Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Sergione

Utenti
  • Content count

    561
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Sergione last won the day on August 6 2012

Sergione had the most liked content!

Community Reputation

1,026 Eccellente

3 Followers

About Sergione

  • Rank
    Primavera

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo

Recent Profile Visitors

7,456 profile views
  1. Juve e mercato, dove eravamo rimasti? Sicuramente a un esterno sinistro. Con diversi piani di lavoro. Nel caso in cui arrivasse un'offerta ritenuta giusta che possa accontentare anche il giocatore, ecco che Alex Sandro potrebbe essere ceduto, per quanto dopo i nuovi sondaggi primaverili del Paris Saint Germain ora ci sia una calma tutto sommato piatta a riguardo. Da qui nascono le valutazioni su David Alaba, considerato un top assoluto, in uscita dal Bayern Monaco e per questo proposto dai suoi agenti ai principali club europei: in Premier, in Liga, in serie A. Quindi anche alla Juve, che lo valuta con grande attenzione, anche se l'opzione scambio con Alex Sandro non sembri interessare il Bayern e se, soprattutto, l'austriaco sia maggiormente orientato a tentare l'avventura in Spagna. Poi però ci sono specialmente i lavori in corso per il ruolo di vice Alex Sandro, magari di co-titolare. Non sta riuscendo a ottenere sconti dal Chelsea per Emerson Palmieri la Juve, l'azzurro così resta anche saldamente nei piani dell'Inter. E non sembra ancora convinta la società bianconera a puntare su Luca Pellegrini, piuttosto sempre più simile a una immediata plusvalenza grazie a un possibile scambio, magari proprio con quel Napoli proprietario del cartellino di Arek Milik. GOSENS SOTTO STUDIO – Ecco che quindi la casella resta potenzialmente scoperta ancora oggi. Ma la Juve non è ferma, tutt'altro. Studia, sonda, valuta. Tre azioni necessarie per esempio prima di affondare il colpo su Robin Gosens. L'esterno sinistro tedesco dell'Atalanta è una delle rivelazioni stagionali su scala internazionale, piace in fase di spinta, non ha ancora un costo eccessivo, soprattutto considerando un canale sempre aperto come quello tra la Juve e il club di Percassi: le ultime operazioni Dejan Kulusevski e Simone Muratore lo confermano. In questa fase sono al lavoro gli analisti e gli scout bianconeri, per capire quanto possa essere già pronto per una difesa a quattro Gosens: di sicuro affidamento in fase di spinta, a suo agio in un assetto come quello proposto da Gasperini, ma non necessariamente adatto al progetto tattico di Sarri. L'evoluzione di Juan Cuadrado, da anni però in club di vertice europeo, può far ben sperare. Ma Gosens saprà bruciare le tappe in tal senso? Questa è la risposta che alla Continassa gli uomini di Fabio Paratici stanno cercando di ottenere, studiando Gosens partita dopo partita. calciomercato.com
  2. Un poker servito che sarà ricordato a lungo in casa della Juve, anche perché non è che capiti così spesso di subire quattro gol in una sola partita. I bianconeri di Maurizio Sarri ci sono riusciti contro il Milan, uscendo con le ossa rotte dalla sfida a San Siro. Non accadeva addirittura dal 3 giugno 2017 che la Vecchia Signora subisse così tante reti in una volta sola, in quella finale di Champions League di Cardiff che vide il Real Madrid di Cristiano Ronaldo imporsi con il punteggio di 4-1. Sempre in Europa, poi, un'altra quaterna (4-2, anche in questo caso in rimonta dopo essersi portati sul 2-0) era arrivata il 16 marzo 2016 contro il Bayern Monaco di Pep Guardiola agli ottavi di finale di Champions: in quella circostanza i tedeschi avevano avuto a disposizione 120 minuti, dopo il 2-2 al 90'. Per ritrovare un precedente simile in Serie A, invece, si deve scorrere all'indietro di ben 7 anni con il calendario, precisamente al 20 ottobre del 2013 all'Artemio Franchi di Firenze, quando uno scatenato Pepito Rossi condusse