Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

juventino

Juve, nuovo progetto sulle giovanili durante un torneo: squadre autogestite, senza allenatore

Post in rilievo

Lo fanno già da alcuni anni e solo alcuni allenatori (il metodo Montessori ha fatto scuola anche nello sport) e vi posso garantire che fin da piccoli i bambini sviluppano non solo un grande senso di maturità e di responsabilità ma anche senso di organizzazione in base alle esigenze di squadra nonché il raggiungimento di quel livello di sportività troppo trascurato oggi nello sport  - l’autogestione prevede le partite anche senza arbitri - a differenza della maggior parte dei tornei che si vedono in giro dove i genitori si scannano per i propri figli considerandoli già dei super talenti. 

  • Mi Piace 2
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, Jj Okocha ha scritto:

Quanto guadagna De Ceglie?

 

Perché a sto punto facciano beneficenza e mettano un tizio a caso che ne ha bisogno 

Hai capito tutto 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A me sembra un'idea interessante. Vedo solo una controindicazione educativa: c'è sempre in squadra il ragazzino leader, che si impone sugli altri. Ce l'abbiamo avuto tutti a scuola, in cortile, in campeggio, all'oratorio.

Non necessariamente si impone con cattiveria, però lo fa e subito si forma attorno a lui la corte dei seguaci che lo appoggia ciecamente. Si rischia che ragazzini meno esuberanti vengano messi da parte.

L'allenatore adulto può frenare, riequilibrare, dare spazio a tutti, anche rimproverare se serve. Se sono un 12enne e mi cambiano nel primo tempo, un conto è se me lo fa l'allenatore, un altro se me lo fa il compagno appoggiato dai suoi tre amiconi.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, jurgen kohler ha scritto:

A quell'età non c'è nulla di calcistico. È un'attività culturale e ricreativa. Non è certo dalle vittorie che si misura la bontà dell'operazione, ma non dubito che abbia avuto una sua efficacia se ne hanno parlato nel sito ufficiale. Però stiamo parlando di bambini. La cosa fondamentale è che si divertano e crescano con valori e principi sani.

Infatti. Già il fatto stesso che l’articolo parli di quarti di finale raggiunti e di un primo posto mentre si discute di ragazzini di 10-12 anni la dice lunga su quanto siamo insensati in Italia sotto questo punto di vista. Se una squadra di bambini vince o no un torneo non dovrebbe minimamente essere rilevante. 

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Giustissimo... Però siamo sempre lì... Dipende che  insegnante hai/allenatore hai. Se è uno tranquillo che lascia libertà di inventiva sei a cavallo... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
36 minuti fa, todienomore ha scritto:

A me sembra un'idea interessante. Vedo solo una controindicazione educativa: c'è sempre in squadra il ragazzino leader, che si impone sugli altri. Ce l'abbiamo avuto tutti a scuola, in cortile, in campeggio, all'oratorio.

Non necessariamente si impone con cattiveria, però lo fa e subito si forma attorno a lui la corte dei seguaci che lo appoggia ciecamente. Si rischia che ragazzini meno esuberanti vengano messi da parte.

L'allenatore adulto può frenare, riequilibrare, dare spazio a tutti, anche rimproverare se serve. Se sono un 12enne e mi cambiano nel primo tempo, un conto è se me lo fa l'allenatore, un altro se me lo fa il compagno appoggiato dai suoi tre amiconi.

Sono d'accordo ma in ogni caso l' allenatore c'è prima e dopo la partita 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, TheOzma2 ha scritto:

Il responsabile del progetto "totale assenza di istruzioni e cognizione calcistica" non poteva essere che De ceglie sefz

Comunque lo ricorderò sempre con affetto per il rosso a Zambrotta. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, Rick Sanchez ha scritto:

Avete dei seri problemi. È un'iniziativa bellissima se portata nel modo giusto. Ci sta non capire, ma il bisogno di sfogare le proprie frustrazioni su tutto e tutti è da xxx . Fossi in voi lavorerei sull'autogestione piuttosto di starvene qui dentro a denigrare ogni cosa. 

Hanno letto Paolo De Ceglie e si sono quasi fermati lì. L'iniziativa è importante, seria e fortemente istruttiva per dei ragazzini che hanno l'orgoglio di indossare la nostra maglia. Credo che si siano sentiti veramente importanti ed avranno dato il massimo riguardo ad impegno e concentrazione. Da queste iniziative nascono senso di responsabilità, di squadra e leader futuri. Credo anche che dopo le partite, abbiano ascoltato con molta attenzione gli allenatori, molto  più di quanto possano fare se fossero stati loro a dare indicazioni durante le partite. Credo che i genitori, amici e parenti dei ragazzi, vedendo gli allenatori assieme a loro, abbiano apprezzato e 0 polemiche.  Questa iniziativa genera anche sportività e democrazia. La Juventus è avanti anni luce rispetto ad altri club. Complimenti a De Ceglie.

