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Third stone from the sun

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About Third stone from the sun

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    Pulcino
  • Birthday July 8

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  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Provenienza
    Firenze
  • Interessi
    Juventus,calcio,rock

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  1. Third stone from the sun

    Juventus - Torino 4-1, commenti post partita

    La rete di Ronaldo su punizione è stata importante.È vero che la differenza di qualità tecnica sarebbe venuta fuori lo stesso ma in quel momento eravamo un po' in confusione. Passo indietro per Bernardeschi, purtroppo, rispetto alle ultime partite e stavolta non ci sono alibi di continuità su compiti e ruolo in campo. Bene Cuadrado, un giocatore che è nel mio cuore per l'impegno e la capacità di adattamento alle varie posizioni in campo. Un giocatore prezioso, talvolta imprescindibile. Infine dispiace non avere De Light e dover giocare con il Milan senza il nostro miglior difensore nell'1vs1.
  2. Third stone from the sun

    Buon Compleanno Boniperti

    Il nostro punto di riferimento sempre! Auguri di cuore
  3. Un giocatore fortissimo. Ci credevo tanto, tecnicamente mi piaceva tantissimo.Poi fin da subito si capiva che c'erano problemi di altra natura. Calcio pulito e forte, tecnica individuale e posizione. Lui è sopratutto Enzo Francescoli mi rendevano il Cagliari una squadra simpatica.
  4. Io, quando le partite lo consentono, vorrei veder tirare il fiato a Bonucci.Senza dover aspettare risentimenti e affaticamenti. È quello che penso, anche in vista della grande quantità di gare da giocare in poco tempo. Per quanto riguarda la coppia centrale ideale ci saranno artite in cui i centrali dovranno accettare l'1 contro 1 con gli attaccanti avversari, qualità che personalmente mi fanno preferire Chiellini (In condizione chiaramente) a Bonucci. Su De Light nessun dubbio.Fin dall'anno scorso ha mostrato le sue doti di predestinato.
  5. Sottoscrivo il tuo ragionamento. In particolare la riflessione sulla Lazio. Al netto dei comportamento del presidente, alcuni dirigenti e delle note questioni arbitrali sotto gli occhi di tutti, la loro crescita rapportata ai costi è degna di nota. Se pensiamo anche al fatto che Inzaghi fu richiamato all'ultimo secondo qualche anno fa dopo il mancato arrivo di Bielsa, se non ricordo male, il lavoro di questo allenatore spesso (anche dal sottoscritto) sottovalutato dovrebbe essere ancor più valorizzato e sottolineato da certi media. Invece grande voglia di corazzata Suning e triplete 2.0... Non si può non tener conto di questo. Cambiamento radicale.
  6. Solo una piccola considerazione relativa a Pianic, senza entrare troppo nel discorso del ruolo, riguarda le punizioni. Quando lo abbiamo acquistato io ero felice perché lo ritenevo uno specialista. Da sinistra uno dei migliori nel campionato italiano. Purtroppo negli ultimi due anni ne ha calciate la metà riducendo di conseguenza anche l'efficacia realizzativa. Questo rimane per me un piccolo rimpianto.
  7. Third stone from the sun

    Il fairplay di Commisso e Barone

    Grazie mille per la risposta e per i complimenti! E comunque Del Sol era apprezzatissimo dal mio babbo che me ne parlava da piccolo. Essere juventini a Firenze è una missione, c'è un sentimento nei nostri confronti che affonda nella storia del calcio italiano. Beppe Virgili, che conoscevo personalmente, centravanti del primo scudetto viola (anni 50) mi ha raccontato episodi che risalivano a quegli anni e che tuttavia si riconducevano ancora a qudlcosa di assimilabile a sfottò, molti dei quali riconducibili al fatto che nella campagna toscana c'erano tanti juventini che si beccavano con i fiorentini di città, il grosso della tifoseria viola. Commisso nelle sue primissime uscite era apparso tutto sommato ingenuo nel raccontare le origini della sua famiglia emigrata negli States e della sua passione per la Juventus di Boniperti Sivori e Charles, un passo falso che al momento opportuno la piazza rispolvererà per attaccarlo... Neanche il gesto di Giorgio Chiellini nel triste giorno del funerale del povero Astori è stato sufficiente a cambiare registro, una mano tesa e l'opportunità per riconciliarsi. Con loro non c'è speranza... Un saluto e buona domenica!
  8. Third stone from the sun

