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  1. 144 points
  2. 133 points
    Cmq il figlio di messi disegna il logo della Juve mentre guarda l'inter che perde Io gli darei una stella allo stadium
  3. 130 points
    Non so se qualcuno (o lo stesso autore : magari è un utente di Vecchia Signora) ha postato quanto scritto da Teodosio Di Genio. Secondo me , merita assolutamente di essere letto
  4. 129 points
    La finale di Supercoppa tra Juventus e Milan ha visto protagoniste le solite polemiche strumentali e fittizie, nuovamente costruite sul "sentimento" anti-juventino e con la volontà di creare alibi ad un società in evidente declino. Facciamo chiarezza innanzitutto sulla bontà dell'arbitraggio di Luca Banti, fischietto messo alla forca per episodi tutt'altro che poco chiari. Andiamo con ordine, e iniziamo dai falli in area: 1 - Banti non ritiene da calcio di rigore un tocco con il braccio di Zapata all'interno dell'area del Milan. Il cross di Ronaldo è, però, intercettato dal difensore colombiano in modo molto sospetto. Il braccio, infatti, è tutt'altro che aderente al corpo. Contravvenendo alle indicazioni di Rizzoli, Guida al VAR non "consiglia" a Banti una review... sbagliando. Con l'interpretazione fornita in tutto il campionato di Serie A 18/19 questo contatto era punibile con il calcio di rigore. Due errori, dunque. Mancata review e mancato rigore. Per un’ulteriore “chiarezza”, che è quella che ci preme, possiamo aggiungere che un episodio di cui si è parlato pochissimo, e che al contrario è molto importante, è stato giudicato come meritevole della massima sanzione, quindi del rigore, sia dall'ex designatore Paolo Casarin che dall’ex arbitro Luca Marelli, dal cui blog alleghiamo anche l’immagine abbastanza esplicativa su dove fosse il braccio di Zapata al momento del cross e dove al momento del tocco con la mano. 2 - Banti e la Rai non ravvedono (ma questa non è una novità, no?!) un contatto tra il giovane Paquetà e Cristiano Ronaldo all'interno dell'area di rigore del Milan. Latitano le immagini e le discussioni su questo episodio (forse perchè contro la Juventus?!) eppure il contatto e la negligenza del tocco sembrano piuttosto palesi. Episodio che lascia solo un dubbio. Fosse successo nell'area di rigore opposta...davvero non avremmo avuto neppure un replay? Davvero l'allenatore o il capitano avversario avrebbero glissato? Parliamo di un episodio lampante e di un secondo calcio di rigore negato... In questo caso, per esempio, Marelli non ha potuto esprimersi ulteriormente avendo solo un’immagine a disposizione. Noi cerchiamo di andare oltre e aggiungiamo ulteriori elementi di supporto. Un primo video rallentato e zoommato…  … ed un ulteriore video zoommato con vari reverse. Ingranditelo e guardatelo tutto, perché è abbastanza esplicativo di come Paquetà entri direttamente sia sulla gamba di appoggio di CR7 (la destra) che quella che sta caricando il tiro (la sinistra): QUINDI IN QUESTO MOMENTO SIAMO A DUE RIGORI NEGATI ALLA JUVE (O "MERITEVOLI" QUANTOMENO DI RECRIMINAZIONI) E NESSUNO AL MILAN. 3 - A pochi minuti dal termine, Conti reclama un calcio di rigore per il contatto con Emre Can. Su questo episodio vanno chiariti due aspetti. Il primo è che solo l'arbitro può decidere di iniziare una review, gli altri arbitri a supporto (arbitro VAR compreso) possono solo consigliargliela. Il secondo, ancora più importante, è che la review non avviene in caso di "possibile errore" e in questo episodio di certezze ce ne sono ben poche. Emre Can probabilmente tocca Conti, il quale però sta tentando una giocata volante e in particolare di colpire in acrobazia il pallone. Riesce a compiere la propria giocata regolarmente con il piede destro ed è forse proprio in quel momento che Emre Can lo tocca sul piede sinistro (già in aria). Considerata la dinamica appena descritta questo non sembra essere calcio di rigore. A questo si aggiunge che lo stesso Conti trattiene vistosamente la maglia di Can per mantenere l'equilibrio al fine di completare il colpo di tacco. Banti, poco distante, e anzi in posizione perfetta, attribuisce la medesima lettura all'episodio. Tutt'altro che oggettivo, tutt'altro che rivedibile al VAR. Già questo basterebbe per affievolire le tante voci che circolano riguardo un utilizzo del VAR pro Juventus. Da quest'altra gif a maggiore qualità sembra proprio che Can non tocchi il piede di Conti (cosa ingannevole