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Mark Caltagirone

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  1. sono di Torino e, al di là delle rivalità da maschi pre culturali, mi farebbe piacere se i Toro rimanesse in A, però... una squadra che in 2-3 stagioni ha mazzarri, giampaolo (a naso l'allenatore più costoso della loro storia), spende 23 milioni, acquisto più oneroso di sempre, per quel nulla cosmico di verdi... la B la merita tutta, eccome. peccato perchè il mercato dell'estate scorsa non era - realisticamente - malvagio. la realtà è che Cairo non l'ha mai saputo gestire il club. non l'ha mai strutturato a livello organizzativo e dirigenziale. per di più vive a 130km dalla squadra. solo con l'accoppiata petrachi & ventura aveva trovato una quadra ed un equilibrio che aveva permesso al club di over performare rispetto ai risultati dei 30 anni precedenti. andati via loro il toro si è via via sgonfiato come un sufflè tornando ad essere la squadretta che bazzica tra b ed a, come era da decenni.
  2. cioè a Torino con la mega astronave Jmedical non erano arrivati a fargli 400€ di bite?
  3. seguendolo su instagram sembra che si sia portato a torino uno staff di un paio di persone (fisioterapista e/o massaggiatore e/o personal trainer) che lo seguono a casa dopo partite ed allenamenti anche usando macchinari da studio professionali per il recupero
  4. in un mondo ideale mi terrei tek, nel mondo reale: 1. noi abbiamo bisogno di fare tutti gli anni plusvalenze per più di 100 milioni, quest'anno causa covid ancor di più, e tek può garantire una bella fetta di quella voce di bilancio e tra le colonne della squadra è tra i più facilmente sostituibili 2. siamo una squadra italiana e uno dei nostri punti di forza è sempre stato lo zoccolo duro d'italiani. ora lo zoccolo attuale è vecchio e si sta assottigliando e di giocatori italiani all'altezza potenzialmente da juve in questo frangente storico ce ne sono proprio pochi, donnarumma nonostante tutto è uno di quei pochi. 3. quest'anno abbiamo iniziato un percorso di ringiovanimento necessario, che ha già prodotto risultati importanti ma necessita di essere ancora alimentato. sostituire un trentenne con un ventenne, anche in quest'ottica sarebbe un bel colpo. Ergo, alla luce del costo-opportunità di prendere un giocatore giovane, italiano, forte e a par. 0 con cui sostituire un trentenne che ti garantisce 30-40 milioni di necessaria plusvalenza è un colpo da non lasciarsi sfuggire. se poi donnarumma non dovesse essere il nuovo buffon ce ne faremo una ragione ed eventualmente potremmo cederlo facendo altra grande plusvalenza avendo preso a zero. Tra l'altro il suo procuratore è da tenersi buono in ottica trattenimento De Ligt e provare eventualmente a prendere Pogba o il giovane norvegese del borussia.
  5. Mark Caltagirone

    Montero ora è libero. Vi piacerebbe vederlo alla Juve? Dite la VoStra!

