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  1. 120 points
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  3. 61 points
    C’è un bellissimo aneddoto su Cruijff quando allenava il Barcellona. Destó perplessità nella stampa per aver deciso di schierare l’esile canterano Guardiola davanti alla difesa in una squadra che giocava già di per se molto sbilanciata: un 3313 con 3 punte (Stoichkov, Beguiristain e Salinas), un trequartista (Bakero), due mezzeali più simili a trequartisti (Amor e Laudrup) e una difesa a 3 con due terzini molto offensivi (Sergi e Ferrer) e il solo Koeman come vero difensore di ruolo. La logica avrebbe voluto che venisse schierato Sebastian Herrera davanti alla difesa, uno stopper di 190 cm con forza, velocità e recupero per bilanciare la squadra. Invece no, Cruijff lanció il giovane ed esile Guardiola davanti alla difesa. Lui spiegó questa sua mossa come la necessità di rendere il sistema il più coerente possibile: se la squadra vuole dominare il pallone, allora è necessario che ogni sua componente sappia controllare la sfera alla perfezione. Da più equilibrio uno che la sa controllare e passare piuttosto che un energumeno prestante che ti fa recuperi prodigiosi quando magari la palla l’ha persa lui. Da qui giunge un’altra conclusione: che l’equilibrio non è una questione di caratteristiche di chi schieri, ma di posizioni collettive: controllando maggiormente il pallone, puoi tenere le posizioni più strette. Posizioni più strette, spazi più stretti per l’avversario, e quindi maggior fatica ad uscire. E così Guardiola poteva recuperare palloni semplicemente sfilandoli dai piedi avversari senza dover correre come un dannato. La stessa cosa la dovrebbe pensare Sarri. Inutile pretendere di voler dominare il pallone per il 70% del tempo, se poi spesso deve gravitare dalla parte di Matuidi: sempre scoordinato, orientato male col corpo, precario tecnicamente e responsabile di molti fraseggi spezzati e azioni offensive sfumate una volta recpatitate sui suoi piedi. E anche in fase difensiva spesso in ritardo sulle chiusure, con la squadra spesso costretta ad allungarsi. Sarri dovrebbe cominciare a pensare ad inserire stabilmente Ramsey o Rabiot come mezz’ala sinistra. E Paratici magari pensare di portarci una mezz’ala tecnica già a gennaio se vogliamo vincere tutto.
  4. 56 points
    Non capisco quelli che ti criticano qua dentro..... io di te avrò sempre un bel ricordo. Grazie per tutto Marione!
  5. 42 points
    QUATTRO sardi in padella. P.S.: Posso permettermi di fare questa battuta :-)
  6. 42 points
  7. 42 points
    Ha le sue idee,la sua filosofia,piaccia o non piaccia Io non sono sempre d’accordo con il suo pensiero e le sue parole,ma resta un grande 5 scudi filati,2 finali champions,nessuna fuga o critica ridicola alla società in 5 anni.... sempre e comunque grazie Max
  8. 41 points
  9. 37 points
  10. 35 points
    Paratici ha preso 700 giovani promesse: oh, ne fosse esplosa almeno una !
  11. 35 points
    Non comprendo questo accanimento (in generale) contro Sarri. Il tanto rimpianto Allegri (di cui ero un estimatore eccetto gli ultimi tempi) aveva perso tre Supercoppe su cinque, anche contro avversari meno in palla dell'odierna Lazio. Sinora reputo la stagione molto positiva, per i giudizi finali aspetto Giugno.
  12. 33 points
    Non a caso era il più affranto in Supercoppa... Ogni trofeo ufficiale va preso con lo stesso spirito, altro che coppe e coppette... Vera mentalità da vincente.
  13. 32 points
    Ai microfoni di 'GQ', Ibrahimovic ha ripercorso quegli attimi concitati che valsero una personale vendetta, impossibile da portare a termine durante l'esperienza vissuta all'Inter. Il derby fu la prima occasione per ripagare Materazzi con la stessa moneta.
  14. 31 points
    “Non faremo acquisti, rosa super competitiva”. Paratici e Nedved fuori, hanno distrutto la squadra. Quest’anno non vinceremo niente, visto l’andazzo.
