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  1. 39 points
    Ha 33 anni la stessa età di Messi però ovviamente quello che prende la Juve è sempre finito, Lewandowski ne ha 32 e ha appena vinto la Champions! Sinceramente non capisco certi commenti!
  2. 35 points
    Cari/e fratelli e sorelle " Bianconeri/e ", dal lontano 1897 ad oggi innumerevoli sono state le " FAMIGLIE " che, in maniera più o meno intensa, hanno legato il loro nome alle infinite e variegate vicissitudini che, con accezione più che positiva e/o connotazione meno fausta e rinomata, hanno vergato e contrassegnato il cammino dell' ineguagliata " LEGGENDA JUVENTINA " sia per ciò che concerne l' " Emisfero Calcio ", sia per il prezioso ed autorevole impatto culturale e sociale della " VECCHIA SIGNORA " nella " collettività umana " in senso lato ! E perchè ho intimamente avvertito l'onore e l'obbligo di esternare ciò che ho appena scritto ? PERCHE' LA " JUVENTUS F.C. 1897 " E' ANCHE... MA NON SOLO .. UNA SQUADRA DI CALCIO : IN REALTA' ESSA E' DI PIU' .. MOLTO DI PIU' ! Con questa mia "proposta ", sperando di non aver dimenticato qualcuno ( e se così fosse,vi prego, non abbiate remora alcuna a segnalarlo : ogni gesto di " collaborazione "è per me sempre e comunque auspicabile oltre che assai gradito : grazie ! ) andrò ora a riproporvi, in rigoroso ordine alfabetico, i nominativi di quei " PADRI - FIGLI - NIPOTI " appartenenti al medesimo " Nucleo Familiare/Parentale " che, beati loro, hanno avuto il MERITO .. il PIACERE .. la FORTUNA di INDOSSARE .. ONORARE .. AMARE .. la " MAGLIA BIANCONERA " In " Deroga "a ciò che ho appena scritto, bypassando l'ordine alfabetico, avverto l'obbligo e l'intimo desiderio di iniziare questo mio resoconto da alcune " Persone " ( rigorosamente con la " P " maiuscola ) che da quel lontano 1897 sono state, ed una lo è ancora, PILASTRI - ARCHITRAVI - COLONNE della " STORIA BIANCONERA " . Per la serie .... " NOBLESSE OBLIGE " .... mi riferisco ai due fratelli - " CANFARI " : EUGENIO & ENRICO FRANCESCO PIO ! EUGENIO CANFARI, IPSE DIXIT ..... " CHI INDOSSA LA NOSTRA DIVISA, LE RESTERA' FEDELE MALGRADO TUTTO E LA TERRA' COME PREZIOSO RICORDO " - 1° PRESIDENTE - dello - " SPORT CLUB JUVENTUS " ( diverrà " FOOT-BALL CLUB JUVENTUS " nel 1899 ) - nato a Genova il 16/10/ 1878 - venne a mancare il 23/03/1962 in quel di Torino - Indossò la Maglia della Juventus nel corso di 2 partite amichevoli : 22/04/1900 - MILAN/JUVENTUS 2-0 - e - 01/09/1901 - GINNASTICA TORINO/JUVENTUS 0-3 - Nel 1898 decise di lasciare la carica di PRESIDENTE per passarla al fratello ....... ENRICO FRANCESCO PIO CANFARI Egli eserciterà la carica di PRESIDENTE dal 1898 al 1901- dal 1900 al 1903 indossò maglia della Juventus in 14 occasioni - Nato il 16/04/1877 a Genova , morì da Eroe il 22/10/1915 nel corso della " Prima Guerra Mondiale " sul Monte San Michele ( Gorizia ) tratto da ....... " NOTIZIE DAL FRONTE " La notizia della morte del Capitano Enrico Francesco Canfari non è passata inosservata ma ha anzi commosso amici, parenti e appassionati di football di tre città. Nativo di Genova ma cresciuto a Torino, insieme al fratello Eugenio, Enrico Canfari è stato uno dei promotori e dei massimi estimatori del gioco britannico del football. Con il fratello e un gruppo di studenti del Liceo Classico “Massimo d’Azeglio”, aveva fondato nel 1897 l’Associazione sportiva Sport Club Juventus di cui poi era stato il secondo presidente fino al 1901. Abile giocatore e grande conoscitore di questo sport, Enrico aveva anche partecipato al campionato italiano con la sua squadra prima di trasferirsi a Milano e giocare, dal 1903, nella squadra lombarda del Milan fondata dall’inglese Herbert Kilpin. Partito come volontario allo scoppio della guerra, Enrico Canfari è stato Capitano del 12° fanteria. Oggi, nel secondo giorno della grande offensiva sull’Isonzo, ha guidato con slancio le sue truppe all’attacco delle line austro-ungariche nella zona del San Michele e le ha portate a conquistare una trincea nemica quando è stato raggiunto da una palla di fucile che lo ha ucciso sul colpo. Secondo indiscrezioni domani uscirà in edicola il primo numero della rivista Hurrà dedicata agli appassionati torinesi di football e stampata per dare loro la possibilità di seguire le vicende dei tanti atleti della Juventus arruolatisi volontari e partiti per il fronte come il Capitano Canfari. tratto da ........ " TUTTOSPORT " del 16 Gennaio 2019 , a firma Guido Vaciago CITAZIONI di ENRICO CANFARI : L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. (da un documento autografo citato dalla rivista ufficiale Hurrà il 26 dicembre 1915) - Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. (citato in Storiche citazioni di juventini veri, Tuttosport, edizione impresa, 2 dicembre 2009) - ( NB : sia sfogliando i libri inerenti la mia personale " JUVETECA ", sia per ciò che concerne le mie approfondite ricerche messe in atto qui e là, web compreso, con riferimento alle immagini dei due fratelli Canfari , troppo spesso, ancora ai nostri giorni, in più occasioni troviamo abbinata la medesima istantanea sia ad Enrico che ad Eugenio ! Ciò crea molta confusione e refusi di varia natura. In particolar modo l'equivoco si manifesta quando il riferimento rimanda ad Eugenio Canfari che, rispetto al fratello Enrico, almeno per ciò che concerne l'aspetto prettamente fotografico, stando a ciò che è giunto a noi, risulta essere assai meno " esposto ". Tuttavia, la foto di EUGENIO CANFARI che ho qui proposto, almeno quella, non lascia - o non dovrebbe lasciare - dubbio alcuno in quanto, come noterete, è firmata dal nostro 1° Presidente. Si intravede una parte di un timbro, probabilmente trattasi di un " Documento d' Identita' " .. e/o .. di qualcosa di simile ) E dopo aver manifestato la mia / nostra " Sincera Gratitudine " nei confronti dei Fratelli CANFARI, la mia Mente .. il mio Cuore .. il mio modo d'intendere, di esercitare e vivere, senza se e senza ma alcuno, una indefessa ed eterna " JUVENTINITA' ", mi suggeriscono, anzi, mi impongono di Celebrare e Ringraziare colui che , PIU' DI TUTTI, ha elevato la JUVENTUS F.C. 1897 al ruolo di SUA INSEPARABILE " COMPAGNA DI VITA " ( tra l'altro, visto e considerato che di " Famiglia " stiamo narrando, citerò anche due persone a lui senz'altro assai care : il figlio ed il nipote ) - Boniperti - La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore , è il mio cuore - GIAMPIERO BONIPERTI - Nato a Barengo ( Novara ) il 4 Luglio del 1928 Calciatore : alla JUVENTUS dal 1946 al 1961 - 444 presenze sul terreno di gioco in " Partite Ufficiali " - 179 gol Dirigente : Presidente della JUVENTUS dal 13/07/1971 .. al .. O5/02/1990 - GIAMPAOLO BONIPERTI - figlio di Giampiero Boniperti - Nato a Torino il 06/06/61 Calciatore : alla JUVENTUS dal 1978 al 1980 - 5 presenze in partite amichevoli - ( una " parantesi " tra i Canadesi del " Toronto Blizzard " ) - FILIPPO BONIPERTI - nipote di Giampiero Boniperti - Nato a Torino il 27/09/91 Calciatore : alla JUVENTUS dal 2009 al 2011 - 2 presenze in gare " ufficiali " ( Europa League e Campionato ) - 3 presenze in amichevoli - - LETTERA - " A " : i 3 fratelli AJMONE MARSAN - ALESSANDRO ( I ) - ANNIBALE ( II ) - RICCARDO ( III ) - Pionieri della prima ora si alternarono tra la " Squadra Riserve " e la " Prima Squadra " - seppur con tempi e modalità non omogenee frequentarono la JUVENTUS dal 1903 al 1912 - Alcuni di loro, sebbene con mansioni diverse, continuarono a frequentare il Club Bianconero anche dopo aver abbandonato il terreno di gioco ! Il loro padre,MARCO, appassionato di calcio, fu uno dei mecenati che contribuì in maniera concreta, a sostenere le spese per l'affitto del " VELODROMO UfMBERTO I ". Un' anomalia : alcuni testi li danno nati a Torino .. altri .. in Svizzera ! E vabbè , una cosa è però certissima : TUTTI LORO AMARONO LA JUVENTUS ! - IMPORTANTE : SONO FINALMENTE RIUSCITO A DIPANARE LA QUESTIONE " LUOGO DI NASCITA " DEI VARI COMPONENTI LA FAMIGLIA AJMONE MARSAN " ! SONO RIUSCITO A REPERIRE UN INTERESSANTISSIMO VIDEO IN CUI VIENE NARRATA UN' ULTERIORE VERSIONE PER CIO' CHE CONCERNE LA DINAMICA ATTRAVERSO LA QUALE LE " MAGLIE BIANCONERE " GIUNSERO SOTTO LA " MOLE " PER SOSTITUIRE QUELLE ROSA ! QUESTO VIDEO L'HO AGGIUNTO IN FONDO AL TOPIC ! AL DI LA' DI TUTTO CIO', CONFERMO E RIBADISCO, : QUESTA FAMIGLIA EBBE UN NOTEVOLE E POSITIVO IMPATTO NELLA STORIA DELLA JUVENTUS ... ESSA AGI' IN OGNI AMBITO PER IL BENE DEL CLUB BIANCONERO ! - LETTERA - " B " : i 2 fratelli BARALE - GIOVANNI ( II ) - 1921/22 - ( 1922 brevissima parentesi al Torino ) - 1922/27 - .. e .. - ORESTE ( III ) - 1925/31- - I 2 fratelli BARALE giocarono insieme nella JUVENTUS nel Campionato 1925/26, quello relativo al " 2° SCUDETTO BIANCONERO " ! - L' Unica fonte da me reperita e che li cita come " fratelli " è " LA STORIA DELLA JUVENTUS " di Perrucca-Romero-Colombero - Vol. " 1 " a pag. 72 - cit. " ... resistevano i fratelli Barale e faceva ancora efficientissime apparizioni il vecchio Bigatto ..... " - Entrambi risultano essere nati a Pezzana Vercellese : GIOVANNI 01/07/1895 - ORESTE 04/10/1904 - .... però, il fatto che vengano citati come " BARALE - II - " .. e .. " BARALE - III - " sta a significare che da qualche parte avrebbe dovuto esserci almeno un altro BARALE che aveva praticato il ( come si era soliti dire e scrivere a quei Tempi ) " FOOT-BALL ". Dopo ostica e complicata ricerca ho trovato quanto segue : BARALE GIUSEPPE - data e luogo di nascita sconosciuto. Giocò nel " Campionato di Prima Divisione " nella stagione 1922/23 - Il Club era il - FOOT-BALL CLUB PASTORE - Società di Torino fondata nel 1915 e sciolta nel 1925- ( pare abbia giocato anche in un'altra squadra di Torino ma non sono disponibili riscontri certi in merito ) - Probabilmente il - BARALE ( I ) - è proprio il Giuseppe in questione ! - i 2 fratelli BERCELLINO - GIANCARLO ( I ) detto " BERCE- ROCCIA " alla JUVENTUS dal 1961 al 1969 : OTTIMO STOPPER ! - SILVINO ( II ) alla Juventus nel 1963/64 .. e nel . 