dal primo replay invece). Facendo click sulla gif col tasto destro è anche possibile rallentare l'azione Va detto che in questo caso i pareri sono stati discordanti. Nel post-partita di RaiSport abbiamo visto come per tutti i presenti in studio non si trattasse di calcio di rigore; secondo Luca Marelli lo era, mentre per Paolo Casarin rimane "dubbio", e in tal senso si esprime su Corriere della Sera:"situazione dubbia sulla quale Banti si assume la piena responsabilità. Bastava un controllo al monitor, con probabile conferma della sua decisione, per chiudere meglio la gara". [Per inciso, siccome si è discusso molto anche dei voti a Banti, Casarin gli dà 5,5 per avere, in sintesi, maggiormente danneggiato la Juve, negandole un rigore per fallo di mano di Zapata, avendo bisogno del var per il rosso a Kessie, che in un primo momento era giallo, e per non essere andato a vedere il var sull'ultimo episodio su Conti, giudicandolo però "dubbio" e probabilmente confermato come "nullo" in caso di review]. ALTRI EPISODI 4 - Banti, richiamato da Guida e quindi al VAR, estrae il rosso nei confronti Kessié per un grave fallo di gioco. L'intervento del calciatore del Milan è assolutamente ingiustificabile. Vano ogni tentativo di assimilarlo al fallo imprudente di Matuidi ai danni di Calabria. Ci sono vari elementi che lo differenziano. La vigoria con il quale il gesto è compiuto, la gamba di Emre Can con il ginocchio completamente disteso e, non ultimo, l'altezza della gamba di Kessie. L'intervento è pericolosissimo e il calciatore tedesco può ritenersi fortunato per aver terminato la gara. Inevitabile la "on field review" e sacrosanta l'espulsione. Per completezza: nessuna moviola (a parte quelle di qualche noto personaggio a noi particolarmente affezionato) accomuna l’episodio di Kessie a quello di Matuidi, che era invece meritevole di giallo. Volendo essere pignoli avrebbe meritato prima il giallo anche Castillejo nel 1°t per questo fallo su Alex Sandro, ma verrà ammonito invece solo al quarto fallo, al 45°  5 - Un errore, di forma probabilmente più che di sostanza, grave di Banti avviene nel primo tempo ed è figlio di una chiamata frettolosa del proprio assistente. Frazione di gioco in cui l'assistente Preti confonde qualsiasi nuova istruzione finendo per fermare azioni da lasciar correre e viceversa... Ne è un esempio l'episodio che fa riferimento ad una chiamata di fuorigioco su Cutrone lanciato a rete. In realtà con l'attuale protocollo, e l'attuale applicazione, lasciare la bandierina giù è buona cosa. Specialmente se può scaturirne qualcosa di importante e non è così netta. Banti ha pertanto "sbagliato" a fischiare. E’ pur vero che non è insolito vedere gli assistenti alzare la bandierina quando l’azione è ancora lontana dalla porta, senza farla completare (anche perché non è detto che l’azione possa avere termine a breve, nel caso in cui un difendente recuperi sull’attaccante). Detto ciò possiamo vedere come l’elaborazione grafica fatta in base alle linee del campo ci dice che Cutrone, seppur di poco (e l’immagine della prospettiva è penalizzante), fosse in fuorigioco. (img web) EDIT: Al netto di tutto ciò, ci preme far notare come ancora una volta sia il trattamento mediatico a risultare stucchevole e insopportabile. Un arbitraggio sufficiente, o comunque, se sotto la soglia della sufficienza, perlopiù per episodi a svantaggio della Juventus, viene strumentalizzato per giustificare una pochezza tecnica e progettuale quanto meno imbarazzante. In aggiunta a ciò, sarebbe auspicabile che il primo quotidiano sportivo nazionale evitasse di affidare le proprie moviole ad un tifoso dichiarato di una delle due squadre in questione, perchè continuando così diventano molto più "comprensibili" anche a noi certi giudizi unilaterali sull'operato dell'arbitro... Ad ogni modo... La Juventus dal canto suo ha vinto con la gemma del proprio campione. Quel Ronaldo "vecchio e spento" , di 33 anni. Lui dalla sua ha già deciso la prima partita decisiva della stagione e si... cari anti-juventini... nonostante quel "quasi fuorigioco"... il gol è regolare: A cura di: - Robert Langdon - Leevancleef - Dale_Cooper
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  8. 100 points
    Lo avete biastimato per anni, voglio vedere chi si lamenta ora. Io posso solo ringraziarlo e dirgli che gli vorrò sempre un affetto infinito. Arrivederci principino, un giorno ci rivedremo.
