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  1. 103 points
  2. 65 points
    Abbiamo avuto un'ulteriore conferma di avere tra i nostri uno dei migliori difensori al Mondo, mentre qui sul forum viene descritto in modo IMBARAZZANTE dopo ogni partita perché qualcuno non è riuscito a farsi andar bene che è andato un anno al Milan per 40 milioni per poi scambiarlo dopo un anno (non 10) con un rottame con tanto di scuse fatte e dimostrate SUL CAMPO. Senza leccare il * ai tifosi e senza dire una sola parola dei milioni di insulti (gratuiti) ricevuti dai suoi stessi "tifosi". Se qualcuno non riesce a superare che ANNI fa, palesemente deluso e confuso, ha chiesto la cessione al Milan per poi tornare immediatamente a ingaggio ridotto non immagino nella vita come si comportino. Forse ce l'hanno ancora con la madre per non averle comprato il ghiacciolo alla menta al mare nel 1996. Ad ogni modo baciate per terra di avere tra i nostri un difensore di un livello simile e imparate a distinguere il calcio dalle vostre emozioni. Anche perché dei vostri rancori (inutili) non importa niente a nessuno. Spiace. Fanno solo il male della Juventus, che dovrebbe invece venire prima di ogni cosa. Anche di Leo Bonucci. Futuro capitano (spero) di questa squadra.
  3. 60 points
  4. 58 points
    Infatti! che schifo vedere la 7 sulle spalle di uno dei più forti di sempre che ti ha garantito 36 gol l'ultima stagione. Meritereste decenni di Lanzafame ..
  5. 54 points
    questi volevano rubare a casa del ladro. difesa e contropiede contro di noi
  6. 53 points
    La Juve di Madrid e Milano,la più bella mai vista negli ultimi 6-7 anni, purtroppo poi causa società allo sbando, presidente innamorato dell'allenatore precedente e giocatori viziati e con la pancia piena, abbiamo assistito a tante partite mediocri, nonostante ciò Maurizio Sarri è l'unico allenatore ad aver battuto conte in serie A
  7. 36 points
    Ha fatto un buon europeo, ma un torneo dove ha giocato 7 partite non conta molto. Ormai è da diversi anni che disputa delle stagioni mediocri/scadenti, avergli rinnovato il contratto fino al 2024 a 7 milioni l'anno è stata una follia che per almeno un altro paio di stagioni pagheremo cara
  8. 34 points
    Anche senza probabilmente. Lo riconoscono tutti, tranne certi tifosi juventini che fanno fatica a capire da quale parte si guarda un televisore. Al solito
  9. 32 points
    Con Bonucci i bianconeri in gol sono diventati 5 (record eguagliato) e i gol totali 12, che non so se sia un record ma sono davvero tanti e lasciano i club secondi (City, Liverpool e Inter) a ben 4 reti di distanza. Ma non è solo dai gol che si può giudicare, quindi guardiamo più nel dettaglio le prestazioni dei nostri a questo europeo, in cui 4 bianconeri hanno potuto alzare la coppa. Ecco le mie pagelle: Szczesny voto 4,5 ci ha messo molto del suo nel pessimo europeo della Polonia. Impietoso il confronto con quello che avrebbe potuto (io dico dovuto) prendere il suo posto tra i pali della Juve. Chi sperava che giocasse un bell'europeo per rilanciarsi è stato totalmente deluso. Demiral voto 4,5 da dimenticare in toto anche l'europeo della Turchia, probabilmente la squadra più deludente del torneo. E purtroppo Demiral è stato tra i protagonisti della disfatta. De Ligt voto 5 il suo europeo inizia male visto che deve saltare la prima per infortunio, poi disputa due buone gare ma agli ottavi commette una colossale ingenuità che costa, o perlomeno propizia, l'eliminazione dell'Olanda. Non ho nessun dubbio sulle sue doti ma penso che vorrà dimenticare in fretta questo torneo. e qui chiudiamo con le (poche) insufficienze e cominciamo con quelli che hanno giocato bene Kulusevski voto 6,5 anche il suo è stato un inizio ad handicap ma appena rientrato ha messo due assist in mezz'ora, agli ottavi non ha fatto sfracelli ma sono convinto che se la Svezia non fosse stata così sfortunata contro l'Ucraina, anche lui avrebbe potuto dire la sua. Penso che sia il futuro per la nazionale scandinava e (cosa che mi interessa assai di più) anche della Juve. Bernardeschi voto 6,5 il suo europeo trova un senso (certamente positivo) esclusivamente dal dischetto, visto che a parte la quasi inutile partita col Galles ha giocato solo brevi spezzoni (giusto in finale una mezz'ora... direi sufficiente). Non dico che i rigori non siano importanti, ma come tutti sappiamo non è da quelli che si giudica un giocatore, né nel bene né nel male. Quindi bravo Berna, sei stato indubbiamente fondamentale per la vittoria, ma se vuoi un consiglio "vola basso", certi proclami di rinascita, anzi di rivincita, mi sono sembrati eccessivi. Ramsey voto 6,5 ero e sono convinto che un Ramsey sano sarebbe un'arma in più per qualunque squadra, così come sono convinto che un Ramsey sano per più di un mese di fila non lo vedremo mai, quindi è più che lecito interrogarsi sul suo futuro e sperare che venga venduto. Fatto