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29 MAGGIO 1985

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About 29 MAGGIO 1985

  • Rank
    Capitano
  • Birthday July 3

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno
  • Provenienza
    DAL SUD DEL NORD
  • Interessi
    JUVENTUS - Sport in generale -
    Materie Umanistiche - Storia -
    Roma-Parigi-Assisi-Lago di Garda -
    Dialogo e Confronto -

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  1. Amico mio, a noi fanno le pulci : nelle prime 2/3 partite di campionato, al di là delle modestissime prestazioni della squadra e delle infelici prestazioni del nostro portiere, ce ne hanno combinate di tutti i colori ... ed il tutto ha avuto, come sempre accade, una " cassa di risonanza pari a zero " .... poi accade una TOPICA CLAMOROSA ( ne hanno parlato fin su Marte ) IN SASSUOLO - INTER ( e senz'altro avrai intuito a cosa mi sto riferendo ) E NESSUNO, MA PROPRIO NESSUNO, E' ENTRATO A " GAMBA TESA " PER STIGMATIZZARE QUANTO ACCADUTO : CHISSA' COSA SAREBBE ACCADUTO SE QUELL'IMMNESO " CADEAU " L'AVESSE RICEVUTO LA NOSTRA JUVENTUS ! Ed è anche e soprattutto per questo che, DA SEMPRE, quando la VECCHIA SIGNORA TRIONFA IN CAMPIONATO .... e nonostante io sia ormai " diversamente giovane " .... godo intensissimamente godo come un riccio : LA JUVENTUS, OGNI ANNO, NEL NOSTRO IPOCRITA PAESE, NON DISPUTA UN CAMPIONATO. MA BENSI' UNA VERA E PROPRIA GUERRA CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI !
  2. 29 MAGGIO 1985

    Juventus - Roma 1-0, commenti post partita

    .. L'EPISODIO FONDAMENTALE DEL MATCH VISTO E VISSUTO DALLA CURVA .. ADRENALINA AI MASSIMI LIVELLI CORONARIE A RISCHIO ... INCONTENIBILE ESULTANZA : " JUVENTUS GRAZIE DI ESISTERE "
  3. ..... non c'è niente da fare ....sono ancora fermi al 10 Maggio del 1981 .... e ciò nonostante che .... ..... ed il voler negare che ieri sera il giocatore della Roma abbia volontariamente cercato e toccato il pallone per favorire il suo compagno di squadra ... è un po' come voler negare il quotidiano sorgere del sole ..... IL " LUPETTO GIALLOROSSO " PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO ....
  4. 29 MAGGIO 1985

    Juventus - Roma 1-0, commenti post partita

    .... sei un utente che rispetto e stimo, però, perdonami, le immagini. specie quelle al rallenty, mostrano chiaramente che il giocatore della Roma allarga il braccio per indirizzare il pallone verso il suo compagno di squadra ... tant'è che , per un po' resta a terra con l'espressione tipica di colui che spera che l'arbitro non abbia colto appieno l'esatta dinamica del movimento del suo braccio
  5. 29 MAGGIO 1985

    Juventus - Roma 1-0, commenti post partita

    Ieri , sempre sulla RAI , hanno riesumato " ER GOL di TURONE " : tutti a rivangare quell'episodio ... e tutti ... ovviamente a fare intendere che si trattò di un furto ( addirittura sono andati a Bologna ad intervistare il guardalinee che fischio l'offside , che , rammentiamo, era concettualmente diverso rispetto all'attuale - assistente che ha confermato che era fuorigioco ) e NESSUNO .. ma PROPRIO NESSUNO ... ha fatto il minimo accenno alle postume dichiarazioni del moviolista SASSI che anni dopo dichiarò che la RAI lo """"""""" CONSIGLIO' """"""" VIVAMENTE DI " MODIFICARE LE IMMAGINI " IN MANIERA TALE CHE TURONE SEMBRASSE IN POSIZIONE REGOLARE ! SCORRONO I " DECENNI " MA LA PESSIMA ARIA CHE TIRA E' SEMPRE LA SOLITA !
  6. 29 MAGGIO 1985

