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Notts County

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About Notts County

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    Esordiente

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  • Squadra
    Juventus
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    Uomo

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  1. Notts County

    Abbiamo davvero bisogno di fare (un grande) mercato?

    No, per me la rosa è forte. Giusto un centrocampista e poi cr7 punta.
  2. amen se arrivabene servirà a mettere la parola fine a queste cretinate allora che sia il benvenuto
  3. C'è poco da ridere, a me sembra una roba estremamente sensata. A 40 mln si fa plusvalenza da entrambe le parti. A noi un terzino sinistro serve come il pane
  4. Mi hai frainteso, non volevo buttare la croce addosso a Pirlo, secondo me per essere un esordiente ha fatto già tanto ed ha vinto due trofei. Certo, non si può negare che molte cose non siano andate come avrebbero dovuto proprio perché era un esordiente, ma non sono certo io che gli butterò melma addosso. Se proprio devo criticare qualcuno, critico chi ha messo un esordiente alla guida della squadra.
  5. E' esattamente quello che farei io. Io sono convinto che la nostra rosa non è così scassata, l'anno scorso è stata allenata da un esordiente, mentre all'inter c'era uno squalo in panchina. Tolto lo squalo le altre squadre non valgono niente, hanno fatto tutte 1 punticino in più di una juve allenata da un esordiente.
  6. Forse sono io che non ho capito. Uno dovrebbe pagare per avere la copia digitale della divisa home dell'anno prossimo? In versione esclusiva, si intende. Ma resterebbe una copia digitale? Sarò io vecchio, ma a me me pare una.... vabbè, volevo citare il Rag. Fantozzi
  7. Notts County

    È morto Giampiero Boniperti

    Arrivederci Presidente E' stato un onore Grazie di tutto
  8. Mamma mia, una volta eravamo noi che andavamo da loro a prendergli i giovani...
  9. Dopo spinazzola, kean e romero (solo per guardare a casi recenti) dobbiamo perseverare nell'errore? Capisco il bilancio, ma certe cose non andrebbero fatte
  10. Un grosso in bocca al lupo al ragazzo. Quello che successo è incredibile, ma è giovane e forte, sono fiducioso che si riprenderà.
  11. Notts County

    Un voto a questi 3 anni di CR7 alla Juve

    A cristiano 8, 100 gol in tre anni sono tanti Lo ricomprerei? Decisamente no. Per avere in rosa il portoghese abbiamo devastato il bilancio, costringendoci a riempirci la rosa di parametri zero comprati in base alle occasioni di mercato e non alle reali esigenze della rosa e oggi siamo messi talmente male che sfogliamo la margherita tra Locatelli e Traorè, ragionando sulle contropartite tecniche da offrire al Sassuolo per abbassare l'esborso cash perché 40 mln non li possiamo spendere. E' stata una sciagura. Non lui, eh, a uno che segna 30 gol in un anno che gli devi dire.
  12. Fuffa trifolata al profumo di nulla. Ma di che stiamo parlando? GJ è impossibile, il City non lo vende, ma anche se fosse avrebbe un costo proibitivo. Vlaovic (o come diavolo si scrive) è un buon prospetto, ma ha fatto un solo anno in A e andrebbe valutato meglio. Ad ogni modo Commisso non lo vende a noi, salvo che non voglia essere lapidato dai tifosi inferociti. In ogni caso se lo lasciasse partire sarebbe per una cifra oscena. Detto questo ho come le sensazioni che faremo operazioni molto locali, non so se Cherubini o chi per lui abbia le capacità per imbastire un'operazione complessa con un club come il city. Mi sa che siamo tornati a qualche anno fa quando con Marotta si comprava al mercato rionale.
  13. Una Juventus che porta a casa due trofei (minori) e una qualificazione champions è da 6 e mezzo. Pensare che si dia 6 solo se si vince un campionato è pura follia. Nel caso specifico la stagione da sei e mezzo la fa un completo esordiente, quindi per me il voto è 8. Certo che di vaccate ne ha fatte e alcune prestazioni sono state imbarazzanti, ma ha cominciato quest'anno ed ha molte attenuanti. Per me se l'avessero confermato avrebbe fatto certamente meglio. Ovvio che con Allegri abbiamo altre garanzie, oggi Max è su un altro livello, anche come lettura delle partite e capacità di incidere con i cambi, ma secondo me Pirlo come allenatore può far bene, hanno solo sbagliato a buttarlo in prima squadra così allo sbaraglio.
  14. Notts County

