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  1. 162 points
    Stavolta mi tiro fuori da questo topic storico...colgo l'occasione solo per togliermi un sassolone che ho nella scarpa da inizio anno e che non posso più tenermi dentro... Ho retto...ho retto...e mo' basta però... Prima di perculare gli antijuventini d'Italia...sarebbe il caso di perculare le decine di troll...vedove e teste decazzo che bazzicano 'sto forum...e che pretendono anche di essere presi sul serio perchè LORO TIFANO JUVE...chi dal '78...chi dal '52...chi da prima che la Juve nascesse...tutti insomma che te vojono 'nsegna' a campa'... E difatti la tifano talmente tanto che non festeggiano uno scudetto perchè c'è Sarri... Gente che per un anno intero ha scritto sempre le stesse * di cose come un disco rotto...mai una volta che li abbia letti tifare...esultare...gioire...no...sempre la stessa litania da psicanalisi... Le vedove di Conte...le vedove di Allegri...gli haters di Sarri...ma de che * stamo a parla'? Ma che è 'sta roba? E nun potevi di' niente perchè altrimenti non tenevi alla Juve..."chi avalla questo schifo non è un vero tifoso"...non recitava così il motto? E ditecelo voi come se tifa...fenomeni... La Juve perdeva e loro ridevano...la Juve vinceva e loro ironizzavano...la Juve veniva eliminata e loro scorrazzavano felici...ma dico io...ma nun c'avete mai un * de mejo da fa'? Questo è essere juventini secondo voi? Wow...tifosi da leccarsi le orecchie...talmente tifosi che se la Juve vince o meno fregacazzi...l'importante è portare avanti le proprie idee bislacche... E lasciamo perdere le decine di troll che infestano questo bel posto e che sarebbe il caso di cacciare a pedate nel *...tanto non è difficile beccarli dal momento che manco si nascondono... Ma annatevene a * va'...indegni...questo 38° scudetto è esclusivamente alla facciaccia vostra! Io godo...i veri tifosi godono...e voi ve la pijate 'nderculo! Aaahhh...ora che mi sono sfogato mi sento meglio...scusatemi ma parafrasando Oronzo Canà "Per 10 mesi mi sono sentito come uno che ha ingoiato una tonnellata e mezza di *, difficile da digerire"...e mo' però ve torna tutta indietro...grammo dopo grammo... Riprovateci l'anno prossimo...tanto quello che siete oggi sarete anche domani...cosa ve lo lascio immaginare!
  2. 161 points
    Scrivo perché al di là di come andrà a finire mi sembra ora di riportare un po’ di verità storica su un allenatore che è stato trattato come la peste dalla tifoseria alla fine dell’anno scorso. La mia tesi è che Allegri è un grandissimo allenatore, perfetto per la Juventus e gli ultimi due anni non sono stati un fallimento nel gioco, ma un capolavoro dei risultati. Mi spiego. Dopo Cardiff tantissimi abbiamo avuto in cuor nostro la sensazione che il ciclo fosse finito. Che la squadra andasse rinnovata profondamente per una questione di giocatori arrivati alla fine o all’apice della loro carriera (Barzagli, Alves, Higuain) e altri che dopo la seconda finale persa avessero bisogno di avere accanto giocatori con fame nuova. La rivoluzione non è arrivata, e tuttavia Allegri è riuscito a continuare a vincere in Italia per due anni uno scudetto che ora spero che in molti capiranno che non è per niente una banalità. E in champions abbiamo perso pur dando il massimo (se il tiro di Costa contro l’Ajax fosse finito dentro invece che sul palo...). Dopo Cardiff Allegri non ha smesso di vincere, ma anzi è riuscito a spremere ancora di più il gruppo e ad allungarne la vita per un paio di anni. E dopo due anni cosa ha fatto? È andato dalla dirigenza a dire: “ok ora però ho spremuto il gruppo al massimo, se non si fa un ricambio profondo il progetto rischia di saltare”. La società ha preferito cambiare allenatore. E ora siamo qui a lamentarci della mancanza di stimoli e della necessità di ricambio di una rosa spompata e senza stimoli. Non mi pare un caso che fosse esattamente quello che lamentava l’allenatore che l’ha allenata per 5 anni raccogliendo innumerevoli successi. Non solo: la grandezza di allegri sta nel fatto di non aver mai lamentato questo problema pubblicamente, ma in pieno stile Juve è andato a parlarne alla dirigenza e fuori coi giornalisti si è sempre caricato su di se tutti i dubbi e le perplessità, gestendo anche mediaticamente i momenti di crisi con classe e responsabilità. Tutte cose che stiamo capendo non banali quando abbiamo ora un allenatore che dopo ogni partita scarica su altri le proprie perplessità, favorendo il morale degli avversari come se già le prestazioni sconfortanti e le occasioni perse di allungo non fossero abbastanza. L’idea di cambiare allenatore dopo allegri poteva anche essere un’idea percorribile, ma a patto di prendere uno del suo calibro, capace di reggere la pressione e caricarsi la responsabilità sulle spalle, capace di gestire campioni e di adattare la squadra alle necessità, di inculcare nuovi stimoli, di compattare il gruppo e di ispirare nuova fame di vittorie con il gioco e con la psicologia. Insomma, forse ci può anche stare cambiare un allenatore come acciughina, ma se prendi un Zidane, un Guardiola, un Klopp. Allegri è stato un grandissimo allenatore, ed è ora di dargliene atto e di fare un mea culpa generale.