    Juventus - Roma 1-0, commenti post partita

    Domenica Sportiva : Moviola .. ovviamente .. pro - giallorossi - il fallo di mano prima del gol annullato viene fatto passare per involontario, quando, invece, specie dal replay a rallentatore appieno si evince che il giocatore della Roma va a " cercare " il pallone per indirizzarlo verso il suo compagno di squadra .... CIO' CHE E' INACCETTABILE ... ANCHE MAROCCHINO E TARDELLI DEL TUTTO SILENTI SU TALE EPISODIO
  7. 29 MAGGIO 1985

    Juventus - Roma 1-0, commenti post partita

    .... UNA VERGOGNA GLI INFINITI INSULTI A CHIELLINI NEL CORSO DEL LIVE ...
  8. Carissimo, per me, il rapportarmi con persone come te è, ed a Dio piacendo, sempre sarà, fonte di intimo e sincero piacere : Grazie . Il fatto che tu abbia apprezzato mi gratifica assai ma, il piacevole ed interessante aneddoto di cui mi hai omaggiato, ancor più ha fatto intensamente vibrare le corde della mia sensibilità. I sentimenti che, il tuo anziano genitore ( che saluto ed a cui auguro ogni bene ) ancor al giorno d'oggi avverte nei confronti del " Grande Torino ", sono i medesimi che il mio " mentore bianconero " , ergo, mio padre, ha sempre esternato, fino al punto di inculcare anche in me, per circa 30 anni fondatore e presidente di uno Juve Club, il medesimo ed incondizionato rispetto. Rammento che, prima di una partita di Coppa dei Campioni, per il tramite di un pullman, con 50 juventini a bordo, raggiungemmo il Colle di Superga .Lì giunti non ebbi remora alcuna nel rendere il dovuto e doveroso " OMAGGIO ALLA MEMORIA " di tutti coloro che, ahimè, perirono in quel tragico e nefasto evento : SCIARPA BIANCONERA e GAGLIARDETTO della JUVENTUS furono riposti sul luogo del tremendo impatto. MASSIMO RISPETTO PER QUELLA SQUADRA .. MA SOPRATTUTTO .. PER QUEGLI UOMINI ! E sulla medesima " lunghezza d'onda " è sempre stato anche il mitico GIAMPIERO BONIPERTI . Per il nostro immenso campione / presidente, e non solo per lui, VALENTINO MAZZOLA E' STATO IL CALCIATORE ITALIANO PIU' FORTE DI SEMPRE. Da giovane detto il " Tulèn " in quanto si allenava calciando/palleggiando con oggetti di " latta " - il fortissimo giocatore granata, ebbe un altro grande pregio : in gioventù fu un convinto sostenitore della Juventus, e chissà che, per la serie .." IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI " .. in fondo al suo cuore non continuasse a nutrire sentimenti di simpatia/affetto per i colori bianconeri - Tant'è che, anche recentemente, in occasione del viaggio intrapreso da parte del nostro Presidente/Calciatore verso " Lidi " al momento a tutti noi sconosciuti, anche il " CLUB GRANATA " lo ha confermato e ribadito : Addio social a Giampiero Boniperti anche per il Torino, che attraverso Twitter ha espresso il suo cordoglio dopo la scomparsa dell'ex giocatore e presidente della Juventus: "Il Presidente Urbano Cairo e il Torino FC si stringono intorno alla famiglia Boniperti per la scomparsa di Giampiero Boniperti, autentico simbolo della Juventus. È stato un orgoglioso avversario del Grande Torino ma sempre mostrando stima e ammirazione per i campioni granata". Un virtuale ma sincero abbraccio a te ed a tutti i tuoi familiari, tuo padre in particolare . Stefano !
  9. Caro Amico, buongiorno . - Per ciò che concerne la mia " passione ", io sono più che convinto che, la tua di " passione " per la Vecchia Signora, sia per come ti esprimi, che per come ti proponi, sia perlomeno pari se non superiore alla mia . - Per ciò che riguarda il " piacere ", esso è anche e tutto mio quando ho l'onore e la fortuna di rapportarmi con Persone ( rigorosamente con la " P " maiuscola ) come te . Grazie per aver apprezzato e partecipato . Buona Domenica a te ed a tutti coloro che ti stanno a cuore . Stefano !
