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Third stone from the sun

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Everything posted by Third stone from the sun

  1. Third stone from the sun

    Movenze, caratteristiche e giocate: chi vi ricorda Dejan Kulusevski?

    Ti rispondo perchè a volte quando vedo questo ragazzo giocare provo la stesso tipo di emozione che mi dava il grande Zizou. È una sensazione, qualcosa forse legato alla sua fisicità, l'equilibrio o come hai scritto tu il corpo...niente che sia da ricondurre al ruolo in campo chiaramente. Ha le stimmate del grande giocatore.
  2. Tanto affezionato a questo giocatore. Contento di riaverlo con noi
  3. Third stone from the sun

    E' morto Gianfranco De Laurentis

    Appreso in questo momento. Mi dispiace tantissimo.Grande stima. Condoglianze alla famiglia.
  4. Avendo seguito il Bayern quest'anno ho pensato spesso a questo tipo di ragionamento.In particolare mi ricordavo alcune loro prese di posizione citate nell' articolo. La loro linea è chiara, tuttavia questa stagione è stata paradossale, al momento del cambio in panchina in pochi a avrebbero previsto i trofei che sono state poi conquistati Poi tirarci dentro la Juve per fare un confronto è una forzatura proprio per la loro posizione di monopolio nel mercato interno. L'unica cosa che mi sento di condividere è inerente il discorso identitario, la cosiddetta spina dorsale della squadra che è molto importante. Una piccola considerazione personale, non mi aspettavo perdessero la priorità sull'acquisizione di K.Havertz, un giocatore che io ritengo abbia le potenzialità per diventare un top.
  5. Infatti. La storia era ed è proprio questa se proprio vogliamo parlare di lui che è cresciuto nel PSG.
  6. Julian Nagelsmann 33 anni appena compiuti e la possibilità di accedere alla finale di Champions sulla panchina del Lipsia. La sua storia è ormai nota a tutti gli appassionati: ha dovuto interrompere una promettente carriera da calciatore per una serie di infortuni a soli 21 anni, laureato in scienze motorie, è rimasto nel calcio grazie al sostegno dell'attuale Mister del Psg Thomas Tuchel. Alla guida dell'Hoffenaim, a 28 anni, è l'allenatore più giovane contrattualizzato da una compagine di Bundesliga e riesce in due anni a centrare la qualificazione in Europa League il primo anno e ai preliminari di Champions il secondo. In questa stagione, la prima alla guida del Lipsia, è terzo dietro a Bayern e Borussia Dortmund. La crescita di questo giovane allenatore sembra essere progressiva e continua, quest'anno ho avuto modo di seguire spesso il Lipsia e apprezzarne l'attitudine ed il gioco: una squadra che cerca sempre di giocare un calcio propositivo. La bellezza unica e gli incastri che spesso il gioco del calcio riserva ai suoi protagonisti, lo contrappone in semifinale, la partita più importante della carriera, proprio al suo mentore Tuchel, colui che lo ha spinto a studiare il calcio e ad iniziare la carriera da allenatore.
  7. Third stone from the sun

    Ufficiale: lo staff di Andrea Pirlo

    Bertelli è un professionista capace.I suoi collaboratori sostanzialmente erano presenti anche lo scorso anno nello staff e facevano capo a Tognaccini che è stato sostituito. La carriera di Tognaccini è stata caratterizzata da una lunga permanenza al Milan dove è stato uno dei principali ideatori delle procedure di recupero funzionale e di misurazione dello stato di forma che caratterizzavano il Milan Lab. L'anno scorso quando lo abbiamo preso la cosa ha un pò stupito perchè la Juventus, avendo strutture proprie e sistemi avanzati, non pensavo avesse bisogno di un profilo di quel tipo. Evidentemente il suo arrivo era più che altro legato a Sarri, i due sono legati da rapporti professionali e di amicizia che risalgono a tanti anni fa. Per quanto riguarda le metodologie, queste sono in continua evoluzione, mi ricordo di Bertelli come uomo di campo, il periodo con Conte va preso un pò con le molle perché Antonio, con tutte le controindicazioni e i mille difetti che ha, devo dire che è molto competente in materia di preparazione atletica ed interviene direttamente nei contenuti e nei programmi di lavoro.
  8. Third stone from the sun