sta che in questo europeo ha giocato 4 partite di fila e per intero ed è stato tra i migliori del torneo tutto sommato positivo del Galles, squadra in cui è evidentemente più al centro del gioco rispetto a quanto non sia alla Juve. Rabiot voto 6,5 la Francia è senza ombra di dubbio la vera sconfitta di questo europeo ed è difficile trovare qualcuno che si salvi tra i galletti, uno dei pochi è proprio il nostro Adrien che, pur senza strafare, ha fatto il suo nonostante i continui cambi di ruolo, dando risposte positive proprio in quegli aspetti che erano considerati suoi punti deboli: concentrazione e continuità. Morata voto 7 i suoi "tifosi" l'hanno messo fin dall'inizio nella situazione migliore per toppare, lui è sembrato assecondarli ma poi ha finalmente trovato la via del gol, ne ha segnato un altro meraviglioso agli ottavi e ancora contro l'Italia in semifinale, facendogli rimpiangere il suo mancato utilizzo fin dall'inizio visti i gol mangiati dai titolari. Ha sbagliato nella lotteria dei rigori, in ottica spagnola farà tutta la differenza del mondo ma a me che sono italiano e soprattutto juventino, va benissimo così Mi auguro che Chiello e gli altri non lo sfottano troppo, un po' sì ma non troppo, il Morata visto contro l'Italia (dischetto a parte) è una giocatore da big, un giocatore da Juve. Ronaldo voto 7 ha condotto i suoi agli ottavi dove ha sbattuto contro il muro belga, il Portogallo avrebbe meritato di fare più strada ma a causa dell'assurdo gruppo in cui erano stati messi si sono beccati subito una big e, pur giocando meglio, sono stati sbattuti fuori. Il titolo di capocannoniere (pur con 3 rigori) e altri record infranti non lo consoleranno ma in ottica juventina sono un segno abbastanza tangibile che (se mai ce ne fosse bisogno) non è giocatore a cui si possa rinunciare a cuor leggero. Chiesa voto 9 inopinatamente lasciato in panchina nelle prime due partite, e poi ancora agli ottavi, proprio contro l'Austria si è guadagnato la successiva titolarità rendendosi protagonista del vero episodio "sliding doors" del nostro europeo. Quando tutte le certezze maturate durante il girone si stavano sgretolando, si è inventato un gol pazzesco, ne ha fatto un altro da antologia contro la Spagna ed è andato a un nonnulla dal ripetersi anche in finale, cosa che magari avrebbe potuto fare nei supplementari se non si fosse fatto male. Senza ombra di dubbio il miglior giocatore offensivo azzurro, anche perché il suo contributo non si limita ai gol. Se per Kulu ho buone speranze che sia il futuro della Juve, per Chiesa ho buone certezze. Bonucci e Chiellini voto 10 se durante il girone è stato tutto un profluvio di (giusti) complimenti per il nostro centrocampo, quando il gioco ha cominciato a farsi serio e in mezzo non è stato più così agevole dominare (vuoi per la forza degli avversari e vuoi perché le energie sono venute a mancare) sono saliti in cattedra quei due. E' a loro che la squadra si è aggrappata da quando è diventata una questione dentro/fuori. Chiello ci ha fatto tremare, si pensava che il suo europeo fosse finito alla seconda partita ma una volta saputo che non era colpa del solito polpaccio, siamo tornati a sperare e alla fine ha infilato tre gare di fila da scolpire nella pietra del manuale del difensore. A patto di lasciare abbastanza spazio per scolpire anche le gesta di Leo, sempre presente è salito di livello di partita in partita finendo per guidare la difesa in modo impeccabile e quasi "automatico". In più ha anche segnato un gol di "un certo peso" ed è stato perfetto dal dischetto. La consacrazione internazionale della miglior coppia di centrali degli ultimi 15 anni. Siamo tutti consci che Chiellini non potrà fare tutta una stagione così, d'altronde anche all'europeo ha saltato 2 partite e mezzo, ma se si riuscirà a centellinarlo potrà ancora essere un jolly difensivo incredibile e chissà, magari quella consacrazione che troppe volte hanno solo sfiorato arriverà anche in bianconero. Perché se devo dirla tutta, sono contento che l'Italia abbia vinto l'Europeo e sono contento che i nostri siano stati i migliori, ma non c'è davvero paragone con quanto gioisco per le vittorie della Juve
  10. 32 points
    Inascoltabile caressa che la butta sulla sofferenza per il covid, come se fosse stato solo in Italia e in spagna no Ma vergognati collione
  11. 31 points
    Chiellini-Bonucci / Bonucci-Chiellini Scudetti tanti. All’estero invece due finali di Champions League, una finale Europeo contro la Spagna Champagne. Questa vittoria ha finalmente certificato la dimensione internazionale ( se ce ne fosse stato bisogno). Poi vabbè noi da tifosi ci lamentiamo spesso di Bonucci o della fragilità di Chiellini oramai da qualche anno. In ogni caso complimenti per questo traguardo che oltre chiaramente all’Architetto Mancini ha come colonne portanti loro. Grande ammirazione all’estero ( pure gli inglesi) per questi due.
