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jouvans

#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ LA JUVE E IL MERCATO: PER ORA, IDEE POCHE. MA CONFUSE. TANTI NOMI E ZERO PROGETTUALITA' (vedi post in rilievo)

Post in rilievo

Vi faccio una domanda da Football Manager. Immaginate di avere la squadra Juventus 25/26 tutta disponibile, come la schierereste? Che modulo, che giocatori, che movimenti, che cambi/alternative?

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4 ore fa, jouvans ha scritto:

Qua invece un'ampia sintesi della partita Giappone-Brasile

 

 

Il contenuto di Gornati cerco di guardarlo domani, dura un bel po' e devo trovare il tempo per poterlo vedere. Intanto ho guardato gli highlights di Giappone Brasile, e ti lascio qui qualche commento random:

 

- i giocatori giapponesi sono migliorati molto tecnicamente, dall'ultima volta che mi è capitato di vedere la nazionale nipponica: secondo me si potranno togliere belle soddisfazioni a questo mondiale. Poi vabbè, questa è un'amichevole di qualche mese fa, è da vedere in che stato di forma sono arrivati adesso.

 

- il Brasile ha dei gravi problemi strutturali, sia tattici che tecnici (ma com'è possibile che quel Fabrizio Bruno sia un nazionale?!? 😱), però questo risultato, già di per sé insignificante (se non per la gloria dei giocatori giapponesi) visto che si tratta di un'amichevole, lo diventa ancora di più ai miei occhi se penso che l'ultima squadra campione del mondo perse la partita d'esordio, e pure malamente, contro l'Arabia Saudita. Ripeto, L'ARABIA SAUDITA .sisi

 

- bellissime trame del Giappone, riescono a sfruttare bene sia le fasce con giocatori che riescono a dare ampiezza ed essere incisivi tecnicamente, ma allo stesso tempo si inseriscono nei mezzi spazi con una continuità disarmante. Poi vedo che switchano tranquillamente da pressing alto a blocco basso (vabbè erano contro il Brasile, per forza ci finiscono), ma molto spesso stanno in blocco medio alto (un po' sopra il centrocampo) così che, una volta recuperata palla, hanno già degli uomini alti per attaccare la difesa brasiliana. Chapeau.

 

- unica nota buona del Brasile, per me è l'azione del primo gol. Ma ne vogliamo parlare?!? Giocata, come ci insegni tu, ultra scolastica, ma fatta alla perfezione da Bruno Guimaraes-Paquetà-Henrique, e che bramo di vedere fatta alla Juve da tanto tempo, ma mi deludono una gara dopo l'altra: palla avanti-palla indietro-palla dentro per l'inserimento del terzo uomo e tiro. Easy and simple. Per gli altri..

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3 minuti fa, Loz ha scritto:

Vi faccio una domanda da Football Manager. Immaginate di avere la squadra Juventus 25/26 tutta disponibile, come la schierereste? Che modulo, che giocatori, che movimenti, che cambi/alternative?

Personalmente era da agosto che dicevo (ed ero in nutrita compagnia) che questa rosa, con tutti i suoi difetti che conosciamo, era fatta per giocare 4-3-3 (e infatti ricordo che molti si prendevano gioco di questa cosa che scrivevamo qui dentro, ma fuori dal Cafè).

 

Poi nulla toglie che nel corso della partita potevi switchare da un sistema all'altro, ma per me la forma di base doveva essere questa, con McKennie e Thuram che facevano le mezz'ali comecristocomanda.

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1 ora fa, Loz ha scritto:

Vi faccio una domanda da Football Manager. Immaginate di avere la squadra Juventus 25/26 tutta disponibile, come la schierereste? Che modulo, che giocatori, che movimenti, che cambi/alternative?

Alla fine grossomodo, se parliamo di titolari, alla fine reano quegli 11 lì con poche opzioni di varianti a livello di singoli.
Sicuramente 4-3-3 che in fase ultraoffensiva poteva diventare un 3-2-5 che poi è all'incirca quello che fa il pSG e cioè il 4-3-3 come viene interpretato oggigiorno.

Appunto, a livello di uomini, la base erano i soliti 4 difensori, i soliti 3 centrocampisti e i soliti tre attaccanti che, anche se mesi in tutt'altro assetto (questo va rimarcato), erano alla fine gli stessi 11 che usava Spalletti.
Poi, almeno finchè abbiamo avuto le tre competizioni, è stato un peccato non vedere mai le due punte o, soprattutto, non vedere mai più riproposto l'11 che mise Brambilla contro l'Udinese, se non come uomini, almeno come assetto. Un 3-1-4-2  davvero interessante.

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5 ore fa, edofa4 ha scritto:

SIg. Jouvans, lei ha molto tempo libero!

