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  1. 107 points
    "Respira Mire, questo è il ritornello che mi ripeto nella mente, nei momenti decisivi di una partita. Ed è quello che continuo a ripetermi ora, mentre provo a scrivere quello che sto provando in questo momento. Sono arrivato quattro anni fa per provare a vincere tutto. Perché anche quando non ci riesci, questo è ciò che deve provare a fare sempre un calciatore della Juventus. Sono stati 4 anni intensi, vissuti al fianco di grandi professionisti ma soprattutto di amici veri, con i quali ho condiviso vittorie e record, ma anche amare sconfitte ad un passo dal traguardo. Sono stati anni in cui sono maturato come uomo e come padre. Questa è la città dove Edin è cresciuto, diventando il primo tifoso di questa squadra, e dove con la mia famiglia abbiamo costruito i più bei ricordi della nostra vita. Penso che non si dica mai a sufficienza grazie, e quindi: Grazie alla Famiglia Agnelli Grazie a tutti i compagni che hanno condiviso con me questo percorso Grazie a tutti i dipendenti ed i membri dello staff, che mi hanno aiutato a crescere Grazie ai tifosi che ogni giorno mi hanno fatto sentire speciale. Perché se c’è una cosa che ho imparato, è che non esiste un tempo minimo per innamorarsi. Alla fine è molto semplice: indossa questa maglia come una seconda pelle, dai sempre tutto e, non sbaglierai mai. Ora però abbiamo poco tempo da perdere e molto da andare a vincere fino al termine delle stagione. E quindi respira Mire, Perché quello che oggi ti sembra così triste, da domani sarà uno splendido ricordo che porterai nel cuore per tutta la vita. Miralem ❤️ #FinoAllaFine" Grazie, Mire! Hai sempre dimostrato amore e rispetto per la nostra maglia e rimarrai uno di noi.
  2. 92 points
    Ditemi quello che volete ma io al Pipa gli voglio bene. Non dimentico il gol scudetto contro i prescritti e tutte le volte che ha purgato i pulcinella. Avrà i suoi “difetti” caratteriali, ma è un buono, davvero non riesco a dirgli niente di male.
  3. 66 points
  4. 59 points
    Ieri ha fatto un partitone in difesa. Non mi spiego certi commenti. Davanti ha uno coi piedi al contrario.
  5. 52 points
    Già diversi "pro" in pochi post. Ecco con chi condivido la mia passione...
  6. 51 points
  7. 50 points
    Le minestre riscaldate non vanno mai bene, nonostante sia innamorato di Max. Con questa squadra ha già dato tutto quello che poteva dare, bisogna guardare avanti e non indietro. Prima di cambiare Sarri bisogna capire che fine faranno Paratici e Nedved. Quando il pesce puzza bisogna partire dalla testa.
  8. 46 points
    Se non vi sono piaciuti neanche stasera, andate a dormire in una gabbia di ghepardi
  9. 45 points
    A volte desisto dall’entrare sul forum perché pieno zeppo di critici. Per carità di Dio, la critica ci sta (sè costruttiva) ma h24 e quando siamo in piena corsa per tutti e 3 gli obiettivi mi pare veramente fuori luogo e non corretto. e i tifosi delle altre squadre italiane in primis che dovrebbero fare? Tifate e basta e se dovesse andare bene domani sera abbiate la compiacenza di non salire sul carro
  10. 43 points
  11. 43 points
    Finalmente Sarri ha fatto vincere un trofeo al napoli
  12. 41 points
    Questa storiellina dei 4 anni di klopp per vincere al liverpool continua ad essere usata a sproposito paragonandola alla nostra situazione. Klopp subentrò a stagione in corso in una squadra a metà classifica, che non vinceva niente da parecchio tempo, che aveva una rosa decisamente mediocre. La juve viene da 8 scudetti di fila, ha ronaldo in rosa, fattura minimo il doppio rispetto ai competitors italiani... Klopp da grande allenatore qual'è nella nostra situazione vincerebbe, almeno in italia, fin da subito.
  13. 40 points
  14. 39 points
    Immergiamoci nel fegato spappolato di Bergomi
  15. 38 points
    se comprano anche hakimi questi davvero rischiano che il prossimo anno arrivano secondi
  16. 37 points
    Il "tifoso" di quale squadra? Un provocatore e piagnone, andasse a dirgliele in faccia certe cose, classico figuro da social sto "tifoso"; bene ha fatto DC.