  12. 30 points
    Locatelli sbaglia per abbassare il prezzo
  13. 25 points
  14. 24 points
    Qualche spunto di riflessione per parlare di calciomercato in un periodo in cui, complice anche l'entusiasmo imprevisto e imprevedibile per la nazionale, di notizie di calciomercato non se ne vede nemmeno l'ombra. Capitolo 1: la rinascita del 2010 e del 2011 Non finirò mai di elogiare il coraggio che ha dimostrato la società nel 2010 di mettere sotto contratto due dirigenti della Sampdoria che arrivando alla Juventus il 1 giugno smontarono la squadra come se fosse un giocattolo: dal 1 giugno 2010 al 31 agosto 2011 vendono e comprano come se non ci fosse un domani, con pochi soldi e tante idee. Alcuni giocatori anche non di primissimo livello snobbano una Juventus ormai priva di appeal internazionale, tutti ricordiamo il caso di Di Natale che preferisce restare a Udine piuttosto che mettersi in gioco in una grande società in crisi da anni. Qualche dato? Se confrontiamo la rosa al 30 maggio 2010 con quella al 30 settembre 2011 solo questi giocatori sono rimasti: Buffon, Caceres, Chiellini, De Ceglie, Del Piero, Marchisio. E inizia un dominio durato 10 anni! Capitolo 2: linea verde in salsa blu(cerchiata) La Juventus governata da Marotta ha come necessità non solo quella di riportare la Juventus nell'Europa che conta, ma anche quello di contenere i costi dopo gli sperperi dell'insensata gestione Cobolli Gigli e Secco, due dirigenti che dopo la Juventus sono spariti dal calcio (meritatamente). La bravura di Marotta e Paratici risiede nel grande patrimonio di esperienza maturato in una società piccola come la Sampdoria, avendo portato il club in champions league pur contenendo i costi. Quindi linea verde. Ed oltre a riacquistare Giovinco (su richiesta di Conte), confermare De Ceglie e Marchisio, si porta a Torino una serie di giovani di belle speranze: Bonucci, Vidal, Motta, Traore, Bouy, Elia. È normale che alcuni di questi siano solo scommesse, in alcuni casi completamente perse (Motta, Elia), ma sarebbe disonesto non sottolineare che chi nel 2010 era semi sconosciuto (Vidal, Bonucci, Marchisio) ha portato la Juventus qualche anno dopo a giocare una finale di champions league, persa contro il Barcellona più forte della storia. Più avanti altre operazioni simili hanno dato esiti stratosferici sia tecnicamente (Asamoah, Pogba) che economicamente (Pogba, Coman) Capitolo 3: c'è parametro zero e parametro zero Oltre ai giovani serve anche carisma ed esperienza, anche e soprattutto per guidare il gruppo nella giusta direzione e per inculcare una mentalità vincente. Qui nasce il grande credito di Marotta e Paratici nei miracoli di mercato: Pirlo, Barzagli, Llorente una serie di operazioni a parametro zero danno esperienza internazionale e carisma. Poco importa se qualche operazione simile non ha lo stesso esito. In questa prima fase il beneficio tecnico ed economico è indubbio. Senza Pirlo e Barzagli la Juventus avrebbe vinto ugualmente? Capitolo 4: La crescita europea e il primo semidio (Carlitos) Dallo scudetto 2012 inizia un periodo di crescita esponenziale che porta la Juventus ad affermarsi stabilmente non solo in Italia, dove fa incetta di trofei, ma anche a livello europeo, dove entra stabilmente tra i club costantemente presenti nella fase finale. C'è qualche incidente di percorso (Istanbul), ma anche sconfitte che fanno crescere (la doppia sconfitta con il Bayern del 2013). È Carlos Tevez il primo acquisto di livello internazionale, il primo grande giocatore straniero ad approdare a Torino dopo il nefasto 2006 (dopo di lui Higuain e Cristiano Ronaldo sono i grandi acquisti mediatici della storia recente). Da guerriero qual è, Tevez si carica la Juventus sulle spalle e sotto la guida di Max Allegri la porta in finale di champions. È il 2014-15, il bilancio sta crescendo rapidamente, ma crescono anche i costi e quindi bisogna muoversi con prudenza, è di fatto