  9. 99 points
    Goal di Mandzukic in faccia ad Asamoah su cross di Cancelo. L'Inter in un'azione.
  10. 93 points
    Cosa c'è da commentare? Cosa? Siamo stati graziati in qualsiasi modo da fortuna e finalmente Var, tutti spavaldi in conferenza a prendere per i fondelli i tifosi parlando di tanti gol in trasferta e poi sto atteggiamento inqualificabile Dovevamo prepararci per due mesi, abbiamo fatto figuracce pure sul suolo nazionale, ci siamo fatti belli con Parma e Frosinone, ma la realtà oltre le Alpi è ben diversa, a partire dalla preparazione fisica e tecnica, lampante pure stasera con questi descritti come una squadra di picchiatori che si trovavano con pochi passaggi di prima e veloci "Ma secondo voi giocheremo così contro l'Atletico?Ma che dite!!!" (cit.) fammi star zitto guarda Stasera è indifendibile, fosse per me lo farei sparire stanotte stessa, sta stagione è bella che finita al 20 febbraio, siamo ostaggi di uno che non ha più niente da dare alla squadra da quasi due anni, mi ha ammazzato ogni entusiasmo, mi fa piangere Cristiano perdonaci, 1 gol in tutta l'annata di Champions, non ti meritiamo, non ti meritiamo, scusateci tutti
  11. 92 points
    Le perle mediatiche del 2018 d.C. (dopo Cristiano) di Mike Fusco La Storia, qualsiasi argomento riguardi, trascende il tempo per chi è abituato, ed impegnato, a scriverla. Il ripetersi di imprese meravigliose, di giornate storiche, di momenti indimenticabili fa sì che i protagonisti non si rendano conto dello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni e tocca ai narratori delle gesta fare in modo che chi debba poi leggerle abbia dei riferimenti temporali tali da facilitare la comprensione della grandezza di un’ Era. Nel nostro caso il 2018, e la recente Storia bianconera, è facilmente scindibile in 2, tagliata a metà da una sottile linea blu come quella di un aereo seguito su un radar tramite app per smartphone in quel caldissimo pomeriggio del 10 luglio. Una linea improbabile da Pisa a Kalamata destinata a tracciare un solco nel 2018 tale da configurare l’ Evento più importante dell’ anno, forse non solo sportivo, la fusione tra 2 aziende leader nel settore: CR7 e Juventus. L’ Avvento nel calcio italiano del calciatore più forte e vincente di sempre, che da quel giorno dividerà gli avvenimenti in “avanti Cristiano” e “dopo Cristiano“. E senza nemmeno firmare, “A Bola” racconta del primo italico miracolo del Nostro, capace di scomodare l’ Avvocato: “Gianni Agnelli va in Grecia per una riunione con Ronaldo”. Eppure non tutti sembravano felicissimi della cosa, nonostante manifestazioni di facciata in cui da più lati ci si beava dell’ innalzamento del livello del calcio italiano mentre rosicchiavano anche i piedi dei tavoli anche quando ormai era tutto fatto, un piccolo giapponese dall’ isola di Lubang continuava imperterrito a credere che i bombardamenti non fossero finiti, prima di gettarsi dal Sarrismo & Revolucion all’ Ancelottismo & Perestrojka. Troppo tardi: ormai il più è fatto e si può dar via libera alla psicosi. Ogni volo è quello buono e l’ attesa di CR7 ruba totalmente la scena ai Mondiali di calcio. (Ci sono stati i Mondiali quest’ anno ???) Visioni mistiche portano inoltre a didascalie abominevoli in cui personaggi del passato si trasfigurano ma non c’è tempo per la rassegnazione: CR7 firma ed allora si va di “indinniazzione” anche su argomenti che non c’ entrano una beata fava o da parte di personaggi che da un pulpito di altissima moralità e dopo aver preso stecche ovunque senza giocare a biliardo si permettono di lanciare strali supportati da chi per i propri “interessi” discrimina