1965/66 ! - i 2 fratelli BOGLIETTI - ERNESTO ( I ) - Argentino - giocò nella Juventus dal 1913 al 1916 - - 1° da " dx " al centro - ROMOLO ( II ) - Argentino - giocò nella Juventus dal 1913 al 1915 - 1° da " dx " tra coloro che sono accosciati - Entrambi passarono al Torino nella stagione 1919/20 - e lì trovarono il loro fratello Boglietti Ottavio ( III ) - per disputare tutti insieme quell'unica stagione calcistica ( anche se, Ottavio, aveva già iniziato a frequentare l'ambiente granata dal 1915 ) - i 2 fratelli BONETTI - DARIO ( I ) - alla JUVENTUS dal 1989 al 1991 - IVANO ( II ) - alla JUVENTUS dal 1985 al 1987 - i 2 fratelli BOREL ed il loro padre - ERNESTO ( padre di di ALDO GIUSEPPE .. e .. FELICE PLACIDO ) - alla Juve dal 1905 ( nella squadra " Riserve " con la quale vinse il relativo campionato - e nella stessa annata la " Prima Squadra " conquistò il suo 1° Scudetto ) fino al 1914 ! Fu il primo giocatore bianconero a realizzare un gol nel derby con i granata : In 8 derby mise a segno ben 4 gol ! ........ BOREL ERNESTO ....... GRAZIE PER AVERCI DONATO UN OTTIMO GIOCATORE , ALDO GIUSEPPE , ED UN IMMENSO CAMPIONE, FELICE PLACIDO .. detto ... " FARFALLINO " - ALDO GIUSEPPE ( I ) alla JUVENTUS dal 1935 al 1938 - FELICE PLACIDO ( II ) alla JUVENTUS dal 1932 al 1941 - breve parentesi al Torino nel 1941/42 ( e qui bisognerebbe aprire un capitolo a parte ) - ritorno alla " CASA MADRE BIANCONERA " nel 1942 al 1946 ( in questo periodo, in pratica, assunse anche il ruolo di allenatore - FU LUI A SCOPRIRE ED A FAR GIUNGERE A TORINO UN CERTO ... GIAMPIERO BONIPERTI ... il tutto per la serie ... BASTA LA PAROLA ! ) - Restò, sempre e comunque, con ed al servizio della " VECCHIA SIGNORA " ! FARFALLINO .. qui .. insieme ad Aldo mentre tentano di colpire il pallone di testa - LETTERA - " C " - i 3 fratelli COLLINO ed il loro cugino Luigi - GIUSEPPE COLLINO ( I ) alla Juventus dal 1907 AL 1915 ( detto ... Geppe ) - ALESSANDRO COLLINO ( II ) alla Juventus dal 1909 al 1915 - venne a mancare il giorno di Natale del 1918 a causa di malattia contratta in guerra ! - MARIO COLLINO ( III ) alla Juventus con la funzione di Segretario - LUIGI COLLINO alla Juventus nel 1921 con la carica di " Vice-Presidente " Alessandro Collino .. detto .. Sandro ! CHE DIRE ? UNA FAMIGLIA CHE IL " BIANCONERO " LO AVEVA CUCITO NELLA PELLE .. e .. NEL CUORE : CHAPEAU ! - LETTERA - " D " - i 2 fratelli DIENA - FERRUCCIO ( I ) - alla Juventus nel 1929/1930 - ARMANDO (II ) - alla Juventus dal 1929 al 1933 - e dal 1934 al 1936 - - LETTERA - " F " - i 2, anzi, probabilmente 3, fratelli FERRARIS trattasi di un " labirinto " piuttosto ingarbugliato, cerchiamo di andare con ordine : - L' Avvocato Federico Ferraris di Torino ebbe 13 figli : 7 maschi e 6 femmine - Tra i maschi vi è la " certezza assoluta " che 2 fratelli indossarono la " Maglia Bianconera " ..... - ALFREDO Oreste Angelo ( II ) - Nato a Torino il 13 Agosto 1890 - alla JUVENTUS dal 1906 al 1912 - PIO Giulio Alfredo ( III ) - Nato a Torino il 19 Maggio 1899 - alla JUVENTUS dal 1919 al 1923 - e nel - 1926/27 ... poi, grazie all'impegno e alla determinazione dello " juventinologo " PRINCIPIO PAOLINO, vengo a scoprire che, ( notizia di cui non ero a conoscenza in quanto non riportata nei testi in mio possesso, oltre che in altre fonti da me esaminate ) al 99% anche il primo dei fratelli FERRARIS , e cioè, MARIO Alessandro Pio ( I ) è stato un giocatore della JUVENTUS dal 1901 al 1904 ! ........... PIO FERRARIS ( III ) ... ci sarebbe poi anche un OVIDIO FERRARIS che sposò EMMA FERRARIS, una delle sorelle di MARIO, ALFREDO, PIO . Ma qui mi fermo perchè netta ho la sensazione che assai arduo sarebbe per me ritrovare la " retta via " propedeutica a far sì che io possa tornar a riveder le stelle abbandonando questo intricato ed ostico dedalo di cognomi .. nomi .. e parentele varie ! Anche perchè, tanto per farmi ancor più male, incredibile ma vero, mi sono imbattuto anche in altri 2 fratelli FERRARIS : - FERRARIS MARIO ( I ) .... omonimo del Ferraris Mario di cui sopra .... che giocò prevalentemente nella Pro-Vercelli - FERRARIS PIETRO (II) ... attaccante che, dal 1929 al 1950, ottenne ottime performaces indossando le Maglie di : PRO VERCELLI - NAPOLI - AMBROSIANA INTER - TORINO ( dal 1941 al 1948 ) - NOVARA - - LETTERA " G " - zio e nipote GRABBI - CORRADO ( nipote ) - cresciuto nelle " Giovanili " della Juventus - in " Prima Squadra " nella Stagione 1994/95 - un cosiddetto " Enfant prodige " che non mantenne le attese . Una malattia, qualche infortunio di troppo, e soprattutto, osò entrare in " rotta di collisione " con Moggi .Tutto ciò ne ha condizionato una carriera che, così come è avvenuto per Chiumiento, avrebbe potuto e dovuto essere di ben altro spessore ! Ha fatto su e giù per lo " Stivale , oltre ad una brevissima e fallimentare parentesi in Inghilterra nelle fila del Blackburn Rovers ! Le sue migliori stagioni : MODENA - SERIE " C " - 1996 / 1998 - con 58 match e 30 gol - TERNANA- SERIE " B " - 2000/2001 - 34 match 20 gol - GENOA - SERIE " C "- 2005/2006 - con 25 match e 8 gol (contributo importante per il ritorno dei " Grifoni " in" SERIE - B - ) - Subì ben 8 operazioni ai piedi ! Dal 2009 fa parte del " SETTORE GIOVANILE " della JUVENTUS ! Anche il padre LUIGI giocò nelle " Giovanili Bianconere " arrivando fino alla squadra " PRIMAVERA " . - GIUSEPPE ( zio ) - alla JUVENTUS dal 1921 al 1927 - fu uno dei componenti la " rosa bianconera " ( 4 presenze ) che riuscì a vincere il 2° Titolo di Campioni d'Italia ( un po' come accadde al nipote Corrado nel 1994/95 - 2 presenze ..e.. Scudetto ) ........ GIUSEPPE ............ CORRADO - LETTERA " M " - i due fratelli MAZZA - GUIDO ( II ) - alla Juventus dal 1922 al 1925 - - PIO ROBERTO ( III ) - alla Juventus dal 1922 al 1925 - - Insieme al fratello LUIGI MAZZA ( I ) - che non giocò mai a calcio - erano anche giocatori di " Hockey su ghiaccio " - furono tra i " Nazionali " che parteciparono agli " Europei di Hockey " del 1924 ! - LETTERA " N " - padre e figlio NAY - CASIMIRO ( padre ) - alla Juventus dal 1905 ( squadra riserve ) e dal 1906 fino al 1911 in " 1a Squadra " - - CESARE (figlio ) - alla Juventus dal 1955 al 1957 - ( tra le altre squadre in cui ha militato vi è anche il Torino: dal 1949 al 1954 ) ....... CESARE NAY - i 2 fratelli NICOLA ( che, in questo caso, non è il nome ma bensì il cognome ) - COSTANTINO ( II ) - alla JUVENTUS nel 1899/1900 - - BENIAMINO ANDREA MARIO ( I ) - alla JUVENTUS nel 1899/1900 C'è un aneddoto assai interessante legato a BENIAMINO ANDREA MARIO NICOLA ... amici, sebbene si sia ormai giunti nell' A.D. 2020, in tanti, direi troppi, sia tra i tifosi bianconeri, sia tra gli addetti alle statistiche ed all'informazione in generale , sono ancora convinti che il " 1° portiere " che ha difeso la nostra porta in un match ufficiale sia stato il CALCIATORE .. ed apprezzato .. ARTISTA .... DOMENICO MARIA DURANTE ( a volte citato anche con i nomi di Luigi e/o Filippo ) ma, in realtà, così non è stato : tratto da" SPAZIO J " del 31/08/2014 ...... Il primo portiere della storia della Juventus, oltre a un cognome ed a un’iniziale " B " del nome riportata su giornali e almanacchi per più di un secolo, adesso può godere di generalità complete. Gli appassionati storico-statistici del calcio lo avranno spesso letto così: Nicola B. Ebbene, il primissimo estremo difensore che ha difeso i pali della Vecchia Signora si chiamava Beniamino Nicola anzi, ora si può anche esagerare, visto che siamo finalmente in grado di render noto, dopo 114 anni, il suo nome per intero: Beniamino Andrea Mario Nicola. Nato a Torino il 4 dicembre 