  10. Alfred Dick, benestante di origine Svizzera, residente a Torino, e proprietario della manifattura " Pellami e Calzature ". divenne Presidente della JUVENTUS F.C. nel 1904 fino al 1906 . Sotto la sua Presidenza il Club bianconero vinse il suo primo Scudetto nel 1905. Nel 1906 la Juve arriva in Finale contro il Milan : per farla breve, la Federazione decide di far disputare la partita decisiva per lo Scudetto sul " campo neutro " di Milano . La Juventus protesta e Dick decide di non presentare la squadra . ( la vicenda è un po' articolata e meriterebbe un ulteriore approfondimento - fatto sta che lo Scudetto va al Milan ) Tuttavia, sotto la cenere covava un " fuocherello " che ... via via ... divenne un vero e proprio ardente " fuoco " che nessun pompiere sarebbe mai riuscito a spegnere . Dick voleva, fortissimamente voleva, che il Club Bianconero diventasse una sorta di " enclave straniera " sul suolo italiano ed alcune fonti narrano che avesse anche intenzione di cambiare il nome della squadra con un altro in lingua tedesca. E se a ciò aggiungiamo che dai " Soci Fondatori " fu accusato di aver messo in atto delle " speculazioni finanziare " senza aver chiesto il loro permesso, ecco che, com'era naturale ed ovvio che fosse, la situazione deflagrò a tal punto che, volente o nolente, Alfred Dick fu " invitato .. anzi .. obbligato " a dimettersi . La " scissione " fu inevitabile : Dick se ne andò sbattendo la porta riuscendo però a convincere alcuni giocatori a seguirlo ( alcuni erano anche suoi dipendenti che, se così non avessero fatto, avrebbero rischiato di perdere il lavoro : allora, di certo, di " solo calcio " non si viveva ) Di lì a poco trovò un accordo con il Presidente del " F.C. TORINESE " , tale Franz Schoenbrod, che portò alla nascita del " Torino Foot-Ball Club " : da una " costola " probabilmente poco assennata della " Juventus " veniva alla luce un'accesa rivalità cittadina che, ca va sans dire, dura tutt'ora ! Alfred Dick si suicidò il 10 Agosto 1909 all'età di anni 44 a causa di un dissesto finanziario !
  11. Carissimo, buongiorno . Amico mio, anche tu, ( così come è avvenuto ed avviene con l'amico/utente di VS .. @Icarius .. con la sua usale e cortese ma anche, ne son conscio, eccessiva ed immeritata pubblica manifestazione di gradimento per i miei excursus a ritroso nel tempo in quella che è la " Leggenda Bianconera " .. status quo che appieno si evince da un paio di post appena qui sopra ) e come altre volte mi è già accaduto grazie ai graditi interventi di uno sparuto manipolo di sostenitori bianconeri che, quasi fossero fieri e risoluti adepti di una contemporanea congrega di fratelli bianconeri che si pongono e si propongono in tenace antitesi a quello che è il preminente comune sentire della maggioranza degli iscritti a " VS " (congrega che, alla mia mente, in quello che è il contesto generale di disaffezione di gran parte dell'utenza di VS verso la gloriosa Storia Bianconera, appare come una sorta di moderna riedizione della celeberrima e risorgimentale " Carboneria ", ca va sans dire, in chiave calcistica ovviamente a tinte bianconere : qui, per molti, direi, moltissimi, " il ragionar di Juventus ", dev'essere sempre e comunque, temporalmente collocato/coniugato solo ed esclusivamente nel " presente " .. e/o .. al massimo .. nel " passato prossimo " ) con il tuo signorile, ma fin troppo generoso tenore dei tuoi pensieri che da sempre accompagnano il tuo apprezzamento, lo confesso, mi metti in seria difficoltà e mi fa sentire in debito . Trattasi di un " debito " al quale, ahimè, non potrò mai ottemperare. Frasi ..vocaboli .. che possano, per l'ennesima volta, manifestare in maniera consona la MIA SINCERA RICONOSCENZA nei tuoi confronti, causa limiti miei personali, non riesco più a trovarne e/o formularne . Sic stantibus rebus affido la mia Gratitudine ad un semplice ma profondo e sincero Augurio di ogni bene a te ed a tutti coloro che ti stanno a cuore ! Cordialmente, Stefano !
