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SEVENTH HEAVEN
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Squadra
Juventus
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Uomo
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ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan replied to mercimichel's topic in Altri Sport
Non ho visto la partita, oggi era giornata roubaisienne (e non mi riferisco alla classicissima vinta da Van Aert 😁). Mi sono appena guardato gli highlights di tennistv. Col senno di poi son tutti profeti, ma ad onor del vero non sono sorpreso; anzi, avessi dovuto scommettere, il nichelino l’avrei puntato su Jannik, perché ieri mi aveva veramente impressionato, con un livello di tennis veramente stellare. Dirò di più: l’ho visto al suo VERO livello per la prima volta in questo 2026; mi rendo conto che risulti abbastanza paradossale affermarlo di un giocatore reduce dal Sunshine Double, ma è quello che penso; in questa settimana ho rivisto il vero Sinner, quello dominante, che non lascia scampo a nessuno nello scambio di ritmo a viso aperto. Well done, campione, te lo sei meritato! Il titolo e anche il numero 1. Credo che il primo h2h stagionale non sarà l’unico… (a proposito di grandi profezie…😁). -
ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan replied to mercimichel's topic in Altri Sport
Guardate che Sinner sta giocando con una qualità assoluta…sinora pazzesco. -
Non è campato in aria come concetto; ci sta; ma era un altro calcio; si marcava a uomo e comunque l'assetto era asimmetrico perché il riferimento, appunto, era l'uomo più che il campo; Conti e Cabrini, per rimanere al tuo esempio, non erano assimilabili agli odierni "quinti"; Cabrini era un terzino fluidificante che a volte difendeva perfino a uomo (anche lui); il suo opposto era comunque Gentile, pur con compiti leggermente diversi, non Conti; (o Causio prima di lui) erano ali nel senso classico del termine.
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Sei enciclopedico... Non ricordo sinceramente; regalo di amici, figli di emigrati italiani in Belgio. Era spettacolare e, una mattina di luglio ho avuto la genialata, alla Giuntoli e Comolli.
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Vero. Ma provando a valutare pound for pound, Paolo Maldini è presente in praticamente tutte le ipotetiche top 11 buttate giù da ex giocatori o appassionati; tutte. Solo Buffon, tra gli italiani, gli si avvicina, in questo senso. Diciamo che è stato il più forte difensore italiano di sempre; anche se come terzino puro gli ho preferito Cabrini e come centrale di regia Scirea; ma nel complesso è stato semplicemente un mostro. Se poi mi chiedi il mio giocatore italiano preferito in assoluto, fra quelli che ho visto giocare, ti dico anch'io Roberto Baggio. Il talento (italiano) più grande di sempre. Mediamente, i giocatori della Juve sono un po' sottovalutati, forse per via dell'invidia tipicamente italica; per dire, ritengo Tardelli di gran lunga la mezzala italiana più forte degli ultimi quarant'anni; quando leggo Barella - Barella... - paragonato a Tardelli mi sanguinano gli occhi. Ma anche Gentile e Bettega sono sottovalutati nell'immaginario collettivo. E anche Causio. Tutti super campioni.
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Un giorno l'ho fatto; con una magnifica belga, nostalgia dell'abbondante libagione della sera precedente; purtroppo è scoppiato il tappo; ho fatto un disastro; ho macchiato giacca e camicia; e la moglie, tornato dal lavoro, mi ha insultato a sangue.
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Una piccola precisazione, Apaci, per te e anche per Vinx @El Raco06 senza voler fare il maestrino: Guardiola e Van Gaal (Ajax) non hanno MAI difeso a CINQUE, ma sempre e soltanto a QUATTRO. Che poi impostassero a tre, è tutta un'altra questione. L'Ajax per esempio, ma anche l'Olanda di Rinus Michels campione d'Europa 1988, in fase di non possesso abbassava Rijkaard sulla linea dei difensori a fungere di fatto da difensore centrale puro (a fianco di Blind, o di Ronald Koeman in nazionale), e Reitziger e F. De Boer facevano i terzini. Lo stesso si può dire di Guardiola col City; ad un certo punto è arrivato a schierare anche quattro difensori centrali contemporaneamente perché subivano troppi goal di testa, con Stones che in fase di possesso si alzava a fare il mediano, affiancando Rodri, ma che in fase di non possesso si ribassava a formare la linea a QUATTRO difensiva. Stessa, identica cosa si può dire del Barcellona allenato da Cruijff. Noi in Italia difendiamo a CINQUE, che è cosa ben diversa; ed è un modulo che rappresenta plasticamente l'ANTICALCIO che siamo diventati; cercando di sopperire con una tattica scorciatoia, estremamente difensivista, alle carenze strutturali di tecnica e mentalità accumulate in trent'anni di malgoverno. Che poi, anche all'interno della difesa a cinque, ci sia chi la interpreta più o meno offensivamente, è vero; ma di base, si tratta di un modulo che NESSUN club ambizioso europeo ha mai adottato; le squadre SERIE e vincenti hanno sempre difeso rigorosamente a quattro; perchè, se difendi a cinque, giocoforza ti trovi a fare delle scelte, per esempio quella di rinunciare a terzini veri, ad ali vere, e sostanzialmente ad un centrocampista/attaccante per un difensore aggiunto. L'esatto motivo per cui un tempo avevamo, al di là dei trequartisti geniali, i Claudio Sala, i Causio, i Bruno Conti, i Donadoni, la scuola delle grandissime ali dribblomani italiane, e oggi ci ritroviamo con i Politano e gli Zaccagni; e se nasce un Palestra, che non è un'ala, MAI nella vita, per paura che non sappia difendere si pensa di metterlo "esterno alto", al massimo "quinto". Siamo passati dai terzini fluidificanti completi - Facchetti, Cuccureddu, Cabrini (fuoriclasse assoluto), Maldini (miglior giocatore italiano di sempre) - e ali dribblomani (di cui sopra), a braccetti (di stocazzo) e "quinti" (di stograncazzo). L'effetto (non la causa), ripeto, di trent'anni di politica del calcio malata e clientelare. Lo SPECCHIO del Paese.
