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Sergione

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  1. La Juventus è sempre più decisa a regalare Manuel Locatelli a Massimiliano Allegri. Madama continua a trattare col Sassuolo, ma permane la distanza tra domanda e offerta. La proposta, quella messa sul tavolo dai bianconeri, prevede un prestito biennale da 5 milioni totali (2,5 a stagione) con obbligo di riscatto a determinate condizioni fissato a 20; la forbice col club emiliano al momento rappresenta però uno scoglio cruciale per giungere alla fumata bianca, poichè i neroverdi hanno altre idee. La richiesta del Sassuolo per cedere Locatelli è un prestito annuale vicino ai 5 milioni con riscatto obbligatorio del cartellino almeno a 30, legato al numero di presenze del centrocampista con la maglia della Juve. Le parti restano in contatto per cercare di sbloccare un'operazione complessa ma caldissima: la Juve non ha dubbi, in mediana serve l'ex Milan. Goal
  2. Pavel Nedved fa il punto sul mercato della Juventus. Il vicepresidente del club bianconero ha dichiarato prima del Trofeo Berlusconi a Monza: "Per Locatelli abbiamo parlato con il Sassuolo, abbiamo fatto la nostra offerta che crediamo sia congrua, buona e giusta. Se c'è fiducia? Siamo sempre fiduciosi, è normale che nelle trattative ci sono cose da chiarire e da risolvere. Quando vuoi un giocatore e il giocatore vuole te, è chiaro...". "Cristiano Ronaldo è un nostro calciatore, ha ancora un anno di contratto e siamo molto felici di averlo con noi anche perché in ogni stagione garantisce tantissimi gol. E' un giocatore di assoluto valore, ovviamente puntiamo su di lui". calciomercato.com
  3. Da anni zona chiacchierata dello scacchiere bianconero, nell’ultimo mercato la Juve ha cercato le soluzioni in casa: una mano può arrivare anche da chi sa giocare su entrambe le fasce. Con Frabotta ceduto in prestito con diritto di riscatto al Verona, è piena bagarre per il ruolo di vice Alex Sandro, sulla fascia sinistra. Il candidato numero uno è Luca Pellegrini, che giunge da una stagione tormentata dagli infortuni ma la società vorrebbe valorizzarlo riportandolo a quella striscia positiva della stagione trascorsa a Cagliari. Da escludere che in quella zona di campo tornerà ad agire Bernardeschi. Piuttosto il piano alternativo mette al riparo da ogni possibile problema con gli altri esterni bassi in rosa: sia Danilo che De Sciglio possono tranquillamente occupare entrambe le corsie. Anche per questo la Juve non tornerà sul mercato. tratto da Gazzetta
  4. Dopo il primo test contro il Cesena allo Juventus Training Center, la Juventus è attesa dalla seconda amichevole del suo pre-campionato. Alle 21:00, all'U-Power Stadium, sfida con il Monza in occasione del venticinquesimo Trofeo Luigi Berlusconi. Di seguito la lista dei giocatori convocati per il match. I CONVOCATI Wojciech Szczesny Mattia Perin Carlo Pinsoglio Mattia De Sciglio Matthijs de Ligt Luca Pellegrini Daniele Rugani Merih Demiral Radu Dragusin Koni De Winter Albian Hajdari Aaron Ramsey Adrien Rabiot Nicolò Fagioli Filippo Ranocchia Fabio Miretti Daouda Peeters Dejan Kulusevski Marley Akè Felix Correia Matias Soulè Andrea Brighenti Alejandro Marques Juventus.com
  5. Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, aspetta ancora un rinforzo in difesa: secondo quanto riportato da "La Gazzetta dello Sport", il nome più gradito al tecnico toscano sarebbe quello di Daniele Rugani, difensore centrale classe 1994 della Juventus, allenato da Sarri proprio a Torino, oltre che ad Empoli. La Lazio, però, non avrebbe ancora contattato i bianconeri per trattare l'acquisto del giocatore, tra i cedibili in casa bianconera.
