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  1. 114 points
    Premessa, sarà un post lungo e che per essere focalizzato al meglio va letto fino all'ultima parola. Chi non ha voglia di farlo e ha intenzione di sfruttare anche questo spazio come vomitatoio di rabbia, può benissimo virare su altre discussioni più confacenti e non intervenire. Parto da un assunto di molti tifosi che è fondamentale per lo sviluppo di tutto il discorso: "Con Allegri non abbiamo mai avuto questi crolli". Quando si analizza una partita (il particolare) nel contesto di una stagione (il generale) la memoria storica diviene la migliore delle amiche per giungere a delle interpretazioni non figlie dell'estemporaneità del momento. Nei primi mesi dell'anno, in realtà, chi ha buona memoria sa che le battute d'arresto anche pesanti sono avvenute anche con la precedente gestione. Partire dalla stagione '15-'16 sarebbe troppo facile viste le tante problematiche iniziali dovute ad una rivoluzione profonda della rosa, ma si possono accendere i riflettori su quelle dopo: Stagione '16-'17 Inter-Juventus 2-1 Milan-Juventus 1-0 Genoa-Juventus 3-1 Fiorentina-Juventus 2-1 4 ko esattamente in metà campionato (la Juve normalmente 4 partite le perde al massimo nell'arco di un intero torneo e spesso neanche pure). Uno, quello di Genova, particolarmente rovinoso. Ma anche gli altri tre più netti di quanto abbiano detto i risultati. Stagione '17-'18 Juventus-Lazio 2-3 (SCI) Juventus-Lazio 1-2 Sampdoria-Juventus 3-2 (3-0 al 90°) Barcellona-Juventus 3-0 Questa è la stagione su cui più mi concentrerò in seguito, e vedremo il perché. Stagione '18-'19 Juventus-Manchester United 1-2 Young Boys-Juventus 2-1 Atalanta-Juventus 3-0 Qui gli scivoloni sono solo nelle coppe, ma anche qui vedremo perché la partita col Manchester fu uno spartiacque negativo con delle similitudini con la partita di ieri, che la Juve stavolta dovrà trasformare in spartiacque positivo. Come si vede, da agosto a dicembre le sbandate sono state la normalità anche per la Juventus allegriana plurivincente di questi anni. Ma, come anticipato, torniamo alla stagione '17-'18. Il perché di questo raffronto è presto detto: la Juve attuale ricorda tanto quella dei primi mesi di quella stagione. Una Juve che provò a cambiare pelle, ad essere più offensiva, più tecnica, con un'aggressione più alta e costante. Sulla falsariga della seconda parte della stagione precedente, ma provando a farlo stavolta continuativamente e non solo per la prima mezz'ora o per un tempo. Quella Juve era a tratti spettacolare, segnava tanto, ma subìva anche tanto. Chi dice che scempi difensivi come quelli di ieri sera non li vedeva da Delneri e Ferrara, si riveda proprio le due partite con la Lazio prima in Supercoppa e poi in campionato in quell'inizio di stagione, e la trasferta di Genova con la Samp: difesa che veniva tagliata in profondità come il burro! Proprio all'indomani della debacle di Marassi, Allegri optò per una svolta inequivocabile, come inequivocabili furono le sue parole: "Questa squadra deve tornare a provare piacere nel non subire gol. Deve ritrovare una voglia, una motivazione forte nel non subire. Perché tanto, se non subiamo, con tutta la qualità che abbiamo davanti prima o poi il gol arriva". Le tre partite successive videro nientepopodimeno che questi tre avversari: Barcellona, Napoli, Inter. Risultato: 0 gol subìti. La Juventus, da quel momento, per salvare un campionato che stava pericolosamente scivolando nelle mani del Napoli (arrivammo allo scontro delicatissimo del S.Paolo a -4 e il -7 sarebbe stato quasi mortifero visto il ritmo che tenne tutto il torneo la banda di Sarri), abbandonò ogni velleità di gioco offensivo e spettacolare, per rifugiarsi dietro una nuova svolta speculativa. Anno dopo: qualcosa di parecchio simile accade con Juventus-Manchester United 1-2. La Juve fino a quella partite esprime un livello di calcio sorprendente per gli standard di Allegri. Squadra sempre alta, aggressiva, propositiva, una bella riscoperta del possesso palla che appare quasi sempre molto fluido e sciolto. In quella maledetta serata di Champions, in cui forse la Juve tocca il picco più alto di gioco, la partita viene rovesciata da episodi. Allegri dirà: "Stiamo diventando troppo bellini, oggi chi voleva il bel gioco sarà contento, ma abbiamo perso". Quella partita, per Allegri, costituì una sorta di manifesto del suo pensiero, come se gli tolse definitivamente ogni dubbio che la strada giusta fosse la sua e non quella degli "estetisti". La Juventus, dopo quella sera, non fu mai più la stessa. E tornò di colpo alla sua versione imbruttita, sporca, speculativa dell'anno prima. Quello che è successo ieri sera, ma anche quanto accaduto contro il Sassuolo, col Lecce e via dicendo, ha delle similitudini importanti. La Juventus fino all'espulsione di Cuadrado ha