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  1. 73 punti
    Bel tentativo Michele, ma non ci caschiamo.
  2. 67 punti
    Carlo Nesti a Radio Sportiva :” Allora, iniziamo a mettere i puntini sulle i perché mi sembra corretto : la Juventus per Calciopoli, vero o non vero, è stata l’unica società a pagare quando ci sono state società coinvolte e non coinvolte che dovevano pagare uguale se non di più. L’unica società colpita è stata la Juventus. Detto cio, a me risulta che Gravina sia al suo terzo mandato, ottenuto con un risultato che definirei bulgaro. Tra le società che hanno votato Gravina c’è anche la Juventus e io mi chiedo semplicemente perché. Gravina non ha dato la grazia a Kalulu dopo averla data a Lukaku, ma soprattutto Gravina è quello che nella finale di Coppa Italia non scese in campo per premiare la Juventus, e questo dimostra quanto Gravina non sia al di sopra delle parti ma sia fazioso, che credibilità può avere ? La Juventus dovrebbe uscire da questo sistema di potere al più presto ! “.
  3. 61 punti
    Desidero aprire un topic di sostegno per Michele DiGregorio. Posto che ognuno di noi è libero di esprimere la propria opinione in modo civile, e che il diritto di contestare l'operato di un calciatore è sacrosanto per chiunque, resta deplorevole la deriva volgare, offensiva e meschina che ha preso una mera, semplice e forse dovuta, contestazione ad un calciatore, come Di Gregorio oggettivamente in difgicolta e non all'altezza delle prestazioni. Inutile enfatizzare l'atteggiamento di certi haters. A livello umano è corretto esprimere a Michele il pieno sostegno in seguito a insulti e cattiverie varie subite. Poi, certamente, viste le prestazioni insufficienti, il ragazzo subirà le critiche che dovrasubire, purché sotto la luce della civiltà. Chi merita attacchi non è colui che sbaglia tecnicamente, ma colui che simula, imbroglia e esulta in seguito all'inganno come leva per il successo. Avanti Michele, fino a oggi non sei stato all'altezza, è tempo di provare a farci cambiare idea.
  4. 42 punti
    PER I MODERATORI: Ma è obbligatorio dopo ogni partita fare entrare una marea di troll che bloccano il sito? Perchè non consentite l'accesso SOLO agli iscritti, come fanno tutti gli altri?
  5. 38 punti
    Secondo me è cominciato il pericolosissimo tracollo che ci coglie negli ultimi anni in questo periodo. Disastri in serie, già fuori da tutto e con la squadra che si scioglie come neve al sole alla prima difficoltà. Ovvero al primo tiro in porta. Adesso si tratta di problema psicologico oltre che tecnico. Auguri Luciano! Mi ero illuso che le cose fossero finalmente indirizzate bene, ma in una settimana è franato tutto. Se perdessimo a Roma, il quarto posto diventerebbe un miraggio. E scusate se lo dico… potrebbe non essere un male. Vivacchiare di quarti posti ha innescato una pericolosa abitudine a sentirsi realizzati stando nella mediocrità. Poi si va in giro per l’Europa a farsi ridere dietro da tutti. Sono tifosamente depresso.
  6. 37 punti
    Ci può stare il discorso sul fatto che non sia da Juve e si trovi meglio in un ambiente come Bologna, però alla Juve non hanno provato nemmeno a farlo giocare. Forse non piaceva per quanto si vedeva in allenamento, però se ci gioca un Cabal con tutte le cavolate che combina, si poteva dare più fiducia anche a questo ragazzo
  7. 36 punti
  8. 36 punti
    Il "teorema della scimmia instancabile" afferma che una scimmia che prema a caso i tasti di una tastiera per un tempo infinitamente lungo quasi certamente riuscirà prima o poi a comporre "Guerra e Pace". Il "teorema del mezzo giocatore" afferma invece che una serie di mezzi giocatori senza carattere che danno calci a a un pallone per un tempo infinitamente lungo quasi certamente riusciranno a ottenere qualche risultato utile prima di tornare a fare il solito schifo PS: Chiedo scusa ai primati per il paragone
  9. 34 punti
  10. 34 punti
    La crescita di Locatelli nel corso degli ultimi sei mesi penso che sia semplicemente impressionante. Oltre ad essere diventato molto più verticale sembra aver assorbito completamente il ruolo di capitano della Juventus, si batte, trascina i compagni, non molla mai. L'abbiamo molto criticato negli ultimi anni (secondo me anche giustamente), ma in questo momento oltre ad essere uno dei più forti della serie A nel suo ruolo, credo sia anche il centrocampista italiano più forte in attività. Voi cosa ne pensate?
