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TS - Juventus, per l'attacco torna di moda Mateta dopo il tentativo di prenderlo a Gennaio
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Per la Juve potrebbe riaccendersi un’altra passione invernale, quella per Mateta, l’eroe della finale di Conference League vinta dal Crystal Palace. La Juventus ci era già andata vicina, ma in realtà era tutto fatto con il Milan: soltanto le visite mediche, per via di un ginocchio non del tutto a posto, avevano fatto saltare l’operazione. Il destino poi ha lasciato fuori dalla Champions League, a braccetto, bianconeri e rossoneri: chissà come sarebbe andata con i gol potenziali del ragazzone franco-congolese che andrà al Mondiale, chiamato al fotofinish da Deschamps al posto proprio di Kolo Muani. Incroci che saranno frequenti durante un’estate calda sul mercato per la Juventus che dovrà fare i conti, come ha specificato l’ad Comolli nell’incontro con i media di martedì, con i paletti dell’Uefa. Il costo di Mateta è dato in potenziale rialzo, considerando l’ottimo finale di stagione tra Premier League e Conference. La situazione, da gennaio a oggi, non sembra essere cambiata però nelle intenzioni di giocatore e club, nonostante il trionfo di Lipsia: Mateta è dato in uscita e la situazione contrattuale, con la scadenza naturale dell’accordo fissata a giugno 2027, potrebbe anche favorire un acquisto non eccessivamente costoso. La valutazione attuale è attorno ai 30 milioni di euro, Mondiale permettendo: se dovesse riuscire a cavalcare il buono stato di forma e mettersi in mostra nella Francia, ecco allora che qualcosa potrebbe cambiare nel prezzo del cartellino. Meglio dunque non tirare troppo per le lunghe, se Mateta può davvero tornare a essere un obiettivo concreto della Juventus, come già successo nella finestra invernale: si sa che un Mondiale brillante rischia non solo di aumentare il valore di mercato, ma anche di attirare altre squadre in cerca di un centravanti. Tuttosport -
CdS - La Juventus prepara un mercato condizionato dai conti: mezza squadra è a rischio cessione
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La Juventus si prepara a un’estate delicata sul fronte mercato. Dopo il mancato accesso alla Champions League, il club bianconero dovrà gestire con attenzione il bilancio per rispettare i vincoli del Fair Play Finanziario UEFA e allo stesso tempo costruire una squadra più competitiva. L’amministratore delegato Damien Comolli ha già indicato la direzione: servono rinforzi ma anche maggiore personalità all’interno della rosa. Per arrivarci, però, sarà necessario vendere bene prima di investire. Europa League e conti da sistemare La partecipazione all’Europa League ridurrà sensibilmente gli introiti previsti per la prossima stagione. Per questo motivo la Juventus potrebbe essere costretta a effettuare almeno una cessione importante in più rispetto ai piani iniziali. L’idea della società è mantenere equilibrio economico in ogni operazione: eventuali nuovi acquisti dovranno avere costi inferiori rispetto ai giocatori ceduti. Bremer resta il principale indiziato Tra i nomi più caldi in uscita c’è Gleison Bremer. Il difensore brasiliano ha una clausola rescissoria da 58 milioni di euro valida fino al 10 agosto e non ha nascosto la volontà di confrontarsi con una nuova esperienza ad alto livello. Bayern Monaco, Premier League e anche l’Inter osservano con attenzione la situazione del centrale bianconero. Thuram e Cambiaso possono partire Anche Khéphren Thuram e Andrea Cambiaso rientrano tra i possibili sacrifici di mercato. Entrambi vengono valutati almeno 40 milioni di euro e potrebbero lasciare Torino in presenza di offerte considerate adeguate dalla dirigenza. Discorso diverso invece per Francisco Conceiçao: l’esterno piace in Premier League, ma la Juventus prenderebbe in considerazione la sua partenza soltanto davanti a proposte molto elevate, vicine ai 60 milioni. Da Gatti a Kelly: le altre possibili uscite Il club valuta con attenzione anche altre operazioni in uscita per aumentare le risorse disponibili. Lloyd Kelly, cresciuto molto nell’ultima stagione, viene stimato tra i 30 e i 35 milioni di euro. Federico Gatti, invece, potrebbe garantire una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni dopo essere finito ai margini del progetto tecnico.Anche Fabio Miretti resta tra i giocatori con maggiore mercato, con una valutazione attorno ai 15-20 milioni. Rivoluzione in porta Previsti cambiamenti anche