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Sergione

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  1. La Juventus vuole cambiare una pedina del proprio attacco. Perché il reparto non è stato toccato durante la scorsa estate con il ritorno di Gonzalo Higuain dal Chelsea, ma nella prossima non si esclude un investimento davanti compatibilmente con le cessioni e con gli incassi che si rendono necessari per la crisi derivante dal Coronavirus. Insomma, la Juve in silenzio lavora su diversi nomi per un rinforzo in attacco tra desideri complicati e pensieri che ritornano come quello legato a Mauro Icardi, un nome da non escludere. Dai costi, da eventuali scambi e dalle cessioni dipenderà l'acquisto definitivo. PIPITA A RISCHIO - In questi ragionamenti c'è la possibilità che venga escluso dalla Juventus del futuro Gonzalo Higuain. Il suo contratto è un discorso che doveva essere affrontato proprio in questi giorni, appuntamento in agenda rinviato a causa della pandemia. Ma sia per l'ingaggio che per la durata, il Pipita deve ridiscuterne con la Juve che non offre più garanzie all'argentino. In sostanza, con una buona proposta per entrambe le parti non è escluso l'addio di Gonzalo nella prossima estate. I ragionamenti sono aperti e ancora in corso, niente è deciso e la pianificazione definitiva è rinviata alla fine delle problematiche legate al virus. Higuain però è avvisato: la Juve si sta guardando attorno sul fronte attaccanti, Dybala rispetto a un anno fa è intoccabile. E oggi, chi rischia più di tutti è proprio il Pipita. calciomercato.com
  2. Con Danilo e De Sciglio che non hanno brillato per qualità in questa stagione, la Juventus potrebbe investire sul mercato per mettere a disposizione di Sarri un nuovo terzino destro. Secondo i colleghi di "Sportmediaset", i bianconeri sarebbero sulle tracce di Achraf Hakimi, giocatore classe 1998 del Borussia Dortmund e della nazionale marocchina, di proprietà del Real Madrid. Le "Merengues", dal canto loro, devono ncora capire se cedere meno definitivamente il giocatore, che, a Dortmund, ha fatto faville fino all'interruzione dei campionati. Tuttojuve Approdato nell’estate del 2018 al Borussia Dortmund con la formula del prestito biennale, Achraf Hakimi in questa annata ha vissuto quella che è probabilmente la stagione della sua definitiva consacrazione e la cosa non è passata inosservata in casa Juventus. Dopo aver già fatto intravedere buonissime cose con la maglia del Real Madrid, club che ne detiene ancora il cartellino, l’esterno marocchino ha trovato in Germania quella possibilità di giocare con continuità che gli ha consentito di compiere gli ultimi step che hanno portato ad una maturazione che può ormai definirsi completa. I numeri non mentono, nel corso di questa stagione si è ritagliato un ruolo di titolare inamovibile, totalizzando ben 37 presenze tra Bundesliga e Coppe, 8 delle quali in Champions League, torneo nel quale ha realizzato ben 4 reti, due delle quali contro l’Inter. Hakimi a fine stagione tornerà al Real Madrid ma, come riportato dal Corriere dello Sport, non è detto che il club blanco voglia puntare definitivamente su di lui. Per questo motivo sono diverse le società che stanno monitorando la situazione e tra di essere c’è appunto anche la Juventus. In casa bianconera hanno seguito con attenzione la crescita di Hakimi, tanto che sarebbero già stati avviati dei contatti al fine di capire quali sono i margini per un suo eventuale approdo all’ombra della Mole. I prossimi mesi diranno ovviamente di più, ma intanto la Juve ha posato gli occhi su quello che è uno dei giovani esterni destri più interessanti del panorama calcistico europeo. Goal