1879, era figlio di Celestino Nicola e di Luigia Nota. I più informati sanno poi benissimo che aveva un fratello minore, il quale ha giocato anch’egli nella Juventus, tra il centrocampo e l’attacco, la cui C. si è trasformata – con qualche complicazione in meno per il ricercatore – in Costantino. Il signor Celestino ha dunque chiamato i propri figli Beniamino e Costantino: forse un diminutivo comune denominatore atto a indicare la ricerca della grandezza attraverso l’umiltà. E Beniamino di soddisfazioni ne ha date tante a papà Celestino, ma non proprio per i meriti sportivi, se non quelli legati al fatto di essere stato il primo numero uno della società più blasonata d’Italia: già, ma all’epoca cosa ne poteva sapere? Tra “I ricordi di Pozzo” (ossia Vittorio Pozzo, ct della Nazionale Campione del Mondo nel 1934 e nel 1938), pubblicati sul settimanale “Il Calcio Illustrato” tra il 1949 e il 1950, possiamo leggere: “C’era Nicola, studente in medicina, giallo e nero, portiere che in ogni partita si lasciava passare un pallone fra le gambe divaricate“. Il riferimento cromatico probabilmente riguarda i colori sociali del Football Club Torinese, squadra in cui hanno giocato sia Beniamino che Costantino dopo aver lasciato la Juventus, ma di questo parleremo in seguito. Ora si discuteva di soddisfazioni. Dopo aver frequentato il mitico D’Azeglio, da cui proveniva la truppa pionieristica della Juve, quella della famosa panchina per intendersi, il 4 novembre 1898 Beniamino completa l’iscrizione alla Facoltà di Medicina (numero di matricola 1385). Ed è uno studente modello: ottiene ottimi voti e ha un percorso regolare per tutti e sei gli anni, dal 1898-1899 al 1903-1904, non è mai fuori corso. Scorrendo il suo cursus studiorum, risulta dispensato dal pagamento delle tasse di iscrizione e di esame per il secondo, terzo e quarto anno. Quindi, il 16 luglio 1904 sostiene l’esame di laurea; il titolo della dissertazione è: “Sulla muscolatura liscia del capezzolo e dell’areola mammaria nell’uomo ed in altri mammiferi“. Alla fine ottiene un 110/110 e il 18 agosto 1904 gli viene rilasciato il diploma di laurea. Tornando al calcio, Beniamino Nicola partecipa al primo campionato a cui si iscrive la Juventus, quello del 1900: i futuri bianconeri, ancora in rosa con cravattino nero, si piazzano alle spalle del Football Club Torinese in un raggruppamento che prevede anche la partecipazione della Ginnastica Torino, e quindi non superano il girone piemontese. Per l’anno successivo il portiere non è più Nicola ma bensì il Maria Durante. pittore Domenico E il nostro Beniamino ricompare nei tabellini nel 1902, stavolta con la casacca a strisce verticali oro-nere del Football Club Torinese, sodalizio antenato del Toro: i suoi membri, insieme alla costola dissidente della Juve, fondarono infatti la società granata nel 1906. Nel suo secondo campionato Beniamino si prende una bella rivincita: la sua nuova squadra e la Juve concludono il girone piemontese a pari punti e si rende dunque necessario lo spareggio. Domenica 23 marzo 1902, sul campo di Piazza d’Armi, il Football Club Torinese vince 4-1 e va in semifinale. Il sogno di Beniamino di giocarsi l’atto conclusivo per il titolo nazionale si infrange poi contro il Genoa, che si impone (4-3) dopo i tempi supplementari. L’ultima partita ufficiale del portiere di cui si hanno notizie è quella del 1° marzo 1903: stavolta la Juve si rifà con gli interessi rifilandogli cinque gol nell’eliminatoria piemontese. Dal 1904 il goalkeeper del Football Club Torinese è l’inglese George Beaton, mentre compare ancora in squadra il fratello Costantino. Beh, del resto il calcio era appena sbarcato in Italia ed era solo un hobby. E poi, c’era una laurea da prendere: vogliamo o no rendere orgogliosi papà Celestino e mamma Luigia? Vogliamo o no abbattere fin da subito il luogo comune secondo cui i giocatori di football sono tutti ignoranti? - LETTERA " S " - i 2 fratelli SENTIMENTI - ... Beh ... amici, scusate un attimo : al di là del fatto che solo 2 su 5 siano stati i " Fratelli SENTIMENTI " ad indossare ed onorare la " GLORIOSA MAGLIA BIANCONERA ", davanti alla " FAMIGLIA SENTIMENTI ", quando si narra di " GIUOCO DEL CALCIO & Dintorni ", prima di tutto altro non posso fare che ALZARMI IN PIEDI & RENDERE IL DOVUTO & SINCERO OMAGGIO ! Se LUCIDIO .... & .... VITTORIO SONO STATI DUE STRENUI PILASTRI DELLA STORIA BIANCONERA, LA " FAMIGLIA SENTIMENTI " , SE ACCOSTATA AL " FOOTBALL " IN SENSO LATO, E' UNA VERA E PROPRIA " LEGGENDA " . - VITTORIO ( III ) - alla JUVENTUS dal 1941 .. al .. 1949 - LUCIDIO ( IV ) - alla JUVENTUS dal 1942 .. al .. 1949 Interessantissimo, piacevole ed esaustivo il seguente riassunto del " curriculum vitae " riguardante tutti i " FRATELLI CALCIATORI " della FAMIGLIA SENTIMENTI di BOMPORTO in provincia di Modena .... ( tratto da " Blog dentro lo Sport " di Simone Salvadore - articolo elaborato da Matteo Bodei - 16/09/2011 ) ..... 8 SETTEMBRE 2011- PRESENTAZIONE UFFICIALE NUOVO STADIO : quando vengono fatti accomodare alcuni dei principali calciatori della ultracentenaria storia bianconera non passa inosservata la camminata ciondolante del più anziano giocatore vivente ad aver vestito la maglia della Nazionale azzurra. Quel signore di 91 anni era SENTIMENTI LUCIDIO meglio conosciuto con l’abbreviazione di SENTIMENTI IV, portiere e “goleador” juventino degli anni '40. Un nome che racchiude una delle storie più singolari e affascinanti del football nostrano. La famiglia Sentimenti, originaria del piccolo paesello di Bomporto, nel modenese, è diventata famosa ai posteri perché di 9 figli ben 5 hanno intrapreso la carriera di calciatore. Il primo, Ennio, si fermò al Nonantola, squadra delle serie minori non lontana dal natio paese. Agli altri quattro, invece, il calcio diede fama, gloria e parecchie soddisfazioni. Arnaldo o Sentimenti II, classe 1914, è stato il primo a diventare professionista. Scoperto quasi per caso dall’allora allenatore del Napoli, l’inglese William Garbutt, si trasferì all'ombra del Vesuvio a soli diciannove anni. Dalla maglia della piccola Pro Modena a quella azzurra sembrava una salto difficilissimo in un epoca così diversa dalla nostra, ma Noci (i familiari lo chiamavano così), spinto anche dal fatto che grazie al suo stipendio viveva tutta la famiglia, riuscì a giocarsi le sue carte e dopo una sola settimana per lui si aprirono le porte della prima squadra. Quella porta, che lui doveva difendere dai tiri degli avversari, rimase inviolata nelle prime tre gare ufficiali da lui disputate (Brescia, Palermo e Sampierdarena) e da quel momento in avanti nessuno gli portò più via il posto da titolare. Cherì, il soprannome affibiatogli dai compagni perché innamorato della canzone francese dal medesimo titolo, piantò le radici in Campania e il Vomero divenne la sua seconda casa. Dodici campionati in serie A con la stessa maglia di cui otto con la fascia di capitano al braccio ne fecero un napoletano adottivo tanto che sposò una napoletana e rimase nella terra degli angoini fino alla morte avvenuta nel 1997. A lungo recordman di imbattibilità della porta azzurra (superato solo da Castellini negli anni ’80 e da Morgan De Sanctis) è ricordato soprattutto per la sua dote naturale di pararigori (36 quelli neutralizzati in carriera) e per averne sventati ben 9 consecutivi tra cui quelli di due mostri sacri come Piola e Meazza. Ad interrompere quella serie che sembrava interminabile, come nei migliori romanzi, ci pensò suo fratello Lucidio che di professione faceva, guarda caso, il portiere. Era il 17 maggio 1942 Napoli – Modena, la prima delle tante sfide in cui si intrecciarono le vicende dei fratelli più famosi d’Italia. Il terzo fratello, nato quattro anni dopo Arnaldo, era Vittorio di professione centrocampista con il vizio del gol, cresciuto nel Modena (nel 1940 si laurea capocannoniere della serie B con 24 reti a pari merito con il bresciano Renato Gei) esplose nella Juventus dove insieme al fratello minore Lucidio formava un binomio che resterà indissolubile anche negli anni a venire. Con i bianconeri disputò ben 8 stagioni totalizzando 210 presenze condite da 62 reti prima di trasferirsi nella Capitale per vestire il biancoazzurro della Lazio. Il “bersagliere”, questo il suo soprannome, rimase tre anni con gli aquilotti prima di tornare a Torino sponda granata e terminare la carriera con la maglia giallo blu del Modena. Della serie "Il primo amore non si scorda mai". Il penultimo gioiello della “covata” è forse il più famoso dei cinque anche perché l’ unico ad aver indossato, per ben nove volte, la maglia della nazionale. Parliamo di Lucidio, classe 1920, detto Cochi, portiere eclettico formatosi anche lui nel Modena ma esploso alla ribalta con la divisa bianconera. Terminata l’esperienza con i canarini, dove trovò anche il tempo per