Naaaaa, solo tanta passione.
vedessi quanto leggo anche per tenermi sempre aggiornato a livello tattico .sisi 

Poi oh... dormendo solo 4 ore a notte ed essendo super mega iper attivo, di tempo me ne ritaglio sempre.
E poi ho una moglie che certe volte mi fa girare i cojotes, ma che di base è praticamente una santa e mi lascia (pure troppo) tutti i miei spazi. I figli ormai son grandi e lavorano, per cui, soprattutto adesso che sono pure in off season, posso togliermi qualche sfizio... come finire di sistemare la mia Odin 3 per il retrogaming, vedermi qualche serie che avevo lasciato indietro, ecc.. o perfino guardarmi Giappone-Brasile 3-2 che non era in programma, ma quando ho visto il video di Gornati che mi ha incuriosito e quando ho visto che effettivamente questi avevano battuto il Brasile, mi sono incuriosito. Ma non solo per il Giappone, ma anche per vedere com'è ridotto il Brasile di Ancelotti. Seguo poco le nazionali di solito, ma se il Brasile è quella roba lì, credo sia il peggior Brasile della storia.
Poi oh.. arriva il mondiale, competizione a gare seche dove il Brasile ha grande tradizione e Ancelotti un buciodicul che potrebbe anche finire per vincere alla faccia mia. Ma è una roba brutta 'sto Brasile. Soprattutto dietro.

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5 ore fa, edofa4 ha scritto:

Cmq, passesco quanti giocatori portano in attacco...

E' perchè sono corti.
Il calcio basicamente è una questione di tempo e spazio.
Nel momento in cui tu riduci il campo, riesci a fare più cose sia nel recuperare la palla che nel portare uomini avanti.
Per questo bisogna restare corti e, anche se proprio non si riesce a stare cortissimi, magari quando ad esempio si è stanchi o perchè l'avversario è bravo lui ad allungarti, allora quanto meno non devi perdere le distanze.
Infatti di solito la gente ci fa poco caso (così come quegli incompetenti dei giornalisti) ma spessissimo i mister dicono "eh.. lì abbiamo perso le distanze" oppure "eh ma a quel punto ci erevamo allungati sul campo".. poi, in quelle stesse dichiarazioni, tutti si focalizzano sul fatto che il tal mister ha parlato dell'arbitro o di un singolo (soprattutto se di grido), ma in realtà il succo tattico sta in quelle altre dichiarazioni..

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1 ora fa, onetime ha scritto:

- bellissime trame del Giappone, riescono a sfruttare bene sia le fasce con giocatori che riescono a dare ampiezza ed essere incisivi tecnicamente, ma allo stesso tempo si inseriscono nei mezzi spazi con una continuità disarmante. Poi vedo che switchano tranquillamente da pressing alto a blocco basso (vabbè erano contro il Brasile, per forza ci finiscono), ma molto spesso stanno in blocco medio alto (un po' sopra il centrocampo) così che, una volta recuperata palla, hanno già degli uomini alti per attaccare la difesa brasiliana. Chapeau.

Vedo che lei da quando frequenta il cafe si è molto evoluto .sisi 
Ricordo gli inizi quando anche in privato mi ritrovavo a spiegarti un sacco di cose ed ero anche contento del tuo entusiasmo nel voler capire quanto più possibile. Ecco... adesso inizi ad andare con le tue gambine ormai sefz 

 

1 ora fa, onetime ha scritto:

- unica nota buona del Brasile, per me è l'azione del primo gol. Ma ne vogliamo parlare?!? Giocata, come ci insegni tu, ultra scolastica, ma fatta alla perfezione da Bruno Guimaraes-Paquetà-Henrique, e che bramo di vedere fatta alla Juve da tanto tempo, ma mi deludono una gara dopo l'altra: palla avanti-palla indietro-palla dentro per l'inserimento del terzo uomo e tiro. Easy and simple. Per gli altri..

Verissimo. Azione pregevole e confermo la famosa storia (che è un must qui nel cafe) che delle volte basta fare cose anche semplici, come uno-due, o palla avanti - palla dietro - palla dentro.. oppure il famoso palla sopra, così come la ricerca del terzo uomo (che è già un filo meno basica ma efficacissima). Cose che è giusto preparare in allenamento ma che giocatori di buon livello dovrebbero anche saper fare in autonomia.

Senza contare che, dal momento in cui inizi a fare un po' di sano "dai e corri", viene anche spontaneo e più facile, a chi ha la palla, ridartela in modo efficace e facendo tutti bella figura. Perchè il calcio è movimento, spazi e tempi. Se nessuno va col tempo giusto, nessuno occupa i suddetti spazi e c'è poco movimento, poi finisci col famoso "palla a Chico o Yildiz e speriamo che si inventino qualcosa". Anche qui ad esempio, se Henrique non andasse fino in fondo, dando quella traccia ai compagni, sarebbe rimasto un banale triangolo al limite dell'area. Con Henrique che va dentro invece, diventa gol e calcio spettacolo. Ma è perchè lui anzichè fare "dai e stai", fa invece un bel "dai e corri"..