  3. "Grazie a Dio, per il momento, sia io che la mia famiglia stiamo bene e senza sintomi di infezione. Purtroppo anche la Spagna come l'Italia sta vivendo angosciante e drammatica senza precedenti, nessuno sembra in grado di prevedere quando finirà". Inevitabilmente inizia così la nostra chiacchierata con l'ex presidente del Real Madrid, Ramon Calderón, che in esclusiva per TuttoJuve.com prosegue il suo racconto: "Migliaia di persone hanno perso la vita tra cui alcuni amici - ha continuato con voce commossa -, il numero aumenta ogni giorno e ci sono sempre più malati. Questo, sfortunatamente, sembra suggerire che ci saranno ancora delle perdite umane". E pensare che nemmeno un paio di mesi fa, nessuno avrebbe immaginato tutto ciò. "Sì, questa è una vera tragedia che lascerà gravi conseguenze in migliaia di famiglie e nella nostra società. A ciò si aggiunge l'incertezza sul futuro e l'impotenza di proteggerci e difenderci da un nemico invisibile. Sia gli ospedali che i medici sono sopraffatti e non ci sono mezzi sufficienti per prendersi cura di tutte le persone colpite. Il nostro governo non ha tenuto conto degli avvertimenti sulla gravità del problema e non ha adottato le misure appropriate per contenere il contagio nel tempo e ha reso la situazione caotica. Il pessimismo sta invadendo la nostra società e la sensazione che i nostri leader non siano stati all'altezza delle circostanze sta diventando sempre più diffusa". Provando a parlare di calcio, anche se è tremendamente difficile, le è piaciuto il gesto dei giocatori della Juventus di rinunciare ai loro stipendi per i prossimi quattro mesi? "Con questa decisione, i giocatori dimostrano di essere consapevoli della gravità della situazione economica che il loro club dovrà affrontare nei prossimi mesi a causa della mancanza di entrate. Mi sembra che agiscano con un grande senso di responsabilità e con la sensibilità di coloro che vivono un momento così difficile per loro e per il paese in cui risiedono". A suo parere, quale club spagnolo potrebbe seguire l'esempio della Juventus? "Tutte le società dovranno adattarsi alle circostanze eccezionali che stiamo vivendo, costringendole così a modificare i loro piani e le loro previsioni economiche. Il mondo del calcio non farà eccezione. Senza dimenticarci che questo mondo sarà colpito dalle difficoltà di non poter più organizzare, nei prossimi mesi, partite di calcio in condizione normale. La situazione è molto grave, dovremo assumerci tutti le conseguenze che ne deriveranno e sono sicuro che nessuna delle società spagnola resterà ignara a ciò". Approfondendo il discorso sulla rinuncia degli stipendi, ad esempio Cristiano non percepirà circa 10.3 milioni di euro. Si dice che per un campione come lui sia semplice perché guadagna molto, ma è davvero così? "Indipendentemente dal fatto che la quantità sia molto elevata, qui non si tratta di questo ma di atteggiamento nei confronti delle circostanze della vita. I giocatori di calcio dimostrano sempre la loro solidarietà nei momenti difficili. Cristiano è un esempio dentro e fuori dal campo, in questa occasione poi lo ha mostrato di nuovo. La sua decisione lo onora ed è una buona prova del suo grande impegno nei confronti della società". Hai letto della possibilità di vedere Marcelo alla Juventus? Sarebbe un altro errore di Pérez? "Ho una grande debolezza per Marcelo, perché era una delle scommesse del mio progetto sportivo quando lo acquistammo nel dicembre 2006, Aveva solo 18 anni, era giovanissimo. Sono molto contento per il successo che ha avuto, dopo 13 stagioni rimane uno dei giocatori più importanti della squadra. Penso che potrebbe ancora giocare ad un buon livello per altri 3 o 4 anni, per cui in caso di cessione il Real perderebbe un top mentre la Juventus farebbe davvero un bellissimo affare". Higuaín è stato criticato per il gesto di tornare in Argentina per stare al fianco di sua madre. A suo parere, il "Pipita" ha fatto bene? "Non conosco le circostanze per cui Gonzalo è andato in Argentina, suppongo sia stato fatto con il consenso della Juventus. Probabilmente è stato spinto dalle circostanze eccezionali che tutti noi stiamo vivendo, lo conosco bene e sono sicuro che la sua decisione sarà giustificata". Tuttojuve