giocato una partita sul piano della personalità, della fluidità e velocità di palleggio, della padronanza territoriale sulla stessa scia di quella tanto applaudita a Milano o anche nel 1t contro l'Atletico a Torino. Chi dice il contrario, ha visto un'altra partita. La Lazio fino all'espulsione di Cuadrado è stata assolutamente inoffensiva se non per quella mischia a fine 1t da cui è nato il gol. Il signore che, prima di ieri, aveva confezionato 18 gol in 17 partite ufficiali, era non pervenuto e senza nessuna vera occasione capitatagli. La partita ha vissuto più di una sliding door a sfavore, succede. Ma come disse anche Chiellini nell'illuminante intervista a Bergomi l'altro giorno al Gran Galà, si è tanto esaltata la prestazione di San Siro ma sull'1-1 la Juve ha concesso due-tre ripartenze su cui ha rischiato grosso di prendere gol. Ci siamo chiesti quali sarebbero stati i commenti se quel tiro di Vecino fosse finito 20 cm più dentro invece che fuori? In quella partita le sliding doors (vedi anche infortunio di Sensi, il loro giocatore più in forma e fondamentale in quel momento, esattamente come Bentancur per noi ieri, vedete le sliding doors che ritornano) girarono per la Juve. Così come a Lecce è una partita che finisce tanto e poco se la rigiochiamo altre dieci volte (e sorvolo sul rigore inesistente dato ai pugliesi, ma anche qui, l'episodio che gira...), così come col Sassuolo se Buffon non compie una cosa inconcepibile pronti-via ad inizio ripresa, parliamo di una partita che finisce 2/3-1. Detto questo, ora Sarri ha due strade. "Spaventarsi" come il suo predecessore dinanzi ai primi risultati negativi e da una rivale che sembra lasciare poco margine ad errori quest'anno (l'Inter è esattamente il Napoli di 2 anni fa), indietreggiare rispetto alle sue idee e rimettere al centro altre priorità: solidità difensiva, primo non prenderle, calcio fatto di pochi fronzoli ma pratico al massimo. Come dopo quel Sampdoria-Juventus. Come dopo quel Juve-Manchester. Attenzione, è una strada, che non ho la presunzione di dire a priori che sia sbagliata. Tutt'ora, non ho nemmeno io la certezza che questa Juve abbia gli uomini e le caratteristiche per snaturarsi ed essere quello che non è mai stata in questi anni. Sarri, lo ha anche esplicitato, vorrebbe un giusto ibrido, una squadra che non perda certi punti di forza del passato ma aggiungendoci una sua bella spruzzata. Gli ibridi, però, nel calcio funzionano poco. Nel bene o nel male, le squadre una loro identità forte devono averla. E poi c'è la seconda strada: quella più difficile, quella più coraggiosa, ma anche l'unica possibile se si vuole che la Juve porti avanti un processo mentale che la conduca a padroneggiarle le partite e non più a subirle, questo specialmente in ottica europea. Ed è quella di insistere. Anche al rischio di prendersi lo smacco di consegnare lo scudetto all'odiato Conte (perché c'è questo rischio, la sua Inter è la più classica delle corazzate da tornei a tappe), anche al rischio di concludere dopo 8 anni una stagione con zero titoli. Perché ogni rivoluzione ha bisogno di tempo, spesso tanto tempo. Perché il cambiamento non si assorbe dall'oggi al domani con uno schiocco di dita. E folle, assolutamente folle, chi aveva la presunzione di pensarlo questa estate. Il Liverpool prima di essere quello che è oggi è passato da un 8° e due 4° posti, il primo City di Guardiola è arrivato 4° a 15 punti dal....Leicester. Le domande sono: 1) Sarri avrà questo coraggio? 2) La società gli chiederà di averlo o di cambiare? 3) I tifosi sono davvero pronti a supportarlo e a trasformare in fatti quelle che, prima di ieri, erano soltanto belle parole, ovvero: che del campionato non frega niente a nessuno, che anche perderlo un anno non sarebbe un problema, che l'obiettivo deve essere lavorare per sviluppare un calcio più funzionale al vero chiodo fisso di tutti, la Champions League? O le parole rimarranno parole e si riscopriranno tutti risultatisti e figli del dio Max? Siamo alla svolta, siamo al punto di non ritorno. Adesso più che mai è l'ora di decidere la nostra storia.
  2. 84 points
    E allora comprategli i giocatori congeniali, non pacchi di un metro e 90 che per fare 20 metri ci mettono 50 secondi o giocatori che non sanno calciare una palla. L'avete voluto e allora aiutatelo. Basta i Khedira, basta gli Emre Can, i Matuidi, i Bernardeschi. Vogliamo gente che sappia giocare a calcio, non pali della luce o maratoneti.
  3. 69 points
  4. 34 points
    Se c'è qualcuno che non è contento neanche stasera, che vada a dormire in una gabbia di ghepardi.
  5. 24 points
  6. 24 points
    Si acquistano le occasioni, no i giocatori che realmente servono. Assomigliano a me quando vado a fare la spesa. A cena voglio mangiare manzo, non c'è niente in offerta, vedo il pollo scontato e taaac, si va di pollo. Questo fa la Juve.
