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  1. 251 points
    Sei quello dei 5 scudetti, delle 4 coppe Italia e delle 2 supercoppe. Sei quello che ha preso una squadra a metà luglio abbandonata da un ex capitano. Sei quello arrivato tra i fischi. Sei quello che ha messo la difesa a 4 quando a detta di altri non si poteva più fare senza Pepe. Sei quello che ci ha riportati in finale, a Berlino, dopo anni di vergognose campagne europee. Sei quello che ha vinto con una squadra rivoluzionata dopo una finale europea. Sei quello che ha messo in crisi il bayern con hernanes in campo Sei quello che ha osato col 4231 e ci ha portato a Cardiff, dove abbiamo perso, ma siamo ritornati ad essere una top contender e non una cenerentola. Sei quello dell'impresa sfiorata al bernabeu. Sei anche quello che ci ha fatto arrabbiare tante volte... Ma di cui sapevamo poterci fidare nei momenti bui. Il 4312, il 352, il 4231, il 433. Con te siamo passati da non poter prendere morata a titolo definitivo a CR7. Nessuno ti toglierà questo, perché sappiamo bene che i meriti sono per gran parte tuoi e di quelle inaspettate campagne europee. Comunque vada. Grazie Max.
  2. 210 points
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  5. 151 points
    Buongiorno a tutti amiche ed amici bianconeri. Ho sempre pensato che lo spirito di questo forum, fosse quello di parlare della nostra amata Juve e, possibilmente, fare nuove conoscenze e quindi nuovi amici. Ed è quello che è successo con alcuni di voi, come @gaetano56, conosciutissimo dai più assidui frequentatori di VS. Anche se non ci siamo mai conosciuti di persona, era da tantissimo tempo che avevamo "creato" una chat con @Elettra, dove parlavamo di tutto non solo di calcio. In tutto questo tempo ho apprezzato tutto di lui, dalle "avventure" della sua vita, agli aneddoti passati a seguire la Juve, quella dagli anni '60 fino ai giorni nostri. Chi l'ha conosciuto, anche solo sul forum, ne avrà sicuramente apprezzato la sua cultura, la sua passione, il suo sarcasmo che riusciva a tirarci su anche quando le cose non andavano bene. Oggi, purtroppo, abbiamo ricevuto la notizia che il caro Riccardo, era questo il suo nome (il nik era in onore del suo mito Gaetano Scirea), ci ha lasciato, e ci ha lasciato nel suo stile, in punta di piedi, facendo in modo che altre persone, con lo scopo di avere sue notizie, si scrivessero e conoscessero parlando di lui (come @MARTIN34). Ciao Riccardo, che la terra ti sia lieve, ti ricorderò sempre. Chiedo scusa agli amministratori, ma non sapevo dove pubblicare questo post. L'ho fatto perchè, come detto, credo e spero che lo spirito e l'intento di VS sia anche questo, parlare della Juve, ma creare amicizie tra persone, anche se di zone completamente diverse dell'Italia.Grazie.
  6. 129 points
    La finale di Supercoppa tra Juventus e Milan ha visto protagoniste le solite polemiche strumentali e fittizie, nuovamente costruite sul "sentimento" anti-juventino e con la volontà di creare alibi ad un società in evidente declino. Facciamo chiarezza innanzitutto sulla bontà dell'arbitraggio di Luca Banti, fischietto messo alla forca per episodi tutt'altro che poco chiari. Andiamo con ordine, e iniziamo dai falli in area: 1 - Banti non ritiene da calcio di rigore un tocco con il braccio di Zapata all'interno dell'area del Milan. Il cross di Ronaldo è, però, intercettato dal difensore colombiano in modo molto sospetto. Il braccio, infatti, è tutt'altro che aderente al corpo. Contravvenendo alle indicazioni di Rizzoli, Guida al VAR non "consiglia" a Banti una review... sbagliando. Con l'interpretazione fornita in tutto il campionato di Serie A 18/19 questo contatto era punibile con il calcio di rigore. Due errori, dunque. Mancata review e mancato rigore. Per un’ulteriore “chiarezza”, che è quella che ci preme, possiamo aggiungere che un episodio di cui si è parlato pochissimo, e che al contrario è molto importante, è stato giudicato come meritevole della massima sanzione, quindi del rigore, sia dall'ex designatore Paolo Casarin che dall’ex arbitro Luca