  3. 140 points
    Qui (non in intermerdafans, QUI) c’erano degli scienziati che non più tardi di tre settimane fa scrivevano che era finito. Ripeto: non fuori forma; ma finito e acquisto sbagliato. Li ricordo perfettamente, questi giganti del pensiero, ma evito di nominarli perché “certe cose sono talmente vergognose da essere sconveniente anche solo parlarne” (cit.)
  4. 131 points
  5. 120 points
  6. 116 points
    Segnalo questo video, penso sia la prima volta che vedo una cosa del genere, direi bene cosi.
  7. 114 points
    Premessa, sarà un post lungo e che per essere focalizzato al meglio va letto fino all'ultima parola. Chi non ha voglia di farlo e ha intenzione di sfruttare anche questo spazio come vomitatoio di rabbia, può benissimo virare su altre discussioni più confacenti e non intervenire. Parto da un assunto di molti tifosi che è fondamentale per lo sviluppo di tutto il discorso: "Con Allegri non abbiamo mai avuto questi crolli". Quando si analizza una partita (il particolare) nel contesto di una stagione (il generale) la memoria storica diviene la migliore delle amiche per giungere a delle interpretazioni non figlie dell'estemporaneità del momento. Nei primi mesi dell'anno, in realtà, chi ha buona memoria sa che le battute d'arresto anche pesanti sono avvenute anche con la precedente gestione. Partire dalla stagione '15-'16 sarebbe troppo facile viste le tante problematiche iniziali dovute ad una rivoluzione profonda della rosa, ma si possono accendere i riflettori su quelle dopo: Stagione '16-'17 Inter-Juventus 2-1 Milan-Juventus 1-0 Genoa-Juventus 3-1 Fiorentina-Juventus 2-1 4 ko esattamente in metà campionato (la Juve normalmente 4 partite le perde al massimo nell'arco di un intero torneo e spesso neanche pure). Uno, quello di Genova, particolarmente rovinoso. Ma anche gli altri tre più netti di quanto abbiano detto i risultati. Stagione '17-'18 Juventus-Lazio 2-3 (SCI) Juventus-Lazio 1-2 Sampdoria-Juventus 3-2 (3-0 al 90°) Barcellona-Juventus 3-0 Questa è la stagione su cui più mi concentrerò in seguito, e vedremo il perché. Stagione '18-'19 Juventus-Manchester United 1-2 Young Boys-Juventus 2-1 Atalanta-Juventus 3-0 Qui gli scivoloni sono solo nelle coppe, ma anche qui vedremo perché la partita col Manchester fu uno spartiacque negativo con delle similitudini con la partita di ieri, che la Juve stavolta dovrà trasformare in spartiacque positivo. Come si vede, da agosto a dicembre le sbandate sono state la normalità anche per la Juventus allegriana plurivincente di questi anni. Ma, come anticipato, torniamo alla stagione '17-'18. Il perché di questo raffronto è presto detto: la Juve attuale ricorda tanto quella dei primi mesi di quella stagione. Una Juve che provò a cambiare pelle, ad essere più offensiva, più tecnica, con un'aggressione più alta e costante. Sulla falsariga della seconda parte della stagione precedente, ma provando a farlo stavolta continuativamente e non solo per la prima mezz'ora o per un tempo. Quella Juve era a tratti spettacolare, segnava tanto, ma subìva anche tanto. Chi dice che scempi difensivi come quelli di ieri sera non li vedeva da Delneri e Ferrara, si riveda proprio le due partite con la Lazio prima in Supercoppa e poi in campionato in quell'inizio di stagione, e la trasferta di Genova con la Samp: difesa che veniva tagliata in profondità come il burro! Proprio all'indomani della debacle di Marassi, Allegri optò per una svolta inequivocabile, come inequivocabili furono le sue parole: "Questa squadra deve tornare a provare piacere nel non subire gol. Deve ritrovare una voglia, una motivazione forte nel non subire. Perché tanto, se non subiamo, con tutta la qualità che abbiamo davanti