore della Barriera ha scritto:

Quindi Insigne, Immobile e Verratti non sarebbero diventati quello che sono ora senza di lui?

Nè tu nè io ne abbiamo la certezza. La Natura da' a pochi eletti delle doti particolari, dei "doni" come si usa dire.

Piuttosto prova a rigirarti la domanda: Insigne, Immobile e Verratti sarebbero diventati gli stessi giocatori senza di lui? Come sopra, nessuno può dirlo ma almeno a sostenere la mia causa ho una pletora di giocatori che hanno l'umiltà di ringraziare i loro ex-allenatori per essere diventati quello che sono. O tutti quei giocatori che in un contesto erano degli scarponi ma in un altro sono diventati ottimi giocatori (e viceversa). Mi viene in mente Bergkamp, un assoluto campione all'Ajax e con l'Olanda, un'emerita pippa all Inter.

Oppure una squadra che ha un pessimo rendimento ma che grazie alle capacità motivazionali di un nuovo allenatore ribalta le sorti (Nicola al Crotone, ad esempio).

E questo mi da' lo spunto per un'altro argomento spesso sottovalutato: a volte un allenatore non deve fare quasi niente dal punto di vista tecnico perchè, come giustamente sostieni, in alcuni giocatori le abilità del giocatore non devono essere "intaccate", semmai"perfezionate". Ed ecco che entra il lato umano, psicologico, motivazionale ed educativo. Un grande campione lo è in campo, un fuoriclasse lo è in campo e fuori dal campo.

In entrambe le situazioni l'allenatore è fondamentale nel capire dove e come intervenire, o non intervenire.

 

Quando leggo che gli allenatori contano poco o niente vado un po' fuori giri, un po' perchè alleno anche io (anche se giovanili) e so quale tipo di impegno e sacrificio bisogna metterci ogni giorno, ogni allenamento ed ogni partita, un po' perchè se davvero fosse così... beh allora mandiamo in campo 11 giocatori e che decidano loro che vogliano fare. Bah.

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Si è mitizzata in maniera esagerata la Juve del 2015, ed il motivo è che nessuno si aspettava di raggiungere la finale dopo la disastrosa annata precedente; ed in effetti fu un capolavoro di Allegri, ma la squadra aveva diversi limiti e ci fu anche la necessaria dose di casualità.

 

Fu una Champions con alti e bassi, eravamo ad un passo all'eliminazione con l'Olympiakos e in generale si percepiva che la squadra non era al livello dei top team.

Avevamo una grossa solidità difensiva, giocavamo spesso in contropiede salvo folate di 10-15 minuti a partita, sapevamo soffrire ma non eravamo affatto uno squadrone.

 

La Juve del 2017 fece una Champions completamente diversa, dominando per 12 partite praticamente con tutti e subendo solo 3 gol.

 

In finale arrivò con grande consapevolezza, scese in campo benissimo e nel primo tempo il Real fece solo 1 tiro in porta ( ahimè).

Quella maledetta parata di Navas su Pjanic...

 

Il crollo avvenne nella ripresa in parte sul piano fisico e poi per il gol deviato di Casemiro che ci tagliò le gambe, poi ci si mise anche l'arbitro con l'espulsione inventata di Cuadrado. 

 

Tra le due era molto più forte la Juve del 2017, ma la delusione fu così forte- viste le aspettative- che molti ricordano invece con più enfasi la Juve molto più debole del 2015, che però partiva come underdog e dalla quale non si aspettava niente nessuno.

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On 3/18/2021 at 6:23 PM, Giannij Stinson said:

Bhe la risposta sta anche in quella partita. Dove non ci si perdeva nelle filosofie, quello strano fenomeno per cui se "consolidi il possesso" passandola dietro senza essere pericoloso sei un figo, ma si metteva in campo un calcio bello verticale e soprattutto efficace che non escludeva di abbinare tanti passaggi alla pericolosità dell'azione.

Beh.... Quando hai un centrocampo con Pirlo, Pogba, Vidal, Marchisio, e davanti Tevez...

Il post suggerirebbe una certa nostalgia di Allegri, e ci sta, per carità.

Ovviamente l'allenatore conta, ma conta di più chi hai in campo.

Ridateci un gruppo di giocatori di quel livello, e anche Pirlo sembrerà Guardiola.

 

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Il 18/3/2021 Alle 18:37, garrison ha scritto:

Bhé però va anche detto che il Dortmund quell'anno (quello di Immobile al posto di Lewa) era abbastanza mediocre veleggiò a lungo negli ultimi posti della Bundes e fu l'ultimo un po' trsiste anno di Klopp, che all'andata non fummo così brillanti (Chiellini regalò letteralmente un gol) ed uscivamo con un tremebondo 2 a 1 e che la prestazione fu favorita dal quasi immediato gol di Tevez che era un vero fuoriclasse (purtrooppo comunque se non ricordo male si ruppe gravemente anche Pogba).

