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baggio18

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    mistico happelliano "sotto tutti i punti di vista"
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  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno
  • Provenienza
    Lega Nazionale Dilettanti reg. Abruzzo

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  1. Hai ragione, La verticalità è una condizione in cui puoi giocare ma è strettamente correlata all'atteggiamento avversario.. un discorso semplice è che più l'avversario è avanti più hai possibilità di verticalizzazione e di velocizzare il gioco, invece quando l'avversario sta dietro a coprire devi avere meno fretta di far avanzare la palla in verticale ma devi avere la pazienza/capacità di muovere palla in orizzontale , da un'ampiezza all'altra, per trovare il "buco" giusto e in cui puoi mettere la palla nel corridoio scoperto.. In pratica il comportamento dell'avversario ti porta a dover/poter giocare in un certo modo. Hanno pubblicato il video del nostro gol al Real Madrid ecco quello è un esempio di avanzamento del pallone in maniera graduale fino alla trequarti e come il possesso orizzontale se fatto a ritmi sostenuti muove la difesa avversaria e crea spazi per la verticalizzazione.. Però ci sono anche le attitudini dei giocatori io ho dubbi che Arthur abbia la dimensione verticale nelle sue caratteristiche cioè ho il dubbio che lui anche quando ha spazio davanti e compagni da innescare , comunque fa altre scelte e di tipo conservativo, perché lui per caratteristiche gioca in quel modo.. è abituato così, perché viene da quella scuola. Verratti come imprinting è più italiano, a mettere la palla davanti ci prova sempre e non appena ha la possibilità.. Poi è meglio Arthur o meglio Verratti , Boo non lo so, in realtà servirebbero tutti e due cioè uno che sa giocare con il possesso palla orizzontale e l'altro che invece verticalizza , anche sul lungo.. Verratti ha poche giocate sul lungo cosa che magari hanno altri centrocampisti tipo modric kross, o come ce l'ha Locatelli ad esempio..
  2. Verratti è molto più verticale... chi dice che Verratti nn verticalizza si sbaglia..
  3. Ale io Verratti l'ho visto dal vivo tante volte in serie B...tante volte, e dove tralaltro giocava più dietro quasi mediano. Verratti ha una tecnica di alto livello, magari non tira o fa assist ma perché molte volte in quella zona di campo non ci arriva. per esempio ti posso dire che molti smarcanti e molti filtranti di Verratti sono quelli che predispongono i compagni a fare l'assist, cioè il famoso third pass. Verratti è un maestro del third pass.
  4. io spero veramente arrivi dove merita, ma non ho dubbi, prima o poi succederà. Anche a Genova nn l'hanno apprezzato, ma anche a Genova ha fatto un miracolo l'anno scorso. è ancora giovane, motivato, ama questo lavoro, studia, si aggiorna e si costruisce sempre nuovi stimoli, quindi secondo me prima o poi la sua grande occasione arriverà. Alla fine basta una stagione in cui con una piccola arriva dall'altra parte della classifica per aprirgli nuove porte e fare parlare di più di lui...
  5. Ma più che altro i tifosi del toro che reagiscono così a un semplice commento, perché gli ho scritto "mister sei un grande allenatore, ti auguro di arrivare ai livelli che meriti e in una grande squadra", cioè non ricordo le parole precise ma il senso era quello, non c'era nulla di offensivo nel mio messaggio.
  6. Grazie per la testimonianza..che non fa altro che confermare la mia impressione su questo mister. Tralaltro tempo fa commentai sui social un suo post, non ho scritto niente di che solo che gli auguravo di arrivare dove merita, cioè in una big. Non ti dico nemmeno la reazione dei tifosi del Torino , "stai zitto, una big lui ci sta già", e insulti vari, Vabbè lasciamo perdere, i tifosi del Torino sono incredibili, trasudano bile e rabbia.. Nicola è stato così delicato che mi ha scritto un post in privato e si è scusato..
  7. beh sì, hai ragione, dovremmo un po' tutti accettare che gli allenatori hanno pregi e difetti non esiste quello perfetto. Farli passare per fessi o al contrario degli sciamani con poteri , è pericoloso per le aspettative Magari c'è quello più adatto per un contesto o per un altro, per una squadra o per un'altra, o per una competizione piuttosto che un'altra. Secondo me, pochi sono gli allenatori top , che avrei paura di affrontare come avversario in una partita secca o andata/ritorno, e allegri in questa categoria ce lo metto, ma al pari di altri.
