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Michael Scott

Torino-Zahony-Torino: La Juventus per l'emergenza umanitaria porta in Italia 80 profughi ucraini

Post in rilievo

16 minuti fa, LE6END ha scritto:

Ottima iniziativa. Sicuramente qualcuno ha già scritto che è solo pubblicità? .sisi

 

Ben vengano le pubblicità che fanno del bene 🤷🏻‍♀️

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Mi piace molto che addirittura sia andato in prima persona il nostro CEO Arrivabene. 

Ovviamente il gesto è lodabile e se serve a dare una speranza, una svolta, a uno di quei bambini o ad una di quelle famiglie ben venga questo tipo di Capitalismo e questo tipo di Marketing. Il nostro sistema economico sa anche essere positivo, sempre guardando alla convenienza, come del resto è nella natura umana e nella gestione di un azienda. Il cambiamento parte dal mercato e da queste cose e se noi apprezziamo loro faranno ciò che è gradevole per noi. Prima capiamo come funziona il mondo e prima riusciamo a gestirlo.

 

PS. Evitate di fare spese come se il mondo stesse finendo da un giorno all'altro ed evitate di prendere d'assalto i benzinai. Questa paura provoca solo un rialzo dei prezzi. 

 

PS. A chi fa retorica "eh, per l'Ucraina il mondo intero di muove, mentre le guerre in Siria ed altrove ci sono da sempre" 

 

Purtroppo, ed è del tutto normale per il sentimento umano, tendiamo a sviluppare più empatia verso popoli e persone che per aspetto, usanze e costumi ci sono più simili. Questo è il motivo per il quale l'Ucraina sta colpendo al cuore molti. Era ed è un paese che stava costruendo una democrazia occidentale con istituzioni elette e legittimate dal popolo. Un affronto verso queste cose è un affronto verso quello in cui crediamo. 

 

Resistenza sempre e Forza Juve. 

 

 

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Ragazzi se volete attaccare con la solita solfa che questo è quello che vogliono farci credere i poteri forti e i media mainstream e via dicendo, c'è il mare di internet che aspetta i vostri pensieri illuminanti.

Qui no.

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3 ore fa, mercimichel ha scritto:

Ragazzi se volete attaccare con la solita solfa che questo è quello che vogliono farci credere i poteri forti e i media mainstream e via dicendo, c'è il mare di internet che aspetta i vostri pensieri illuminanti.

Qui no.

Sei il N. 1 mercimichel

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Il 14/3/2022 Alle 00:06, Jpepinos ha scritto:

Grande bella raga, ma questi profughi dove allogeranno? 

....Al loro arrivo oggi, gli amici ucraini sono stati accolti con grande calore e tanti sorrisi all’Hotel Santa Maria di La Morra, messo a disposizione grazie all’impegno di Regione Piemonte e Protezione Civile regionale, che si sono fin da subito prodigati per rendere possibile e realizzare questo progetto.

Presente anche il Sindaco di La Morra, Maria Luisa Ascheri.

 

Un lungo viaggio, terminato con un momento serenità per bambine, bambini, mamme e ragazzi che da oggi possono cercare di lasciare alle loro spalle l’orrore da cui sono fuggiti e guardare al futuro.

 

Juventus.com 

13 marzo 2022

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Quoto

12 marzo 2022

TORINO-ZAHONY-TORINO: LA JUVENTUS PER L’EMERGENZA UMANITARIA

 

Le immagini di una guerra nel cuore del nostro continente hanno colpito le donne e gli uomini della Juventus e hanno suscitato una mobilitazione che ha toccato tutti.

 

Non si poteva osservare senza agire. Non si poteva commentare senza tentare in ogni modo di mettere in piedi un’operazione.

La guerra in Ucraina, giorno dopo giorno sta generando dolore e morte, ma soprattutto sta distruggendo la vita quotidiana di milioni di persone, costrette a rifugiarsi fuori dal loro Paese.

 

Ecco perché la Juventus nella giornata odierna non è solamente scesa in campo a Genova: ci sono momenti in cui bisogna dimostrare di essere vicini a chi soffre con atti concreti.

