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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 16/06/2018 in tutte le aree

  1. 274 punti
    Questo è per tutti quelli che 12 anni fa pensavano di averci annientato, inconsci di averci reso invincibili. È per tutti quelli che tendono a mortificare i risultati che la Juve raggiunge sul campo. Ma è anche per tutti quelli che "Finchè avremo questa dirigenza, la Juve non sarà mai un top club" e "Finchè ci sarà Allegri i campioni scapperanno e non verranno". Sì, oggi stiamo godendo anche per voi. Stiamo godendo, cazzo
  2. 115 punti
    BOOOM 📣 🥁🥁🥁 ricevuto 5' fa cito testualmente "RAGAZZI FIDATEVI CHE RONALDO E' NOSTRO"
  3. 101 punti
    Voglio bene davvero a tutti. Possono sembrare cose stupide ma queste sono emozioni forti e genuine. Non dimenticherò mai questi 8 giorni passati qui dentro, tutto il divertimento iniziale, tutta l'ansia, tutta la frenesia, tutta la paura, tutta l'attesa snervante e tutta la gioia immensa. Non possiamo davvero renderci conto di quelli che sono stati questi 8 anni, del miglioramento gigantesco che abbiamo fatto passando prima dallo stadio, poi alla Continassa, poi al nuovo logo, senza dimenticare l'escalation sul mercato...e per finire, abbiamo comprato il numero 1 al mondo. Lo abbiamo fatto veramente ed è indescrivibile. E' indescrivibile la gioia che stiamo provando e quelli che saranno i benefici. Giorno epocale, giorni epocali. E viverli qui è stato magico. Ho già le lacrime ora, figuriamoci all'arrivo e alla presentazione.
  4. 85 punti
    Permettetemi di dire una cosa: Complimenti ai giornalisti spagnoli ma i primi a parlare di Ronaldo a livello mondiale siamo stati noi qui dentro, in piccolo spazio. Questo piccolo spazio che ormai è quasi come una famiglia. Abbiamo raccontato la trattativa del secolo e sono fiero di noi staff e di voi. Grazie a tutti, vi voglio bene ! E ora si GODEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
  5. 78 punti
  6. 75 punti
    Stephan Lichsteiner l'eptacampione entrato nella leggenda della Juventus, ha pubblicato sui social il suo ultimo saluto alla Juventus e a tutti gli Juventini.
  7. 74 punti
    Vorrei fare un ringraziamento speciale alla Famigila Agnelli - Elkann, grazie infinite per questo acquisto storico è praticamente un sogno che si realizza vedere il giocatore più forte del mondo e forse della storia tra le fila della Juventus. Il vincitore di 5 Palloni D'oro, non si era mai visto nella storia del calcio un trasferimento del genere, qualcosa che travalica i confini della realtà. E' stata un'emozione unica veder partire il proprio Presidente verso quell'isola greca e porre il lieto fine a questa trattativa storica, strappare al Real il giocatore più forte della loro storia e portarlo da noi. Grazie per averci dato la possibilità di vedere da vicino ogni settimana (per chi ne ha la possibilità) un campione del genere, far sognare adulti e bambini, - e perchè no - far sognare pure i nostri avversari dandogli la possibilità di vedere dal vivo un giocatore del genere. Forse ora si ricrederanno pure quei tifosi che davano contro Elkann ogni volta dicendo che non ci teneva e non spendeva abbastanza, senza il consenso del presidente Exor non penso si sarebbe realizzata una trattativa del genere. GRAZIE !!!!