  12. Le direzioni del Torino e della Juventus smentiscono la fusione delle due Società- Gli esponenti dei sodalizi sono favorevoli ad una collaborazione su determinate questioni amministrative e fiscali - L'opportunità di risolvere insieme i problemi che scaturiranno dalla riforma professionistica del calcio- Nei giorni scorsi erano circolate voci di un possibile accordo fra la Juventus ed il Torino per la fusione delle due società. L'informazione è stata raccolta da alcuni giornali, che hanno inteso darle un carattere di ufficiosità, A proposito di queste presunte indiscrezioni le direzioni bianconera e granata hanno ieri convocato a distanza due conferenze stampa. Prima una precisazione ufficiale è avvenuta presso la sede juventina di piazza San Carlo ove, ha ricevere i giornalisti, c'era il commissario unico reggente Umberto Agnelli, che ha letto la seguente dichiarazione: «Alcuni giornali hanno scritto che sono intervenuti accordi tra elementi responsabili del Torino e della Juventus circa la fusione del due sodalizi. Smentisco l'esistenza di trattative relative alla fusione. Conversazioni fra dirigenti granata e bianconeri hanno probabilmente dato Io spunto per il nascere di queste voci inesatte. E' noto che le società del centro-sud ed anche alcune società del nord hanno tendenza a fare fronte unico onde avvalorare e potenziare specifici punti di vista di fronte a problemi di comune Interesse. Appare chiara quindi non solo l'utilità, ma la necessità che anche a Torino le due squadre di calcio esistenti cerchino nn punto d'accordo su Questioni di principio. Non credo infatti sia negativo all'interesse generale del calcio torinese il perfetto accordo tra il Torino e la Juventus per assumere un atteggiamento eguale di fronte a problemi fiscali, organizzativi ed amministrativi. Inoltre sono in atto conversazioni e trattative per la riforma strutturale del calcio italiano, che dovrebbe assumere, com'è noto, la precisa formula di professionismo. Nascono da ciò problemi importanti, che è logico siano affrontati di comune accordo dal responsabili granata e bianconeri ». Le dichiarazioni di Umberto Agnelli hanno preceduto di poco l'emissione di una comunicazione scritta, redatta dai due vicepresidenti del Torino, comm. Costa e Gay, e dal dirigente dott. Lievore. Comunicazione che praticamente riconferma la smentita fatta dal massimo esponente della società juventina. Dopo aver fatto riferimento alle voci circolanti negli ambienti sportivi della città, il comunicato del Torino dice testualmente: « In relazione a notizie apparse su alcuni giornali, precisiamo che non si sono effettuate trattative tra le direzioni dei due maggiori sodalizi torinesi aventi per argomento la fusione delle due società». La dichiarazione continua ribadendo che i contatti avvenuti in questi giorni riguardano soltanto l'opportunità di trovare un punto di accordo sui numerosi problemi che quotidianamente devono essere risolti. I comunicati diramati sulla questione della fusione fra la Juventus ed il Torino attenuano di qualche po' l'impressione che le ultime notizie e gli ultimi commenti avevano destato. Ci si lasci dire che questa impressione, era stata disastrosa nel pieno ed assoluto senso del termine. Si parlava di accordi quasi definitivamente intervenuti, si diceva di notizia già data alla Federazione Calcio ed al Municipio di Torino. Bisogna pur spiegarlo, per comprenderlo, il perchè di tanta commozione dell'opinione pubblica torinese. Alla notizia, la Torino calcistica, la Torino sportiva era scattata, con un senso di sorpresa. Ed il primo effetto era stato quello d'una vera e propria delusione morale e sentimentale dei sostenitori delle due società, di fronte al comune pericolo. Mai visto granata e bianconeri andare cosi d'accordo fra di loro. Tutto il male