Inoltre nel turno dopo contro un Monaco non eccezionale passammo con 2 partite estremamente difensive ed un rigore abbastanza generoso (come in Europa devo dire a volte gli arbitri danno - e a volte te ne danno contro... - ) quindi forse la mentalità non era quella che si vorrebbe far intendere (per non parlare del girone passato per un punto sull'Olympiakos mentre quest'anno siamo arrivati davanti al Barcellona).

Secondo me si fa un po' troppa filosofia o si vogliono cercare troppi significati assoluti dai singoli match, la CL é questione anche di momenti, di chi ti trovi di fronte ed in quale condizione si trova, di botte di * e di sfiga (ancora mi sogno di notte la trversa di Cuadrado all'ultimo secondo...o il gol mangiato da Morata dopo 5 minuti).

Puoi fare un girone da schifo e poi arrivare in finale, come puoi fare 2 gironi alla grandissima come l'anno scorso e quest'anno ed uscire agli ottavi contro squadre che potevi battere (come era battibile quel Dortmund). Premesso che l'incavolatura per l'uscita rimane, non me la menerei tropo con queste questioni "così si fa per vincere la CL" perché non lo sa nessuno, altrimenti Guardiola non avrebbe fatto 10 anni tra bayern e City nin arrivando mai neanche in finale.

Diciamo anche che son due anni che squadre abbastanza mediocri ci sbattono fuori. Se non ci accorgiamo del passo indietro fatto verso questo tipo di appuntamenti, allora ci meritiamo questa situazione. 

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Con quella squadra,  la più forte del decennio e con l'apache,  il più forte dell'era AA, facemmo delle partite oscene. Troppo facile identificare un periodo con una partita. 

 

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Il 18/3/2021 Alle 18:23, Giannij Stinson ha scritto:

"Quando sono arrivato alla Juve c'era gente che aveva paura di giocare in Champions, diventava bianca come questo pallone, aveva paura di giocare col Malmoe".

caro wate, ci parli delle 4 pere di cardiff

 

ah già, non c'abbiamo il dna e i giocatori sono come i cavalli

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Il 19/3/2021 Alle 12:20, Made ha scritto:

Indubbiamente la Juve più forte dell'ultimo decennio, forte in tutti i reparti 

 

Peccato che in finale, dall'altra parte, ci fosse una delle squadre più forti della storia e che poteva contare su Messi, Neymar, Suarez, Xavi e Iniesta quasi tutti nel picco della loro carriera 

 

Da lì in poi di è deciso di puntare sulle plusvalenze con risultati alterni 

Dunque , vediamo: Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Rossi e  Scirea Campioni del. Mondo, Bonini che non era nazionale perché nato a San Marino, Bettega che era il titolare della maglia azzurra assente in Spagna per infortunio, Boniek e Platini. Juventus Amburgo: chi ha vinto ? 

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17 ore fa, saturnz70 ha scritto:

Beh.... Quando hai un centrocampo con Pirlo, Pogba, Vidal, Marchisio, e davanti Tevez...

Il post suggerirebbe una certa nostalgia di Allegri, e ci sta, per carità.

Ovviamente l'allenatore conta, ma conta di più chi hai in campo.

Ridateci un gruppo di giocatori di quel livello, e anche Pirlo sembrerà Guardiola.

 

L'anno precedente Conte- esattamente con quegli stessi giocatori, compresi Pirlo e Tevez- era stato eliminato dal Galatasaray e dal Benfica.

 

L'allenatore conta, eccome.

Poi ci fu anche una dose di buona sorte nel 2015 in alcune partite, cosa che in Champions non guasta mai.

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Il 18/3/2021 Alle 18:37, garrison ha scritto:

Premesso che l'incavolatura per l'uscita rimane, non me la menerei tropo con queste questioni "così si fa per vincere la CL" perché non lo sa nessuno, altrimenti Guardiola non avrebbe fatto 10 anni tra bayern e City nin arrivando mai neanche in finale.

Vero, motivo per cui ancora non capisco perchè, ad un certo punto, ci siamo messi alla ricerca di un qualcosa che nemmeno esiste...

