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19.945 GuruSu Ronnie O'Sullivan

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Titolo utente
SEVENTH HEAVEN
Informazioni
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Squadra
Juventus
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Sesso
Uomo
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Ben definito dal povero Sinisa.
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Ciao Vecio! Io bene, poi, rogne (personali, famigliari, professionali) ce ne sono sempre, ca va sans dire...; ma tutto sommato è un buon periodo e non mi posso lamentare.
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Garrison, senza polemica (davvero)...hai mai gestito un'azienda, anche solo una fabbrichetta con sette dipendenti? Esistono obiettivi di breve/brevissimo periodo il cui conseguimento è condizione NECESSARIA (ma non sufficiente) al perseguimento dell'obiettivo strategico a medio termine. Ti faccio un esempio banalissimo: l'obiettivo di un AD può essere quello di riportare un'azienda, attualmente in perdita, in utile in un triennio (e sto larghissimo); ma se questo AD non riesce in tre mesi (e sto larghissimo) dalla sua assunzione a garantire flussi di cassa - attraverso nuove linee di credito, dismissioni ecc. - che permettano la continuità aziendale nell'esercizio in corso, viene meno tutta la sua strategia e la sua ragion d'essere (AD); ed è sacrosanto che venga mandato via a pedate. E' inutile che continui a ripetere, per esempio, che "a Giuntoli bisognava dare più tempo"; Giuntoli ha commesso errori di gestione gravissimi che stanno condizionando anche l'attuale gestione, con uno spreco di risorse economiche, tecniche ed umane che non poteva non avere conseguenze. Posto che tu avresti dato più tempo anche a Tiago Motta e che cambiare allenatore in corsa è inutile. Un eccessivo turn-over è controproducente? Certo, in qualunque ambito; ma se sbagli dirigente, o lo stesso commette errori gravi, cambiare ancora è inevitabile e sacrosanto. A Comolli va concesso più tempo; malgrado gli inizi siano stati molto negativi (scelta di confermare Tudor, intero mercato estivo); le ragioni sono ovvie. Ma, anche con lui, aspettare almeno tre anni a prescindere, per esempio, dall'esito di questa stagione, sarebbe totalmente irrealistico. EDIT Ho visto solo ora che aveva già risposto @Dio Zigo prima e MEGLIO di me; rendendo di fatto inutile questo mio messaggio.
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Concordo. Quella di David è una giocata chiave che denota sensibilità di piede e soprattutto un'intelligenza calcistica notevole. Una grande giocata, la più bella della sua partita e una delle più belle di tutta la nostra stagione. Per il resto, continuo a vederlo troppo lento per il suo modo di giocare (non si tratta di centravanti di sfondamento); in (buona) parte temo sia una pecca di natura, come tale irrimediabile; lo ricordo lento anche quelle poche volte che lo vidi al Lille. Ma sono convinto che questa sensazione di lentezza pachidermica e pesantezza nei movimenti sia anche figlia del blocco mentale in cui è caduto; e spero il goal di ieri sera (e l'assist) possa sbloccarlo in questo senso e farlo apparire più leggero anche nei movimenti, non solo di testa. Un velocista non sarà mai, non è centravanti da attacco della profondità, ma più agile e più "cattivo" di quello che si è visto finora, deve esserlo.