  8. non ho seguito tutta la discussione, scusami, ma ad ogni modo se rispondi in maniera esagerata all'estremo opposto, non mi sembra nemmeno questa una soluzione a fini costruttivi. Io ho letto la tua affermazione e ho risposto, penso in maniera tranquilla senza voler polemizzare.
  9. Chi l'ha trasformata in regola? scusami, ma allora perché hai chiesto dell Ajax? Cosa volevi intendere? Tutti gli allenatori hanno qualche "macchia" nella loro carriera, anche gli stessi guardiola Zidane o klopp, hanno subito eliminazioni da squadre inferiori sulla carta, e loro in proporzione avevano anche squadre più forti, è il calcio, in competizioni soprattutto di quel tipo può succedere essere sbattuti fuori. Questo nn significa che un guardiola un klopp uno Zidane, non sono temibili da affrontare perché magari qualche volta sono usciti col Lyon , con L'Ajax , o con il porto. quindi la tua domanda non l'ho capita, se consideri anche che dopo aver esonerato allegri sei uscito con Lyon e porto, a mio avviso le responsabilità dell'allenatore vengono molto alleggerite. Io da avversario in Champions avrei abbastanza timore di affrontare una squadra di allegri, ma come con Mourinho o Zidane o guardiola o klopp, o anche tuchel, rappresentano la massima espressione del mestiere e della preparazione/ gestione di un certo tipo di partite, anche se hanno caratteristiche diverse.
  10. Ma se cedi morata ne devi comprare due. Poi devi comprare un cc almeno, un paio di terzini, quindi inizia a essere troppa la gente da dover comprare.
  11. si, come dicevo anche a ico83, secondo me il contesto della premier League è stato fondamentale a guardiola per crescere e "innovarsi", cambiando qualcosa anche a livello tattico. Il discorso è che guardiola è un unicum calcistico e non paragonabile a nessuno. Nessuno ha il suo status e la sua considerazione, che gli ha permesso di andare avanti negli anni anche facendo risultati al di sotto delle aspettative, ma il suo peso specifico e la sua reputazione, gli ha consentito di poter continuare e insistere, cioè il guardiola del post Barcellona è un allenatore di un certo status che gli ha consentito molta libertà e molta licenza di operare sul mercato, e di continuare a provarci e riprovarci. In questo modo le soddisfazioni arrivano.
  12. negli anni successivi sei passato dallajax (che almeno aveva de Jong de ligt) al Lyon e porto, quindi se prima avevano vita facile adesso che vita hanno? E il discorso è ridursi a una partita/una stagione sbagliata quando gli anni precedenti hai fatto due finali, hai eliminato Barcellona Real Madrid, hai rischiato di mandare a casa Bayern, hai eliminato l'atletico, e quasi il Real Madrid ancora una volta. quindi la risposta è semplice, sì, nessuno ha avuto vita facile quando ci incontrava in Europa, a parte qualche eccezione che non è corretto trasformare in regola.
  13. serve uno abbastanza titolare da poter giocare al posto di morata senza controindicazioni, quando morata sta nei momenti down. Ma contemporaneamente deve essere anche abbastanza panchinaro da poter metterlo in panchina senza controindicazioni/lamentele quando invece morata sta bene, nei suoi periodi di forma top, o quando scegli di far giocare lo spagnolo negli scontri diretti.
  14. i 4 anni precedenti nn valgono?
  15. hai ragione, quel che voglio dire è che da Barcellona in poi , i meriti di Guardiola si fondono anche allo "status" raggiunto ,cioè quello di un innovatore calcistico un "santone" riconosciuto universalmente così e quindi anche con una licenza diversa di poter scegliere e costruire le squadre. Cioè è capitato spesso che "costasse" più di quanto ha fatto rendere le sue squadre , ma la sua figura è stata talmente "imponente" da avere la possibilità sempre di riprovarci e riprovare a fare quel che lui si era imposto di fare come se nulla fosse. Poi che lui è un allenatore epocale non ci piove, e anche che si è saputo rinnovare e anche adattare al contesto.
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