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Sergione

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  1. Federico Chiesa pare essere possibilista riguardo il rinnovo di contratto, in scadenza nel 2025, con la Juventus: come riportato da "La Gazzetta dello Sport", la presenza dell'agente del giocatore, Fali Ramadani, domenica allo Stadium in occasione del match contro la Fiorentina, sarebbe un chiaro segno di voler raggiungere un accordo per il rinnovo. L'idea di Chiesa sarebbe quella di prolungare con la Juve per un solo anno, per poi decidere il futuro insieme con il club bianconero. La Juve, dal canto suo, sarebbe favorevole a questa ipotesi, a meno che non arrivino offerte irrinunciabili dall'Inghilterra
  2. Paulo Dybala ha parlato a Al Arabi Al Jadeed e si è soffermato anche sul suo passato alla Juventus: "Essere allenato da lui è stato fondamentale nella mia carriera in due momenti diversi. Quando sono arrivato alla Juventus dal Palermo ero molto giovane ed sono entrato in una squadra con giocatori straordinari come Buffon, Chiellini, e tanti altri campioni come Tevez, Higuain e poi Cristiano Ronaldo. Ero giovane ma maturai rapidamente e ho imparato molto da Allegri e dai miei compagni. Erano anni bellissimi, in cui abbiamo ottenuto molto. La seconda volta ero più maturo e abbiamo lavorato in modo diverso, ma sempre con quel valore aggiunto che Allegri porta con sé: voler sempre vincere e lavorare per la vittoria"
  3. Danilo, difensore della Juventus, ha parlato in esclusiva a TNT Sports affrontando diverse tematiche, dal suo presente alla Juventus, e al suo ruolo di capitano, sino al rapporto con Buffon e Cristiano Ronaldo, passando anche per la Nazionale e il suo passato al Manchester City con Pep Guardiola. Di seguito ecco i passaggi più importanti dell'intervista rilasciata da parte del difensore brasiliano: LA FASCIA DA CAPITANO "È motivo di grande orgoglio. Una squadra di grande tradizione come la Juventus è sempre stata ben rappresentata a lungo da giocatori storici italiani. Dopo essere stato vice-capitano l'anno scorso, in questa stagione sono diventato capitano della squadra. Questo ha a che fare con la mia esperienza in altri campionati e Paesi, con il mio modo di comunicare con i compagni, con gli arbitri e con l'universo Juventus. Il fatto che la decisione dell'allenatore sia stata accettata così bene, soprattutto dai miei compagni di squadra, mi riempie di orgoglio. Mi sento parte del club, della città e delle sue tradizioni" L'UMILTA' DI GATTI Abbiamo l'esempio di Federico Gatti, un giocatore che forse quattro anni fa giocava ancora nelle categorie amatoriali e da un momento all'altro si trova alla Juventus, poi in Champions League e nella Nazionale italiana, un mondo molto diverso da quello a cui era abituato. Quando è arrivato, mi ricordo che era più o meno da 3 mesi che stava cercando casa, poi un giorno gli ho chiesto: "Gatti, ma hai trovato una casa?". E lui mi rispose: "Ne ho trovato una vicino all'aeroporto, qui a Torino." Ho subito pensato che non fosse un posto dove di solito alloggiano i calciatori della Juventus, che preferiscono più il centro città o verso le Colline, che sono posti "migliori" diciamo. Vicino all'aeroporto è forse un aerea più rurale, e ribattei: "Ti piace, ti trovi bene?" E lui mi ha detto: "Dani, è quello che mi conveniva di più in questo momento." Era appena arrivato, non aveva un contratto diciamo stratosferico, era un giocatore in crescita, ma quando lui mi ha detto: "E' quello che mi conveniva di più", ho pensato che a volte gli insegnamenti nella vita arrivano quando meno te lo aspetti". L'ANNO ZERO DELLA JUVE "La Juventus è molto impegnata nella sostenibilità finanziaria, in altre parole, sta pensando a lungo termine. Sento che questo è "l'anno zero", un nuovo inizio, in cui vogliamo tornare in Champions League e tornare ad essere rispettati in tutto il mondo del calcio. E, naturalmente, lottare per il titolo fino alla fine, proprio come in Coppa Italia" GUARDIOLA "La sua intelligenza e il modo in