  8. 70 punti
    Toni Magliarisi sorride all’arrivo di Emre Can alla Juventus. Di chi si tratta? Del primo vero maestro di calcio di Emre Can, oggi 56enne, emigrato da Licata a Francoforte in cerca di fortuna. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato il talento ex Liverpool: “Ho ancora la pelle d’oca, se ci ripenso mi si riempiono gli occhi di lacrime. In serata mi ha poi scritto: ‘Se sono qua è anche merito tuo, il sogno si è realizzato’. Emre è ancora lo stesso bambino, educatissimo e timido, che restava a dormire da me: so che non cambierà mai. In famiglia e in campo, ha imparato il rispetto”. NEL SEGNO DI DEL PIERO - “Gliel’ho ripetuto tante di quelle volte… Diciamo che gli ho fatto una testa così con la Juve: è stato allevato nel mito bianconero, con Del Piero come riferimento. Gli dicevo: ‘Guardalo, devi calciare come lui’. A casa mia ha sempre visto un santuario dedicato alla Signora: per quelli come me la Juve rappresenta il sentimento italiano, il legame con le origini. Mi piace pensare che, quasi inconsciamente, gli ho trasmesso questa attrazione”. PRIMI CALCI - “Ero allenatore in seconda di una squadra della zona chiamata SV Blau­-Gelb. Il mio superiore non voleva prendere Emre perché era un anno più piccolo e non passava mai la palla…Dopo il secondo allenamento diedero la responsabilità a me e dissi subito: ‘Questo rimane qua, diventa un fenomeno’. In certe partite lo facevo giocare in difesa, perfino portiere, così poteva capire il gioco da dietro. Col tempo è diventato più altruista, anche perché altrimenti finiva in panchina. Ma l’amicizia è nata fuori dal campo: supera il calcio. Io sono un immigrato come suo padre e sua madre dalla Turchia: so bene cosa significhi crescere in un altro Paese, essere guardato con occhio diverso, doversi meritare con la fatica e il lavoro l’apprezzamento della nazione che ti ha accolto. I suoi genitori sono umili e onesti, lavoravano fino a tarda sera. Io riaccompagnavo Emre a casa e avrei dovuto lasciarlo da solo, fuori dalla porta. Non me la sentivo, per questo lo portavo in giro e nei weekend dormiva spesso a casa mia”. PROMESSA MANTENUTA - “Ha sempre saputo che, se fosse andato alla Juve, sarei stato l’uomo più felice della Terra, ma gli ho ripetuto che doveva fare la scelta migliore per la carriera, quindi non andare mai all’Inter… Scherzi a parte, l’anno scorso gli ho detto che non era pronto per la Juve, adesso lo è al 110%: sarà devastante. Intanto, inizio a dargli lezioni di italiano: imparerà in fretta perché ha una grande memoria, oltre a un grande cuore. Volete sapere perché? Una volta, mentre lo riaccompagnavo a casa da bambino, sfrecciò davanti a noi una cabriolet e gli dissi: ‘Guarda che bella quell’auto’. E lui: ‘Un giorno, quando potrò permettermela, te la regalerò’. Era solo una chiacchierata, la dimenticai presto. Ma, 18 anni dopo, Emre si presenta sotto casa mia con un mazzo di chiavi e mi dice: ‘Promessa mantenuta’. Mi aveva appena regalato una cabriolet. Sa che non ho bisogno, che voglio il suo affetto e non i soldi, ma era il suo modo di dirmi grazie. Però un altro regalo mi farebbe comodo… La Champions! Me la porti presto perché non ne posso più di aspettare…”. Calciomercato.com 🙃
  9. 67 punti
  10. 67 punti
  11. 64 punti