non viene per nuocere. E' venuta la smentita, e ad essa bisogna attenersi e su di essa soffermarsi. A condizione che essa abbia carattere fermo, fisso, definitivo e senza riserve. Il Torino e la Juventus hanno una storia ed una gloria, nel calcio italiano. Hanno conquistato più campionati — 16 complessivamente — di qualunque altra coppia di squadre della stessa città. Non pareva concepibile che si potessero, così alla chetichella, abbattere questi due Monumenti Nazionali del calcio nostro, per far sorgere sulla una impresa commerciale. Non pareva possibile cancellare, così con un colpo di spugna, tanta passione, tanto entusiasmo, tanto lavoro e tanta storia. Hanno cinquant'anni e più di vita per ognuno, i due sodalizi. Dicono i comunicati, che le due società intendono discutere e risolvere i problemi di comune interesse. Quella sarebbe la strada buona. Lo facciano in fretta e sul serio. Che i problemi sono molti, e gravi ed impellenti. Sono, a ben considerare, proprio quelli che hanno creato le difficoltà, che possono aver indotto qualcuno a formulare proposte inaccettabili. Delicate questioni morali che hanno fatto sorgere ponderose questioni economiche sono sul tavolo. Sistemi, abitudini, teste, principi organizzativi sono da cambiare. Allontanare le ragioni dei mali occorre, non pensare a sopprimere chi ne ha sofferto e ne soffre. Se da un effettivo ed intelligente accordo fra la Juventus ed il Torino dovesse accendersi la fiaccola di un rinnovamento morale ed organizzativo, la nostra città, che già fu culla e baluardo del calcio italiano, ancora una volta avrà bene meritato della causa. Vittorio Pozzo 26/01/1956 - tratto da : " La Stampa " LA JUVENTUS DEI “PUPPANTI” - La Juventus degli anni'50 è una società anno dopo anno sempre più evanescente, con la squadra che scivola sempre più in basso in classifica, tanto che nella stagione 1956/57 la Juventus evita la retrocessione alla penultima giornata vincendo con un rocambolesco 4-3 lo scontro diretto con la Triestina. È la Juventus “dei Puppanti”, dal nome dell'allenatore Sandro Puppo caratterizzata dalla nidiata di giovanissimi che dalle giovanili erano stati promossi in prima squadra. Di quella Juventus ne parla Nicola * nel suo bel libro La Juventus del Dottore ricordando come molti di quei giovanissimi – Corradi, Garzena, Emoli, Colomo, Stacchini – saranno l'ossatura della futura Juventus vincente di Umberto Agnelli. Ma non nel 1956, che è un anno di grandi difficoltà. IL TORINO DEL DOPO SUPERGA - Non che il Torino stia meglio in quel periodo. Il dopo Superga è molto duro. Ferruccio Novo si trova a dover ricostruire da capo una squadra che era entrata nel cuore di ogni sportivo. Porta in prima squadra il settore giovanile, ma il “nuovo” Torino negli anni '50 viaggia in posizioni sempre più anonime nel campionato. Novo abbandona ma i problemi restano, tanto che nel 1958 la nuova presidenza conclude un accordo commerciale con la ditta dolciaria Talmone e cambia la denominazione sociale in Associazione Calcio Talmone Torino, ma non sarà sufficiente ad evitare al Torino la prima retrocessione in serie B. LA BOUTADE DI AGNELLI - Insomma, le due squadre di Torino a metà degli anni '50 non si può dire che se la passino molto bene, tutt'altro. E si fa sempre più rumoroso certo chiacchiericcio secondo il quale Gianni Agnelli sarebbe ben disposto all'idea di fondere insieme Juventus e Torino. Soltanto parole in libertà, o provocazione dettata dalla delusione dell'Avvocato? Sicuramente sono parole che non lasciano indifferenti nessuno in città e non solo. Allo stadio vanno in pochi, le difficoltà economiche investono entrambi i club: le spese sono tante e le entrate poche; fa scalpore il minacciato sciopero dei calciatori bianconeri per un mancato pagamento di un premio. Insomma, unire le due società garantirebbe ossigeno alle casse