  6. Operazione rilancio. Dopo un anno luci e ombre, con le maglie di Juventus e Svezia, Dejan Kulusevski è pronto a iniziare una nuova stagione, con l'obiettivo di migliorare la prima, dove non è stato quel fattore che tutti si aspettavano. La pressione per il prezzo pagato, 35 milioni di euro più 9 di bonus, il salto dalla provincia al palcoscenico di una big mondiale, gli infortuni e le incomprensioni tattiche hanno caratterizzato il primo anno in bianconero, chiuso con 7 gol in 47 partite ufficiali, solo 4 di questi in campionato. Un rendimento sottotono, per il quale non è stato messo in croce. Che non ha cambiato la stima dello staff tecnico e dirigenziale. In queste settimane la Juve l'ha coccolato, l'ha fatto sentire importante, a parole e con i fatti. Respingendo i sondaggi di Bayern Monaco, Manchester City e Arsenal, ribadendo al suo entourage che non è sulla lista dei partenti. Kulusevski è una risorsa, per la Juve e per Allegri, che non ha mai messo in dubbio la sua conferma. Il tecnico livornese punta su di lui, come dichiarato ieri in conferenza stampa: "Datemi tempo, l'ho visto in due allenamenti. Deve sicuramente crescere in fase realizzativa, ha un motore importante e quindi è migliorabile". Lo svedese è atteso dal salto di qualità, per lui e per la Juve, la sua nuova-vecchia posizione in campo potrebbe aiutarlo. Adattato come seconda punta o come esterno nell'idea di gioco di Pirlo, con Allegri dovrebbe partire nella sua posizione abituale, come a Parma, largo a destra in un 4-2-3-1 o 4-3-3, con libertà di inserimento. E di guardare la porta, per aumentare lo score. Per essere finalmente un fattore. calciomercato.com
  7. Un graditissimo ritorno nel gruppo della Juve. Si tratta di Simone Padoin, che da oggi è ufficialmente parte dello staff tecnico, in qualità di collaboratore. Si diceva, si tratta di un graditissimo ritorno: Padoin ha vestito la maglia bianconera dal 2012 al 2016, vincendo la bellezza di 5 Scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Adesso inizia una nuova avventura, di nuovo nella famiglia bianconera: bentornato, Simone, e buon lavoro! Juventus.com
  8. Marko Pjaca disputerà la prossima stagione nelle fila del Torino: è infatti ufficiale il prestito, per una stagione (fino al 30 giugno 2022), con diritto di riscatto (Juventus.com)
  9. Massimiliano Allegri non vorrebbe una rosa troppo larga per la sua Juventus in questa stagione: secondo quanto riportato dal "Corriere dello Sport", infatti, il tecnico livornese, con l'eventuale conferma di Ronaldo, si aspetta massimo 2-3 acquisti, e sarebbe a posto allenando massimo 22-23 giocatori. La Juve, dunque, dovrà lavorare alacremente al mercato in uscita, perchè l'intenzione di Allegri è quella di "tagliare" almeno 4 giocatori, in modo da non aver una rosa troppo numerosa a fine agosto. Il gruppo a disposizione di Max Allegri cresce ogni giorno di più. E in attesa di CR7 – domenica il giorno dello sbarco in Italia – il prossimo bianconero a entrare alla Continassa sarà Szczesny, indiscusso titolare la prossima stagione con Mattia Perin – salvo sorprese da calciomercato - suo secondo, e Pinsoglio terzo. Ma se il polacco è sicuro del suo ruolo da protagonista, il reparto che giostrerà davanti a lui deve essere ancora definito al 100%. Le certezze ci sono: tra i centrali Bonucci, De Ligt e ovviamente Chiellini quando firmerà il rinnovo. Poi Danilo, Alex Sandro e con ogni probabilità Luca Pellegrini, pronto a farne il vice sulla fascia sinistra. E poi un gruppo di giocatori che non è sicuro di continuare a lavorare con Max Allegri a seconda anche delle opportunità di un mercato decisamente al risparmio: da Demiral a Rugani, da Dragusin a Frabotta, fino a De Sciglio. Ovviamente non tutti via, ma per almeno un paio è probabile che la stagione continui lontano dalla Continassa. Max Allegri ha sempre vinto i campionati con la miglior difesa della Serie A. Da lì bisogna ripartire per provare a tornare a vincere. Sky Sport
  10. L'infortunio di Arthur potrebbe costringere la Juventus a prendere un altro centrocampista oltre Locatelli. Secondo quanto riporta Repubblica, il club bianconero starebbe pensando a Leandro Paredes, giocatore del PSG già monitorato nelle scorse sessioni di mercato.