prima o poi il gol arriva". Le tre partite successive videro nientepopodimeno che questi tre avversari: Barcellona, Napoli, Inter. Risultato: 0 gol subìti. La Juventus, da quel momento, per salvare un campionato che stava pericolosamente scivolando nelle mani del Napoli (arrivammo allo scontro delicatissimo del S.Paolo a -4 e il -7 sarebbe stato quasi mortifero visto il ritmo che tenne tutto il torneo la banda di Sarri), abbandonò ogni velleità di gioco offensivo e spettacolare, per rifugiarsi dietro una nuova svolta speculativa. Anno dopo: qualcosa di parecchio simile accade con Juventus-Manchester United 1-2. La Juve fino a quella partite esprime un livello di calcio sorprendente per gli standard di Allegri. Squadra sempre alta, aggressiva, propositiva, una bella riscoperta del possesso palla che appare quasi sempre molto fluido e sciolto. In quella maledetta serata di Champions, in cui forse la Juve tocca il picco più alto di gioco, la partita viene rovesciata da episodi. Allegri dirà: "Stiamo diventando troppo bellini, oggi chi voleva il bel gioco sarà contento, ma abbiamo perso". Quella partita, per Allegri, costituì una sorta di manifesto del suo pensiero, come se gli tolse definitivamente ogni dubbio che la strada giusta fosse la sua e non quella degli "estetisti". La Juventus, dopo quella sera, non fu mai più la stessa. E tornò di colpo alla sua versione imbruttita, sporca, speculativa dell'anno prima. Quello che è successo ieri sera, ma anche quanto accaduto contro il Sassuolo, col Lecce e via dicendo, ha delle similitudini importanti. La Juventus fino all'espulsione di Cuadrado ha giocato una partita sul piano della personalità, della fluidità e velocità di palleggio, della padronanza territoriale sulla stessa scia di quella tanto applaudita a Milano o anche nel 1t contro l'Atletico a Torino. Chi dice il contrario, ha visto un'altra partita. La Lazio fino all'espulsione di Cuadrado è stata assolutamente inoffensiva se non per quella mischia a fine 1t da cui è nato il gol. Il signore che, prima di ieri, aveva confezionato 18 gol in 17 partite ufficiali, era non pervenuto e senza nessuna vera occasione capitatagli. La partita ha vissuto più di una sliding door a sfavore, succede. Ma come disse anche Chiellini nell'illuminante intervista a Bergomi l'altro giorno al Gran Galà, si è tanto esaltata la prestazione di San Siro ma sull'1-1 la Juve ha concesso due-tre ripartenze su cui ha rischiato grosso di prendere gol. Ci siamo chiesti quali sarebbero stati i commenti se quel tiro di Vecino fosse finito 20 cm più dentro invece che fuori? In quella partita le sliding doors (vedi anche infortunio di Sensi, il loro giocatore più in forma e fondamentale in quel momento, esattamente come Bentancur per noi ieri, vedete le sliding doors che ritornano) girarono per la Juve. Così come a Lecce è una partita che finisce tanto e poco se la rigiochiamo altre dieci volte (e sorvolo sul rigore inesistente dato ai pugliesi, ma anche qui, l'episodio che gira...), così come col Sassuolo se Buffon non compie una cosa inconcepibile pronti-via ad inizio ripresa, parliamo di una partita che finisce 2/3-1. Detto questo, ora Sarri ha due strade. "Spaventarsi" come il suo predecessore dinanzi ai primi risultati negativi e da una rivale che sembra lasciare poco margine ad errori quest'anno (l'Inter è esattamente il Napoli di 2 anni fa), indietreggiare rispetto alle sue idee e rimettere al centro altre priorità: solidità difensiva, primo non prenderle, calcio fatto di pochi fronzoli ma pratico al massimo. Come dopo quel Sampdoria-Juventus. Come dopo quel Juve-Manchester. Attenzione, è una strada, che non ho la presunzione di dire a priori che sia sbagliata. Tutt'ora, non