  4. "Non so quando ci verrà detto di tornare". A parlare è Douglas Costa, l'esterno offensivo della Juventus ha raccontato a Esporte Interativo come sta vivendo la situazione legata all'emergenza coronavirus: "Al momento non stiamo lavorando, ma ci stiamo allenando. La questione dello stipendio è complicata perché quando chiedi i soldi ad un giocatore, il giocatore si lamenta - prosegue il brasiliano - Qui abbiamo discusso di tutto l'uno con l'altro e sapevamo che in qualsiasi momento la situazione poteva peggiorare e che avrebbe influito anche sui nostri guadagni. Ne siamo consapevoli, è una cosa che riguarda tutte le squadre ed il nostro club non è da biasimare, non è responsabile del virus. Nessuno aveva una palla di vetro per sapere che sarebbe successo e che tutti gli sport si sarebbero dovuti fermare, non solo il calcio. Stiamo aspettando che la situazione in Italia migliori. Saremmo dovuti tornare il 3 aprile, ma ho parlato con il capitano (Chiellini, ndr) e ha detto che saremo di ritorno il 15 o il 20, se tutto va bene. È tutto molto confuso. Al momento sono a casa con la famiglia. È bello poter stare un po' con la famiglia. E solo con loro perché non puoi stare con nessun altro". Douglas Costa infine non esclude che il campionato possa essere impossibilitato a riprendere: "Come finirà la stagione? Non so se continuerà. È possibile che venga assegnato lo scudetto alla prima in classifica, oppure che sarà possibile terminare il campionato". cm.com
  5. Il Manchester City, con Guardiola in testa, non ha mollato l'idea di portare Bonucci in Inghilterra. Alla Juventus piace Gabriel Jesus. Fabio Paratici due giorni fa l'aveva detto: "Ci saranno molti scambi, una situazione che avvicinerà il calcio all’NBA". E le parole del direttore sportivo della Juventus non sono buttate lì a caso. Secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport', anche se al momento è solo un'idea e non una reale trattativa, Juventus e Manchester City potrebbero mettere in piedi uno scambio sorprendente. Il club inglese, soprattutto per volere di Pep Guardiola, non ha infatti ancora mollato l'idea di portare in Inghilterra Leonardo Bonucci. Il difensore italiano piace al tecnico spagnolo sia per le doti difensive che per quelle di impostazione. D'altronde la retroguardia non è certo il punto forte del City e con un Bonucci in più, Guardiola sarebbe al sicuro. Per la Juventus però è un giocatore imprescindibile e l'unico modo che potrebbe portare la Vecchia Signora a prendere in considerazione l'idea di lasciar partire Bonucci è quella di uno scambio con un giocatore che piace parecchio a Torino: Gabriel Jesus. Uno dei preferiti da Sarri per il ruolo di centravanti del futuro da affiancare a Ronaldo. Solo in questo modo potrebbe partire una trattativa che altrimenti lascerebbe Bonucci con i piedi ben piantati alla Juventus. Goal
  6. Sei e sette. Anche Danilo e Alex Sandro infatti hanno deciso di lasciare Torino per tornare in Brasile. Portando a sette il numero di giocatori della Juve attualmente fuori dall'Italia. Una situazione, la loro, in ogni caso completamente diversa da quella di chi li ha preceduti: se Cristiano Ronaldo era già in Portogallo quando è stato trovato positivo al Coronavirus il primo bianconero, Daniele Rugani, rispetto ai vari Miralem Pjanic, Sami Khedira e Gonzalo Higuain ecco che i due terzini hanno aspettato che terminassero i quattordici giorni di isolamento dall'ultimo contatto avuto con il compagno di squadra pur avendo ricevuto anche loro l'esito negativo al tampone la scorsa settimana. Era diventato un simbolo della prudenza Danilo, che pure aveva avuto la forte tentazione di partire in anticipo, salvo poi tornare sui suoi passi sotto i consigli virtuosi del suo agente Fabrizio De Vecchi. Ora però pure lui e Alex Sandro hanno scelto di tornare a casa e pure loro dovranno poi con ogni probabilità restare altri quattordici giorni in isolamento una volta rientrati in Italia dal Brasile. Fin qui intanto il solo Douglas Costa ha comunicato il giorno del ritorno alla base, il 3 aprile. cm.com
  7. Nelle ultime ore si è parlato di un possibile ritorno di fiamma tra la Juventus e Marcelo. Il brasiliano sembra pronto a lasciare Madrid e i bianconeri sarebbero disposti ad offrirgli un quadriennale. Il quotidiano spagnolo Marca conferma che Marcelo ha voglia di lasciare Madrid e spiega che per il suo approdo a Torino sarà decisiva la grande amicizia che ha con Cristiano Ronaldo, pronto a convincerlo a raggiungerlo. Tuttojuve