sociali e permetterebbe di essere più competitivi sul campo. Sì, ma gli appassionati cosa ne pensano? Sono disposti a cancellare storia e sentimento? I tifosi granata e bianconeri ci mettono poco a trovarsi d'accordo su un netto e categorico NO all'ipotesi di fusione. Ben presto il dibattito esce dalla cornice cittadina ed arriva a coinvolgere la stampa sportiva nazionale. Leggendo sempre la ricostruzione di *, Gianni Agnelli si affretta ad organizzare un confronto con i maggiori giornalisti sportivi – tra gli altri Carlin e Vittorio Pozzo – per chiarire che la sua è stata solo una boutade, tanto è vero che il posto di comando è già stato preso dal fratello Umberto. Insomma, tutti si mobilitano per scongiurare sul nascere quella che potrebbe essere la fine del calcio a Torino. Tra i tanti, tantissimi anche un personaggio che nella storia bianconera ricopre senz'altro un ruolo di primissimo piano. Il “pioniere” juventino Umberto Malvano, tra i fondatori del club, scrive una lettera a nome di tutti gli juventini ad Agnelli. ( N.B. - Umberto Agnelli ) Ne riportiamo qua lo stralcio riprodotto da Nicola N.egro : “(...) Abbiamo letto nella stampa di ieri la chiara smentita che ella ha dato alle voci nuovamente circolanti di una fusione con il Torino. Dio sia lodato! Speriamo che non se ne parli mai più. Per noi, che da anni, tanti anni ci sentiamo orgogliosi dei nostri colori, sarebbe stato come se la Juventus, nostra amorosa madre sportiva, abbandonasse noi, suoi figli di sempre, per sposare uno sconosciuto che non potremmo mai, assolutamente mai, amare neanche in minimissima parte. “ La fusone è scongiurata. Eppure se ne continua a parlare se è vero come è vero che nella seduta del Consiglio comunale del maggio del 1957 l'Assessore allo sport deve spiegare come si sia trattato soltanto di voci e che nulla di ufficiale gli risulti. Le voci di fusione hanno avuto certo un peso nell'accelerazione del passaggio tra Gianni e Umberto Agnelli a capo della Juventus. Il “Dottore” ha appena 21 anni quando nel settembre del 1955 prende in mano la Juventus e ne muta il destino lavorando sodo per tornare a vincere in Italia, riuscendovi già con la stagione 1957/58 con l'acquisto, nell'estate del 1957, dei due fuoriclasse Sivori e Charles. Discorso diverso invece per il Torino che con la denominazione Talmone Torino conoscerà la prima storica retrocessione in serie B, per poi, tornato dopo un solo anno in serie A, iniziare un lungo percorso di assestamento e consolidamento lungo tutti gli anni'60. ( tratto da Calciomercato.com -del 5 Dicembre 2020 -a firma Alessandro Bassi )
  13. Carissimo, sono con le spalle al muro, e come già è avvenuto non molto tempo fa, sono veramente in ambasce in quanto le mie obsolete sinapsi cerebrali non riescono ad elaborare pensieri/concetti/espressioni che possano, in maniera debita e consona, rendere appieno il senso della sincera e profonda stima che avverto nei tuoi confronti. Preso dallo sconforto per la mia palese incapacità di " Dare a Cesare ciò che è di Cesare " mi sono affidato all'algido " WEB " affinchè, in un modo o nell'altro, venisse in mio soccorso per aiutarmi a formulare una sorta di aforisma/proverbio il cui intento/contenuto, seppur in maniera non del tutto esaustiva, rendesse l'idea di quanto io mi senta onorato per l'eccessiva ed immeritata considerazione che pubblicamente manifesti verso la mia persona. E dopo tanto peregrinare sono stato attratto da questa breve, semplice ma arguta massima .... " IL MIGLIOR AMICO E' COME UN QUADRIFOGLIO, FORTUNATO CHI LO TROVA . " Ed io, lo confesso, un questo caso sono stato molto molto fortunato : Grazie ed ancora Grazie ! Buona notte, Stefano !
  14. J = JUVENTUS A TORINO .. A CASERTA .. IN OGNI PARTE DEL MONDO .. E QUALUNQUE SIA L'AMBITO DI RIFERIMENTO ...
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