In questo caso specifico poi, in parte è certamente vero quello che dici sul fare determinate cose basilari (ma qui fatte molto bene) e anche sul fatto che cerchino ottimamente il terzo uomo, così come l'inserimento a fari spenti sempre efficacissimo, soprattutto nel calcio odierno. Così come c'è appunto anche un elemento di "dai e corri" rilevante.
Quel che è un po' meno banale è che in questa azione ci sono tante di queste piccole cose basilari, che messe insieme, oltre che un gran gol, danno vita anche ad una azione che in realtà non è così banale. Perchè chi segna è colui che inizia l'azione e dunque fa sia il dai e corri che l'inserimento a fari spenti, poi i due al limite fanno l'uno-due e infine si trova, appunto, il terzo uomo. Roba questa di livello alto e che, se aspetti di vederla alla Juve, ci vogliono due cose:
1) lo Spalletti di 20 anni fa
2) almeno 2 o 3 elementi coi piedi buoni in più rispetto a quelli che abbiamo oggi nell'11 titolare...

  • Grazie 1

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2 ore fa, Loz ha scritto:

Vi faccio una domanda da Football Manager. Immaginate di avere la squadra Juventus 25/26 tutta disponibile, come la schierereste? Che modulo, che giocatori, che movimenti, che cambi/alternative?

Niente di più semplice:

 

Di Gregorio 

Perin

 

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso 

Holm Gatti Cabal Kostic

 

McKennie Locatelli Thuram

Miretti Koopmeiners Adzic

 

Conceicao Vlahovic Yildiz 

Zhegrova David Boga

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4 ore fa, jouvans ha scritto:

Vedo che lei da quando frequenta il cafe si è molto evoluto .sisi 
Ricordo gli inizi quando anche in privato mi ritrovavo a spiegarti un sacco di cose ed ero anche contento del tuo entusiasmo nel voler capire quanto più possibile. Ecco... adesso inizi ad andare con le tue gambine ormai sefz 

🤣🤣🤣🤣

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17 ore fa, jouvans ha scritto:

Qua il video di Gornati
 

 

Allora, piccola ma doverosa premessa sul "Progetto Blue Lock" (da appassionato di anime e manga quale sono) .ghgh: Gornati omette un piccolo particolare, ovvero che nel fumetto la federazione non va in giro a provinare i ragazzi giapponesi nati e cresciuti all'estero, ma rinchiude 300 promettenti attaccanti, che hanno il vizio di essere troppo poco "spietati", dentro una prigione in cui vengono allevati in maniera brutale per formare "il 9 più forte della storia del Giappone" (per dire, il protagonista viene portato lì semplicemente perché invece di tirare ha passato la palla ad un compagno, e questo "errore" ha causato l'eliminazione della sua squadra dalla competizione nazionale :siciao:). Praticamente, stiamo parlando di una sorta di via di mezzo tra un addestramento alla Full Metal Jacket e una Cura Ludovico, con un pizzico di Fight Club sefz

 

Ora, chiaramente nella realtà questa cosa non è concepibile per ovvi motivi (tipo, banalmente, i diritti umanitari .ghgh), e rientra nelle classiche esagerazioni da manga shonen (i fumetti per ragazzi fino ai 18/20 anni o giù di lì, tipo Dragon Ball, ma poi in realtà sono letti anche da gente più grande come me), ma quello che lui afferma vorrebbe fare la federazione giapponese non è neanche lontanamente vicino a livello concettuale a quello che fanno nel manga, quindi mi chiedo per quale motivo abbia dato 'sto nome a questa grossa cavolata che ha detto  :statbuon:

 

P.s.: giusto per la cronaca, Blue Lock non l'ho mai letto perché a pelle mi faceva cahà, ma lo conosco per ovvie motivazioni da appassionato.

 

Passando alle cose serie, molto interessante la parte veramente tattica. Conferma molte delle cose che avevo notato negli highlights che hai condiviso ieri:

- movimento continuo dei giocatori in mezzo

- sfruttamento delle fasce tramite gli esterni

- inserimenti nei mezzi spazi

- blocco medio/basso in cui si lasciano tre giocatori davanti per poter ripartire più agilmente trovandoli tra le linee avversarie

 

Mi ha colpito la parte relativa ai movimenti dei due sottopunta e di come (di conseguenza) questo influisca in positivo nella gestione della palla. Uno dei grossi difetti di questa parte finale di stagione della Juventus è sempre stato l'immobilismo dei giocatori, che invece nei mesi precedenti avevano dato bei segnali. Spesso si finiva a vedere giocatori fermi sul posto, che non davano soluzioni di passaggio ai compagni in possesso e consentivano alle squadre avversarie di difendere agilmente in blocco basso. Questo perché, stando fermo ad aspettare la palla, te non fai altro che aiutare la linea difensiva avversaria perché gli dai dei punti si riferimento fissi, e non porti mai via l'uomo dalla sua zona di competenza.