ho nemmeno io la certezza che questa Juve abbia gli uomini e le caratteristiche per snaturarsi ed essere quello che non è mai stata in questi anni. Sarri, lo ha anche esplicitato, vorrebbe un giusto ibrido, una squadra che non perda certi punti di forza del passato ma aggiungendoci una sua bella spruzzata. Gli ibridi, però, nel calcio funzionano poco. Nel bene o nel male, le squadre una loro identità forte devono averla. E poi c'è la seconda strada: quella più difficile, quella più coraggiosa, ma anche l'unica possibile se si vuole che la Juve porti avanti un processo mentale che la conduca a padroneggiarle le partite e non più a subirle, questo specialmente in ottica europea. Ed è quella di insistere. Anche al rischio di prendersi lo smacco di consegnare lo scudetto all'odiato Conte (perché c'è questo rischio, la sua Inter è la più classica delle corazzate da tornei a tappe), anche al rischio di concludere dopo 8 anni una stagione con zero titoli. Perché ogni rivoluzione ha bisogno di tempo, spesso tanto tempo. Perché il cambiamento non si assorbe dall'oggi al domani con uno schiocco di dita. E folle, assolutamente folle, chi aveva la presunzione di pensarlo questa estate. Il Liverpool prima di essere quello che è oggi è passato da un 8° e due 4° posti, il primo City di Guardiola è arrivato 4° a 15 punti dal....Leicester. Le domande sono: 1) Sarri avrà questo coraggio? 2) La società gli chiederà di averlo o di cambiare? 3) I tifosi sono davvero pronti a supportarlo e a trasformare in fatti quelle che, prima di ieri, erano soltanto belle parole, ovvero: che del campionato non frega niente a nessuno, che anche perderlo un anno non sarebbe un problema, che l'obiettivo deve essere lavorare per sviluppare un calcio più funzionale al vero chiodo fisso di tutti, la Champions League? O le parole rimarranno parole e si riscopriranno tutti risultatisti e figli del dio Max? Siamo alla svolta, siamo al punto di non ritorno. Adesso più che mai è l'ora di decidere la nostra storia.
  8. 107 points
    "Respira Mire, questo è il ritornello che mi ripeto nella mente, nei momenti decisivi di una partita. Ed è quello che continuo a ripetermi ora, mentre provo a scrivere quello che sto provando in questo momento. Sono arrivato quattro anni fa per provare a vincere tutto. Perché anche quando non ci riesci, questo è ciò che deve provare a fare sempre un calciatore della Juventus. Sono stati 4 anni intensi, vissuti al fianco di grandi professionisti ma soprattutto di amici veri, con i quali ho condiviso vittorie e record, ma anche amare sconfitte ad un passo dal traguardo. Sono stati anni in cui sono maturato come uomo e come padre. Questa è la città dove Edin è cresciuto, diventando il primo tifoso di questa squadra, e dove con la mia famiglia abbiamo costruito i più bei ricordi della nostra vita. Penso che non si dica mai a sufficienza grazie, e quindi: Grazie alla Famiglia Agnelli Grazie a tutti i compagni che hanno condiviso con me questo percorso Grazie a tutti i dipendenti ed i membri dello staff, che mi hanno aiutato a crescere Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale. Perché se c’è una cosa che ho imparato, è che non esiste un tempo minimo per innamorarsi. Alla fine è molto semplice: indossa questa maglia come una seconda pelle, dai sempre tutto e, non sbaglierai mai. Ora però abbiamo poco tempo da perdere e molto da andare a vincere fino al termine delle stagione. E quindi respira Mire, Perché quello che oggi ti sembra così triste, da domani sarà uno splendido ricordo che porterai nel cuore per tutta la vita. Miralem ❤️ #FinoAllaFine" Grazie, Mire! Hai sempre dimostrato amore e rispetto per la nostra maglia e rimarrai uno di noi.