 

La Juventus ha deciso di farlo, ed è scesa in campo con tutte le sue forze, e con il grande aiuto di tutti i dipendenti. Il Club sta accompagnando in Italia 80 persone. Si tratta in stragrande maggioranza di bimbe, bimbi e ragazzi, fra i 6 e i 14 anni, insieme ad alcune mamme. Una parte di queste persone è stata recuperata in seguito a una richiesta di aiuto della Federazione Calcio ucraina, giunta attraverso Alex Velykykh, originario di Donetsk, per portare in salvo i bambini e i ragazzi delle scuole calcio evacuati da Kiev, Kharkiv e dalle altre zone colpite dai bombardamenti.

 

Negli ultimi 8 giorni, per rendere più utile il viaggio, si è accesa la macchina degli aiuti: è partita una raccolta che ha coinvolto tutte le donne e gli uomini della Juventus, nonché alcune scuole della città, per portare in loco generi di prima necessità, vestiti e medicinali.

 

Poi la partenza. Una piccola carovana si è mossa venerdì dalla Continassa, in direzione Ungheria, per affrontare il viaggio con destinazione Zahony, città a poca distanza dal confine ucraino: un tragitto di 2800 chilometri tra andata e ritorno. La delegazione bianconera (circa 20 persone - uno staff selezionato per dare supporto di ogni tipo in loco, tra cui una psicologa e una pediatra volontarie- guidato dall’amministratore delegato Maurizio Arrivabene, con la presenza di Deniz Akalin e di Luca Stefanini, Head of Medical Department) è arrivata in Ungheria nella mattinata di sabato, accolta dal sindaco di Zahony. 

 

Le operazioni in loco sono state facilitate dall’aiuto del Console Generale ungherese, Jenō Csiszár.

 

Durante il viaggio l’equipaggio di Juventus sta notando sulla strada una forte presenza di automobili e mezzi con targa italiana, a riprova del grande moto di solidarietà che ha investito il nostro Paese.

 

In queste ore è in corso la parte ancora più importante: il rientro con le bimbe, i bimbi, i ragazzi e le mamme, che saranno ospitate in provincia di Cuneo, a La Morra, nell’Hotel Santa Maria, messo a disposizione dalla Regione Piemonte e dalla Protezione Civile, che si sono immediatamente attivate nel supportare questo progetto. 

 

Questa spedizione ha per tutta la Società un grande significato: siamo tutti a fianco di chi sta soffrendo a causa della guerra, nella speranza che presto torni la pace.

 

13 marzo 2022

I PROFUGHI UCRAINI SONO ARRIVATI IN ITALIA 

 

Sono arrivati nella mattinata di oggi a La Morra, in provincia di Cuneo, i bus che, venerdì, avevano lasciato la Continassa con destinazione Zahony, Ungheria, nei pressi del confine con l’Ucraina, e che ieri sono ripartiti verso l’Italia.

 

Un viaggio di 2800 chilometri, fra andata e ritorno, che ha permesso di portare in Italia circa 80 persone, in stragrande maggioranza bambine, bambini e ragazzi, insieme ad alcune mamme: alcuni di loro fanno parte delle scuole calcio ucraine, e sono stati recuperati anche grazie all’impegno di Alex Velykykh, originario di Donetsk, attraverso la Federazione Calcio ucraina.

Una delegazione di circa 20 persone, quella bianconera, che ha anche portato al confine generi di prima necessità, vestiti e medicinali, raccolti nei giorni precedenti, grazie all’impegno di tutti i dipendenti della Juventus: un’operazione che vi abbiamo raccontato nel dettaglio qui e che è stata facilitata, in loco, dall’aiuto del Console Generale ungherese, Jenō Csiszár.

 

Al loro arrivo oggi, gli amici ucraini sono stati accolti con grande calore e tanti sorrisi all’Hotel Santa Maria di La Morra, messo a disposizione grazie all’impegno di Regione Piemonte e Protezione Civile regionale, che si sono fin da subito prodigati per rendere possibile e realizzare questo progetto.

 

Presente anche il Sindaco di La Morra, Maria Luisa Ascheri.

 

Un lungo viaggio, terminato con un momento serenità per bambine, bambini, mamme e ragazzi che da oggi possono cercare di lasciare alle loro spalle l’orrore da cui sono fuggiti e guardare al futuro.

Juventus.com

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