  8. Quale sarà l’effetto dell’emergenza coronavirus sul calciomercato? Se lo è chiesto Tuttosport, che in un’indagine con alcuni dei dirigenti protagonisti del mondo del pallone ha cercato di capire che tipo di mercato vedremo nella prossima sessione. Tra gli intervistati anche Fabio Paratici, Chief Football Officer della Juventus:”Ci saranno molti scambi, una situazione che avvicinerà il calcio all’Nba”, l’opinione del dirigente bianconero. “È presumibile che alcuni club, ad esempio in Germania, possano beneficiare della generale situazione di crisi in virtù di un’economia sottostante più solida di altre”, ha aggiunto Paratici. Calcio e Finanza
  9. l presidente della Figc è tornato sul tema della conclusione dei campionati in un intervento a Radio Marte. "Faremo di tutto per portare a termine i tornei, se sarà necessario andremo oltre il 30 giugno e giocheremo anche a luglio o agosto" Annullare il campionato 2019-2020? No, grazie. Assegnare il titolo a tavolino? No, grazie. Gabriele Gravina ha in testa un solo obiettivo: terminare i campionati quando l’emergenza coronavirus sarà finita. Il presidente della Figc si dice disposto a giocare anche in estate. "Io per cultura mi arrendo con grande difficoltà – le parole del numeru uno del calcio italiano a "Radio Marte" -. Fino a quando avrò la possibilità, conserverò la speranza di far ripartire i campionati. Farò qualsiasi tentativo per arrivare a questa definizione. Sono consapevole che è prematuro pensare a una data, ma dobbiamo essere ottimisti. Proveremo a fare il massimo per giocare, anche a costo di chiedere il supporto di Uefa e Fifa e andare oltre il 30 giugno sfruttando anche luglio e agosto". Le richieste al governo Mercoledì 26 marzo è in programma una riunione tra Lega e Figc. "In questo momento non c'è spazio per gli interessi del singolo – prosegue Gravina -. Mi appello al buon senso, tanto poi alla fine è la Federazione che dovrà decidere. Lavoreremo su una serie di proposte che riguardano alcuni emendamenti da far valutare al governo, ma ci sono tantissimi temi di nostra pertinenza. Noi non vogliamo chiedere soldi, ma stiamo denunciando uno stato di crisi. Chiediamo di agevolarci con una serie di norme che possano dare uno sviluppo moderno al nostro calcio. Ci vedremo domani, poi ci incontreremo di nuovo la prossima settimana per un tavolo di lavoro permanente e costante, mettendo insieme idee indispensabili per formare progetti". "Assegnazione a tavolino? Una sconfitta" Quanto al campionato sospeso Gravina respinge le ipotesi di annullamento o assegnazione a tavolino del titolo: "La ritengo una sconfitta mia e del valore della competizione. Si aprirebbe uno scenario antipatico. Rinuncio, ostinatamente, a fare riflessioni che portano a una conclusione del genere. Finché sarà possibile, continuerò a rigettare queste ipotesi". Sky Sport
  10. Quel volto pulito, da bambino, che contrasta con quello che fa vedere in campo. Paulo Dybala in pochi mesi si è trasformato da uomo mercato a marchio Juve per oggi e per il futuro. Oggi sta vivendo con serenità il suo isolamento dopo aver scoperto di essere positivo al coronavirus. In attesa della guarigione pensa al suo futuro, senza piu guardare al passato. Perchè sono trascorsi solo 8 mesi da quando il suo passaggio al Manchester United in cambio di Lukaku sembrava cosa fatta. Ma ci ha pensato lui, con la sua determinazione, a dire "no" e a far saltare tutto. Un volto da bambino nel corpo di un uomo di grande personalità. E se 8 mesi fa nell agenda di Paratici il nome di Dybala era scritto accanto a quello di Lukaku, oggi è lì in rosso con accanto la scritta in maiuscolo e sottolineato. Rinnovo. La juventus vuol blindare il suo campione. Il suo contratto scade nel giugno del 2022. Sembra lontano ma è domani e la juventus non perderà tempo. Dybala ha 26 anni, è il numero 10 della Juventus e sarà la bandiera della nuova Juventus quando altre due bandiere lasceranno. Il capitano di oggi Giorgio e Chiellini e quello di ieri, Gigi Buffon. Anche