    a proposito, ieri in centro a torino ho avvistato iuliano con un piccolo codazzo, era stato il vice di tudor mi pare all'udinese.
  6. a me sembra semplicemente un comunicato scritto con i piedi: "dal prossimo anno" "per un anno" = nel corso di questa stagione "in prestito" : che tipi di prestito? siamo quotati in borsa, è una informazione sensibile per gli investitori "si chiude così una storia" : si chiude? ma se è in prestito! contrattualmente non si chiude un bel niente!
  7. la lista degli atleti operati da Mariani per anno https://www.topphysiospecialist.it/professor-mariani-atleti-operati-2020
  8. Uffa a me piace vedere la scenetta del jet privato che atterra e il giocatore che scende dalla scaletta, così non c'è poesia
  9. Non lo cacciano a mercato in corso, a ottobre magari si
  10. Per capire il vero valore di Totti occorrerebbe decontestualizzarlo, cosa impossibile a livello pratico. A livello accademico, bisogna prendere atto che ha fatto una carriera - per nulla straordinaria e per sua esplicita scelta - in un contesto assolutamente atipico nel resto del calcio europeo, con la parziale eccezione della vicina città partenopea. L'atipicità è data dal brodo primordiale che lo ha circondato e che ha fatto anche da prisma relativamente alla percezione del medesimo. Brodo primordiale, formato da tante cose: dal non essersi mai spostato dalla sua città e dalla squadra in cui è cresciuto, dall'ambiente romanico in senso lato che lo ha elevato altro che ottavo re di roma bensì a semidio pagano, robe che in Europa si possono vedere solo a Roma appunto o a Napoli... le sceneggiate dei tifosi dopo l'ultima partita, a maggior ragione quelli vip delle tribune e dei salotti, sono l'emblema, lo zenith, di un paese che stra traslando verso il terzo mondo senza neanche rendersene conto. Per non parlare del "doping" mediatico dei media e giornalisti orbitanti intorno all'Urbe, a partire dalla Rai. Tra l'altro parliamo di uno che ha avuto per letteralmente decenni come consulenti alla comunicazione personaggi come Costanzo e indirettamente altri come Verdone, con ridicole operazioni simpatia come il libro delle barzellette sul Totti medesimo. Ora, se si prosciugasse il Totti da tal brodo e gli si facesse fare una normale carriera da top player in un altra, o altre, grandi squadre in Italia o in Europa, sarebbe arrivato a godere a fine carriera di tale considerazione? Altrove gli avrebbero concesso di stare in campo e dettare legge negli spogliatoi fino a 40 e passa anni? Nessuno lo potrà mai sapere. La mia tesi è NO, assolutamente no. Penso che al grande talento tecnico che si ritrovava tra i piedi, sostenuti da un fisico molto forte, non corrispondesse una testa adeguata a livello di carattere, maturità, forse anche intelligenza tout court, quindi adeguata per essere in grado di uscire dalla propria zona di confort (mamma roma e l'ambiente romanista e romano-centrico), adeguata per sapersi inserire in modo vincente nelle nuove realtà, accettando di non essere il "pupo(ne)", ma uno dei tanti. Perchè se vai alla Juve, al Real, al Milan dei tempi per quanto forte ce ne sono parecchi in squadra davvero forti e nessuno ti tratterà da semi-dio a cui tutto è concesso o perdonato. Penso che il primo a saperlo sia lui stesso. Penso che la storia di non aver mai lasciato la Roma non sia per la pantomima dell'"amore" verso la società e città ma per mancanza di autostima (le chiamiamo palle?) nell'affrontare sfide professionali di un livello o due superiori o magari più probabilmente una corretta stima di se stesso e dei propri limiti. Il che mi porta a dire che in realtà Totti è stato un mezzo bluff, ottimamente gestito, gli va dato atto di questo e anche parecchio fortunato. Mezzo bluff perchè il vero campione, quello con la C maiuscola, sa abbinare piedi di altissimo livello ad una testa adeguata alla sfida. A lui la parte caratteriale invece è mancata quasi totalmente. Tutta una serie di azioni e reazioni scomposte, palesemente violente, reiterate più volte nella carriera anche in età "avanzate" stanno a testimoniare il piccolo cabotaggio. Un apporto in nazionale (cioè fuori dal suo guscio di bambagia romanesca) quasi sempre, per non dire proprio sempre, deludente e al di sotto delle aspettative pure. Del Piero, invero, è stato più equilibrato nel rapporto testa-piedi. Pur essendo juventino non sono un fan "senza se e senza ma" di Del Piero. Ad esempio, la storia di Del Piero vero leader penso sia una sonora baggianata anch'essa ben comunicata. Penso che Del Piero fosse probabilmente qualcosa di meno rispetto a Totti da un punto di vista squisitamente tecnico ma fosse, nonostante tutto, parecchio più forte, maturo, affidabile da un punto di vista caratteriale. Al di là del palmares, quindi, reputo, nel complesso e tenuto conto della gravità dell'infortunio, Del Piero meglio di Totti. Fermo restando che entrambi sono stati inferiori a tanti altri attaccanti della loro epoca: i due Ronaldi, Messi, forse Ibra, Zidane, Ronaldinho.
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