Marelli, dal cui blog alleghiamo anche l’immagine abbastanza esplicativa su dove fosse il braccio di Zapata al momento del cross e dove al momento del tocco con la mano. 2 - Banti e la Rai non ravvedono (ma questa non è una novità, no?!) un contatto tra il giovane Paquetà e Cristiano Ronaldo all'interno dell'area di rigore del Milan. Latitano le immagini e le discussioni su questo episodio (forse perchè contro la Juventus?!) eppure il contatto e la negligenza del tocco sembrano piuttosto palesi. Episodio che lascia solo un dubbio. Fosse successo nell'area di rigore opposta...davvero non avremmo avuto neppure un replay? Davvero l'allenatore o il capitano avversario avrebbero glissato? Parliamo di un episodio lampante e di un secondo calcio di rigore negato... In questo caso, per esempio, Marelli non ha potuto esprimersi ulteriormente avendo solo un’immagine a disposizione. Noi cerchiamo di andare oltre e aggiungiamo ulteriori elementi di supporto. Un primo video rallentato e zoommato…  … ed un ulteriore video zoommato con vari reverse. Ingranditelo e guardatelo tutto, perché è abbastanza esplicativo di come Paquetà entri direttamente sia sulla gamba di appoggio di CR7 (la destra) che quella che sta caricando il tiro (la sinistra): QUINDI IN QUESTO MOMENTO SIAMO A DUE RIGORI NEGATI ALLA JUVE (O "MERITEVOLI" QUANTOMENO DI RECRIMINAZIONI) E NESSUNO AL MILAN. 3 - A pochi minuti dal termine, Conti reclama un calcio di rigore per il contatto con Emre Can. Su questo episodio vanno chiariti due aspetti. Il primo è che solo l'arbitro può decidere di iniziare una review, gli altri arbitri a supporto (arbitro VAR compreso) possono solo consigliargliela. Il secondo, ancora più importante, è che la review non avviene in caso di "possibile errore" e in questo episodio di certezze ce ne sono ben poche. Emre Can probabilmente tocca Conti, il quale però sta tentando una giocata volante e in particolare di colpire in acrobazia il pallone. Riesce a compiere la propria giocata regolarmente con il piede destro ed è forse proprio in quel momento che Emre Can lo tocca sul piede sinistro (già in aria). Considerata la dinamica appena descritta questo non sembra essere calcio di rigore. A questo si aggiunge che lo stesso Conti trattiene vistosamente la maglia di Can per mantenere l'equilibrio al fine di completare il colpo di tacco. Banti, poco distante, e anzi in posizione perfetta, attribuisce la medesima lettura all'episodio. Tutt'altro che oggettivo, tutt'altro che rivedibile al VAR. Già questo basterebbe per affievolire le tante voci che circolano riguardo un utilizzo del VAR pro Juventus. Da quest'altra gif a maggiore qualità sembra proprio che Can non tocchi il piede di Conti (cosa ingannevole dal primo replay invece). Facendo click sulla gif col tasto destro è anche possibile rallentare l'azione Va detto che in questo caso i pareri sono stati discordanti. Nel post-partita di RaiSport abbiamo visto come per tutti i presenti in studio non si trattasse di calcio di rigore; secondo Luca Marelli lo era, mentre per Paolo Casarin rimane "dubbio", e in tal senso si esprime su Corriere della Sera:"situazione dubbia sulla quale Banti si assume la piena responsabilità. Bastava un controllo al monitor, con probabile conferma della sua decisione, per chiudere meglio la gara". [Per inciso, siccome si è discusso molto anche dei voti a Banti, Casarin gli dà 5,5 per avere, in sintesi, maggiormente danneggiato la Juve, negandole un rigore per fallo di mano di Zapata, avendo bisogno del var per il rosso a Kessie, che in un primo momento era giallo, e per non essere andato a vedere il var sull'ultimo episodio su Conti, giudicandolo però "dubbio" e probabilmente confermato come "nullo" in caso di review]. ALTRI EPISODI 4 - Banti, richiamato da Guida e quindi al VAR, estrae il rosso nei confronti Kessié per un grave fallo di gioco. L'intervento del calciatore del Milan è assolutamente ingiustificabile. Vano ogni tentativo di assimilarlo al fallo imprudente di Matuidi ai danni di Calabria. Ci sono vari elementi che lo differenziano. La vigoria con