 

Incredibile che a fare queste cose siano più bravi quelli che fino a trent'anni fa pensavano che i campi fossero lunghi 3-4 Km, avessero le salite tipo in collina, e che si potessero fare tiri in coppia. O che per allenare i tiri si dovesse andare in ritiro solitario in riva al mare, usando palle di ferro da infrangere contro le onde .sisi

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20 ore fa, Loz ha scritto:

Vi faccio una domanda da Football Manager. Immaginate di avere la squadra Juventus 25/26 tutta disponibile, come la schierereste? Che modulo, che giocatori, che movimenti, che cambi/alternative?

Difficile da dire perché tante cose non si sono capite, tipo il problema di Zhegrova,di Openda, di Adzic.... Cabal,Gatti..

Di certo a centrocampo mancava inventiva e in attacco soluzioni e qui ,a questi 3, si poteva trovare posto.

L'errore peggiore è stato non accorgersi che le partite migliori le abbiamo fatte quando mancava Conceicao ma li è voluto andare sul semplice "diamogli palla che poi se la vede lui"

 

Credo che la soluzione  poteva essere quella di schierare Zhegrova mezzala(ma le alternative c'erano.non di gran livello ma non tanto inferiore al livello Conceicao) e Openda esterno.

Kalulu Bremer Kelly Cambiaso

Locatelli

←Zhegrova Thuram

  ↑

Openda David Yildiz

 

Zhegrova Locatelli Thuram Yildiz

Openda David

 

 

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@jouvans richiestina... Si potrebbe fare, con calma e per favore ovviamente, un approfondimento tecnico e tattico sui Next Gen che saranno aggregati in ritiro? Puczka, Faticanti e Licina ci saranno di sicuro... Come giocano, dove giocano e dove potrebbero giocare nella Juve di Spalletti. Valuta tu, immagino non sia semplicissimo trovare materiale e non so neanche quanto potrebbe interessare. A me molto, ma sono spesso una voce fuori dal coro...

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13 ore fa, onetime ha scritto:

Mi ha colpito la parte relativa ai movimenti dei due sottopunta e di come (di conseguenza) questo influisca in positivo nella gestione della palla. Uno dei grossi difetti di questa parte finale di stagione della Juventus è sempre stato l'immobilismo dei giocatori, che invece nei mesi precedenti avevano dato bei segnali. Spesso si finiva a vedere giocatori fermi sul posto, che non davano soluzioni di passaggio ai compagni in possesso e consentivano alle squadre avversarie di difendere agilmente in blocco basso. Questo perché, stando fermo ad aspettare la palla, te non fai altro che aiutare la linea difensiva avversaria perché gli dai dei punti si riferimento fissi, e non porti mai via l'uomo dalla sua zona di competenza.

 

Incredibile che a fare queste cose siano più bravi quelli che fino a trent'anni fa pensavano che i campi fossero lunghi 3-4 Km, avessero le salite tipo in collina, e che si potessero fare tiri in coppia. O che per allenare i tiri si dovesse andare in ritiro solitario in riva al mare, usando palle di ferro da infrangere contro le onde .sisi

Il fatto che quelli che erano convinti che il calcio fosse Holly & Benji, col sogno di andare un giorno a giocare in Brasile (che semmai i giocatori li esporta e dove il top è semmai giocare nel Real, mica nel Botafogo) si siano evoluti, è sempre il solito vecchio discorso. Tutto il mondo del calcio, mica solo il PSG di Luis Enrique, va in una certa direzione. Noi no. E dunque non solo ci siamo bruciati tutto il gap di vantaggio che avevamo avuto per 20 anni (fra inizio anni 80 e inizio anni 2000), ma anzi.. adesso siamo noi quelli indietro... dopo Fabregas, Matic e De Bruyne, leggevo oggi che anche Terim ci piglia per i fondelli per lo stesso motivo.

Detto questo, torno sul tuo discorso del movimento senza palla e del nostro finale di stagione. Dove infatti io, in un'analisi che credo sia anche in prima pagina, esprimevo proprio due concetti simili. 1) omini del subbuteo 2) sapere già, ancora prima che in tv si aprisse l'inquadratura, dove avremmo trovato, già posizionati e statici, i nostri giocatori. Cose che chiaramente abbiamo pagato perchè, come detto tante volte e come, nel suo piccolo, ci mostra anche il Giappone, il calcio moderno è fatto di spazi e tempi e dunque, necessariamente, di movimento. Una cosa che anche il meno attento alla tattica può notare ad esempio, è come, quando ci si muove poco, gli avversari, al di là del valore, sembrino il doppio in campo quando sono sotto palla e ti vengono a prendere e poi invece quando ripartono sono sempre liberi e con spazio (vedi Juventus-Fiorentina ad esempio). Perchè, a quel punto, diventi facilmente marcabile e prevedibile e, quando gli altri ti recuperano palla, hanno già tanti uomini in zona palla per ripartirti, quando tu invece avevi portato troppi uomini statici sopra palla e dunque, di fatto, eri anche sbilanciato.