    Ufficiale: lo staff di Andrea Pirlo

    I collaboratori dell'allenatore sono cambiati tutti. E' cambiato il collaboratore di Filippi. I due collaboratori di Bertelli, preparatori atletici, Andrea Pertusio e Enrico Maffei, c'erano anche lo scorso anno.Duccio Ferrari Bravo era presente anche lo scorso anno ma è passato di grado sostituendo Sassi come responsabile Sport Science. L'area Match Analyst che fa capo al nostro Riccardo Scirea non è cambiata, del resto Riccardo è uomo Juve e stimatissimo professionista del settore. Il cambiamento grosso, a parte l'allenatore e suoi collaboratori, è legato al responsabile dei preparatori con Bertelli che sostituisce Tognaccini, ex Milan Lab, e mi sembra anche di capire che Sassi non sia più presente nei quadri.Anche lui aveva un livello di responsabilità nell'area funzionale.
  9. Ciro Immobile con la vittoria della Scarpa d’Oro è il terzo giocatore, insieme a Luca Toni e a Francesco Totti a rappresentare l’Italia nell’ Albo d’ oro del premio dedicato al miglior realizzatore dei campionati europei. Un premio individuale importante istituito nel 1967, con una parentesi di non assegnazione dal ‘92 al ‘96, che è stato assegnato in passato ad attaccanti formidabili come Eusebio, Gerd Muller, Ian Rush, Marco Van Basten, Hugo Sanchez, Hristo Stoickov, Ronaldo, Thierry Henry, Cristiano Ronaldo, Messi e Suarez. Va detto che, prima della modifica ai parametri di assegnazione effettuata nel ‘97, è stata spesso vinta da giocatori militanti in campionati inferiori; la revisione del meccanismo di calcolo del punteggio, parametrando il numero dei gol segnati al coefficiente di difficoltà del campionato di appartenenza, ha ridato una certa significatività al trofeo. In particolare, è interessante leggere la Classifica dei vincitori della Scarpa d’ Oro che si sono avvicendati negli ultimi 13 anni: 4 volte Cristiano Ronaldo, di cui una nello United in Premier League; 6 volte Leo Messi, tutte con il Barca in Liga; 2 volte Suarez, anche lui in Liga con il Barca; Una volta Diego Forlan , nella stagione 08/09 con l’Atletico Madrid. La Liga , ed in particolare Messi e Ronaldo, l’ hanno sicuramente fatta da padrone ma questa stagione rappresenta sicuramente un cambiamento, sia dal punto di vista del campionato in cui ha militato il giocatore premiato che per il nome del trionfatore. Pur non essendo un fanatico dei premi individuali, volevo complimentarmi con questo giocatore italiano, che ha sempre dimostrato impegno e capacità realizzative, due volte capocannoniere in serie A ed una volta in serie B, lavorando sodo e soprattutto dimostrando di sapersi rialzare dopo esperienze negative, come i trascorsi esteri non particolarmente felici e la mancata qualificazione all’ ultimo mondiale. La particolarità della stagione, in particolare numero elevato di rigori calciati, sicuramente lo può aver in qualche modo aiutato ma il suo nome resta scritto.
  10. Third stone from the sun

    L’uomo della svolta del Bayern: Hans Flick

    Riporto un pezzettino della conferenza di Solskjaer, che secondo me vale la pena citare. "Abbiamo visto la partita di ieri e bisogna dire che il Bayern Monaco ha fissato nuovi standard al momento. Da quando è arrivato il nuovo tecnico sono stati brillanti, qualsiasi cosa fanno è da studiare. L’aggressività, la pressione, la corsa, il modo di rientrare, l’adattamento tecnico. È stata una partita di altissimo livello da parte di una squadra di grandissimo livello" Interessante e da tener presente.
  11. Third stone from the sun

    L’uomo della svolta del Bayern: Hans Flick

    Tecnico sicuramente molto bravo, complimenti a lui e tutto il team. Vedendo il Bayern quest'anno ho avuto spesso l'impressione di una squadra che gioca un calcio veloce e molto tecnico ad un livello alto di intensità. La società ha costruito una squadra fatta di giocatori che rappresentano il giusto mix tra esperienza e gioventù. Non ultimo l'aver mantenuto la loro identità con una spina radicata nel club a garantirne la continuità. Detto questo continuo a nutrire forti perplessità sui verdetti di questo calcio che stiamo vivendo. Un risultato di 8 a 2 come quello di ieri è inconcepibile a questi livelli in una situazione normale. Lo stato di forma e l'efficienza psicofisica dei giocatori sono aspetti che incidono tantissimo, la mancanza del pubblico e del fattore campo sono impattanti.
  12. Third stone from the sun

    Cosa ci separa dalle migliori squadre d'Europa?

