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29 MAGGIO 1985

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Su 29 MAGGIO 1985

  • Titolo utente
    Titolare
  • Compleanno 3 Luglio

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno
  • Provenienza
    DAL SUD DEL NORD
  • Interessi
    JUVENTUS - Sport in generale -
    Materie Umanistiche - Storia -
    Roma-Parigi-Assisi-Lago di Garda -
    Dialogo e Confronto -

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  1. ...... invece di, come recitava una celebre canzone, " .... chiedi chi erano i Beatles ", tanto per restare in ambito " cartonati & dintorni " , " .... chiedi chi era Giacomo Libera " .... ...... tratto da " Storie di Calcio " .... Il ragazzo che portava la maglia numero 11 e sembrava il nuovo Riva. Tutti e due erano del lago Maggiore: Gigi Riva di Leggiuno, Giacomo Libera di Ispra. Vicini di casa e piedi sinistri apparentemente simili…Libera, nel Varese dei primi anni Settanta, faceva coppia con Egidio Calloni non ancora Sciagurato. Il Milan ingaggiò Calloni e opzionò Libera con una scrittura privata tra Albino Buticchi, presidente rossonero, e Guido Borghi, il signor «Ignis», padre padrone dello sport varesino (basket in primis).La metà di Libera al Milan in cambio di «mezzo» De Vecchi e 200 milioni di lire. Galeotta fu l’Inter di Fraizzoli, che rilanciò (800 milioni) e soffiò Libera ai cugini. Si scatenò un bordello perché Buticchi registrò di nascosto una conversazione in cui Borghi gli offriva 150 milioni per cancellare l’accordo e confidava che Fraizzoli gli aveva promesso tanto «nero» in Svizzera… .... rammento che INTER e MILAN , per Libera , più che ai " ferri corti ", arrivarono alla " guerra armata " arroccandosi nelle loro rispettive trincee tra un siluro e l'altro ed una mitragliata a destra ed a manca : alla fine i " cartonati " riuscirono a portare il presunto e fantomatico erede di Gigi Riva tra le loro fila lasciando via libera ai rossoneri nell'operazione di mercato che porterà Egidio Calloni , noto anche con l'appellativo di " sciagurato " , al Milan ! Libera .. Calloni .. Milan .. Inter : quando il " Giuoco del Calcio " assume toni e connotati tipici del più ridicolo e squallido avanspettacolo
  2. ...... in confronto a questo .... ....... Dionicio Farid è un " dilettante allo sbaraglio " .... - Tratto da " Il Fatto Quotidiano " del 29 Ottobre 2014 di Luca Pisapia - Carlos “Kaiser”, la leggenda del calciatore che non ha mai giocato una partita Carlos Henrique Raposo è il più grande illusionista del pallone. Un giocatore brasiliano che per vent’anni ha stipulato contratti in patria e all’estero senza mai scendere in campo neppure una volta “Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso” scriveva Guy Debord prefigurando la società dello spettacolo, di cui il calcio è parte integrante. Impossibile quindi sapere se i mirabolanti racconti di Carlos Henrique Raposo, detto Kaiser, cinquantenne che lavora a Rio de Janeiro come personal trainer, appartengano al vero o al falso. Ma la storia merita di essere raccontata. È la storia di un ragazzo brasiliano che per quasi vent’anni si è finto calciatore, stipulando lucrativi contratti in patria e all’estero senza mai scendere in campo. È la storia del più grande illusionista del pallone. Di Carlos Kaiser, cui sono state dedicati un documentario e una pagina su Wikipedia, anche se le prime tracce della sua esistenza possono essere fatte risalire a pochi anni fa, con un’intervista sul quotidiano portoghese Mais Futebol, si racconta che nasce a Rio de Janeiro nei primi anni Sessanta e che la famiglia, di umili origini, lo spinge verso il calcio come riscatto sociale. Carlos ci prova, ma nonostante il fisico asciutto e la somiglianza con Beckenbauer, da qui il soprannome Kaiser, non riesce a sfondare. E a vent’anni è già un ex calciatore. Ma se non ha i piedi buoni, Carlos ha altri talenti: è socievole, colto, ama divertirsi e soprattutto ha una grande faccia tosta.È così che nelle notti festose dei primi anni Ottanta di Rio de Janeiro diventa amico di molti calciatori famosi – come i futuri nazionali Bebeto, Romario, Edmundo e Renato – e mette in pratica il suo piano: convince gli amici in procinto di trasferirsi da un club all’altro a inserire nel contratto una clausola per cui assumano anche lui, giovane fenomeno di cui all’epoca basta dire che se n’è sentito parlare un gran bene. Carlos Kaiser riesce così a farsi ingaggiare addirittura dal prestigioso Botafogo e l’anno dopo, nonostante le zero presenze, a trasferirsi al Flamengo, dove ancora non gioca mai. Non potendo lavorare sulle sue abilità piuttosto scarse di calciatore, lavora sul personaggio: si veste bene, frequenta i posti giusti e gira con un telefono portatile, che poi si scopre