    Salve a tutti. Sono secoli che non scrivo più sul forum. Leggere Stefano, mi ha fatto venire voglia di ripubblicare un mio pezzo, postato circa dieci anni fa. Lo so che non è la sezione apposita. Chiedo cortesemente agli amministratori di non spostarlo subito di sezione, per permettere, così come nei post di Stefano, ad un maggior numero di utenti, per lo più giovani, di venire a conoscenza non solo degli eventi, ma dalle emozioni di noi un po' più datati, di quando eravamo bambini. Il mio scopo è solo quello, di far riflettere su come un po' di DNA, di reminiscenze storiche, e senso di appartenenza, eviterebbero di leggere tante parole, e tanti giudizi pesanti, su calciatori, dirigenti, ed anche fra utente e utente. Scritte forse, senza pensare che in fondo, facciamo parte tutti della stessa famiglia. La Goeba. LA MAGIA DI UN PROIETTORE SUPER 8 Papà e la Juve in bianco e nero nel salotto di casa "Non so quanti di voi abbiano visto almeno una volta un filmino super otto. Io ho avuto quella fortuna: da piccolo, quando il calcio in Tv significava esclusivamente Novantesimo minuto, il secondo tempo della partita più importante e la Domenica sportiva, ogni tanto, nei giorni di festa, mio padre tirava fuori dall'armadio della camera da letto il proiettore e convocava in salotto me e mio fratello. Stava per andare in scena uno dei ricordi più belli dell'infanzia. Momenti ricorrenti, quando forse mio papà sentiva già la nostalgia di uno sport che stava iniziando a perdere la sua purezza e il suo mistero, lui che aveva iniziato a tifare la Juve quando c'era il Grande Torino e la domenica mattina presto, negli anni '60, quando si giocava in trasferta, con le scuse più disparate caricava mia madre sulla Vespa per partire sparato verso Genova, Milano, addirittura Firenze, e Bologna, dove nel pomeriggio Charles e Sivori avrebbero dato puntualmente spettacolo. Un amore senza fine il suo, che ci ha tramandato assieme a valori di vita importanti. Il rispetto, la lealtà, l'orgoglio, il coraggio. E quando montava il filmino, io andavo a chiudere gli scuri per creare il buio, mio fratello toglieva dal divano il lenzuolo che mia madre posava su di esso per preservarlo nel tempo ed in silenzio, come in un rituale, si iniziava prima a sentire il rumore del motore che partiva, poi nell'aria l'odore che produceva la pellicola scorrendo a ridosso della lampada, e di colpo, come per incanto, si vedevano apparire sullo schermo di tela i giocatori della Goeba che sbucavano dalla scaletta per scendere in campo. E nella mia mente di bambino, piena zeppa di fervida immaginazione, avevo l'impressione che entrassero nella sala di casa mia, e mi veniva voglia di alzarmi dal divano ed incitarli uno ad uno con una pacca sulle spalle, mentre immancabilmente urlavo Forza Juve!!! Mio padre quelle immagini le conosceva a memoria, non ne aveva tanti di filmini, saranno stati una decina, non di più, della durata massima di dieci minuti ognuno. Con lui e mio fratello la domenica al Comunale, ed ogni tanto il profumo del glorioso passato nella sala di casa, centinaia di metri di pellicola per vedere un'ora complessiva di Boniperti, Stacchini, Mattrel, Nicolè, e la coppia più prolifica della storia juventina: Omar e John, con maglie a strisce bianche e grigie, perché il nero su pellicola è un miracolo divino. Dico vedere, dico guardare, dico osservare, perché per fortuna il sonoro non c'era. E mentre noi piccini tenevamo lo sguardo fisso alle immagini, sentivo quello di mio padre che ci osservava divertito ed estasiato: la sua voce iniziava a descrivere gli eventi narrati in video, ma soprattutto le sue emozioni di quando quelle imprese le aveva gustate dal vivo. E quei dieci minuti, scanditi dal rumore cadenzato del proiettore, inebriati da quel profumo inconfondibile e dalla voce emozionata di mio padre, sembravano non finire mai. Ed avevano un effetto tale su di me, da procurare amore. Ebbene, sono passati trentacinque anni da quei giorni. Io vado allo stadio, ogni tanto con mio figlio, un proiettore non ce l'ho. Ho un televisore a schermo piatto ad alta definizione