  9. 105 points
    Ci tengo molto a fare una considerazione, soprattutto dopo aver letto le ennesime uscite contro Sarri e questa squadra, arrivando a leggere che al solito questo scudetto lo avrebbe vinto chiunque o addirittura gente che:"Spero lo vinca l'Atalanta". Premetto che criticare, nella giusta misura, va anche bene, e detto questo ecco cosa penso: Quando arrivò Conte eravamo tutti contenti perché Juventino vero. Vinse il primo incredibile scudetto facendo vedere anche un bel gioco, ma nei due anni seguenti la squadra sotto quell'aspetto fece sempre peggio e iniziarono le lamentele. Nonostante tutto, portò a casa altri due scudetti quindi se la Juve ha vinto quei 3 scudetti è anche merito suo perché uno scudetto non è mai scontato. E' arrivato Allegri accolto dallo scetticismo generale e di scudetti ne ha portati a casa 5. La squadra fece vedere buone/ottime cose fino a quando il nostro centrocampo era composto da gente di livello mondiale. Durante questo lungo cammino si sono viste Juve inguardabili, soprattutto quella dell'ultimo anno, dove spesso si lasciava il gioco in mano anche a squadre di medio/bassa classifica. In ogni caso abbiamo portato a casa 5 titoli, il merito è anche di Allegri. E' infine arrivato Sarri, un allenatore diverso, di quelli che necessitano di più tempo (tipo Klopp a Liverpool) per far assimilare un certo tipo di calcio e soprattutto di uomini adatti. Anche in questo caso si sono viste cose buone e meno buone, ma per la tipologia di allenatore è più probabile che il percorso vada in modo inverso, ovvero iniziare il ciclo con più fatica e finirlo con più soddisfazioni. Quando si vince e convince con squadre non di primo livello non si può sottolineare quello come motivo dato che l'anno scorso anche contro quelle squadre si faceva una fatica incredibile. Ma anche contro squadre più forti si sono viste ottime cose, magari non per 90 minuti, ma un tentativo di dare qualcosa di diverso che potrebbe concretizzarsi del tutto con i giocatori giusti per me si è visto. Resta il fatto che anche lui si appresta a vincere lo scudetto e nel caso avrebbe lo stesso dei meriti come gli altri due. Potrei dire ad esempio che ci ha fatto recuperare Dybala. E non è poco. Non esiste lo scudetto che vincerebbe chiunque. L'Inter ha speso tanto, ha preso Conte, e probabilmente finirà dietro l'Atalanta. Qua passano gli anni e ogni volta troppi di voi fanno passare il messaggio che vinciamo per un motivo piuttosto che per un altro dando fiato a tutti i discorsi da antijuventini che si leggono in giro invece di festeggiare e godere di questi successi. Mai che si dica:"I giocatori e il mister stanno facendo di tutto per portare a casa l'ennesimo titolo alla faccia di tutte quelle squadre che ogni anno ad Agosto vengono indicate come favorite" e si finisce per usare la maggior parte delle proprie energie da tifosi a criticare e lamentarsi, criticare e lamentarsi, invece di godere come maiali che stiamo dominando il campionato da 9 anni e distruggere il morale a tutti gli antijuventini schifosi che ci sono in giro. Anche oggi, non solo qua dentro ma sui social, pieno di Juventini che:"Meritavano più loro e bla bla bla", sempre pronti a fare i complimenti all'avversario e mai a chi da 9 anni ci regala gioie continue. Qualcuno ha pure scritto:"Spero che lo scudetto lo vinca l'Atalanta". E queste robe si leggevano anche con Conte e Allegri. Il nostro tifo deve essere rivisto in generale perché alle volte penso che ci sia troppa spocchia e pretesa di vincere sempre stritolando tutto e tutti, senza soffrire mai, senza pensare che esistono anche gli avversari e senza renderci conto che altrove ci sono squadre che cambiano allenatori, spendono, fanno proclami, sono sostenute da media e giornali e da 9 anni ci guardano il sedere. Vogliamo vincere con il gioco e non abbiamo la pazienza di dare il tempo a un allenatore di costruire qualcosa. Sento dire:"Chi se ne frega del gioco, basta vincere come faceva Allegri" e se vinciamo o pareggiamo giocando male come faceva la Juve di Allegri, non va bene perché non c'è il bel gioco. Arriverà il giorno in cui a vincere sarà qualcun altro e allora forse alcuni si ricorderanno di aver perso il loro tempo a mettere in discussione troppe volte la nostra squadra vincente, invece di godere delle vittorie, sfottere pesantemente tutti i tifosi avversari e scrivere qualche critica in meno e qualche "Forza Juve" in più.