    Il risultato di oggi è inconcepibile in un calcio normale. Barcellona sicuramente in fase calante da almeno 3-4 anni ma 8-2 che risultato è? Competizione falsata da tornei nazionali giocati con calendari completamente diversi, assenza di pubblico, clima surreale. Surrogato di calcio. Non potendo fare altrimenti melo faccio piacere, ma personalmente metto un bell'asterischino su queste competizioni.
  13. Third stone from the sun

    Miglior giocatore della storia Bianconera

    Michel Platini
  14. Conte è stato decisivo per la nostra rinascita.Nei primi scudetti c'è indubbiamente la sua firma. Allegri per me di colloca dietro a Trap e Lippi, tra gli allenatori che ho visto lavorare alla Juve è la mia terza scelta. Una persona di grande intelligenza e semplicità. Sarri, grande rispetto per la sua storia e le sue competenze, è stata una scelta sbagliata fatta In quella che poi si è rivelata essere la stagione più anomala della storia del calcio
  15. Third stone from the sun

    Cosa ci separa dalle migliori squadre d'Europa?

    Un campionato nazionale di livello superiore.Primo requisito per alzare il livello qualitativo e la competitività internazionale della squadra.
  16. Third stone from the sun

    La Gazzetta: "Per il ruolo di vice Pirlo avanza Andreazzoli"

    Conte interviene direttamente nella programmazione del lavoro atletiche. Ha competenze specifiche. Il preparatore risponde direttamente a lui e non solo in termini di risultati, efficienza fisica dei calciatori, ma in termini di che cosa fare. È molto competente in merito.Ai tempi di Siena si recava in prima persona per scegliere macchinari e attrezzature di lavoro insieme a G.Ventrone.Era l'unico allenatore a farlo.
  17. Third stone from the sun

    La Gazzetta: "Per il ruolo di vice Pirlo avanza Andreazzoli"

