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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione da 27/01/2026 in tutte le aree

  1. 70 punti
    Ciao Daniele, se tutto va bene ci rivediamo in ritiro. 🤞🏻
  2. 65 punti
    Questo è sempre rotto , fa la riserva al Nizza che è terzultimo in Ligue 1 , usasse il cervello chi si fa andar bene tutte le schifezze che ci stanno propinando
  3. 61 punti
    Denunciali, chiedi un rimborso e un risarcimento danni. Solitamente non otterresti nulla, ma se arrivi davanti ad un qualunque giudice e dall'altra parte c'è la Juventus, vinci al 100%. Se possibile chiedi di Zaccone, avrai abbonamenti a vita e secondo me ci esce una tv nuova 😁
  4. 60 punti
    1.2.2007 - 1.2.2026 19 anni seguendo insieme la nostra amata Juventus and counting...
  5. 52 punti
    Adesso siamo squadra. Sono molto curioso di vedere cosa facciamo in questo mese che arriva. Sarà difficile ma sono fiducioso.
  6. 51 punti
    Dino Tommasi, dell'Aia, durante Openda Var su Dazn, ha analizzato l'episodio nell'area della Lazio tra Cabal e Gila: "Allora questa è una situazione davvero molto complessa a livello tecnico partiamo da un assunto di disposizioni già internazionali su cui si focalizzano e sentiamo sia Guida in campo poi nella sala VAR, Cabal scarica il pallone, quindi a livello internazionale si dice una volta che viene scaricato il pallone, una volta che c'è un cross, uno scarico del pallone, se c'è un contatto anche solo negligente... Guida lo definisce un contatto di gioco, ma anche se negligente Cabal non può più intervenire nell'azione c'è un play on. in questo caso diciamo che il pallone giocato da Cabal subito dopo subisce l'intervento di Gila, ma il pallone resta a McKennie che può chiudere un eventuale triangolo e questo è l'elemento ulteriore che porta a una matrice di punibilità, anche se non c'è l'imprudenza in questo caso c'è una matrice punibilità. È una situazione molto molto molto difficile da campo, si concentrano appunto su questa disposizione che è già matrice internazionale se ci fosse stato lo scarico pallone, cioè il cross ovviamente non ci sarebbe stata punibilità, ma il fatto che Cabal abbia ancora la giocabilità nella chiusura di un eventuale triangolo, che McKennie in questo caso non effettua, porta verso la punibilità. Situazione di una complessità vera poi Guida in campo, Mazzoleni e Maresca al Var, oltretutto stiamo parlando di un grandissimo arbitro di due grandissimi variati, si focalizzano appunto sulla mancata imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità ulteriore nella triangolazione". Situazione simile a Thuram-Pavlovic nel derby di Milano e Lautaro-Rrhamani in Inter-Napoli, in questi casi fu dato rigore... "Esatto citi proprio due casi emblematici gli organismi internazionali a cui ci adeguiamo noi e tutte le federazioni ovviamente mondiali stabiliscono proprio questo: se c'è un fallo imprudente, c'è un fallo in ritardo anche a pallone scaricato, in quei due casi che hai citato te si tratta di due step on foot ma potrebbe essere un intervento duro a prescindere dallo scarico dalla non possibile giocabilità ulteriore del pallone da parte dell'attaccante che ha subito il fallo c'è la punibilità. I casi di Inter-Napoli e Inter-Milan sono emblematici non solo con lo step on foot, ribadisco anche su un fallo duro imprudente oppure un gran fallo di gioco addirittura con un uso eccessivo della forza, se invece si tratta di una semplice situazione negligente non c'è puní in. In questo caso, appunto arbitro e i varisti adeguano a questa disposizione non considerando appunto che invece Cabal proseguendo nella corsa può ricevere in chiusura un triangolo, quindi c'è una matrice di punibilità" TuttoJuve
  7. 51 punti
  8. 49 punti
  9. 48 punti
    Risultato bugiardo, poco da dire, la prestazione c'è stata, il gioco pure, continuando così le vittorie dovranno arrivare prima o poi, paga la mancanza di giocatori determinanti e quindi bisogna guardare su, ai piani alti, a chi ha cannato due mercati di fila Inoltre bisogna guardare ancora più su per quanto concerne la farsa arbitrale, oggi è iniziato il mini ciclo dove saranno in stato di grazia, domenica prosegue con le ammonizioni chirurgiche ai diffidati (McKennie e Locatelli) per raggiungere l'apice a San Siro con qualche bel regalino a quei subumani che inzozzano impunemente il calcio italico.