cui pensa al calcio, come gestire il tempo e come occupare lo spazio, aiuta a indottrinare i giocatori. Fa in modo che il 95% dei giocatori della squadra la pensi allo stesso modo e questa è la difficoltà principale per i dirigenti, secondo me. Nel caso di Guardiola, dato che le sue idee sono molto buone, è molto più probabile che le cose funzionino. È una persona che studia molto e che ci tiene alla cura dei dettagli, fa in modo che tutti credano in lui. Ogni riunione che abbiamo avuto nella sala cinema del Manchester City è stata, come l'abbiamo definita io e Fernandinho, una lezione universitaria di calcio. Mi ha reso molto orgoglioso". BUFFON "Buffon è stato un giocatore che ho sempre ammirato molto, ma dopo averlo visto da vicino, dopo averlo avuto nel mio quotidiano, posso dire che è il mio grande idolo nel calcio. E’ la persona con cui mi identifico per quanto lavora duramente, per quanto è umile, per quanto cerchi di condurre una vita normale nonostante sia stato un uomo di calcio impareggiabile. Era un giocatore che dava molta energia, molto vigore, molta "grinta" come diciamo qui in Italia. Quando parlava aveva già un'energia e un'aura diversa”. CR7 "Cristiano Ronaldo, per il modo in cui ha sempre vissuto la sua carriera e si è curato come un vera azienda. Forse è unico nel calcio, lo fa da molto tempo, da molto prima che ci fossero così tante notizie come oggi" Goal
  4. Intervistata da "Cronache di Spogliatoio", Rafaela Pimenta, agente di Paul Pogba, centrocampista francese della Juventus al momento in attesa di processo per doping, parla del momento che sta vivendo il giocatore: "Pogba potrebbe tornare in campo domani. È pronto per qualsiasi situazione, è un campione anche mentalmente. Prende un colpo, lo digerisce e va avanti. Non è andato avanti in modo irresponsabile: si allena sapendo che deve essere pronto. A volte gli dico: 'Facciamo qualcos'altro?'. E lui si arrabbia, mi dice: 'Rafa! Devo allenarmi. Non hai capito: devo giocare, devo vincere e devo terminare un percorso che ho iniziato'. Se dovesse giocare domani, potrebbe entrare in campo e giocare. Ovviamente è un momento difficile e da superare"
  5. Il premio EA SPORTS FC Player Of The Month di gennaio è stato assegnato al calciatore della Juventus Dusan Vlahovic e la sua card Player Of The Month è ora disponibile nella modalità Ultimate Team di EA SPORTS FC™ 24. La consegna del trofeo avverrà nel pre-partita di Juventus-Udinese, in programma lunedì 12 febbraio 2024 alle ore 20.45 all’”Allianz Stadium” di Torino legaseriea
  6. Huijsen non fa parte della lista Uefa della Roma, è rimasto fuori insieme a Kristensen con Baldanzi, Angelino e Azmoun che invece sono le new entry.. Da notare che tra i difensori c'è Celik che la Roma ha provato a cedere fino alle ultime ore di mercato ma non lui.. Ma che c'è andato a fare?
  7. Secondo quanto raccontato da Laporta a 'RAC1', la Superlega potrebbe partire molto presto ed a parteciparvi sarebbero anche quattro squadre italiane: "Potrebbe esistere già dalla prossima stagione, o dalla stagione 2025/26. Che vengano o meno gli inglesi, non me ne importa. A un club si fa una proposta in cui solo partecipando, gli dici che guadagnerà 100 milioni, che non si guadagnano nemmeno vincendo la Champions. Quali club potrebbero accettare già ora? Barça, Madrid, Inter, Milan, Napoli, Roma, Marsiglia, tre olandesi, Bruges e Anderlecht. Sono 16 o 18 squadre… Sarebbe meglio con 16. E altri club potrebbero unirsi dopo” Un po' a sorpresa tra le società italiane citate da Laporta non figura la Juventus, ovvero l'unico club che aveva inizialmente spalleggiato Real Madrid e Barcellona con maggiore forza. Dopo le dimissioni di Andrea Agnelli, però, qualcosa nella posizione della società bianconera è evidentemente cambiata come peraltro aveva già anticipato Ceferin in una recente intervista a 'La Repubblica': "Calcio italiano? Il rapporto è buono, solo 2 club non ci hanno appoggiato, e tra questi non c'è la Juventus. I dirigenti del calcio italiano stanno facendo del loro meglio".