da sempre un elevato numero di fedeli lanciando la sua personalissima fatwa che scioglie il sangue nelle vene e nell’ ampolla del suo consigliere o da chi in Lega Calcio ha lo stesso potere di voto di Agnelli, dimostrando che la Democrazia in Italia, soprattutto in ambito calcistico, è un esperimento fallimentare. Ma il destino si è compiuto, l’ ineluttabile è accaduto, deliri di massa e scene inverosimili si palesano dinanzi alla gente. Allora dove non ha funzionato l’ indignazione potrebbe funzionare la denigrazione. Via allora a svilire il “Colpo del Secolo” con apripista il giurista Guido Clemente, pochi mesi dopo portabandiera di una folkloristica iniziativa all’ università Suor Orsola Benincasa in cui spiegherà nel dettaglio la sublime arte del vittimismo seguito a ruota da Ormezzano che come tradizione familiare impone ha sempre un occhio di riguardo per noi e capitanati dal Gran Visir di tutti i produttori di favole con l’ innata capacità di contraddirsi e magari querelarsi da solo per aver detto il falso. Ma il campionato incombe, ed allora ecco che qualcuno dopo aver fatto una scorpacciata di serie Netflix o Amazon Prime ha la brillante idea di rifugiarsi in universi paralleli e mondi fantastici per sfuggire alla dura realtà che si sta prefigurando, partendo dall’ emittente partenopea Canale21 supportata dal suo corrispondente cartaceo, il Corriere dello Sport con il suo direttore per nulla interessato alle vicende azzurre per tremila motivi che non stiamo qui ad elencare. Finanche Zielinski prende il posto di Hamsik sull’ alto castello e lancia un pensiero che sembra riferirsi più all’ ex fenomeno brasiliano Ma c’è qualcosa nell’ aria anche giù al Nord, dove il vento sembra aver portato qualcosa dalla Giamaica e a Roma, dove un “ispiratissimo” Giancarlo Dotto ripercorre le orme del lirico e selvaggio Iturbe appoggiato dal vero esperto di mercato, oltre che di moviole: infallibile, instancabile, incontrovertibile che con la sua sicumera gira il coltello nella piaga di tutti noi juventini feriti da uno smacco inaccettabile. Come ben ricorderete fu dura per noi juventini riprenderci dopo un uno-due di questa portata che avrebbe messo al tappeto anche Tyson, e fu dura per lo stesso Ronaldo aver a che fare con le difese italiane, così dopo la prima giornata in cui tutto il mondo aspettava da CR7 4 gol e 6 assist, al Corriere dello Sport non parve vero di poter scrivere e la settimana dopo Repubblica rincarò la dose nonostante gli assist del portoghese e via andare fino al primo tempo contro il Sassuolo, dove con uno dei loro beneauguranti post ci pensarono gli amici di TuttoNapoli, noto sito di informazione bianconera, a far sbloccare e risuonare il SIUUU allo Stadium subito però ripresi da Gazzetta che ci tenne a sottolineare il clima di estrema difficoltà che favorì il primo gol bianconero di Cristiano. Da lì in poi sarebbe stata una discesa libera verso il record di marcature per un attaccante della Juve in un girone d’ andata (14). Non senza fare i conti con un’ Inter coriacea che ricordava il triplete, che festeggiava i 110 anni e che non avrebbe mai ceduto il passo alla Juve, grazie anche all’ endorsement di tutta Italia che parafrasando il suo vecchio presidente diceva “Fozza Inda” Inutile dire che tra mille difficoltà di ambientamento, bolle mediatiche tedesche, bollicine di spumante e allenatori bolliti il Cristiano è arrivato al nuovo anno da capocannoniere della serie A, grazie anche ai consigli del grillo parlante che evidentemente non ha ascoltato quelli di Chiellini e ancora non si è ambientato al silenzio. Così come il suo capitano, ormai