  10. 101 points
    Partita tratta da un manga giapponese. Spalti vuoti. Gol fantascientifici. Barella che esce dal campo senza ammonizioni. Telecronisti che vengono rapiti e non si sentono più nel secondo tempo. Cuadrado che fa rovesciate sulla linea laterale e lo stadium a porte chiuse diventa una bolgia. Padelli che insulta l'arbitro, ma essendo gli spalti vuoti lo sentono tutti, quindi si trasforma in Morgan e dice "che succede?"
  11. 92 points
    Ditemi quello che volete ma io al Pipa gli voglio bene. Non dimentico il gol scudetto contro i prescritti e tutte le volte che ha purgato i pulcinella. Avrà i suoi “difetti” caratteriali, ma è un buono, davvero non riesco a dirgli niente di male.
  12. 84 points
    E allora comprategli i giocatori congeniali, non pacchi di un metro e 90 che per fare 20 metri ci mettono 50 secondi o giocatori che non sanno calciare una palla. L'avete voluto e allora aiutatelo. Basta i Khedira, basta gli Emre Can, i Matuidi, i Bernardeschi. Vogliamo gente che sappia giocare a calcio, non pali della luce o maratoneti.
  13. 83 points
  14. 81 points
  15. 80 points
  16. 78 points
    Dite quello che volete, ma nonostante la situazione tragica dovuta al mercato e agli infortuni quest’uomo non ha mai cercato giustificazioni e ancora ora dice di dover essere lui a doversi adattare. Nessuno al suo posto avrebbe fatto lo stesso, Conte avrebbe pianto una stagione intera
  17. 78 points
    Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva. L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020. Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse. Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti. Juventus.com
  18. 76 points
    Prima o poi Zapata scriverà in autobiografia a fine carriera "Avessi giocato sempre contro Bonucci,non avreste mai sentito parlare di Maradona o Pelé "
  19. 76 points
  20. 70 points
    Cos’è un pseudo ambiente? La definizione è di Lippmann, che non è il cugino inglese del nostro Marcello, ma uno dei più grandi politologi del Novecento, lo stesso che coniò il termine guerra fredda. Ebbene costui avvertiva come, nelle società moderne in cui il consenso passa necessariamente dai media, il sistema di potere dominante è in grado di proporre alle masse delle chiavi di lettura della realtà false o più spesso eccessivamente e volutamente semplificate. La percezione della realtà viene cioè distorta e piegata attraverso la diffusione di notizie in parte vere e che sembrano oggettive, corredate di immagini, documentate, commentate da esperti, allo scopo di convincere l’opinione pubblica non sulla base dei “fatti” reali, ma sulla base dei “fatti” interpretati, cioè quelli che il sistema ha la necessità di far credere. Tecniche di condizionamento che oggi, nell’era dei social e dell’overdose di informazione, diventano ancora più insidiose e di difficile lettura. Perché questa noiosa lezioncina? Perché quello che si legge in questi giorni (anzi mesi) riguardo al rendimento della Juventus è, a mio modesto parere, esattamente l’applicazione di una di queste tecniche di manipolazione della realtà, messa in atto da un sistema mediatico che ha la necessità di creare un sentiment negativo se non ostile attorno alla squadra che da otto anni tiranneggia senza rivali e fa da “tappo” alle lobbies economiche e politiche di riferimento, come da parziale confessione del Cds di qualche giorno fa. Clima negativo od ostile che per raggiungere lo scopo finale deve però avvelenare i pozzi anche (o principalmente) all’interno dello stesso ambiente Juve, fra i suoi tifosi, allo stadio, sui social e nei forum come questo, minando la fiducia fra la squadra e il suo popolo, destabilizzando lo spogliatoio su su sino alla dirigenza. Chiediamoci, i fatti reali quali sono? Che la Juventus è prima nonostante il cambio di guida tecnica e di