  10. 46 punti
    Ridicoli. Società indecorosa. Serviva l'1 gennaio un attaccante. Serviva il terzino. Serviva il sostituto di Kenan. NULLA ad oggi e andiamo in giro con il cappello in mano. SIETE RIDICOLI!
  11. 44 punti
  12. 43 punti
    Io penso che a fine partita oltre all’allenatore debba andare a parlare anche qualche sottospecie di dirigente a chiedere parità di trattamento sulle scelte arbitrali e smettere di fare in modo che la Juventus faccia giurisprudenza ogni santa giornata.
  13. 42 punti
    solita FUFFA... - se uno ha 300.000 euro di debiti ma si è costruito una casa da 250.000, un garage da 40.000 e ha un'auto da 30.000, ecc.... - e un altro invece ha debiti per 200.000 ma se li è bevuti tutti in birra, donnine e crociere...e non possiede nulla... è in affitto e noleggia l'auto secondo Calcio&Bonanza il più indebitato è il primo... come no la Juve ha Stadio, Continassa, Centri di allenamento, JMedical, Museo, diversi Juve Store, una school... ecc.... l'Inda non HA NULLA
  14. 41 punti
  15. 40 punti
  16. 39 punti
    Una sconfitta sul campo che vale come una vittoria morale. Questa era una partita che non si poteva vincere a prescindere per volontà altrui, quantomeno lo hanno visto tutti in mondovisione cosa sono quelle luride fogne con la maglia nerazzurra (gli stessi che li hanno visti accasciati a terra piangere dopo le 5 pere col PSG). Mai stato più fiero di essere tifoso della Juventus
  17. 38 punti
    Importante avere in squadra un jolly come Koop che dovunque lo metti fa male uguale
  18. 38 punti
    Non leggo nessun comunicato della Juve su Guida. Fanno bene a mandarcelo sempre.
  19. 37 punti
  20. 36 punti
  21. 32 punti
    L’allenatore però non conta. Peccato che i numeri siano lì a testimoniare che è l’esatto contrario. La rosa è sempre quella, ma è cambiato l’allenatore e con esso si è passati dalla notte al giorno. Il piacere di guardare le partite è risorto in me che da talebano della radiola sto optando sempre più spesso per andare al bar a vedere la mia Juve rigenerata. Spalletti è il vero Top Player della Juve e non se lo facessero scappare.
  22. 32 punti
    1° NOVEMBRE - 1°FEBBRAIO: TUTTI GLI STEP CON CUI SPALLETTI HA RIBALTATO LA JUVE IN SOLI 3 MESI Dovevo una risposta all'amico @Karma Cop su quali siano stati gli step che in circa 3 mesi hanno portato la Juve a diventare "la Juve di Spalletti". Non è affatto un discorso banale, perchè è chiaro che un simile cambiamento tattico, tecnico, di convinzione, di scelte, ecc.. non avviene agendo solo su un fattore e non avviene dal giorno alla notte, ma soprattutto non avviene senza un certo lavoro e una certa consapevolezza o capacità in quel che si sta facendo. Per chiarezza e leggibilità andrò per punti, soffermandomi sulle 3 macro-chiavi della questione e cioè: giocatori, tattica e mentalità GIOCATORI: 1) come testimoniato dagli stessi calciatori: "adesso ognuno si sente a suo agio nel campo". Questo è stato secondo me il primo step, su cui anche Spalletti nelle primissime interviste in autunno insisteva molto e cioè il fatto che prima di cambiare gerarchie, modulo o altro, lui voleva "conoscere questi giocatori e capire cosa e in che modo me lo possono dare". Dunque, il primo step di Spalletti è stato di capire qualità, potenzialità, limiti, collocazione ideale, ecc.. dei singoli, il che è una regola aurea spesso emersa qui nel cafe, quando si notava Tudor mettere la gente fuori ruolo. La prima cosa, infatti, è mettere i giocatori nel loro ruolo, non inventarti ruoli immaginari per far combaciare il calciatore al tuo schema e soprattutto un mister, di base, deve innanzitutto fare il meglio con quello che ha. Quest'ultima frase è il motto di qualunque mister. Giochista, non giochista, a 3 o a 4: fare con quelli che hai, tirandone fuori il meglio. Vale dai ragazzini fino alla serie A. Funziona così e deve funzionare così. Spalletti lo ha fatto. 