e le partite della Juve io e mio figlio le guardiamo lì, quando la Juve gioca fuori, ascoltando le fesserie di questo o quel telecronista. Non ci sono odori, non ci sono rumori, io non racconto di Vespe senza carburante o della partita con la Doria a Marassi in mezzo a marinai inferociti: insomma, non c'è mistero, non c'è passione, solo nitidissime immagini a colori, così senza sbavature da sembrare tridimensionali. Ma fredde, così fredde, che mi hanno fatto giungere ad una conclusione. Così mio figlio non potrà mai innamorarsi: così difficilmente, mentre si vede la Juve, si potrà parlare di valori come il rispetto, la lealtà, l'orgoglio, il coraggio. Tutti valori che, sin da bimbo, quando vedevo quella maglia, ne erano espressione e pura manifestazione. Domani è il giorno in cui mio figlio andrà a trovare i suoi nonni. Domani farò leggere queste righe a mio padre, e lo farò felice, con la certezza che saprà già cosa fare. Magari non da subito, ma in futuro: di sicuro il proiettore avrà bisogno di una revisione. Nel frattempo, andrò in cantina a recuperare chissà dove la collezione completa delle videocassette da me registrate dell'anno della Champions a Roma. Peruzzi, Torricelli, Conte, Del Piero, più Fabrizio e Gianluca saranno per lui i miei Mattrel, Stacchini, Boniperti, più Omar e Charles. Farò resuscitare un caro, vecchio televisore a tubo catodico. Videocassetta nel VHS, via il colore, via il sonoro. E poi col mio bambino, in braccio, seduti, raccontando la Juve come se fosse una favola. Senza mistero, senza epopea, la passione, i valori, non nascono mai. Mi piacerebbe che un giorno mio figlio provasse le stesse emozioni che mio padre é riuscito a farmi provare, tramite la Juve, nel profondo del cuore, guardando immagini di campo commentate dalle sue storie. Basta, null'altro, né presentazioni dei nuovi acquisti, né moviole, o altre varie porcherie televisive. Perché la Juve è una fiaba, è una leggenda, perché la Juve è amore. E l'amore non s'insudicia. Mai." bob66
  12. 57 punti
  13. 54 punti
    Ciao a tutti. Dopo molti dubbi, ho deciso di aprire questa discussione al fine di tentare di mettere in chiaro alcuni aspetti economico/finanziari associati alla campagna trasferimenti di questa stagione. Lo spunto di queste riflessioni nasce dalla constatazione della totale impreparazione di molti giornalisti cosiddetti ‘esperti di mercato’. (Forse hanno grande esperienza circa mercato del pesce, ma palesano una totale ignoranza delle dinamiche economiche e gestionali dei club calcistici). In particolare, trovo irritante l’opinione comune consolidata secondo cui la Juventus stia preparando un ‘piattino’ per Milinkovic con le cessioni di (Rugani, Pjanic (???), Mandragora, Higuain, Audero e famiglia...). Cit. Pedullà, Criscitiello, Corsport, Tuttosport e Co. L’intento di queste considerazioni non è in alcun modo di convincere nessuno che la Juventus possa prendere Milinkovic, Ronaldo o qualsiasi altro giocatore. Vorrei solo limitarmi a fotografare allo stato attuale la situazione macroeconomica della società Juventus hic et nunc al fine, poi, di trarre conclusioni più razionali e coerenti sul proseguo della campagna trasferimenti. Premessa 1) se fossi un utente non andrei avanti a leggere oltre, se non dopo aver avuto rassicurazioni sulla competenza dello scrivente. Bene, mi presento: sono Antonio (24 anni), studente di Medicina. Beh, c’entra poco direte: ebbene 3 anni fa ho fondato una startup (25 dipendenti) di cui sono stato amministratore delegato unico operativo, fino al buyout di due mesi fa. La mia è dunque una esperienza non già accademica (non ho intenzione di laurearmi in economia) ma maturata negli anni