la rimonta dei viola, esattamente come il Milan ieri, passando da 0-2 a 4-2. CdS Contro il Milan mancava Matthjis de Ligt. E si è visto, si è sentito. Contro il Milan mancava anche Giorgio Chiellini, recuperato in tempo per la panchina dove è rimasto per tutta la partita: anche sul capitano bianconero ci sarebbero ragionamenti da fare, ci sarebbero tante domande da porsi sul perché dopo il rientro “lampo” che lo ha visto scendere in campo contro Brescia e Spal poi sia di fatto scomparso tra un problema muscolare e l'altro pre e post-lockdown, resta il fatto che per ora Maurizio Sarri non ha potuto ancora contare su di lui. Essendo costretto a non far mai rifiatare la coppia De Ligt-Leonardo Bonucci, aspettando anche il recupero di Merih Demiral. Perché costretto a non farli mai rifiatare? Perché Daniele Rugani dopo anni di Juve è ancora più o meno lo stesso giocatore di quando è arrivato da Empoli. Solo che ora ha 26 anni (li compirà il 29 luglio), solo che ora guadagna la bellezza di 3,5 milioni netti a stagione, solo che ora anziché meritarsi sempre più spazio con l'arrivo del suo mentore Sarri ne sta trovando sempre meno, nonostante i gravi infortuni di Chiellini e Demiral: ne sta trovando sempre meno, ma sarebbe più corretto dire che se ne sta meritando sempre meno. Perché la prestazione col Milan è emblematica, un'ora diligente (non entusiasmante o dominante di certo) e poi il crollo alla prima difficoltà. Evidentemente non può essere un caso che nonostante i tentativi della dirigenza, alla fine l'offerta giusta non sia mai arrivata, per quanto la Juve si sarebbe accontentata di molto meno rispetto a quanto sperava di realizzare in passato. E quell'ingaggio da 3,5 milioni netti, raddoppiato appena un anno fa, rappresenta una zavorra che complicherà i piani in uscita anche nei prossimi mesi. E BONUCCI? - Poi però a San Siro c'era anche Bonucci ad andare a fondo. Anzi, lui più di tutti. Il rigore arriva forse fortuitamente, ma lui perché allarga il gomito quando Rebic ancora doveva colpire il pallone? E come fa a farsi saltare così facilmente da Kessié in area di rigore? Primi atti di una saga degli orrori clamorosi. Che riapre i dubbi anche su di lui. Certo, c'è pure Bonucci tra chi può vantarsi di avere qualche merito nell'esplosione dominante di De Ligt, il suo spostamento sul centrosinistra ha fatto in modo che ogni casella si sistemasse al proprio posto già quando Demiral aveva spodestato il fenomeno (perché di fenomeno si tratta) olandese. Ma alla lunga, quando conta per davvero, la sensazione è che Bonucci sia molto meno speciale di quanto dica il suo curriculum. A Lione è stato pessimo, per esempio, senza un nuovo guaio muscolare probabilmente contro l'Inter avrebbe giocato Chiellini con De Ligt. Più in generale, dal suo rientro alla Juve, quando si ritrova senza Chiellini o magari senza De Ligt, appare in difficoltà come un giocatore normale, come un Rugani qualsiasi. Solo che Bonucci pure guadagna come un top player assoluto, lo sconto concesso alla Juve pur di tornare alla base ha lasciato spazio a un nuovo aumento in sede di rinnovo, il numero 19 guadagna oltre 7 milioni netti a stagione, per quanto sia quasi la normalità in casa Juve. Uno così, dovrebbe meritarseli sempre, non solo quando ha le spalle coperte. Ma per fortuna sua e della Juve ora torna De Ligt e pure Chiellini sta per esaurire il suo anno intero da infortunato. calciomercato.com