  11. Mentre Allegri continua a lavorare sui campi dello Juventus Training Center (sempre doppio allenamento), la dirigenza della Juventus pensa al mercato. E non potrebbe essere altrimenti. Federico Cherubini e Pavel Nedved – che oggi si sono fermati a lungo a chiacchierare con Simone Padoin che è passato a salutare gli ex compagni di squadra- hanno da gestire una lunga lista di calciatori che sono entrati nell’ultimo anno di contratto con la Juventus: 8 in tutto. E molti di questi sono giocatori che possiamo considerare titolari della squadra di Allegri. Da Cristiano Ronaldo atteso alla Continassa per il prossimo 25 luglio, a Paulo Dybala con cui molto presto ci si siederà a un tavolo per parlare del rinnovo di contratto. E poi ancora Juan Cuadrado, altro giocatore che potrebbe prolungare la sua esperienza juventina a Federico Bernardeschi, rigenerato dall’Europeo. E ancora Mattia De Sciglio che potrebbe non restare alla juve dopo la stagione positiva passata in prestito al Lione a Mattia Perin che sarà con ogni probabilità il secondo di Tek Szczesny. Poi due casi speciali: Alvaro Morata per cui è stato rinnovato il prestito per un’altra stagione e infine Giorgio Chiellini il cui contratto è già scaduto e non aspetta altro di rientrare dalle vacanze (sempre con il fido Leo Bonucci) per firmare il rinnovo con la sua “vecchia” Juventus. Sky Sport
  12. È proprio un odi et amo quello fra la Juve e l'Europa. Che altro sennò? Ieri un avamposto della squadra è tornato fra le mani di Max Allegri. Destinazione? Manco a dirlo: Champions. L'Europeo dice che è una squadra niente male. E c'è da stupirsi che, negli ultimi anni, sia così banalmente naufragata in Champions. L'Europeo riporta a casa un pugno di giocatori campioni. Non per etichetta, campioni per conquista. Aggiungete che Cristiano Ronaldo ha messo del suo conquistandosi il titolo di capocannoniere. A ben sfogliare, il torneo è ruotato intorno ad un mondo Juve: avrà pur significato. Juve d'Europa: i valori contano, i fatti anche più. In finale Bonucci ha cominciato a disfare i sogni inglesi e insieme a Bernardeschi hanno crocefisso Pickford nella sequenza dei rigori. Così come nella semifinale contro la Spagna. Quale squadra ha sommato più gol (12) e goleador (5)? Obviously, la Juve. Dietro le 5 reti di CR7, ci sono Chiesa (2), Morata (3), Ramsey (1) e la zampata di Bonucci. Però chi avrebbe pensato ad una Juve così protagonista, dopo il deludente campionato e le critiche che, ogni anno, piovono sulle disfatte Champions? A Torino attendono la coppa dal 1996. Stavolta, invece, la coppa Europa è stata issata dalle mani salde della colonna vertebrale azzurra, Chiellini, Bonucci, Chiesa (oltre a Jorginho e Donnarumma). Dunque questa Juve in Europa ci sa fare: la roccaforte costituita da Chiellini e Bonucci ha fatto invidia. La forza dinamitarda di Chiesa ha consacrato uno dei migliori dell'Europeo: e qualcuno avrà osservato che a Torino è migliorato. Ovvero: non tutto è bianco o nero, ma c'è molto bianconero. Il Giornale
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