l'anno del mercato più incolore nella gestione Marotta-Paratici eppure c'è l'intuizione Morata in affitto (aspramente criticata da una parte della tifoseria), l'ennesima occasione di mercato (Evra) e si va a giocare una finale di champions dopo dodici anni e i rigori dell'Old Trafford. Capitolo 5: Pogba, la cessione del secolo dopo Zidane. Come accennavo i successi aumentano, il bilancio cresce, ma crescono pure i costi. Nel 2016 succede un fatto. Pogba tramite il suo procuratore chiede la cessione e torna da dove era venuto per una cifra astronomica specie se rapportata al fatto che era arrivato praticamente gratis. Come al solito queste operazioni si possono leggere in due modi, come grandi successi (a livello di bilancio) o grandi fallimenti (a livello tecnico). Pogba all'epoca ha 23 anni e tutta la carriera davanti. Un fisico pazzesco, una tecnica sublime, costantemente in doppia cifra a livello di gol. È anche il simbolo della Juventus che gli assegna il numero 10 nel vano tentativo di trattenerlo. Ma la storia si ripete e dopo Zidane, dopo Henry, un altro francese lascia la Juventus. Personalmente credo che un'operazione sia utile al bilancio se è utile anche a livello tecnico. È indubbio che la partenza di Zidane, di Henry, di Pogba abbiano deperito il patrimonio tecnico della Juventus, quindi il vantaggio economico si rivela nefasto per i risultati in campo. Capitolo 6: È più bravo Paratici o è più bravo Marotta? Dopo la finale del 2015 assistiamo a una serie di mercati al limite del bipolarismo e della schizofrenia. Non si capisce molto qual è la strategia, si assiste ora a rivoluzioni dettate dalla linea verde (Dybala, Pjaca, Zaza, Lemina), ora ad autentiche restaurazioni (Dani Alves, Matuidi). Giocatori che vanno e poi tornano (Higuain e Bonucci), parametri zero che non ripercorrono le fortunate sorti del precursore Pirlo (su tutti l'infortunato cronico Khedira). È evidente che la Juventus sia gestita con due teste e che il potere sempre più grande acquisito da Paratici non consenta una strategia unitaria all'interno del club. Questo porta alla decisione di Agnelli di privarsi di Marotta per consentire a Paratici di muoversi con più libertà e senza più limiti. Personalmente non esprimo preferenze, ho apprezzato la competenza e l'equilibrio di Marotta, così come la spregiudicatezza e l'intuito di Paratici. Semplicemente trovo normale che la vita di un dirigente in una società sia limitata nel tempo, non amo chi mette le radici per tanti, troppi anni (ogni riferimento a Moggi è puramente casuale). Più un dirigente resta in una società, più sarà portato ad operare per la propria auto conservazione e non per il bene della società per cui lavora, è normale, è anche umano... Capitolo 7: Cristiano Ronaldo e la Juventus, chi ci guadagna? E veniamo all'attualità, è il 2018, basterebbe l'addio di Marotta per riempire pagine di giornali per mesi e no, arriva lui, CR7 e succede ciò che tutti pensavamo fosse impossibile (specie dopo il mercato grigio del 2017). La teoria dice "Ronaldo si ripaga da solo", e allora proviamo, su. Parte Agnelli in elicottero e con un blitz porta il giocatore più importante al mondo in Italia, un campionato sulla via della decadenza con squadre nobili ma ridimensionate (specie le milanesi, le cui proprietà straniere non si dimostrano capaci come le proprietà straniere delle squadre inglesi). E in effetti almeno in parte è così: la Juventus diventa subito un fenomeno social, vende magliette in tutto il mondo, sigla contratti di sponsorizzazione a ripetizione, entra nel paniere del Ftse Mib, rivoluziona il piano industriale in senso espansivo. Ma ne è valsa la pena si chiedono tutti? I successi commerciali vengono ridimensionati dalla pandemia, i successi sportivi non sono così clamorosi (specie in champions dove si assiste a cocenti delusioni ad opera di formazioni sulla carta inferiori come Ajax, Lione e Porto), ma Ronaldo segna