essere un giocattolo, con cui finge di parlare con dirigenti stranieri pronti a ingaggiarlo. Per resistere alla tentazione di scendere in campo e scoprire il bluff, la storia vuole che finga continuamente infortuni, attraverso certificati medici fasulli o chiedendo a un compagno complice di fargli male durante l’allenamento. Poi si fa perdonare organizzando festini a luci rosse per la gioia di squadra, tifosi e giornalisti, che vergano articoli in cui ne scrivono un gran bene. Dopo un anno in Messico al Puebla e uno negli States a El Paso, rientra in Brasilesenza aver mai giocato una sola partita. L’allenatore del Bangù, forse sospettoso, ci prova mandandolo a scaldarsi nel secondo tempo di una partita. Davanti all’abisso, Carlos Kaiser non si scompone, e un attimo prima di togliersi la tuta si scaglia contro un tifoso che a suo dire l’ha insultato facendosi espellere. L’ingresso in campo è scongiurato. L’illusionista può continuare a spacciare il falso come vero e a preparare il suo capolavoro: un contratto da professionista in Europa, con l’Ajaccio.D’altronde siamo in un’epoca in cui lo scouting è amatoriale. Lo spezzone de L’allenatoredel Pallone(1984) in cui Lino Banfi gira per tutta Rio a cercare presunti campioni accompagnato da due truffatori di mezza tacca come Gigi e Andrea, è più reale di quanto si possa immaginare. In Corsica si fa benvolere al primo allenamento baciando la maglia e spedendo palloni in tribuna, per la gioia dei tifosi, e tanto basta per restarci un anno. Rientrato in patria, continua a (non) giocare fino alla soglia dei quarant’anni. Quanto sia vero di questo racconto, in fondo del tutto offerto in prima persona da Carlos Henrique Raposo – lui dice di aver giocato, o meglio di essere stato sotto contratto, anche con il club argentino dell’Indipendiente che però nega di averlo mai avuto in rosa – non è dato saperlo, ma d’altronde, ammoniva Italo Calvino: “La menzogna non è nel discorso, è nelle cose”. E nel calcio, sublimazione della società dello spettacolo, la menzogna è ovunque. Anche oggi. A guardare le rose delle grandi squadre, si trovano molti giocatori che stazionano uno o più anni in un club senza mai mettere piede in campo. Carlos Kaiser, in fondo, è il nome di ciascuno di loro. Che dire ... se non ... che questo Uomo .. anzi .. Genio ( emulo" pseudo-calcistico & dintorni " da metaforicamente collocare a fianco di tale Leonardo da Vinci : chissà , non si sa come e neanche il perchè , potrebbe anche essere un suo lontanissimo discendente ... ) meriterebbe cospicuo e perenne vitalizio " Ad Vitam " , oltre che prestigioso e pubblico riconoscimento quale un sacrosanto ... giusto ... dovuto ... gigantesco " PREMIO OSCAR " ......................
  3. ..... di questi " tarocchi " .. e/o .. " fake news " è pieno il mondo : figurati che c'è in giro chi si vanta di aver vinto uno scudetto ( di cartone ) relativo ad un campionato al quale , in pratica , non ha mai partecipato ....
  4. ..... premesso che, per usare un eufemismo, non ho affatto gradito il " modus operandi " con cui ha lasciato la Juve, e men che meno ho gioito per il suo ritorno ( sia per l'aspetto umano che per " l'affaire " Caldara - Higuain ) , certi commenti con accezione super-negativa mi paiono eccessivi sia nella forma che nella sostanza .... ... è altresì vero che, come recita un datato e celebre proverbio .... " Chi è causa del suo mal pianga sè stesso " .... ... ciò detto, come difensore non mi ha mai convinto e come " regista arretrato " è discreto ma non certo un fenomeno : ho visto giocare Gaetano Scirea , tutt'altro spartito .. tutt'altra musica .. sia come difensore che come regista/centrocampista aggiunto ! ... ciò non toglie che , visto e considerato che è tornato alla Juve, anche e soprattutto per il bene della Vecchia Signora, continuare ad irriderlo e/o offenderlo non penso possa essere modo d'agire propedeutico a tutelare gli interessi e gli obiettivi della nostra squadra : al massimo, per il bene comune della " causa bianconera ", nei confronti di Leo possiamo chetare i nostri sentimenti non proprio amichevoli per ciò che è accaduto facendo ricorso alla massima ed acclarata indifferenza ... che, il più delle volte, per il soggetto a cui è rivolta , è psicologicamente assai più frustrante di qualsivoglia becero insulto ! Stefano
  5. .....Amico mio , quando ci si cela dietro caschi integrali ( .... spesso ho sentito dire che a Napoli , quando qualcuno gira in moto con un casco in testa , c'è d'aver paura in quanto , assai spesso , dietro la visiera si nasconde qualche malintenzionato ) e si punta una pistola sulla vittima di turno , non siamo più nel " ramo " dei magheggi e/o borseggi ... qui siamo di fronte a veri e propri DELINQUENTI ... e/o AVANZI DI GALERA che dir si voglia ....