il quale il gesto è compiuto, la gamba di Emre Can con il ginocchio completamente disteso e, non ultimo, l'altezza della gamba di Kessie. L'intervento è pericolosissimo e il calciatore tedesco può ritenersi fortunato per aver terminato la gara. Inevitabile la "on field review" e sacrosanta l'espulsione. Per completezza: nessuna moviola (a parte quelle di qualche noto personaggio a noi particolarmente affezionato) accomuna l’episodio di Kessie a quello di Matuidi, che era invece meritevole di giallo. Volendo essere pignoli avrebbe meritato prima il giallo anche Castillejo nel 1°t per questo fallo su Alex Sandro, ma verrà ammonito invece solo al quarto fallo, al 45°  5 - Un errore, di forma probabilmente più che di sostanza, grave di Banti avviene nel primo tempo ed è figlio di una chiamata frettolosa del proprio assistente. Frazione di gioco in cui l'assistente Preti confonde qualsiasi nuova istruzione finendo per fermare azioni da lasciar correre e viceversa... Ne è un esempio l'episodio che fa riferimento ad una chiamata di fuorigioco su Cutrone lanciato a rete. In realtà con l'attuale protocollo, e l'attuale applicazione, lasciare la bandierina giù è buona cosa. Specialmente se può scaturirne qualcosa di importante e non è così netta. Banti ha pertanto "sbagliato" a fischiare. E’ pur vero che non è insolito vedere gli assistenti alzare la bandierina quando l’azione è ancora lontana dalla porta, senza farla completare (anche perché non è detto che l’azione possa avere termine a breve, nel caso in cui un difendente recuperi sull’attaccante). Detto ciò possiamo vedere come l’elaborazione grafica fatta in base alle linee del campo ci dice che Cutrone, seppur di poco (e l’immagine della prospettiva è penalizzante), fosse in fuorigioco. (img web) EDIT: Al netto di tutto ciò, ci preme far notare come ancora una volta sia il trattamento mediatico a risultare stucchevole e insopportabile. Un arbitraggio sufficiente, o comunque, se sotto la soglia della sufficienza, perlopiù per episodi a svantaggio della Juventus, viene strumentalizzato per giustificare una pochezza tecnica e progettuale quanto meno imbarazzante. In aggiunta a ciò, sarebbe auspicabile che il primo quotidiano sportivo nazionale evitasse di affidare le proprie moviole ad un tifoso dichiarato di una delle due squadre in questione, perchè continuando così diventano molto più "comprensibili" anche a noi certi giudizi unilaterali sull'operato dell'arbitro... Ad ogni modo... La Juventus dal canto suo ha vinto con la gemma del proprio campione. Quel Ronaldo "vecchio e spento" , di 33 anni. Lui dalla sua ha già deciso la prima partita decisiva della stagione e si... cari anti-juventini... nonostante quel "quasi fuorigioco"... il gol è regolare: A cura di: - Robert Langdon - Leevancleef - Dale_Cooper
  7. 128 points
    Sono un ragazzo di 28 anni, che nel Luglio di 13 anni fa da ragazzino ha vissuto, purtroppo, Calciopoli. Nel Luglio di 13 anni fa, mi ricordo che ero posizionato davanti alla tv, edizione straordinaria di Studio Sport, dove in diretta venivano dette le decisioni sportive prese dalla FIGC: “ La Caf presieduta da Cesare Ruperto emette le sentenze di primo grado del processo sportivo: la Juventus viene retrocessa in B con 30 punti di penalizzazione per l'anno 2006-07; Fiorentina in B con 12 punti di penalizzazione; Lazio in B con 7 punti di penalizzazione; Milan penalizzato di 44 punti nel 2006-06, penalizzazione di 15 punti per la stagione 2006-07. “ Ricordo che prese subito nello studio la parola il direttore Sandro Piccinini, dicendo “ Ok le sentenze sono queste, adesso mi aspetto che Alessandro Del Piero, capitano di questa squadra, contatti immediatamente tutti i suoi compagni, cercando di convincerli a restare in Serie B per una sola stagione per poi ritornare subito in Serie A” Fu un trauma per me, quella sera decisi di uscire e a Torino non si parlava d’altro. Nei giorni successivi continuavano a uscire sempre e solo notizie negative: 25 Luglio : La Corte federale presieduta da Piero Sandulli emette le sentenze di secondo grado: Juve