  11. 32 punti
    Tra le mille difficoltà, c'è una cosa che bisogna rimarcare: la volontà di non mollare. Oggi Spalletti ha fatto un capolavoro... li ha rivoltati come un calzino. La strada è lunga, ma il percorso è quello giusto.
  12. 31 punti
    credo l` abbiano capito tutti tranne i soliti noti del forum. Per fortuna non pago da anni per questa farsa.
  13. 31 punti
    Come preventivabile, crolliamo. Crolliamo e ci auto-neghiamo le chance di poterci giocare al meglio questo finale di stagione. E la cosa peggiore non è nemmeno perdere. Perché perdere fa parte del gioco. Ma la cosa peggiore è perdere "da Juve", ma nel senso sbagliato, cioè "da questa Juve", ovvero con quella miscela tossica di errori gratuiti, reazione semi-fredda e facce che non spostano nulla e non ci dicono niente. Il Como ci batte 0-2 a Torino, ci toglie l'imbattibilità interna in campionato (non che contasse chissà che cosa ma era comunque un dato incoraggiante), e soprattutto ci sbatte in faccia una verità: se ti togli il vestito buono (in questo caso ritmo, fiducia, gamba, uomini al 100%), sotto non c’è un'ossatura di qualità e leadership che regga. Per usare metafore cinematografiche mi vengono in mente il Mago di Oz, dove il mago alla fine è solo un uomo che tira delle leve. The Truman Show, tutto bello ma poi, quando salta la cucitura, vediamo la realtà delle cose. Parasite, la bella casa ordinata e di facciata crolla quando vedi cosa c'è sotto il pavimento... E qui mi tornano utili due topic che avevo aperto mesi fa, perché oggi sono praticamente un promemoria. Il 6 ottobre aprii un topic in cui denunciavo un tasso tecnico basso, al di là delle colpe del mister (in quel periodo Tudor). In quel thread il punto era uno: questa Juve produce volume, ma non produce qualità. Tanti tiri, tanto possesso, tanta “presenza” nella metà campo avversaria ma pochissima pulizia tecnica negli ultimi 30 metri, ovvero il tocco che mette l’uomo davanti al portiere, il controllo che apre il corridoio giusto, il passaggio teso/filtrante giusto, la conclusione fatta bene, ecc. La diagnosi era strutturale. Ovvero che -avevamo una rosa piena di giocatori utili, fisici, di gamba anche a momenti, ma pochi passatori veri, pochi specialisti dell’ultimo passaggio, pochi "professori". -fasce con volume più che precisione. -attacco numeroso ma spesso dipendente dal rifornimento più che da chi crea. -e persino dietro si difende, sì, ma spesso senza qualità di gestione (recuperi che non diventano possesso sicuro e partita che resta sempre aperta a episodi ed errori). Praticamente, non è che non arrivavamo in zona tiro; è che ci arrivavamo male, e quando serviva qualità ci scioglievamo come neve al sole. Il 26 gennaio aprii "Spallettone mi sbagliavo" in cui dicevo che l'allenatore può fare la differenza, e Spalletti l'aveva fatta soprattutto mentalmente. Avevo visto più coraggio, più identità, più responsabilità nelle scelte (meno palla orizzontale per non sbagliare), e soprattutto una leadership "esterna" che compensava l’assenza di leader veri in campo, ovvero uno Spalletti presente, pesante, chiaro nelle gerarchie e nel messaggio. Dissi anche che i difetti strutturali sarebbero tornati. Ma per un periodo la Juve dava finalmente l'idea di essere una squadra. Oggi, 22 febbraio, ne apro un terzo, che non avrei mai voluto aprire. Oggi siamo al punto in cui quei due discorsi si fondono: Spalletti può ricostruirti fiducia e cornice, ma se sotto manca qualità e leadership, appena arriva la fatica o la pressione, ricadi. Il Como è la cartina tornasole: vai sotto (di nuovo) subito, provi a fare la partita, ma senza mordente e quando dovresti accenderti e reagire, non succede niente. Zero situazioni da "mi prendo sta squadra e vi porto fuori dalla melma". Oltre a non essere un caso isolato, la partita di ieri è quasi fotocopia alla prima sconfitta con il Como, in trasferta. Goal preso al primo tiro, contropiede difeso malissimo per il secondo. Ecco, oggi quei due topic e la partita di ieri mi sono utili per dire una cosa: che Spalletti lo rinnoverei oggi, con tanto di comunicato e interviste. Non perché sia Guardiola o intoccabile eh, attenzione. Lo rinnoverei perché si, ha dimostrato di saperci fare e di dare una direzione chiara alla Juventus, ma soprattutto perché gli alibi per questi giocatori devono finire. Basta parafulmini. Basta “colpa del mister", "colpa dell'arbitro" o "colpa del singolo". In questi giorni abbiamo avuto pure tutto il contorno tossico (polemiche, squalifiche, clima) , ma col Como non c'entra nulla di nulla., Ieri c'entrava