con la pratica sul campo. Entriamo nel vivo: Premessa operativa: A) Obiettivo: fornire un quadro della situazione economica della Juventus al 1 Luglio 2018. B) non avendo a disposizione dati cristallizzati, le mie valutazioni potranno non risultare del tutto aderenti alla realtà. Al fine di ovviare al problema procederò cercando di Sottostimare le voci: RICAVI Sovrastimare le voci: COSTI. CALCIOMERCATO DOUGLAS COSTA Operazione: prestito oneroso (6 milioni di euro) -> obbligo di ricatto (40 milioni di euro) + bonus (1 milione di euro). Contratto quinquennale. Impatto a bilancio 2017/2018: stipendio (6 milioni di euro al lordo 12) + 6 milioni di euro come oneri di trasferimento di giocatori a titolo temporaneo. Impatto a bilancio 2018/2019: stipendio + quota di ammortamento (10 milioni di euro (40/4)). DOUGLAS COSTA STIPENDIO AMMORTAMENTI ONERI PRESTITO 2017/2018 6 milioni di euro (12 al lordo). 6 milioni di euro. 2018/2019 6 milioni di euro (12 al lordo). 10 milioni di euro. Conclusione: rimanendo costante lo stipendio, nel prossimo bilancio Douglas Costa ‘graverà’ per 4 milioni di euro in più rispetto al bilancio 2017/2018. Costi per: +4 milioni di euro. PERIN vs BUFFON Considero la situazione contabile di Perin congiuntamente a quella di Buffon. Operazione Buffon: il capitano lascia in scadenza di contratto. Stipendio di 4,5 milioni di euro (9 al lordo). Operazione Perin: trasferimento definitivo (12 milioni di euro) + bonus (3 milioni di euro). Contratto quadriennale. Impatto a bilancio 2017/2018: stipendio Buffon (4,5 milioni di euro (9 al lordo)). Impatto a bilancio 2018/2019: stipendio Perin (2,5 milioni di euro (5 al lordo)) + quota ammortamento (3 milioni di euro (12/4)) PERIN vs BUFFON STIPENDIO AMMORTAMENTI 2017/2018 4,5 milioni di euro (9 al lordo) -> Buffon. 2018/2019 2,5 milioni di euro (5 al lordo) -> Perin. 3 milioni di euro. Conclusione: lo ‘scambio’ Buffon vs Perin determina risparmi alla voce stipendi per 4 milioni di euro, parzialmente compensati da un incremento di 3 milioni di euro alla voce ammortamento. Risparmi per -1 milioni di euro. CALDARA vs HOWEDES Operazione Howedes: prestito oneroso (3,5 milioni di euro) + diritto di riscatto a (13 milioni di euro-> ad oggi non esercitato). Operazione Caldara: trasferimento definitivo (15 milioni di euro) + bonus (6 milioni di euro (che considero totalmente raggiunti)). Contratto di 4,5 anni. Impatto a bilancio 2017/2018: stipendio Howedes (3,5 milioni di euro (7 milioni al lordo)) + quota di trasferimento a titolo temporaneo (3,5 milioni di euro). [Pessima operazione economica della Juventus]. Quota ammortamento Caldara (4,5 milioni di euro). Impatto a bilancio 2018/2019: quota ammortamento Caldara (4,5 milioni di euro) + stipendio Caldara (1,5 milioni di euro (3 milioni di euro al lordo)). (Probabilmente lo stipendio era già pagato dalla Juventus anche durante il prestito all’Atalanta. CALDARA vs HOWEDES STIPENDI AMMORTAMENTI COSTO PRESTITO 2017/2018 3,5 milioni di euro (7 milioni al lordo)-> Howedes. 4,5 milioni di euro -> Caldara. 3,5 milioni di euro. 2018/2019 1,5 milioni di euro (3 milioni al lordo)-> Caldara. 4,5 milioni di euro -> Caldara Conclusione: lo ‘scambio’ Caldara vs Howedes determina risparmi alla voce stipendi per 4 milioni di euro e 3,5 milioni di euro alla voce costi per trasferimento di giocatori a titolo temporaneo. Risparmi per -7,5 milioni di euro. EMRE CAN Operazione: trasferimento a titolo gratuito (16 milioni di euro di commissione). Contratto quadriennale. Impatto bilancio 2017/2018: stipendio (5 milioni di euro (10 milioni al lordo)) + commissione (verrà contabilizzata come ammortamento di 4 milioni di euro l’anno). EMRE CAN STIPENDIO COMMISSIONE 2018/2019 5 milioni di euro (10 milioni al netto). 