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  1. 113 points
  2. 96 points
    Colpa anche dei dirigenti della Fiorentina(vedi Pradè e Commisso)che vanno sul personale con il padre e con il giocatore stesso fomentando l’odio di certi “tifosi”.
  3. 84 points
    Pirlo spenga la PlayStation e metta in campo una squadra in maniera sensata. Se questo pastrocchio lo avesse fatto Sarri sarebbe stato lapidato Ringraziamo per l’ennesima volta Ronaldo
  4. 76 points
    di Enrico Danna TuttoJuve Cara Juve, è ora di farsi sentire: basta tollerare, inizia a querelare L'Italia è quel Paese in cui, se qualcuno eccelle in qualche campo, invece di cercare di comprenderne i motivi e le peculiarità per raggiungere un miglioramento collettivo, l'invidia faccia sì che chi non eccelle in nulla (ma anzi vivacchia nella mediocrità più totale) preferisca cercare di affossare quel qualcuno in modo da portare il livello generale più vicino al proprio, ovvero verso il basso. L'Italia è quel Paese in cui, durante un'indagine in corso da mesi, spuntando fuori il nome di Suarez (in precedenza possibile obiettivo di mercato bianconero), per la smania di protagonismo (e la voglia di rivalsa nei confronti del più forte) vengono fatti trapelare fatti e informazioni che dovevano restare segreti fino alla conclusione dell'indagine stessa. Ma chi se ne frega: l'importante è buttare fango gratuito (e immotivato) sulla Juve. E, quando ci sono di mezzo i bianconeri (con cognizione di causa o meno), miracolosamente, questo Paese, in cui la giustizia procede solitamente al ritmo di una lumaca con defibrillatore, è in grado di produrre accelerazioni degne del miglior Bolt. Chissà come mai nessuno abbia mai pensato di associare la parola Juventus a tutti quei casi irrisolti che da decenni cercano risposte nel Bel Paese, oppure di inserirla in ogni dossier che arriva nei tribunali: altroché arretrati, altroché misteri senza risposta. Stiamo assistendo, in questi giorni, ad un attacco vergognoso contro la Società da parte dei soliti noti. Evidentemente nove anni di dominio totale hanno prodotto danni peggiori del previsto e i nostri poveri frustrati non trovano altra soluzione che aizzare il sentimento popolare contro la Vecchia Signora. Ancora una volta. A trainare la locomotiva del disagio, ci sono diversi tra coloro che, per la professione che svolgono, dovrebbero contraddistinguersi per etica e deontologia. Parole di cui in molti, però, ignorano il significato. Che poi, questi cuor di leone, si trincerano dietro quegli “Avrebbe” , “Potrebbe”, “Parrebbe”, ai quali aggiungono (a piacere) supposizioni e ipotesi quasi sempre prive di contenuti concreti e reali: il tutto inserito in un contesto dal titolo mirabolante che serve ad acchiappare “like” salvo poi essere "ritrattato" qualche riga dopo. Ma che importa: tanto i pecoroni che leggono si fermano al titolo. Ovviamente, poi, abbiamo già giudizi, sentenze, condanne: il tutto mentre i “condannati” nemmeno risultano formalmente indagati. Ecco, cara Juventus, lo sappiamo che il silenzio e l'indifferenza sono le migliori armi contro questi personaggi. Però, in tutta onestà, noi bianconeri ci siamo un po' stufati di assistere a queste vergognose campagne diffamatorie contro la nostra Società, senza che la Società stessa faccia nulla. Forse sarebbe opportuno considerare terminato il tempo dell'indifferenza, della tolleranza e iniziare il tempo delle querele. Di materiale, ce n'è a iosa. Colpirne uno (ma anche una cinquantina, sarebbe meglio) per educarne cento, perché se nessuno interviene, questi personaggi dalle vite tristi e prive di sussulti (se non l'odio verso la Juve), continueranno impunemente ad infamare i nostri colori. Al contrario, vedere qualcuno di questi fenomeni ridotto in mutande, forse servirebbe a riportare i compagni di merende a più miti consigli. Inoltre, negare l'accesso allo stadio a qualcuno di loro non sarebbe una cattiva idea: la cronaca della gara se la possono sempre inventare. Non sarebbe certo una novità.