devoto a Padre Pio e sul cui calendario ripone le ultime speranze di tatuaggio. Così come i mille soloni che sui social hanno cercato in ogni modo di focalizzare le attenzioni su temi extracalcistici pur di non guardare lì dove, puntualmente, ripetutamente, meravigliosamente da 8 anni li facciamo piangere e disperare. Gente piccola, fatta della stessa materia di cui sono fatti i loro sogni nel cuore, che cerca in ogni modo di rallentare la nostra corsa senza capire MAI MAI MAI che ci rendono ogni giorno, ogni settimana, ogni mese più forti, cattivi, determinati a battere record su record, ormai, insieme a noi stessi, gli unici avversari che ci restano. E con la consapevolezza che se fino all’ anno scorso un mercato in cui alla Juve venivano accostati i nomi di Mbappè, Pogba, Koulibaly, Icardi avrebbe fatto sorridere molti di loro, DOPO CRISTIANO gli stessi nomi provocano terrore vero negli occhi e nelle parole di TUTTI. Juventbus
  12. 92 points
    dentro il terzo difensore e prendi 2 gol in 4 minuti, questa è l'europa signori, Monaco e Madrid non hanno insegnato niente
  13. 92 points
    Dico solo che ho la sensazione che dazn e vecchiasignora siano sullo stesso server
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  17. 78 points
    La sensazione di superiorità che abbiamo quest’anno in Campionato non penso di averla mai sentita in più di 30 anni che seguo calcio
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  19. 77 points
    Questo mercato sta ponendo la Juventus sul tetto del mondo. Parto dal finale, parto dalla consapevolezza di aver espresso un pensiero molto forte. Racchiude tutte le emozioni contrastanti che convivono in noi dal giorno dell'annuncio della trattativa per Cristiano Ronaldo. Giochi con un attacco composto da Higuain e Dybala. Nel mondo chiunque penserebbe a rinforzare gli altri reparti, i nostri no. I nostri sognano, investono. I nostri si fiondano da Mendes e portano a Torino Cristiano Ronaldo. Il calciatore simbolo del nostro secolo. L'uomo della rovesciata impossibile, delle tre Champions consecutive, l'uomo capace di vincere cinque palloni d'oro, il GOAT (e Messi ci perdonerà se oggi la pensiamo così). Abbiamo dei limiti sulle corsie esterne ed Alex Sandro sembra non volerne sapere di rimanere. La Juventus non si accontenta di Darmian, non sonda improbabili terzini sconosciuti da campionati secondari. La Juventus acquista per una cifra di tutto rispetto Cancelo. Esterno con doti tecniche spaziali, reduce da una stagione positiva e di crescita proprio in Italia. Forse l'aver sognato, l'aver investito su Ronaldo non ha comportato solo la sua presenza alla Continassa. Alex Sandro sceglie di rimanere, magari rinnova. Da quando seguo la Juventus mai avevo visto una coppia di terzini simile, sicuramente mai così offensivi. Mai così tecnici. Eppure non basta. La lacuna più grande della scorsa stagione era rappresentata da un centrocampo poco muscolare, poco dinamico. Qui la Juventus ha dimostrato programmazione, perchè chi vuole salire sul tetto del mondo improvvisa solo per il GOAT. Emre Can è sconosciuto solo a chi il Sabato preferisce la Serie B alla Premier, solo a chi osservandolo rivede Sami Khedira e pensa ne sia il sosia. Nulla di più falso. Completa a meraviglia un reparto che aveva bisogno delle sue caratteristiche. Valorizza la visione di gioco di Pjanic, l'intensità ed il pressing di Matuidi. A Marzo ci chiederemo come sia potuto arrivare a 0 (al netto delle commissioni, ovvie). A Marzo perchè oggi ci siamo distratti. L'ultima trattativa ha canalizzato il nostro pensiero a tal punto da farci dimenticare