  8. Un nuovo sponsor entra a far parte della famiglia bianconera: zondacrypto, che troverà spazio sulla manica delle divise da gioco della prima squadra maschile della Juventus. Quello di zondacrypto è uno dei più grandi mercati regolamentati di scambio di criptovalute in Europa, nato in Polonia e sul mercato dal 2014 - autorizzato a operare in Italia, Lituania, Slovacchia, Estonia e Canada. Partito inizialmente come luogo di scambio per i bitcoin, si è successivamente trasformato in una piattaforma comprendente decine di criptovalute che può contare su 1.2 milioni di utenti attivi. Una partnership che va incontro alle esigenze di entrambe le società, come spiega Francesco Calvo - Managing Director Revenue & Football Development di Juventus: «Siamo felici di accogliere zondacrypto come nostro Official Crypto Exchange partner. La nostra collaborazione mira a supportare la loro espansione internazionale, sfruttando la forza e l'entusiasmo della nostra vasta fan base. zondacrypto si distingue come un'azienda all'avanguardia nel settore delle criptovalute. Per la Juventus, è di fondamentale importanza collaborare con una realtà moderna, innovatrice e professionale. Con questa partnership dinamica e di successo nel mondo delle criptovalute guardiamo al futuro con entusiasmo» La stessa soddisfazione mostrata da Przemysław Kral, CEO di zondacrypto: «Siamo orgogliosi che la Juventus ci abbia scelto come exchange ufficiale di criptovalute, il che apre nuove opportunità sia per il club che per noi» Juventus.com
  9. Una lunga intervista, per un racconto personale dentro e fuori dal campo. Federico Gatti, difensore della Juventus, si confessa a Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport: "Mi faccio il mazzo perché coi sogni non ho ancora finito. Anzi, non sono neanche arrivato a metà", spiega il classe 1999 acquistato due anni fa dal Frosinone. Se Gatti potesse tornare indietro e parlare al Federico quindicenne, cosa gli direbbe? "Ca**o, nemmeno tu sai dove sei arrivato. Mai mi sarei aspettato di spingermi fin qua. Giocavo in Promozione, in Eccellenza, e se qualcuno mi avesse detto che, tempo cinque anni, sarei sbarcato alla Juve, gli avrei risposto: 'Hai bevuto?'". Gatti ha già ottenuto la stima dei suoi tifosi, grazie anche alla sua mentalità: "Sbaglio come tanti, ma è proprio grazie agli errori che si cresce. Ho letto una bellissima frase di Ed Sheeran: diceva che al giorno d'oggi ognuno tende a oscurare i propri errori, mettendoli in un angolo per dimenticarli e nella speranza di farli dimenticare agli altri, per porre in luce, al contrario, soltanto le cose positive. Invece è proprio dalle difficoltà che si emerge più forti" Il percorso di Gatti è stato caratterizzato anche da qualche ombra, oltre che da diverse soddisfazioni. Per esempio c'è stato l'autogol di Reggio Emilia contro il Sassuolo: "Un errore che ha pesato, ma non è che la partita fosse finita... In carriera ho commesso sbagli più gravi che si sono notati meno perché hanno suscitato meno clamore. Una cosa in cui devo migliorare è la reazione dopo una sconfitta. Quando perdo è come se mi cascasse il mondo addosso". Sul rapporto con Dusan Vlahovic: "Abbiamo un legame forte che nasce dal rispetto reciproco. Come carattere siamo simili. È deciso, determinato, mi piace la sua mentalità. Facciamo parecchie cose insieme, compreso vedere la partite di basket del Partizan Belgrado a casa sua". Infine su Max Allegri: "Mi ha dato tanto. A cominciare dalla continuità, fondamentale per crescere. Se uno fa un errore e viene messo fuori, non crescerà mai. Se giochi, prendi fiducia"