  17. 35 points
    Beh l'ultima volta a parti invertite il presidente del Napoli ha portato via tutta la squadra e non hanno assistito alla premiazione....
  18. 34 points
    Il modo totalmente fuori concentrazione con cui è entrato in campo, la sufficienza con cui ha giocato i suoi 10 minuti, gli errori tecnici che hanno portato alle due ammonizioni (con conseguente espulsione, che mette in difficolta la squadra nel finale di gara ed in quelle successive vista l'emergenza) e la goffaggine (per non dire altro) con cui è uscito dal campo sono l'emblema del modo di fare assolutamente negativo che c'è quest'anno nel nostro spogliatoio. Perche Danilo è l'ultimo di una lunga serie di atteggiamenti non da juve visti in squadra almeno fino a questo momento! Sarri e la dirigenza, soprattutto se vogliono salvare la stagione, devono intervenire subito su quest'aspetto perche è il piu pericoloso. Chi non ha voglia o mina lo spogliatoio che venga messo da parte.
  19. 34 points
  20. 32 points
    Non è un altro, nuovo capitolo dell'amatissima saga anni '80 "Ritorno al futuro", non ci sarà Michael Fox nelle vesti di Marty McFly a tenerci compagnia con le sue avventure a spasso nel tempo a bordo della sua DeLorean. È la storia di Napoli-Juventus finale della Coppa Italia 2019/2020, espressione massima della ripresa dell'attività calcistica a seguito dell'epidemia COVID-19, conclusasi con la vittoria dei partenopei ai rigori dopo lo 0-0 nei 90 minuti regolamentari. Ed è la storia di una partita "già" vista, espressione abusata nel gergo sportivo ma che mai come stavolta presenta punti di aderenza con quanto verificatosi le ultime due volte che Juventus e Napoli si sono fronteggiate. Mister Gattuso, infatti, giocando sui punti critici della Juventus individuati già in occasione della gara di ritorno di campionato disputata il 26 gennaio, ha rimesso in scena lo stesso copione tattico riuscendo a neutralizzare le ambizioni bianconere di portare a casa il primo trofeo stagionale. Fin dai primi minuti il leit motiv della gara è chiaro, con la squadra allenata da Maurizio Sarri che cerca di imporsi nella metà campo avversaria grazie alla sua fitta rete di passaggi. A questa presunta dimostrazione di forza, il Napoli ha risposto affidandosi alle certezze su cui ha costruito la vittoria del San Paolo per due reti ad una. In particolare, gli uomini di Gattuso accettano il giropalla bianconero disponendosi su due linee rispettivamente da 4 e 5 uomini, poco distanti tra loro ed estremamente compatte, tenuto conto dell'incapacità della Juventus di sfruttare adeguatamente l'ampiezza del campo. Ne deriva quindi un grande affollamento in zona centrale che impediva lo sviluppo pulito della manovra avversaria che quando sfogava sulla fascia sinistra veniva puntualmente neutralizzata dai raddoppi tempestivi portati da Di Lorenzo e Callejon in rapido scivolamento. Alex Sandro si sovrappone solo per ricevere, a quel punto lo scorrimento orizzontale e contestuale raddoppio dei giocatori del Napoli è solo una formalità Assetto fotocopia in Napoli-Juventus 26/01/20 https://i.imgur.com/qeRs74x.jpg[Curiosa inoltre la scelta adottata da Sarri relativamente alla prima impostazione: alla salida lavolpiana di Pjanic viene preferita la posizione di Cuadrado da insolito terzo centrale, che più che regalare un uomo in più in zona centrale (Pjanic) ha prodotto come unico risultato lo svuotamento della fascia destra e l'impossibilità di spezzare i raddoppi che il Napoli portava continuamente su Douglas Costa. Il brasiliano era infatti l'uomo su cui la Juve puntava principalmente per far saltare le linee partenopee, circostanza evidenziata dall'alto numero di palloni ricevuti. I continui raddoppi o triplicazioni portati da Mario Rui, Zielinski ed Insigne hanno però impedito al numero 11 bianconero di saltare l'uomo con regolarità, chiudendogli la luce del piede forte o