  15. 29 points
  16. 29 points
  17. 28 points
  18. 27 points
    Un piccolo dato statistico di cui si sta parlando molto, inevitabilmente, in queste ore, ma avendo preso come paragone di riferimento la stagione scorsa. Ecco. E' bene dire che i numeri della Juve fino a Natale dello scorso anno erano qualcosa di irreale, quasi extra-statistici per QUALUNQUE altra squadra passata e futura. Se noi prendessimo l'Ajax di Michels, la Juve di Lippi, il Grande Torino o il Manchester di Ferguson, probabilmente tutte o quasi avrebbero numeri peggiori o al massimo in linea (parliamo di "freddi" numeri eh). La scorsa stagione, a Natale, la media punti in A, per dire, era sopra il record dei 102 del 2013/14, avendo raccolto dopo 17 partite 16 vittorie e 1 pareggio! Avevamo, infatti, 49 punti, mentre nell'anno dei 102 pt 46! Ecco perchè un raffronto con lo stesso periodo dello scorso anno ne uscirà sempre perdente. Ma se oggi dopo 23 partite i gol TOTALI subiti sono 24, basta tornare appena a due anni fa per scoprire che allora erano 22, però con un assetto tattico più conservativo e con Chiellini titolare, che è "leggermente" un fattore, perchè è inutile ricordarne il rendimento, le toppe in situazioni che ormai sembravano perse, i veri e propri "gol" realizzati con dei salvataggi disperati, oltre che il semplice apporto dato con la sua presenza sia in termini difensivi che di personalità, ecc! Con tutto il rispetto per De Ligt (che considero un potenziale fenomeno e che sta facendo bene, le polemiche sui tocchi di mano sono stati per settimane un "non tema") e Demiral (che sgrezzandosi potrà diventare un top), ancora troppo giovani per poter vantare quel bagaglio di letture e di esperienza. Più nello specifico, prendendo in esame le 17 gare di campionato, le 6 del girone di Champions e la Supercoppa Italiana, i numeri erano i seguenti: Gol subiti --- A --- CL --- SI --- TOT 2017/18: -- 14 --- 5 --- 3 --- 22 2019/20: -- 17 --- 4 --- 3 --- 24 Anche i punti in campionato sono in linea (come peraltro con tutte le 9 stagioni di questo nuovo ciclo): quest'anno 42 (che tolta la scorsa "irreale" stagione e l'anno dei 102 punti è il terzo risultato in assoluto), all'epoca 41. E' il nostro avversario che per reggere questo ritmo ha dovuto stabilire il record della propria intera storia in fatto di partenze in Serie A. Chiaramente si parla di "fase difensiva" perchè il tema è ed è stato quello; se analizzassimo i gol fatti scopriremmo che risultano di meno se si considera il solo campionato, mentre sarebbero un po' più in linea considerando il dato complessivo con Champions e Supercoppa, visto che quest'anno ne abbiamo fatto quasi il doppio rispetto ad allora (12vs7) accorciando la "forchetta". Ovviamente tutto ciò al netto dei miglioramenti che dobbiamo fare, di un maggior equilibrio da trovare, del come, quando (e "se") centellinare un tridente che lo stesso Sarri aveva ammesso poterci permettere solo in alcune partite e contro alcuni avversari, e dal quale forse si è fatto prendere la mano sia a Genova (spremendo la squadra a fronte di una Lazio che avrebbe riposato due giorni in più), sia in Supercoppa (valutando erroneamente la condizione nell'ultimo allenamento, dopo che in conferenza aveva ammesso essergli sembrata non al massimo). Ma d'altronde noi in questi anni con le Supercoppe non è che abbiamo avuto sempre un rapporto idilliaco, anche contro avversari di molto inferiori (il Milan di Montella). Ora al lavoro per migliorare. E noi, possibilmente, a sostenere una squadra che per ragioni risapute fa fatica anche ad essere sostenuta allo stadio col tradizionale supporto, e che quest'anno fa una corsa contro un dirimpettaio che conosciamo bene. - Leevancleef - EDIT: Avevo già accennato al miglioramento da fare nei gol fatti, ma visto che molti hanno risposto toccando questo punto (che non era l'oggetto specifico del topic, rispondo autoquotando il dato dei gol realizzati nel quinquennio di Allegri, coi quali siamo perfettamente in media:
  19. 27 points
    Ohi vitaaaa ohi vita miaaaaa (La miglior partita del 2020 ragazzi!)
  20. 27 points
    .. Si ringrazia per la consueta disponibilità e cortesia il Presidente Andrea Agnelli e la società Juventus tutta, in particolare nella persona del dott. Claudio Albanese. Ovviamente anche tutto lo staff di VS si unisce nell'augurio del nostro Presidente di Buone Feste a tutti voi che con passione tutti i giorni partecipate alla vita del nostro forum.