  7. 24 points
    Speriamo non si infortuni nessuno. Da come smanetteranno i pollici saranno a rischio
  8. 21 points
    Sembrava un divario Neto, leggendo le formazioni. A conti Fati, non è stato così. Addirittura due Perez prese. Ma si sa, l'erba del Vecino è sempre più Valverde.
  9. 21 points
    Chissà come mai quando perdiamo diventiamo simpatici? Il loro sogno si è avverato...un perdente sulla nostra panchina...certo che non si deve toccare, finalmente hanno una speranza di vincere qualcosa.
  10. 21 points
    Ma certo che erano solo parole...c'è gente che ha già perso la brocca solo perchè siamo secondi a due punti dalla prima...e oggi si riscoprono tutti seguaci di Max quando fino a pochi mesi fa erano solo insulti... La verità è che il tifoso juventino medio vuole vincere lo scudetto per potersene vantare con gli amici al bar...non gli importa delle rivoluzioni ma solo di mantenere il proprio status di vincente a casa sua...sennò poi c'è l'amichetto che lo prende in giro... O meglio...dice di accettarle a chiacchiere...ma i fatti non seguono mai le parole... E via di insulti a tutti...facciamo schifo...ridatemi Allegri...cacciateli...roba da asilo Mariuccia... E pensa che c'è chi vorrebbe Guardiola...come se con lui diventeremmo fenomeni in due giorni...difatti si vede a Manchester come stanno andando bene le cose... Quando in realtà sarebbero pronti a insultare anche lui se non riuscisse a far gonfiare loro il petto davanti agli amici... Perchè vincere lo scudetto non è importante...ma è l'unica cosa che conta... Salvo poi definirlo scudettino nel momento in cui lo si vince!
  11. 21 points
    Siamo stati fortemente svantaggiati ieri sera. A parti invertite ci sarebbero manifestazioni in piazza oggi. Impossibile non vedere quell'entrata su Matuidi. Forse non l'hanno voluta vedere.........
  12. 20 points
  13. 20 points
    Abbiamo fatto un grande primo tempo, poi ci siamo abbassati troppo A parte gli errori già risaputi in fase di mercato, checché ne dicano gli ormai pochi ciechi rimasti sostenitori accaniti societari, pagano gli errori individuali, paga l'errore di Dybala che tira a giro (tira sempre a giro, non si sa perché) anzi che passarla a Cristiano la partita comunque era finita dopo la ladrata del rosso a Cuadrado, arbitraggio vomitevole, atteggiamento e clima all'Olimpico criminale grandi parate di Scesni, sta crescendo la condizione di Cristiano siamo solo a dicembre, verrà il tempo di mietere ciò che si è seminato, questa plebaglia italica da 4 soldi non lo capirà mai, vediamo chi riderà alla fine
  14. 18 points
    Ha solo ribadito ciò che era chiaro a molti, partita che avremmo vinto in scioltezza con un VAR funzionante e senza l'infortunio di Bentancur. E giocavamo contro la terza in classifica, fuori casa e che veniva da 6 vittorie di fila. Purtroppo, però, continuiamo a finalizzare poco, ieri nella prima mezz'ora potevamo farne facile facile 2-3, bisogna lavorare su questo.
  15. 17 points
  16. 17 points
  17. 17 points
    A lui non è permesso sbagliare... altrimenti (i soliti) uscite fuori come funghi a massacrarlo. Sta giocando sempre da migliore in campo, fatto gol meravigliosi e portato punti pesanti... ma al primo errore subito pronti con il forcone in mano. Complimenti. P.s la decenza di tacere, dovrebbero averla altri, non lui.
  18. 16 points
    Sono entrato al lavoro un ora prima. Sono davanti alla porta d'entrata del reparto. Li sto aspettando tutti. Sembra un funerale.
  19. 16 points
  20. 16 points
    Premesso che per me la Juve doveva rifondarsi nell'organico tecnico e nel parco giocatori subito dopo Cardiff, questa Juve, con Sarri ha decisamente puntato ad essere qualcosa di diverso, di nuovo. O si continua, anche a costo di regalare un anno, o non saremo mai all'altezza di Barcellona e Real
  21. 15 points
  22. 15 points
  23. 15 points
    Evidentemente in Inghilterra si, in Italia il tizio l'avrebbe fatta sicuramente franca Ma farla franca assolutamente no Multa salata e bandito dallo stadio a vita si Magari anche 500 ore di servizio civile con rieducazione alla tolleranza Ma fargli perdere tutto, con tanto di gogna mediatica con nome e cognome su tutti i giornali, pensi servirà a dargli una lezione? Non credo, finisce solo che ti ritrovi un criminale in più in giro
  24. 15 points
    Castrazione chimica e pignoramento della casa, nonché esecuzione dei figli no? Il razzismo è una cosa terribile e va punito, ma non certo rovinando completamente la vita a qualcuno
  25. 15 points
    “Allegri dimettiti, date un pilota a questa Ferrari!” Una 500 Abarth, ad essere generosi.
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