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Ti dirò.... a volte penso a quel detto latino... mater semper certa est, pater nunquam e qualche dubbio mi sfiora...
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Le vaccate le dirai tu. Studio ste cose da trentacinque anni.
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Tu non sai di cosa parli, letteralmente; non c'è un singolo economista - liberista (come me), Keynesiano, di destra, di sinistra - che sostenga questa idiozia, a parte uno sparutissimo gruppo di fanatici che ha fatto presa su molti babbei. A tempo perso, e "a gratis", ho passato vent'anni nel dipartimento di economia politica dell'Università di Verona; a gratis; ho fatto una tesi sul federalismo e sulla politica di difesa comune nel 1996; ho tradotto libri; ho studiato econometria. Quando sento queste cose, che capovolgono la realtà, mi incazzo veramente. Ti piaccia o no, noi saremmo letteralmente falliti. E nel Regno Unito, che pur si è retto in piedi solo grazie agli accordi che ha mendicato con l'UE, non con i singoli paesi dell'Unione, si sono pentiti amaramente di avere seguito le * di Farage e dell'orsacchiotto che li ha portati a quell'incredibile referendum; potessero, tornerebbero indietro domani mattina. Io sono il primo dei critici dell'Europa, ma per i motivi diametralmente opposti alle farneticazioni dei populisti nazionalisti.
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L'Unione Europea andrebbe invece potenziata e fatta seriamente (Stati Uniti, federali, d'Europa; con politica estera unica, difesa comune, esercito europeo, politica fiscale federale comune, acquisti comuni, politica industriale comune, politica energetica comune, investimenti in hightech e AI comuni). Facile spalare mèrda sull'Europa, fa molto macho populista spaccotuttoio; poi però, basta avere un minimo di nozioni economiche e di senso storico della realtà per rendersi conto che senza la tanto odiata UE, considerando le crisi che abbiamo passato in questi anni (dal 2009 all'Ucraina e Iran, passando dal covid) e il nostro debito pubblico, avremmo fatto la fine dell'Argentina; saremmo falliti. Questo è matematico. Poi possiamo discutere del valore di concambio accettato da quel democristiano di Prodi, ma la verità è che senza l'euro noi eravamo morti. Perché nel mondo globale, passare di svalutazione in svalutazione della liretta, a colpi di viva la prima repubblica, non era più possibile. Questo, ripeto, è certo come la morte. E la legge Bosman non ha distrutto proprio un *, visto che il calcio europeo è molto più prospero oggi di trent'anni fa; casomai è il calcio italiano ad essere stato distrutto (dal clientelismo e dalla corruzione).
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La difesa a 3 (che poi è a 5, dato che lo schieramento di una difesa si denomina da come si difende) è una mexda. Non è un caso se non abbiamo più i Cabrini e i Bruno Conti; i terzini fluidificanti e le ali di dribbling e fantasia (e gamba). E, non me ne voglia nessuno, quando sento dire braccetti mi viene l’orticaria; io i braccetti li spezzerei a chi gioca a cinque. Palestra è il prototipo del grande terzino, sia a destra, che a sinistra (ed ecco che si risolve il dilemma Kalulu; ma che problemi vi fate?). Magari prendessimo Palestra, temo sia già off-limits. Purtroppo la scorsa estate l’Atalanta ha rifiutato la nostra offerta (si parlava di 25 milioni).
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Ma fra l'altro, ci sono meno giovani a disposizione non solo per la concorrenza degli altri sport (quello è relativo; un tempo, molti semplicemente lo sport a livello agonistico non lo praticavano perché non potevano permetterselo); ma per il problema (enorme) demografico che colpisce l'Italia (e non solo). In questo senso, è ora che cominciamo a "sfruttare" in maniera più strutturale i ragazzi extra comunitari che vivono in Italia o gli italiani di seconda generazione di origine africana, ma non solo africana. Il problema è sempre quello: per farlo, occorrono vertici lungimiranti, dirigenti capaci, strutture, infrastrutture, scuole calcio accessibili a (quasi) tutti, e non solo a casti proibitivi e off-limits per tanti figli di immigrati. Rimandare indietro le lancette dell'orologio, piaccia o non piaccia, è un non-sense (e prima che qualche idiota mi dia del sinistroide, preciso che sono ben lungi dal quel tipo di ideologia; come da quella opposta, ma ugualmente demenziale).
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Questo è certo; ma non è un giovane normale come tanti altri, e come alcuni scrivono qui dentro per fare i bastian contrari; è molto, molto promettente. Non a caso avevamo offerto 25 milioni lo scorso mercato estivo; offerta rifiutata.