  10. Nonostante proprio Giuntoli abbia parlato di un mercato chiuso dalla Juve, ci sono ancora margini per almeno un rinforzo oltre a quello praticamente già definito di Tiago Djalò. Il Toronto d'altronde lascerebbe partire Bernardeschi in prestito secco, la formula ideale in questa fase dal club bianconero. E il giocatore attraverso il suo entourage ha già dimostrato di essere pronto a compiere passi importanti verso la Juve per arrivare a una rapida intesa a proposito dell'ingaggio. Un fattore decisivo, a questo proposito, può essere rappresentato dal lavoro di Beppe Bozzo, determinante anche in occasione dell'arrivo a Torino dalla Fiorentina. Max Allegri già sa tutto di lui, pronto a integrarsi rapidamente in questo gruppo che conosce già in gran parte, mettendosi a disposizione come jolly per un finale di stagione che potrà vedere la Juve in corsa per lo scudetto. In sintesi: si può fare. In sintesi: l'opportunità di fine mercato potrebbe davvero essere Bernardeschi calciomercato.com
  11. La Juve ha già dato il suo ok al trasferimento in prestito secco di Kean all'Atletico e ora si aspetta solo di definire gli ultimi dettagli Di Marzio Moise Kean è stato accostato a quello di molti club italiani ed europei e alla lunga lista di possibili pretendenti va aggiunta una delle big di Spagna: l’Atletico Madrid. I Colchoneros hanno infatti individuato proprio nell’attaccante della Juve uno dei possibili profili ideali per rafforzare il reparto avanzato messo a disposizione di Simeone ed ha già avviato i contatti con l’entourage del giocatore. L’interesse è dunque più che concreto, ma prima di intensificare il suo pressing in club iberico deve liberare un posto in attacco. Goal.com
  12. Gleison Bremer è stato intervistato da Dazn dopo la sfida con il Sassuolo. Le sue parole: Gli attaccanti prima non segnavano tantissimo. Hai visto che allenandosi con Bremer si diventa sempre più prolifici... "Ci stiamo allenando bene, la squadra sta bene, sappiamo che lì davanti loro hanno qualità, ci sono Dusan, Arek, yildiz, Chiesa, i ragazzi stannno facendo bene. Lì dietro dobbiamo stare sempre attenti però la differenza la fanno gli attaccanti". Perchè è cambiata la mentalità della Juventus rispetto all'anno scorso? Lo si vede anche nei giovani. "Quest'anno siamo una squadra più quadrata dell'anno scorso, abbiamo fatto pochi acquisti, è arrivato solo Weah, Cambiaso che era in prestito, quindi la base ce l'avevamo. E' cambiato anche il direttore, è arrivato un direttore che ha dato serenità al gruppo, alla squadra. Sappiamo di essere forti e dobbiamo continuare su questa strada. Siamo una squadra più solida ora" Si parlava di quarto posto a inizio stagione. Ora la parola Scudetto la dite fra di voi? "All'inizio si parlava di quarto posto, ma ora che siamo lì perchè non sognare? Siamo la Juve, dobbiamo continuare a vincere partita dopo partita e pensar edi poter vincere questo Scudetto già che siamo lì". Cosa significherebbe arrivare davanti all'Inter allo scontro diretto? "E' molto importante, però prima di arrivare lì ci sono tante partite, c'è il Lecce, dopo c'è l'Empoli, speriamo di arrivare contro di loro bene fisicamente e anche mentalmente, ma dobbiamo continuare così, su questa strada di battagliare sempre". Avete ritrovato una solidità difensiva. Dopo qualche difficoltà l'anno scorso, adesso tu sembri essere veramente al centro del progetto Juve. "Sì, è stato un primo anno di ambientamento, non è stato facile l'anno scorso con tutto il casino che è successo fuori, anche dentro non era scontato. Quest'anno sono più a mio agio, ho più fiducia in me, sto lavorando bene, sia in campo che fuori, è anche una questione mentale. Parlo sempre con Danilo, Rugani e lì siamo a posto in difesa".
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