filosofia di gioco, che è in corsa su tutti i fronti con ottime chance di passare i turni in Champions (dove è imbattuta) e Coppa Italia e che, essendo la rivoluzione ancora in itinere, è verosimilmente anche se non certamente destinata a migliorare il proprio rendimento. I fatti interpretati (e purtroppo da tanti juventini ormai percepiti come veri) invece quali sono? Che la rivoluzione è già fallita, la squadra è in crisi, i giocatori non seguono il mister e le cose possono solo peggiorare, persino precipitare. Ciò non significa naturalmente che vada tutto bene, che Sarri non possa starci sulle balle, che non si possa criticare anche ferocemente o che la rivoluzione non finisca davvero per fallire. I fatti però al momento dicono altro, quelli oggettivi non quelli percepiti. Insomma, parafrasando Marzullo 😀 facciamoci qualche domanda e diamoci delle risposte ma che siano intelligenti. E qualunque siano queste risposte cerchiamo almeno di non dare una mano ai nostri nemici, non diventiamo armi inconsapevoli nelle loro mani. Sempre e solo forza Juve, fino alla fine
  21. 69 points
  22. 68 points
    "Un blitz che volli chiudere subito per evitare l'insurrezione dei tifosi". Ma se eravamo quasi tutti gaudenti... Era indietro che non lo dovevi riportare!
  23. 66 points
  24. 66 points
    Poteva esprimere tranquillamente il suo pensiero senza fare esempi, soprattutto italiani, visto il clima che si crea puntualmente contro di noi. Se non avesse tirato in ballo l'Atalanta manco eravamo a conoscenza di queste sue dichiarazioni e invece eccoci qua. Pollo.
  25. 66 points
    C’è un bellissimo aneddoto su Cruijff quando allenava il Barcellona. Destó perplessità nella stampa per aver deciso di schierare l’esile canterano Guardiola davanti alla difesa in una squadra che giocava già di per se molto sbilanciata: un 3313 con 3 punte (Stoichkov, Beguiristain e Salinas), un trequartista (Bakero), due mezzeali più simili a trequartisti (Amor e Laudrup) e una difesa a 3 con due terzini molto offensivi (Sergi e Ferrer) e il solo Koeman come vero difensore di ruolo. La logica avrebbe voluto che venisse schierato Sebastian Herrera davanti alla difesa, uno stopper di 190 cm con forza, velocità e recupero per bilanciare la squadra. Invece no, Cruijff lanció il giovane ed esile Guardiola davanti alla difesa. Lui spiegó questa sua mossa come la necessità di rendere il sistema il più coerente possibile: se la squadra vuole dominare il pallone, allora è necessario che ogni sua componente sappia controllare la sfera alla perfezione. Da più equilibrio uno che la sa controllare e passare piuttosto che un energumeno prestante che ti fa recuperi prodigiosi quando magari la palla l’ha persa lui. Da qui giunge un’altra conclusione: che l’equilibrio non è una questione di caratteristiche di chi schieri, ma di posizioni collettive: controllando maggiormente il pallone, puoi tenere le posizioni più strette. Posizioni più strette, spazi più stretti per l’avversario, e quindi maggior fatica ad uscire. E così Guardiola poteva recuperare palloni semplicemente sfilandoli dai piedi avversari senza dover correre come un dannato. La stessa cosa la dovrebbe pensare Sarri. Inutile pretendere di voler dominare il pallone per il 70% del tempo, se poi spesso deve gravitare dalla parte di Matuidi: sempre scoordinato, orientato male col corpo, precario tecnicamente e responsabile di molti fraseggi spezzati e azioni offensive sfumate una volta recpatitate sui suoi piedi. E anche in fase difensiva spesso in ritardo sulle chiusure, con la squadra spesso costretta ad allungarsi. Sarri dovrebbe cominciare a pensare ad inserire stabilmente Ramsey o Rabiot come mezz’ala sinistra. E Paratici magari pensare di portarci una mezz’ala tecnica già a gennaio se vogliamo vincere tutto.
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