  5. 63 points
    Dite a Sconcerti che è già stato trovato il modo di mandare avanti comunque il calcio, con un protocollo firmato ad hoc di recente. Il sistema è messo in crisi dai pulcinella e dalla loro voglia, come al solito, di aggirare le regole piegandole alle loro necessità e cercando di passare per vittime. Il calcio italiano risalirà la china quando buffoni come De Laurentis ne saranno estromessi
  6. 62 points
    VS in questi anni è diventato un luogo importantissimo di aggregazione della tifoseria bianconera, FACENDO UN LAVORO EGREGIO. Io sono qui dal periodo di piena calciopoli, con tutto il bagaglio di ansie e sofferenza sportiva che ne è derivato. Da allora però, nonostante i trionfi sul campo, è rimasta sempre una sensazione di abbandono da parte della proprietà verso i tifosi. Mai come oggi, il silenzio della Juventus FC pesa.. .e tanto.... Siamo 14 mln...un esercito che scende in campo tutti i giorni per difendere l'onore della squadra che amiamo, contro tutto e tutti; eppure è netta la sensazione che siamo un popolo senza guida....e mi chiedo perché! Basterebbe FINALMENTE un gesto di AA per iniziare a mettere in riga questi sciacalli che ogni giorno ci attaccano...ma nessuno parla da Torino! Eppure ricordo molto bene le sue parole il giorno dell'inaugurazione dello stadio. chiedo a VS ed a tutti noi di far sentire la voce di questa gente per chiedere al Presidente di intervenire, a difesa sua, nostra, di una storia presente e futura! SIAMO STANCHI DI QUESTI CONTINUI ATTACCHI E DI QUESTO SILENZIO ASSORDANTE. #ORABASTA!
  7. 60 points
  8. 55 points
  9. 53 points
  10. 42 points
    Niente è più bello che tornare a casa. Perché questo è l’arrivo di Álvaro Morata a Torino: un ritorno a casa. E’ dunque ufficiale l’arrivo dell’attaccante spagnolo in bianconero: arriva dall’Atletico Madrid, dove ha militato nelle ultime stagioni; con noi giocherà in prestito per il 2020/2021, con opzione per il prolungamento di un anno. Di seguito il comunicato ufficiale: Juventus.com
  11. 41 points
    Ottimo lavoro di Paratici quest'estate, nulla da dire. La colpa però è non averlo fatto prima: le due ultime apparizioni in champions non sono degne della storia della Juventus e sono paragonabili ai due settimi posti consecutivi in campionato. Il fatto di aver maturato quesi risultati nonostante Cristiano Ronaldo in campo dimostra la gravità dell'operato, frutto di una rosa allestita a caso (voglio essere gentile). Gli allenatori non sono colpevoli ma vittime. Basta scaricare la colpa sul tecnico. Troppo facile.
  12. 40 points
    Questo è quanto gli ho scritto: Salve, vi scrivo per farvi sapere che sono rimasto alquanto basito dalla non decisione del giudice sportivo sul caso Juventus-Napoli gara che avrebbe dovuto essere disputata domenica sera e mai giocata. Spero da umile persona che ha sempre rispettato tutte le leggi vigenti che questo non sia dovuto alle forti pressioni esterne che si sono succedute in questi giorni perchè sarebbe molto grave, se esiste infatti un regolamento questo va fatto rispettare ed applicato e non stravolto a seconda di chi dovrebbe farne le spese. Abbiamo già assistito ad eventi molto gravi vedi: Calciopoli in cui non si è minimamente fatta giustizia e non vorrei che come al solito con gli amici la legge la s'interpretasse invece di applicarla. Inoltre volevo con questa mia farvi sapere che se le cose andassero in un certo modo... io e molti altri abbandoneremmo la visione di questo sport perchè se non c'è rispetto dei regolamenti approvati non c'è rispetto nemmeno per i tifosi che lo seguono. Augurandovi una buona giornata ed un buon lavoro vi saluto cordialmente. Tommaso ********** Ho ritenuto di farlo almeno per farci sentire... da persone normali che non amano più farsi prendere in giro da certi pseudo personaggi che fanno e disfano a loro piacimento e sempre ai nostri danni: "molte volte". Spero che possiate apprezzare il mio gesto e che molti di voi possiate fare lo stesso... l'unione come sempre fa la forza e sempre Forza Juventus
  13. 38 points
    Come al solito in questo forum si è incapaci di dare un giudizio equilibrato aspettiamo e coltiviamo fiducia, siamo un cantiere aperto, ha ragione Pirlo sempre a lamentarsi, diamo un po' di **** di tempo quando arriva un nuovo allenatore? Lo vogliamo dareee, cribbio
  14. 37 points