solo cosa sei. E cosa siamo, ciclicamente, da tre anni? Siamo una squadra che nei momenti storti non ha leader in campo (leader veri), siamo una squadra che non ha abbastanza qualità per trasformare controllo in vantaggio e siamo una squadra che si aggrappa a Yildiz e a qualche fiammata, e quando te lo disinnescano finisce la benzina mentale. E allora basta. Basta davvero. Mi spiace dire certe cose ma purtroppo nessuno mi ha smentito in tre stagioni. Nessuno mi ha fatto vedere le reazioni. Semplicemente non sono giocatori da Juventus. Se subiamo 13 goal in 25 partite al primo tiro in porta, vuol dire che non abbiamo un portiere (e una difesa) da Juventus. Se ci vogliono 10 tiri per fare un goal, vuol dire che non abbiamo un attacco da Juventus. Se il centrocampo non fa filtro e non sa giocare la palla, vuol dire che non abbiamo un centrocampo da Juventus. Se sugli ultimi 10 goal subiti, 7 vengono da errori individuali nostri, vuol dire che non abbiamo giocatori da Juventus. Se il nostro miglior marcatore in attacco è McKennie, vuol dire che non abbiamo attacco da Juventus. È semplice eh. Poi certo, che la dirigenza (anzi, le dirigenze) si prendano le proprie responsabilità con mercati che non hanno alzato davvero il tasso tecnico nei reparti chiave e hanno sprecato valore svenduto al primo offerente. Ma ci sarebbe da aprire un topic a parte... Ora do un'occhiata ai giocatori: Di Gregorio: malissimo: continuano errori inspiegabili. Purtroppo non può fare il titolare alla Juventus. Perin: quando gioca dà più sensazione di ordine e mestiere, ma non può essere lui a salvare una stagione. Al momento andrebbe comunque messo in campo al posto di Di Gregorio. Pinsoglio: s.v. Bremer: il nostro vero pilastro quando c'è, senza di lui perdi fisicità e sicurezza. Il problema è che le assenze iniziano a pesare come macigno. Kalulu: Lucido è prezioso, soprattutto in velocità e anticipo. Uno dei migliori quest'anno. Gatti: cuore e duelli ok ma però tecnicamente e nelle letture ha troppe sbavature Kelly: fisico, mancino, per me utile nelle rotazioni. Troppo poco incisivo nella gestione. In certe gare sembra sempre un mezzo secondo in ritardo. Cabal: tecnicamente dovrebbe avere gamba e aggressività, in realtà arriva in ritardo spesso, causando rigori ed espulsioni. Locatelli: equilibrio, ordine, cuore. Non è (e non diventerà) il pianista che alza il tasso tecnico negli ultimi 30 metri. Non deve essere lui il faro creativo. Thuram: uno dei pochi che sposta per intensità e anta sostanza. Ma deve migliorare nella scelta finale, troppo spesso passaggi calibrati malissimo. McKennie: il simbolo della Juve "di gamba, non di piede". Utilissimo per strappi, presenza, ecletticismo, ma tecnicamente è altalenante. Miretti: sprazzi interessanti, però poco continuo e ancora leggero nei momenti pesanti. Deve crescere di personalità. Cambiaso: vaga per il campo, difende malissimo, errori grossolani. Non deve essere il nostro terzino. Kostic: in una Juve povera di qualità, lui non te la alza. Koopmeiners: doveva essere uno che trascina tecnicamente, invece quando manca non te ne accorgi. Avulso e mai incisivo. Adzic: giovane, qualche lampo, ma inevitabilmente ancora acerbo per essere ua soluzione. Va protetto e accompagnato. Yildiz: il migliore e quello che si prende più responsabilità. Ma se deve fare tutto lui, sei già finito. Conceicao: ti crea superiorità e può accendere la partita, però vive di fiammate: deve crescere in concretezza. Zhegrova: piede e 1vs1 ci sarebbero anche, ma tra adattamento e discontinuità non è diventato quel riferimento tecnico fisso che serviva. Boga: arrivato da poco, è uno che può darti strappo e imprevedibilità. Openda: una seconda punta presa per fare la prima punta. Non riesce a far niente nel nostro gioco. Vlahovic: troppo spesso è nervoso, scollegato e intermittente. Se non sei "killer" nelle serate storte, non sei da Juve. David: associativo, si muove, lega, ok... ma in una squadra che crea poco lui tende a spegnersi. Se non lo metti in condizione, diventa un attaccante normalissimo. Questa Juve ha troppi giocatori che possono stare alla Juve solo come contorno, e troppo pochi che possono essere la Juve. Bremer, Kalulu e Yildiz, stop. Locatelli può essere utilissimo, ma non come punto centrale tecnico. Il resto, ad oggi, o è rotazione o è incastro sbagliato o è rendimento insufficiente. Ci sono ancora tre mesi per smentirmi, di nuovo. Io, da scemo quale sono, vi guarderò, vi sosterrò e come sempre spererò di vedervi cambiare marcia. Ma capisco benissimo chi oggi si stacca. Forza Juve.