tra i portieri. Michele Di Gregorio è considerato in uscita per una cifra vicina ai 15 milioni di euro, mentre resta incerto anche il futuro di Mattia Perin. Koopmeiners e David sotto osservazione Tra i dossier più delicati c’è quello legato a Teun Koopmeiners. L’olandese, acquistato nell’estate 2024 per oltre 60 milioni, non ha ancora inciso come previsto. Per evitare minusvalenze, la Juventus dovrebbe ricevere offerte vicine ai 31 milioni di euro, cifra che rappresenta ancora il peso del giocatore a bilancio. Situazione simile per Jonathan David e Edon Zhegrova, anch’essi arrivati tra grandi aspettative ma senza riuscire a fare realmente la differenza. Nico Gonzalez e Douglas Luiz: rientri da risolvere Restano poi da definire le posizioni di Nico Gonzalez e Douglas Luiz, entrambi di ritorno dai prestiti. L’Atletico Madrid non sembra intenzionato a versare i 32 milioni concordati per il riscatto dell’argentino e starebbe cercando uno sconto per chiudere l’operazione attorno ai 25 milioni. Anche l’Aston Villa, almeno per il momento, non avrebbe intenzione di esercitare il diritto di riscatto fissato a 25 milioni per Douglas Luiz. Due situazioni che obbligano la Juventus a rivedere ulteriormente le proprie strategie di mercato. Lo riporta Corsport. -
GdS - Juve-Alisson sempre più lontani: i bianconeri pensano anche a Vicario e De Gea, la situazione
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Spalletti aveva chiesto Alisson ma il Liverpool non vuole liberarlo con un anno d'anticipo e la Juventus valuta le alternative come portiere bianconero. Occhi puntati su De Gea e Nubel, ma piace anche il vice del brasiliano, Mamardashvili. La Juventus 2026/27 avrà un nuovo portiere dopo la stagione a dir poco deludente vissuta da Michele Di Gregorio. Spalletti in realtà ha individuato da tempo il profilo giusto chiedendo alla società di acquistare Alisson Becker dal Liverpool. Ma i Reds non hanno fin qui aperto al trasferimento del brasiliano e dunque la Juventus sta valutando con attenzione le alternative. Alisson, già allenato da Spalletti ai tempi della Roma, avrebbe raggiunto da tempo un accordo di massima con la Juventus. La società bianconera gli offre un contratto triennale a cifre importanti, considerata anche l'età non più giovanissima (34 anni da compiere ad ottobre) e qualche infortunio di troppo. Il Liverpool, a cui è legato fino al 30 giugno 2027, ha però informato Alisson di non avere alcuna intenzione di lasciarlo partire e gli ha chiesto di rispettare il contratto. Slot non vuole perdere un altro leader dello spogliatoio dopo gli addii di Robertson e Salah. Ma cosa fa a questo punto la Juventus? La soluzione per i pali bianconeri potrebbe arrivare sempre da Liverpool, nel caso in cui i Reds decidessero di mandare Mamardashvili in prestito a fare ulteriore esperienza prima di affidargli la porta al posto di Alisson. Il georgiano, che ha 26 anni, non accetterebbe di fare un altro anno in panchina e la Juventus secondo 'La Gazzetta dello Sport' potrebbe risolvere così in modo economico il problema del portiere. Rimandando semmai l'arrivo di Alisson a Torino all'estate 2027, ovvero quando scadrà il suo contratto col Liverpool. In realtà la prima alternativa per la porta della Juventus, dopo il no del Liverpool per Alisson, sarebbe David De Gea. Lo spagnolo è reduce da un paio di stagioni su ottimi livelli alla Fiorentina e soprattutto ha l'esperienza richiesta da Spalletti per il ruolo. De Gea è però legato alla società viola da un contratto che scade il 30 giugno 2028 dunque eventualmente bisognerà trattare con la Fiorentina per acquistare il suo cartellino. La società bianconera valuta anche altri profili per il ruolo di portiere. Uno di questi porta in Germania, dove alla Juventus sarebbe stato offerto Nubel, appena rientrato al Bayern Monaco dopo il prestito allo Stoccarda. Non è da escludere che i bianconeri possano bussare al Tottenham per chiedere informazioni su Guglielmo Vicario. L'ex portiere dell'Empoli sembrava vicinissimo all'Inter ma i nerazzurri hanno deciso di puntare su Josep Martinez e dunque cercano un secondo dello spagnolo Goal -