in B con 17 punti di penalizzazione; revoca dello scudetto 2004-05 e non assegnazione del titolo 2005-06. Fiorentina penalizzata di 30 punti per la stagione 2005-06 e 19 da scontare in serie A per il campionato 2006-07; Lazio penalizzazione di 30 punti per il 2005-06, di 11 punti nel campionato di A 2006-07; Milan penalizzato di 30 punti per il 2005-06 (rossoneri in Champions) e di 8 da scontare nel 2006-07. - 26 luglio 2006La Figc presieduta dal commissario straordinario Guido Rossi assegna lo scudetto 2005-06 all'Inter. Resta non assegnato il titolo dell'anno precedente. Non avevo minimamente immaginato che tutto ciò sarebbe stato solo l’inizio di un anno disastroso.. : Capello, Cannavaro, Thuram, Zambrotta, Emerson, Vieira, Mutu, Ibrahimovic, andavano via.. La gente ti chiamava “ Ladro “ , le trasmissioni sportive e non sportive della Rai e di Mediaset si sentivano tutte in dovere di poter utilizzare termini che solo fino a qualche giorno prima sarebbero state da querela immediata. Uscirano i comici a deridere la Juventus, tutti parlavano di partite comprate, tutti parlavano di “ finalmente in Italia ci sarà un calcio pulito “, “ finalmente in Italia tutti potranno sognare di vincere lo Scudetto “, “ la Juventus doveva ripartire dalla Serie C”, “ La juventus deve ridare indietro tutti i trofei vinti da Luciano Moggi “ Si doveva assistere alle parole di Totti, Zanetti, Galliani ecc ecc.. che sapevano solamente dire “ noi negli anni non abbiamo mai fallito, ma non abbiamo mai vinto nulla solo perché la Juventus rubava. Tutto quello che la Juventus ha vinto è stato comprato, è stato rubato ! Tutti quei trofei sono moralmente nostri ! “ Solo chi ha vissuto quello che ho vissuto io potrà capire quello che sto dicendo. Noi oggi, giustamente, parliamo di Cristiano Ronaldo, di Agnelli, di vincere La Champions League, di portare a Torino sempre più campioni, sogniamo De Ligt e Pogba, discutiamo su quanto la maglia possa essere bella o brutta.. ma l’unico errore che facciamo è quello di fare uscire dalla nostra bocca le frasi : ” Mi sono stufato di vincere solo lo Scudetto “ ” Baratterei uno Scudetto per vincere La Champions League.” Solo chi ha vissuto quello che ho vissuto io da tifoso Juventino, sa che dal 2006 in Italia noi della JUVENTUS abbiamo l’ OBBLIGO di vincere ogni anno lo scudetto, perché NOI abbiamo vissuto una cosa che mai nessuna società italiana è mai nessun tifoso italiano di un altra squadra potrà rivivere. A chi ha sputato VELENO, FANGO, INSULTI contro questa squadra, contro questa società e contro questi tifosi, merita PER SEMPRE, di vedere la Juventus li, in cima alla classifica, sempre e solo davanti a tutti ! Nel 2006 gli anti juventini dicevano “ La Juventus è morta, non tornerà più quella di prima, senza Moggi non vincerà mai più niente” Bene.. QUESTO POST, queste vittorie, questi successi, queste coppe, e questi 8 anni MAGNIFICI voglio dedicarli a VOI, che nel 2006 eravate convinti di averci distrutti, senza capire invece, che ci avevate reso ancora più INVINCIBILI. LUGLIO 2006 - LUGLIO 2019 NON DIMENTICHEREMO MAI. FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS
  8. 124 points
  9. 117 points
    Visto che sono i giorni della caccia alla società, a Paratici, a Nedved, ad Agnelli, delle cessioni sacrileghe e del moriremotuttismo più sfrenato, penso sia arrivato il momento di fare un bel giochino, uno di quelli che aiutano tanto ad allenare la memoria, e vediamo quali e quanti dei calciatori che abbiamo venduto in questi anni tra pianti incessanti e vestiti stracciati hanno fatto un ulteriore salto di qualità dopo la Juve o sono invece caduti in parabola discendente: Vidal: rendimento mediocre al Bayern, mai lontanamente eguagliati i picchi raggiunti alla Juve, si ammira piuttosto un calciatore fisicamente imbolsito e che non perde il vizio delle bravate. Il Bayern dopo 3 anni lo scarica spazientito; Coman: vesti strappate per colui presto bollato da Vecchiasignora come "nuovo Ribéry" (per qualcuno "nuovo Henry", per altri ancora una via di mezzo perfetta tra i due), in 4 anni