2) appurato questo, ha appunto iniziato a non snaturare più nessuno; dunque non abbiamo più visto David nel ruolo di Chico (come avvenuto contro il Dortmund), o Openda fare il quinto (come avvenuto a Verona), o Kalulu fare stabilmente il tuttafascia... No. Kalulu o fa il braccetto o fa il terzino. In mancanza di quinti non si è inventato nulla di nuovo, si è messa altra gente a fare altro, per cui i centrali fanno i centrali, i centrocampisti fanno i centrocampisti e così via. 3) capito cosa ti potevano dare i giocatori e messili nei loro ruoli, è iniziato "l'andare ad acchiappare" spallettiano e cioè: ok Kalulu, ora che ho capito chi sei, dove giochi e cosa mi puoi dare, che ne dici di buttarti anche dentro che la gamba per farlo ce l'hai? E Loca.. tu che ai tempi del Sassuolo eri un giocatore evoluto e di prospettiva, ma poi sei diventato quasi un difensore aggiunto, che ne dici se ti faccio muovere più svelto la squadra intorno, così tu sfrutti il tuo senso tattico per dare equilibrio senza abbassarti troppo e andando ad acchiappare il key-pass visto che ora hai quei mezzi spazi dove mettere quel tipo di palla? E tu Thuram.. che hai gamba, colpo di testa e fisico, che ne dici di cominciare ad andare anche ad attaccare l'area avversaria per darci un'alternativa, centrimenti e riempimento dentro l'area di rigore? Ecc.. ecc.. e così via con tutti i calciatori. 4) così facendo, in sintesi, ha messo calciatori che ora conosce a fare cose che loro conoscono, ma sempre dandogli quel centimetro in più da fare, quello step in più da compiere ("Bremer mi deve inziare a salire con la palla".. "Adzic deve capire come e dove fare quella giocata che ha nelle sue corde", ecc). Senza uscire dalle loro caratteristiche, ruolo o comfort zone, ma ampliando le conoscenze e le attitudini che lui ha visto in ciascuno di loro e che in quel loro spicchio di campo potevano e possono essere ampliate (o acchiappate -cit.) da ciascuno di loro TATTICA: 1) ha cominciato senza stravolgere l'assetto che aveva ereditato, ma inserendo concetti come il mezzo spazio, il dai e vai, il giocare con pochi tocchi, ecc.. non avendo questa squadra ormai nemmeno più le basi di certe cose (questo lo notiamo adesso quando tutti diciamo: "incredibile, io neanche credevo che potessimo fare certe giocate e/o giocare così" -multicit). In realtà non è che oggi "diamo spettacolo". Semplicemente abbiamo inserito e metabolizzato quelle basi di cui qui nel cafe abbiamo parlato trilioni di volte (giocare al massimo a 2 tocchi, il dai e vai, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro, ecc..) che, come detto spesso: "saranno anche robe basilari, ma in una partita ti aprono il campo se fatte a dovere" e con Spalletti lo stiamo vedendo e queste basi sono state, sia per logica che cronologicamente, il primo passo in questa direzione della nostra evoluzione tattica 2) il secondo passo, mancando i quinti e non essendo neanche corazzatissimi nel reparto terzini, è stato quello di creare un modulo ibrido, che esaltasse chi avevamo in squadra e non chi non c'era (ad esempio i famigerati quinti). E dunque un assetto che, per sopperire a questa assenza, a volte si sistema a 3 e altre a 4, giocatori (tolto quel matto di McKennie che fa la qualunque) che anche quando switchano, lo fanno comunque in zone vicine alle loro conoscenze e alla loro comfort zone, acchiappando via via qualcosina in più "day by day" 3) sistemate le basi e impiantato il modulo ibrido, ecco che si è lavorato sui movimenti. Come detto, dapprima i mezzi spazi e poi le sovrapposizioni interne, che sono parenti dei mezzi spazi. Tutto per gradi. Poi sono arrivati i famosi elementi posizionali del caos organizzato visti contro Roma e Bologna, per cui la squadra dà pochi riferimenti all'avversario ma sostanzialmente, nelle rotazioni, copre sempre tutte le posizioni base e in particolare le 5 offensive, a costo di mettere, come contro il Parma, Kalulu in posizione 4 venendo da dietro e incasinando la retroguardia di Cuesta 4) mancava l'ultimo tassello e cioè la profondità, per allungare gli avversari e aumentare la pericolosità. Profondità