  • Mi Piace 1
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, todienomore ha scritto:

A me sembra un'idea interessante. Vedo solo una controindicazione educativa: c'è sempre in squadra il ragazzino leader, che si impone sugli altri. Ce l'abbiamo avuto tutti a scuola, in cortile, in campeggio, all'oratorio.

Non necessariamente si impone con cattiveria, però lo fa e subito si forma attorno a lui la corte dei seguaci che lo appoggia ciecamente. Si rischia che ragazzini meno esuberanti vengano messi da parte.

L'allenatore adulto può frenare, riequilibrare, dare spazio a tutti, anche rimproverare se serve. Se sono un 12enne e mi cambiano nel primo tempo, un conto è se me lo fa l'allenatore, un altro se me lo fa il compagno appoggiato dai suoi tre amiconi.

La supervisione di allenatore e adulti c’è….

secondo me sei un po fuori strada

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, stewie B e W ha scritto:

Infatti. Già il fatto stesso che l’articolo parli di quarti di finale raggiunti e di un primo posto mentre si discute di ragazzini di 10-12 anni la dice lunga su quanto siamo insensati in Italia sotto questo punto di vista. Se una squadra di bambini vince o no un torneo non dovrebbe minimamente essere rilevante. 

Magari era per sottolineare che la cosa è anche funzionale in campo oltre che educativa?
credo dei risultati in se interessi relativamente,come giusto che sia…

1 ora fa, The pretender ha scritto:

Giustissimo... Però siamo sempre lì... Dipende che  insegnante hai/allenatore hai. Se è uno tranquillo che lascia libertà di inventiva sei a cavallo... 

più libertà di inventiva dell’autogestione…

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 minuti fa, emmepi54 ha scritto:

Hanno letto Paolo De Ceglie e si sono quasi fermati lì. L'iniziativa è importante, seria e fortemente istruttiva per dei ragazzini che hanno l'orgoglio di indossare la nostra maglia. Credo che si siano sentiti veramente importanti ed avranno dato il massimo riguardo ad impegno e concentrazione. Da queste iniziative nascono senso di responsabilità, di squadra e leader futuri. Credo anche che dopo le partite, abbiano ascoltato con molta attenzione gli allenatori, molto  più di quanto possano fare se fossero stati loro a dare indicazioni durante le partite. Credo che i genitori, amici e parenti dei ragazzi, vedendo gli allenatori assieme a loro, abbiano apprezzato e 0 polemiche.  Questa iniziativa genera anche sportività e democrazia. La Juventus è avanti anni luce rispetto ad altri club. Complimenti a De Ceglie.

👏

allora qualcuno che comprende esiste…

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Tarmako78 ha scritto:

La supervisione di allenatore e adulti c’è….

secondo me sei un po fuori strada

Non dubito. Però l'articolo diceva che la formazione e i cambi vengono decisi dai ragazzi in campo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, todienomore ha scritto:

Non dubito. Però l'articolo diceva che la formazione e i cambi vengono decisi dai ragazzi in campo.

Quindi?
supervisione ha un significato preciso

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Concordo con tutti i commenti positivi letti nel topic.

Per tutti quelli che hanno scritto battutine e che ritengono questa iniziativa dannosa, vorrei far presente che l'autogestione è stata limitata a questo torneo (mi auguro venga riproposta in altri tornei) e non agli allenamenti. Le giovanili servono a formare i giocatori, non a vincere trofei. Non mi sorprende si trovino critiche simili a quelle che si fanno a Montero per la Juve primavera.

Iniziativa interessante e che mi piace tantissimo. Nei settori giovanili stiamo lavorando bene, come dimostrano i giocatori che stanno uscendo fuori negli ultimi anni.

Grande De Ceglie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 ore fa, Lewis. ha scritto:

Dai la battuta del confronto con la prima squadra è tra le più scontate

Tipo li prepariamo in vista della prima squadra?

Comunque bella iniziativa, fermo restando che l'allenatore ha la sua grande importanza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
41 minuti fa, Viatutti ha scritto:

Giocano in campo o ai girdinetti?....

Bè cosa aspettarci a chi rinnova Alex Sandro.

A 12 anni giocare in campo e ai giardinetti deve essere la stessa cosa.

 

Se poi dovessi fare una valutazione tecnica su chi è uscito dalle scuole calcio e su chi dai giardinetti sarebbe impietosa per le scuole calcio

 

Anni fa chi entrava nelle scuole calcio sapeva già giocare...aveva già sperimentato ai giardinetti dribbling, tiri, tunnel, stop ecc...si trattava di aggiungere ulteriori insegnamenti tecnici per ampliare ulteriormente gli "strumenti" a disposizione e aprire nuove possibilità.

