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Dybaldo7

Lo sport piange Giampiero Galeazzi: aveva 75 anni

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7 minuti fa, pot ha scritto:

Trasudava umanità e non quella classica spocchia di chi c'è l'ha fatta. 

Le sue telecronache sono state un pezzo importante della mia infanzia... nel tennis tecnicamente non era il massimo, ma era unico e sapeva riempire di pathos le avventure della mediocre Italia di Davis.

Se gli Abbagnale sono entrati nell' immaginario collettivo merito è anche di Galeazzi. 

Quando essere nazionalpopolare non è sinonimo di mediocrità. Hai fatto, a tuo modo, la, storia dello sport italiano

Buon viaggio Bisteccone!!! 

 

Quanto erano diversi i giornalisti del passato, ora è tutto un mettere zizzania e faziosità all'estremo! 

Quotom l'ottimo ricordo di GG....

Sul fatto che i giornalisti del passato non fossero faziosi molto meno...il Processo del Lunedì nacque proprio dall'esigenza di esprimere faziosità. E comunque le polemiche erano all'ordine del giorno, esattamente come adesso (senza internet ovviamente).

Non condivido l'idea che tutto quello che c'era una volta era per forza "migliore".
Aggiungo che all'epoca lo sport esisteva solo sui canali Rai, normale che alla fine ci arrivassero solo pochi giornalisti abbastanza preparati e considerati autorevoli, per definizione (c'erano solo loro).

Solo con l'avvento delle tv private e di tante redazioni sportive si capì anche una certa mediocrità dei giornalisti Rai, tra cui i personaggi di novantesimo minuto, oggi guardati con bonomia ma che all'epoca venivano considerati spesso patetiche macchiette (che giocavano sulla cosa....tipo Tonino Carino inventato esperto di calcio estero quando l'Ascoli era in B pur di mandarlo in video....perché alla fine era più un personaggio simpatico anche x il nome che altro).

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Bisteccone uno dei simboli del giornalismo di un tempo,non il più preparato (canottaggio a parte,per cui aveva una passione vera e che a quanto ne so aveva anche praticato) ma sicuramente professionista vero e genuinamente innamorato del suo lavoro...simbolo di una rai che è rimasta ancorata a quei tempi, incapace di svecchiarsi e lasciata in mano a gente ignobile come quello che ho in avatar.

RIP Giampiero.

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Rip bisteccone. Amavo questo giornalista che trasmetteva simpatia ed entusiasmo. Il mondo er diverso ed in queste professioni c'erano persone vere che ci mettevano passione e cuore. Quando vinsero gli abbagnale, mi fece quasi piangere, con i brividi che erano sempre in salita. 

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Faceva parte di un mondo bello e più genuino che sta sparendo ,spazzato via  da tonnellate e tonnellate di disumana * neoliberista. Che la terra ti sia lieve bisteccone grazie per il modo poetico con cui mi hai raccontato momenti  di sport.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

Quotom l'ottimo ricordo di GG....

Sul fatto che i giornalisti del passato non fossero faziosi molto meno...il Processo del Lunedì nacque proprio dall'esigenza di esprimere faziosità. E comunque le polemiche erano all'ordine del giorno, esattamente come adesso (senza internet ovviamente).

Non condivido l'idea che tutto quello che c'era una volta era per forza "migliore".
Aggiungo che all'epoca lo sport esisteva solo sui canali Rai, normale che alla fine ci arrivassero solo pochi giornalisti abbastanza preparati e considerati autorevoli, per definizione (c'erano solo loro).

Solo con l'avvento delle tv private e di tante redazioni sportive si capì anche una certa mediocrità dei giornalisti Rai, tra cui i personaggi di novantesimo minuto, oggi guardati con bonomia ma che all'epoca venivano considerati spesso patetiche macchiette (che giocavano sulla cosa....tipo Tonino Carino inventato esperto di calcio estero quando l'Ascoli era in B pur di mandarlo in video....perché alla fine era più un personaggio simpatico anche x il nome che altro).