lo si ricorda più per gli infortuni che per le gesta sul campo; Morata: altro giocatore per cui sono state versate valli di lacrime, credendo di aver perso il nuovo Van Basten. È finito a vivacchiare tra Chelsea e Atlético; Pogba: va premesso che la sua è stata forse l'unica vera cessione "imposta" e non tecnica visto il procuratore che ha alle spalle e la tipologia di operazione con cui era arrivato (third-party ownership), anche lui comunque fa registrare un peggioramento lampante nel rendimento, fino ad essere contestato da gran parte della tifoseria dello United; Bonucci: cessione da molti definita scandalosa, prezzo (42 milioni) ritenuto un regalo, al Milan ne combina di ogni sul campo e anche alla Juve fatica a tornare quello di prima, adesso magicamente chi contestava quella cessione oggi lo rivorrebbe fuori a calci nel sedere; Dani Alves: isteria di massa per la perdita del miglior terzino al mondo, dopo 2 anni di anonimato più totale al PSG dove "qui posso vincere la Champions, alla Juve no" (cit.), se ne torna in Brasile; Higuaìn: forse la cessione meno sofferta visto che è stata conseguente all'arrivo di un certo Cristiano Ronaldo, per dovere di cronaca comunque la sua esperienza post-Juve si chiude con un doppio fallimento prima al Milan e poi al Chelsea dove riesce ad essere panchinato pure dal suo mentore Sarri; Caldara: qui si potrebbero scrivere libri. Nelle settimane susseguenti alla sua cessione si registra un'impennata di trapianti di capelli viste le teste improvvisamente rasate e dilaniate a furia di strapparseli. Nella scorsa stagione del futuro Nesta non vi è traccia visto che non scenderà mai in campo e tutt'ora è ricercato dai servizi segreti. Dopo questa lunga e simpatica carrellata, ecco che sono pronti ad entrare in scena i nuovi protagonisti della rivisitazione in chiave bianconera del sempre attuale Non ci resta che piangere. Dybala, Cancelo, Kean: quali di questi tre certissimi futuri fenomeni del calcio mondiale (non) rimpiangeremo di più nei prossimi anni? Al tifoso l'ardua sentenza.
  10. 112 points
  11. 105 points
  12. 99 points
    Come mi sono sempre palesato nei momenti buoni con i miei caffè ( ) eccomi qua . avevo detto che ci avrei messo la faccia e sono qui pronto a ricevere gli insulti da voi purtroppo imbeccati da alcuni moderatori . ecco in questo l’angolo quest’anno ha comunque perso , lo spirito gioioso e allegro che ha sempre avuto. mi spiace e mi scuso se vi ho dato un info sbagliata , e vi devo delle spiegazioni che la mia fonte ora dovrà anche a me. vi chiedo di considerarmi l’UNICO colpevole e lasciare stare gli altri che hanno gurato Pep. io tanto vi guarderò sempre a testa ALTA, con la serenità di avervi riportato le info che erano in mio possesso , sempre in buona fede. ah sia inteso, non cambierò nick ne sparirò come qualche buon tempone presagiva
  13. 99 points
    Altro ennesimo topic per insultare chi da 5 anni fa scrivere il nome Juventus nell'albo d'oro del campionato Italiano di serie A,cosa tutt'altro che scontata. Contenti voi contenti tutti.
  14. 99 points
    no invece è giunto il momento che voi spocchiosi spagnoli vi leviate dalle palle una volta per tutte
  15. 98 points
    In vista del 34° anniversario della tragedia dell'Heysel, bellissimo gesto da parte dell'Associazione della Memoria Storica Granata (Museo del Grande Torino e della leggenda granata) in onore dei 39 angeli volati in cielo il 29 maggio del 1985. L'associazione, non nuova ad azioni in difesa della memoria (ricordiamo la mostra "Heysel e Superga tragedie sorelle" in collaborazione con saladellamemoriaheysel.it), ha esposto uno striscione con la scritta "+39 Rispetto" su sfondo granata, durante Torino Lazio! Per questo e per il prossimo weekend lo stesso striscione sarà esposto anche fuori dal Museo. "Considerato il recente Daspo della Juventus FC allo sconsiderato che ha mimato l’aeroplano durante l’ultimo derby, siamo certi di essere sulla strada giusta.
 Sfottiamoci a volontà, insultiamoci pure se vogliamo, ma lasciamo stare i morti, loro non possono difendersi.