  3. La Juve ieri sera è stata distratta - distrattissima -, tradita da singoli come Bonucci e Alex Sandro, nel secondo tempo lontanissima dal suo dna di squadra solida. Chi deve vincere lo scudetto non può staccare la spina. Rabiot però si è guadagnato una maglia per l’estate e ha segnato il primo gol con la Juve: l’unica buona notizia. Un gran gol. Partenza da centrocampo, tunnel a Theo Hernandez - troppo, troppo morbido -, progressione e sinistro sotto l’incrocio. Romagnoli è stato complice, ma la palla all’angolo bisogna metterla, soprattutto con Donnarumma in porta. Rabiot in questo campionato d’estate ha giocato cinque partite su cinque da titolare. Dopo la doppia panchina di Coppa Italia contro Milan e Napoli, Adrien ha cominciato contro Bologna, Lecce, Genoa, Toro e Milan. Non è stato stellare ma ha fatto il suo, è cresciuto lentamente ed evidentemente ha convinto Sarri. Rispetto a Matuidi porta palleggio e pericolosità offensiva, doti sfruttate contro le medio-piccole incontrate in questo periodo. La questione adesso è aperta: contro l’Atalanta, squadra di intensità e strappi che Adrien sulla carta soffre, giocherà ancora dall’inizio? UN URLO AL MONDO — A questo punto però è il caso di parlare di emozioni. Rabiot in campo tende a non esprimerle e, anche per questo, è accusato di essere piatto, vuoto nelle serate peggiori. Lo stesso soprannome, Duca, suggerisce una certa aristocratica freddezza. Ieri invece Adrien dopo il gol ha urlato la sua gioia - o forse era rabbia repressa? Se non si fosse capito, il 7 luglio è stato strano: la Juve ha preso 4 gol in Italia dopo quasi sette anni, il Milan ha vinto anche con la prima in classifica ma il popolo che urla con Rabiot, forse batte tutto. Gazzetta
  4. I tempi sono maturi. Le strade della Lazio e di Milinkovic-Savic a fine stagione si separeranno, il futuro del Sergente sarà in un'altra squadra. Anche se il prezzo è inferiore ai 100 milioni di euro chiesti nel recente passato, Lotito per lasciarlo partire vuole 70 milioni. E allora tutti i club interessati a Sergej stanno affilando le spade per la battaglia: in Italia ci sono Inter e Juventus (anche se difficilmente un club italiano potrà permettersi spese folli), in Europa Chelsea, Real Madrid, Manchester United e Paris Saint Germain. calciomercato.com
  5. Perché pagare 70 milioni per un calciatore che è costato 31 milioni (+9 di bonus) soltanto una stagione fa e nonostante in campo non abbia mai brillato? Questa la domanda posta da RAC1 al presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, riguardo le cifre del trasferimento di Arthur alla Juventus all'interno dello scambio con Miralem Pjanic. "Offerta e domanda funzionano così, Arthur gode di un'ottima considerazione nel mondo del calcio. Pensate che fino a qualche mese fa su Transfermarkt valeva 70 milioni di euro. E non è vero che lo scambio è stato fatto per ragioni di bilancio: il bosniaco è un giocatore che ci è sempre piaciuto. Messi? Resterà qui, ha un contratto con noi fino al 2021, ma abbiamo l'obbligo di rinnovarlo. Vuole finire la carriera qui, come ha ripetuto più e più volte", ha spiegato il numero uno blaugrana Tuttojuve
  6. La Juventus resta in pole position per l'acquisto del cartellino di Arkadiusz Milik, bomber classe 1994 del Napoli e della nazionale polacca: come riportato da "Il Mattino", infatti, l'entourage del centravanti avrebbe già avuto contatti approfonditi con la dirigenza bianconera, e sarebbe propenso a chiudere l'affare in tempi brevi. La Juventus, però, dovrà trovare l'accordo con il Napoli, che, dal canto suo, valuterà anche eventuali offerte provenienti da Atletico Madrid e Tottenham. Attualmente in prestito al Cagliari, Luca Pellegrini, terzino sinistro classe 1999 di proprietà della Juventus, potrebbe rientrare nei discorsi tra i bianconeri e il Napoli per Arkadiusz Milik. Come riportano i colleghi di "Calciomercato.com", infatti, il terzino sarebbe particolarmente gradito a mister Gattuso, cosa che potrebbe spingere i partenopei a chiederlo come contropartita tecnica per la cessione alla Juve del centravanti polacco. Nelle prossime settimane ne sapremo certamente di più. Tuttojuve