Qualche volta anzi spesso less is more.  Oggi c'è tanto , troppo, esageratamente troppo e inevitabilmente in quel troppo c'è tanta tanta *.

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4 ore fa, garrison ha scritto:

Quotom l'ottimo ricordo di GG....

Sul fatto che i giornalisti del passato non fossero faziosi molto meno...il Processo del Lunedì nacque proprio dall'esigenza di esprimere faziosità. E comunque le polemiche erano all'ordine del giorno, esattamente come adesso (senza internet ovviamente).

Non condivido l'idea che tutto quello che c'era una volta era per forza "migliore".
Aggiungo che all'epoca lo sport esisteva solo sui canali Rai, normale che alla fine ci arrivassero solo pochi giornalisti abbastanza preparati e considerati autorevoli, per definizione (c'erano solo loro).

Solo con l'avvento delle tv private e di tante redazioni sportive si capì anche una certa mediocrità dei giornalisti Rai, tra cui i personaggi di novantesimo minuto, oggi guardati con bonomia ma che all'epoca venivano considerati spesso patetiche macchiette (che giocavano sulla cosa....tipo Tonino Carino inventato esperto di calcio estero quando l'Ascoli era in B pur di mandarlo in video....perché alla fine era più un personaggio simpatico anche x il nome che altro).

Grandissimo personaggio (in tutti i sensi). Riposi in pace con le sue telecronache appassionanti ed i suoi reportage su vittorie indimenticabili.

lo stile dei giornalisti di quegli anni si vede anche dal fatto che pochi, se non nessuno, sa per chi tifavano bisteccone, Ciotti, Ameri, Carosio, Martellini o Nesti. Ricordo che Valente svelò il suo tifo viola il giorno dei saluti. Oggi le sciarpette campeggiano sui microfoni dei vari pseudo cronisti.

 

Addio Giampiero.
Indimenticabile la spiegazione che diede per capire chi era Tom e chi TIM tra i fratelli Gullikson, due gemelli omozigoti, doppisti americani. Ci spiegò il diretta che uno dei due aveva tre strisce blu sui calzini, mentre l’altro ne aveva solo due.
 

In verità uno dei due era destro e l’altro mancino… la poesia del “telecronismo” d’altri tempi.

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Giornalista d'altri tempi che come tale, raccontava lo sport in maniera genuina senza marciarci sopra. 

Riposa in pace Bisteccone.

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"Con Platini scoppiò la simpatia. Come me ama il tennis e McEnroe, e così giocavamo spesso. Mi sfondava sul piano fisico. Vinceva, scriveva il risultato sulle magliette e me la dava come promemoria: le ho ancora.
Da juventino, inizialmente pensava che fossi romanista, ma io ero e sono laziale. Il giorno del suo 33° compleanno, in quel giugno del 1988, mi invitò a cena assieme ad altre persone in un ristorante italiano di Stoccarda. Michel mi ha raccontato che da giocatore Boniperti gli proibiva di accettare soldi per gli inviti alle feste dei club dei tifosi, così lui si faceva pagare in vini: e considerando che parliamo di Piemonte, deve avere una cantina eccezionale”.

 

“Con Gianni Agnelli era un corteo, una processione. Fondamentale non sbagliare la prima domanda. Una volta gli chiesi: “Avvocato, in Italia ci sono più juventini o più democristiani?”. Risposta: “Indagherò, ma l’argomento mi diverte e vorrei continuare la conversazione stasera a cena dall’avvocato Chiusano”. Andammo da Chiusano, e a tavola trovai pure il presidente della Honda. Scene turche. I camerieri giravano con vassoi pieni, ma non si poteva toccare nulla finchè non iniziava l'Avvocato. Poi iniziò: riso in bianco e un bicchier d'acqua, mentre noi con gli altri ci buttammo sui tavoli. Una fame. Io intercettai il cameriere e gli domandai se ci fosse del vitel tonné, Agnelli sorrise. Ma quando me lo portarono, mentre stavo per addentarlo la segretaria mi chiama: "L'Avvocato la vuole nel suo studio". Quando uscii dalla villa venni scortato dalla stradale fino alla Rai di Torino: mi sembrava di essere un capo di Stato! Che fenomeno, l’Avvocato”.