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[Topic Unico] L'Angolo del Guru
Ronnie O'Sullivan ha risposto a PlatiniPresidente Discussione Cestino
Salve ragazzi; innanzitutto auguri. Dico la mia: la rosa continua ad avere dei gravi limiti, alcuni insormontabili, anche potessimo prendere qualcuno a gennaio (temo la capacità di spesa sarà limitata). Purtroppo i miei (non solo miei) timori che il mercato estivo fosse stato completamente cannato si stanno rivelando fondati, con l’effetto di una pioggia sul bagnato. In particolare, forse non mi sbagliavo considerando Vlahovic, con tutti i suoi difetti e i suoi (esorbitanti) costi, meglio di David e Openda messi assieme; il secondo l’avevo visto solo contro di noi; mi sembrava veloce e non particolarmente tecnico, ma sostanzialmente non lo conoscevo. Non capivo invece l’hype (qui dentro) per David, che conoscevo un po’ meglio e mi era già parso troppo lento. Potrei aggiungere che Conceicao e Zhegrova non mi hanno mai entusiasmato e l’avevo anche scritto; spero ancora di essere smentito. Epperò, ciò premesso, mi pare di leggere in voi (in generale) troppa negatività. Ieri la squadra ha giocato MOLTO bene, con un 4-2-3-1 solido in difesa (concesso nulla) e produttivo in attacco (creato moltissimo); purtroppo non siamo stati efficaci, ma potava finire con quattro cinque goal di scarto. Peccato per i due punti buttati a mare. I progressi mi paiono NETTI, evidenti e nient’affatto casuali. Finalmente abbiamo un Allenatore vero, che sta tirando fuori dalla squadra ciò che la squadra può dare. Avrà i suoi difetti, farà i suoi errori (vedasi partita di Napoli) ma la differenza rispetto alle precedenti gestioni tecniche è evidente e potrà dare i suoi frutti. Ne sono convinto. Vedremo. -
La percentuale di riempimento dello Juventus Stadium per la stagione 2024/25 si è attestata attorno al 97% considerando tutte le partite; avrebbe potuto essere superiore (e toccare il 99%) se fosse stato possibile ridurre la capienza del settore ospiti, spesso non esaurito o addirittura semivuoto (circa duemila posti). Per quanto riguarda la stagione attuale, non ci sono dati ufficiali complessivi, ma credo che il dato del 97% sia un'approssimazione più che attendibile. Il tutto considerando il ticket price medio altissimo rispetto agli standard italiani; e tutti sanno quanto sia forte l'effetto leverage del costo del biglietto; basta verificare che nella "fredda Torino" con prezzi bassi si fa praticamente il tutto esaurito anche in partite di coppa italia, infrasettimanali e contro squadrette. Morale della favole, e con tutto il rispetto: posti tutti gli ENORMI problemi che abbiamo, di che * stiamo parlando? PS Uno stadio più grande verrebbe certamente riempito con apposite politiche di prezzo; ma il costo sarebbe alto e il ritorno economico non ragguardevole; per farlo, tipo stadio da 60.000 posti, occorrerebbe una diversa strategia e missione, che non sia unicamente finalizzata alla massimizzazione del guadagno netto da ticketing per unità di seggiolino/poltrona, ma rivolta anche ad un maggior coinvolgimento della tifoseria, dando maggiore accessibilità alla fasce più giovani/meno abbienti. Io sarei ovviamente favorevole, ma non è il momento per queste considerazioni; ne parleranno fra qualche anno, credo almeno dieci. Rimane il fatto che l'attuale Stadium, anche in anni di * come questi, è praticamente sempre pieno.