segnare il famoso rigore al fratello Cherì, il trasferimento (stagione ’42-’43) in pompa magna alla grande Juventus che in quel periodo tentava di risorgere dopo i fasti degli anni ’30. Portiere non appariscente tra i pali, resterà celebre per le sue classiche uscite di piede con le gambe protese in avanti e per essere stato il primo estremo difensore goleador, tanto da essere schierato anche in un paio di occasioni come ala, diventando, nella storia del calcio, il predecessore dei vari Rampulla, Chilavert e Rogerio Ceni. L’ultimo, ma non per nome, della famiglia Sentimenti a calcare i palcoscenici della serie A è stato Primo, duttile difensore classe 1926. Cresciuto anche lui nel Modena, si trasferisce per una stagione in Puglia con la maglia dei galletti del Bari prima di ricongiungersi ai due fratelli maggiori in quel di Roma. Nel 1950 fu inizialmente acquistato dai giallorossi, che però quell’anno retrocessero.L'intervento di Vittorio fece saltare un affare già fatto e il giovane Primo si ritrovò sull’altra sponda del Tevere con la maglia biancoceleste della Lazio. Il trio Sentimenti (3 fratelli che giocarono contemporaneamente in una stessa squadra della massima divisione: un record difficilmente uguagliabile) portò i capitolini a raggiungere tre quarti posti consecutivi dopo le grandi del Nord, un traguardo impensabile per una formazione che, dopo l’ addio di Silvio Piola, sembrava essere diventata una semplice comparsa. Il minore dei fratelli di Bomporto rimase sette anni nella squadra dell’allora presidente Leonardo Siliato prima di terminare la sua lunga carriera a Parma. Mille e seicento gare circa e centottanta reti realizzate, questi i numeri della famiglia Sentimenti nei campionati professionistici, quattro fratelli nati in un piccolo paesello di provincia e forgiatisi nelle più grandi realtà cittadine d’ Italia. Una storia incredibile e irripetibile che valeva la pena raccontare. ... e non posso non proporvi quanto riportato in ... " UNA QUESTIONE DI CENTIMETRI " ... di Mattia Di Maro ..... 01/07/2017 ....... Quest’oggi avrebbe compiuto 97 anni, Lucidio Sentimenti IV, detto “Cochi”, che nacque a Bomporto, nel Modenese, il 01 Luglio del 1920. Quarto di cinque fratelli, tutti calciatori. Si racconta che la sua storia sia cominciata con una lettera, scritta di suo pugno: “Ho quasi quindici anni, faccio il garzone calzolaio a quindici lire la settimana, vorrei giocare. Va bene qualsiasi ruolo. Anche portiere”. Tozzo, ma agile e dalle doti atletiche di rilievo, non aveva il fisico perfetto per fare il portiere, ma del portiere aveva l’occhio, riusciva a leggere con anticipo i movimenti degli avversari e possedeva un colpo di reni davvero eccezionale. Allo stesso tempo era dotato di un piede eccelso. Ed un tiro niente male. Aveva il fisico per fare qualunque ruolo, e così fu ingaggiato dal Modena, a soli 16 anni, in un ruolo da definire, qualche volta portiere, altre volte attaccante. Ala destra. Ed impressionò. In 2 stagioni segna 22 gol e regala una promozione al Modena in Serie A. Non riesce tuttavia ad evitarne la retrocessione, pur disputando un’ottima stagione. Fu così notato dalla Juventus, che era in cerca di un buon portiere. Era l’estate del 1942. Sentimenti IV passò ai bianconeri. Lucidio, che della Juventus era tifoso, ci avrebbe ritrovato suo fratello Vittorio, Sentimenti III. Passerà alla Lazio, dove, il 21 Febbraio 1954, si toglierà lo sfizio di parare un rigore niente meno che a Boniperti, suo ex compagno di squadra, e chiuderà la sua carriera da calciatore professionista tra le file del Vicenza nel 1956-57. Primo portiere rigorista d’Italia, è tutt’ora l’estremo difensore che ha realizzato più gol nel campionato di serie A. 5, di cui uno su azione (1947-48: Juventus Atalanta 2-0). Detiene il curioso record di essere stato l’unico calciatore ad aver disputato partite ufficiali di Serie A sia come Portiere che come giocatore di movimento, come ala destra. Di Sentimenti IV sono note le “uscite di piede”, per le quali diventò celebre: era solito tuffarsi con i piedi uniti, anziché con le braccia e con la faccia sia per evitare incidenti ma soprattutto per arrivare prima sul pallone. Un intervento al limite del lecito, ma calcolato al millesimo. Questa tecnica rimase il suo marchio di fabbrica per tutta la sua carriera, e nessun portiere è stato in grado di ripeterla nel tempo. Non a caso di lui Gianni Brera scrisse: «Freddissimo determinista, dotato di una astuzia luciferina». Il 17 maggio 1942, in occasione della sfida Napoli-Modena, Lucidio incrociò il fratello Arnaldo, Sentimenti II, portiere dei partenopei, che aveva collezionato ben 9 rigori parati consecutivamente. Lucidio realizzò il rigore per gli emiliani interrompendo la striscia positiva del fratello che, sentendosi offeso, lo rincorse per tutto il campo tra l’ilarità dei presenti. A causa di questo episodio i due fratelli non si parlarono per due anni. Tant’è che anni dopo Lucidio in un’intervista ricorderà quell’episodio del rigore come uno dei più tristi della sua carriera. Chiusa la carriera da giocatore, iniziò quella da allenatore. Del settore giovanile. Cominciando al Cenisia, squadra dilettantistica del torinese con cui aveva appeso definitivamente le scarpe al chiodo nel 1960, per poi passare ad allenare le giovanili della Juventus per quasi 30 anni, fino al sopraggiungere dell’età per la pensione. Continuò a dedicarsi ai ragazzi a livello locale, diventando responsabile del settore giovanile della Sisport, la società sportiva gestita dalla Fiat. In una intervista rilasciata a Maurizio Ternavasio, nell’Agosto del 1988, alla domanda sulla sua carriera da allenatore risponderà: «La tappa è stata unica, ma molto felice: una volta conseguito, infatti, il patentino di allenatore di prima categoria, entrai nel settore giovanile della Juventus, dove lavorai quasi trent’anni, con lunghe parentesi come allenatore dei portieri della prima squadra e come allenatore in seconda quando titolari della panchina erano Rabitti prima e Vycpálek poi. E giuro di non aver mai provato alcun rimpianto per non aver arricchito la mia esperienza altrove L’Avvocato Agnelli ebbe per lui parole di elogio: dirà in un’intervista che Sentimenti IV è stato il più grande portiere che lui abbia visto giocare alla Juventus. E la Juventus riuscì a celebrarlo degnamente prima della sua morte. L'8 settembre 2011: fu il più anziano calciatore vivente a cui la Juventus assegnò una stella celebrativa nella Walk of Fame dello Juventus Stadium ! Il suo ingresso in campo, a 91 anni compiuti, fu salutato da un'ovazione da parte dei 41.000 spettatori presenti. Chiudiamo con un aneddoto da lui stesso raccontato in un’intervista: “Primissimi anni cinquanta, incontro Lazio-Milan, terminato 1-1. Passò in vantaggio il Milan grazie ad un autogoal di mio fratello nonché compagno di squadra Sentimenti III, quindi su rigore pareggiò Sentimenti V (anch’egli giocava al mio fianco) e a pochi minuti dalla fine il sottoscritto parò un rigore dei rossoneri: e il giorno dopo quasi tutti i giornali portavano un titolo del tipo “Lazio-Milan: tutto fatto in famiglia”. ... tutto bello, anzi bellissimo, Carissimo Lucidio Sentimenti IV detto Cochi, però, c'è un però ..... ....... ... tra le righe di ciò che ho appena citato qui sopra, non lo nego, mi hai rimandato alla mente un episodio, di cui ero peraltro a conoscenza, ma che il mio subconscio aveva totalmente rimosso ! Credo proprio che Tu abbia già inteso : mi riferisco proprio a quel rigore calciato da Boniperti e che Tu, nella veste di portiere della Lazio, ahinoi, neutralizzasti ! ... Siamo nella Stagione Calcistica 1953/54 e Tu, nel frattempo, sei " emigrato " sotto .. Er Cuppolone .. sponda Laziale . La nostra Juventus ( sì, perchè, la squadra del tuo cuore è sempre stata ... solo ed esclusivamente ... la JUVENTUS ) era già stata sconfitta per 2-1 a Roma dalla " tua " Lazio in quello che, ai tempi, era definito " Stadio Nazionale " . E vabbè, ci può stare ( una delle 4 sconfitte di quel Campionato ) ... ma che Tu, al ritorno, nella NOSTRA CASA, IL CARO VECCHIO COMUNALE, abbia rispolverato appieno tutte le tue acclarate ed eccelse doti proprio contro la " VECCHIA SIGNORA ", riuscendo addirittura a parare un rigore del TUO AMICO ed ex COMPAGNO DI SQUADRA ... GIAMPIERO BONIPERTI ... mi par un qualcosa di ingiusto, direi quasi, contronatura ! Il match finì 0-0 ... Tu parasti anche le mosche ... ma ciò che più mi da fastidio sta nel fatto che ( e lo scrivo con malcelata e profonda delusione ) LA NOSTRA JUVE, alla fine del Campionato arrivò al 2° posto ad 1 solo punto di distacco da una squallida, misera e prescritta squadra il cui colore delle maglie è il " nerazzurro " ... e non mi riferisco di certo all'Atalanta ! E' vero, bisogna sempre essere leali e sportivi e dare il meglio per la Maglia del Club che indossi in quel momento, però dai, la Lazio mise insieme 29 punti .. la Juventus 50 .. e probabilmente quel punto in più, alla fine dei " giochi ", avrebbe potuto dire spareggio/ scudetto, ma soprattutto, nessuno mai, ti avrebbe di certo rimproverato se quel rigore avesse superato la linea di porta .... Perdona lo sfogo ma, rileggere quell'evento, è stato un po' come ricevere una " pugnalata ", ma a sbagliare, ne son certo, non sei stato Tu : sono io che ho esternato un pensiero assai poco in linea con l'Etica, la Lealtà, la Correttezza BIANCONERA.. ... Chissà, con Giampiero, lontani da occhi ed orecchie indiscrete, quante volte avrete riesumato quell'episodio: vicenda che io, ora, in una sorta di assurdo ed incomprensibile autolesionismo, vado a riproporre con questo video che, al di là del contenuto, " profuma di un " CALCIO " che, ahimè, non esiste più ...... Ed infine, visto e considerato che sei stato anche Portiere della Nazionale Azzurra, per chi non ne fosse a conoscenza, ci tengo a rammentare quella volta in cui , esattamente l'11 MAGGIO del 1947, contro la GRANDISSIMA UNGHERIA di quegli anni, al Caro e Vecchio " COMUNALE ", fosti " l'unico intruso " nella formazione azzurra : - 10 GIOCATORI DEL GRANDE TORINO .. ed .. 