costringendolo verso l'imbuto centrale. Le difficoltà della Juve in uno sviluppo credibile della manovra sono state accentuate anche dall'ottimo lavoro svolto da Mertens in copertura su Pjanic, che andava ad impedire la ricezione del bosniaco ed un ipotetico impulso al gioco bianconero. Lavoro che nella gara di gennaio era stato svolto con altrettanta perizia dal tandem Ruiz-Milik, in luogo dell'assenza dell'attaccante belga. Mertens taglia la linea di passaggio su Pjanic Napoli-Juventus 26/01/20, Ruiz e Milik impediscono la ricezione di Pjanic In un solo frame tutte le criticità bianconere: impossibilità di percussione centrale, scarsa ricerca dell'ampiezza e regista neutralizzato In questo quadro, la scarsa attitudine della Juventus ad occupare le zone laterali del campo unita alla lentezza nella circolazione della palla ha fatto sì che la difesa napoletana corresse pericoli solo sulle disattenzioni dei propri calciatori che in un paio di occasioni, a seguito di sbavature tecniche, hanno consegnato palla agli avanti bianconeri. A far da contraltare alle difficoltà juventine in fase di possesso ci sono le criticità riscontrate in fase di non possesso e legate ad un sistema di pressing poco efficace, sebbene l'atteggiamento prudente del Napoli ha fatto sì che le azioni prodotte fossero limitate nel numero, pur non mancando di efficacia. Anche in questo caso è difficile non notare elementi di contatto tra la prima impostazione inscenata a Roma e quella vista nel match giocato al San Paolo. Nel dettaglio, gli uomini di Gattuso iniziavano la manovra sul versante sinistro per poi spostarsi velocemente a destra su Di Lorenzo. Le difficoltà bianconere nella gestione dell'ampiezza del campo, infatti, facevano sì che Matuidi, uscendo in pressione sul terzino destro avversario, dovesse coprire ampie porzioni di campo, concedendo tempo all'esterno basso napoletano che poteva così gestire il pallone. L'uscita di Matuidi inoltre determinava una crisi strutturale del centrocampo bianconero di cui Ruiz, tramite inserimenti alle spalle del francese, approfittava per dare ossigeno alla manovra azzurra. Immagine A: Di Lorenzo ha tempo e spazio per ricevere e girarla sul successivo inserimento di Ruiz Immagine B: Ruiz riceve la giocata di Di Lorenzo, da lì si svilupperà la manovra del Napoli Napoli-Juventus 26/01/20 I giocatori bianconeri si sono contraddistinti per passività nel disturbare l'iniziativa avversaria, con Dybala poco presente e Bentancur in ritardo o talvolta rinunciatario nell'uscita alta. Concomitanze, queste, che hanno fatto sì che la manovra partenopea, seppur estremamente lineare e poco incline ad arzigogoli, riuscisse a prendere il largo, creando pericoli praticamente ogni qualvolta venisse superata la metà campo bianconera. L'atteggiamento passivo della Juve fa sì che il Napoli abbia due soluzioni in uscita, con Demme che può ricevere indisturbato Dybala e Cristiano attendono passivi la giocata di Maksimovic, Matuidi orientato per l'uscita su Di Lorenzo. Il difensore napoletano trova la traccia centrale per Ruiz a cui si apre la metà campo bianconera Se è vero che "il tempo ha in mano tutte le carte del mazzo", è anche vero che nelle due semifinali hanno mostrato difficoltà nuove (brillantezza fisica da ritrovare in seguito alla sosta forzata per lockdown) e vecchie (discrasie nel pressing, occupazione degli spazi, fluidità della manovra). Al tempo (e a Sarri...) l'arduo compito di dare risposte.
  21. 31 points
  22. 31 points
  23. 30 points
    Muoia Sansone, con tutti i Felsinèi
  24. 30 points
    Salvo solo le sovrapposizioni del gabbiano sulla fascia destra. Juventus nulla, sterile, lenta, passiva.
  25. 29 points
    Andare a rompere i * ai calciatori (e a sconosciuti famosi in generale) sui rispettivi profili social è roba da far studiare agli antropologi comunque
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