 Difenderli spetta a noi". Questo il testo che si legge sul loro sito. Dopo lo striscione in onore del Grande Torino comparso nella Curva Sud dello Stadium e la presenza della Juventus a Superga (attraverso una delegazione dello Juventus Museum) in occasione del 70° anniversario della tragedia granata, un altro passo verso quei rapporti di civiltà che due squadre come Juve e Toro, le rispettive tifoserie, e una città come Torino (culla del calcio italiano), meritano senza se e senza ma. Chi conosce il valore della Storia, chi comprende il significato della Memoria, deve gettare i semi per far crescere il Futuro. Insieme possiamo. Grazie di cuore, ragazzi! 70 angeli in un unico cielo!
  16. 93 points
    Cosa c'è da commentare? Cosa? Siamo stati graziati in qualsiasi modo da fortuna e finalmente Var, tutti spavaldi in conferenza a prendere per i fondelli i tifosi parlando di tanti gol in trasferta e poi sto atteggiamento inqualificabile Dovevamo prepararci per due mesi, abbiamo fatto figuracce pure sul suolo nazionale, ci siamo fatti belli con Parma e Frosinone, ma la realtà oltre le Alpi è ben diversa, a partire dalla preparazione fisica e tecnica, lampante pure stasera con questi descritti come una squadra di picchiatori che si trovavano con pochi passaggi di prima e veloci "Ma secondo voi giocheremo così contro l'Atletico?Ma che dite!!!" (cit.) fammi star zitto guarda Stasera è indifendibile, fosse per me lo farei sparire stanotte stessa, sta stagione è bella che finita al 20 febbraio, siamo ostaggi di uno che non ha più niente da dare alla squadra da quasi due anni, mi ha ammazzato ogni entusiasmo, mi fa piangere Cristiano perdonaci, 1 gol in tutta l'annata di Champions, non ti meritiamo, non ti meritiamo, scusateci tutti
  17. 91 points
    Di certo meglio dei gufi col santino di allegri nel portafoglio
  18. 91 points
  19. 91 points
  20. 86 points
    Dichiarazioni inaccettabili quelle sul presunto disagio di altri giocatori, vero o inventato che sia. Smentita immediata o via subito a prescindere da chi sara' l'allenatore. Queste cose puo' andarle a fare all'Inter.
  21. 82 points
    A prescindere da come andrà in Coppa...Max ha finito il suo tempo con noi. Grazie di tutto, ma non mi è quasi mai capitato di non gioire per una vittoria come stasera
  22. 78 points
    120 milioni per Dembelè e 150 per Coutinho...entrambi già sul mercato...e hanno anche l'ardire di disquisire sulle spese degli altri? E cosa prendono di stipendio 'sti due...buoni pasto alla mensa della Sagrada Familia?? Fatevi una bella paella dicazzi vostri...e rosicate in silenzio... E meno spocchia...cari catalani...perchè finita l'era Messi...come dice la badessa...non lo so se si canterà ancora messa!
  23. 78 points
  24. 77 points
    Ok, non servono sforzi di sincerità per ammettere che nessuno poteva immaginarsi (e in pochi, forse, desiderare) Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus. Non ne servono nemmeno per ricordare che cinque anni fa avvenne la stessa cosa, salvo poi veder diventare Max Allegri uno degli allenatori più vincenti della nostra storia, al di là di come la si pensi sulla fine della sua esperienza in bianconero. Stavolta però è un po’ diverso. Allora fu una decisione, per quanto già valutata, improvvisa. Questa è stata più ponderata (poi se si sia trattato di prima o seconda scelta... chissà se lo sapremo mai). Un’analisi sul destinatario di tale decisione non può non scindere l’aspetto tecnico da quello, per così dire, "caratteriale". Per quanto riguarda il lato tecnico ognuno ha le proprie convinzioni. Per quanto mi riguarda ho più volte espresso la mia idea circa i vari fideismi tattici: non esiste UN solo modo di vincere, non esistono “ricette” e “regolette” prestabilite su quale sia la strada migliore per farlo. Ce lo insegna la storia del calcio. La strada migliore è sempre la (quanto più possibile) perfetta attuazione del proprio credo in base ai propri uomini (tenendo conto delle variabili che si possono incontrare lungo il cammino, che specie in alcune competizioni rivestono un'importanza fondamentale). Da questo punto di vista per Sarri c’è sempre stato il