Ma questa non è questione, come pensano taluni poco avvezzi, di "troppo offensivismo". E' questione di scarso movimento e di perdita di distanze. Ad esempio, una cosa terribile quando stai perdendo (e che infatti il PSG non ha fatto MINIMAMENTE quando era ancora sotto contro l'Arsenal) è quella di vedere il cc centrale che inizia l'impostazione e ci sono già, con l'ansia di pareggiare, 5 dei tuoi statici al limite dell'area avversaria perchè quello di piazzarsi subito a ridosso dell'area sembra "attaccare". No. A quel punto non hai scarichi, non hai movimento, diventa facilissimo marcare quei 5 lì al limite che non spostano nessuno della linea avversaria e anzi attraggono la marcatura "facile" dell'avversario e ti tocca pure forzare la giocata, giocata che altrimenti non c'è.. e, forzando la giocata, sbagli (ecco il gatto che si morde la coda) e, vieppiù che avevi mezza squadra a poltrire al limite dell'area avversaria, ti trovi anche sblianciato sulla ripartenza. Anche queste sono cose basiche.. tu quei difensori non li devi aiutare facendo densità al loro limite dell'area, ma muoverli, farli uscire, spostarli e poi creare varchi come ad esempio fa vedere ad inizio analisi Gornati quando commenta il Giappone. Ma si vede benissimo anche nel gol del 2-2 del Sassuolo a Milano contro il Milan. Dove, sotto 2-1, il Sassuolo non mette 5 tizi al limite dell'area statici, ma palleggia, fraseggia, imbuca e, paradossalmente, in una situazione di Milan bassissimo, arriva comunque a calciare in piena area di rigore, in un buco creato neanche "dietro" la linea avversaria, ma proprio dentro l'area, con l'attaccante che prende pure la mira e segna. Pensare "sto perdendo e ne butto 5 avanti" è solo un favore che fai agli altri, a meno che non cominci a spallonare alto, hai 5 giganti in quelle 5 posizioni e allora magari una spizzata, una deviazione o altro la puoi anche trovare. Ma è comuqnue una robaccia e comunque sei esposto poi alla ripartenza avversaria se la spallonata non funziona. Quando gli altri si chiudono li devi aprire, non aiutarli a compattarsi mettendogli gente statica tutta a un metro di distanza e facilmente marcabile senza sforzo. E, fra i tanti effetti collaterali del nostro subbuteo di fine stagione, c'è stato anche questo quando poi finivamo sotto nel punteggio.

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8 ore fa, Karma Cop ha scritto:

@jouvans richiestina... Si potrebbe fare, con calma e per favore ovviamente, un approfondimento tecnico e tattico sui Next Gen che saranno aggregati in ritiro? Puczka, Faticanti e Licina ci saranno di sicuro... Come giocano, dove giocano e dove potrebbero giocare nella Juve di Spalletti. Valuta tu, immagino non sia semplicissimo trovare materiale e non so neanche quanto potrebbe interessare. A me molto, ma sono spesso una voce fuori dal coro...

Allora.. io non ho certamente sulla next gen le medesime conoscenze dei singoli che hanno @garrison o @papia , che certamente sono più esperti della materia.
Io posso solo dirti che Licina lo conosco ancora poco. Si vede che è il classico giocatore di tocco, un po' funambolo, ecc.. bisogna capire cosa può fare in mezzo ai grandi dato che è un po' leggerino (non solo fisicamente, ma anche come atteggiamento sia in possesso che in non possesso), ma chiaramente di talento pare averne da vendere e ha anche un buono spunto sul breve.

 

Faticanti è un mio pallino. Centrocampista centrale ordinato, essenziale, che ha tempi di gioco, ecc.. probabilmente quello più pronto per essere almeno aggregato e che, come riserva, per me, potrebbe già tranquillamente starci in prima squadra, viepppiù considerando che ci manca un vice-Locatelli.

Puckza è il giocatore più simile a Di Marco che abbia mai visto. Sembra un suo clone. Dunque di positivo ha tutto quello che "potenzialmente" ha Di Marco, ma di negativo ha il fatto di essere fondamentalmente un quinto (poi, per carità, può fare anche il terzino in teoria), ma per esprimere quella gamba e quelle robe alla Di Marco, va bene a fare il quinto, ruolo dove infatti è proprio esploso in questa stagione. Dunque, pur apprezzando davvero molto questo "terzino goleador", non so, in caso passassimo a 4 dietro, se sia adeguato per fare il terzino classico, tanto più fra i grandi.