Ai microfoni di Dazn Marotta ha spiegato bene quali sono stati i motivi che lo hanno portato a dire addio alla Juventus, smentendo una volta per tutte le voci sull'affare Cristiano Ronaldo INTER E JUVE "La Juve aveva una proprietà e ce l'ha tutt'ora che è la stessa da 100 e rotti anni. All'Inter ci sono stati cambiamenti negli ultimi 20 anni. Sono entrambe grandi società, fanno parte della storia del calcio italiano. Sono molto orgoglioso di essere all'Inter e di esserne presidente, è qualcosa di straordinario" L'ADDIO ALLA JUVE "L'addio alla Juventus? C'è la consapevolezza che la proprietà aveva voglia di dare un cambiamento alla struttura dei manager, ringiovanendola. Andrea Agnelli aveva acquisito esperienza e voleva un ruolo, in quel caso con stima reciproca le strade si sono divise" NON FU PER RONALDO "Fu per l'affare CristianoRonaldo? No è una leggenda metropolitana, non la condividevo al massimo, ma in modo spontaneo di confronto con presidente e società. Non era una cosa di litigiosità. È un grandissimo campione ma ritenevo fosse una operazione troppo grande per noi. Fa parte dei ruoli, il presidente ha fatto la sua scelta e io mi sono accodato. Chiaro che ricordo quel sabato, era un giorno di tristezza dopo 8 anni bellissimi" RETROSCENA ALLEGRI "Quando si valuta, è giusto sentire anche altre realtà. Non nascondo che ci siamo incontrati con lui quando prendemmo Inzaghi, ma aveva già speso più di una parola con la Juve dopo aver rifiutato il Real Madrid. A parte questo impegno, quella discussione è servita per capire che non ci conciliavamo come programmi. Lui li chiedeva più ambiziosi e non potevamo garantirli. Ma praticamente era già l'allenatore della Juve"
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Repubblica - Spalletti vuole Salah per la sua nuova Juventus
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La mancata qualificazione della Juventus alla prossima Champions League non ridimensionerà le ambizioni del club, che riparte da Luciano Spalletti il quale - come ha confermato lo stesso allenatore - non ha mai pensato alle dimissioni. Al momento non ci sono segnali neanche di cambi in dirigenza, anche se nelle prossime settimane non è da escludere qualche novità in questo senso. Intanto i bianconeri stanno iniziando a pianificare il mercato e il grande sogno del tecnico toscano, come riporta La Repubblica, è Momo Salah. L'attaccante egiziano ha lasciato il Liverpool dopo nove anni e per ora si è preso una pausa prima di valutare il prossimo step della sua carriera. Classe '92, ha salutato i Reds con un anno d'anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto prevista per il 2027 e Spalletti lo vorrebbe nella nuova Juve per aggiungere personalità e leadership nello spogliatoio. Occhio alla concorrenza: dopo i tentativi di un anno fa, quando poi Salah decise di rinnovare, dall'Arabia Saudita stanno spingendo per convincerlo a giocare nella Saudi Pro League e potrebbero arrivare anche proposte da MLS o big europee Salah conosce bene il campionato italiano per averci già giocato con le maglie di Fiorentina e Roma, come detto è libero a parametro zero e non ha costi del cartellino. Bisogna considerare però il pagamento delle commissioni al suo agente e dell'ingaggio: dopo il prolungamento al Liverpool aveva uno stipendio di poco più di 20 milioni di euro, una cifra irraggiungibile per la Juve e per ogni club italiano; se Momo dovesse dare apertura servirà un sacrificio dal punto di vista economico, considerando che il giocatore bianconero che prende di più è Vlaovic con 12 milioni (stipendio che la società vorrebbe abbassare). -
Di Marzio: "Il Liverpool è determinato a trattenere Alisson, si complica la trattativa con la Juve"
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I bianconeri stanno seguendo Alisson per rinforzare la porta, ma il Liverpool non vvuole privarsi del proprio portiere, che ha un contratto fino al 30 giugno 2027 ed è considerato centrale nel progetto. Il brasiliano rimarrebbe dunque in Inghilterra con la maglia dei Reds per la nona stagione consecutiva, e la Juventus dovrebbe virare su un altro profilo per la porta. La trattativa perciò si è complicata, quasi fino a sfumare in modo definitivo. GDM -