riconoscimento dei suoi pregi tecnico/tattici (personalmente nell'anno in cui iniziammo malissimo ed eravamo a -12 dal 1°posto dissi da subito che se non avessimo vinto noi lo scudetto lo avrebbe vinto il Napoli, che ancora non era pienamente "il Napoli di Sarri", in quel momento andava di moda la Fiorentina di Paulo Sousa ... poi arrivò il gol di Zaza e godo ancora oggi... ), dell'essersi conquistato tutto partendo da zero, dell'enorme mole di studio analitico quotidiano (e maniacale)... pregi comunque accompagnati, talvolta, da qualche difetto di troppo (ma nessuno è perfetto). Al di là degli sfottò, si sono sempre riconosciuti, per esempio, gli importantissimi risultati ottenuti col Napoli (ancor più, forse, dell’Europa League vinta col Chelsea), per quanto la filosofia per ottenerli avesse a tratti sofferto di poca "malleabilità" (soprattutto relativamente a cambi e varianti tattiche) e dell'eccessiva rigidità di certi princìpi. In questo momento, forse, viene da pensare che è proprio quella poca malleabilità che potrebbe portarci ai nastri di partenza della prossima stagione con alcuni margini di "rischio" maggiori rispetto al passato, anche a fronte dell'aumento di caratura degli avversari (specie sponda nerassurra dei navigli, citofonare "memoria corta"). O forse no, magari trattandosi di uno stato del momento (quale sarà la rosa finale? Vi si adatterà? Ecc....) bisognerà solo aspettare il tempo necessario affinchè certi meccanismi entrino a regime (ricordiamo che Guardiola al suo primo anno di Premier ottenne la qualificazione in Champions per il rotto della cuffia... cosa che non avverrà per noi naturalmente, ma per dire come anche allenatori che avremmo desiderato sulla nostra panchina non trasformano in oro tutto e subito, quindi servirà pazienza). A questa presa di coscienza sul fatto che si possa vincere in tanti modi sembra credere anche la società. Chi parla troppo spesso di "rivoluzione" associando alla tradizione dimentica come solo nel nuovo millennio abbiamo avuto sulla nostra panchina, con alterne vicende, Ancelotti, il Lippi-bis, il Delneri della "bellissima" Samp che andò in Champions l'anno prima, Zaccheroni, Conte (che Sacchi riempiva di elogi), e prima ancora il Lippi avanguardista e spettacolare che ispirò uno come Ferguson... per non finire nel tempo ad Heriberto Herrera che col suo "movimiento" anticipò gli stilemi del calcio totale (facendoci vincere un fantastico scudetto da outsider contro la, allora, più forte inter di Helenio, in quello che fu l'antenato del 5 maggio), o persino agli esperimenti di Amaral e altri ancora. Probabilmente, così come dopo Conte si è trattato di mollare un po' le briglie sfruttando i vantaggi dell'approccio di Allegri, adesso c'è da ritenderle. Magari se arrivassimo da 5 anni di Sarri avremmo scelto uno come Allegri, e così via. Ad ogni modo la frase che per quanto mi riguarda ha sempre accompagnato Sarri (anche quando abbiamo avuto modo di citarlo in radio) è sempre stata: “se parlasse per come allena ci guadagnerebbe lui per primo”. Già. Perchè poi, oltre all'aspetto tecnico, esiste quello caratteriale. Perché al di là di certe uscite INAMMISSIBILI che conosciamo tutti, per le quali si è scusato, e che non rivanghiamo, ma che è bene non si ripresentino più nemmeno per sbaglio, la somma di alibi e scusette tirate fuori in questi anni meriterebbe una seduta psicologica a parte. Chiunque nel calcio, prima o poi, si appiglia a qualche scusante. Ma tra "palloni invernali", "calendari", "orari" e "camere d'albergo" (per tacere delle menate sul "palazzo", da cui peraltro riceviamo puntualmente schiaffi, sebbene si tratti di schiaffi "incompetenti")... beh, i tifosi della Juve hanno "riso di rendita" in questi anni. Ecco, Mr. Sarri, quelle cose lì è bene che se le scordi! Noi non siamo questi nè ci teniamo ad esserlo. Nè scimmiottiamo costruzioni cerebrali come quelle di chi crea iniziative sul "sarrismo" (a mò di filosofia, mischiandola con riferimenti culturali multilaterali che potremmo adeguare, difatti, anche a noi con un semplice gioco dialettico) solo per non chiamarlo "antijuventinità" (tifo/odio), salvo poi chiudere