    Paolo Bertelli è un preparatore atletico esperto.Lavora in serie A da tanti anni. È stato in numerosi staff, sicuramente Ranieri, Spalletri, credo anche collaborazioni on federazione e forse all'estero.Sicuramente ha già collaborato con noi, probabilmente nella prima gestione Conte. Sono andato a memoria...comunque lui lavora prevalentemente sugli aspetti aerobici, mi sembra di ricordarlo come esecutore di programmi e non invasivo....magari qualche amico lo conosce meglio di me...
  18. Ottima la tua integrazione! Se ci si ferma un attimo di questa storia resteranno uno scudetto vinto, in una stagione assurda terminata il 30 Luglio ed un rapporti che per mille motivi non è mai decollato. Rapporto tra due mondi Juventus e Sarri che effettivamente sono distanti anni luce...poco altro da dire. Ti ringrazio della risposta e ti auguro buona domenica!
  19. Ti rispondo in merito a ciò che hai riportato e che è molto interessante. Questo parla di empatia, rapporti e comunicazione interna. Gli episodi riportatoi sono rappresentativi del carattere di Sarri.Anche alcuni giocatori del Chelsea hanno dipinto simili aneddoti. Lui è sempre stato questo, le sue asprezze e il suo integralismo sono molto più in questi comportamenti che nei sistemi si gioco o nel tipo di calcio offerto. Parla pochissimo con i giocatori, studia in modo maniacale il calcio h24. È stata la chiave del suo percorso nel bene e nel male. Alcune persone dello staff servivano a Torino da interfaccia con la squadra e con l'ambiente, su tutte Martusciello, persona di buon senso. Io ricordo che, nonostante la polmonite , era partito abbastanza bene. Il pareggio di Firenze e contro il Lecce in mezzo a tante vittorie, alcune convincenti., su tutte l'Inter. Poi le frizioni con Ronaldo a Milano dove comunque si vince e si vince contro l'Atalanta la domenica successiva. Siamo a dicembre e tutto sommato, se ci ricordiamo il finale della stagione precedente, le cose andavano benino.Il pareggio con il Sassuolo, le sconfitte con la Lazio in campionato e Supercoppa,Napoli, Verona, la terribile partita di andata a Lione, la finale di coppa Italia e sopratutto molte delle prestazioni post lockdown sono state prestazioni negative. Ma sicuramente l'aspetto dei rapporti interni con giocatori e staff dirigenziale r la valutazione del suo metodo di lavoro osservato da vicino è stato determinante ai fini della decisione presa.
  20. Non ne sono sicuro, melo sono chiesto anche io. Ci sono stati alcuni segnali nelle ultime 2 settimane che, rileggendoli ora, appaiono abbastanza chiari. Sarri, parlando della prossima stagione ha parlato spesso di rispetto del contratto ed è sembrato sempre più indolente fino a rispondere dicendo che giudicare l'operato di un tecnico dall'esito di una partita era da dilettanti. Paratici ha sempre risposto csion un mezzo sorrisetto e mezzi discorsi, tra l'altro interpretabili. Agnelli non ha mai nominato pubblicamente Sarri, durante la presentazione di Pirlo ne ha tracciato un futuro in prima squadra mettendo di fatto il cartellino di scadenza su Sarri. Ha ringraziato tutti per lo scudetto, escluso l'allenatore. Pirlo, da subito, sembrava qualcosa di più di un prospetto... Idea mia, nessuna certezza, poi probabilmente come dici tu può darsi che andate avanti in coppa avrebbe ritardato questo avvicendamento.
  21. Nerozzi è un cronista affidabile e capace. Se si è esprime ha sicuramente le informazioni per scrivere e sostenere queste tesi. Resto tuttavia perplesso riguardo un concetto: le asprezze del carattere, la dialettica di un certo tipo, la scarsa capacità comunicativa interna al gruppo è mediatica erano criticità che chi ha scelto Sarri sicuramente conosceva. Quando si sceglie un profilo, siamo in un ambiente comunque dove i feedback li abbiamo. Evidentemente si pensava che la nostra solidità, la struttura e le dinamiche del contesto Juventus potessero ammorbidire e limare queste ruvidità... Non lo sò...melo sono chiesto spesso... Sarri è lo stesso che con la vittoria dello scudetto ha tirato fuori una battuta dal significato diametralmente opposto: "Se l'avete vinto con me allora siete proprio forti..."
  22. La mia impressione, da lontano e da tifoso chiaramente, è che la separazione di Marotta da Paratici non abbia fatto bene a nessuno dei due. È solo una mia idea, riguardo una coppia di dirigenti che ha rivestito un ruolo importante in questo ciclo che resterà nella storia. Il brusco allentamento di Marotta, ricondotto all'altare Ronaldo e ad un ringiovanimento dei quadri, non l'ho mai compreso fino in fondo. Poi siamo andati avanti lo stesso e lo faremo anche in futuro...
  23. Buongiorno Stefano. Anch'io ho pensato a Trapattoni nella giornata di ieri. Ci sono delle analogie. È vero anche quello che sostieni nel riferimento a Boniperti, che interveniva direttamente negli aspetti tecnici e che costituì una coppia, con Giovanni, che ha scritto la storia della nostra adorata squadra. Non dimentichiamoci mai della grande importanza di quel lungo ciclo, fatto di squadre diverse modificate e ritoccate sempre per alzare l'asticella, in un contesto, quello del calcio italiano che rendeva il campionato molto competitivo per il valore delle squadre e dei giocatori che venivano ingaggiati. Fondamentale era però sempre è comunque lo zoccolo duro fatto di giocatori italiani, quello che secondo me piano piano sta venendo a mancare in questi ultimi tempi. Il valore di una base italiana è secondo me tuttora valido ed è stato citato recentemente anche da Max Allegri, persona di rara intelligenza. Un caro saluto e buona domenica da Firenze!
  24. Renzo Ulivieri, il direttore della scuola allenatori di Coverciano, l'uomo che per mesi gli ha fatto lezione, spende parole non comuni: "Pirlo, se parliamo di conoscenze, è ai massimi al mondo.Questo succede perchè si è preparato.Pirlo è uno convinto, eccezionale.Non si è limitato al calcio dei suoi tempi, ha tenuto qualcosa ed è andato avanti, avanti, avanti. Immagino una squadra che cambia pelle, senza un sistema di gioco di riferimento..." Tratto da un articolo sulla odierna edizione della Gazzetta.
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