    Che idea si è fatto di tutto quello che sta succedendo? C'è qualcosa da raccontare che ancora non si è raccontato? AGNELLI: "Io non è che mi debba fare un'idea o non debba farmi un'idea, intanto sono qui oggi perchè credo sia giusto e doveroso avere una nostra opinione. Parliamo di argomenti tecnici, quindi ho qui con me Luca Stefanini, che è il nostro responsabile sanitario. Credo che sia indispensabile fare un minimo di chiarezza perchè abbiamo dei protocolli che sono molto chiari nelle situazioni come quelle che stiamo vivendo ed era anche prevedibile che sarebbe successo: quindi che cosa succede se si abbia nel famoso gruppo squadra un caso di positività al Covid. In questo caso si applica il protocollo della Figc per quanto riguarda le partite in Italia che rimanda ad una circolare del ministero della Sanità che è stata approvata dal Cts. Quindi si sa esattamente cosa si deve fare. Cosa si deve fare? Si deve andare in isolamento fiduciario perchè si hanno avuto dei contatti con un caso di positività al Covid. Nel nostro caso si va in isolamento fiduciario presso una struttura che viene concordata con l'Asl: nel nostro caso il centro tecnico, in altri casi sono strutture terze, ma si indica questa struttura entro la quale tutto il gruppo squadra si isola, e così facendo questo ci permette di continuare ad allenarci e di giocare le partite. Quindi noi oggi avremmo giocato col Napoli, se fosse stata una settimana di competizioni europee, mercoledì avremmo giocato verosimilmente in Europa e domenica una nuova gara di campionato. Quindi devo dire che c'è molta chiarezza, è stato svolto un lavoro molto importante dalla Federazione con il ministero della Salute, sentito il Cts. Si sa cosa succede e quindi da questo punto di vista è esattamente quello che noi abbiamo fatto: ieri saputo della positività di due individui del gruppo squadra abbiamo immediatamente richiamato tutto il gruppo squadra e ci siamo isolati per metterci in bolla e per permetterci di venire qui questa sera a giocare la partita". Lei è arrabbiato per quello che è successo? Il Protocollo è quasi superato visto quello che è successo? Si sta creando uno scontro istituzione tra il governo e il sistema calcio. AGNELLI: "Non è una questione di governo e sistema calcio, il protocollo è stato studiato dalla Federazione con il governo, difatti rimanda ad una circolare del ministero della Sanità. E' evidente che è un documento, tra virgolette, vivo, perchè andando avanti scopriamo una serie di sfaccettature che non sono state ipotizzate a taviolino, l'importante è avere quello spirito di voler giocare e di lealtà sportiva che sta alla base di tutto. Le casistiche volta per volta verranno individuate, risolte, e questo Protocollo perfezionato. E' evidente che la priorità è la tutela della salute pubblica, in questo caso noi abbiamo un Protocollo che ci permette di continuare in modo da poter continuare a svolgere il nostro mestiere". La nota del Cts dice qualcosa di nuovo? DOTT. STEFANINI: " "La nota del CTS non comprende nulla di nuovo, è quanto definito dalle indicazioni della FIGC che rimandano alla circolare del Ministero della Salute. Riassumendo il caso specifico, devo dire che nel momento in cui viene riscontrata una positività deve crearsi immediatamente la bolla. Ieri abbiamo richiamato l'intero gruppo-squadra e abbiamo creato questa bolla. A questo segue il rispetto dei protocolli, quindi l'esecuzione dei tamponi che oggi hanno dato esito negativo e quindi noi, avendo rispettato tutti i passaggi, siamo in grado di poter di disputare la partita". Al Napoli non è successo? DOTT. STEFANINI: "Questo non lo so dire. Mi sono limitato ad attuare strettamente il protocollo, per il resto non so cosa sia successo al Napoli". Ci sono stati contatti tra lei e il presidente De Laurentiis prima della notizia della mancata partenza del Napoli? AGNELLI: "Ci siamo mandati un messaggio, mi ha scritto un messaggio, io gli ho risposto che la Juventus come sempre si attiene ai regolamenti". Il messaggio era teso a ... rimandiamo la partita? AGNELLI: "Il messaggio suo era sicuramente 'rimandiamo la partita', sì, assolutamente. Ma da parte mia, abbiamo delle norme, abbiamo dei regolamenti. E' un messaggio che mi ha scritto, una richiesta che può anche essere legittima. Detto questo, noi abbiamo delle norme, dei regolamenti che ci dicono come dobbiamo comportarci. Così li abbiamo nello sport, ci sono nell'industria manufatturiera, nell'industria dei trasporti, in qualsiasi altra industria. Ogni industria ha le sue particolarità, ha dei regolamenti e a questi ci si deve attenere. Se non ci atteniamo ai regolamenti è il primo errore che commettiamo, non da sportivi, ma da cittadini". Il protocollo dovrà essere rifatto nelle prossime settimane? AGNELLI: "Questo non spetta a me dirlo. Se sarà ancora questo e sarà perfezionato ci atterremo a questo, se sarà un altro ci