  7. Due per uno. Se parte Gonzalo Higuain servono due attaccanti per rimpiazzarlo. E' il piano della Juve, che dopo aver chiuso e ufficializzato lo scambio Pjanic-Arthur continua il suo processo di costruzione della squadra 2020-21, senza perdere il focus sulla stagione presente. La strategia è chiara: servono due colpi, diversi: un nove da big e un giovane, oppure un colpo low cost. Perché se è vero che Paulo Dybala si sta ben destreggiando come falso nove, è anche vero che il problema di attaccare gli spazi e riempire l'area di rigore resta. ORA E IN FUTURO - Adesso che Gonzalo Higuain è nuovamente arruolato il problema spaventa meno Sarri, che sa di potersi giocare una carta in più, ma il futuro è diverso. A un anno dalla scadenza di contratto la Juve vorrebbe ascoltare le offerte per il Pipita e provare ad approfittare di qualche scambio, con i giovani del River per esempio. Intanto, studia l'assalto per seguire il mantra di questo mercato, ringiovanire il reparto e abbassare gli ingaggi. Arkadiusz Milik (scadenza 2021 con il Napoli) e Raul Jimenez sono i nomi più caldi, dietro di loro la suggestione Aubameyang. Milik vuola la Juventus, ma convincere De Laurentiis non è facile, non a meno di 40-50 milioni cash. L'altra strada del piano porta a un nome giovane, da far crescere e utilizzare come ricambio fino alla possibile esplosione: c'è Pinamonti in lista e c'è Kaio Jorge, 18enne del Santos che piace molto ma per cui le cifre sono già elevate. Un altro nome papabile, riporta Tuttosport, è Gianluca Scamacca, attaccante dell’Ascoli ma di proprietà del Sassuolo, assistito da Mino Raiola. Intanto, in Spagna, hanno accostato fortemente la Juve al nome di Ferran Torres, talento assoluto del Valencia. Ala di 20 anni, con 6 gol e 7 assist in stagione, in scadenza nel 2021 e perciò molto appetibile. il bianconero
  8. Ho sentito su Twitch che Dybala ha detto che molti degli ex che sente quotidianamente hanno tanta voglia di tornare alla Juve perché l’ambiente è il top. E sappiamo bene che tra quelli che sente tutti i giorni c’è Pogba, avevano postato anche l’audio su Twitter ma poi l’han tolto (poi quando caricano il video integrale lo posto) Sempre su Twitter il profilo della Juve spagnolo ha messo un tweet ambiguo, subito cancellato e ora sta ritardando così... Non so, excusatio non petita, accusatio manifesta (?)
  9. Maurizio Sarri a Sky: “la squadra ha fatto bene, nel primo tempo, la palla viaggiava, abbiamo tirato spesso. Su una buona prestazione di squadra, tre perle dei singoli, va bene. La squadra dopo la coppa Italia si è ripresa bene con la crescita della condizione fisica. Con Pjanic non ho neanche parlato,abbiamo parlato spesso dopo il lockdown, questi 25 gg sotto tono con i motivi per superare il cslomdi condizione, mentale fisico. Sono sicuro che Miralem farà molto bene, integrato con staff e compagni, non sono preoccupato. Non so se i ragazzi sapevano il risultato. Sicuramente lo sapevano, ma se a fine riscaldamento sono andati a sentire il risultato della Lazio ti direi una bugia, Cresciuta la convinzione? La prestazione di Rabiot è stata positiva, sta crescendo, tutti si aspettano molto da lui, per lui non è semplice, ha una storia particolare, ha cambiato Nazione e calcio, ha avuto l’interruzione, sta crescendo. Oggi i compagni hanno fatto finta di non vedere Ronaldo? Non ci posso credere, Cristiano nel primo tempo ha tirato molto, lo hanno servito bene, ha tirato cinque volte. Ronaldo quando decide di muovere la palla veloce è il migliore di tutti. Ho tolto Cristiano perché e’ quello con più minuti di tutti. L’ha presa abbastanza bene. Ronaldo e Dybala in gol? Hanno imparato a cercarsi di più, una cosa migliore per entrambi. Buffon con il Torino? Non lo so, Gigi ha 47 partite per battere il record di presenze, lo batterà sicuramente”. Tuttojuve
  10. Rodrigo Bentancur a Sky a fine gara: “Una partita bellissima, guardiamo cosa facciamo noi, stiamo facendo abbastanza bene, possiamo migliorare. Juve più aggressiva? Si, abbiamo fatto quello che ha chiesto il mister, dobbiamo farlo in ogni partita. Crescita continua? Si, ogni partita mi sento meglio, così come la squadra, stiamo facendo le cose molto bene”. Tuttojuve