loro sono due nomi sull'agenda di Paratici. Il loro contratto scade a giugno. Chiellini ad agosto compita 36 anni, ma per lui non ci sono problemi. Potrebbe anche arrivare un biennale considerato quanto conta in campo, ma anche e soprattutto nello spogliatoio. Era appena rientrato dopo il lungo infortunio: lui forse più di altri non vede l'ora di ricominciare. Cosi come Buffon. in attesa di quella presenza che gli servira per battere il record della serie A. Anche il suo contratto scade il 30 giugno, ma a 42 anni Gigi non ci pensa lontanamente di smettere. Dybala, Chiellini e Buffon. La Juventus che verrà si tiene stretta le sue bandiere. Un simbolo oggi piu che mai di stretta attualità. Sky Sport
  11. Se il PSG non dovesse riscattare Icardi, non è da escludere l’inserimento dei bianconeri per l'argentino. A centrocampo il sogno resta il ritorno di Pogba dallo United, ma l'operazione resta difficile perché i costi sono alti Campionati sospesi, il calciomercato invece non si ferma mai. E la Juventus sta cominciando a pensare al futuro, vigile sull’evolversi di situazioni che potrebbero diventare favorevoli per un colpo di livello. Una di queste è sicuramente quella relativa a Mauro Icardi, in prestito al Paris Saint-Germain dall’Inter. Il club francese ha un’opzione da 70 milioni di euro per riscattarlo, ma dipenderà da come l’attaccante concluderà la stagione. Se dovesse rientrare a Milano, non è da escludere un’eventuale ritorno di fiamma della Juve. A quel punto ci sarebbe una trattativa da impostare con l’Inter: aspetto delicato, visti i rapporti tra le società in tema di mercato. Il sogno Pogba A centrocampo invece il sogno resta il ritorno di Paul Pogba dal Manchester United. L’operazione per riportarlo a Torino avrebbe però cifre molto elevate tra cartellino e ingaggio, dal momento che il giocatore guadagna circa 14 milioni di euro a stagione. È vero che la Juventus può trovare il modo di gestire ingaggi molto pesanti, come i 31 milioni annui percepiti da Cristiano Ronaldo, ma ci sono equilibri di spogliatoio e finanziari da garantire prima di muoversi in una direzione. Di certo, qualora ci fossero gli estremi per impostare l’affare, la Juve si farebbe trovare pronta. Sky Sport
  12. Il procuratore di Lukaku, Federico Pastorello è intervenuto ai micofoni di Sky Sport dove si è soffermato sulla trattativa che ha portato in Italia il suo assistito la scorsa estate: "Romelu aveva espresso il desiderio di lasciare la Premier League. Ha bisogno di sentirsi amato, questo ha fatto la differenza, ha capito subito il calore dei tifosi dell'Inter rispetto a quelli della Juventus. I bianconeri sono il miglior club, l'arrivo di Lukaku alla Juve avrebbe fatto piacere a molti, ma per l'Inter l'acquisto di Romelu è stata una svolta e questa lo ha capito subito. Si è sentito ben voluto fin da subito dai tifosi, anche se il mancato accordo tra Dybala e il Manchester United è stato determinante" Sulla trattativa più difficile: "Il passaggio di Lichtsteiner dalla Lazio alla Juventus. Fu una trattativa lunga quattro mesi". Tuttojuve
  13. Emerson Palmieri, terzino sinistro classe 1994 del Chelsea e della nostra nazionale, sarebbe sempre più vicino alla Juventus in vista della prossima stagione: come riporta "Sportmediaset", infatti, il giocatore avrebbe la stima di Maurizio Sarri, che lo ha già allenato a Londra, e potrebbe quindi sbarcare a Torino in estate, anche perchè il Chelsea sarebbe propenso alla cessione del suo cartellino. Tuttojuve
  14. Anche Douglas Costa ha lasciato l'Italia. Il brasiliano della Juve, seguendo la strada tracciata da Gonzalo Higuain, Sami Khedira e Miralem Pjanic, ha infatti deciso di tornare in Brasile in questa fase di emergenza Coronavirus. Anche per lui la prassi è stata la stessa dei compagni di squadra: ricevuto l'esito negativo del tampone, ha informato la società bianconera e ha ottenuto l'autorizzazione a volare in Brasile per motivi familiari. Che in questo caso riguardano il ricongiungimento con la figlia, che non vedeva ormai da diversi mesi. Calciomercato.com
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