atterremo a un altro. Pensare di avere un intero comparto industriale immune ad un virus è inverosimile. A me il protocollo sembra molto ben fatto, ma mi rimetto alle autorità competenti circa una valutazione. La salute viene prima di tutto, ma se vogliamo portare a termine le manifestazioni sportive bisognerà saper gestire i casi di positività. Non possono che essere eclatanti per la nostra dimensione mediatica e non possono che essere certamente individuati vista la frequenze del controllo a cui siamo sottoposti, ossia una volta ogni quattro giorni, ora a due giorni dal giorno della partita. Noi facciamo tre tamponi a settimana, disputando anche la Champions League in settimana. E' ovvio che anche da noi qualcosa emerga. Ci sono stati tutti casi asintomatici". Lei avrebbe disatteso le indicazioni dell'Asl di Napoli? AGNELLI: "Io sarei assolutamente partito, ma non credo che l'Asl Torino avrebbe emesso quel comunicato. Se interviene, vuol dire che c'è stata qualche inosservanza del protocollo. Altrimenti l'Asl ha come tutti noi la circolare del Ministero". L'Asl di Napoli non doveva emettere quel comunicato? AGNELLI: "Non interviene se tutto il protocollo FIGC è osservato. Se io non osservo con meticolosità, attenzione e precisione il protocollo l'Asl deve intervenire per forza". Non c'era stata tanta chiarezza sul potere delle Regioni? AGNELLI: "Non lo so, non è mia competenza. Detto questo, noi un protocollo l'abbiamo e l'abbiamo osservato". Chiesa le piace? AGNELLI: "I miei sono i migliori giocatori che abbiamo a disposizione. L'ho detto nel 2010 ed è valida anche nel 2020. I giocatori che abbiamo in rosa sono i migliori a disposizione. Bisogna chiedere a Paratici, io non mi occupo di questa parte della società". Con Chiesa (ipoteticamente) e Kulusevski si cambia direzione, andando verso gli italiani, in casa Juventus? AGNELLI "Non opero col condizionale. I se e i ma non fanno parte del mio modo di operare". Non le dispiace però vincere 3-0 a tavolino? AGNELLI: "Io preferisco vincere sul campo sempre, questo è evidente"
  15. 36 points
    Voi vivete sulle nuvole. La Juve - chiaramente - si era impegnata a riscattare il calciatore. E' il solito giro di plusvalenze farlocche a cui, a mio avviso, andrebbe messo un freno. Ad ogni modo, non si tratta certamente di beneficenza.
  16. 36 points
    Matuidi li aveva invertiti entrambi, non ho visto grandi risultati...
  17. 35 points
    Un uso di mezzi e personale da superprocura antimafia degli anni '80. Per una fesseria di reato che se vanno in una qualsiasi scuola parificata italiana, trovano 1000 volte peggio. Vabbè...
  18. 35 points
    In effetti punta troppe volte il fondo, speriamo Lippi se ne accorga
  19. 34 points
    Proprio adesso che abbiamo dato via le "cavie" migliori..
  20. 33 points
    se parla lo distruggono..quel subumano di bartoletti è riuscito a dire che agnelli si sarebbe potuto evitare l'uscita di domenica sera..quando l'unica cosa che ha detto è che esiste un protocollo chiaro e la juve si è attenuta a quello, senza parlare degli altri.. purtroppo il mondo dei media è compatto contro di noi, non tanto per partigianeria (anche quella per carità, vedi gazzetta dello sport), ma anche perché andare contro la juve è una scelta che vende..
  21. 32 points
  22. 31 points
    2 ottobre 2011, Torino, Juventus Stadium, la Juventus post settimi posti al primo vero banco di prova, alla sesta giornata (quinta giocata, la prima venne rinviata a causa dello sciopero dei calciatori) arrivano i campioni d'Italia in carica del Milan. Juventus a quota 8 punti, Milan a quota 5, una partita a senso unico, tante occasioni, possesso palla, un Milan inerme che però si piega soltanto al 40' del secondo tempo, con un'azione sontuosa culminata con il gol di Marchisio, che raddoppia 5 minuti più tardi su clamorosa papera di Abbiati, l'apice della goduria, intervallata anche dall'espulsione di Boateng. La Juventus si riscopre grande e assume maggior consapevolezza dei propri mezzi in quella che sarà ricordata come la stagione degli invincibili, per me personalmente l'inizio di tutto, ancora più di Juve-Parma 4-1, quella sera la Signora è sbocciata lanciando un chiaro segnale a tutta l'Italia calcistica. Questa discussione non ha l'obiettivo di creare diatribe su ex allenatori o ex giocatori, ma soltanto di celebrare una ricorrenza di una svolta per la nostra storia recente, una linea che ancora non è stata spezzata Che ricordi avete di quella sera? Soprattutto all primo gol lo Stadium si capovolse
  23. 30 points
  24. 30 points
  25. 28 points
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