  11. Non è stata propriamente una boccata d'ossigeno, ma un segnale. La Juve s'è destata sul fronte plusvalenze, e negli ultimi giorni ha portato a casa un risultato incredibile: 160 milioni di introiti. Di fatto, un vero e proprio record, così da allontanare ogni possibile minaccia, presente, passata e futura, causa emergenza covid. BILANCIO - Nel bilancio 2019-2020, gravato dagli ammanchi del fatturato per l'emergenza sanitaria, è arrivato dunque l'incasso dal trading più alto della storia bianconera. Ecco, ci sono state esigenze più contabili che finanziare: a mettere a riparo il club, infatti, era arrivato l'aumento di capitale degli scorsi mesi. Pjanic è stata la ciliegina su una torta decisamente consistente. IN BORSA - Intanto, la Juve torna a sorridere in Borsa: oggi il titolo ha guadagnato intorno all'1% con le azioni bianconere scambiate a 0,91 euro dopo aver toccato un massimo di 0,9248. Tempi complicati necessitavano azioni fuori dall'ordinario. Non c'è che dire: la società si è dimostrata certamente all'altezza. il bianconero
  12. NUOVI NUMERI – «Sì e sono in generale buoni, ma avremo un quadro solo dopo qualche settimana di assestamento e di messa a punto di tutto. Non è stata una semplice riverniciata, ma un cambiamento più profondo, frutto di una progettazione nata un anno fa». OBIETTIVO RESTYLING – «Creare un ecosistema digitale. Nel senso più letterale del termine, cioè un ambiente nel quale i vari protagonisti trovano il loro ruolo e l’interazione fra diloro modifica l’ambiente stesso. In sostanza tutto deve ruota intorno al tifoso, che deve trovare facilmente quello che vuole, anche attraverso l’intelligenza artificiale che capisce i suoi gusti e le sue esigenze. Vogliamo mettergli a disposizione un ampio spettro i contenuti facili da raggiungere». .EFFETTO RONALDO –«Importantissimo. Ci ha messo il turbo nel momento del suo arrivo, portandoci a un nuovo livello. Nel corso del secondo anno la crescita si è, com’era naturale, assestata e adesso e progressiva. Significa che Ronaldo ci ha dato la spinta, però adesso il club procede anche e soprattutto con le sue gambe. CR7 non è stata una fiammata, ma un’accelerazione in un processo di crescita che continua» Juventusnews24.it
  13. «Oggi eravamo più brillanti dal punto di vista fisico, abbiamo fatto 70 minuti di buona intensità, con un buon ritmo e buone accelerazioni, pagando qualcosa in termini di brillantezza solo nei 20 minuti finali. Bernardeschi aveva fatto bene anche negli ultimi due ingressi, dava la sensazione di essere in un buon momento, e anche lui ha giocato su ottimi livelli, lavorando bene anche in fase difensiva. Sono soddisfatto di quello che ha fatto, se lo merita: è un ragazzo spesso sottovalutato. Dybala e Ronaldo? Avere individualità di livello risolve certe partite, ma noi dobbiamo metterci nella condizione sia di sfruttarli il più possibile, sia di rimanere una squadra anche quando loro hanno un piccolo calo, cosa che giocando 60 partite all'anno capita a tutti i giocatori. De Ligt è cresciuto, si è abituato al nostro tipo di calcio e considerando l'età non ha faticato neanche tanto: è un predestinato, diventerà un difensore di riferimento europeo. Ai ragazzi, in questi giorni, ho detto che non dobbiamo farci scalfire dalle opinioni». Juventus.com
  14. «Poco da dire: vincere era fondamentale. Se giocheremo come stasera ci prenderemo delle grosse soddisfazioni; era difficile, dopo tanto tempo e dopo due partite sottotono, ma la strada di stasera è quella giusta: sacrificio, umiltà e voglia di portare a casa il risultato a tutti i costi. Quando i momenti sono più difficili bisogna fare quadrato e rispondere come stasera: se si perde una finale ci si confronta, tutti insieme. Abbiamo indicato una strada e questa sera si è vista» Juventus.com
×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.