    Il fairplay di Commisso e Barone

    Nulla di nuovo da queste parti... Famiglie che coltivano nelle proprie case e insegnano ai propri figli prima ad odiare la Juventus e poi in seconda battuta a sostenere la Fiorentina. I presidenti che si sono alternati hanno dovuto tutti accettare la regola imposta dalla piazza e adattarsi velocemente. La famiglia Pontello trent'anni fa per la cessione di Baggio ha vissuto sulla propria pelle il significato di questo sentimento sproporzionato e violento. Mai sopito. Avrei decine di aneddoti da raccontare, anche personali.
  9. Third stone from the sun

    Napoli-Juventus, storia di una finale persa... a gennaio

    Complimenti per il report che ha il pregio di portare le informazioni documentate relative a quanto abbiamo detto e scritto in tanti dopo la finale. La mia personale arrabbiatura durante la gara era vedere i pochi accorgimenti presi in funzione del Napoli che, oltre alla gara di gennaio contro di noi, aveva giocato questo tipo di partita anche contro il Barcellona in Champions e contro l'Inter in semifinale. A questo punto il timore è andare a Bologna e picchiare il muso nel muro un' altra volta... Ottimo lavoro.Grazie ancora!
  10. Sull'articolo del Corriere della Sera avrei tante cose da dire...soprattutto perché scritto da un addetto ai lavori. A parte questo continuo confronto tra Allegri e Sarri, sembra sempre che la Juventus di Sarri sarebbe dovuta essere il Napoli 2.0 e poi la scelta improntata sul bel gioco... Mi limito a poche considerazioni. 1. Le tre squade di serie A e Premier allenate da Sarri prima della Juventus hanno avuto moduli, atteggiamenti e sistemi diversi.Alcuni punti in comune ma anche diversità importanti.La linea di 4 dietro è un fattore comune. 2. Quando una società professionistica decide di sostituire un allenatore che garantisce un'altissima possibilità di vittoria nel campionato, lo fà in base ad una valutazione di costi benefici e in base a dinamiche aziendali di programmazione.Chi è il responsabile delle scelte si mette a sua volta in discussione e rischia. Non si cambia Allegri con Sarri semplicemente per il bel gioco. Sarri è subentrato ad Allegri dopo che la società si è confrontata con Max ed ha capito di non poter soddisfare le sue richieste. 3.Quando una società professionistica di primo livello come la Juventus decide di sostituire l'allenatore sceglie tra una serie di candidati valutandone tutti gli aspetti e vorrei ribadire che chi viene scelto si presenta con caratteristiche ben precise e conosciute.La Juventus ha scelto Sarri ritenendolo il migliore tra quelli a cui poteva arrivare ben conoscendo i suoi modi schietti, le principali caratteristiche dei suoi metodi di lavoro e il suo modo di vestire... Io non sono pro Sarri o pro Allegri, mi sono arrabbiato l'altra sera come tutti i tifosi juventini, tuttavia credo che un professionista debba scrivere gli articoli criticando gli aspetti tecnici, tattici che vengono commessi e riportando informazioni e fatti concreti che stanno alla base delle scelte. Sono convinto poi che un trofeo, il secondo per importanza nazionale, non debba essere assegnato con 2 partite giocate in 3 giorni alla ripresa dopo un blackout epocale. Ultima cosa, quella che mi fa più arrabbiare, è il fatto che l'autore dell'articolo disegni l'immagine di un Sarri che si piega alla storia della Juventus relativamente alla qualità del gioco. Negli anni di Allegri, di Conte prima di lui ci sono state stagioni dove le vittorie spesso si sono coniugate al gioco e a soluzioni tecniche e tattiche di alto livello.Grandi squadre che hanno giocato un calcio collettivo costruito dal giusto mix di giocatori di classe e validi "gregari".
  11. Secondo me questa stagione tutto sommato meglio dello scorso anno. Notizia brutta vista le alternative.
  12. D'accordo sulle considerazioni relative alla condizione atletica di entrambi le squadre. Da notare tuttavia che un giorno di riposo in più poteva essere sfruttato meglio. Per quanto riguarda il Napoli, in particolare, ha giocato una gara prevalentemente difensiva preparata per sterilizzare il nostro possesso.Una partita per certi versi molto simile a quella impostata contro noi al ritorno in campionato, contro il Barcellona in Champions e in semifinale contro l'Inter. Quella era la sua partita, abbinata ai contropiedi e a un paio di cambi che potevano dare qualcosa nella fase finale. Io credo che quando si prepara una gara di debba prevedere una serie di misure calate sull'avversario di turno. Ieri abbiamo visto i nostri subire situazioni che si preparano nel calcio dilettantistico, un esempio: Douglas Costa che viene sempre orientato sul destro per mandarlo a crossare o farlo tornare indietro. L' ho visto solo io?
  13. Third stone from the sun