  6. ..... beh dai , amico , a pensarci bene sarebbe potuta andarti assai peggio : prova un po' ad immaginare quale spregio/umiliazione/insulto sarebbe stato se un giorno ti avessero etichettato come interista ... il giorno dopo come granata .. e quello ancora dopo come violaceo ... e vi dicendo proseguendo per ogni giorno della settimana ...
  7. ....compresi quelli di Lingua Italiana che vogliono fare gli " Svizzeri " e sono malvisti sia dagli Svizzeri di lingua tedesca che francese ... ( i " neutrali svizzeri " , nella seconda guerra mondiale , producevano armamenti militari di ogni genere per il " Baffetto " : per 30 denari sono capaci di vendere l'anima al )
  8. ..... eh sì , che glielo avevo detto ad ADAMO ( non ci crederete ma io allora già c'ero ) : ..... " NON MANGIARLA QUELLA MELA - SEI IN UN VERO E PROPRIO PARADISO , COSA VUOI DI PIU' " ... ma lui invece non mi ascoltò e da allora per i bipedi di genere maschile sono stati ....
  9. ..... con tutto il rispetto mi piacerebbe conoscere quale è la percentuale di Lombardi a D.O.C.G. che commette questi reati : negare che la malavita organizzata del Sud abbia messo le basi in Lombardia è un voler negare la realtà ... così come è acclarato e certificato il " mordi e fuggi " dal Sud verso il Nord dei " mariuoli " pendolari .... fatto salvo che le " pecore nere " ci sono anche in quella che è la regione al vertice tecnologico/economico/sociale/sanitario del nostro Paese ( la miriade di interisti - " mariuoli" per antonomasia - e milanisti , ahimè , ne inficiano un po' l'immagine ... ) accostare i Lombardi ai malavitosi mi sembra operazione che , definire decisamente ardita , è un vero e proprio eufemismo ... .... tra l'altro , il sottoscritto , per ragioni legate alla propria attività , per decenni ha avuto a che fare con ditte sia napoletane che palermitane . Ho sempre trovato massimo e reciproco rispetto e soprattutto onestà , ed i primi a lamentarsi , sia a Palermo che a Napoli , di una malavita opprimente e senza scrupolo alcuno, erano proprio quelle persone con cui avevo instaurato quei rapporti .... e ciò sta a confermare che anche da quelle parti c'è bravissima gente ... e questa gente è la prima ad essere penalizzata da un degrado ambientale che , ca va sans dire , fa di tutta l'erba un fascio !
  10. ..... di sicuro quei " gentlemen " di cognome non facevano " Brambilla " ..... è arcinoto che ci sono i " pendolari " che partono dalla città Vesuvio per raggiungere altre città in cui per mettere in atto le loro " performances " .... ..... ad una mia cara amica sfilarono un orologino d'oro ( non certo un Rolex ) appena scesa dal treno e nei pressi della stazione ... e pensare che le avevo consigliato di non girare per Napoli , specialmente da sola , con orologi - braccialetti - catenine d'oro ... si mise a ridere e mi disse che esageravo ....
  11. ..... intendevano in tutti i quartieri della Capitale del Regno delle Due Sicilie ....
  12. .... 7000 mila .... 27000 mila .... questo Rolex è come lo spread e/o la borsa : su e giù a seconda dell'aria che tira ....
  13. .... ti sei dimenticato il capostipite .... l'hanno fatto pure Santo ... Gennaro Brambilla ....
  14. .... appena sentito su " Italia 1 " : hanno fatto un " salto di qualità " ... gli hanno anche puntato una pistola sotto il viso .... .... ovviamente avevano in caschi in testa ... e da quelle parti , quando qualcuno gira con il casco , c'è da avere paura ... qualcosa di losco è in itinere ...
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