4 milioni di euro. Conclusione: l’operazione Emre Can determina maggiori costi alla voce stipendi di 10 milioni di euro e maggiori costi alla voce ammortamenti per 4 milioni di euro. Costi per: +14 milioni di euro. SPINAZZOLA vs ASAMOAH Operazione Asamoah: lascia in scadenza di contratto. Stipendio di 2 milioni di euro (3 milioni al lordo). Operazione Spinazzola: rientro per fine prestito. Stipendio: (attuale) 0,7 milioni di euro. Stimo un adeguamento almeno a 1 milione di euro. Impatto a bilancio 2017/2018: stipendio Asamoah (2 milioni di euro (4 milioni al lordo)) + ammortamento (2,05 milioni di euro). Impatto a bilancio 2018/2019: stipendio Spinazzola (1 milione di euro (2 milioni al lordo)). SPINAZZOLA vs ASAMOAH STIPENDI. AMMORTAMENTI 2017/2018 2 milioni di euro. 2,05 milioni di euro. (4 milioni al lordo) -> Asamoah. 2018/2019 1 milione di euro (2 milioni al lordo) -> Spinazzola Conclusione: lo ‘scambio’ Spinazzola vs Asamoah determina minori costi alla voce stipendi per 2 milioni di euro e minori costi alla voce ammortamenti per 2,05 milioni di euro. Risparmio di -4,05 milioni di euro. CANCELO vs LICHTSTEINER Operazione Lichtsteiner: lascia in scadenza di contratto. Stipendio di 2,8 milioni di euro (5,6 milioni al lordo. Operazione Cancelo: trasferimento definitivo (40,4 milioni di euro). Contratto quinquennale. Impatto a bilancio 2017/2018: stipendio Lichtsteiner (2,8 milioni di euro (5,6 milioni al lordo)) + ammortamento (0,7 milioni di euro) Impatto a bilancio 2018/2019: stipendio Cancelo (3 milioni di euro (6 milioni al lordo)) + quota ammortamento (8,1 milioni di euro). CANCELO vs LICHTSTEINER STIPENDI AMMORTAMENTI 2017/2018 2,8 milioni di euro (5,6 milioni al lordo) -> Lichtsteiner. 0,7 milioni di euro. 2018/2019 3 milioni di euro (6 milioni al lordo) -> Cancelo. 8,1 milioni di euro. Conclusione: lo ‘scambio’ Cancelo vs Lichtsteiner determina maggiori costi alla voce quota di ammortamenti per 7,4 milioni di euro e un incremento di 0,4 milioni alla voce stipendi. Costi di +7,8 milioni di euro. TABELLA COMPLESSIVA STIPENDI AMMORTAMENTI COSTI PRESTITO COMMISSIONI 2017/2018 18,8 milioni di euro. (37,6 milioni di euro al lordo). 5,2 milioni di euro. 9,5 milioni di euro. 2018/2019 19 milioni di euro. (38 milioni di euro al lordo). 29,6 milioni di euro. +0,4 milioni di euro. +24,4 milioni di euro. -9,5 milioni di euro. Dunque la campagna acquisti (al 1/7/2018) è costata -> 15,3 milioni di euro così composti: Maggiori ammortamenti per 24,4 milioni di euro. Minori costi per trasferimento a titolo temporaneo dei calciatori per 9,5 milioni di euro. Rimane essenzialmente costante il costo del personale tesserato. CAPITOLO PLUSVALENZE Come ogni anno la Juventus farà (dovrà fare???) delle plusvalenze attraverso la gestione dei calciatori. Domanda: quante plusvalenze farà (o dovrà fare) la Juventus questa stagione? Risposta: nessuno può saperlo. Tutto dipende dai piani aziendali: vogliono fare un attivo di 100 milioni, allora faranno tot plusvalenze; vogliono arrivare ad un tranquillo pareggio di bilancio allora dovranno fare un altro tot di plusvalenze. Ragiono solo su quest’ultima fattispecie, ovvero il pareggio di bilancio. Premessa: il bilancio 2017/2018 dovrebbe (realisticamente) chiudersi in perdita per 10 milioni di euro. In tale bilancio erano ascritte plusvalenze per 73,9 milioni di euro nella sessione estiva + 18 milioni di plusvalenza nella sessione invernale per un totale di: 92 milioni di euro. Bilancio 2018/2019: RICAVI DIRITTI TV SERIE A: ebbene sì, nonostante il grande allarmismo, anche con la nuova redistribuzione dei diritti tv, conseguenti