  14. 30 punti
    Sei un po’ troppo severo nei confronti del texano. Al momento è uno dei pochi che si salvano lì dentro e perderlo oltretutto a zero significherebbe dover cercare un sostituto all’altezza sborsando soldi che non abbiamo e pregiudicando l’acquisto di altre pedine laddove servono. Sono d’accordo che non stiamo parlando di Cruijff, ma per come stiamo messi, McKennie è un tuttofare irrinunciabile.
  15. 29 punti
    Questo topic va messo in rilievo in homepage e lasciato lì in eterno perché io mi sono rotto il ***** degli juventini addormentati che ancora negano determinate cose EVIDENTI in questo sistema marcio e corrotto
  16. 28 punti
    Decisione vergognosa senza se e senza ma. Tra l'altro, se rivedete dall'inquadratura laterale, si vede chiaramente che Kelly salta per colpire di testa e, mentre è in sospensione, il giocatore turco lo sbilancia con la mano sul bacino. Dopodiché abbiamo scoperto che sulla Terra c'è la forza di gravità e che Kelly non può far altro che tornare coi piedi al suolo dove va ad impattare sul polpaccio dell'avversario.
  17. 28 punti
  18. 26 punti
    Oggi è obbligatorio per la nostra tribù celebrare Dino Zoff che compie 84 anni. Uno dei portieri più forti della storia del calcio Undici stagioni e 330 presenze nella Juventus, giocatore con il record di presenze continue in serie A. Sei campionati vinti, due coppe Italia e una coppa UEFA. Due stagioni da allenatore sulla nostra panchina con una Coppa UEFA e una Coppa Italia in bacheca. In maglia azzurra 112 presenze, campione d'Europa nel '68 e uno dei pilastri della grande squadra che nell'82 si laureò campione del mondo. Buon compleanno Dino, festeggiandoti oggi ricordo anche un po' il mio babbo, un tuo tifoso DOCG, ti citava spesso come esempio da seguire.
  19. 25 punti
    Da quando Gatti ha fatto il trapianto, è diventato Sansone.
  20. 25 punti
    vado controcorrente e dico che ieri Zeghrova ha giocato bene facendo ne più ne meno di quello che fa Conceicao da titolare, poi c'è stato quell'errore da penna rossa e va bene, è andata... ma alla fine non riesco a prendermela con i calciatori o col singolo. Ieri è stata una partita giocata con la fame che bisogna mettere in campo ad ogni partita, poi nel calcio si vince e si perde. Amen
  21. 25 punti
  22. 25 punti
    Buonasera amici juventini, spero che i moderatori non cancellino il topic, anche perché alla fine riporterò una statistica importante in vista della partita di mercoledì. Vorrei iniziare rispondendo a chi sta scrivendo che dovremmo arrenderci contro il Galatasaray, “calare le braghe” e aprire le gambe ai turchi per risparmiare le forze in vista dello scontro diretto contro la Roma. Io dico una cosa: non so quanti di voi abbiano giocato a calcio, ma entrare in campo già arrendevoli è, per certi versi, una strategia suicida. Nel calcio, se ti presenti con quell’atteggiamento, è proprio lì che rischi di farti male. L’avversario, più ti vede fragile, più entrerà duro. Il rischio è di prendere una batosta e arrivare poi alla partita contro la Roma devastati psicologicamente, dopo un’umiliazione. E nel calcio si sa: se ti abitui a perdere una volta, rischi di farlo ancora. Detto questo, è inutile fare previsioni. Mentre noi scriviamo, possono cambiare mille cose: scelte di formazione, episodi, decisioni arbitrali. Una partita può prendere una direzione o l’altra per un dettaglio. Mentre noi scriviamo, può essere che Spalletti decida di impiegare nuovamente Di Gregorio, che al primo tiro prenderà un gol e tutto va a farsi benedire; oppure può capitare che Gravina, anziché darla a Kalulu, la grazia la dia a Cabal, e Saplletti mercoledì, sul punteggio di 4 a 0, lo faccia entrare in campo e finisca 4 a 2. Ecco, scherzi a parte, non si possono fare previsioni. E allora facciamo