 

Un ragazzino che a 12 anni corre velocissimo, ha il concetto di pressing alto, basso, di squadra, diagonale difensiva, fuorigioco ecc...a 20 anni sarà più scarso del ragazzino che tatticamente non capiva nulla, ma sapeva calciare, passare, portare palla e saltare i compagni...

 

Col primo posso vincere i torneini fra bimbi, per poi rompersi le scatole col calcio q 15 anni e lasciare... col secondo ho la base per costruire un giocatore forte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, todienomore ha scritto:

A me sembra un'idea interessante. Vedo solo una controindicazione educativa: c'è sempre in squadra il ragazzino leader, che si impone sugli altri. Ce l'abbiamo avuto tutti a scuola, in cortile, in campeggio, all'oratorio.

Non necessariamente si impone con cattiveria, però lo fa e subito si forma attorno a lui la corte dei seguaci che lo appoggia ciecamente. Si rischia che ragazzini meno esuberanti vengano messi da parte.

L'allenatore adulto può frenare, riequilibrare, dare spazio a tutti, anche rimproverare se serve. Se sono un 12enne e mi cambiano nel primo tempo, un conto è se me lo fa l'allenatore, un altro se me lo fa il compagno appoggiato dai suoi tre amiconi.

Questo può essere vero (e devono essere bravi gli istruttori a fermare forme di leaderismo...roba non facile visti i genitori).

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
15 ore fa, Igor Tudor 78 ha scritto:

Io penso che l'articolo non dia bene l'impressione del reale progetto. 

 

Ovviamente vi sono tutor e allenatori che lasciano poi scelta al gusto popolare della squadra 

 

Ottima idea qualcosa di innovativo, praticamente come nei parchetti e sei forte ti vogliono gli stessi compagni... Interessante anche perché così si sviluppano personalità forte e già leader in campo... Ovvero ognuno ha liberts di espressione con unico fine di dare la vittoria 

Ed è una delle cose che mancano. Troppe volte i genitori premono per far giocare il proprio figlio. In questo modo ci pensano direttamente i ragazzi a stabilire le gerarchie, gli allenatori sono sollevati dalle pressioni e chi non ha proprio le doti riflette sull'opportunità di continuare.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, giacomostingo ha scritto:

A 12 anni giocare in campo e ai giardinetti deve essere la stessa cosa.

 

Se poi dovessi fare una valutazione tecnica su chi è uscito dalle scuole calcio e su chi dai giardinetti sarebbe impietosa per le scuole calcio.

 

P.s. cosa c'entra Alex Sandro?

Ai giardinetti giochi se sei capace o se hai il pallone. Nella scuola calcio giocano tutti, anche quelli che ti fanno piangere solo per come corrono.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, todienomore ha scritto:

A me sembra un'idea interessante. Vedo solo una controindicazione educativa: c'è sempre in squadra il ragazzino leader, che si impone sugli altri. Ce l'abbiamo avuto tutti a scuola, in cortile, in campeggio, all'oratorio.

Non necessariamente si impone con cattiveria, però lo fa e subito si forma attorno a lui la corte dei seguaci che lo appoggia ciecamente. Si rischia che ragazzini meno esuberanti vengano messi da parte.

L'allenatore adulto può frenare, riequilibrare, dare spazio a tutti, anche rimproverare se serve. Se sono un 12enne e mi cambiano nel primo tempo, un conto è se me lo fa l'allenatore, un altro se me lo fa il compagno appoggiato dai suoi tre amiconi.

Se il "leader" convince i compagni che le sue idee portano a vincere, vedrai che la squadra lo seguirà — il che è positivo, oltre che normale. Viceversa, se è solo prepotente, il resto della squadra ci metterà poco a dirgli di lasciar perdere. Mi sembra un sistema che alleni anche la cosiddetta accountability, l'essere responsabili dei propri risultati.

 

Poi a quell'età (11-12) i bambini sono ancora terribilmente razionali: i comportamenti emotivi arrivano tipicamente con la pubertà.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
12 minuti fa, tv in bianco e nero ha scritto:

Ai giardinetti giochi se sei capace o se hai il pallone. Nella scuola calcio giocano tutti, anche quelli che ti fanno piangere solo per come corrono.

E' ai giardinetti che giocano tutti, ci ho giocato pure io...ci hanno giocato intere generazioni.

 

Anche perchè ai giardinetti nessuno ti rompe le balle per come corri, giochi e basta. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, Lewis. ha scritto:

Dai la battuta del confronto con la prima squadra è tra le più scontate

un ulteriore indizio che i prossimi anni avremo la permanenza di Max

intanto si portano avanti col lavoro per essere pronti quando arriveranno in prima squadra 😉

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.