alla Legge Lotti, la Juventus dovrebbe trarre maggiori ricavi (sebbene inferiori a quelli ricavabili attraverso la Legge Melandri). Simulazione Gazzetta dello Sport (3 Marzo 2018). Si basa ovviamente sul valore della precedente offerta di Mediapro (1050 milioni di euro). L’attuale bando ha assegnato i diritti della serie A a 973 milioni di euro (perdita di 76 milioni di euro). È prevedibile una sforbiciata proporzionale fra tutte le squadre delle serie A. Dunque presumibilmente la Juventus trarrà circa 10 milioni in più dalla ripartizione dei diritti tv della serie A. +10 milioni di euro. ABBONAMENTI: il fastidioso (ahimè, lo dico da abbonato) aumento del 30% del costo degli abbonamenti all’Allianz Stadium determina maggiori proventi per circa 7,1 milioni di euro. Stagione 2017/2018: 25,7 milioni di euro. Stagione 2018/2019: 33,41 milioni di euro. +7,1 milioni di euro. CHAMPIONS LEAGUE: la qualificazione alla fase a gironi garantisce 45,2 milioni di euro (fra ranking storico e premio di partecipazione). Si aggiungeranno i proventi del market pool (sicuramente inferiori rispetto alla passata stagione). Si può stimare realisticamente un guadagno di 12/15 milioni da market pool contro i 27,5 milioni della passata stagione, compensati dal ranking storico. I ricavi per la qualificazione al girone di champions sono: Stagione 2017/2018: 40 milioni di euro. Stagione 2018/2019: 45,2 milioni di euro (certi) + market pool (12/15 milioni di euro). +15/20 milioni di euro. RICAVI COMMERCIALI: (probabilmente) si assisterà al continuo (e inesorabile, si spera) incremento dei ricavi commerciali. La stima è estremamente difficile: mi tengo basso 5/10 milioni di euro. +5/10 milioni di euro. Queste voci potrebbero realisticamente determinare un incremento dei ricavi strutturali da un minimo di 37 milioni di euro a un massimo di 47 milioni di euro. Tutto bene, ma quante plusvalenze servono? La mia risposta è: per ottenere il pareggio di bilancio non servono molte plusvalenze. Una quota di tranquillità (per raggiungere il pareggio di bilancio) è al più di 50 milioni di euro. Possibili evoluzioni della campagna trasferimenti In questa ultima sezione vorrei rispondere ad alcune domande e lasciare alcuni spunti. Vedo (molto probabile) che la Juventus possa effettuare una operazione in prestito oneroso con obbligo/diritto di riscatto. Non lo prescrive il medico, ma la tradizione degli ultimi anni apre a questa prospettiva (Cuadrado-Benatia (nel 16/17) e Howedes-Douglas Costa (nel17/18)). Potrebbe essere Morata in prestito oneroso 9/10 milioni e riscatto a 50 milioni con contratto quinquennale??? Vedremo. Per acquistare SMS, è necessario vendere Pjanic, Rugani, Higuain? Non è vero!!! SMS a 120 milioni con contratto quinquennale (a 5 milioni netti) costerebbe (24+10= 34 milioni) più o meno (qualcosina in meno) del costo annuo di Higuain. È l’ultimo anno per cedere Higuain? Falso! La dirigenza Juventus quando ha acquistato il Pipita sapeva perfettamente che difficilmente avrebbe realizzato una plusvalenza sostanziosa dalla sua cessione. Quest’anno servono 55 milioni per evitare la minusvalenze; fra 12 mesi ne serviranno 38. Se la Juventus cede Higuain è perché ha deciso di cederlo non perché è l’ultimo anno per poterlo vendere. La dirigenza non deve nascondersi dietro a banali scuse ma deve (eventualmente) prendersi le proprie responsabilità. Ps: Per comodità ho convertito il netto al lordo attraverso il fattore 2, per essere precisi il fattore moltiplicativo è 1,87. Se siete arrivati a leggere fino a qui, vi ringrazio. Siete stati eroici. AD
  14. 39 punti