    Napoli - Juventus 0-0 (4-2 d.c.r.), commenti post partita

    E' il discorso che faccio sempre e mi trova d'accordo. Io spesso questa stagione ho parlato di adeguatezza della rosa alla strategia del mister e alla disponibilità dei giocatori. Credo che al momento entrambi i requisiti non siano soddisfatti. La disponibilità è un aspetto importante. Il mister ha la capacità e il carisma per portarsi dietro la squadra nel nostro contesto? In passato ci è riuscito ma le piazze e i giocatori non si possono paragonare alla Juventus. La strategia e il gioco, per i professionisti, sono finalizzate al risultato finale.A fare un gol in più dell'avversario e a limitarne al massimo la pericolosità. Mi pare che questo concetto che è alla base della competizione sportiva si stia un perdendo di vista, ma magari mi sbaglio...
  14. Third stone from the sun

    Napoli - Juventus 0-0 (4-2 d.c.r.), commenti post partita

    Le tre partite a cui abbiamo assistito sembravano veramente precampionato. I ritmi, i contrasti, il numero di tiri. Forse solo l'Inter ha dimostrato di essere un pochino più in palla. Tuttavia, se il buon di si vede dal mattino, e soprattutto se questa stagione verrà portata a termine (nutro ancora qualche dubbio per ovvi motivi), la preoccupazione sportiva è forte. Condizione atletica insufficiente, giocatori infortunati e io continuo a vedere poca fame. L'allenatore, lo sappiamo e lo sapeva chi lo ha scelto, imposta il suo lavoro su determinati concetti ed è poco propenso a mediare. Il suo integralismo è evidente, nelle parole e nei fatti, fa parte della sua storia di tecnico. Come ho scritto ieri sera, mi sono incavolato tantissimo nel vedere una squadra in campo, nei primi 11, senza considerare alternative a disposizione e sopratutto nel proporre una gara dove il possesso e il giro palla è stato spesso indirizzato dal Napoli fino al renderlo sterile. I due trofei nazionali di questa stagione assurda e anomala si giocano uno con due partite secche giocate dopo tre mesi di inattività e l'abbiamo perso; l'altro con 12 partite in circa 40 giorni dove chi fa un passo falso ha pochissimo margine per recuperare. Se l'allenatore non ha gli uomini adatti per sviluppare il suo gioco, come sostengono molti tifosi, oppure se non c'è la condizione atletica (brillantezza) come ha affermato lui ieri sera, o magari i giocatori non sono disponibili a seguirlo pienament, la strada obbligata è quella di fare un passo indietro e andare in campo in modo diverso. L'alternativa potrebbe essere lavorare per cambiare il regolamento togliendo le porte e assegnando la vittoria alla squadra che fa una percentuale di possesso palla o che ne so il maggior numero di passaggi orizzontali sul corto...
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