 


Un paio di suoi aneddoti per dire che Giampiero Galeazzi ci lascia nel ricordo di un calcio più umano, nel quale potevi intervistare i giocatori all'ingresso in campo, o in accappatoio negli spogliatoi (e parliamo di Platini, Maradona, Falcao...), o persino gli allenatori DURANTE la partita, seduti in panchina con lo staff (come fece con De Sisti in un Fiorentina-Juventus). A suo modo un genio, perchè si inventava duetti sul momento (Maradona-Rumenigge), o affidare il microfono direttamente ad un calciatore (Diego) per far fare a lui le interviste scudetto. Diventavano pezzi di tv storici!

Quelle sue cose restano le migliori insieme alle telecronache, canottaggio (e canoa) e tennis su tutte. Famosissime le prime, ma da appassionato e giocatore di tennis ho amato molto le seconde, anche perchè parliamo di un tennis italiano di certo non eccelso, ma che in Davis sapeva diventare un blocco monolitico (il "turborovescio" di Canè l'ha inventato lui, e se non sapete chi è Canè mi spiace per voi ;)). Al vecchio centrale del Foro il coro "Bisteccone alè alè" rivolto al suo gabbiotto (nel quale mi sono sempre chiesto come facesse ad entrare) non mancava mai.

Un antesignano!


Ciao Bisteccone, saluta tutti! 🙏

 

P.S.: Aneddoto di Paolo Bertolucci: Alle prese con una maxi bottiglia di minerale al termine di una cena luculliana mi dicesti "sto a cercà de fà nuotà er salmone che me so magnato". Unico e inimitabile. 

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nei miei ricordi sbiaditi di tante vecchie olimpiadi, uno dei ricordi più nitidi sono proprio le sue telecronache sul canottaggio!

ci mancherà! anche se c'è da dire che ormai era da un po che mancava, vista la sua malattia..

RIP mitico bisteccone 😢

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Purtroppo si è lasciato andare e di parecchio, non l'ho seguito più, ma ricordo che, quando lo vidi tempo fa, aveva una panza che sembrava essere pronta a sfornare 4 gemelli. 

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Ciao Giampiero.... Ci mancheranno le tue telecronache, la tua passione che traspariva per lo sport, la tua simpatia ma soprattutto la tua professionalità... Virtù ormai inesistente nella stragrande maggioranza di quei "personaggi" che oggi bazzicano con in mano un microfono

Adesso sarai tornato in compagnia con Sandro, Enrico, Paolo e tanti altri Signori che ci hanno raccontato lo sport con classe, signorilità e soprattutto passione a prescindere dal tifo

Riposa in pace Bisteccone 

 

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20 ore fa, Turellone78 ha scritto:

Tristezza a palate 

Tempi orribili che stanno via via cancellando la nostra gioventù..

Ed all'improvviso ci scopriamo vecchi..

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2 ore fa, Mr. Bluff ha scritto:

Tempi orribili che stanno via via cancellando la nostra gioventù..

Ed all'improvviso ci scopriamo vecchi..

È proprio così ..siamo cresciuti con questi personaggi e vederli via via venire a mancare dispiace ancora di più 

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Il 13/11/2021 Alle 02:25, Leevancleef ha scritto:

Alle prese con una maxi bottiglia di minerale al termine di una cena luculliana mi dicesti "sto a cercà de fà nuotà er salmone che me so magnato". Unico e inimitabile

grande. Inimitabile eppure imitabilissimo, molte cose dai tempi dello zoo di 105 mi hanno veramente fatto ridere tanto e raccontano che anche a lui facessero piacere. Mi ricordo le telecronache di tennis, davis ma anche roland garros col camporese o canè di turno presi spesso a pallate.  Battuta romana sempre pronta. Buon viaggio a lui.

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