5 minuti fa, Ellis Boyd Redding ha scritto:

Questo revisionismo storico sulla Juve del 2015 comincia a stufare

Revisionismo? I giudizi sono pressochè gli stessi di allora

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Il 18/3/2021 Alle 18:37, garrison ha scritto:

Bhé però va anche detto che il Dortmund quell'anno (quello di Immobile al posto di Lewa) era abbastanza mediocre veleggiò a lungo negli ultimi posti della Bundes e fu l'ultimo un po' trsiste anno di Klopp, che all'andata non fummo così brillanti (Chiellini regalò letteralmente un gol) ed uscivamo con un tremebondo 2 a 1 e che la prestazione fu favorita dal quasi immediato gol di Tevez che era un vero fuoriclasse (purtrooppo comunque se non ricordo male si ruppe gravemente anche Pogba).

Inoltre nel turno dopo contro un Monaco non eccezionale passammo con 2 partite estremamente difensive ed un rigore abbastanza generoso (come in Europa devo dire a volte gli arbitri danno - e a volte te ne danno contro... - ) quindi forse la mentalità non era quella che si vorrebbe far intendere (per non parlare del girone passato per un punto sull'Olympiakos mentre quest'anno siamo arrivati davanti al Barcellona).

Secondo me si fa un po' troppa filosofia o si vogliono cercare troppi significati assoluti dai singoli match, la CL é questione anche di momenti, di chi ti trovi di fronte ed in quale condizione si trova, di botte di * e di sfiga (ancora mi sogno di notte la trversa di Cuadrado all'ultimo secondo...o il gol mangiato da Morata dopo 5 minuti).

Puoi fare un girone da schifo e poi arrivare in finale, come puoi fare 2 gironi alla grandissima come l'anno scorso e quest'anno ed uscire agli ottavi contro squadre che potevi battere (come era battibile quel Dortmund). Premesso che l'incavolatura per l'uscita rimane, non me la menerei tropo con queste questioni "così si fa per vincere la CL" perché non lo sa nessuno, altrimenti Guardiola non avrebbe fatto 10 anni tra bayern e City nin arrivando mai neanche in finale.

Anche Porto e Lione sono abbastanza mediocri per noi

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Questi ricordi danno fastidio agli anti allegriani, o anti juventini, che forse è la stessa cosa . sefz

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Mi spiace ma non sono d'accordo con questo continuo rimpianto di Allegri. La parabola di Allegri è la dimostrazione di come i risultati di una squadra dipendano al 90% dai giocatori che puoi schierare in campo e per il 10% dall'allenatore.

 

Quella squadra giocava bene, lo faceva con Conte ed ha continuato a farlo con Allegri. La bravura di Allegri fu quella di dargli fiducia e convinzione, ma, come sempre, il calcio è fatto di episodi e quell'anno ai gironi ci andò bene con un OLY che perde a Malmo e soprattutto, mentre eravamo già eliminati 1-2 in casa, un colpo di testa di Llorente prende il palo, centra il portiere e finisce dentro ... fosse finita fuori forse quell'annata sarebbe stata diversa. Così come ci andò bene nel quarto con il Monaco e ancora ricordo l'intervento di Sturaro su J.Rodriguez a negare un 1-2 sicuro contro il Real in semifinale.

Il calcio è fatto di episodi, quella squadra era forte e giocava bene, ma spesso la sottile linea tra successo e fallimento dipende sagli 

 

La squadra del video era costruita con un senso, giocatori bene amalgamati. Innanzitutto una BBC nel pieno della sua forza con 6 anni di meno. Due terzini con le palle (Evra e Licht) dotati di degni sostituti, Caceres e Asamoah. Un centrocampo con un regista in grado di esserlo (PIrlo) e mezze ali dotate di inserimento, tiro da fuori, corsa e tecnica (Vidal, Pogba e Marchisio). Tra le riserve spiccava un certo Pereyra che oggi sarebbe titolarissimo in questa Juve, dotato di qualità e velocità. Poi c'erano quelli che dovevano fare legna: Sturaro, Pado ... giocatori non forti, ma giusti. tutti sapevamo quale fosse il loro ruolo. Davanti avevi due seconde punte ben precise: un Tevez, regista offensivo e molto più decisivo dell'attuale Ronaldo a livello di gioco, e un Coman. Davanti LLorente-Morata.

 

Oggi non c'è nulla. Ci sono tanti nomi ma non c'è una costruzione di squadra. Davanti non hai una punta di riserva per Morata, Ronaldo non si sa che ruolo abbia e Dybala, se giocasse, pure perché non si amalgama bene con le caratteristiche di Ronaldo. A centrocampo non hai un regista, non ha gente che possa tirare da lontano, l'unico che si inserisce è McKennie. Il solo Arthur avrebbe un'ottima tecnica ma solo sul corto, gli altri hanno i piedi quadrati. Giochi con due terzini (Danilo / A Sandro) che non sanno mettere un cross.

 

 

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