le pagine internet, interrompere i documentari, rinnegare le canzoni, e chi più ne ha più ne metta, nel momento in cui, guarda caso, quelle costruzioni mentali (presunte filosofie) approdano dalle parti di Torino. Si accorgerà da solo di quanto certe sue uscite del passato fossero frutto di una malsana (talvolta ormai anche automatica, quindi a tratti inconsapevole) influenza di un ambiente che basa ancora la propria rivalità su Cavour e i Borbone (Cavour! I Borbone!). Alcuni tifosi ci tengono talmente tanto a tutti questi aspetti (soprattutto, GIUSTAMENTE, a quelli etici) che parlano spesso di "brand" da salvaguardare. In tal senso (e quindi senza tirare fuori paragoni col nostro passato) una squadra come il Chelsea e un campionato come la Premier (cioè un brand "al quadrato" di un'organizzazione molto attenta a certe cose), ci fanno prendere atto di come nell'anno appena trascorso non abbiano nè corso pericoli nè avuto timori di poterli correre. Anzi, date alcune premesse, si può dire anche che alcune ironie iniziali su come se la sarebbe potuta cavare con la lingua furono accantonate sin da subito, a dimostrazione della capacità di sapersi adattare al contesto. Sappiamo benissimo quanto conti l'ambiente in relazione agli atteggiamenti. Basti vedere l'Ancelotti della stagione appena conclusa, sempre a protestare col quarto uomo anche per il meteo, o a dichiarare, un po' "guappescamente" (quasi come se le frequentazioni col capo della guapperia lo avessero infettato), che se non avessero passato il girone di Champions sarebbero stati dei "coglioni" (comportamenti che difficilmente avrebbe avuto nelle sue esperienze precedenti). Poi infatti... non l'hanno passato! Ecco, siccome l'ambiente fa tanto, e alla Juve noi tifosi lo sappiamo bene, non abbiamo dubbi che sapremo farle indossare il vestito giusto. Non quello per scendere in campo, perchè ovviamente non è la tuta il problema, ma quello per saperci stare dentro e fuori, dal campo! È un genere di vestito che però va saputo portare, tanti allenatori che l'hanno preceduta, Mr. Sarri, lo hanno capito. Il minimo che possiamo aspettarci è che anche lei lo comprenda da subito, riservando certi sprazzi di follia a qualche trovata tattica che ha già dimostrato di saper valorizzare (Mertens goleador, Higuain da record, Hazard al miglior rendimento gol/assist dei suoi anni di Premier, Koulibaly salvato dal linciaggio dell'anno prima e fatto crescere esponenzialmente, ecc). Chi ha saputo comprendere certi valori è uscito migliorato dalla Juve, sia come professionista che come uomo. Noi auspichiamo questo, consapevoli che tali evoluzioni (reciproche, se si manifesteranno anche sul campo) possano costituire un'occasione da non lasciarsi sfuggire (per lei in primis, ma se si manifesteranno sul campo anche per noi, al di là di chi comprensibilmente nutre qualche dubbio in questo momento). E consapevoli anche del fatto che chi oggi è alla guida della Juve si è conquistato la nostra totale fiducia. Si è conquistato persino il diritto di poter sbagliare (!), sì, persino questo, perchè non è normale non sbagliare nulla per quasi un decennio (ma finora è andata bene e così speriamo continui), anche se sballottati da questo mondo dei social si tende ormai a processare tutto e tutti dimenticando quanto fatto, quanto ottenuto, quanto vinto, in una bulimia di reazioni compulsive che bisogna sforzarsi di governare individualmente, se se ne vuole uscire collettivamente, e rendere l'aria più respirabile. Per conto nostro teniamo fede ad un insegnamento che da sempre ci guida: "amare la Juve vuol dire amare la maglia, sostenendola contro tutto e tutti". Ora sta a lei Mr. Sarri: sappia indossarla a dovere. Sappia indossare quel patrimonio ultrasecolare che questi colori rappresentano, sin dagli albori, nella Storia del calcio. Noi siamo la Juve, è arrivato nella più importante squadra d'Italia, tra le più importanti al mondo. La alleni come merita! - Leevancleef - (perdonate la lunghezza, ma quando i punti da toccare sono tanti e "toccano" anche l'anima dei tifosi... talvolta si rende necessaria)
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