    Per capire cosa significhino 7 anni di vittorie ininterrotte del campionato (e non solo) bisognerebbe fare esercizi di memoria specifici. Facili, brevi, ma specifici, ricordando "com'eravamo" (perchè è possibile usare questa locuzione dopo 7 anni) e com'era il mondo intorno a noi (anch'esso cambiato in tante piccole cose). Probabilmente qui dentro c'è chi 7 anni fa doveva iniziare l'università e nel frattempo, in 5 anni, si è laureato (secchioni! ), o comunque ha ultimato un percorso triennale di studi (ma anche no eh ). Oppure chi doveva iniziare le scuole superiori e ora si trova all'università. Chi era all'università e oggi lavora. Chi si è sposato/a, magari con prole al seguito, e così via. Purtroppo in 7 anni avvengono anche cose spiacevoli, ma quelle lasciamole da parte. Insomma, parliamo di un lasso di tempo incredibile! E talvolta, nel corso della stagione, questa cosa giocoforza si dimentica, presi come siamo dalle dinamiche del "momento". Così come, partita dopo partita, maciniamo emozioni senza soluzione di continuità, fermandoci raramente a ripensare alle tante gare che ci hanno regalato sensazioni bellissime. E allora, sperando di continuare a viaggiare con questa velocità, ecco in un video riassuntivo una carrellata di gol delle partite indimenticabili vissute in questo Settennato bianconero, in Italia e in Europa, con telecronaca originale. Un modo per tirare il fiato e godere delle gioie che la Juve ci ha regalato in questo ciclo che speriamo sia ancora lungo e proficuo. Siccome ne manca qualcuna (almeno di quelle che avrei aggiunto io), se ne avete altre da segnalare ditelo (magari aggiungendo un video nel vostro post), sia tra quelle italiane che europee. Oppure dite semplicemente quella/e che ricordate con più piacere, con più emozione. Buona goduria! (nello spoiler la lista delle partite che trovate nel video) Video edit by JHTV Productions
  15. 39 punti
  16. 38 punti
  17. 36 punti
    Non è una brutta notizia. Era un canale che non serviva assolutamente a nulla
  18. 34 punti
  19. 34 punti
  20. 32 punti
    Il 5 luglio vi ho dato la notizia. Senza condizionali. Senza “ potrebbe”. no. RONALDO È. senza dubbi. prendendomi le mie responsabilità. oggi abbracciamoci e vogliamoci tanto bene, perché è più bello essere Juventini. Ma per favore non dimentichiamo quello che facciamo io e gli altri per amore della Juve, per amore di tutti noi
  21. 32 punti
  22. 29 punti
    Allora Marcelo è un brocco colossale. Io dico che se un calciatore è intelligente la fase difensiva la impara e non c'è scuola migliore di quella italiana per insegnare i fondamenti del mesitere. L'importante è che il calciatore abbia talento e lui ne ha tanto.
  23. 29 punti
    Boh a me dispiace. Specialmente per il momento Zampini.
  24. 28 punti
    Vi lascio questo bellissimo servizio della TV uruguayana sulla vita di Don Rodrigo. È in spagnolo, ma ci sono tante immagini di un Bentancur ancora più giovane, del paese nel quale è cresciuto, etc. Il servizio parla anche della madre, scomparsa quando Rodrigo era molto piccolo (colpisce il parallelismo con Dybala). Di fatto, il numero 30 da lui indossato è la data di nascita della mamma. Io non conoscevo questo particolare, e credo sia utile per capire la personalità e la sicurezza che Bentancur trasmette in campo, pur essendo ancora molto giovane. Spero veramente che questo Mondiale sia quello della consacrazione di questo "campione della vita". PS: scusate il mio italiano. L'ho imparato, inizialmente, leggendo le notizie sulla Juve. Non è la mia prima lingua, ma spero si capisca.
  25. 28 punti
    la Juventus deve concentrarsi sul vincere la finale di champions non sulla champions su quella ci concentriamo già
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