un altro ragionamento. Immaginiamo invece di segnare nei primi minuti. Immaginiamo che tra tutti segni proprio Wenston McKennie, uno che sa come accendere lo Stadium. A quel punto la partita cambierebbe completamente volto. Si parla di Yıldız che potrebbe entrare nel secondo tempo: non è per forza un male. Boga e Kostić, quando sono stati chiamati in causa, hanno spesso risposto presente. Mettiamo che già nel primo tempo arrivi il 2-0 su una bella palla messa in mezzo da Jeremy Boga. Poi nella ripresa entrano energie fresche come quelle di Yldiz e Zhegrova che, nella loro serata migliore riescano a portare entusiasmo e qualità. Chi può dire come andrebbe a finire? Kenan Yıldız, per esempio, è uno di quei giocatori che sembrano avere il destino scritto. E chi ci dice che non possa essere proprio mercoledì la partita della sua consacrazione? Possiamo anche immaginare un grande Perin, come contro lo Stoccarda, tradito quella sera dal cambio Thuram-Bouy ma che dimostrò la sua capacità di tenere in piedi la squadra nei momenti difficili. Anche parando un rigore... Il punto è questo: partire sconfitti, partire rassegnati, non aiuta nessuno. Il calcio è fatto anche di serate che cambiano una stagione. Certo, può finire male, può andare tutto storto. Forse sarà l'ennesima eliminazione becera di questi anni orribili......Ma può anche essere la svolta... Chiudo con un dato: la Juventus ha conquistato 160 vittorie in Champions League ed è quinta nella classifica storica dei club con più successi nella competizione. Siamo a una sola vittoria dal Manchester United al quarto posto. Una sola!!! Questo significa che nella nostra storia sappiamo come si vince in Europa. Se lo abbiamo fatto per cento anni, possiamo farlo anche mercoledì sera. Solo per chi ci crede... Fino alla fine!!!
  23. 24 punti
    Peccato che andrebbe introdotta anche sul primo giallo vista la simulazione ulteriore patetica di barella Forse in Italia, vista anche la testimonianza di Gasperini, “casualmente” messa a tacere, più che sul protocollo andrebbe fatto un approfondimento sui metodi di allenamento di una certa squadra intoccabile.
  24. 24 punti
  25. 24 punti
    A questo punto della nostra storia è anche difficile parlare. Però alcune verità si riescono a dire. La prima è che stavolta è diverso. Non è come gli anni precedenti, è peggio. La Juventus 2025/26 a metà febbraio non ha più obiettivi concreti. È fuori da tutte le competizioni. Relegata nella terza fascia di un campionato scarso e non certo attraente nemmeno ai suoi vertici. E per favore basta con le canzoni del "ci siamo già passati". Perché nei momenti di transizione, nonostante tutto, la squadra era sempre riconoscibile. Aveva singoli che ne erano simboli o comunque degni rappresentanti. Magari potevano non arrivare risultati (vedi biennio zaccheroni/del neri), ma la sensazione del "basta poco per rinascere" era all'ordine del giorno. Perché buffon che chiellini bonucci barzagli marchisio e del Piero e magari anche camoranesi, erano enormi. Giganti. Gente che la Juve ce l'aveva dentro. La Juventus oggi non è in una transazione normale tra 2 cicli. La Juventus ha collezionato umiliazioni in serie. Sconfitte di dimensioni enormi come Istanbul. La Juventus non conosce più il senso di competizione. La Juventus non ha obiettivi. Come un semplice cagliari (con il dovuto rispetto), in primavera si piazza in classifica lontana da vertice e fondale e con i tifosi che se vince bene, se perde è uguale. Io non so di chi sia la colpa, anche perché certamente non è solo una. So solo che ci hanno tolto anche l'orgoglio. E questa è una cosa grave. Soprattutto dopo gli ultimi eventi, come i fatti di Milano, che avrebbero cementato un qualunque gruppo di uomini vincenti.
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