1 DELLA JUVENTUS - ( Pozzo ti preferì a Bacigalupo ) - SENTIMENTI IV - BALLARIN - MAROSO - GREZAR - RIGAMONTI - CASTIGLIANO - MENTI II - LOIK - GABETTO -MAZZOLA - FERRARIS II - Il risultato finale fu 3 a 2 per l' Italia (2 gol di Gabetto e uno di Loik al minuto 89 per sancire la vittoria degli azzurri nei confronti dell'Ungheria del mitico Puskas). Lucidio, nel 1949, , insieme al fratello maggiore Vittorio, passò alla Lazio dove rimase cinque anni prima di trasferirsi al Vicenza , al Cenisia ( squadra di IV serie di Torino ) ed infine al Torino. Al Toro giunse nel 1959, in pratica a fine stagione e disputando solo 3 partite ! Si trattò di un vano tentativo di evitare ai granata la loro prima retrocessione in " SERIE B " ( acclarato e certificato era il profondo rapporto d'amicizia di Sentimenti con Bacigalupo, e ciò, almeno presumo, deve avere influito assai in quella sua scelta, anche perchè Lucidio era ormai prossimo ai 40 anni ed i " guantoni " , in pratica, erano ormai già stati " archiviati " in qualche " baule dei ricordi " ... anche se, in realtà, terminata la brevissima esperienza con il Torino, il nostro ex N°1 disputò ancora qualche match con il Cenisia ) - ( sempre con riferimento a quella partita, in vertità, gli juventini avrebbero dovuto essere 2 : l'altro era il grandissimo PAROLA ... ma ... nonostante si fece tutto il possibile, ed anche l'impossibile, affinchè egli fosse presente in quel match al quale tutti i calciatori italiani dell' Epoca avrebbero voluto partecipare, ciò, ahimè, non si realizzò ! CARLO, il giorno prima, aveva giocato a Londra nel match che vedeva contrapposti gli INGLESI vs RESTO DEL MONDO, ed in quegli anni, raggiungere Torino partendo da Londra, prevedeva tempi assai più lunghi ! Per la cronaca, nonostante la sconfitta, PAROLA fu il migliore in campo e diversi Club Inglesi tentarono più volte di portarlo oltre la Manica ... ma ciò non avvenne in quanto il nostro immenso centromediano voleva solo ed esclusivamente la sua/nostra JUVENTUS ! ) ( NB : riferendomi in particolare ai più giovani tra noi, desidero portare a conoscenza .. e/o .. rammentare a chi avesse dimenticato ... che ..... GABETTO GUGLIELMO attaccante di " grandissima qualità " cresciuto nel vivaio bianconero indossò la " MAGLIA BIANCONERA " della Prima Squadra dal 1934 al 1941 ! Con la Juventus mise insieme 191 presenze tra Campionato - Coppa Italia - Coppa d'Europa Centrale - realizzando ben 103 gol ! Improvvidamente, seppur per una cifra assai cospicua, insieme a Borel/Farfallino ( che l'anno successivo tornò alla Juve ) ed al portiere Bodoira, Gabetto venne ceduto al Torino in quanto, in maniera erronea e stolta, si ritenne che Egli fosse ormai sul " Viale del Tramonto " . Dal 1941 al 1949, prima di perire nella Tragedia di Superga, con la " Maglia Granata ", in 225 partite mise a segno ben 127 gol : tra Juve e Toro una " media gol " impressionante ! R.I.P. ) MA CIO' NON INCRINO' MAI E POI MAI L'AMICIZIA ED IL RISPETTO CHE SENTIMENTI e BACIGALUPO RECIPROCAMENTE AVVERTIVANO L'UNO VERSO L'ALTRO ! LA PROVA PROVATA , AHIME', STA IN QUESTA FOTOGRAFIA RITROVATA NEL PORTAFOGLI DEL N°1 GRANATA DOPO LA TRAGEDIA DI SUPERGA .... ( tratto da " Lazio-Wiki " ) ..... foto con dedica da parte di Sentimenti Lucidio nei confronti di Bacigalupo e mi piace chiudere " l'affaire " FAMIGLIA SENTIMENTI con un'altra immagine sempre tratta da " Lazio-Wiki " ........ Ma ciò che è veramente assurdo sta nel fatto che un CAMPIONE come SENTIMENTI IV , nonostante la sua poliedricità ed il suo talento immenso, nel suo " personale palmarès ", .. incredibile ma vero .. abbia messo insieme ... solo ed esclusivamente la vittoria finale in un CAMPIONATO di SERIE B , e cioè, quello del 1954/55 - 1° in Classifica con il LANEROSSI VICENZA : P A Z Z E S C O .. e soprattutto .. I N G I U S T O ! - LETTERA " V " i 2 fratelli VARGLIEN - MARIO ( I ) - alla Juventus dal 1928 al 1942 - GIOVANNI ( II ) - alla Juventus dal dal 1929 al 1947 Giocatori assai duttili , assai dotati fisicamente, perfettamente in grado di fornire alla manovra della squadra sia la qualità che la quantità ! GIOVANNI VARGLIEN .... MARIO VARGLIEN .... PER ENTRAMBI ..... 5 SCUDETTI DI FILA .... & ...... 2 COPPE ITALIA ! - VIERI padre e figlio - ....ROBERTO VIERI .... detto .... " BOB " ( padre di Christian ) Arrivato alla Juve nel 1969 ( dalla SAMP , insieme al grandissimo " Morgan " MORINI ) restò sotto la Mole solo per la stagione calcistica 1969/70 ! Dotato di tecnica sopraffina, difetta assai in continuità ed, ahimè, in professionalità ! Dopo la più che valida esperienza sampdoriana Bob era entrato nel " mirino " di diversi Club, e tra questi, anche la nostra Juve che, alla fine, riuscì ad ingaggiarlo ! Rammento come se fosse adesso che tutta la tifoseria bianconera rimase assai soddisfatta di quella operazione di mercato ! Purtroppo sia le premesse che le promesse andarono in fumo : tanto " Ben di Dio " gettato al vento ! Tempo dopo, molto tempo dopo, ebbe a dichiarare : "Nel momento più importante della mia carriera mi ritrovai come allenatore Bernardini. Grandissimo. Ma me le dava tutte vinte. Chissà, se avessi trovato uno più severo " ( Fulvio Bernardini : anch'io lo ricordo con affetto e simpatia : UN VERO SIGNORE ! ) - ( Vieri si riferisce alla sua esperienza alla SAMPDORIA ) "Ho sbagliato ad andare alla Juventus. Non ero maturo. A chi non piacerebbe andare alla Juve? Mi era parso un punto di arrivo e invece non ho capito che era soltanto un punto di partenza. Ero frastornato e ho le mie colpe. Tutti parlavano di me come il nuovo Sivori. È facile montarsi la testa. Giocavo male, me ne rendevo conto io per primo. Ma ciò che più mi demoralizzava era il silenzio del pubblico. Quando sbagliava qualcun altro, erano fischi. Quando sbagliavo io, silenzio assoluto " ( per certi versi il percorso di Roberto Vieri, seppur con qualche distinguo, mi ricorda quello di ALVIERO CHIORRI ..... anche lui dotato di raffinatissime doti balistiche ..... anche lui giocò diversi anni con la Sampdoria ( a Genova e Cremona è un mito ) ..... ma avrebbe potuto e dovuto fare molto ma molto di più ! ) - .. CRHISTIAN VIERI ... detto ... " BOBO " alla JUVENTUS nella stagione 1996/97 - Nulla, ma proprio nulla, in comune con il padre per ciò che concerne il suo modo di intendere e proporre calcio ed. il suo genitore all'inizio lo " valutava " così : " Christian fino a quattordici anni non sapeva neanche toccare una palla. Lo guardavo e gli dicevo : " MA TE SEI SIHURO CHE VUOI FARE IL HALCIATORE ? " .... salvo poi ... cambiare " registro " : " Ha tutto quello che io non ho mai avuto . Quel qualcosa che forse poteva farmi diventare Maradona. Coraggio. Carattere. Voglia di farcela a tutti i costi " .... e Christian cosa dice di sè stesso ? ..... tratto da " Tutto Juve " del 16/07/2013 ..... Ha cambiato parecchie squadre, eppure come tutti, anche lui ha solo una squadra nel cuore: la Juventus. Di chi stiamo parlando? Di Bobo Vieri, l'ex attaccante di Inter, Lazio e anche della Juventus. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate al settimanale Chi: "Tifo per la Juventus. Sono bianconero dentro. Amen, l'ho detto". .... e dell'INTER cosa dice ? “L’Inter è sempre una squadra che seguo. D’altronde l’Inter per anni ha seguito me, con delle microspie.” Oltretutto, ora mi viene in mente che un altro " VIERI " ha frequentato l'ambiente Juve per diversi anni : trattasi di MASSIMILIANO VIERI , fratello di Christian ! A partire dalla stagione calcistica 1996/97 si aggregò alle " giovanili bianconere " e nonostante la sua lunga permanenza in " orbita juve "che, tra un prestito e l'altro, durò fino al 2003, non ebbe mai l'opportunità di giocare con la prima squadra ! - i 2 fratelli " VOJAK " .... provenienti da POLA ( Istria - oggi territorio Croato - giunti a Torino mutarono/ furono costretti a mutare il loro cognome in " VOGLIANI " ) - ANTONIO ( I ) - alla Juventus dal 1925 al 1929 - disputò 105 partite - mise a segno 47 gol : non male direi ! parzialmente tratto da " Lazio-Wiki " : Il Calciomercato 1925 La Lazio è una delle poche società importanti ancorata al più puro dilettantismo. Mentre le potenti società del nord possiedono i mezzi finanziari per poter pagare stipendi ed ingaggi agli atleti, la Lazio, ancora permeata dallo spirito olimpico di Fortunato Ballerini, vede due tra i suoi migliori atleti partire alla volta di Torino per vestire la maglia della Juventus. Sono Sclavi e Vojak I che, militari a Roma l'anno precedente, avevano disputato il campionato con la società biancoceleste. Soprattutto il portiere Sclavi si era così affezionato alla maglia che, pur di restare, si sarebbe accontentato di vitto e alloggio. La società, anacronisticamente, non aderisce a questa minima richiesta e i giocatori finiscono gratuitamente ai bianconeri ! In pratica, all'interno della Lazio vi erano 2 fazioni .. 2 anime : chi era tenacemente convinto che il " Professionismo " fosse un sudicio oltre che infestante morbo da cui rifuggire senza se e senza ma alcuno, e chi, invece, altrettanto caparbiamente, predicava l'esatto contrario ! Oltretutto, almeno così narrano le cronache, sembra proprio che la " cassa " della Lazio non godesse proprio di buona salute ! Approfittando delle " beghe interne dei laziali " , ed in pratica a costo zero, alcuni Club, e tra questi la Juventus, rinforzarono le loro " rose " con l'innesto di alcuni dei più che validi giocatori biancocelesti ! Di Vojak Antonio abbiam detto, ma, io sono più che convinto che di EZIO SCLAVI pochissimi juventini abbiano memoria ! Rimase alla Juve solo per la stagione 1925/26 : era troppo innamorato della sua Lazio e volle, fortissimamente volle tornare a Roma ! Vestì il " biancoceleste " dal 1926 al 1934 ! Il suo ruolo era quello di portiere, uno dei migliori Numeri 1 in assoluto che la Lazio abbia mai avuto ! Per gli " aquilotti " un vero e proprio idolo .. ma .. a Torino non riuscì a trovare spazio in quanto la porta bianconera era difesa da un vero e proprio fenomeno quale, in effetti, fu GIAMPIERO COMBI ! L'unica presenza di SCLAVI sul terreno di gioco, così come narra " il pallone racconta ", avvenne il 27/06/1926 a Reggio Emilia contro la Reggiana ! I locali vinsero per 2-0 - la Juve sottovalutò un po' quell'incontro in quanto aveva un netto vantaggio in classifica e pare che la mente fosse già proiettata al " Girone Finale " per l'aggiudicazione dello Scudetto . Si narra che il migliore tra i bianconeri sul terreno di gioco, fu proprio EZIO SCLAVI ... che ... udite udite ... non giocò in porta ... ma bensì sostituì l'Ungherese VIOLA nel ruolo di centromediano : si, perchè, Sclavi sapeva destreggiarsi assai bene anche " fuori dai pali " tant'è che, quando tornò alla Lazio, in più occasioni sfruttò questa sua innata ecletticità . Insomma, tirando le somme , una sorta di SENTIMENTI IV ANTE LITTERAM ..... tra l'altro, Lucidio, indossò anche la maglia laziale dal 1949 al 1954 ! Sono riuscito a reperire 2 foto che ci offrono l'opportunità di vedere EZIO SCLAVI con la maglia della JUVE ) ........ .... questa foto, con ogni probabilità, è inerente il match disputato a REGGIO EMILIA nel ruolo di centromediano COPPA D'EUROPA CENTRALE 1931 - QUARTI DI FINALE CONTRO LO " SPARTA PRAGA " - FURONO NECESSARI 3 INCONTRI PER DECIDERE CHI SAREBBE ANDATO IN SEMIFINALE - - andata a Torino : Juventus - Sparta Praga 2-1 -- Ritorno a Praga : Sparta Praga - Juventus 1-0 -- spareggio a Vienna : Sparta Praga - Juventus 3-2 I primi 2 match vennero giocati a Luglio, mentre, il match decisivo si disputò in Settembre ! EZIO SCLAVI , venne prestato dalla LAZIO alla JUVE per quei 3 incontri : il perchè ciò avvenne, sinceramente mi sfugge ! N.B. - " Lazio-Wiki ", peraltro ottimo sito, in questo caso ha le idee un po' confuse : non accenna ai 3 match, parla solo di una fantomatica " Finale " datata 22 Luglio 193, mentre, in realtà, quella è la data della partita di ritorno a Praga. Pace, capita anche nelle migliori famiglie ...... errare humanum est ! ) OLIVIERO ( II ) - alla Juventus dal 1927 al 1931 - ( purtroppo non sono riuscito a reperire un'immagine con la maglia bianconera ) - Più giovane di 7 anni rispetto al fratello Antonio, non ancora diciassettenne esordì in maglia bianconera il 15/01/1928 in BOLOGNA - JUVENTUS 2-0 ! Dotato di ottima tecnica ( un ragazzo assai a modo ma ancora un po' acerbo da un punto di vista caratteriale ) dal 1927 al 1931, tra 2 Campionati di" Divisione Nazionale " .. e .. 2 Campionati di " Serie A " mise insieme 16 presenze ed 1 gol ( alcune fonti, chissà il perchè, non tengono conto delle presenze in " Divisione Nazionale ) - Putroppo, Oliviero venne a mancare troppo presto, e cioè, il 21 Dicembre 1932 alla giovanissima età di anni 21 : R.I.P. - - ( immagine tratta da " SYMBOLS " -Cimitero Monumentale di Torino - ricerca di Giovanni Arbuffi che merita Encomio e Lode per il suo preziosissimo ed instancabile lavoro di ricerca : GRAZIE ! ) - Cos'era accaduto ? Il fratello Antonio, nel 1929, aveva lasciato Torino per raggiungere Napoli , ove resterà fino al 1935 ! Oliviero, di carattere mite ed assai sensibile, con ogni probabilità patì l'assenza del fratello. La Juve, nonostante tutto, confidava nelle, fino ad allora solo parzialmente espresse, doti balistiche del ragazzo, e decise di inviare Oliviero a Napoli con la formula di un " prestito biennale " nella speranza che potesse servire per farlo " crescere " sia da un punto di vista calcistico che umano ! Ma, ahinoi, come purtroppo troppo spesso accade, non tutte le ciambelle riescono con il buco. - Tratto da " Arena di Pola " del 25/01!977 ....... «Oli» ha tutte le doti per emergere o sfondare, come si dice in gergo calcistico, ma vive un po' all'ombra del fratello, che fa di tutto «per dargli una mano» e non sempre la fortuna é dalla sua. Anzi, il dramma é in agguato. Il 21 dicembre del 1932 Oliviero Vojak muore a Torino in seguito a complicazioni addominali. Il Corriere 'istriano del 23 e 24 dicembre 1932 così riporta la notizia della morte e del funerale del povero Oliviero: «Lutto sportivo. La morte di Oliviero Vojak. E' deceduto mercoledì mattina, in una clinica torinese, il noto giocatore di calcio Vojak Oliviero. Aveva subito nei giorni scorsi una grave operazione chirurgica., il cui esito era apparso in un primo tempo soddisfacente. Ma improvvise complicazioni sono sopravvenute in grado così violento da vincere la resistenza della forte fibra dell'atleta. Vojak il era conosciuto negli ambienti sportivi torinesi, nei quali la triste notizia ha destato ieri una penosa impressione. Era venuto a Torino dalla natia Pola, quattro anni fa col fratello Antonio, che ora gioca per i colori del Napoli; tutti e due avevano appartenuto al F. C. Juventus. Giovanissimo, era nato nel 1911, giocò quasi sempre nella squadra riserve, ma più di una volta fece la sua apparizione in prima squadra, sia come attaccante sia come mediano, rivelando qualità notevoli, tali da far ritenere che potesse in avvenire diventare uno dei buoni nostri calciatori. Passato due anni-fa al Napoli, sempre accompagnato dal fratello maggiore, ebbe modo di riconfermare le sue doti benché la sua attività non sia stata troppo intensa. La -malattia aveva incominciato a minare l'organismo, costringendolo a lunghi periodi di riposo. Finalmente si decise ad affrontare l'intervento chirurgico e a tale scopo era ritornato a Torino dove contava numerose amicizie che aveva saputo conquistare con la sua bontà, la sua dirittura e la sua ardente passione sportiva. Vojak il era più di una buona promessa, sicché la sua immatura morte costituisce una irreparabile perdita per il calcio italiano». «Un destino malvagio ha tolto dalla scena il modesto e buon Oliviero. La luttuosa notizia, risaputa ieri in città, ha prodotto penosa impressione ed é con profondo dolore che verghiamo queste poche righe di omaggio alla memoria di un giovanissimo che ha onorato il nome di Pola e che pareva destinato a un grande avvenire sportivo. «I funerali a Torino di Oliviero Vojak. -Una schiera numerosa di sportivi ha partecipato ieri all'accompagnamento funebre del compianto giocatore Vojak II, morto mercoledì scorso al nostro Ospedale San Giovanni. Il feretro venne portato dai giocatori' juventini e seguito dal fratello Antonio, da moltissimi soci della società bianco-nera con il gagliardetto, dalla rappresentanza dell'Ass. Caldo Napoli, a cui il povero Vojak