gol a valanga tenendo medie che alla Juventus non si vedevano dai tempi di Ferenc Hirzer (irraggiungibile) e Pietro Mario Pastore. Siamo negli anni '20 ed è passato un secolo... Io dico che non si può dare colpe di non saper vincere la champions a uno che in carriera ne ha vinte 5 (13 i trofei internazionali). È chiaro che la pandemia non si può prevedere ed è anche chiaro che Ronaldo non può vincere da solo le competizioni. Capitolo 8: La pandemia come Calciopoli, riscrivere il futuro. Cosa fare dunque? Due anni senza pubblico hanno distrutto il calcio così come tanti altri settori dello spettacolo, dei trasporti, del turismo, della ristorazione. Gli stipendi stipulati prima della pandemia non sono in alcun modo sostenibili, almeno nel futuro immediato. Occorre tagliare i costi e investire sui giovani cercando di liberarsi degli stipendi più ingombranti. Ma questo discorso deve prescindere da CR7 che resta un discorso a sé stante. La sua presenza è la più ingombrante di tutte, ma se non ci fosse lui l'atteggiamento sarebbe comunque lo stesso. Quindi a prescindere dalla permanenza o meno di CR7 bisogna continuare il discorso già avviato lo scorso anno da Paratici, con gli innesti di Chiesa, Kulusevski che proseguono la linea intrapresa con De Ligt e Demiral, a cui si aggiunge Bentancur ormai diventato giocatore esperto e completamente affidabile (viaggia sulle 155 presenze alla Juventus a soli 24 anni). Inoltre bisogna lanciare quei giovani che hanno fatto benissimo nel settore giovanile, come Fagioli, Felix Correia, Dragusin. La Juventus ha già dimostrato di saper fare questo: è un nuovo 2006 con una catastrofe economica improvvisa ed imprevista, con giocatori dagli stipendi insostenibili in rosa, introiti che non ci sono più e tanti giovani da lanciare. All'epoca c'erano Buffon, Del Piero e Trezeguet, oggi ci sono Cristiano Ronaldo, Chiellini e Dybala. Ieri c'erano Chiellini, Marchisio e De Ceglie in rampa di lancio, oggi ci sono Kulusevsky, Chiesa, Dragusin e Fagioli. Bisogna ripartire con umiltà ma anche consapevoli che nonostante le difficoltà la Juventus sa come fare e forse altri club sono meno propensi al cambiamento. Continuare la linea verde e puntare dritti agli obiettivi più ambiziosi, nulla è impossibile, nemmeno vincere la champions league se si affronta la stagione con la giusta motivazione e con lo spirito rivoluzionario dei giovani. Arrivabene e Cherubini seguano le orme di Marotta e Paratici e facciano un mercato dettato al risparmio sì, ma anche coraggioso, premiando il talento e il merito, perché Locatelli 5 anni fa era già titolare al Milan, non bisogna aver paura di lanciare i giovani di valore.
  15. 23 points
    Prendere grandi centrocampisti e attaccanti. Abbiamo sempre avuto i migliori portieri, ma le Champions le vinceva chi aveva i vari Valdes, Navas o Van der Sar. A quelle cifre, nessun rammarico.
  16. 23 points
    No mai, manco morto, è finito, gioca come un 70enne
  17. 22 points
    nel frattempo il campione De Paul che distrugge il Brasile in finale (contrasti, recuperi, regia, assists) all`Atletico per 35
  18. 22 points
    Si ricordava di averlo visto sullo sgabello e voleva rimetterlo al suo posto.
  19. 20 points
    La Fiorentina ha Vlahovic che vale 70 mln, Milenkovic che ne vale 40, Castrovilli 50... chissà come mai ha fatto fatica a salvarsi.
  20. 20 points
  21. 20 points
    Non vedo chissà che sassolini. Per come è stato trattato, tipo un appestato, e considerata la schiettezza, mi sarei aspettato fuoco e fiamme, invece non c'è una dichiarazione sopra le righe, oltre ad essere tutto inappuntabile.
  22. 20 points
  23. 19 points
  24. 19 points
    Non glielo pago io lo stipendio, quindi sì, grande rammarico.
  25. 19 points
    Quando cuadrado smetterà ci renderemo conto di aver avuto una delle migliori ali destre degli ultimi decenni. Grande Panita
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