 

Ma tutte queste NON sono "opinioni ponderate" come quelle che potrei dare sulla Juve dei grandi, per la quale sapete che guardo, studio, raccolgo dati, ecc.. sono solo impressioni "da fuori" ed estemporanee di gente che ho solo visto giocare qualche volta e in una categoria molto differente da quella che dovrebbero approcciare passando in prima squadra.
Un altro elemento molto interessante, che però sta in primavera, è il giovane difensore centrale Rizzo. Ma anche qui, ragionando da italiani, non so come funzioni il suo percorso verso next gen o prima squadra. Idem per Elimoghale, che ha degli sprazzi quasi alla Pogba, ma è ancora ragazzo e dai noi, l'abitudine di mettere un Yamal diciassettenne in prima squadra, non è che vada molto di moda (e comunque il buon Destiny, per quanto promettente, ovviamente non è mica Yamal, eh? A parte che gioca pure in un altro ruolo).

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7 minuti fa, jouvans ha scritto:

Allora.. io non ho certamente sulla next gen le medesime conoscenze dei singoli che hanno @garrison o @papia , che certamente sono più esperti della materia.
Io posso solo dirti che Licina lo consoco ancora poco. Si vede che è il calssico giocatore di tocco, un po' funambolo, ecc.. bisogna capire cosa può fare in mezzo ai grandi dato che è un po' leggerino (non solo fisicamente, ma anche come atteggiamento sia in possesso che in non possesso), ma chiaramente di talento pare averne da vendere e ha anche un buono spunto sul breve.

 

Faticanti è un mio pallino. Centrocampista centrale ordinato, essenziale, che ha tempi di gioco, ecc.. probabilmente quello più pronto per essere almeno aggregato e che, come riserva, per me, potrebbe già tranquillamente starci in prima squadra, viepppiù considerando che ci manca un vice-Locatelli.

Puckza è il giocatore più simile a Di Marco che abbia mai visto. Sembra un suo clone. Dunque di positivo ha tutto quello che "potenzialmente" ha Di Marco, ma di negativo ha il fatto di essere fondamentalmente un quinto (poi, per carità, può fare anche il terzino in teoria), ma per esprimere quella gamba e quelle robe alla Di Marco, va bene a fare il quinto, ruolo dove infatti è proprio esploso in questa stagione. Dunque, pur apprezzando davvero molto questo "terzino goleador", non so, in caso passassimo a 4 dietro, se sia adeguato per fare il terzino classico, tanto più fra i grandi.

 

Ma tutte queste NON sono ipinioni come quelle che potrei dare sulla Juve dei grandi, per la quale sapete che guardo, studio, raccolgo dati, ecc.. sono solo impressioni "da fuori" ed estemporanee di gente che ho solo visto giocare qualche volta e in una categoria molto differente da quella che dovrebbero approcciare passando in prima squadra.
Un altro elemento molto interessante, che però sta in primavera, è il giovane difensore centrale Rizzo. Ma anche qui, ragionando da italiani, non so come funzioni il suo percorso verso next gen o prima squadra. Idem per Elimoghale, che ha degli sprazzi quasi alla Pogba, ma è ancora ragazzo e dai noi, l'abitudine di mettere un Yamal diciassettenne in prima squadra, non è che vada molto di moda (e comuqnue il buon Destiny, per quanto promettente, non è comuqnue Yamal  ovviamente, eh?).

Mmmmmm, interessante. Purtroppo la Next questa stagione l'ho seguita poco e una domanda mi viene al volo... da cosa nasce questa propensione al gol dell'austriaco? Ha un bel tiro o cosa?

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Intanto, a chi pensa che chi allena i giovani, magari proprio gli under 17, "non vale", beh.. non so se state vedendo i nostri azzurrini in finale agli Europei.
Chiaramente questo è il livello top della categoria, mica il mio ( sefz ) ma, come si vede, giocano già a calcio "vero" con tattica, accorci, marcature, preventive, lunghezze di squadra, ecc.. perchè a 17 anni giochi già a calcio per davvero se fai agonistico. Poi è chiaro che lo fai coi limiti fisici e di maturità di ragazzi manco ancora maggiorenni, questo è palese.
Non a caso però a 18 anni (cioè poco più di questi ragazzi) Pogba era Pogba e a 17 Yamal era Yamal. Loro sono il top del top, OVVIO, ma se non avessero giocato a calcio "vero e completo" già dall'under 17, non è che si potevano catapultare in A, per quanto talentuosi fossero, senza manco sapere cos'è un mezzo spazio o una preventiva, eh?

Per cui sì.. la tattica, lo stare in campo, capire le distanze, i principi di gioco, ecc.. si insegnano ampiamente già in under 17 e quello sì, capita perfino ai miei livelli di calcio di provincia. Figurarsi in una finale dell'Europeo Under 17 dove infatti si vedono chiaramente le linee dei tre reparti, l'ordine in campo, chi prende chi, ecc..

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23 minuti fa, jouvans ha scritto:

Io posso solo dirti che Licina lo consoco ancora poco. Si vede che è il calssico giocatore di tocco, un po' funambolo, ecc.. bisogna capire cosa può fare in mezzo ai grandi dato che è un po' leggerino (non solo fisicamente, ma anche come atteggiamento sia in possesso che in non possesso), ma chiaramente di talento pare averne da vendere e ha anche un buono spunto sul breve.