tutto questo. Trattativa imprevedibile, probabilmente folle. Sicuramente dettata da logiche contabili. A Torino torna Leonardo Bonucci, a detta di tutti (o quasi) l'uomo che più era mancato alla Juventus 17/18. Una squadra con in campo un regista difensivo non rimarrà mai senza fonte di gioco, si diceva. Lo si diceva perchè Pjanic spesso veniva attenzionato da marcature svilenti e il suo tentativo di creare gioco tra i due difensori centrali ci è costato caro, spesso (chiedere informazioni alla Lazio). Hai ceduto Caldara e hai dovuto rinunciare ad Higuain. Hai rinunciato ad una fetta di futuro e ad un attaccante a cui si devono gli ultimi due Scudetti. Ci siamo presi il presente. Vogliamo prenderci il tetto del mondo e lo vogliamo fare OGGI. L'11 iniziale è il più forte che abbia mai letto da quando seguo la Juventus. Non lo scrivo perchè sogno di ricordarlo a memoria come accade per le Juventus che sul tetto del mondo ci sono arrivate veramente! Crediamoci, FINO ALLA FINE
  20. 76 points
    Se incontriamo il psg ricordatevi di applaudire mbappe
  21. 75 points
  22. 75 points
    ‏ @ giankodotto Sinistro lirico e selvaggio, tecnica, corsa, tiro, istinto, morbidezza e potenza, Iturbe, con Falcao, l'acquisto della storia romanista Dai che è la volta buona che retrocedono...
  23. 74 points
    Aggiornerò questo post ogni volta che ci saranno degli errori arbitrali a sfavore della Juventus nel campionato di Serie A 2018/19, riportandoli qua. 1° Giornata (18/08/2018) Chievo Verona - Juventus (2-3) - Manca un rigore su Cancelo (spinta da dietro di un difensore del Chievo) - Manca un rigore su Cuadrado (cinturato da Cacciatore in area di rigore) - Gol annullato alla Juventus per "carica" sul portiere Sorrentino causata da Cristiano Ronaldo, il quale è stato spinto da un difensore del Chievo addosso a un Sorrentino già per terra - Gomitata di Tomovic su Mandzukic, sarebbe rosso diretto da regolamento, l'arbitro da solo giallo 2° Giornata (25/08/2018) Juventus - Lazio (2-0) -
  24. 74 points
    Fabio Paratici ha parlato ai microfoni di Alessandro Alciato di Sky Sport. Ecco le sue parole riportate da TuttoJuve.com: Quando è nata l'idea folle? "L'idea folle è nata dopo la prima partita qua, quando Cristiano ha ricevuto la standing ovation, dopo il gol in rovesciata. Durante la settimana ci siamo sentiti con il suo agente. Ha detto: 'Guarda, lui è rimasto colpito da tutta questa attenzione che ha ricevuto. E' rimasto colpito e vorrebbe venire a giocare alla Juve un giorno'. E io ho detto: va bene, sì, capisco, nei sogni di tanti, ci sono tanti sogni, ma pochi si avverano. Poi invece quando ci siamo rincontrati per Cancelo, mi ha spiegato bene la situazione che c'era, noi abbiamo recepito l'idea. Io ne ho parlato col presidente in primis, perchè giustamente bisognava far quadrare i numeri, che erano la parte più difficile dell'operazione. Lui ha preso tempo qualche ora, poi mi ha detto: 'Guarda, vai avanti, prova a vedere se veramente c'è questa opportunità'. L'opportunità era concreta, era un'occasione unica di portare un giocatore che è universalmente riconosciuto come il più forte giocatore del mondo, il più determinante, anche quello che ha vinto più titoli, quindi quando le trattative sono fatte tra due grandi, neanche club, ma quasi istituzioni come la Juve e il Real Madrid, e hai una terza parte che è la volontà del giocatore, e una grande professionalità da parte degli agenti del giocatore, è chiaro che poi diventa più facile fare business e fare i trasferimenti". Date una stella a quest'uomo!
  25. 72 points
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