che è comunque figlia del dai e vai, dell'attacco allo spazio, del movimento senza palla, delle rotazioni ben fatte, ecc.. e che dunque è arrivata in queste recenti partite come ultimo step dei progressi tattici fatti dal mister su questa squadra 5) tutto quanto detto in questi 4 punti è possibile solo avendo una squadra corta, aggressiva, che copre bene il campo, che ha distanze corrette e che soprattutto fa bene il movimento a soffietto di squadra, l'elastico difensivo e le immancabili preventive. Infatti quando, come a Monaco, queste cose vengono un po' a mancare e diventiamo lunghi, allora non siamo più quelli di sempre. Lo si nota subito. Per questo Spalletti, giustamente, ci lavora tanto. I primi 4 punti sono quelli che ti fanno divertire e fare gol, ma questo punto 5 è quello che rende possibile fare i primi 4 punti, sennò non saremmo offensivi, saremmo solo lunghi e sovente esposti alle famose "voragini" MENTALITA' 1) quanto detto all'ultimo punto precedente, non può essere scollegato da una certa mentalità di squadra. Fare noi la partita, stare più alti, aggressivi e dunque corti, in preventiva, ecc.. se tutto questo avviene è perchè la mentalità è quella di giocare sempre per vincere, per avere tu il pallino, per fare uno o anche diversi gol in più del tuo avversario e i 5 punti esaminati nella parte tattica nascono proprio per ottemperare e rendere concreta/fattuale (e non più solo un semplice "desiderata") questa mentalità offensiva 2) chiaro che questo atteggiamento non può prescindere da singoli convinti di poter fare certe cose e dunque la mentalità è stata innestata in maniera duplice. Per la squadra, quella del: organizziamoci tatticamente, così poi dominiamo davvero la partita stando aggressivi e corti, ma per farlo, serve anche la testa del giocatore che si sente in fiducia, che rema dalla stessa parte, ecc.. tutto ciò è fondamentale e, in questo senso, sia coi singoli che col gruppo, appare chiaro, come si vede sul campo e dalle dichiarazioni, che Spalletti ha fattto breccia 3) proprio dalle dichiarazioni dei calciatori, si capisce come il messaggio generale di Spalletti di giocare più offensivi e il messaggio più dettagliato di fare tutte quelle cose che la tattica richiede per realizzare concretamente questo desiderio di dominio della gara, stanno funzionando perchè i ragazzi (e lo dicono apertamente) si divertono a fare quello che fanno, credono in quello che fanno, vedono tangibilmente sul campo, nelle prestazioni e nei risultati, che la cosa li diverte e funziona e dunque eccoli entusiasti a dire: "mai giocato così bene da quando siamo alla Juve" (cit. Bremer e McKennie ieri). Ed è così. Da mentalità si genera mentalità. Il mister dice al calciatore: "acchiappa questo che lo puoi fare".. alla squadra: "facciamo così che poi dominiamo le partite e ci divertiamo" e infine si mette tutto questo in pratica con le strategie e gli escamotage tattici, tutti step atti a fregare l'avversario e a valorizzare i tuoi, come detto nei punti precedenti CONCLUSIONI: In sostanza Spalletti è partito dalla conoscenza del gruppo e dei singoli. Poi, senza snaturarli, gli ha re-insegnato certe basi di gioco che si erano perse. A quel punto, un po' come a scuola, ha via via aggiunto cose sempre più evolute. Il tutto nell'ottica di una mentalità nuova, dove il singolo "deve acchiappiare" cose nuove e dove la squadra deve dominare le partite. Per questo, fatta questa grande scavalattura concettuale, c'è poi stato il lavoro di campo, la tattica, l'allenamento, ecc.. che sono gli elementi fattuali e di lavoro quotidiano che rendono possibile tradurre poi concretamente tale mentalità nei 90 minuti sul campo
  23. 31 punti
    Ragazzi, è il vice Yildiz. La gente che si lamenta usasse il cervello.
  24. 31 punti
  25. 31 punti
    Sarà l’unico errore del campionato, come il rigore di Iling in Juventus-Bologna. Però in altri casi ci vuole rispetto e bisogna abbassar la voce Che pagliacci
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