Lui un po' l'ho visto... mi garba. Aggiungo che mi pare un po' fucilato sul destro, ma molti mancini sono così .ghgh 

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36 minuti fa, jouvans ha scritto:

Il fatto che quelli che erano convinti che il calcio fosse Holly & Benji, col sogno di andare un giorno a giocare in Brasile (che semmai i giocatori li esporta e dove il top è semmai giocare nel Real, mica nel Botafogo) si siano evoluti, è sempre il solito vecchio discorso. Tutto il mondo del calcio, mica solo il PSG di Luis Enrique, va in una certa direzione. Noi no. E dunque non solo ci siamo bruciati tutto il gap di vantaggio che avevamo avuto per 20 anni (fra inizio anni 80 e inizio anni 2000), ma anzi.. adesso siamo noi quelli indietro... dopo Fabregas, Matic e De Bruyne, leggevo oggi che anche Terim ci piglia per i fondelli per lo stesso motivo.

Detto questo, torno sul tuto discorso del movimento senza palla e del nostro finale di stagione. Dove infatti io, in un'analisi che credo sia anche in prima pagina, esprimevo proprio due concetti simili. 1) omini del subbuteo 2) sapere già, ancora prima che in tv si aprisse l'inquadratura, dove avremmo trovato, già posizionati e statici, i nostri giocatori. Cose che chiaramente abbiamo pagato perchè, come detto tante volte e come, nel suo piccolo ci mostra anche il Giappone, il calcio moderno è fatto di spazi e tempi e dunque, necessariamente, di movimento. Una cosa che anche il meno attento alla tattica può notare ad esempio, è come, quando ci si muove poco, gli avversari, al di là del valore, sembrino il doppio in campo quando sono sotto palla e ti vengono a prendere e poi invece quando ripartono sono sempre liberi e con spazio (vedi Juventus-Fiorentina ad esempio). Perchè a quel punto diventi facilmente marcabile e prevedibile e, quando gli altri ti recuperano palla, hanno già tanti uomini in zona palla per ripartirti, quando tu invece avevi portato troppi uomini statici sopra palla e dunque, di fatto, eri anche sbilanciato.

Ma questa non è questione, come pensano taluni poco avvezzi, di "troppo offensivismo". E' questione di scarso movimento e di perdita di distanze. Ad esempio, una cosa terribile quando stai perdendo (e che infatti il PSG non ha fatto MINIMAMENTE quando era ancora sotto contro l'Arsenal) è quella di vedere il cc centrale che inizia l'impostazione e ci sono già, con l'ansia di pareggiare, 5 dei tuoi statici al limite dell'area avversaria perchè quello di piazzarsi subito a ridosso sembra "attaccare". No. A quel punto non hai scarichi, non hai movimento, diventa facilissimo marcare quei 5 lì al limite che non spostano nessuno della linea avversaria e anzi attraggono la marcatura "facile" dell'avversario e ti tocca pure forzare la giocata, giocata che altrimenti non c'è.. e, forzando la giocata, sbagli (ecco il gatto che si morde la coda) e, vieppiù che avevi mezza squadra a poltrire al limite dell'area avversaria, ti trovi anche sblianciato sulla ripartenza. Anche queste sono cose basiche.. tu quei difensori non li devi aiutare facendo densità al loro limite dell'area, ma muoverti, farli uscire, spostarli e poi creare varchi come ad esempio fa vedere ad inizio analisi Gormati quando commenta il Giappone. Ma si vede benissimo anche nel gol del 2-2 del Sassuolo a Milano contro il Milan. Dove, sotto 2-1, il Sassuolo non mette 5 tizi al limite dell'area statici, ma palleggia, fraseggia, imbuca e, paradossalmente, in una situazione di Milan bassissimo, arriva comunque a calciare in piena area di rigore, in un buco creato neanche "dietro" la linea avversaria, ma proprio dentro l'area, con l'attaccante che prende pure la mira e segna. Pensare "sto perdendo e ne butto 5 avanti" è solo un favore che fai agli altri, a meno che non cominci a spallonare alto, hai 5 giganti in quelle 5 posizioni e allora magari una spizzata, una deviazione o altro la puoi anche trovare. Ma è comuqnue una robaccia e comunque sei esposto poi alla ripartenza avversaria se la spallonata non funziona. Quando gli altri si chiudono li devi aprire, non aiutarli a compattarsi mettendogli gente statica tutta a un metro di distanza e facilmente marcabile senza sforzo. E, fra i tanti effetti collaterali del nostro subbuteo di fine stagione, c'è stato anche questo quando poi finivamo sotto nel punteggio.

