La sconfitta di ieri è stata una disfatta annunciata a cui Spalletti voleva rimediare con le indicazioni date alla dirigenza a Gennaio per mettere una pezza ai disastri fatti sul mercato estivo, purtroppo non lo hanno seguito e questi sono i risultati. Nelle ultime gare infatti senza l'attaccante da lui richiesto, abbiamo sofferto tanto, perché c'è bisogno di uno che riceva palla lunga, la metta a terra, la difenda e la scarichi ai compagni che si inseriscono, un attaccante che faccia respirare la squadra nei momenti di difficoltà. Non è certo colpa di Spalletti se per rimediare al giallo di Cambiaso, ed evitare la doppia ammonizione, inserisce Cabal che dopo 20 minuti si fa buttare fuori. Non è colpa di Spalletti se non abbiamo attaccanti degni di vestire la maglia bianconera e alla squadra serve produrre tanto gioco e palle gol per buttarne almeno una dentro, quando ci riescono. Ancora una volta, uscito Bremer, la difesa ha perso riferimenti, sbandando di brutto e a Gennaio invece di mettere un difensore in più in rosa, si è pensato bene di cedere Rugani alla Fiorentina.
La dirigenza ha fatto disastri a partire dal mercato estivo ampiamente disastroso a cui è seguito un mercato invernale altrettanto mediocre in cui la dirigenza ha accumulato figuracce su figuracce. Ora l'unica cosa che resta da fare è non lasciarsi scappare Mckennie e Vlahovic a zero e soprattutto mettere sotto contratto alcuni giocatori liberi come Senesi, Bernardo Silva e Kessie che sicuramente alzerebbero il livello della rosa che è molto ma molto mediocre. Bisogna ripartire da Spalletti, l'unica certezza e riferimento da cui ripartire, però bisogna seguirlo altrimenti ogni anno sarà sempre colpa dell'allenatore quando poi le vere colpe sono distribuite tra la proprietà che si affida a dirigenti pseudostregoni (Comolli e Modesto), dirigenti che a loro volta scelgono giocatori non all'altezza, e appunto giocatori che sono bidoni spacciati per campioni e pagati a peso d'oro.