apparteneva e da parecchi giocatori delle altre società torinesi. La Juventus e l'A. C. Napoli avevano inviato due corone ciascuno, cioè della direzione e dei giocatori. La dimostrazione di cordoglio ha provato dl quanta stima e affetto fosse circondato questo giovane atleta polese che sui campi dello sport aveva profuso tesori di energia e raccolto ovunque simpatie e amicizie». E Oliviero, per il suo modo di proporsi e rapportarsi con il prossimo, oltre ad aver lasciato un segno profondo di stima ed amicizia a Torino, anche nella città di Napoli godeva di simpatia ed assoluto rispetto, fino al punto che, le fonti d'informazione partenopee di quel periodo, con accezione negativa, stigmatizzarono il comportamento tenuto dalla Società in quella tristissima ed umanamente ingiusta vicenda ( tratto da "lastoriadelnapoli " ) ... Dramma nel Napoli e nel calcio italiano. Alle 8 del mattino muore a Torino Oliviero Vojak, 21 anni, ricoverato 15 giorni prima per un attacco di appendicite. Dopo l’intervento chirurgico del professor Stropeni, le sue condizioni si erano aggravate. Durante la degenza viene seguito da Zambelli, segretario della Juventus.Suo fratello Antonio, avvertito proprio dalla famiglia Zambelli dell’aggravarsi delle condizioni, arriva solo in serata da Napoli. Il funerale si tiene alle 16 del giorno successivo dall’ospedale maggiore. Incredibilmente, il Napoli non partecipa al funerale. Questo il testo del telegramma che viene inviato alla famiglia Zambelli: “Costernati luttuosa notizia, prendiamo vivamente parte vostro dolore, ricordando elette doti del povero scomparso. Per mancanza di tempo siamo dolenti non potere essere accanto in questa dolorosa circostanza. Abbiamo delegato il giornalista Mastracchio a presenziare ai funerali. Abbiatevi nostre fraterne condoglianze”. Innocenti, capitano della squadra, spedisce a sua volta un telegramma ad Antonio Vojak, fratello di Oliviero: “Partecipiamo vivamente tuo dolore”. Eppure il campionato era fermo e sarebbe ripreso solo l’8 gennaio. L’ultima partita di Vojak II era stata contro l’Angri, nel campionato di I Divisione, il 2 ottobre del 1932: aveva anche segnato un gol. Con la prima squadra aveva giocato l’ultima volta il 29 agosto l’amichevole contro il Messina, segnando una doppietta. Vojak II, calciatore della Juventus, era a Napoli in prestito per due anni. Il suo bilancio in azzurro resta quello della stagione 1931/32: 15 partite giocate in serie A e 6 gol segnati. ( cambia poco, anzi, direi niente, ma sebbene siano passati tanti anni, ancora al giorno d'oggi non si sa con esattezza quale sia stata la causa che, ahimè, procurò la morte del giovane Oliviero : c'è chi parla di un'appendicite trascurata ... di una peritonite .... di una polmonite , ma tutti furono d'accordo, a cominciare dagli juventini di allora, sul fatto che se n'era andata una gran brava persona ! ) - Ed arrivato a questo punto, fatti salvi errori ed eventuali omissioni, dovrei, finalmente, sia per me, ma soprattutto per i pochissimi che hanno avuto la pazienza e la tenacia di arrivare sin qui, chiudere questa " ingarbugliata esplorazione " tra i numerosi consanguinei che hanno avuto l'opportunità, l'onore ed il piacere di indossare, anche per poco, la prestigiosa " Divisa Bianconera " ! Però, c'è un però, anzi, 3 però : 2 reali ... ed 1 ... almeno per momento, futuristico ed ipotetico ! Ed a cosa, anzi, a chi mi riferisco ? Agli " IBRIDI " ----- Agli " OMONIMI " ------ Ai " CLONATI " - " GLI IBRIDI " : vi chiederete :chi sono costoro ? Coloro che, pur non avendo alcun legame di parentela, di norma, vengono citati aggiungendo ai loro nomi/cognomi la classica ed atavica " numerazione con caratteri romani " : I - II - III - IV - ecc.ecc. - E dov'è l'inghippo che può trarre in inganno ? Sta nel fatto che, avendo giocato entrambi per la Juve, e soprattutto, nella stessa stagione calcistica, erroneamente possono facilmente essere percepiti/valutati come parenti più o meno stretti ! Di queste situazioni ne ho trovate 3 ma non escludo a priori che potrebbero essercene anche delle altre : - GUGLIELMO BORGO ( I ) alla Juventus dal 1927 al 1929 - EZIO BORGO ( II ) alla Juventus dal 1927 al 1930 .... GUGLIELMO, in piedi, 3° da sx ....... EZIO 4° da sx - Stagione 1928/29 ..... ma in questo caso, nonostante abbia confrontato/valutato/esaminato tutto lo scibile che, in maniera più o meno diretta, rimanda a questi 2 giocatori, non sono riuscito del tutto a dipanare il dubbio che essi fossero o non fossero fratelli ! Guglielmo è nato a Genova il 14 Giugno 1906 - Ezio è nato a Genova il 20 Novembre 1907 ! Ezio pare facesse parte del vivaio della Juve fin dal 1926 .. mentre .. Guglielmo ... arrivò nel 1927 dalla Cremonese ! Oltretutto, tanto per ingarbugliare ancor di più il " ginepraio ", entrambi questi giocatori giocarono per il Messina : Ezio dal 1931- al - 33 .. e .. Guglielmo dal 1931- al -34 ! Da nessuna parte, almeno per ciò che concerne le mie ricerche, vengono citati come " fratelli " e se poi a ciò aggiungiamo che nella foto che ho proposto, Ezio e Guglielmo sono uno affianco all'altro, i dubbi aumentano . Ai posteri l'ardua sentenza .. o .. perchè no .. alla gradita e preziosa collaborazione da parte di qualche utente di questo forum che, sperèm, abbia a sua disposizione qualche informazione più precisa, dettagliata ed affidabile in merito ! - CARLO BIGATTO ( I ) - - ... alla JUVENTUS dal 1913 AL 1931 .... PRIMO NOSTRO VERO CAPITANO : UNA LEGGENDA ! GIOC0' PER LA " SUA JUVENTUS " SENZA VOLER MAI ESSERE RETRIBUITO ! Coprì anche il ruolo di ALLENATORE nella stagione 1934/35 subentrando a CARCANO ! Portò la SQUADRA BIANCONERA alla conquista del 5° SCUDETTO consecutivo ! In seguito fu anche Dirigente del Club Bianconero ! - GIORGIO BIGATTO ( II ) - alla Juventus nel 1923/24 - FRANCESCO VARALDA ( I ) alla Juventus dal 1912/13 ( brevissimo " intermezzo " con Alessandria ) ancora Juve dal 1913 al 1915 e dal 1918 al 1920 ) - RINALDO VARALDA ( II ) alla Juventus dal 1918 al 1922 , anche se, nel 18 e nel 22 disputò solo qualche amichevole ! I BIGATTO - I VARALDA - e probabilmente anche - I BORGO - sono proprio i casi in cui, non avendo essi alcun legame di parentela, quel ( I ) .. & .. ( II ) .. era necessario per distinguere l'uno dall'altro, non fosse altro per evitare refusi che avrebbero oltremodo potuto alterare gli scarni resoconti calcistici di un " Giuoco del Calcio " che, sia da un punto di vista calcistico, che umano in senso lato, ben si conciliava e si coniugava appieno con l'atavica e celeberrima espressione " VIVERE A PANE E SALAME " . Espressione che, se accostata al" CALCIO " di quegli anni, ci tramanda un modo d'intendere lo Sport come un qualcosa di " rustico " ma nel contempo .... sincero e genuino ! -" GLI OMONIMI " - - BAGGIO DINO - BAGGIO ROBERTO - - BARBERIS ALBERTO nato a Vercelli nel 1883 - Studente di Giurisprudenza a Torino - si lega allo SPORT-CLUB JUVENTUS fin dal 1897 ! Rimarrà legato al Club Bianconero fino al 1912 - fu una pedina assai importante per la conquista del 1° Scudetto Bianconero, quello del 1905 ! Studiava, giocava a" Foot-Ball " e nel contempo si manteneva con un impiego presso la ditta di Alfred Dick ! Quando Dick, entrato in rotta di collisione con diversi responsabili del Club Bianconero, decise di abbandonare la Juve per fondare il Torino, in pratica, obbligò diversi giocatori juventini, che erano anche suoi dipendenti, a seguirlo ! La medesima imposizione fu formulata anche nei confronti di ALBERTO .. ma Egli ... con ORGOGLIO & FIEREZZA .... LA RISPEDI' AL MITTENTE : LUI ERA JUVENTINO NEL SANGUE .. NELLA MENTE ... NEL CUORE ....E MAI E POI MAI AVREBBE ABBANDONATO LA SUA E NOSTRA JUVENTUS ....... CHAPEAU ! - BARBERIS GIOVANNI - BARBERIS LORENZO - BARBERIS LUIGI - - CAPELLO DOMENICO - CAPELLO FABIO - CARRERA FRANCO - CARRERA MASSIMO - COLOMBO ANGELO - COLOMBO UMBERTO - CONTE ANTONIO ( ) - CONTE MAURO - FERRARA ANGELO - FERRARA CIRO - FERRERO CARLO ( Socio Fondatore ) - FERRERO JOSEF - FERRERO LUIGI ( nato 26/12/1904 ) - FERRERO LUIGI ( nato 04/02/1941 ) - FERRERO MARIO ( alcuni lo citano come PIETRO .... altri come .... MARIO PIETRO ) Ed anche con questo giocatore assai arduo è stato il ricomporre il suo " excursus bianconero ", a cominciare, oltre che dal nome, anche dalla data di nascita.C''è chi parla di 1903 , e chi, invece 1905 ! Per non parlare del suo " palmarès bianconero : alcuni gli attribuiscono 4 SCUDETTI ( i primi 4 degli anni 30 ) altri, invece, 5 SCUDETTI ( dovrebbe essere quello del 1925/26 ) - mi sbaglierò ma l'equivoco nasce dal fatto che lo Scudetto del 1925/26 alcune fonti lo assegnano a FERRERO LUIGI ( quello nato nel 1904 ) ma, che io sappia, nel 1925/26, questo calciatore non faceva più parte della Juventus in quanto egli vestì la casacca bianconera dal 1921 al 1925 ( .... che sudata ) - Al di là di questo credo di non sbagliare nell'affermare che FERRERO MARIO PIETRO ( e chi più ne ha più ne metta ) pur non essendo stato un " CAMPIONE " ... sia comunque stato un .... " OTTIMO GIOCATORE " - VINCERE 5 SCUDETTI ( al 99,99% vinse anche quello del 1926 ) NON E' COSA DA TUTTI I GIORNI ! Egli era un terzino assai valido, ma quando ti trovi in squadra 2 fenomeni del calibro di ROSETTA e CALIGARIS la vita è dura, anzi, durissima per tutti,ma nonostante ciò riesci a mettere insieme più di 100 presenze in Prima Squadra ( anche qui le " cifre " sono discordanti ) .... e ciò sta a testimoniare che .......... FERRERO MARIO PIETRO ..... da un punto di vista calcistico, non è di certo stato ..... " L' ULTIMO ARRIVATO " - e proseguendo con la lettera " F " : FORTUNATO DANIELE ... ed il mai dimenticato ... FORTUNATO ANDREA.... SEMPRE NEI NOSTRI CUORI ! - GALLINA CARLO - GALLINA GIOVANNI - GAMBINO ANTONINO -GAMBINO GIORGIO - GORI ADOLFO - GORI SERGIO - GROSSO FABIO - GROSSO FRANCESCO- - HANSEN JOHN - HANSEN KARL AAGE - INCREDIBILE MA VERO , ANCORA OGGI, NELL' A. D. 2020, MOLTI SUPPORTERS BIANCONERI ( compresi un paio Di miei amici ) SONO CONVINTI CHE JOHN & KARL ... SIANO FRATELLI : E' PROPRIO VERO CHE A FORZA DI FAR " GIRARE UNA BUGIA ", CON IL PASSAR DEL TEMPO, ESSA RISCHIA DI ASSURGERE AL RUOLO DI ( PRESUNTA ) VERITA' ! HANSEN , in Danimarca, è un po' come ROSSI in Italia : ce ne sono a iosa ! JOHN HANSEN - UN CAMPIONE KARL HANSEN - UN OTTIMO GIOCATORE - IMBERTI FRANCESCO - IMBERTI LUIGI - - MAZZIA BRUNO - MAZZIA ORESTE ( fu uno di quelli che si accodarono ad ALFRED DICK quando egli lasciò la Juve per fondare il Torino, anche se, almeno così sembra, non indossò mai la " maglia granata " - venne a mancare nel 1918 a causa della pandemia nota con l'appellativo di " Spagnola " ) - MARCHISO CLAUDIO -MARCHISIO MAURO- MOTTA GIUSEPPE - MOTTA MARCO - - ORLANDO ALESSANDRO - ORLANDO MASSIMO - - ROMANO GIANNI - ROMANO GIUSEPPE - ROSA ENZO - ROSA HUMBERTO JORGE - ROSA MASSIMILIANO - ROSA MICHELE - ROSSI GIANNI - ROSSI GUERRINO - ROSSI PAOLO - ROSSI PIETRO - - SARTI BENITO - SARTI GIULIANO - SERENA ALDO - SERENA MICHELE - SERENA PLINIO - - VIOLA FERNANDO - VIOLA GIOVANNI - VIOLA JOZEF - - " I CLONATI " - - Di sicuro, molti di voi, assai più informati del sottoscritto, e soprattutto, decisamente più avvezzi nel rapportarsi con le " nuove tecnologie " e con tutto ciò che in maniera più o meno diretta, e qualunque sia l'ambito di riferimento, ha a che fare con un futuro più o meno prossimo che stravolgerà l'attuale " modus vivendi " ( basta soffermarsi un attimo a pensare a quali e quante epocali trasformazioni sono state messe in atto dall' Uomo negli ultimi decenni ) avrà senz'altro sentito parlare che non è poi così lontano il tempo in cui anche gli " esseri umani " verranno clonati ! Sembra che, partendo da un capello, da un'unghia, finanche da un'impronta digitale lasciata chissà dove, tutti noi ... anzi .... tutti voi ( io sarò già all' Inferno da chissà quanto tempo, inca ... diciamo .... volato ... più che mai, non tanto per il gran caldo, me lo merito, ma per il fatto che la Nostra Juve non avrà ancora vinto la sua 3a Champions .... ) potrete in futuro essere " clonati " . Insomma, piaccia o non piaccia, pare proprio che ognuno avrà il suo " gemello " ! E questa tecnica potrà essere messa in atto anche riportando alla luce " Campioni del Calcio " che non sono più con noi .... l'importante che abbiano lasciato una " traccia " da cui partire ! Restando alla " FAMIGLIA BIANCONERA ", tanto per citarne alcuni ( senza nominare quelli che, per fortuna, sono ancora tra noi, ) se esistono le " condizioni ", potremmo, anzi, potrete tornare a godere delle MIRABOLANTI GESTA BALISTICHE dei vari SIVORI .. CHARLES .. PAROLA .. ORSI .. MONTI .. SCIREA .. SALVADORE .. BIGATTO .. COMBI .. RAVA ..ROSETTA ... CALIGARIS ( Combi-Rosetta-Caligaris .... sempre e comunque .... vanno citati insieme ) ANASTASI .. SENTIMENTI IV ... JOHN HANSEN ... PRAEST .... MARTINO .. KARL HANSEN .. FELICE BOREL ... CESARINI ... e chi più ne ha ....più ne metta ! ANCHE SE, COSA VOLETE CHE VI DICA , SE MAI UN GIORNO A TANTO SI DOVESSE ARRIVARE ..... E NE SON CERTO COSI' COME SONO CERTO DEL QUOTIDIANO SORGERE DEL SOLE ..... GLI EVENTUALI " CLONI " NON SAREBBERO MAI E POI MAI IN GRADO DI EGUAGLIARE GLI " ORIGINALI " ! LA " CLASSE " E' INNATA ... ED ALMENO QUELLA ... NON POTRA' MAI ESSERE CLONATA ! ( P.S. - CA VA SANS DIRE CHE TRATTASI DI UNA VOLUTA " PROVOCAZIONE " .... MA VISTO COME " GIRA " QUESTO MONDO, ORMAI C'E' DA ASPETTARCI DI TUTTO E DI PIU' ...... E VISTO E CONSIDERATO CHE IO NON CI SARO' PIU' .... INTANTO MI SON PORTATO AVANTI PER DIRE LA MIA ) Buon proseguimento a tutti voi, Stefano ! p.s. - FACCIO SEGUITO A QUANTO DA ME RIPORTATO IN PRECEDENZA ALLA " VOCE " FAMIGLIA AJOMONE MARSAN : BUONA VISIONE ... NE VALE VERAMENTE LA PENA !
  3. 34 points
  4. 30 points
  5. 30 points
  6. 30 points
    Se danno via ancora Pellegrini c'è malafede oltre che incompetenza allora.
  7. 25 points
    Se fai l'esame di italiano alla serie a ti ritrovi con il 98% di extracomunitari
  8. 22 points
    Sei serio? 1000 persone in uno stadio da 40000 posti? Molto più sicuro di tutte le pizzerie e ristoranti aperti con gente ammucchiata dentro.
  9. 22 points
  10. 22 points
    I goals della prima sgambata ufficiale della nuova Juve di Mister Pirlo: 1 Ronaldo 2 Ramsey 3 Pjaca 4 Portanova 5 Portanova
  11. 19 points
    A voi una delle più belle partite della Juventus di Platini.... Con un Le Roi in versione fantastica (per chi non l'avesse mai visto in azione durante una partita, consiglio visione integrale del match....) Il video, a parte i primissimi minuti, è ottimo.... La partita è un crescendo di emozioni.... A voi lo spettacolo (attendo i vostri commenti sia sulla partita che sulla prestazione di Michel o di altri giocatori che vi sono piaciuti particolarmente....)
  12. 19 points
    Onestamente sono sconvolto... documento di una banalità sconvolgente, metodo espositivo da scuola media, font 22 per arrivare alle 30 pagine richieste. Neanche lo sforzo di rifare i disegni (sono presi dal web). Sapere che questo tipo di documento ti permette di arrivare a guadagnare milioni all'anno è un insulto per chi fa un dottorato. Il contenuto? il 98% degli utenti qui potrebbe scrivere il suo punto di vista del calcio in modo più esteticamente gradevole
  13. 19 points
  14. 18 points
    La Final Eight in Champions quest'anno è stata una delle cose più deprimenti che il calcio abbia mai offerto!
  15. 17 points
  16. 16 points
  17. 15 points
  18. 14 points
    Finché noi non si vincerà la Champions League, caro Elkann, la tua Ferrari deve fare solo figure dimmerda in giro per il mondo, proprio come quest'anno. Apri la borsa, ingaggia dirigenti competenti e vedi di mostrarti un po' ambizioso, perdio. Tra Paratici e Binotto non so chi sia più incapace. Ti devi svegliare e cacciare via gli inetti di cui sei solito circondarti, taccagno che non sei altro!
  19. 13 points
    Ma quanti cavolo di pupilli ha Paratici? Neanche il padrino ne aveva tanti!
  20. 13 points
    Sarà che sono strano ma quando accadono queste cose, in altre partite, mi diverto e nemmeno poco. Sono proprio una cattiva persona 😄
  21. 12 points
  22. 12 points
  23. 11 points
    Una nuova, suggestiva idea. La Juve concentra la maggior parte degli sforzi sul centravanti, urgente priorità dello scacchiere di Andrea Pirlo. Paratici, in parallelo, lavora però a un'ala, specie nell'eventualità di una partenza di uno tra Douglas Costa e Federico Bernardeschi. Se l'affare Chiesa continua ad essere troppo costoso, ecco che spunta l'opzione Stephan El Shaarawy. PUPILLO DI PARATICI - Secondo Tuttosport, i bianconeri avrebbero messo gli occhi sull'attacante italiano attualmente in forza allo Shanghai Shenhua. Il club cinese ha aperto al ritorno in Europa e un prestito per sei mesi/un anno, complice un quarantena obbligatoria - dopo gli impegni in Nazionale - che gli permetterebbe di giocare solamente gli sgoccioli del torneo cinese. Il Faraone è uno dei pupilli di Paratici: è disposto a tagliarsi il maxi-ingaggio da 16 milioni e tiene in grande considerazione l'opzione bianconera. Nell'anno dell'Europeo, El Shaarawy può tornare in Italia. La Juve ci pensa, è la più classica delle opportunità di mercato. Ma non è finita perchè pare che la Juventus abbia preso informazioni dall’Atletico del ds italiano Andrea Berta per Carrasco, 27enne belga rientrato a Madrid dopo l’esperienza cinese. Calciomercato
  24. 11 points
  25. 11 points
    Grandissimo attaccante frenato purtroppo da limiti caratteriali che dopo i 30 anni hanno contribuito a minarne anche il fisico. Ha staccato. Detto ció io conserveró un buon ricordo del Pipita.
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