Comunque mancava anche il cosiddetto metronomo,uno che tenesse palla(non dribblando come farebbe un esterno ma semplicemente eludendo il pressing, talvolta indietreggiando o spostandosi orizzontalmente attirando un centrocampista)dando il tempo agli altri di andare a trovare lo spazio. 

Mancavano i tiri da fuori (Adzic bocciato)

 

Alla fine era "diamo palla agli esterni che ne saltano un paio e vanno in porta", prima era colpa della punta (isolata)...

 

Mi ha proprio deluso Spalletti.

Mi aspettavo più occhio.

 

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23 minuti fa, jouvans ha scritto:

ntanto, a chi pensa che chi allena i giovani, magari proprio gli under 17, "non vale", beh.. non so se state vedendo i nostri azzurrini in finale agli Europei.

Bravi, l'hanno portata a casa ancora una volta.

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2 ore fa, Karma Cop ha scritto:

Mmmmmm, interessante. Purtroppo la Next questa stagione l'ho seguita poco e una domanda mi viene al volo... da cosa nasce questa propensione al gol dell'austriaco? Ha un bel tiro o cosa?

Beh sì.. tira rigori e punizioni e spinge molto. Come ti dicevo assomiglia davvero molto a Di Marco e, con quelle caratteristiche, così come Di Marco, per essere un quinto, i suoi gol li fa, così anche Puczka, che per altro a volte (proprio come i quinti dell'inperd) va proprio a fare quasi l'attaccante aggiunto.
Per questo, per quanto sia un prospetto davvero interessante, temo che messo da terzino classico verrebbe un bel po' limitato e forse non sarebbe neanche il suo pane.

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4 minuti fa, jouvans ha scritto:

Beh sì.. tira rigori e punizioni e spinge molto. Come ti dicevo assomiglia davvero molto a Di Marco e così, con quelle caratteristiche, come Di Marco, per essere un quino, i suoi gol lifa, così anche Puczka, che per altro a volte (proprio come i quinti dell'inperd) va proprio a fare quasi l'attaccante aggiunto.
Per questo, per quanto sia un prospetto davvero interessante, temo che messo da terzino classico verrebbe un bel po' limitato e forse non sarebbe neanche il suo pane.

Beh, però dipende appunto da cosa decide di fare Spalletti.

Per esempio, se si difende in quattro ma poi quando si imposta ci si mette con la linea a tre, il terzino sinistro praticamente può andare a fare una specie di quinto. Più o meno, con le dovute proporzioni, quello che fa Hakimi nel PSG sulla fascia opposta.

 

Si nota che sarei curioso di vederlo in prima squadra, vè? .fuma

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2 ore fa, onetime ha scritto:

Si vede che sarei curioso di vederlo in prima squadra, vè? .fuma

Ma infatti è giusto che Spalletti valuti i ragazzi più promettenti e che ormai (vedi Faticanti) così ragazzini non lo sono neanche più.
E ribadisco che con 6-7-8 innesti da fare, se un paio per la panchina venissero fatti "in autonomia" sfruttando questi ragazzi o qualche rientrro dai prestiti, non sarebbe neanche una cattiva cosa, sia culturalmente che economicamente.

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1 minuto fa, jouvans ha scritto:

Ma infatti è giusto che Spalletti valuti i ragazzi più promettenti e che ormai (vedi Faticanti) ormai così ragazzini non lo sono neanche più.
E ribadisco che con 6-7-8 innesti da fare, se un paio per la panchina venissero fatti "in autonomia" sfruttando questi ragazzi o qualche rientrro dai prestiti, non sarebbe neanche una cattiva cosa, sia culturalmente che economicamente.

Si concordo.

Detto che, in alcuni ruoli, per me dovremmo upgradare, al momento la priorità è quella di completare la rosa, come diciamo sempre, quindi vanno benissimo quei due-tre giovani buoni che ci sono in NG.

Poi, oh, se rimane tempo per sostituire qualche titolare (o presunto tale) con qualcuno migliore, tanto di guadagnato.

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23 minuti fa, onetime ha scritto:

Beh, però dipende appunto da cosa decide di fare Spalletti.

Per esempio, se si difende in quattro ma poi quando si imposta ci si mette con la linea a tre, il terzino sinistro praticamente può andare a fare una specie di quinto. Più o meno, con le dovute proporzioni, quello che fa Hakimi nel PSG sulla fascia opposta.

 

Si nota che sarei curioso di vederlo in prima squadra, vè? .fuma

Si potrebbe anche pensare di avere due terzini sinistri "diversi", uno più "classico" e l'altro più "quinto". In un contesto del genere, un pensiero a Ruggeri, nome uscito oggi, ce lo farei.

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33 minuti fa, onetime ha scritto:

Beh, però dipende appunto da cosa decide di fare Spalletti.

Per esempio, se si difende in quattro ma poi quando si imposta ci si mette con la linea a tre, il terzino sinistro praticamente può andare a fare una specie di quinto. L

Anche perché l’altro terzino è Kalulu, che di base è un difensore puro. 

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