  21. 27 points
  22. 26 points
    Siamo nell'anno domini 1915 quando Franz Kafka pubblica il suo Die Verwandlung, ovvero Le Metamorfosi, allegoria della difficoltà, a tratti incapacità, di adattarsi ad un'alterazione dello status quo che rende gravoso l'abituarsi a qualcosa di diverso. Metamorfosi, quella che non si è manifestata nella Juventus nel match rivincita contro la Lazio, a distanza di poco più di quindici giorni dalla debacle bianconera all'Olimpico. Stesso epilogo, stesso scarto, stesso risultato. E sì che la partita è stata comunque differente dalla trasferta in terra romana, soprattutto per un copione differente posto in essere dalla squadra bianconera. La sfida di campionato ci aveva raccontato di una Juve aggressiva, avida nell'ostacolare la prima impostazione laziale, diametralmente differente rispetto alla squadra compassata e che ha messo in scena ritmi blandi in quel di Riyadh. Ritmi blandi che hanno incanalato la partita verso binari estremamente favorevoli alla difesa posizionale della squadra allenata da Simone Inzaghi, abile a modellare la propria architrave tattica sulla base dei punti critici bianconeri già denudati in occasione della vittoria casalinga. La Juventus, schierata col tridente Cristiano-Dybala-Higuain, ha (come ormai consolidato) cercato di sviluppare la manovra per vie centrali, ricercando la pulizia di fraseggio garantito dall'asse Pjanic-Bentancur-Dybala, per cercare l'associatività del Pipa o la finalizzazione di Cristiano. Nessuna sorpresa per Inzaghi, che ancora una volta ha deciso di schierare i suoi operando una prepotente densità in zona centrale grazie a Correa che chiudeva luce su Pjanic e alle mezzali Alberto-Milinkovic che collassavano ai fianchi di Leiva. Più volte la Juve ha provato la percussione centrale, finendo però nell'imbuto biancoceleste, che ha fatto sì che la Lazio potesse riconquistare il pallone in seconda battuta se non in prima. I ritmi compassati di cui sopra hanno senz'altro favorito la difesa posizionale laziale, mai veramente colta di sorpresa né sovraccaricata su di un lato per sfruttarne le lacune sul lato opposto. Paradossalmente la manovra degli uomini guidati da Sarri ha avuto maggior respiro le poche volte che si è riusciti a trovare l'ampiezza con i terzini, spesso e volentieri anche loro calamitati verso l'interno del campo. Sandro e De Sciglio collassano verso il centro del campo, lasciando le corsie completamente vuote De Sciglio si spinge in avanti guadagnando lo spazio incustodito dalla Lazio Concreta conseguenza di un giropalla che non riusciva a sfogarsi in avanti, i giocatori ad aver toccato più palloni sono Bonucci (90), Sandro (97), Pjanic (95), più De Sciglio (64 tocchi in 54', quindi in linea con gli altri nella proiezione dei 90 minuti). Alla prima impostazione biancoceleste la Juventus si oppone alzando Pjanic su Leiva, Dybala su Acerbi e aprendo Cristiano-Higuain sui terzi difensori. Manovra di disturbo che, tuttavia, viene eseguita poco e male, dal momento che la passività dei tre davanti permette al portatore di palla di avere sempre soluzioni relativamente semplici, grazie anche agli esterni di centrocampo quasi mai realmente disturbati. Dybala e Higuain in ritardo sul primo pressing, Acerbi è libero di impostare scegliendo la soluzione migliore Lo sviluppo dell'azione ha sempre portato la Lazio a prediligere le corsie laterali, sfruttando tutta l'ampiezza del campo grazie alle sovrapposizioni costanti di Lulic e Lazzari, assorbite a fatica (o non assorbite affatto) dalla Juve, orfana del contributo difensivo di due terzi dell'attacco e delle mezzali che non riescono a trovare i giusti tempi per scivolare in raddoppio sull'esterno. Guadagnato il dominio delle corsie esterne, il leit motiv della formazione biancoceleste è stata la ricerca del lato debole, legittimata dall'inserimento di Milinkovic che occupava lo spazio alle spalle di Sandro andando a creare un importante mismatch col difensore brasiliano, situazione da cui arriverà peraltro il gol del momentaneo vantaggio laziale. La doppia sfida con la Lazio ha evidenziato con arroganza quelle che sono le criticità e le contraddizioni della squadra bianconera, ancora alla ricerca della giusta configurazione che si sposi al meglio con le attitudini degli uomini in campo. A Maurizio Sarri l'arduo compito di risolvere questa situazione kafkiana.
  23. 26 points
  24. 25 points
    Molte volte criticato sul forum, ma indispensabile prima per allegri ora per sarri. Dal momento del suo infortunio al ginocchio vi è stato il calo di prestazioni, gioco e risultati post inter Juventus. Coincidenza o indice dell' indispensabilità del professore del centrocampo Sami Khedira?
  25. 25 points
    Vicenda gestita in maniera disgustosa. Da un lato lui forse avrebbe fatto meglio a salutare in estate se c’erano queste offerte di big europee. Dall’altro lato la società dopo il rinnovo scriteriato ha agito malissimo a emarginarlo come un appestato dopo 4 anni in cui il suo apporto lo ha dato molto più di altri. Si puó dire ció che si vuole riguardo le sue doti tecniche, ma in campo ha sempre sudato per la Juve e ricordiamolo, ha lasciato anche la sua nazionale per preservarsi per il club. Una cacciata indegna. Avrebbe meritato almeno un saluto ai tifosi. P.s.: la società lo ha salutato sul proprio portale?
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