    I tifosi hanno la memoria corta e zero riconoscenza

    Non volevo demolire Marotta, tutt'altro. Nel mio post, volutamente esagerato, ci sono tutte le critiche che ho letto qui e altrove su Marotta. Critiche fatte da tifosi e il più delle volte riprese poi dai giornalisti, magari solo un po' più edulcorate. Il post è volutamente provocatorio. Parte demolendo Marotta, oggi riabilitato e da alcuni visto come un messia oggi che ha vinto uno scudetto, per arrivare a Paratici, che ha seguito la parabola inversa. Mi scuso solo per non aver precisato che solo alcuni tifosi sono così, oltre che per l'eccessiva lunghezza, ma mi sono fatto prendere la mano. In realtà non credo assolutamente che né Marotta né Paratici siano due completi incapaci e il senso di tutto il discorso è che il tempo renderà giustizia ad entrambi. In parte lo sta già facendo con Marotta.
  15. Nei giorni scorsi ho letto una serie di bestialità su Paratici, nemmeno ci avesse mandato in serie B con dei mercati totalmente insensati. Tra i vari commenti ho letto di molti che rimpiangono il buon Marotta e alcuni che addirittura auspicano il suo ritorno per sistemare i guai lasciati da Paratici. Marotta? Ma chi, Giuseppe Marotta? Quello che quando era da noi era stato bollato come una sciagura? Il Marotta che in sette anni di Juventus ha manifestato un’atavica difficoltà nel vendere i giocatori? Il Marotta passato alla storia per tirare aventi le trattative fino allo sfinimento, per poi magari farle saltare all’ultimo come nei casi di Witsel e Draxler? Quello della mancata cessione di Higuain al Milan, perché tanto tra gentiluomini una stretta di mano è sufficiente? Vogliamo ricordare alcune perle di Marotta? 1) Portò Del Neri (e pare che dopo il primo anno disastroso lo volesse pure confermare) 2) Acquistò Martines per 12 mln dal Catania. E in seguito gli rinnovò pure il contratto quando ormai il povero Malaka aveva abbandonato da tempo il professionismo. 3) Portò Elia, Motta, Romulo, Isla, Hernanes, Bendtner, Anelka, Lucio Durante la sua gestione arrivarono però anche Tevez e Pogba. Giusto, ma in molti obbietteranno che Tevez si diceva fosse un pallino del solo Paratici tanto che il merito pare fosse solo suo. Marotta avrebbe solo avuto la responsabilità della svendita al Boca. Pogba? Anche qui, si diceva fosse stata un’intuizione di Paratici. Ora si preferisce pensare che fosse stato solo merito di Raiola, eh si perché oggi non si può più nemmeno riconoscere un merito a Paratici… Marotta, proprio lui. Da noi ne combinò parecchie, ma passato all’Inter le cose non è che siano tanto migliorate. Eh certo, l’inter ha vinto lo scudetto, quindi adesso sono tutte rose e fiori, ma al primo anno di Conte, dopo l’uscita dalla champions contro un rimaneggiato Barcellona, le opinioni dei tifosi erano molto critiche e in molti si erano accaniti sia con l’allenatore, che con lo stesso Marotta, tacciati il primo di essere uno che in Europa non sa imporsi e il secondo di aver commesso l’errore clamoroso di aver portato a Milano un ex gobbo con l’aggravante di averlo coperto d’oro. Non parliamo poi del secondo. A fine novembre gli animi erano piuttosto agitati ad Appiano Gentile dopo l’indecorosa uscita dell’Inter ai gironi di champions. Come un avvoltoio mi ero fatto un giro in alcuni forum di interisti con una buona razione di pop corn e mi ero gustato l’isteria generale. Ce n’era per tutti: per Beppone, per Conte, per i cinesi, per i giocatori e infine per gli stessi tifosi. Poi hanno fatto un girone di ritorno quasi perfetto e, complice il nulla assoluto di questa serie A, l’abdicazione della Juve, la pochezza del Milan, l’insipienza del Napoli e l’Atalanta che non riesce a compiere l’ultimo passetto per diventare grande per davvero, portano a casa uno scudetto. Da lì tutto si è trasformato, tutti sono diventati degli infallibili eroi, un’armata invincibile autrice di una cavalcata inarrestabile. Da lì si è rinvigorito in