Patto Juve: avanti insieme, più di prima. Ma possibilmente, meglio di prima. John Elkann detta la linea: il binomio Comolli - Spalletti dovrà riportare la squadra al vertice. Nessuna rivoluzione. In un incontro con i giornalisti alla Continassa, Comolli ha spiegato come non abbia mai ha sentito venire meno la fiducia della proprietà: il dialogo con l’azionista di riferimento è continuo. La delusione di Elkann è enorme e il termine frustrazione ricorre nelle analisi dell'Ad, il quale si assume ogni responsabilità della stagione deludente. Dice di “soffrire fisicamente per questi risultati e per l’amarezza dei tifosi”. Ma è pronto a ripartire, saldo al suo posto di comando con un obiettivo preciso:“Migliorare insieme alla squadra di lavoro che guido, con cui c’è piena sintonia. Chiellini, Modesto, Ottolini: abbiamo tutti lo stesso obiettivo”. Comolli svela che non c’è stato bisogno di una mediazione da parte di Elkann per ricucire gli strappi con Spalletti, primo perché l’azionista non entra in queste dinamiche e poi perché Comolli nega decisamente qualsiasi problema con l’allenatore: “Tutto quello che abbiamo fatto è stato condiviso. Luciano è coinvolto sul mercato, dà le indicazioni sui giocatori e lavora a stretto contatto con Ottolini. L’ho scelto io e ho deciso che rinnovasse il contratto. Ma lavoriamo insieme da sette mesi dunque possiamo crescere insieme e migliorare nel nostro lavoro comune”. "Ci sarà una cessione, ma Yildiz non si tocca" Detto che la richiesta pubblica dell’allenatore di essere partecipe e influente nelle decisioni sulla costruzione della nuova Juventus non possono derivare dal nulla, e che Sky Sport conferma la divergenza di vedute tra i due nel corso della stagione, questa - secondo Comolli - è da interpretare come un fisiologico passaggio di assestamento nel loro rapporto. Sul futuro, poi, Comolli ha detto chiaro che il mercato sarà vincolato alla necessità di rispettare i parametri del financial fair play: “Ci sarà una cessione in più del previsto per fare cassa e abbassare i costi, ma Yildiz non si tocca, è il nostro futuro” . Secondo le notizie raccolte, quello di Bremer può essere il nome eccellente in uscita. Per dare un giudizio sul suo lavoro, Comolli sostiene “siano necessari 3/5 anni”, anche se è consapevole che la Juve debba tornare a vincere prima: “Dopo questa stagione parlare di scudetto sarebbe azzardato – ha detto- . Ma dobbiamo costruire una squadra che abbia le potenzialità per lottare per ogni obiettivo”. In che modo? “La base c’è, dovremo inserire giocatori di mentalità e con un carattere forte. E qui che dobbiamo migliorare. Spalletti è d’accordo su questo, mi ha anche chiesto se gli algoritmi possono aiutare a individuare giocatori con queste caratteristiche”, queste le parole dell’Ad, questo il modo che ha scelto per iniziare a voltare pagina. Sky Sport
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Romeo Agresti: "Juve al lavoro per provare a chiudere l'arrivo di Alisson"
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Comunicato Juve: "Forte perplessità in merito alla comunicazione del Torino FC per le modalità di accesso al Derby"
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Juventus Football Club esprime forte perplessità in merito alla comunicazione diffusa da Torino FC relativamente alle modalità di accesso al settore Distinti in occasione della prossima gara. Pur comprendendo e condividendo la priorità assoluta della sicurezza all’interno degli impianti sportivi, Juventus rileva come tali disposizioni non risultino supportate da indicazioni ricevute dal Club da parte delle autorità competenti. Il calcio, e in particolare una partita dal forte valore simbolico e territoriale come il derby, deve rappresentare un momento di confronto sportivo aperto, nel quale ogni tifoso possa vivere la propria passione nel rispetto delle regole e degli altri. Juventus confida pertanto che, anche attraverso il dialogo istituzionale con le autorità preposte, si possa garantire un equilibrio tra esigenze di ordine pubblico e diritto dei tifosi a partecipare all’evento sportivo in modo libero e responsabile. Il Club ribadisce il proprio impegno costante nella promozione di valori di rispetto, inclusione e correttezza, dentro e fuori dal campo. Juventus.com -
Pogba: "La Juve è come una famiglia, sei juventino e il fino alla fine lo percepisci ovunque, ti rimane"
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L'ex centrocampista della Juventus Paul Pogba è tornato a parlare protagonista a The Bridge su YouTube in compagnia di Medhi Benatia, altro ex bianconero. Queste le sue parole sulla Vecchia Signora: “Alla Juventus quando arrivi è come una famiglia. I tifosi, lo staff. Sei juventino e “Fino alla fine” lo è davvero, lo si percepisce ovunque, ti rimane” “Sono andato negli Stati Uniti e ci sono tifosi della Juventus, a Dubai uguale. Spesso mi dicono di essere tifosi bianconeri quando mi incontrano per strada” “Quando arrivai dalla Juventus al Manchester, alla Juventus pensavo che dovevo fare tutto io. Questa pressione era tanta, mi chiedevo sempre se avessi fatto la scelta giusta” -