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ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Hai centrato il punto. Il problema sono i saccenti, il mix di ignoranza e supponenza. Gente squallida, ma sono presenti in ogni ambito. Inevitabile. Poi ci sono anche gli pseudo VIP in costante ricerca di visibilità che vanno dove tira il vento. Basta non cagarli (gli uni e gli altri). Per il resto, ben vengano i new-comers; per dire, io mi diverto un sacco qui in azienda perché, sapendo che gioco da una vita, molti collaboratori mi riempiono di domande e mi dicono la loro; li vedo proprio entusiasti... Ed è bellissimo vedere le scuole tennis, anche al mio circolo, strapiene di ragazzini. A dire il vero, Sinner ha dato un boost importante ad un fenomeno (quello dei giovani praticanti, e anche dei meno giovani) già in costante crescita da anni. Ho ripensato un attimo, a mente fredda, alla finale; perché è vero che io sono quasi neutrale, ma comunque la vivo con pathos; e quindi, per avere un minimo di lucidità, devo lasciar decantare le emozioni almeno qualche ora. E' proprio evidente, non è retorica, che i due fenomeni traggono l'uno dall'altro lo stimolo, la forza morale e di volontà per migliorarsi di continuo. Senza Sinner, Alcaraz si sarebbe già adagiato; in parte stava già succedendo, se vi ricordate. Jannik non si sarebbe mai adagiato, questo è certo, perché ha un altro carattere, ma altrettanto sicuramente, senza la sconfitte contro Carlitos, non avrebbe - né lui, né il suo team - potuto focalizzare a pieno certe lacune da colmare e certi dettagli tecnico-tattici da migliorare; lacune e dettagli che emergono con evidenza solo quando giochi contro uno che ti porta al limite e talvolta ti mette sotto. Al di là dei motivi della rinuncia alla Davis, credo, se ho imparato un minimo a conoscerlo, che a Carlos roda parecchio il qulo aver perso domenica, al di là delle dichiarazioni di facciata e della genuina (per me) stima nei confronti di Jannik. Sono abbastanza convinto sia così; perché sul campo, nel primo set, io non ho visto nessun gap dello spagnolo nei confronti di Sinner; quel gap che pensavo che sul sintetico veloce fosse ancora abbastanza marcato, Carlos, se ripenso bene alla partita, credo l'abbia QUASI interamente colmato; nel primo set, fino al tie-break, giocato divinamente da Sinner, per me lo spagnolo aveva giocato leggermente meglio dell’italiano, giungendo fra l’altro a set point. Ma anche nel secondo, fino al controbreak concesso non solo per la risposta fortunosa, non solo per la seguente splendida palla corta di Sinner, ma anche e soprattutto per una volée per lui facilissima giocata con eccessiva enfasi e buttata larga di un metro e mezzo, che lo avrebbe portato 40-15. Dal controbreak in poi Jannik ha preso decisamente il sopravvento, e meritato di vincere anche il secondo parziale e la partita; ma più che una crescita dell'italiano, che si è tenuto nel suo standard molto alto, ma con percetuali basse al servizio, è stato il nervosismo in cui è caduto Alcaraz a far pendere definitivamente la bilancia del match. Ha sbagliato la palla del secondo break mettendo largo un dritto per lui abbastanza comodo, se ricordate, nell'ottavo game. L'ultima sua chance. Secondo me quel nervosismo nasceva dalla frustrazione di sentire, a differenza, per esempio, che a Wimbledon, di avere le armi per fare match pari e anche per vincere. Credo che, smaltita la delusione - di solito si mette alle spalle gli accadimenti con relativa nonchalance; un amico incordatore, amicissimo di Nole, mi ha detto di averlo visto non più tardi di due sere fa abbuffarsi di risotto al Castelmagno e tagliata - Carlos potrà paradossalmente acquisire fiducia da questa finale, pur persa, e alla fine anche nettamente nel punteggio. Un po' come successo in finale a Roma a Sinner, quando, appena al rientro, pur avendo alla lunga ceduto fisicamente, un set abbondante giocato alla pari dello spagnolo sulla terra rossa gli aveva trasmesso la giusta convinzione di poter vincere anche a Parigi (dopo, è andata come è andata). A proposito di Jannik, ha vinto come successo ad Alcaraz in alcuni scontri diretti: giocando meglio i punti decisivi. E' una qualità importantissima per un campione. Quanto al servizio, è stato devastante per tutto il torneo e nel primo set, poi le percentuali di prima palla sono molto scese, ma è NORMALE che gli possa succedere contro Alcaraz; chi pensa che il servizio, essendo il colpo di inizio game, dipenda solo dal battitore, non ha mai giocato a tennis; l'avversario, anche solo col suo status, influisce molto sulla meccanica di un movimento che richiede una coordinazione da orologio svizzero a tutte le parti del corpo; dal mignolo del piede alle punte dei capelli. Jannik ha dominato la partita sotto l’aspetto emotivo; quando vi dicevo che non lo soffre, o lo soffre come si soffre in n grande avversario, forse non sbagliavo. Della (attuale) Davis mi importa il giusto, come già detto e ribadito. Ora mi "riposo" anch'io (per modo di dire, domani in pausa pranzo mi attende uno sfidante agguerrito 😁), con vista down under slam. -
ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Ci sarebbe stato lo stesso. -
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Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Bellissimo il tributo del pubblico ad Alcaraz; questo significa tifare per il nostro, ammirando anche l’altro in quanto fuoriclasse assoluto. Al contrario di qualche ignorante che non capisce e non sa cosa sia il tennis. Presente anche qui dentro. -
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Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Finale all’altezza delle aspettative; livello stellare come sempre fra questi due MAGNIFICI fuoriclasse. Partita equilibrata, con Jannik che alla fine ha confermato di avere qualcosa in più sul veloce indoor, ma con Carlitos che sta imparando alle grande. Sinner è un ragazzo meraviglioso, una perla preziosa; verrà ricordato come lo sportivo italiano più forte di tutti i tempi. -
ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Finale di straordinario fascino per la caratura dei giocatori e il confronto di stili. Ieri sera Alcaraz è stato impressionante; continuo a pensare che su questa superficie al coperto Sinner sia leggermente favorito, a volte sembra proprio invulnerabile. Sarà importantissimo il rendimento al servizio. Peccato non esserci; ci ho sperato sino all’ultimo… Me la godrò dal divano. -
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Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Bah...sarà che non sono iscritto a nessun social, e quindi sono meno esposto al megafono degli imbecìlli, ma non darei grosso peso a queste cose, perché sono connaturate al format attuale dei media. Sinner stesso non viene risparmiato dagli invidiosi frustrati e dagli stupidi trincerati da codardi dietro un nick. Se n'è avuta l'ennesima riprova un paio di settimana fa. Anche perché poi esiste la realtà, e vedi che anche in Italia, come in tutto il mondo, Alcaraz e il suo tennis godono di enorme apprezzamento, oserei dire come nessun altro; e perfino (e giustamente) a Torino contro Musetti o in finale a Roma contro Sinner, pur facendo il tifo per gli italiani, il pubblico fa partire scrosci di applausi di ammirazione al suo indirizzo. Credo, fra l'altro, visto il suo carattere, che Carlitos sia uno che se ne catafotte degli idiòti. -
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Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Avete ragione entrambi; nel senso che, ovviamente, una semifinale slam vale infinitamente di più di una vittoria ad un 250, ma allo stesso tempo alzare un trofeo, ogni tanto, psicologicamente da una carica positiva, un senso di compiutezza. Piccola correzione sul grassettato: Musetti di anni ne ha 23. Fra l'altro, essendo il suo tennis molto complesso e, al contempo, la sua testa "particolare", credo maturerà definitivamente più tardi della media. Gli mancano un filo di naturalezza e fluidità nel dritto e un pizzico di potenza; ma per il resto, ha il talento e il fisico per essere un top five; sarebbe un delitto non ci arrivasse; ma se continua così ci riuscirà. -
ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Confermo i vostri commenti. A fine partita mi sono stupito…di me stesso per aver pensato Stasera Jannik non ha giocato bene e il punteggio è poco veritiero dell’andamento della partita. 6-4 6-3 al numero tre del mondo, due volte vincitore Finals. Meno male che non ha giocato bene… 😁 In verità è a anche da partite come questa che si capisce quanto Jannik sia uno di quelli che nasce ogni morte di papa, e non è neanche detto. E’ tremendamente forte ovunque, ma sul sintetico indoor uno così dominante non l’avevo mai visto. Sampras nelle giornate di grazia sembrava irresistibile, ma non aveva questa continuità. -
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Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Grandissimo Musetti che dopo il passaggio a vuoto (tra la fine del secondo e l’inizio del terzo) FINALMENTE la vince di talento, ma ANCHE di cuore! Si sono letti commenti VERGOGNOSI qui dentro. Il nove al mondo (ma salirà ancora), a 23 anni, trattato come un pagliaccio. Indecenti. Fino alla fine!
