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Mark Caltagirone

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  1. Mark Caltagirone

    "La Juventus non punta sui giovani" cit.

    Non scherziamo. Ronaldo a 25 anni vuol dire un campione giovane ma già affermato a livelli assoluti, che sta in un club di prima fascia, che gioca la CL da anni, magari l'ha pure vinta così come il pallone d'oro. Quello era Cristiano Ronaldo a 25 anni. Vlahovic, a cui ovviamente auguro di raggiungere tali risultati con la Juve, ad oggi non è neanche lontanamente quella roba lì, magari lo diventerà ma ad oggi non lo è ed è questa la differenza tra ciò che oggi la juve può o non può comprare. Il talento potenziale è in grado di prenderlo, quello già affermato non è in grado. Alla faccia di ronaldo 25 enne. Ad oggi non c'è un equivalente di Cr7 25enne, ma i due che più si avvicinano, Haaland e Mbappè, al netto di contratti in scadenza o clausole varie, già solo come ingaggio costano o costerebbero il triplo dell'investimento fatto sul fiorentino. E la Juve, oggi, non può neanche lontanamente ambire a quei due giocatori né per costi in primis, e probabilmente neanche come appeal. Ergo, la frase di Agnelli improvvida fa il paio con quella di Cobolli che sosteneva che avremo dovuto costruirci in casa i nuovi Ronaldinho. Scorregge nello spazio.
  2. Mark Caltagirone

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    aerare i locali di coverciano prima di soggiornarvi
  3. Mark Caltagirone

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    non riusciamo abbiamo preso Imodium
  4. Mark Caltagirone

    [Topic Unico] L'Angolo del Guru

    comunque Vlahovic è il sosia di Christian Bale all'epoca di American Psycho.
  5. Mark Caltagirone

    E se Rugani fosse il nuovo Barzagli?