Locatelli: "Quando smetterò di giocare vorrei che la gente dicesse <<Manuel ha sempre dato il cuore per la maglia>> per ricordarmi"
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TS - La Juve vuole regalare "la fucilata nella notte" a Spalletti: sondaggio anche per Salah
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Con o senza Champions League, la priorità della Juventus in sede di mercato rimane la ricerca di un giocatore dinamico, abile nel dribbling, di ottimo raccordo fra i reparti, di qualità che possa inserirsi lì fra le linee e dare una sferzata di entusiasmo alla manovra offensiva della formazione guidata da Luciano Spalletti. La fucilata nella notte, per citare lo stesso allenatore toscano. Sostanzialmente, la missione della Vecchia Signora è quella di trovare il modo di accontentare Luciano Spalletti, la cui richiesta precisa per il futuro è stata quella di alzare il livello. Non a caso, infatti, lo stesso allenatore ha chiesto giocatori come Alisson - obiettivo numero per la porta -. Ma Tuttosport fa anche il nome di Mohamed Salah che lascerà il Liverpool per andare - probabilmente - in Arabia Saudita, ma se lo stuzzicasse un ritorno in Italia, ecco che Spalletti lo accoglierebbe a braccia aperte Calciomercato -
Guardiola al passo d'addio col Manchester City, al suo posto il prescelto è Maresca
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Il Manchester City è pronto a salutare Pep Guardiola. Dopo dieci anni, l'allenatore spagnolo lascerà i Citizens al termine di questa stagione. Guardiola - che con il City si sta giocando la Premier League con l'Arsenal di Arteta - non dovrebbe tornare subito in panchina, ma fermarsi per almeno un anno. Si attende solo il comunicato ufficiale. Al suo posto, è pronto Enzo Maresca, ex vice di Guardiola nella stagione 2022/23 (ovvero quella del triplete) e reduce dall'esperienza con il Chelsea terminata il 1° gennaio di quest'anno. Insieme a Guardiola, cambierà anche tutto lo staff tecnico. Sky Sport -
Chiellini: "Ieri ci aspettavamo un risultato diverso, la corsa Champions si è complicata. Ora viviamo alla giornata..."
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"Ieri è stata sicuramente una giornata negativa: viviamo alla giornata, ora aspettiamo di finire questo campionato": così il dirigente della Juventus, Giorgio Chiellini, durante un collegamento video in occasione della presentazione del 24° Memorial Niccolò Galli a Firenze. L'ex calciatore è tornato sulla sconfitta per 0-2 contro i viola all'Allianz Stadium che ha complicato i piani per la Champions League: una vittoria nel derby contro il Torino all'ultima giornata di campionato rischia di non bastare ai ragazzi di Luciano Spalletti per entrare tra le prime quattro, i bianconeri partono indietro nella corsa rispetto a Milan, Roma e Como. "E' stata una domenica ieri che speravamo potesse andare diversamente ma la sconfitta ha complicato la corsa alla Champions", ha aggiunto Chiellini parlando della sconfitta interna di ieri con la Fiorentina. L'ex capitano della nazionale ha parlato poi del direttore sportivo viola Fabio Paratici, per lungo tempo dirigente juventino. "Ho avuto la fortuna di lavorare con lui - ha spiegato -, credo che la Fiorentina sia in buone mani per il presente, perché comunque è riuscita a recuperare una situazione che era partita in maniera molto difficile; e per il futuro, perché è una persona che può creare qualcosa di importante". ANSA- 235 risposte
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Juve, completato l'acquisto dell'immobile che ospita il J|Hotel: operazione da 23 milioni
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Nella giornata odierna la Juventus ha comunicato di avere «sottoscritto con REAM SGR S.p.A. (società di gestione del Fondo J Village) l’atto definitivo di compravendita avente ad oggetto l’immobile di proprietà del Fondo J Village, sito in Torino, che ospita il J|Hotel, a fronte di un corrispettivo pari a Euro 23 milioni». «L’operazione è stata completata nei tempi e alle condizioni di cui al comunicato emesso in data 20 marzo 2026. L’acquisizione è stata finanziata – per circa il 75% – mediante una nuova linea di credito bancaria a medio–lungo termine, specificatamente dedicata, concessa da Deutsche Bank a condizioni ritenute dalla Società convenienti nell’attuale contesto di mercato, a conferma dello standing creditizio del Gruppo e della capacità di accesso a fonti di finanziamento a condizioni competitive», conclude la nota della Juve.