seno a molti juventini il senso di vuoto lasciato da Marotta e si è cominciato a distorcere i ricordi. Eh si perché Marotta è sempre lui, è quello del Malaka. Ma qui, ma anche altrove, si dimentica in fretta. Io però ricordo bene il suo esordio all’Inter, quasi da licenziamento in tronco. Febbraio 2019: Marotta da poco nella stanza dei bottoni dell’Inter deve gestire la patata bollente Icardi. La storia è nota e non è certo questa la sede per raccontarla, ad ogni modo all’epoca Icardi era un asset importante dell’inter, aveva una clausola da 110 milioni e i nerazzurri covavano la speranza di fare una bella plusvalenza dalla sua cessione. Non andò così, a fine anno finì al PSG all’ultimo giorno di mercato per 55 milioni più la famosa clausola anti Juventus e all’epoca molti lo considerarono un mezzo fallimento, avendo fortemente svalutato un giocatore chiave. Da ricordare in quella sessione di mercato anche il prestito senza diritto di riscatto di Perisic al Bayern Moncao (che poi vinse la champions) e di Naingollan, sbolognato al Cagliari con parte dello stipendio a carico delle casse nerazzurre. L’anno successivo l’unico acquisto azzeccato fu Hakimi, che però arrivò insieme a due giocatori a fine corsa come Vidal e Kolarov. Qualcuno potrebbe però dire che questi ultimi erano stati richiesti espressamente da Conte e lui si sarebbe limitato ad eseguire per evitare che il salentino sbattesse i pugni sul tavolo e cominciasse con i suoi soliti piagnistei. Tutto questo non per criticare un uomo, ma solo per offrire un diverso spunto di riflessione. Ora molti vedono Marotta come un messia, mentre quando era da noi il passatempo preferito dei tifosi era ricoprirlo di melma. All’Inter gli toccò la stessa sorte, piovvero sulla sua testa una sfilza di critiche, poi cancellate dalla vittoria dello scudetto. Ora tutto viene riletto in una chiave diversa: la cessione “al ribasso” di Icardi, i prestiti secchi di Perisic e Naingollan sono visti ora come le fondamenta della costruzione di un gruppo vincente (pacificando lo spogliatoio, blindandolo da fughe di notizie destabilizzanti). E lui ne è uscito vincitore, ma non sono tutte rose e fiori. Marotta è sempre Marotta, è quello della pizza in sede con Witsel in attesa di un trasfer dalla Russia che non arriverà mai. Witsel, eh, mica Iniesta. Ma come giustamente ha detto Paratici, le decisioni vanno giudicate in prospettiva. Se pensiamo ai mercati di Marotta all’inter ci sono tante cose che hanno fatto storcere il naso ai tifosi interisti, ma per alcuni acquisti sbagliati (Vidal, Kolarov, Sanchez), va certo ricordato che ce ne sono stati altri certamente positivi: Lukaku, Barella e Hakimi per esempio (per me davvero devastanti). Chissà se tra cinque anni qualcuno si ricorderà di Kolarov. Di certo da noi in pochi si ricordano di Elia, perché l’attenzione va giustamente al ciclo di vittorie. Paratici è nella stessa situazione, con la differenza che quest’anno lo scudetto non è arrivato. Ora siamo tutti a puntare il dito sul povero Ramsey, bollato come bidone, ma magari tra 5 anni di Ramsey non se ne ricorderà nessuno e si dirà che il regalo migliore di Paratici è stato Chiesa. Chissà. Per concludere, per me non esiste un messia, come non credo siano tutti dei completi deficienti i dirigenti che si sono avvicendati alla guida della Juventus. Marotta sapeva il fatto suo, al netto di qualche scivolone, così come Paratici. Gli errori si possono ingigantire (come ho fatto io di proposito in questo post ricordando le perle del buon Beppone), come si possono completamente cancellare vincendo un trofeo. Altre volte invece non ne bastano nove di fila per dimenticarsi di qualche errore. Ci andrebbe un po’ di equilibrio e, come ha detto Paratici, guardare un po’ in prospettiva. Il tempo è sempre galantuomo, i tifosi invece spesso non lo sono. Hanno la memoria corta e, troppo spesso, zero riconoscenza.
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