    Rugani è un giocatore che non avrà mai le doti del leader, però è un giocatore che quando gli viene data fiducia e lo si fa giocare con continuità risulta assolutamente affidabile, per di più è un bravo ragazzo, serio, affidabile, con la testa sul collo, italiano. col non lontano pensionamento di chiellini e bonucci, se trovasse continuità con il club, potrebbe anche ritornare in nazionale. e prendere una nuova riserva alla fine ti costa uguale se non di più e non è affatto detto che sappia fare di meglio. probabilmente non sarà mai forte come barzagli ma l'underdog rugani ha diversi tratti umani in comune con l'underdog barzagli. e, anagraficamente, sta appena entrando adesso nella età da piena maturazione tipica dei difensori italiani. nella rosa della juve ci sta eccome, checché ne dicano gli isterici dal mestruo pesante.
  6. anche Fausto Rossi e Lanzafame sembravano dei fenomeni... halma
  7. il Toro ha già perso Fares, a causa di un crociato, ancor prima di giocare una partita
  8. Direi che quando pensiamoai brasiliani pensiamo in automatico ai campionissimi tipo Ronaldo, Ronaldinho, Rivaldo ecc. ma in realtà di brasiliani in europa ne arrivano tantissimi conditi di grandi speranze ma la gran parte floppa o fa bene 1-2-3 stagioni e poi calano vistosamente, come Alex Sandro. Il vero problema è che quelli davvero forti costano, ormai ancor prima di partire dal brasile tipo Neymar, e noi non abbiamo mai potuto/voluto spendere quei soldi.
  9. il toro cerca un centrale di qualità, noi cerchiamo una prima punta...
  10. Ti ringrazio, ma basta instagram.
  11. non occorrono le dichiarazioni odierne di Raiola per capire che qualcosa su De Ligt succederà, entro qualche mese. Il giocatore è in questo momento nel terzo anno di contratto su 5, ergo è evidente che entro la prossima estate o rinnova o verrà venduto, pena depauperamento di quello che puoi ricavare dal cartellino. Basta questo, che Raiola parli o meno. ad oggi è la classica frase da periodo di trattative. il prossimo step può significare, ovviamente, cessione (che può anche avere un suo perchè visto che pesa molto a bilancio e ci sono parecchi difensori centrali di buon livello a par. 0) ma anche rinnovo. lo step può essere anche visto come rimanere ma con più garanzie tecniche (giocare sul lato dx, dove può rendere di più, invece che sul sx, il che vorrebbe dire cedere o panchinare bonucci), unito ad altre cose sia in termini di stipendio, piuttosto che di fascia da capitano e garanzie sulla ricostruzione di una rosa di livello dopo la fase "cristiana". poi nel mio piccolo da torinese seguo con curiosità le famiglie dei calciatori in città, via social, e devo dire che entrambi, lui e la fidanzata (lei in 2 anni e mezzo avrà fatto centinaia di stories su instagram con torino protagonista con tanto di cuoricini e scritte "home" o "casa"), sono ottimamente integrati ed ambientati in città, si sono impegnati da subito ad imparare la lingua che adesso padroneggiano, compresa e forse ancor di più la fidanzata, che si legge pure gli Adelphi (cosa che manco la gran parte degli italiani, essendo semi analfabeti, è in grado di fare). i due cani che hanno sono "torinesi", dei meticci qui adottati da cuccioli. la casa dove abitano oggi e da circa un anno, è una casa comprata, ristrutturata ed arredata di loro gusto, non la classica casa chiavi in mano in affitto gestita dai soliti 2 broker immobiliari a cui si appoggia la juve per la quasi totalità dei suoi giocatori (sempre le stesse se le passano l'uno con l'altro). i parenti e amici olandesi dell'uno e dell'altra poi ce n'è praticamente sempre qualcuno che viene qui a torino in visita turistica. molti dei loro amici che si sono fatti qua sono calciatori e compagne italiani. appena possono vanno a farsi una gita nelle langhe. insomma tutta una zuppa per dire che se Torino fosse stata vista e concepita dai de ligt (lui e fidanzata) come solo una breve tappa intermedia, una sorta di erasmus di lusso, forse non si sarebbero "impegnati" così tanto nel farla diventare veramente casa loro. poi tutto può essere, da un top club che ti offre il doppio di stipendio e maggiori garanzie di squadra vincente piuttosto che lui si è stufato della gestione agnelliana per cui ha deciso di andarsene, a buon ragione, ma di base mi sembra uno molto tranquillo che è venuto per restare a lungo, mettendo radici come raramente i calciatori fanno, soprattutto se stranieri. forse solo allegri, buffon e la bbc si sono "torinesizzati" quanto o più di del ligt. e sono tutti più anziani ed italiani.
  12. io la vedo così: Elkann ha da tempo sentito puzza di bruciato, sa che c'è da rivoltare tutto come un calzino ma finchè non passa lo tsunami giudiziario non ha senso farlo. per cui, qualche mese fa hanno fatto un pseudo rinnovo del management usando persone bruciabili: agnelli, nedved, cherubini non rappresentano nessun cambiamento visto che erano già lì e a vario titolo sono dei morti che camminano, sportivamente/legalmente parlando. solo in questa ottica in cui si sapeva dove si sarebbe andato a parare da lì a qualche mese acquista un senso aver tenuto lì i primi due e promosso il terzo. E Arrivabene è un signore anagraficamente alle soglie della pensione, privo di esperienza nel calcio, che alla Ferrari ha fatto male e già sul libro paga della real casa, spendibilissimo pure lui. Quando la tragedia giudiziaria si sarà consumata la proprietà metterà un nuovo management "serio" e... nel frattempo da un pdv finanziario avrà delistato la società dalla borsa, perchè tanto di riffa e di raffa tra qualche mese verrà fuori l'esigenza di un terzo aumento di capitale nel giro di 3 anni e nessuno avrà voglia di aderire per la terza volta in 3 anni, magari con squadra sfasciata, senza CL e con tutti i casini giudiziari e dirigenziali che le novità degli ultimi giorni implicano.
  13. Il pesce puzza dalla testa. È stato prima mandato via e poi ripreso a stipendio addirittura maggiorato dopo anni di disoccupazione da un presidente inadeguato che non ne ha azzeccata mezza da quando si è messo a fare di testa sua facendo danni immani ovunque dal bilancio, al campo ai rapporti istituzionali. Per cui è molto probabile che sia stata una scelta sbagliata. Se dovesse viceversa rivelarsi col tempo la scelta giusta sarà il classico orologio guasto che segna l'ora giusta due volte al giorno. Il puro caso. Ma al di là dei risultati sul campo delle prime tre partite, mi basta sapere chi l'ha scelto per farmi una idea ben precisa.
  14. Perché invece accettare di fare da padrino della figlia di uno dei presidenti di uno dei principali club europei e poi volare su jet privati pagati sempre dello stesso andava bene solo perché il tizio in questione era il "nostro" presidente? Che avremo detto se fosse stato padrino della figlia del presidente chessò del Bayern o volasse regolarmente su jet privati messi a disposizione dal tizio dell'Inter? Non c'era nulla di etico nel rapporto agnelli-ceferin. Solo un enorme conflitto d'interessi. A danno di tutti gli altri club. Solo che avvantaggiava, in teoria, noi e quindi qui passa tutto in cavalleria. Agnelli, da questo punto di vista, non è meglio né di ceferin né dell'emiro del popolo. E con lui, di conseguenza, anche la Juve. Anzi, è stato scorretto due volte, prima nel creare quel rapporto di certo non da galantuomini con ceferin e dopo nel pugnalare lui e l'eca alle spalle con la storia della superlega. Che tra l'altro dire che è stata gestita in maniera dilettantesca vuol dire fargli un complimento. Ma del resto parliamo di uno che mentre Marotta e mazzia costruivano un club in ascesa e con un ciclo di un decennio di vittorie, di sua sponte passava alle cronache per aver tradito il suo miglior amico, nonchè dirigente Juve, distruggendogli famiglia e carriera. Altra cosa passata in cavalleria agli occhi del tifoso medio. Abbiamo come presidente il classico tipo, che se lo conosci, da lui non compreresti mai una macchina usata. Il problema è che alla lunga il prezzo lo pagheremo noi.
  15. È unfit per il ruolo che ricopre. Speriamo che il cugino gli dia il benservito.
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